Un saluto a tutti.
Dunque il SOLVIT. Cosa è???
Nei casi in cui ci si scontra con difformità tra norme e Direttive dell’U.E. e burocrazia nazionale italiana, si può tentare di interessare anche il SOLVIT. E’ un organismo dell’U.E.(l'indirizzo si trova con una facile ricerca in Internet), con sede in tutti gli stati, addetto alla soluzione, appunto, dei contrasti burocratici (specialmente con Consolati e Uffici immigrazione). Mie recenti esperienze confermano la loro rapida capacità di interessamento e soluzione dei problemi. Si può contattarlo in vari modi: e-mail, fax, telefono.
Sul sito vi sono le localizzazioni nazionali ed i form per le segnalazioni. Il SOLVIT per l'Italia si trova a ... Palazzo Chigi, ma ascoltano, rispondono e credo intervengano.
Ho posto loro, per ora, due problemi:
1) il caso di una Carta di Soggiorno ai sensi del D.L. 30/2007 rifiutata al coniuge moldavo irregolare di cittadina romena regolarmente soggiornante in Italia; problema posto circa un mese fa e non si hanno ancora indicazioni (ma può essere presto);
2) il caso di richiesta di visto per familiare al seguito per il figlio della moglie ucraina di cittadino italiano; il consolato italiano a Kiev non aveva risposto alla lettera preventiva e il giorno dopo la segnalazione al SOLVIT, l'interessato italiano ha ricevuto una telefonata del Console (le risultanze le vedremo in un apposito post).
Se anche questo non dovesse dare i risultati sperati, si può successivamente contattare il Mediatore Europeo (e-mail da ricercare tramite Internet). Io ho avuto modo di vederlo contattato e vi assicuro che risponde anche questo, cortesemente, fornendo molte informazioni utili.
Dell'esistenza del SOLVIT sono venuto a conoscenza proprio da questa istituzione europea.
Ad un utente che si è rivolto al Solvit per un problema inerente il visto per ricongiungimento del coniuge, sarebbe arrivata questa risposta allarmante: “su indicazioni del Ministero degli Esteri italiano, questo Centro non può occuparsi di reclami di cittadini riguardanti la materia dei visti.”.
Significherebbe, se fosse vera, che il nostro Min. degli Esteri stà cercando di sterilizzare gli interventi di questo organismo della Unione Europea. Non credo che abbia gioco difficile in questo, se si considera che la sede del Solvit italiano è posta in Palazzo Chigi. Ho forti dubbi che questo intervento del Min. degli Esteri, teso a condizionare l'attività di organismi dell'U.E. possa essere ritenuto legittimo. Ho forti dubbi, ancora, che l'accettazione di questo condizionamento da parte del Solvit sia nello spirito delle istituzioni dell'Unione Europea.
Da quanto detto risulta, quindi, indispensabile denunciare il fatto al Mediatore Europeo quale cattiva amministrazione di un organismo U.E., il Solvit stesso. Un po' di dati sul mediatore europeo, allora.
- sito web: da cercare su Internet
- indirizzo: 1 Avenue du Président Robert Schuman - CS 30403 FR-67001 Strasbourg Cedex - Francia
- fax: FAX 0033 (0) 3 88 179062
- e-mail: da cercare su internet
Quando scrivete al Solvit per segnalare un problema inerente visti per coniuge e parenti di cittadini italiani o comunitari, aspettate qualche giorno una sua risposta. Se non arriva o se arriva negativa nel senso sopra indicato, scrivete sempre una denuncia al Mediatore Europeo per cattiva amministrazione del Solvit.
Vediamo se anche il Mediatore Europeo si fa condizionare. Nel caso, ci sarebbe ancora da fare una petizione/denuncia alla Commissione Europea. Quà nessuno è fesso!!!
Insomma la battaglia antiburocrazia sembra sempre più una partita a scacchi.
Mi ... scappa una ovvia considerazione!!! Se i Consolati italiani lavorassero seguendo scrupolosamente la normativa in vigore riguardante i parenti stranieri di italiani, che motivo avrebbe il Min. degli Esteri di "indicare" al Solvit che non deve occuparsi dell'argomento visti??????? Un utente "rompiscatole" non sarebbe liquidato dal Solvit in modo semplice ed immediato??? E' una domanda a cui non trovo risposta logica. Oppure, si!!!
La questione non l'avevo certo lasciata correre. Ecco la risposta arrivata proprio in questi giorni.
| Citazione: |
Egregio signor Intonti,
Le scrivo per fornirLe un aggiornamento a proposito della questione da Lei sollevata nella e-mail del 6 novembre 2008 in cui ci informava del fatto che SOLVIT Italia non si occupasse di denunce relative al rilascio di visti per coniuge extra-comunitario.
Con e-mail dell'11 novembre 2009, Le avevo indicato come, a seguito di una verifica dei servizi del Mediatore con gli organi competenti, risultava che tale decisione fossa stata presa dal Ministero degli Esteri il quale aveva avocato al proprio Centro Visti la facoltà esclusiva di gestire le denunce sopra menzionate.
Desidero informarLa che Il Mediatore aveva deciso di occuparsi della questione nuovamente ed informare, qualora non ne fosse a conoscenza, la Commissione europea in merito. I servizi del Mediatore hanno quindi provveduto a contattare SOLVIT Italia per verificare che le informazioni possedute fossero ancora attuali.
SOLVIT Italia ha quindi informato il Mediatore del fatto che, a seguito di un informale intervento della Commissione europea e di un accordo fra il Ministero degli Esteri e SOLVIT Italia, quest'ultimo è nuovamente competente a trattare denunce relative al rilascio dei Visti per coniuge extra-comunitario.
Mi auguro questa informazione Le sia stata utile.
Distinti saluti,
G. P. Ufficio del Mediatore europeo
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Come si può vedere, il Solvit è organismo della UE e un intervento è stato posto in essere. Non basta, però. La localizzazione degli uffici (palazzo Chigi) non offre certo una protezione da facili pressioni ministeriali. La nomina di questi funzionari chi la fa???
E' la mia prossima osservazione.