 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
| | | IN QUANTO TEMPO L'UFFICIO VISTI DEVE CONCEDERE O NEGARE IL VISTO? | |
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| Autore | Messaggio |
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ekkeneso
Numero di messaggi: 5 Data d'iscrizione: 10.03.09
 | Oggetto: Re: IN QUANTO TEMPO L'UFFICIO VISTI DEVE CONCEDERE O NEGARE IL VISTO? Ven Mar 13, 2009 9:15 pm | |
| | Amedeo ha scritto: | Cara Leonessa, ciao.
| Leonessa ha scritto: | Salve, ringrazio per il messagio di benvenuto. Sono di nazionalita moldava che a sposato in Moldavia il mese di novembre 2008 un cittadino italiano.Il mese di dicembre ci siamo reccati al Ambasciata d'Italia a Bucarest e fatto 2 cose: 1) la richiesta di trascrizione del matrimonio in Italia 2)la richiesta di cancellazione dell'espulssione amministrativa avvenuta in Italia nel 2006 La mia domanda è in quanto tempo l'ufficio visti mi dovrebbe concedere il visto? Ringrazio e aspetto fiducciosa la risposta. |
Innanzitutto auguri per il tuo matrimonio.
Forse hai posto male la domanda, oppure hai iniziato male la procedura.
Il fatto è che devi chiedere il visto per familiare al seguito o di ricongiungimento. Nella richiesta del visto sarà compresa la richiesta di cancellazione della segnalazione al SIS dovuta alla espulsione.
Queste procedure sono abbastanza lunghe e talvolta possono durare anche un anno, perchè coinvolgono molti uffici cui piace poco dialogare fra loro.
Un tempo legittimo è al massimo di 90 giorni, come avrai letto sopra. Come si risolve il problema, allora?
Trascorso un mese dalla domanda di visto, devi inviare al consolato italiano ed agli uffici delegati alle segnalazioni SIS una richiesta di accesso agli atti. Dopo un altro mese, ne devi inviare un'altra. Trascorsi tre mesi ne invii un'altra ancora, ma con una diffida ad adempiere.
Se nei trenta giorni successivi il visto non arriva dovrai sporgere querela per omissione in atti d'ufficio e ripetere la diffida ad adempiere con la richiesta di accesso agli atti. Insomma, dovrai bombardare gli uffici di più che legittime tue richieste. Voglio vedere un giudice che non fa nulla dopo due o tre querele!!!
Insomma, devi prepararti ad un grosso travaglio burocratico.
Un saluto ed in bocca ai lupi burocratici, |
Scusate, ma un cittadino straniero (extracomunitario) ha diritto di richiedere l'accesso agli atti all'amministrazione italiana? Io, cittadino italiano, posso chiedere l'accesso agli atti alle autorita' turche nel caso in cui la Turchia (tanto per dre...) dovesse tardare a concedermi il visto? |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 1656 Età: 57 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: IN QUANTO TEMPO L'UFFICIO VISTI DEVE CONCEDERE O NEGARE IL VISTO? Ven Mar 13, 2009 10:06 pm | |
| | ekkeneso ha scritto: | | Scusate, ma un cittadino straniero (extracomunitario) ha diritto di richiedere l'accesso agli atti all'amministrazione italiana? Io, cittadino italiano, posso chiedere l'accesso agli atti alle autorita' turche nel caso in cui la Turchia (tanto per dre...) dovesse tardare a concedermi il visto? |
Gli interessati al procedimento amministrativo sono due, moglie extracomunitaria e marito italiano, per cui quest'ultimo, puó benissimo diffidare ad adempiere o presentare istanza di acceso agli atti L 241/90, art 10. ed una volta in territorio italiano é permesso anche all'extracomunitario legalmente residente, anche se non familiare di cittadino italiano. |
|  | | LUNA

Numero di messaggi: 38 Data d'iscrizione: 17.06.09
 | Oggetto: Re: IN QUANTO TEMPO L'UFFICIO VISTI DEVE CONCEDERE O NEGARE IL VISTO? Sab Giu 27, 2009 5:18 am | |
| | Guido Baccoli ha scritto: | Premetto che avendo avuto esperienza professionale diretta riguardo questo abuso, l'informazione ragionata che segue, non é POLEMICA e ancor meno é sterile, semmai é UNA GIUSTA E DOVUTA INFORMAZIONE, per combattere una triste realtá che deve cambiare in quanto altamente lesiva di ogni piú elementare diritto e per la quale il Legislatore ha il dovere di intervenire per fare di nuovo chiarezza ed evitare anche fosse un SOLO ABUSO.
