Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

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 A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ

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ana



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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Lun Mag 03, 2010 3:58 pm

grazie della sua risposta: Vediamo se adesso riesco ad essere piu chiara perche quella spiegazione non mi serve di tanto. Io sono nata in argentina e ho ottenuto la mia cittadinaza italiana per miei nonni, certamente ho il passaporto, e per quello che lei mi spiega io gia sarebbe iscritta all'AIRE allora vorrei sapere che differenza c'e tra una persona che si trova nelle mie condizioni e quella italiana nata in italia, perche quello che mi hanno detto ai municipi era cosi come che io che ho piu diritti di un italiano nato in intalia non dovrei rinunciare che ho anche tutti i diritti di un italiano nato in italia e altri in piu allora io posso lavorare in regola, posso avere tutto quello che ha un italiano nato in italia e non mi conviene rinunciare all'aire, fra un mese devo ritornare in italia e sistemare la mia situazione gradirei mi spiegassi bene grazie mille
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Lun Mag 03, 2010 6:15 pm

Ana,attenzione al regolamento del forum...non serve niente postare tre volte lo stesso messaggio...due saranno cancellati.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Mag 04, 2010 5:23 am

La situazione è interessante, dato che l'occupazione stagionale è esplicitamente considerata, ma nella "direzione" opposta.
Infatti, l'iscrizione AIRE costituisce un obbligo per chi, cittadino italiano ed avente la dimora abituale (= residenza) in Italia, trasferisca la propria dimora abituale all'estero, salvo il caso che il trasferimento sia di durata limitata (e, comunque, sia, non superiore a 12 mesi, termine oltre il quale è comunque considerato un trasferimento definitivo).
All'AIRE non sono, comunque, iscritte due categorie di persone, una delle quali sono proprio quanti esercitino all'estero, cioè fuori dall'Italia, attivita' stagionali (l'altra riguarda personale diplomatico/consolare accreditato come tale) (art. 1, comma 9, lett. a) L. 27 ottobre 1988, n. 470).
Qui si tratta della situazione opposta, cioè della persona che ha la propria residenza in altro Stato e che svolge attività stagionale in Italia. Ne consegue che, facendo ricorso al medesimo criterio, dovrebbe concludersi che l'eseercizio di attività stagionale in Italia conservi la condizione di persona residente all'estero, il ché esclude che possa considerarsi sussistente una dimora abituale in Italia (nel comune di abitazione). Ciò, almeno, a stretto rigore.
Un cenno sull'assistenza sanitaria: i cittadini italiani residenti all'estero non fruiscono, né possono fruire, in Italia di assistenza sanitaria, salvo che per ventuali prestazioni di pronto soccorso o relative alle norme in materia di protezione della maternità e, trovandosi in Italia, per accedere a queste prestazioni devono stipulare apposita polizza assicurativa oppure corrispondere agli oneri per le prestazioni cui eventualmente abbiano fatto ricorso.

Va detto che l'iscrizione AIRE costituisce un obbligo giuridico non derogabile a cui il cittadino italiano deve provvedere, in tutti i casi di trasferimento della residenza, quale dimora abituale all'estero, salvo che si tratti di cause di durata limitata o che rientri in una delle categorie di cui sopra (tra cui i lavoratori stagionali all'estero), il chè dovebbe aversi dichiarando, prima della partenza, il trasferimento all'Ufficio anagrafe e, quindi, rendendo una 2^ dichiarazione al consolato, entro 90 giorni dall'arrivo nella circoscrizione consolare (art. 6 L. 27 ottobre 1988, n. 470). Per quanti fossero gia' stati residenti all'estero all'entrata in vigore della legge precedentemente citata, vi er al'obbligo di provvedere a rendere la dichiarazione presso il consolato entro 1 anno (cioè entro il 7 novembre 1989) dall'entrata in vighore della legge.
Comunque sia, per quanto riguarda i termini, l'iscrizione AIRE costituisce un vero e proprio obbligo giuridico, come lo è il distinto (ma, a volte, confuso con questo) obbligo di iscrizione nello schedario consolare di cui all'art. 67 d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200.
Non è da escludere che la persona sia già iscritta all'AIRE, avendo (come afferma, tra le righe) passaporto italiano, ipotesi nella quale dovrebbe solo verificare in quale comune sia iscritta all'AIRE: il ché è anche agevole essendo sufficiente ricordare quale sia il comune indicato sulle buste che le sono trasmesse in occasione delle elezioni dei 2 rami del Parlamento, in applciazione della legge sul voto degli italiani residenti all'estero.
Se proprio non sia iscritta all'AIRE, non resta che recarsi, quanto prima, al Consolato italiano nella cui circoscrizione consolare ha, all'estero, la propria dimora abituale e provvedere a rendere le prescritte dichiarazioni.
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Mag 04, 2010 8:21 pm

