Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

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 visto turistico negato

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Fla01



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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Lun Giu 29, 2009 2:43 am

Bhe intanto mettendo in copia un po' di superiori ed enti sensibili a possibili ispezioni già li infastidisci parecchio mi pare di capire... e poi gli fai anche chiaro che puoi andare oltre, tramite gli organi europei.

Per stare nella tua metafora, è come chiedere al ladro un "patteggiamento": uno sconto della pena in cambio di ammissione di responsabilità tramite un procedimento rapido e non oneroso...

Non so, magari dico io una stupidaggine, ma ho come l'impressione che se dobbiamo attendere un pronunciamento della Corte Europea, il visto arriva quando la bambina sarà maggiorenne... In sostanza condivido la tua linea generale, ma devo anche tener presente che il nostro scopo ora è quello di ottenere il Visto il più rapidamente possibile. Poi con quello in mano, allora le cose cambiano.

Infine un dubbio: vedo che tu nella tua bozza chiedi al Ministro degli Esteri di avviare le procedure di autotutela, ma tecnicamente non è l'Ambasciata che rilascia i visti e che deve quindi avviare la procedura?

In sostanza, fatta salva la prima e l'ultima parte del messaggio nel link, hoi così modificato il corpo centrale:
per questi motivi chiedono




All' Ambasciatore D'Italia in XXXXX, XXXXX XXXXX, in via bonaria e transattiva e senza che ciò possa costituire riconoscimento alcuno, di porre rimedio nell’interesse di tutti tramite l’attivazione delle prescritte procedure di autotutela della Pubblica Amministrazione, con lo scopo di ottenere il rilascio del visto turistico Schengen di lunga durata ad ingressi multipli per la sig.na XXXXX XXXXX, ai sensi del D.L. 30/2007
inoltre si riservano,



qualora quello che essi reputano un errore da parte dell’ufficio visti non venisse tempestivamente sanato tramite avvio della procedura di autotutela,

- di ricorrere al Tribunale contro il provvedimento in oggetto, chiedendo altresì gli eventuali danni morali e materiali da esso causati;
- di inoltrare alla Commissione delle Comunità Europee la richiesta di esaminare il presente caso, ricorrendo eventualmente anche alla Corte di Giustizia, per verificare se si sia configurata una violazione del diritto europeo, sia nel caso in esame che in generale, da parte dello Stato Italiano;
- di chiedere al Parlamento Europeo di esaminare, quale petizione ufficiale, questa situazione, raccomandando nel caso anche l’avvio da parte della Commissione Europea di procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, per verificare se si sia configurata una mancata attuazione o una cattiva applicazione o una violazione del diritto europeo di libera circolazione dei Cittadini e dei loro familiari, e se si siano verificati abusi da parte dell’Italia;

Non mi resta che mandare il fax, e mi chiedevo se siccome oggi in Ucraina è giorno festivo, gli stacanovisti dell'Ambasciata facessero sia le festività Italiane che quelle locali... verificherò

Saluti e buone battaglie burocratiche
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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Lun Giu 29, 2009 3:09 am

Fla01 ha scritto:
Bhe intanto mettendo in copia un po' di superiori ed enti sensibili a possibili ispezioni già li infastidisci parecchio mi pare di capire... e poi gli fai anche chiaro che puoi andare oltre, tramite gli organi europei.

Per stare nella tua metafora, è come chiedere al ladro un "patteggiamento": uno sconto della pena in cambio di ammissione di responsabilità tramite un procedimento rapido e non oneroso...

Non so, magari dico io una stupidaggine, ma ho come l'impressione che se dobbiamo attendere un pronunciamento della Corte Europea, il visto arriva quando la bambina sarà maggiorenne... In sostanza condivido la tua linea generale, ma devo anche tener presente che il nostro scopo ora è quello di ottenere il Visto il più rapidamente possibile. Poi con quello in mano, allora le cose cambiano.

Infine un dubbio: vedo che tu nella tua bozza chiedi al Ministro degli Esteri di avviare le procedure di autotutela, ma tecnicamente non è l'Ambasciata che rilascia i visti e che deve quindi avviare la procedura?