Molti Consolati o Uffici Consolari p.sso le nostre Ambasciate, sostengono che i termini temporali per la concessione o il rifiuto del visto, é di 90 giorni, se non anche di piú. Il diritto e soprattutto la giurisprudenza si basano oltre che nelle regole dettate dalla Costituzione, su diversi principi particolari, uno di questi é la reciprocitá.
Molti sanno che la 241/90 (Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, ex legge sulla Trasparenza Amministrativa) con l'art 2, comma 3, prevedeva che :Qualora le pubbliche amministrazioni non provvedano ai sensi del comma 2, il termine è di trenta giorni., ma come sempre quando si avanza e si accorciano le distanze tra il potere delle P.A. e il diritto del cittadino, qualcuno ha ben pensato di restituire il ''maltolto'' alle P.A, attribuendole piú distanza, potere e possibilitá di generare confusione, soprattutto ai cittadini piú sprovveduti e deboli.
Una legge che tendeva a ristabilire il principio costituzionale che il potere é del popolo e dove si mettevano alcuni puntini sulle i, riguardo la Trasparenza Amministrativa, é stata maltrattata dai successivi legislatori. La frase del titolo della legge Trasparenza Amministrativa, nelle successive modifiche sparisce e a tutto scapito dei non addetti ai lavori (cittadini comuni) l'art 2 comma 3, viene sostituito dall'Articolo 3 del D.L. 14 marzo 2005, n. 35 . in questo modo: Qualora non si provveda ai sensi del comma 2, il termine è di novanta giorni.
Da questo cambio, la confusa e spesso errata ed illecita affermazione della disponibilitá di 90 giorni, da parte di alcuni U.V italiani nel mondo nella concessione o rifiuto del visto per ricongiungimento familiare.
Tornando al fondamentale criterio di reciprocitá e considerato che il tempo di rilascio o rifiuto per il visto a familiari di cittadini extracomunitari residenti in Italia, é limitato a 30 gg. e dettato dall'art 6 comma 3, del Regolamento di attuazione ( T.U. sull’immigrazione D.P.R. 31 AGOSTO 1999, N 394, art. 6, comma 5: ''Le autorità consolari, ricevuto il nullaosta di cui al comma 4 ovvero, se sono trascorsi novanta giorni dalla presentazione della domanda di nullaosta, ricevuta copia della stessa domanda e degli atti contrassegnati a norma del medesimo comma 4, rilasciano il visto di ingresso entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta di visto, dandone comunicazione, in via telematica, allo Sportello unico.'') sarebbe anticostituzionale ed illecito rispondere ai cittadini ITALIANI, richiedenti il ricongiungimento di un loro familiare, che l'Uff. Visti ha 90 gg. di tempo per decidere.
É quindi logico e indubbio che NON possa essere considerato piú prioritario e limitato in 30 gg., il visto di ricongiungimento familiare per i cittadini extracomunitari residenti in Italia, che non per quelli dei cittadini italiani.
Al contrario, il DL 30/2007, art. 5, comma 2 e 3 detta:
2. I familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro sono assoggettati all'obbligo del visto d'ingresso, nei casi in cui e' richiesto. Il possesso della carta di soggiorno di cui all'articolo 10 in corso di validita' esonera dall'obbligo di munirsi del visto. 3. I visti di cui al comma 2 sono rilasciati gratuitamente e con priorita' rispetto alle altre richieste.
Se il visto per familiari di extracoumitari deve essere negato o concesso (con motivazione scritta) in non piú di 30 giorni, considerando la prioritá per i familiari di cittadini italiani, il visto deve essere concesso molto prima di 30 gg.. Qualcuno giustamente si chiederá, ma quant'é allora il tempo concesso all'U.V.? Sembra un rompicapo, ma per chi, addetto ai lavori, usa il buon senso e la buona fede, capisce benissimo che PRIORITÁ é vero che rimane nel molto generico e potrebbe significare 29 gg., ma la legge dice ''prioritario rispetto alle altre richieste'' che significa un paio di giorni al massimo. Altrimenti l'Autoritá dovrebbe dimostrare che per 10, 15, o 29 giorni ha trattato, concesso o rifiutato, solo pratiche di ricongiungimento familiare riguardanti familiari di cittadini italiani e nemmeno una solo pratica di tutte le altre tipologie di visto, incluse quelle per familiari di extracominitari. Come fare per verificarlo? Si chiede un immediato accesso agli atti per verificare quest'improbabile situazione |
Mi permetto di allegare la risposta che oggi l'Ambasciatore d'Italia in Yemen mi ha mandato in merito alla richiesta di visto per il figlio di mio marito, mio familiare. Gentile Signora,
il visto sara' rilasciato entro un paio di giorni. Tali erano e comunque sarebbero stati i tempi, una volta ovviamente conseguita la necessaria documentazione.
