Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 1656 Età: 57 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: REATO PENALE CHIEDERE UN VISTO CON OGGETTO DIVERSO DAL REALE Sab Lug 04, 2009 12:41 am | |
| Alcuni hanno suggerito in passato ed anche nel presente, di usare alcuni ''sotterfugi'' per ottenere un visto seppur ingiustamente negato. Bene c'è da stare molto attenti per la seguente sentenza: Cass. pen. 2005, f. 1, 186 (s.m.) SICUREZZA PUBBLICA Stranieri (in particolare: extracomunitari)
Integra il reato di favoreggiamento illegale dell'immigrazione previsto dall'art. 12 comma 3 d.lg. 25 luglio 1998, n. 286 (testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) anche il compimento di atti diretti a favorire l'ingresso nel territorio dello Stato dello straniero per finalità diverse da quelle in relazione alle quali quest'ultimo abbia presentato richiesta di visto di ingresso, mediante false attestazioni o producendo documentazione falsa in relazione agli effettivi motivi del soggiorno in Italia. (Nella specie, relativa all'emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, il visto di ingresso era stato chiesto e ottenuto per motivi di turismo da straniero immigrato poi in Italia per motivi di lavoro). Ritornando al fatto che qualcuno sia obbligato a richiedere un ricongungimento familiare quando lo scopo è quello solo di una visita limitata ad un massimo di 90 gg., ma gli è stato negato il visto turistico ''speciale'' (valido anche per gli extracomunitari che non hanno familiari UE o italiani) riservato e protetto perchè riguardante familiari, peggio se sono figli minori, fate attenzione. L'escamotage, non solo è punibile penalmente, ma crea un costo e un appesantimento del lavoro della PA, denunciabile anche al Procuratore della Corte dei Conti, senza contare che facendo all'arrivo anche la richiesta di soggiorno, la questione peggiora e di molto. Se lo fate, vi consiglio di mandare un'avviso al MAE, All'Uff Visti interessato, ma anche al Procuratore della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, in quanto per poter riabracciare per un tempo limitato un parente stretto e ricongiungibile (vedere TU per gli extracomunitari e il Dl 30/2007 per i familiari o congiunti di cittadini UE o italiani), ed avendo avuto un rifiuto spesso nemmeno motivato, siete costretti a richiedere un visto non negabile, ma che non è l'oggetto e l'intenzione dell'invitante e dell'invitato. Le conseguenze di questo avviso sono molte. Prima state avvvisando che vi costringono a violare forse la legge penale alla luce della sentenza sopra citata e secondo, vi mettete al riparo da eventuali accuse in seguito. Non credo la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti rimangano con le mani in mano. |
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