 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
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| Autore | Messaggio |
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Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1062 Età: 60 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: UN VISTO PER IL PARTNER Mar Gen 13, 2009 3:11 am | |
| Un saluto a tutti.
E' ormai frequente la situazione di chi inizia ad intrattenere una relazione con un partner straniero e vuole farlo arrivare in Italia per verificare, con un po' di convivenza, se sia possibile un matrimonio. Voglio analizzare brevemente le possibili soluzioni al problema, affinchè l'italiano si renda conto delle difficoltà a cui va incontro.
1) Un visto per turismo Il visto per turismo può essere rilasciato per 3 mesi di permanenza in Italia ogni 6 mesi complessivi. Il suo rilascio comporta la stipulazione di una fidejussione (a garanzia del mantenimento dello straniero in Italia e delle spese di un possibile rientro) e di una assicurazione sanitaria, dell'acquisto o prenotazione del biglietto aereo, di un "invito" e delle spese stesse per il rilascio del visto. Il complesso delle spese relative può facilmente superare i 500 euro, ma ... ma ... il visto per turismo può essere rifiutato anche in presenza di tutte le garanzie, senza che il consolato debba motivare il suo rifiuto. Questo fatto avviene per circa il 90% delle domande di visto per turismo effettuate per un partner. Si possonono aumentare le possibilità di rilascio se la persona ha un reddito alto per il paese ove vive (diciamo un minimo di 500 euro/mese dimostrabili realmente) o se il periodo di richiesta per il visto è breve (possibilità discrete per richieste di visto per una settimana, ma bassissime se si richiede per tre mesi). Eventuali considerazioni sui motivi le riservo ad un post successivo.
2) Un visto per lavoro Era la soluzione più semplice e sicura fino all'anno passato. Ci si metteva in gara per una quota del decreto flussi che viene emesso ogni anno, assumendo il partner come colf part-time per 4 ore giornaliere. Costo in Italia di contributi circa 100 euro/mese, con possibilità che il partner si trovi, poi, un lavoro regolare. Questo anno il decreto flussi ha solo ripescato le domande dell'anno precedente, quindi occorre aspettare la fine del 2009 per un nuovo decreto. Si potrebbe sempre fare una domanda per lavoro stagionale, ma in questo caso la permanenza è sempre di 3 mesi e bisogna trovare un reale datore di lavoro ... stagionale (agricoltura, turismo).
3) Un visto per studio E' divenuta ora la soluzione più complicata, costosa ed anche aleatoria come il visto per turismo. Non ne faccio quì una trattazione, ma ne accenno solo la remota possibilità.
4) Un visto per convivenza In Italia non esiste una cosa del genere, ma ... ma ... ma ...!!! Ci sono alcuni paesi dell'Unione Europea che possono avere questi visti per fidanzamento. Bisognerebbe fare una iscrizione AIRE per esempio in Olanda. Poi chiamare in Olanda il partner con uno di questi visti e far registrare la coppia di fatto. Secondo l'art. 3, comma 2, punto b del DL 30/2007, "il partner con cui il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata dallo stato del cittadino dell'Unione" ha diritto di seguire in tutta l'U.E. e quindi in Italia il proprio compagno. La "cosa" è stata già testata positivamente e può risultare utile per chi è in attesa di divorzio o per le coppie omosessuali.
5) Un visto per il personale domestico I cittadini AIRE che hanno assunto da almeno un anno personale domestico locale, lo possono far entrare in Italia con un visto per familiare al seguito al di fuori del decreto flussi (devo reperire gli estremi della norma che ora non ricordo a memoria). Certo è necessaria una iscrizione AIRE di almeno un anno ed occorre, quindi, attendere del tempo, ma questa è un'altra possibilità pressochè sicura.
Termino quì, per adesso, questa breve analisi, stilata solo per evidenziare le difficoltà di un rapporto ... internazionale.