La ringrazio, pertanto, della nutrita corrispondenza, ma essa non ha inciso ne' sui tempi ne' sulla sostanza della pratica, la quale ha seguito il proprio inevitabile iter.
Spero tuttavia, di rileggerla presto.
Con molti cordiali saluti,
Mario Boffo Ambasciatore d'Itali nella Repubblica dello Yemen
da questa risposta si può ben capire che, nonostante la mia diffida e la citazione dei vari articoli del DL 30 del 2007, loro si trincerano sempre dietro al problema che ora il visto è Schengen e per averlo ci vogliono minimo 12-15 gg. Dal tono della email potete ben capire che le mie diffide non sono servite a nulla se non a far incazzare gli addetti che poi non hanno mai risposto alle mie varie sollecitazioni. Siamo nelle mani di una casta che si rigira il potere come vuole. Se non si hanno prove certe che la priorità vuol dire 48 ore è inultile farci nutrire false speranze. Mio marito è bloccato in Yemen da 15 gg e ancora non so quando tornerà visto che il "paio di gg" di cui parla l'Ambasciatore non si sa da quando partono e cosa materialmente vogliono dire.... Ho mandato le diffide e loro se ne sono fregati (e ho speso anche un bel po' di soldi in telefonate). Qui se non si fa un'azione congiunta in modo di avere risposte chiare è inutile cercare di avere delle interpretazioni FAVOREVOLI. Odio la burocrazia, credo che sia solo un muro di gomma e noi inevitabilmente ci sbattiamo contro e veniamo rimpallati a destra e a sinistra senza mai avere le risposte che vogliamo.... alla fine i gg passano e il visto arriva o no, ma nel frattempo ci siamo solo rotti le ossa cercando di far valere i nostri diritti che però loro, costantemente calpestano e noi non possiamo farci nulla. Sono proprio disillusa. Luna |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 1656 Età: 57 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: IN QUANTO TEMPO L'UFFICIO VISTI DEVE CONCEDERE O NEGARE IL VISTO? Sab Giu 27, 2009 10:03 am | |
| | LUNA ha scritto: | | .........Se non si hanno prove certe che la priorità vuol dire 48 ore è inultile farci nutrire false speranze. | Luna nessuno vuol far nutrire false speranze, la legge è chiara e la sua interpretazione non può essere molto diversa. Noi facciamo informazione sulle leggi e giurisprudenza che regolano il diritto, ma non possiamo assicurare a nessuno e 'd'altra parte sei tu stessa che lo ribadisce, che i diritti vengano rispettati. Invece se mi permetti faccio una piccola ''paternale'' a chi come te trae solo conclusioni negative, sminuiendo il nostro impegno se non addirittura ritenendolo come creatore di ''false illusioni'' o peggio inutile, ossia, invece di subire, agite con i Tribunali comptenti!!! Solo allora e quando i cittadini si rivolgeranno di più alla Giustizia, si cominceranno a vedere dei risultati per tutti. Sia io che Amedeo abbiamo verificato e non una volta, ma centinaia di volte che le diffide servono eccome, anche se non sempre. In quest'ultimo caso, esattamente quando la P.A. snobba anche questi atti (vedi la lettera da te pubblicata), si deve dimostrare di essere decisi ad andare avanti fino alle ultime conseguenze e senza marcia indietro. Il dfifetto di tutti coloro che la pensano come te è comune a tutti, se non riuscite con i mezzi extragiudiziali, lasciate perdere ed è proprio quest'ultimo atteggiamento che ''invita'' ancor più a calpestare con arroganza i diritti. Morale piuttosto amara.....ognuno pensa a risolvere come può e quando gli capita sulla propria pelle, solo il suo problema, disinteressandosi degli altri che hanno subito e continueranno a subire gli stessi abusi. Per molti, andare in Tribunale, sarebbe una semplice soddisfazione in quanto ormai si è subito, ma non pensano che invece così facendo, gli stessi abusi saranno subiti da nostri connazionale o comunque anche extracomunitari legalmente residenti in Italia. Non mi trovi d'accordo quindi, su questa tua conslusione, al contrario dimostra il perchè alcuni funzionari continuano a fregarsene...sanno benissimo che gli italiani sono ''egoisti'' e su questo contano, con il risultato che le persnone dicono | Citazione: | ci siamo solo rotti le ossa cercando di far valere i nostri diritti che però loro, costantemente calpestano e noi non possiamo farci nulla.