In sostanza, fatta salva la prima e l'ultima parte del messaggio nel link, hoi così modificato il corpo centrale:
per questi motivi chiedono




All' Ambasciatore D'Italia in XXXXX, XXXXX XXXXX, in via bonaria e transattiva e senza che ciò possa costituire riconoscimento alcuno, di porre rimedio nell’interesse di tutti tramite l’attivazione delle prescritte procedure di autotutela della Pubblica Amministrazione, con lo scopo di ottenere il rilascio del visto turistico Schengen di lunga durata ad ingressi multipli per la sig.na XXXXX XXXXX, ai sensi del D.L. 30/2007
inoltre si riservano,





qualora quello che essi reputano un errore da parte dell’ufficio visti non venisse tempestivamente sanato tramite avvio della procedura di autotutela,

- di ricorrere al Tribunale contro il provvedimento in oggetto, chiedendo altresì gli eventuali danni morali e materiali da esso causati;
- di inoltrare alla Commissione delle Comunità Europee la richiesta di esaminare il presente caso, ricorrendo eventualmente anche alla Corte di Giustizia, per verificare se si sia configurata una violazione del diritto europeo, sia nel caso in esame che in generale, da parte dello Stato Italiano;- di chiedere al Parlamento Europeo di esaminare, quale petizione ufficiale, questa situazione, raccomandando nel caso anche l’avvio da parte della Commissione Europea di procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, per verificare se si sia configurata una mancata attuazione o una cattiva applicazione o una violazione del diritto europeo di libera circolazione dei Cittadini e dei loro familiari, e se si siano verificati abusi da parte dell’Italia;

Non mi resta che mandare il fax, e mi chiedevo se siccome oggi in Ucraina è giorno festivo, gli stacanovisti dell'Ambasciata facessero sia le festività Italiane che quelle locali... verificherò

Saluti e buone battaglie burocratiche


Il primo responsabile è sempre il Ministro.

L'attivazione delle procedure di autotutela sono abbastanza informali, quindi puoi benissimo inserire le modifiche proposte.

Un ricorso alle istituzioni europee è indipendente non allunga affatto il procedimento per un eventuale ripensamento ed il rilascio del visto in tempi brevi. Semmai avvisali pure che gli dai un 5 giorni per provvedere.

Vedrai che si scuseranno, che la nonna si è espressa male, che non vi siete capiti, che il modello è stato redatto ..., ecc.. Di scuse ne troveranno mille, ma poi correranno, eccome correranno.

Un saluto,

_________________
Amedeo Intonti

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Fla01



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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Lun Giu 29, 2009 4:08 pm

Salve Amedeo, sono ancora io.
Stavo leggendo in maniera approfondita il DL 30/2007, e mi sta sorgendo un dubbio al riguardo di quanto ci siamo detti recentemente, che mi sta mettendo in ansia:


Relativamente a quanto dicevamo riguardo ad un eventuale ricorso in Tribunale e non al TAR, l'articolo 22 recita:
Art. 22.
Ricorsi contro i provvedimenti di allontanamento


1. Avverso il provvedimento di cui all'articolo 20 e' ammesso ricorso al Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sede di Roma.

E l'articolo 20 del DL 30/2007 fa riferimento chiaro alle:
Art. 20.
Limitazioni al diritto di ingresso e di soggiorno per motivi di ordine pubblico


-------------------------------------------------------------------------


Poi sono andato a rileggermi ancora il provvedimento di rifiuto, e questo recita testualmente:

"ai sensi dell art 4, comma 2 del DL 286/98, come modificato dalla legge 189/2002, in base al quale, considerate le implicazioni attinenti la sicurezza e l'ordine pubblico che in generale comportano il rilascio dei visti di ingresso, si deroga all'obbligo di motivare il diniego (salvo si tratti di domande di visto presentate ai sensi degli art ......... etc.). Le comunichiamo che la sua domanda di visto è stata respinta."
"Contro il presente provvedimento potrà, eventualmente, essere presentato ricorso al TAR del Lazio con l'assistenza di un legale, entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento stesso, etc.."

Ora il dubbio che mi sta venendo è questo: vuoi vedere che Loro ritengono veramente che la bambina possa essere ritenuto un problema per l'ordine pubblico, e che trattandosi di una richiesta di visto turistico derogano all'obbligo di motivarne il diniego?!?!
In questo caso, dal loro punto di vista, sarebbe giusto indicare il TAR quale luogo di un eventuale ricorso...

Per favore dimmi che ne pensi che non ci sto capendo + niente...

Fla01
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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Mar Giu 30, 2009 12:52 am

Fla01 ha scritto:
Salve Amedeo, sono ancora io.
Stavo leggendo in maniera approfondita il DL 30/2007, e mi sta sorgendo un dubbio al riguardo di quanto ci siamo detti recentemente, che mi sta mettendo in ansia:


Relativamente a quanto dicevamo riguardo ad un eventuale ricorso in Tribunale e non al TAR, l'articolo 22 recita:
Art. 22.
Ricorsi contro i provvedimenti di allontanamento


1. Avverso il provvedimento di cui all'articolo 20 e' ammesso ricorso al Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sede di Roma.