Un saluto a tutti, |
|  | | colombo giacomo
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 25.01.10
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Lun Gen 25, 2010 1:35 pm | |
| vorrei porre una domanda per la possibile risoluzione di un problema che mi sta assillando da piu di un mese, se qualcuno mi puo aiutare per favore lo faccia, allora io vivo e lavoro in republica dominicana da circa tre anni, ma non sono residente li, ho da quasi 2 anni una relazione con una ragazza del posto, che conviveva con me, il 27 di novembre, uscito dal lavoro, stavo rientrando in casa con la mia moto quando sono stato investito da una jeep, la vettura era guidata da una uomo ubriaco, l'impatto è stato molto forte e sono fortunato ad essere sopravvissuto, ma ho comunque riportato delle gravi ferite ad una gamba, che richiedevano un intervento chirurgico molto delicato al quale ho preferito sottopormi in italia, l'intervento si è poi rivelato piu complicato del previsto, anche a causa dell'eccessivo tempo che ha impiegato la mia assicurazione a farmi rientrare in italia. ed il risultato è che adesso mi ritrovo con un fissatore esterno sulla gamba che dovrò tenere per almeno 6 mesi, e poi mi aspetta una lunga riabilitazione, quindi alla fine sarò impossibilitato a viaggiare per un anno intero, e il problema che mi sta assillando è come fare a fare arrivare qui in italia la mia convivente, che tra l'altro è incinta, e mi ha detto che se dovrà rimanere sola per un anno abbortirà, perche non se la sente di affrontare da sola un parto con tutto quello che comporta, sono disperato perche realmente non so come fare a risolvere questo problema, io tengo da morire alla mia donna, e al figlio che potrei avere da lei, e tra l'altro so che lasciandola sola l'ho lasciata in una situazione molto difficile da affrontare senza di me. esiste una soluzione, possibilmente rapida viste le sue condizioni, a questo problema? se potete aiutatemi, grazie. |
|  | | bostik Moderatore

Numero di messaggi: 844 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Lun Gen 25, 2010 3:47 pm | |
| Dispiace per la tua situazione,Giacomo,comunque puoi provare con un visto turistico prima che la tua compagna partorisca (attenzione che dopo i 7 mesi,non é consigliabile per una donna incinta viaggiare)e far nascere il bambino in Italia.A quel punto,lei potrá chiedere CDS come familiare di cittadino UE.Se invece il piccolo nasce in RD,se tu lo riconosci,lei potrá entrare con visto per familiare al seguito.Non credo,sia possibile invece riconoscere il nascituro con atto notarile prima che nasca e che l'ambasciata accetti l'atto e dia un visto...mi pare che sia possibile in Italia,ma all'estero non credo...aspetta la risposta di Guido e del Dott.Scolaro,esperti in questo. Auguri! |
|  | | colombo giacomo
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 25.01.10
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Lun Gen 25, 2010 4:31 pm | |
| ma il mio intento non è quello di farla entrare per poi stare qui, io non ho nessuna intenzione di star qui, ci sono solo per una situazione di emergenza e grave, risolta la quale tornerò, e lei con me se riusciro a farla venire, in republica dominicana, dove ho un buon lavoro, il mio intento è solo di non lasciarla sola in un momento cosi difficile, visto che dovrò star qui molto tempo, vorrei farla arrivare farla partorire qui, perche il rischio che questo bambino non nasca se lei rimarra sola è veramente altissimo, per poi, risolti i problemi di salute, che si risolvono, ritornare subito in republica dove sia io che lei stiamo benissimo, e non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare, e mi chiedo ma è possibile che non siano previste motivazioni di questo tipo, è possibile che la nostra ambasciata non ascolti minimamente le nostre esigenze, e che io corro seriamente il rischio di perdere cio a cui piu tengo perche mi viene impedito di portarla qui????? ma l'ambasciata rappresenta noi o chi????? grazie cmq per le tue parole. ciao |
|  | | bostik Moderatore

Numero di messaggi: 844 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Lun Gen 25, 2010 6:06 pm | |