| Si può fare invece, ma non vi interessa niente se non risolvere il prorio problema. |
|  | | LUNA

Numero di messaggi: 38 Data d'iscrizione: 17.06.09
 | Oggetto: Re: IN QUANTO TEMPO L'UFFICIO VISTI DEVE CONCEDERE O NEGARE IL VISTO? Sab Giu 27, 2009 10:34 am | |
| | Guido Baccoli ha scritto: | | LUNA ha scritto: | | .........Se non si hanno prove certe che la priorità vuol dire 48 ore è inultile farci nutrire false speranze. | Luna nessuno vuol far nutrire false speranze, la legge è chiara e la sua interpretazione non può essere molto diversa. Noi facciamo informazione sulle leggi e giurisprudenza che regolano il diritto, ma non possiamo assicurare a nessuno e 'd'altra parte sei tu stessa che lo ribadisce, che i diritti vengano rispettati. Invece se mi permetti faccio una piccola ''paternale'' a chi come te trae solo conclusioni negative, sminuiendo il nostro impegno se non addirittura ritenendolo come creatore di ''false illusioni'' o peggio inutile, ossia, invece di subire, agite con i Tribunali comptenti!!! Solo allora e quando i cittadini si rivolgeranno di più alla Giustizia, si cominceranno a vedere dei risultati per tutti. Sia io che Amedeo abbiamo verificato e non una volta, ma centinaia di volte che le diffide servono eccome, anche se non sempre. In quest'ultimo caso, esattamente quando la P.A. snobba anche questi atti (vedi la lettera da te pubblicata), si deve dimostrare di essere decisi ad andare avanti fino alle ultime conseguenze e senza marcia indietro. Il dfifetto di tutti coloro che la pensano come te è comune a tutti, se non riuscite con i mezzi extragiudiziali, lasciate perdere ed è proprio quest'ultimo atteggiamento che ''invita'' ancor più a calpestare con arroganza i diritti.
Morale piuttosto amara.....ognuno pensa a risolvere come può e quando gli capita sulla propria pelle, solo il suo problema, disinteressandosi degli altri che hanno subito e continueranno a subire gli stessi abusi. Per molti, andare in Tribunale, sarebbe una semplice soddisfazione in quanto ormai si è subito, ma non pensano che invece così facendo, gli stessi abusi saranno subiti da nostri connazionale o comunque anche extracomunitari legalmente residenti in Italia. Non mi trovi d'accordo quindi, su questa tua conslusione, al contrario dimostra il perchè alcuni funzionari continuano a fregarsene...sanno benissimo che gli italiani sono ''egoisti'' e su questo contano, con il risultato che le persnone dicono | Citazione: | ci siamo solo rotti le ossa cercando di far valere i nostri diritti che però loro, costantemente calpestano e noi non possiamo farci nulla.
| Si può fare invece, ma non vi interessa niente se non risolvere il prorio problema. |
Scusa Guido ma mi permetto di dire una cosa: ho provato sulla mia pelle che fare la famosa diffida è equivalso a farmi chiudere le porte in faccia dall'ufficio visti dell'Ambasciata che mi ha rimpallata all'Ambasciatore che, neanche troppo fra le righe, mi ha fatto notare che aver mandato fax e email e telefonare non è servito a farmi avere il visto più velocemente. Hai ragione nel dire che dovrei denunciare l'Ambasciata. Ma considerando che non ho le competenze per farlo e che pur citando le leggi dello stato loro se ne fregano, a CHI dovrei fare queste denunce? e sulla base di cosa? Se da TUTTI GLI ADDETTI mi sono sentita dire che la tempistica è quella di 12-15 gg io, per fare una denuncia, su cosa mi posso basare per dire che sono eccessivi? Voi state facendo un lavoro stupendo, ci date una mano. Io posso dire che con l'Ambasciata di Sana'a i vostri suggerimenti sono serviti a poco se non a farmi fare delle reprimende dall'Ambasciatore perchè ho scritto fax e email ... Dimmi cosa posso fare per far valere i miei diritti, aiutami. Io faccio un altro tipo di lavoro e da 1 settimana non riesco neanche a pensare, sono in pena per il figlio di mio marito, per mio marito che sta tirando la corda col suo datore di lavoro.... non so cosa fare di più, oggi dopo la telefonata all'Ambasciatore ho pianto per mezz'ora. Non mi sento egoista, quando avrò fisicamente qui mio marito e suo figlio è mia intenzione segnalare quanto successo a Brunetta e al direttore generale delle risorse umane