E l'articolo 20 del DL 30/2007 fa riferimento chiaro alle:
Art. 20.
Limitazioni al diritto di ingresso e di soggiorno per motivi di ordine pubblico


-------------------------------------------------------------------------



Poi sono andato a rileggermi ancora il provvedimento di rifiuto, e questo recita testualmente:

"ai sensi dell art 4, comma 2 del DL 286/98, come modificato dalla legge 189/2002, in base al quale, considerate le implicazioni attinenti la sicurezza e l'ordine pubblico che in generale comportano il rilascio dei visti di ingresso, si deroga all'obbligo di motivare il diniego (salvo si tratti di domande di visto presentate ai sensi degli art ......... etc.). Le comunichiamo che la sua domanda di visto è stata respinta."
"Contro il presente provvedimento potrà, eventualmente, essere presentato ricorso al TAR del Lazio con l'assistenza di un legale, entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento stesso, etc.."

Ora il dubbio che mi sta venendo è questo: vuoi vedere che Loro ritengono veramente che la bambina possa essere ritenuto un problema per l'ordine pubblico, e che trattandosi di una richiesta di visto turistico derogano all'obbligo di motivarne il diniego?!?!
In questo caso, dal loro punto di vista, sarebbe giusto indicare il TAR quale luogo di un eventuale ricorso...

Per favore dimmi che ne pensi che non ci sto capendo + niente...

Fla01


Stai facendo un "frullato di informazioni"!!! In questo campo anche gli "pseudoesperti" e i nostri "simpaticissimi" funzionari di consolato (che, ripeto, guadagnano non meno di 15.000 euro/mese e dovrebbero, pertanto, essere super esperti!!!) spesso riescono ad ottenere ottimi frullati di informazioni legali!!!

Non ti inoltrare, quindi, in analisi legali se non ne hai la preparazione (l'art. 23 tratta di allontanamenti - tutt'altro rispetto al caso in questione). Una bambina di 12 anni non sarebbe mai imputabile di alcunchè, quindi mai potrebbe costituire pericolo per l'ordine pubblico!!!

Un saluto,

_________________
Amedeo Intonti

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Fla01



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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Mar Giu 30, 2009 9:39 am

Salve gent.le Amedeo, sono ancora io. Chiedo scusa se intervengo ulteriormente, ma chi guadagna non meno di 15.000 €/mese (pagato con le tasse di tutti noi) per tutelare al meglio i nostri diritti, mi sta facendo passare delle "gradevoli" serate a leggere tediosi DL, affinare lettere di autotutela e consolare coniuge affranta... diciamo che vengo qua a registrare il mio diario di bordo, sperando possa servire a qualcuno.

A parte che ho anche appreso da DL 30/2007 che in teoria se il parente di un cittadino Italiano si presenta in frontiera senza visto ed entro 24 ore dimostra il legame di parentela (in pratica certificati attestanti lo stato di famiglia...), è tenuto a fare ingrsso nel territorio dello Stato... ma poi nei fatti è rispettata la norma?! No perchè se così fosse, il capitolo dei visti per familiari di cittadini UE potrebbe considerarsi chiuso, e forse ci sarebbe qualche 15.000 €/mese in giro per il mondo in meno da pagare per calo di domande di visto... forse in linea generale occorrerebbe spostare la battaglia su questo fronte...

Comunque, ti incollo, se a qualcuno va di leggerla, l'ultima versione di richiesta di autotutela partorita nella notte, ho cambiato un po' l'impostazione perchè comunque mia moglie ci teneva a mettere in luce il fatto che se proprio non ci apriranno sto benedetto visto per turismo lei vuole chiedere subito quello di ricongiungimento... con le conseguenze del caso però, perchè non ci sto a essere COSTRETTO a chiedere un visto di ricongiungimento al posto di un turistico su cui si hanno gli stessi diritti: è un abuso bello e buono.

Buone schermaglie burocratiche

Fla01




OGGETTO: richiesta di attivazione del procedimento di autotutela della Pubblica Amministrazione per mancato rilascio di Visto Turistico a Familiare di Cittadino U.E. ai sensi del D.L. 30/2007

I sottoscritti



- _______________, nato a _______________ il _______________, residente in _______________, cittadino Italiano;
- _______________, nata a _______________ (_______________) il _______________, residente in _______________, cittadina _______________ – Carta di Soggiorno n. _______________ rilasciata dalla Questura di _______________;


coniugi a seguito di matrimonio del _______________ (atto di matrimonio n. _______________);

nell’interesse della sig.na _______________, nata a Chernivtsi (_______________) il _______________, residente in _______________ (_______________), cittadina _______________, nonché figlia minorenne della sottoscritta;
premesso che




