Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

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 consiglio per una futura mamma

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bostik
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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Mer Ott 28, 2009 6:13 pm

I visti di transito concessi ai marittimi,danno la possibilitá di un soggiorno di al max. 5 gg. in zona Schengen.Bisogna vedere se il visto del compagno di Tizzy é ad entrate multiple.Gli shore pass temporanei,sostituiscono il visto se scaduto,ma danno la possibilitá solo di brevi visite a zone contigue agli scali di 48 ore e solo in ore diurne.Ultima possibilitá che la RD abbia firmato la convenzione intern. del lavoro n.108(Ginevra 1958) e quindi l'Italia riconoscerebbe i libretti di navigazione emessi dal paese caraibico ed il possessore potrebbe entrare in zona Schengen,senza visto,chiaramente in relazione alla attivitá di marittimo da svolgere nello scalo...francamente ignoro se un comune italiano possa accettarlo come attestazione di regolaritá di un soggiorno seppure molto breve....
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Mer Ott 28, 2009 8:00 pm

Grazie bostick per la tua preziosa risposta in quanto non sono a conoscenza di questo tipo di procedure marittime e ancor meno so se è stata firmata una convenzione con l'Italia. A questo punto anch'io dubito molto che la sua presenza in Italia venga considerata come permanenza legittima per poter svolgere atti civili e quindi che non possa riconoscere il figlio al concepimento e di matrimonio nemmeno a parlarne.

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Sereno.SCOLARO
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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Gio Ott 29, 2009 3:39 am

Perché non prendere in considerazione l'ipotesi di procedere, durante il periodo di soggiorno (seppure breve, brevissimo), ad un riconoscimento del nascituro, meglio se effettuato congiuntamente (cioè, con il medesimo atto) da parte di entrambi i genitori.
Ciò può aversi o con atto pubblico (notaio) o con dichiarazione resa ad un Ufficiale dello stato civile.
Per la madre occorrera' una certificazione medica che provi lo stato di gravidanza, mentre per il padre, in quanto cittadino di altro Stato, una documentazione rilasciata dalle autorita' competenti dello Stato di appartenenza (se si tratti di autorita' consolare, occorrera' la legalizzazione da parte della Prefettura-UTG) comprovante che egli abbia la capacita' al riconoscimento, secondo la propria legge nazionale (art. 35, comma 2 L. 31 maggio 1995, n. 218).

Con ciò, in sede di dichiarazione di nascita, si avrà che, essendo già stato effettuato il riconoscimento di filiazione naturale, da parte di entrambi i genitori, si tratterà - solo - di provvedere alla formazione dell'atto di nascita, facendo menzione che il nato si identifica con quello già riconosciuto dai genitori con tale atto.

Per quanto riguarda il matrimonio, le modifiche apportate all'art. 116, comma 1 C.C. prevedono chedebba essere documentata la condizione di regolare soggiorno, la quale deve essere sussistente sia al momento dell'avvio del procedimento di c.d. pubblicazioni, sia al momento della celebrazione, documentazione che si aggiunge a quella, costantemente prevista anche prima, della prova della capacita' al matrimonio (c.d., impropriamente, nulla-osta).
Dato il particolare titolo di soggiorno, nonché la brevità dei termini di soggiorno operanti nell'ipotesi specifica, sembrerebbe proprio che non vi siano, allo stato, le condizioni per procedere in questo senso.
Tuttavia, potra pervenirsi al matrimonio in epoca successiva (anche all'eventuale nascita del figlio naturale), non appena esse si realizzino.
In altre parole, se - di norma - la condizione di regolarità del soggiorno è provata dall'avvenuto rilascio del permesso di soggiorno, vi sono anche situazioni nelle quali la regolarità del soggiorno sorge sulla base di altri "titoli", tra cui, a titolo di esempio (ricorrendone i presupposti), nelle ipotesi del soggiorno breve, ai sensi della L. 28 maggio 2007, n. 68.
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tizzy



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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Gio Ott 29, 2009 4:42 am

lo shore pass vale solo nella giornata di scalo nel porto non ha nessun valore nel passaporto è un foglio di carta dove c'è scritto che lui lavora sulla nave e che fa scalo in quel determiato porto quel determinato giorno.sul passaporto non c'è assolutamente segnato nulla di questi scali o shore pass.cmq volevo sapere la carta di soggiorno come genitore di una figlia italiana come si richiede?si va in questura?e non ti controllano il visto quando la richiedi?grazie
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Gio Ott 29, 2009 5:18 am

tizzy ha scritto:
lo shore pass vale solo nella giornata di scalo nel porto non ha nessun valore nel passaporto è un foglio di carta dove c'è scritto che lui lavora sulla nave e che fa scalo in quel determiato porto quel determinato giorno.sul passaporto non c'è assolutamente segnato nulla di questi scali o shore pass.cmq volevo sapere la carta di soggiorno come genitore di una figlia italiana come si richiede?si va in questura?e non ti controllano il visto quando la richiedi?grazie


La CdS si chiede all'Ufficio Immigrazione. Controlleranno il visto, ma non possono rifiutarla se il visto non c'è.