del Mae che altri non è che l'ex Ambasciatore d'Italia in Yemen. Posso fare nomi e cognomi. Ma quello che ancora mi chiedo è come fare. Parlate di fare esposti, denunce, come se parlaste di caramelle. Ma per me che sono una povera "crista" non so neanche da che parte cominciare, per voi sono delle passeggiate perchè ne avrete fatte a centinaia. Noi siamo tutti principianti di queste cose e non puoi giudicarmi se mi sono sentita respingere dal muro di gomma, perchè così è stato. Aiutatemi a fare la cosa giusta, voglio fare la mia parte anch'io. Per me, per mio marito, per tutti quanti subiscono soprusi dalla casta burocratica delle Ambasciate. Luna |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 1656 Età: 57 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: IN QUANTO TEMPO L'UFFICIO VISTI DEVE CONCEDERE O NEGARE IL VISTO? Sab Giu 27, 2009 1:05 pm | |
| Trattandosi di un minore e per di più familiare di cittadino italiano ci sono molte Istituzioni di autodifesa alle quali Amedeo ed io consigliamo sempre di informare e protestare con le dovute specifiche dei fatti e dei documenti in mano. Comunque a prescindere dalla velocità, che non può essere garantita ne`forzata se si continua a violare come nel tuo caso anche le leggi internazionali e le direttive UE, oltre che la Costituzione e le nostre leggi, almeno fagli pagare le conseguenze. Oltre ad attivare l'autotutela, fai anche istanza al Giudice del Tribunale ordinario, specificando la richiesta del previsto provvedimento d'urgenza e prioritario, e chiedi tutti i danni (fatti seguire da un buon avvocato per quest'ultima parte dei danni), almeno i soggetti interessati in questa vicenda ci penseranno un po' di più prima di far passare lo stesso ad altri minori e suoi genitori. Contrariamente alla tua esperienza, molti dei nostri utenti ci hanno ringraziato e fatto i complimenti per essere riusciti con le nostre risposte a risolvere positivamente e da soli. È ovvio che non a tutti può andare bene, ma questo dipende anche dal singolo caso, da come è stato impostato dal principio e da come si è seguito. Ovviamente questo non lo possiamo fare in forum, però siamo professionisti che perlomeno danno tutte le informazioni necessarie per il fai da te, ma più che per il fai da te, lo facciamo per sensibilizzare tutti (Istituzione comprese che ci leggono; qualcuna sta zitta e ci da addosso, mentre altre ci fanno i complimenti e persino ci chiedono consulenze e chiarimenti) e soprattutto per diffondere la conoscenza del diritto. Se si pretende da questo forum di risolvere i propri problemi è un approccio sbagliato, solo facciamo INFORMAZIONE del diritto e qualche volta diamo dei suggerimenti, ma ciò non significa che abbiamo la bacchetta magica. Per dirla in breve con un paradosso, la legge proibisce il furto, ma un forum che si occupa di diffondere questo principio e legge a chi non la conosce, non può impedire che il ladro rubi lo stesso, semmai coscientizza le vittime a denunciare ed usare i metodi stragiudiziali e se non fosse sufficiente i Tribunali. Credimi mi spiace per te e soprattutto per il piccolo e il padre, ma l'unico è non mollare....se il sopruso lo subisci ugualmente almeno lotta per i tuoi diritti. Non conosco popolazione al mondo che per ottenere democrazia, libertà e giustizia, non abbia dovuto lottare e spesso con non poco spargimento di sangue purtroppo. Tu, io e tutti noi italiani, stiamo usufruendo di qualcosa che è stata conquistata in passato da chi ha combattuto non solo per se stessi, ma anche per un ideale, quindi per tutti i suoi connazionali presenti e futuri. Fai lo stesso per te , tutti e per i tuoi discendenti e non pentirti di aver agito in modo da irritare chi sta approfittando dei diritti di un bambino, altrimenti proprio con queste parole e considerazioni dimostri proprio il tuo voler risolvere a qualunque costo pur di non irritare e qualcuno per farlo è stato anche disposto a pagare sottobanco per avere il proprio diritto....a te la scelta da che parte stare, nessuno ti obbliga, ma non prendertela con noi che tanto sforzo e passione ci mettiamo e per di più gratuitamente. |
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