1) in base al DL 30/2007, in attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (considerati i legami di parentela della minore in questione - di cui all’articolo 2, Comma 1, lettera b), punto 3 - e considerato che la stessa minore, non può certo rappresentare un pericolo per la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico), la sig.na ___________ ha tutti i diritti di raggiungere i suoi familiari in Italia e nello spazio dell’Unione;2) per propria scelta familiare al momento si è comunemente deciso che la stessa, prima di trasferirsi definitivamente in Italia se eventualmente lo vorrà, finisca la scuola in Ucraina dove vive coi nonni materni;3) si è tuttavia deciso di farle trascorrere i periodi delle vacanze scolastiche con i sottoscritti in Italia, sia per farla inserire gradualmente, evitandole possibili traumi scolastici e ambientali, ma soprattutto per farla stare un periodo sufficientemente lungo accanto alla madre ed al suo coniuge, che lavorando regolarmente in Italia non possono che raggiungerla per brevi periodi di ferie; 4) i sottoscritti sono perfettamente consapevoli che è nella loro facoltà chiedere ed ottenere un visto di Ricongiungimento Familiare, che però implicherebbe per sua natura che la bambina si trasferisca definitivamente fin da subito chiedendo relativa Carta di Soggiorno, cosa al momento non nelle intenzioni; sono inoltre consapevoli del fatto che tale visto comporterebbe oneri socio assistenziali a carico dello Stato maggiori rispetto ad un visto turistico;5) i sottoscritti hanno ritenuto quindi, che in questa fase lo strumento ideale per la loro situazione fosse il rilascio di un Visto Turistico Schengen di lunga durata a ingressi multipli;
di conseguenza



1) il sottoscritto aveva contattato telefonicamente la Sezione Visti dell’Ambasciata nell’Agosto 2008 per avere ragguagli specifici sulle procedure con largo anticipo, e constatava che non si rilasciavano informazioni sui Visti via telefono; 2) il sottoscritto aveva quindi, su suggerimento dell’addetto stesso, inoltrato e-mail (allegata in copia) a tale ufficio in data _________, spiegando la situazione, al fine di prendere contatto preventivo con l’Ambasciata e fissare eventualmente un appuntamento, senza ottenere risposta alcuna;3) in considerazione di quanto esposto ai due punti precedenti, non trovando alcun riscontro e constatate le oggettive difficoltà di comunicazione con l’ufficio, i sottoscritti hanno deciso di utilizzare loro malgrado il canale dell’agenzia convenzionata; 4) in data _________ è stata presentata domanda di Visto Turistico per la sig.na ____________presso l’agenzia ____ in ____ convenzionata con la nostra Rappresentanza Diplomatica, aprendo la pratica _____________, e allegando i seguenti documenti:
• modulo standard di richiesta, compilato per il rilascio di visto turistico a familiare di cittadino UE, ai sensi del DL 30/2007;• certificato di nascita in originale della minore, apostillato e tradotto;• delega del padre della minore all’espatrio, fatta da notaio, tradotta e legalizzata;• lettera di invito (modulo standard) del sottoscritto con firma autenticata in Comune;

• fotocopia del Passaporto Italiano del sottoscritto;• fotocopia della Carta di Soggiorno della sottoscritta;• certificato di Matrimonio e stato di famiglia dei sottoscritti;• certificato di frequenza scolastica della minore tradotto e legalizzato; 5) la bambina è venuta accompagnata dalla suocera del sottoscritto, opportunamente munita di delega notarile della propria moglie a rappresentarla in tutte le sedi, anch’essa tradotta e legalizzata, e i documenti sono stati accolti dall’agenzia;6) la documentazione, di cui avete trattenuto le copie alla fine del procedimento, è da ritenersi completa, dato che l’ufficio non ha inoltrato alcuna richiesta di integrazione e nessun preavviso di rigetto ai sensi della legge n. 241 del 1990; 8) la domanda di visto è stata respinta, con provvedimento amministrativo del _______ (Prot. N. _____) allegato in copia, senza motivazione alcuna;
considerato che



1) i sottoscritti ritengono che ci sia stato un errore e che l’Ambasciata non si sia resa conto che lo specifico era un caso palese di applicabilità del DL 30/2007, non applicando di fatto tale norma e trattando la pratica come una richiesta standard di Visto Turistico per cittadino extracomunitario; 2) le conseguenze del suddetto errore appaiono particolarmente gravi, perchè con tale provvedimento di fattosi nega ad una figlia minorenne che vive e studia nel proprio paese d’origine, il diritto di trascorrere le vacanze scolastiche vicino a sua madre, diritto garantito da specifica direttiva europea e da relativa legge attuativa dello Stato Italiano, considerando lo Status di Familiare di Cittadino UE del soggetto in questione; 3) i sottoscritti, stando così le cose, per far valere tale diritto dovranno forzatamente chiedere per la minore un visto di Ricongiungimento Familiare,tipologia di visto per il quale non è possibile derogare le motivazioni di eventuale diniego ai sensi del DL 286/98; 4) in base al DL 30/2007 la minore, come detto, possiede tutti i requisiti affinché la propria domanda di visto venga accettata, quindi i sottoscritti ritengono che il Visto per Ricongiungimento verrebbe infine concesso;
stante tale scenario,



i sottoscritti si sentirebbero in dovere di:

1) ricorrere nelle sedi più opportunecontro lo Stato per un eventuale riconoscimento dei danni morali e materiali causati ai soggetti interessati dal rilascio di Visto per Ricongiungimento in luogo di Visto Turistico originariamente richiesto, che pure in base al DL 30/2007 doveva essere rilasciato; 2) presentare opportuno esposto alla Corte dei Conti affinché si valuti se le maggiori spese socio assistenziali a carico dello Stato originate da rilascio di Visto per Ricongiungimento in luogo di Visto Turistico, debbano essere addebitate all’Ambasciata d’Italia in Ucraina; 3) inoltrare alla Commissione delle Comunità Europee la richiesta di esaminare l’intero caso, ricorrendo eventualmente anche alla Corte di Giustizia, per verificare se si sia configurata una violazione del diritto europeo, sia nel caso in esame che in generale, da parte dello Stato Italiano; 4) chiedere al Parlamento Europeo di esaminare, quale petizione ufficiale, questa situazione, raccomandando nel caso anche l’avvio da parte della Commissione Europea di procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, per verificare se si sia configurata una mancata attuazione o una cattiva applicazione o una violazione del diritto europeo di libera circolazione dei Cittadini e dei loro Familiari, e se si siano verificati abusi da parte dell’Italia;
per questi motivi si chiede




alll’Ambasciata d’Italia in Ucraina, in via bonaria e transattiva e senza che ciò possa costituire riconoscimento alcuno, nell’interesse di tutti e al fine di evitare inutili e dispendiosi contenziosi, di porre tempestivo rimedio a quello che i sottoscritti reputano un errore in fase di esame di domanda di visto, tramite l’attivazione delle prescritte procedure di Autotutela della Pubblica Amministrazione, con lo scopo di ottenere il rilascio del visto turistico Schengen di lunga durata ad ingressi multipli per la sig.na _________, ai sensi del D.L. 30/2007;
e comunicano per conoscenza




i fatti sopra esposti a tutte le altre Autorità indicate in indirizzo, affinché queste possano attivare attraverso i rispettivi canali istituzionali e per quanto di loro competenza, i necessari interventi atti a sanare situazioni del genere, che spesso rimangono silenti a causa della scarsa conoscenza delle norme e della mancanza di forza culturale ed economica da parte di molti utenti, ed a prevenirne il nuovo verificarsi, anche per evitare dispendiosi quanto inutili contenziosi tra Stato e Cittadini;
rivolgono infine un appello più generale alle medesime Autorità, affinché possano promuovere in sede Istituzionale lo sviluppo di un quadro attuativo più organico e puntuale inerente le norme a tutela dei diritti delle famiglie “miste”, norme che vengono nei fatti troppo spesso disattese.





Con osservanza,
firma







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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Ven Lug 03, 2009 3:43 am

Salve Amedeo et al.,

le raccomandate sono partite, ora vediamo che succede. Posso dire che nel frattempo, il giorno stesso che ho spedito, mi ha scritto nella casella di posta e-mail il funzionario responsbile dell' URP del MAE (a cui avevo inviato il fax), per assicurarmi che aveva provveduto a inoltrare la mia richiesta al consolato di Kiev e al centro visti del ministero, diciamo che qualcosa si è mosso;
intanto ho avuto un contatto con un avvocatessa che dicono specializzata in casi relativi all'immigrazione (anche se non sono del tutto convinto che sia il ramo giusto in questo caso...), spero di non doverla utilizzare, ma nel caso l'autotutela non andasse a buon fine io e mia moglie siamo determinati ad andare avanti.

Al di la di questo, la cosa che volevo sottolineare adesso è un'altra: l' Ambasciata di Kiev, attraverso il sito internet istitzionale, mette a disposizione 3 linee di fax (Canc diplomatica, canc. consolare, sezione visti). Bene, ho provato per 2 giorni consecutivi, non ricordo più neanche quante volte, ad inoltrare il fax, e tutte le volte SU TUTTI e TRE i numeri, sia in orari di ufficio che al di fuori di essi... e i fax sono perennemente staccati, tutti e tre: si sente il telefono che squilla, il fax non parte e cade la linea.

Mi sto preoccupando seriamente... ma c'è qualcuno in Ambasciata o sono stati presi in ostaggio dal governo Ucraino? Ma esiste questa Ambasciata o è un' entità astratta?

Ma poi dico, se un utente ha necessità di comunicare via fax con la propria rappresentanza diplomatica per questioni anche ben più serie di questa, ma come fa?

E' possibile una cosa del genere?