| | colombo giacomo ha scritto: | | ma il mio intento non è quello di farla entrare per poi stare qui, io non ho nessuna intenzione di star qui, ci sono solo per una situazione di emergenza e grave, risolta la quale tornerò, e lei con me se riusciro a farla venire, in republica dominicana, dove ho un buon lavoro, il mio intento è solo di non lasciarla sola in un momento cosi difficile, visto che dovrò star qui molto tempo, vorrei farla arrivare farla partorire qui, perche il rischio che questo bambino non nasca se lei rimarra sola è veramente altissimo, per poi, risolti i problemi di salute, che si risolvono, ritornare subito in republica dove sia io che lei stiamo benissimo, e non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare, e mi chiedo ma è possibile che non siano previste motivazioni di questo tipo, è possibile che la nostra ambasciata non ascolti minimamente le nostre esigenze, e che io corro seriamente il rischio di perdere cio a cui piu tengo perche mi viene impedito di portarla qui????? ma l'ambasciata rappresenta noi o chi????? grazie cmq per le tue parole. ciao |
Col turistico puó stare al massimo fino a 3 mesi a semestre.Ma guarda che anche se chiede la CDS,nulla le vieta poi di lasciare l'Italia quando vuole...la chiederebbe solo per stare piú tempo vicino a te,la legge dice che all'uscita definitiva dallo stato,lo straniero se non vuole piú tornare,la puó consegnare alla polizia di frontiera. |
|  | | colombo giacomo
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 25.01.10
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Lun Gen 25, 2010 7:12 pm | |
| però io so, per esperienze di persone che conosco, che è difficilissimo che rilascino visti per turismo, pur avendo tutto in regola per ottenerlo,e che cmq passa moltissimo tempo, onestamente non capisco i motivi di queste politiche, per questo ti chiedo tu sai se esiste un altro modo per poterlo avere che garantisca qualche possibilità in piu ed in tempi piu brevi? considerando le motivazioni specifiche? e ti chiedo anche se pensi possa servire a qualcosa, che io chiami il consolato in RD per spiegargli la mia situazione, e chiedere a loro che possibilita ho di non subire altri danni oltre quelli che ho gia subito a causa di un ubriaco che mi ha travolto? non ho voluto io questa situazione, posso sperare almeno di non dover stare un anno senza rivedere la mia donna, rischiando anche di perdere un bambino? vale la pena che io chieda direttamente a loro queste cose? dimmi cosa ne pensi, tu che sicuramente hai molta piu esperienza di me su queste cose. ciao. |
|  | | bostik Moderatore

Numero di messaggi: 844 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Lun Gen 25, 2010 7:48 pm | |
| Caro Giacomo, purtroppo i nostri funzionari consolari,non é che brillino molto per gentilezza e buon cuore...non esistono visti per queste casistiche.C'é il turistico a cui puoi eventualmente annettere una memoria dove spieghi le tue ragioni,con tanto di certificati medici ma non mi illuderei piú di tanto...per quanto riguarda chiamare il consolato,non servirebbe a molto,certamente meglio scrivere via fax,e-mail e raccomandata.Puoi eventualmente informarti per il visto di cure mediche,che la tua lei potrebbe chiedere per partorire in Italia ma non conosco i dettagli di questo visto. Se hai qualche amico in europa,potresti anche chiedere che inviti la tua lei con un visto Schengen.Alcune ambasciate europee sembrano essere piú sensibili che la italiana ma pure lí non c'é nulla di sicuro... Ultimo consiglio:cerca di parlare con la tua compagna e farla ragionare...se ci si ama si puó aspettare anche un anno. Ciao. |
|  | | bostik Moderatore

Numero di messaggi: 844 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Lun Gen 25, 2010 7:55 pm | |
| Se puó interessarti ti metto i requisiti per un visto di cure mediche:
Ambasciata d’Italia
Santo Domingo, Rep. Dominicana
DOCUMENTI RICHIESTI PER CURE MEDICHE
1. formulario di richiesta di visto, debitamente compilato;
2. fotografia recente in formato tessera;
3. documento di viaggio (passaporto) in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto;
4. prenotazione di andata e ritorno o biglietto o dimostrazione della disponibilità di mezzi di trasporto personali;
5. documentazione medico-sanitaria comprendente:
· documentazione medica rilasciata nel Paese di residenza che attesti la effettiva infermità;
· dichiarazione della struttura sanitaria italiana pubblica o privata (quest’ultima deve essere accreditata presso il Servizio Sanitario Nazionale) che indichi tipo di cura, data di inizio, durata e costo presumibile;
· attestazione della struttura sanitaria italiana che confermi l’avvenuto deposito di almeno il 30% del costo presumibile della prestazione richiesta, o, in alternativa, specifica delibera regionale o ancora specifica autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute nell'ambito di programmi umanitari.