Purtroppo internet non mi ha permesso di rispondere prima o meglio di inserire la risposta che ho salvato negli appunti, prima dell'intervento del Dr Scolaro al quale prego di rispondere con piú dettagli riguardo le mie ipotesi (a mio avviso la signora é nata in Argentina ed é stata iscritta all'AIRE al momento della richiesta di trascrizione di nascita, ed aspetto che la signora confermi). Io penso che la signora dimorando sei mesi in Italia e sei mesi in Argentina, abbia il diritto di cancellarsi dall'AIRE e d eligere la residenza italiana. Che ne dice Dr Scolaro che ovviamente soprattutto riguardo la residenza in Italia, é certamente il piú ferrato di tutti?

Questo il mio intervento che copio dagli appunti ed ncollo di seguito, sperando non abbia detto troppe imprecisioni:
ana ha scritto:
grazie della sua risposta: Vediamo se adesso riesco ad essere piu chiara perche quella spiegazione non mi serve di tanto. Io sono nata in argentina e ho ottenuto la mia cittadinaza italiana per miei nonni, certamente ho il passaporto, e per quello che lei mi spiega io gia sarebbe iscritta all'AIRE
Esatto! Lei al momento di riconoscere la sua cittadinanza IUS SANGUINIS (per padre o madre italiana (o suoi ascendenti purcrhé nessuno abbia perso la cittadinanza, come nel suo caso), é stata registrata anagraficamente in Ambascita con richiesta di trascrizione della nascita nel Comune italiano di riferimento, e questa registrazione deve essere fatta all'AIRE (Anagrafe Residenti all'Estero) d'ufficio da parte dell'Ambasciata italiana, quindi é sicuramente iscritta all'AIRE.
ana ha scritto:
allora vorrei sapere che differenza c'e tra una persona che si trova nelle mie condizioni e quella italiana nata in italia,
nessuna a parte il diritto ai servizi consolari e il non diritto alla sanitá pubblica italiana (medico di famiglia, medicine etc) se non le sole emergenze quando si trova in Italia.
ana ha scritto:
perche quello che mi hanno detto ai municipi era cosi come che io che ho piu diritti di un italiano nato in Italia non dovrei rinunciare che ho anche tutti i diritti di un italiano nato in italia e altri in piu allora io posso lavorare in regola, posso avere tutto quello che ha un italiano nato in italia e non mi conviene rinunciare all'aire, fra un mese devo ritornare in italia e sistemare la mia situazione gradirei mi spiegassi bene grazie mille
Nemmeno per sogno, semmai il contrario e con le specifica che non importa dove sia nata, bensí dove risieda. Forse non si spiega bene e non ha capito bene (spero sia cosi) ció che le hanno informato i Comuni. Per Costituzione italiana gli italiani sono italiani e godono degli stessi diritti, alcuni sono minori come quelli del diritto alla sanitá, a seconda di dove risiede, in Italia o all'estero (AIRE appunto]).


Nel suo caso la risposta l'ho giá data e certamente le conviene trasferire la sua residenza dall' AIRE (in Argentina) in Italia, nei modi che le ho descritto nella prima risposta e considerando che lei passa sei mesi da una parte e sei dall'altra.
Indipendente é la residenza legale per le leggi argentine che non ha nessuna connessione con quella che risulta in Italia per legge e diritto italiano.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Gio Mag 06, 2010 11:20 pm

Forse, la situazione non è affrontabile in termini di prevalenza dei periodi temporali (criterio presente in aspetti del tutto diversi ed estranei alla situazione stessa), quanto con altra ottica, in quanto la norma citata considera la natura, oggettiva, del lavoro stagionale, non la sua durata nell'arco dell'anno.
Si tratta di un'impostazione che è presente, a titolo esemplificativo, in materia di durata di permessi di soggiorno per lavoro stagionale, che possono giungere fino a 9 mesi consecutivi, ma si è in presenza di una valutazione "oggettiva" della stagionalità, non rilevando la prevalenza del periodo temporale.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Mag 07, 2010 2:01 am