Saluti

Fla01


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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Ven Lug 03, 2009 3:56 am

Fla01 ha scritto:
Salve Amedeo et al.,

le raccomandate sono partite, ora vediamo che succede. Posso dire che nel frattempo, il giorno stesso che ho spedito, mi ha scritto nella casella di posta e-mail il funzionario responsbile dell' URP del MAE (a cui avevo inviato il fax), per assicurarmi che aveva provveduto a inoltrare la mia richiesta al consolato di Kiev e al centro visti del ministero, diciamo che qualcosa si è mosso;
intanto ho avuto un contatto con un avvocatessa che dicono specializzata in casi relativi all'immigrazione (anche se non sono del tutto convinto che sia il ramo giusto in questo caso...), spero di non doverla utilizzare, ma nel caso l'autotutela non andasse a buon fine io e mia moglie siamo determinati ad andare avanti.

Al di la di questo, la cosa che volevo sottolineare adesso è un'altra: l' Ambasciata di Kiev, attraverso il sito internet istitzionale, mette a disposizione 3 linee di fax (Canc diplomatica, canc. consolare, sezione visti). Bene, ho provato per 2 giorni consecutivi, non ricordo più neanche quante volte, ad inoltrare il fax, e tutte le volte SU TUTTI e TRE i numeri, sia in orari di ufficio che al di fuori di essi... e i fax sono perennemente staccati, tutti e tre: si sente il telefono che squilla, il fax non parte e cade la linea.

Mi sto preoccupando seriamente... ma c'è qualcuno in Ambasciata o sono stati presi in ostaggio dal governo Ucraino? Ma esiste questa Ambasciata o è un' entità astratta?

Ma poi dico, se un utente ha necessità di comunicare via fax con la propria rappresentanza diplomatica per questioni anche ben più serie di questa, ma come fa?

E' possibile una cosa del genere?

Saluti

Fla01


REPLICHIAMO DURAMENTE


La raccomandata va bene (va inviata a anche a tutti gli altri indirizzi), ma nel frattempo, se non funziona il fax, consiglio l'e-mail. Il fatto che non gli funzioni il fax va assolutamente segnalato all'URP del MAE (e io direi anche a Brunetta).

Come ho già scritto altre volte, ho potuto riscontrare che quando un consolato comincia risultare "isolato" e non risponde, c'è qualche inchiesta in corso.

Un saluto,

_________________
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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Ven Lug 03, 2009 4:10 am

Si ovviamente la raccomandata l'ho inoltrata a tutti gli indirizzi, ed a Kiev ho mandato la mail. Ma da la tutto tace....

Comunque si, preparo una comunicazione relativa alla storia del fax per URP MAE e URP di Brunetta.

Ormai seguire questa faccenda sta diventando il mio secondo lavoro, tanto ho capito che questa estate al mare non ci andiamo...

Saluti
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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Ven Lug 03, 2009 4:31 am

Fla01 ha scritto:
Si ovviamente la raccomandata l'ho inoltrata a tutti gli indirizzi, ed a Kiev ho mandato la mail. Ma da la tutto tace....

Comunque si, preparo una comunicazione relativa alla storia del fax per URP MAE e URP di Brunetta.

Ormai seguire questa faccenda sta diventando il mio secondo lavoro, tanto ho capito che questa estate al mare non ci andiamo...

Saluti


Per Kiev: mail + racomandata!!!

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Ven Lug 03, 2009 1:45 pm

Fla01 ha scritto:
Ora il dubbio che mi sta venendo è questo: vuoi vedere che Loro ritengono veramente che la bambina possa essere ritenuto un problema per l'ordine pubblico, e che trattandosi di una richiesta di visto turistico derogano all'obbligo di motivarne il diniego?!?! In questo caso, dal loro punto di vista, sarebbe giusto indicare il TAR quale luogo di un eventuale ricorso...
Dubbio più che leggittimo purtroppo. Avant'ieri ho ricevuto una chiamata da una signora dominicana che lavora e risiede legalmente in Italia, quindi con diritto al N.O. al ricongiungimento con il figlio minore. Poichè mi spiegava la signora che non è interessata al ricongiungimento (tra l'altro chiedendo un ricong mentre si vuole avere solo una visita limitata del proprio figlio minore con visto turistico (si è passibili di penale secondo quanto deciso e sentenziato dalla giurisprudenza quando l'ggetto del visto non è quello reale) e i fatti che mi ha raccontato sono semplicemente raccapriccianti.

La risposta a voce che il MAE le ha dato dopo aver chiesto per iscritto spiegazioni ed urgente intervento del perchè hanno negato il visto turistico per il figlio minore e pure senza motivazioni facendo riferimento all'art. 4 e ricorso al TAR, a voce ed in via confidenziale (??? confused ??) è stata che ...udite udite....poichè i minori di età non sono espellibili una volta in territorio italiano, si ritiene esista un fortissimo rischio d'immigrazione clandestina affraid scratch .