6. documentazione comprovante la disponibilità in Italia di risorse sufficienti per il pagamento del residuo delle spese sanitarie, di vitto e alloggio fuori della struttura sanitaria, e per il rimpatrio dell'assistito e dell'eventuale accompagnatore;
7. per eventuali accompagnatori dell’infermo, assicurazione sanitaria, avente una copertura minima di €30.000, che copra le spese necessarie per il ricovero ospedaliero d'urgenza e le spese di rimpatrio.
Avvertenza: L’Ambasciata d’Italia si riserva di richiedere ulteriore documentazione |
|  | | colombo giacomo
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 25.01.10
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Lun Gen 25, 2010 8:21 pm | |
| sono molto scoraggiato e stanco, perchè penso che non sia giusto tutto questo, sto pagando un prezzo molto piu alto di quello che non a causa mia sto gia pagando, grazie ad una istituzione che rappresenta un paese che ha poi la presunzione di affermare che esporta democrazia.......cmq grazie veramente per i tuoi consigli, ciao. |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 1656 Età: 57 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Mer Gen 27, 2010 4:03 pm | |
| Non ho altro da aggiungere alle risposte di bostick, mi spiace molto per la situazione. Auguri |
|  | | ligina
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 02.02.10
 | Oggetto: piccolo aiuto Mar Feb 02, 2010 3:06 pm | |
| Un saluto a questo utilissimo forum, mi chiamo Lisa e ho 30 anni. ho vinto la mia timidezza e provo a rivolgere un paio di domande, chiedo scusa se saranno banali o già state trattate in questo forum, non sono assolutamente un'esperta e ho iniziato da poco a interessarmi a queste questioni. Il mio caso pare sia molto comune, ho un partner tunisino e sto cercando di aiutarlo a tornare in Italia dopo 1 anno che è stato "rimpatriato". Non mi illudo so che è molto difficile anche solo ottenere un visto di pochi giorni, spero di trovare qualcuno che possa mettere una buona parola all'ambasciata. - Prima di tutto vorrei sapere come posso fare per verificare se risulta iscritto al SIS, dal momento che è stato rimpatriato dalla Spagna, trovandosi cioè in condizione di clandestinità in Spagna. In quell'occasione non aveva nessun documento, quindi non ha il passaporto timbrato, ma ho paura sia stato inserito in qualche black list...( è entrato 3 anni fa in Italia con regolare permesso di lavoro non stagionale). Va bene se chiedo allo sportello immigrazione della questura della mia città (torino)? Posso farlo anche se non sono l'interessato? -Vorrei sapere se ci sono notizie su nuove quote. In particolare quando sarà possibile fare un'assunzione come collaboratore domestico. - Vorrei sapere, nell'ambito del visto, dove è meglio che prenda appuntamento per l'invito. Va bene all'ambasciata tunisina di Milano? Spero che qualcuno vorrà rispondermi. Grazie tante Lisa |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1062 Età: 60 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Mar Feb 02, 2010 4:06 pm | |
| | ligina ha scritto: | Un saluto a questo utilissimo forum, mi chiamo Lisa e ho 30 anni. ho vinto la mia timidezza e provo a rivolgere un paio di domande, chiedo scusa se saranno banali o già state trattate in questo forum, non sono assolutamente un'esperta e ho iniziato da poco a interessarmi a queste questioni. Il mio caso pare sia molto comune, ho un partner tunisino e sto cercando di aiutarlo a tornare in Italia dopo 1 anno che è stato "rimpatriato". Non mi illudo so che è molto difficile anche solo ottenere un visto di pochi giorni, spero di trovare qualcuno che possa mettere una buona parola all'ambasciata. - Prima di tutto vorrei sapere come posso fare per verificare se risulta iscritto al SIS, dal momento che è stato rimpatriato dalla Spagna, trovandosi cioè in condizione di clandestinità in Spagna. In quell'occasione non aveva nessun documento, quindi non ha il passaporto timbrato, ma ho paura sia stato inserito in qualche black list...( è entrato 3 anni fa in Italia con regolare permesso di lavoro non stagionale). Va bene se chiedo allo sportello immigrazione della questura della mia città (torino)? Posso farlo anche se non sono l'interessato? -Vorrei sapere se ci sono notizie su nuove quote. In particolare quando sarà possibile fare un'assunzione come collaboratore domestico. - Vorrei sapere, nell'ambito del visto, dove è meglio che prenda appuntamento per l'invito. Va bene all'ambasciata tunisina di Milano? Spero che qualcuno vorrà rispondermi. Grazie tante Lisa |
Con la segnalazione al SIS non concederanno mai un visto per turismo. Di quote ora non se ne parla. Perdere tempo adesso per valutare l'eventuale inserimento al SIS è inutile.