Un saluto,

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bostik
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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Gio Ott 29, 2009 1:45 pm

tizzy ha scritto:
lo shore pass vale solo nella giornata di scalo nel porto non ha nessun valore nel passaporto è un foglio di carta dove c'è scritto che lui lavora sulla nave e che fa scalo in quel determiato porto quel determinato giorno.sul passaporto non c'è assolutamente segnato nulla di questi scali o shore pass.cmq volevo sapere la carta di soggiorno come genitore di una figlia italiana come si richiede?si va in questura?e non ti controllano il visto quando la richiedi?grazie


Non parlavo di shore pass ma del libretto di navigazione,che puó sostituire il passaporto e concedere in determinati casi l'accesso alla zona Schengen senza visto.La soluzione prospettata dal Dott.Scolaro,mi sembra la piú opportuna,facci un pensiero.
Tanti auguri.
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Gio Ott 29, 2009 1:52 pm

Guido Baccoli ha scritto:
Grazie bostick per la tua preziosa risposta in quanto non sono a conoscenza di questo tipo di procedure marittime e ancor meno so se è stata firmata una convenzione con l'Italia. A questo punto anch'io dubito molto che la sua presenza in Italia venga considerata come permanenza legittima per poter svolgere atti civili e quindi che non possa riconoscere il figlio al concepimento e di matrimonio nemmeno a parlarne.


La legislazione di riferimento,se non tutta,ma almeno aggiornata dovrebbe essere questa:

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32003R0415:IT:HTML

Spero possa servire anche per altri
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Gio Ott 29, 2009 5:11 pm

Sereno.SCOLARO ha scritto:
Perché non prendere in considerazione l'ipotesi di procedere, durante il periodo di soggiorno (seppure breve, brevissimo), ad un riconoscimento del nascituro, meglio se effettuato congiuntamente (cioè, con il medesimo atto) da parte di entrambi i genitori.
Grazie Dr Scolaro che piacere vedere la sua risposta (ero preoccupato per la sua lunga assenza e l'ho anche chiamata telefonicamente senza esito). In effetti è quello che avevo già suggerito io:
Guido Baccoli ha scritto:
l'ideale è almeno che quando lui sarà con te, andiate insieme al Comune e riconoscere il figlio al concepimento (quindi ancora prima di nascere) davanti all'UdSC, almeno quando nascerà, avrà diritto al ricongiungimento familiare e la questione si chiude.
, ma l'intervento di bostick riguardo il visto e shore pass, mi ha fermato e pur chiedendo spiegazioni all'utente TizzY, non sono riuscito a capire questo visto apposto sul passaporto a cosa serve se quello che vale è il pass e non ci sono timbri di ingresso.

Bostick gentilemente fornisce informazioni pubblicate nel sito da lui indicato (che non ho avuto tempo di leggere non conoscendo le regole di questo tipo di visto marittimo), ma mi pare che lui non rientri nemmeno in una condizione di presenza regolare sul territorio italiano se non circoscritta a zone vicine alla nave.

Quindi il riconoscimento potrebbe essere fatto per atto notarile sempre esista un notaio in quella zona limitata, ma mi sembra di poter escludere quella fatta davanti all'UdSC che probabilmente non accetterebbe la dichiarazione in rispetto al nuovo pacchetto di sicurezza. Il Mininterno nella sua Circolare da me riportata, parla di visto in vigore con il timbro di entrata (ed in questo caso non c'è) oppure di una certificazione del Questore, ma credo che i tempi concessi da questo famigerato pass shore e la prospettata limitazione territoriale nei pressi della nave, impediscano che riesca a presentarsi al Questore, ottenere la certificazione e poi recarsi dal notaio insieme, a meno che vadano (se esiste in quella zona limitata) direttamente da un notaio.

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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Gio Ott 29, 2009 5:59 pm

Guido Baccoli ha scritto:
Sereno.SCOLARO ha scritto:
Perché non prendere in considerazione l'ipotesi di procedere, durante il periodo di soggiorno (seppure breve, brevissimo), ad un riconoscimento del nascituro, meglio se effettuato congiuntamente (cioè, con il medesimo atto) da parte di entrambi i genitori.
Grazie Dr Scolaro che piacere vedere la sua risposta (ero preoccupato per la sua lunga assenza e l'ho anche chiamata telefonicamente senza esito). In effetti è quello che avevo già suggerito io:
Guido Baccoli ha scritto:
l'ideale è almeno che quando lui sarà con te, andiate insieme al Comune e riconoscere il figlio al concepimento (quindi ancora prima di nascere) davanti all'UdSC, almeno quando nascerà, avrà diritto al ricongiungimento familiare e la questione si chiude.
, ma l'intervento di bostick riguardo il visto e shore pass, mi ha fermato e pur chiedendo spiegazioni all'utente TizzY, non sono riuscito a capire questo visto apposto sul passaporto a cosa serve se quello che vale è il pass e non ci sono timbri di ingresso.