Sappiate che la signora mi ha dato mandato professionale e quindi ha proceduto ad inviarmi anche tutte le copie della documentazione presentata all'U.V italiano in Santo Domingo, oltre altre lettere spedite in seguito alla negazione del visto, ossia un fascicolo completo di documentazione aggiuntiva (consegnata all'Ambasciata) che dimostra senza dubbio alcuno l'innegabilità di un N.O al ricongiungimento familiare.


È vero che il tuo caso parrebbe ancora più forte da un punto di vista legale perchè il minore è un congiunto e/o familiare di cittadino italiano, ma in realtà non lo è poi tanto. Infatti il diritto del fanciullo, sancito anche da convenzioni e diritto internazionale, ratificato con legge propria dall'Italia e perfettamente riferiti anche dalla direttive UE, sono inviolabili e prioritari nell'interesse del minore. Sia nel tuo che nel caso della mia cliente, a mio avviso non è il TAR a cui si può fare appello, bensì al Giudice del Tribunale ordinario in quanto essendo un visto turistico per un minore, per visita a uno dei propri genitori, si viola un diritto leggittimo e non un interesse leggittimo (ho chiarito bene la differenza in altra discussione proprio con questo titolo e in questa sezione dei visti). Infatti è una tipologia di visto che rientra genericamente in quella dei visti turistici solo perchè non esiste un ''oggetto'' di visto che lo preveda espressamente. Non si può quindi appellarsi all'art 4 per non motivare il visto e meno lo si può negare quando soprattutto si tratta di un minore.

Citazione:
Mi sto preoccupando seriamente... ma c'è qualcuno in Ambasciata o sono stati presi in ostaggio dal governo Ucraino? Ma esiste questa Ambasciata o è un' entità astratta?
non è questione di ispezioni Amedeo, purtroppo io ho constatato invece che lo fanno per evitare (secondo loro) ricevere diffide con valore legale...il classico muro di gomma, però con restrizioni di comunicazioni. Fatto grave e senz'altro da segnalare al MAE, ma anche all'Ispettorato della funzione Pubblica come minimo, ma oltre altre istituzioni.


Riguardo la risposta clichè (lo mandano a tutti) del MAE ''abbiamo provveduto a trasmettere la sua ....al Consolato etc etce'' è una vergogna. Cosa giri a fare se la lettera o diffida è già stata mandata anche all'Ambasciata o Consolato? Ponzio Pilato`era certamente più scaltro.

Vi farò sapere le azioni che intraprenderò con questa mia cliente, ma ci andrò abbastanza pesante sempre e quando lei sia d'accordo (non agisco mai senza il consenso del cliente). Auguri anche a voi e fate bene a non lasciarvi calpestare, ma soprattutto permettere di negare un visto di visita ai genitori, ad un minore d'età. Ho sentito il figlio della signora perchè mi speigasse alcune cose e non faceva altro che piangere...roba da matti.
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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Sab Lug 04, 2009 12:51 am

Qui tocchiamo anche un'altro punto importante riguardo la ''soluzione'' di richiedere il ricongiungimento familiare per l'ingiusta negazione del vsito turistico riguardante un familiare, sapendo che l'invitato non rimarrà a risiedere in Italia. Prima di fare questo passo, consiglio vivamente di mettersi al riparo come da me spiegato in apposito Topic CLICK QUI .
Amedeo so che ti avevo dichiarato che essendo uno strumento professionale, non l'avrei rivelato....ma non ho resistito. Ho pensato che le persone che mi apprezzano e credono opportuno incaricarmi per mille motivi, si rivolgeranno ugualmente a me professionalmente come consulente di fiducia.

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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Sab Lug 04, 2009 3:02 am

Grazie Guido per il tuo intervento rispetto al mio caso.

Mi spiace moltissimo per il figlio della signora tua cliente e capisco anche lei, in quanto ho visto quanto male abbiano reagito mia moglie e sua figlia alla cosa.

Comunque noi siamo determinati ad andare avanti, quindi se l'autotutela non dovesse sortire alcunchè, la prossima mossa è il ricorso al tribunale, con lo scopo di ottenere il visto turistico. Il visto per ricongiungimento lo chiederemo quando decideremo che la figlia si trasferisca qua permanentemente.

Per quanto riguarda il disservizio sul fax, ho preparato una dettagliata segnalazione da inviare a MAE e Ispettorato PA.

Poi qua secondo me si prefigura anche un'interruzione di pubblico servizio: se capitasse che un Italiano avesse gravi problemi all'estero e dovesse mandare un fax alla sua ambasciata che fa? Tutti e tre i fax scollegati? Ma stiamo scherzando?