Potrà rientrare solo dopo un matrimonio con cittadino italiano e sarà il consolato a doversi occupare della cancellazione dal SIS.
Un saluto, |
|  | | bostik Moderatore

Numero di messaggi: 844 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Mar Feb 02, 2010 4:12 pm | |
| | ligina ha scritto: | Un saluto a questo utilissimo forum, mi chiamo Lisa e ho 30 anni. ho vinto la mia timidezza e provo a rivolgere un paio di domande, chiedo scusa se saranno banali o già state trattate in questo forum, non sono assolutamente un'esperta e ho iniziato da poco a interessarmi a queste questioni. Il mio caso pare sia molto comune, ho un partner tunisino e sto cercando di aiutarlo a tornare in Italia dopo 1 anno che è stato "rimpatriato". Non mi illudo so che è molto difficile anche solo ottenere un visto di pochi giorni, spero di trovare qualcuno che possa mettere una buona parola all'ambasciata.
- Prima di tutto vorrei sapere come posso fare per verificare se risulta iscritto al SIS, dal momento che è stato rimpatriato dalla Spagna, trovandosi cioè in condizione di clandestinità in Spagna. In quell'occasione non aveva nessun documento, quindi non ha il passaporto timbrato, ma ho paura sia stato inserito in qualche black list...( è entrato 3 anni fa in Italia con regolare permesso di lavoro non stagionale). Va bene se chiedo allo sportello immigrazione della questura della mia città (torino)? Posso farlo anche se non sono l'interessato?
-Vorrei sapere se ci sono notizie su nuove quote. In particolare quando sarà possibile fare un'assunzione come collaboratore domestico.
- Vorrei sapere, nell'ambito del visto, dove è meglio che prenda appuntamento per l'invito. Va bene all'ambasciata tunisina di Milano?
Spero che qualcuno vorrà rispondermi. Grazie tante
Lisa |
Cara Lisa, dubito che alla questura di TO,ti diano questo tipo d'informazioni anche per via della legge sulla privacy.Dovrebbe informarsi lui,scrivendo al consolato spagnolo o alla autoritá Schengen spagnola,che per legge anche se non celermente dovrebbe rispondere. Se é stato inserito nel SIS,potrá tornare solo dopo 10 anni a meno che non si sposi con cittadina UE. |
|  | | ligina
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 02.02.10
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Sab Feb 06, 2010 5:40 pm | |
| Grazie mille a Bostik ed Amedeo per le loro risposte. Proveremo comunque a chiedere un breve visto cercando di dare le maggiori garanzie possibili, nel caso ci informerà l'ambasciata della segnalazione SIS ( io penso sia remota la possibilità che l'abbiano segnalato...) Volevo cogliere l'occasione per fare altre 3 domandine - Amedeo ha scritto che per ora di quote non se ne parla, ma io mi chiedevo: se l'anno scorso il sito del ministero ha aperto le domande per il lavoro stagionale il 15 aprile, potrebbe succedere la stessa cosa per il 2010? - I moduli da presentare per il visto all'ambasciata italiana a Tunisi vanno tradotti in arabo? - Per pura curiosità volevo sapere: se lo straniero che ha ottenuto il visto non esce dal paese entro il giorno stabilito diventa clandestino e rischia l'espulsione, ma rischia penalmente qualcosa anche chi lo ha invitato? Grazie ancora per questo forum Lisa |
|  | | bostik Moderatore

Numero di messaggi: 844 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER Sab Feb 06, 2010 6:18 pm | |
| Sulla prima domanda,non so cosa fará il governo... Per visto turistico non serve tradurre nulla,al contrario eventualmente sarebbe dall'arabo all'italiano. Con il nuovo DDL,credo,vi siano implicazioni penali anche per l'invitante,se lo straniero non ottempera all'uscita prevista.In caso che lo straniero diventi irreperibile,é consigliabile denunciare il fatto alle autoritá. |
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