Bostick gentilemente fornisce informazioni pubblicate nel sito da lui indicato (che non ho avuto tempo di leggere non conoscendo le regole di questo tipo di visto marittimo), ma mi pare che lui non rientri nemmeno in una condizione di presenza regolare sul territorio italiano se non circoscritta a zone vicine alla nave.

Quindi il riconoscimento potrebbe essere fatto per atto notarile sempre esista un notaio in quella zona limitata, ma mi sembra di poter escludere quella fatta davanti all'UdSC che probabilmente non accetterebbe la dichiarazione in rispetto al nuovo pacchetto di sicurezza. Il Mininterno nella sua Circolare da me riportata, parla di visto in vigore con il timbro di entrata (ed in questo caso non c'è) oppure di una certificazione del Questore, ma credo che i tempi concessi da questo famigerato pass shore e la prospettata limitazione territoriale nei pressi della nave, impediscano che riesca a presentarsi al Questore, ottenere la certificazione e poi recarsi dal notaio insieme, a meno che vadano (se esiste in quella zona limitata) direttamente da un notaio.


Guido, a meno che il notaio non salga a bordo o si rechi come da lei indicato nei pressi del porto.Il marittimo,puó anche recarsi in zone storico-turistiche adiacenti al porto con lo shore pass...sicuramente qualche notaio vi é sempre in centro storico di cittá italiane.Comunque Guido,la direttiva europea da me postata parla pure della possibilitá che al marittimo venga concesso in frontiera(ripeto in frontiera,quindi l'autoritá competente é la Polizia di frontiera) un visto di transito dove il lavoratore dopo lo sbarco ha 5 gg. di tempo(non so se lavorativi o no,in questo caso sarebbero 7) per recarsi in un aereoporto dell'area Schengen e lasciare quest'ultima...la celebrazione del matrimonio potrebbe svolgersi anche in questo lasso di tempo,chiaramente affrettandosi adesso con le pubblicazioni.Chiaramente la compagnia di navigazione deve attivarsi con le procedure del caso per avvisare le autoritá competenti.come da regolamento.
Da quello che sembra di capire,ma solo Tizzy ed il compagno possono confermare o meno,al marittimo dominicano é stato rilasciato un visto di transito ad una sola entrata che é giá stata utilizzata da quest'ultimo quando é entrato in zona Schengen.Francamente non capisco come la compagnia di navigazione non abbia previsto ,o forse lo ha fatto ma non conosciamo i termini,il fatto che il lavoratore marittimo una volta sbarcato debba lasciare la zona Schengen e raggiungere un aereoporto sempre ubicato nella zona di libera circolazione europea,cosa che con il solo shore-pass non é possibile fare...non a caso il visto scade il 31-12.
saluti a tutti.

Ps:Guido,Tizzy scrive di un timbro sul visto che probabilmente(anzi,sicuramente) é stato apposto da un autoritá di frontiera europea all'arrivo del marittimo dominicano prima di salire a bordo sulla nave.Quel timbro ha esaurito la sua validitá dopo 5 gg. come da regolamento.Il problema sono le entrate multiple,se erano indicate o era ad una sola entrata.
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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Gio Ott 29, 2009 6:30 pm

Certo bostick, concordo pienamente con te, ma come detto non abbiamo gli elementi sufficienti e le informazioni che abbiamo dato sono più che esaustive per il nostro regolamento. Grazie per la tua sempre pronta presenza ed apporto al Forum.

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tizzy



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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Ven Ott 30, 2009 5:02 am

lo shore vale solo per un giorno è solo un foglio che la nave gli da in sostituzione del passaporto che resta in nave dove sullo shore c'è scritto che lavora sulla nave e che fa scalo in quel determinato porto in quel determinato giorno ma sul passaporto non viene scritto nulla dei vari scali,quindi questo shore non serve a nulla a livello burocratico.ma come si fa la carta di soggiorno come genitore di un figlio italiano?bisogna andare in questura o alle poste?se s va in questura non bisogna far vedere il passaporto e non vogliono un visto valido?grazie
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MessaggioOggetto: Re: consiglio per una futura mamma   Sab Dic 05, 2009 5:41 pm

tizzy ha scritto:
lo shore vale solo per un giorno è solo un foglio che la nave gli da in sostituzione del passaporto che resta in nave dove sullo shore c'è scritto che lavora sulla nave e che fa scalo in quel determinato porto in quel determinato giorno ma sul passaporto non viene scritto nulla dei vari scali,quindi questo shore non serve a nulla a livello burocratico.ma come si fa la carta di soggiorno come genitore di un figlio italiano?bisogna andare in questura o alle poste?se s va in questura non bisogna far vedere il passaporto e non vogliono un visto valido?grazie
Mi spiace Tizzy, ma come già detto le informazioni che abbiamo dato sono più che esaustive per il nostro regolamento. Non possiamo seguire un caso del particolare utente online.

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