Mio padre faceva il medico, e ricordo che a casa mia il telefono non si staccava MAI, neanche quando arrivavano le chiamate alle 3 del mattino

PS - ho visto anche il post di Amedeo riguardo alla segnalazione da inoltrare al Capo dello Stato per le norme discriminatorie sulle famiglie "miste" contenute nel nuovo DL. - quoto e aggiungerò simile richiesta

Fla01

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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Sab Lug 04, 2009 3:03 pm

Grazie Fla per la comprensione (riferirò alla mia cliente, anche se il figliolo non capirà lo stesso e soffrirà se non si riesce a spuntarla in breve stragiudizialmente) e per l'appoggio di scrivere al Presidente.
Riguardo l'interruzione di pubblico servizio e altre ''trascuratezze'' e l'esempio di tuo padre, ti prego di non confondere il Sacro con il Profano....cnon desidero esprimermi ''volgarmente'' per cui credo capisca cosa voglio dire. Auguri anche a te e facci sapere.
Riguardo ciò che affermo sopra, ossia riguardo la possibilità di ricorrere al TAR o al Giudice ordinario e per quest'ultimo con richiesta di procedimento d'urgenza (si ha per familiari e peggio se minori), ho riportato nell'indice la mia interpretazione giuridico legale. Devi solo trovare un Magistrato civile che si trovi d'accordo (basta che chieda appuntamento e le spieghi la questione) e la puoi leggere con un CLICK QUI

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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Sab Lug 04, 2009 3:28 pm

Fla01 ha scritto:
Grazie Guido per il tuo intervento rispetto al mio caso.

Mi spiace moltissimo per il figlio della signora tua cliente e capisco anche lei, in quanto ho visto quanto male abbiano reagito mia moglie e sua figlia alla cosa.

Comunque noi siamo determinati ad andare avanti, quindi se l'autotutela non dovesse sortire alcunchè, la prossima mossa è il ricorso al tribunale, con lo scopo di ottenere il visto turistico. Il visto per ricongiungimento lo chiederemo quando decideremo che la figlia si trasferisca qua permanentemente.

Per quanto riguarda il disservizio sul fax, ho preparato una dettagliata segnalazione da inviare a MAE e Ispettorato PA.

Poi qua secondo me si prefigura anche un'interruzione di pubblico servizio: se capitasse che un Italiano avesse gravi problemi all'estero e dovesse mandare un fax alla sua ambasciata che fa? Tutti e tre i fax scollegati? Ma stiamo scherzando?

Mio padre faceva il medico, e ricordo che a casa mia il telefono non si staccava MAI, neanche quando arrivavano le chiamate alle 3 del mattino

PS - ho visto anche il post di Amedeo riguardo alla segnalazione da inoltrare al Capo dello Stato per le norme discriminatorie sulle famiglie "miste" contenute nel nuovo DL. - quoto e aggiungerò simile richiesta

Fla01

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Dubito molto che non possa accadere qualcosa con l'autotutela. Deve solo arrivare la lettera sulla scrivania del console. Telefoneranno sicuramente dal consolato con tono indisposto per averli disturbati nel loro lavoro. Protesteranno per il fatto che l'utente non li abbia "cortesemente" contattati prima per dare soluzione al problema. Affermeranno di fare una eccezione, per il caso che solo ora hanno compreso a fondo, per far vedere quanto sono buoni.

E' un copione che ho visto recitare almeno una decina di volte.

Se viene firmato il decreto sicurezza ed è stato pubblicato da almeno 15 giorni, si può incominciare a mettere all'opera l'art. 393 bis del codice penale.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

Autore di:
- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
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reperibili su www.edizionidellimpossibile.com

e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
indice generale: http://www.burocraziaconsolare.com/amedeo-f80/indice-generale-di-amedeo-t767.htm#4762
Difensore Civico di www.tuttostranieri.it/forum/
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MessaggioOggetto: Re: visto turistico negato   Dom Lug 05, 2009 4:16 am

Guido e Amedeo, grazie ancora per i vostri interventi. Stiamo passando dei momenti psicologicamente difficili, e questo forum non ci fa sentire soli.

E' anche difficile condividere a fondo i disagi che stiamo passando coi nostri parenti/amici, in quanto nn hanno idea di cosa siano gli ostacoli che affrontano le famiglie miste, e per loro il fatto che la bambina venga qua è la cosa più facile del mondo.... vagli a spiegare.

Speriamo sia come dici tu Amedeo, io e mia moglie incrociamo le dita: vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Per quanto riguarda invece la possibilità di poter già usare il 393 bis c.p., sinceramente ci auspichiamo che la legge venga rimbalzata alle Camere, quindi sarei disposto volentieri a trattenermi dal dire chiaramente quello che penso al Sig. Console... replicherò con termini più "diplomatici"Smile e, per quanto mi sarà possibile, "burocratici".

Saluti

Fla01

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Ultima modifica di Fla01 il Dom Lug 05, 2009 5:35 am, modificato 1 volta
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