Sereno.SCOLARO ha scritto:
Forse, la situazione non è affrontabile in termini di prevalenza dei periodi temporali (criterio presente in aspetti del tutto diversi ed estranei alla situazione stessa), quanto con altra ottica, in quanto la norma citata considera la natura, oggettiva, del lavoro stagionale, non la sua durata nell'arco dell'anno.
Si tratta di un'impostazione che è presente, a titolo esemplificativo, in materia di durata di permessi di soggiorno per lavoro stagionale, che possono giungere fino a 9 mesi consecutivi, ma si è in presenza di una valutazione "oggettiva" della stagionalità, non rilevando la prevalenza del periodo temporale.
Dr Scolaro grazie, peró non mi é chiro il concetto. R
imarcando che in questo caso si tratta di cittadina italiana, non capisco la relazione anche a titolo esemplicativo della durata dei PDS. Voglio dire, non essendo presente all'estero per un anno continuativo, una citadina italiana non ha diritto a cancellarsi dall'Aire ed eligere la sua residenza in Italia?

Riporto il suo intervento
Sereno.SCOLARO ha scritto:
.....Per la legge italiana, l'iscrizione AIRE (ma anche l'iscrizione nello schedario consolare di cui all'art. 67 d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200) costituisce un obbligo che sorge in conseguenza del trasferimento definitivo all'estero della dimora abituale, che si presume sussistere, indipendentemente da ogni altra considerazione, quando la permanenza all'estero sia (o raggiunga, se non sia prevedibile dall'inizio) superiore a 12 mesi. ......
Nel caso in oggetto di una cittadina italiana che é iscritta giustamente all'AIRE, nel momento in cui il suo domicilio abituale non é piú identificabile come prevalente all'estero, dividendo in sei mesi e sei mesi il suo domicilio tra l'Argentina e l'Italia, non puó come cittadina italiana scegliere la residenza in Italia? Ancor peggio, anche se non fosse domiciliata per sei mesi all'anno una cittadina italiana non puó andare a risiedere in Italia? Mi pare davvero alquanto paradossale.
Attendo suoi cortesi chiarimenti nell'ottica non di uno straniero, bensí di una cittadina italiana ed i suoi diritti.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Mag 07, 2010 11:28 am

Il riferimento alla durata del P.d.S., che puo' giungre fino a 9 mesi, se per lavoro stagionale serviva, unicamente, per considerare come la qualificazione di lavoro stagionale ha natura oggettiva e non legata alla prevalenza temporale.
E, avendo ben presente che si tratta di persona avente la cittadinanza italiana, il solo riferimento e' quello di fare riferimento "a rovescio" delle norme che escludono l'iscrizione AIRE per i lavoratori stagionali.
"Rovesciando" il concetto, si dovrebbe giungere alla conclusione che l'italiano, residente all'estero (ed in quanto tale iscritto AIRE), se presti lavoro stagionale in Italia, non cesserebbe di essere residente all'estero. Indipendentemente, dalla durata del lavoro stagionale.
Ovviamente, i confini non sono sempre così netti.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Sab Mag 08, 2010 12:08 am

Forse ultimamente ho troppo lavoro e continuo a non capire un particolare. Vuole forse dirmi che la vedova di un cittadino italiano, giá cittadina italiana, non é libera di cambiare residenza in Italia anche se non lavora?

Mi sto preoccupando sul serio perché se facessero una cosa del genere a mia moglie (impedirle di andare a vivere in Italia), giá cittadina italiana, mi rivolterei nella tomba ed invece di mandare diffide ad adempiere, manderei qualcosa di piú consistente. Dr Scolaro, la prego mi tolga questo dente, che incomincia a farmi male. A me sembra incredibile e mi pare che le cittadinanze acquisite se cosí fossero le cose, sarebbero cittadinanze di serie B, non permesse dalla Costituzione.

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Patricia



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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Dom Lug 18, 2010 5:56 am

Salve Dr. Guido!



Tra un anno circa me trasferirò a Santo Domingo con mia figlia.



Sono dominicana con una figlia pure dominicana strambi cittadine italiane.



