La situazione é in effetti abbastanza complessa ed in forum come da regolamento, le diamo una risposta in generale senza scendere sul caso particolare, che meriterebbe maggiori informazioni e documentazione da controllare.
Essendo un visto turistico é giusto il ricorso al TAR, ma dubito fortemente che abbia una sentenza prima del parto, ma avrebbe certamente una sua importanza e rilevanza per il futuro perché l'Ambasciata dovrá spiegare al giudice quali siano le motivazioni di diniego, motivazioni che non danno al richiedente in deroga alla norma generale, come leggerá sul rifiuto scritto. Poiché solitamente le uniche ragioni di diniego per quanto detta la giurisprudenza, dovrebbero essere per un serio pericolo pubblico, gli altri rifiuti sono stati giudicati arbitrari ed ingiusti obbligando l'amministrazione a concedere il visto (cfr sentenze TAR, alcune pubblicate in forum)
D'altra parte un visto per ricongiungimento familiare é per il momento illegittimo in quanto anche con un riconoscimento del futuro figlio, cosidetto al concepimento, non presuppone la nascita del diritto fin quando non nasce il bambino. Avrebbe comunque fatto bene a fare il riconoscimento prenatale quando era in RD, davanti al funzionario dell'Ambasciata, in modo da non trovarsi impelagata dopo la nascita del bimbo, sia per la paternitá che per il cognome.
Esisteno i mezzi previsti dalla legge per rimediare ai suddetti problemi (cerchi le spiegazioni del Dr Scolaro in questo stesso forum), ma considerando che lei non si é iscritta all'AIRE, come avrebbe dovuto fare per dovere civico e non essendo nemmeno realmente residente in Italia (controlli al suo Comune la non cancellazione d'ufficio, della sua residenza), potrebbe trovare molte difficoltá logistiche ed affrontare molte spese, oltre che a tempi come sempre lenti, per metterle in atto.
Se a questo aggiungiamo il fatto che il padre é un extracomunitario, é padre naturale (genetico), risiede in RD e per andare in talia deve avere un visto, le difficoltá crescono e pure le spese ed i tempi.
Forse sarebbe bene almeno provvedere per tempo al riconoscimento del figlio al concepimento (cfr argomento apposito in Forum), che richiede una sua autroirizzazione al riconoscimento davanti a UdSC oppure con atto notarile apostillato, da far avere al padre naturale e che quest'ultimo attraverso un'altro atto pubblico, anche davanti ad un funzionario dell'Ambasciata, provveda a riconoscerlo prendendosene tutte le responsabilitá.
Il riconoscimento al concepimento non le dará comunque un diritto al ricongiungimento familiare fino ad avvenuta nascita del bimbo.