Per l’iscrizione AIRE cosa dovrei presentare all’ambasciata? Vista che non ho bisogno della residenza dominicana



Grazie.
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Katia la Normanna



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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Ago 03, 2010 3:44 am

Salve a tutti.
A ottobre devo trasferirmi in francia dal mio ragazzo...
Quali documenti dovrò fare? e dato che sono in normandia e li non cè consolato italiano come faccio per iscrivermi all A.I.R.E?
Per avere la carta d'identità francese e l'assistenza sanitaria?
Grazie a tutti quelli che mi aiuteranno
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Ago 03, 2010 9:32 am

Katia la Normanna ha scritto:
Salve a tutti.
A ottobre devo trasferirmi in francia dal mio ragazzo...
Quali documenti dovrò fare? e dato che sono in normandia e li non cè consolato italiano come faccio per iscrivermi all A.I.R.E?
Per avere la carta d'identità francese e l'assistenza sanitaria?
Grazie a tutti quelli che mi aiuteranno


La Normandia dipende dal consolato italiano di Parigi.Puoi fare l'iscrizione AIRE anche per posta/fax mandando una copia della tua C.I. italiana ed una prova che risiedi in Francia(una bolletta di luce agua,ecc.) ed il modulo d'iscrizione.
Non avendo nazionalità francese non avrai la C.I. loro ma resterai con quella italiana.
Essendo residente là,avrai diritto alla sanità pubblica francese.Al principio puoi anche utilizzare la carta sanitaria/codice fiscale TEAM italiana.
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Katia la Normanna



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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Ago 03, 2010 11:57 am

ma le bollette penso che sono intestate al mio ragazzo. va bene lo stesso? cmq è l unica cosa che devo fare penso? non ci sono altri documenti particolari?
Ma poi da Parigi mi mandano i documenti che attestano la mia residenza? Invece per la carta sanitaria francese devo farne richiesta dove?
scusate le copiose domande ma le incertezze e le confusioni sono tante...
Poi una cosa che mi sono sempre chiesta, dato che la nostra patente italiana scade ogni dieci anni come si fa?????
grazie grazie
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Ago 03, 2010 5:11 pm

Katia la Normanna ha scritto:
ma le bollette penso che sono intestate al mio ragazzo. va bene lo stesso? cmq è l unica cosa che devo fare penso? non ci sono altri documenti particolari?
Ma poi da Parigi mi mandano i documenti che attestano la mia residenza? Invece per la carta sanitaria francese devo farne richiesta dove?
scusate le copiose domande ma le incertezze e le confusioni sono tante...
Poi una cosa che mi sono sempre chiesta, dato che la nostra patente italiana scade ogni dieci anni come si fa?????
grazie grazie


Vai a due passi dall'Italia,in un paese della UE,non avere tanti timori...Hai un anno di tempo per iscriverti all'AIRE,nel frattempo puoi intestarti qualcosa.Dal consolato,se tu lo richiedi,possono attestarti che hanno ricevuto la tua istanza d'iscrizione AIRE.
La tessera sanitaria francese la richiedi alle loro autorità sanitarie.La patente si può rinnovare in consolato o quando torni in Italia,puoi anche chiedere di convertirla nel loro "Permis de conduire".
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Ago 06, 2010 6:04 am

Patricia ha scritto:
Salve Dr. Guido!



Tra un anno circa me trasferirò a Santo Domingo con mia figlia.



Sono dominicana con una figlia pure dominicana strambi cittadine italiane.



Per l’iscrizione AIRE cosa dovrei presentare all’ambasciata? Vista che non ho bisogno della residenza dominicana



Grazie.
Il passaporto italiano e il modulo di richiesta iscrizione, neint'altro. Essendo italiana puó presentarsi nei giorni di apertura degli uffici senza appuntamento.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mer Ago 25, 2010 2:54 am

Salve,mi chiamo Giuppini Christian.
Vista la crisi lavorativa che attanaglia l'Italia e sopratutto il sud,ho deciso di spostarmi in Svizzera e poi farmi seguire pure dalla mia famiglia.
Dal primo Gennaio 2010 risulto in Svizzera con permesso B con scadenza nel 2014,ho un bellissimo lavoro,una bella casa e adesso sono arrivate pure mia moglie e mia figlia.
Visto che non vogliamo più avere niente a che fare con l'Italia,anzi appena possibile chiederemo la cittadinanza svizzera sono comunque costretto ad iscrivermi all'AIRE ?
Io non voglio andare negli ospedali italiani.
Voglio vivere in santa pace qui in Svizzera.
Grazie per l'aiuto e complimenti per il sito.
p.s. eventualmente a cosa vado incontro se non mi iscrivo?
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