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 Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!

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ukresident



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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Dom Mag 31, 2009 4:39 pm

Che dire? Mi sembra giusto aggiornarvi. Sono appena rientrato dal Perù, dove si è svolta una regolare festa di fidanzamento, consegna dell'anello e preparativi vari. Da un lato, "pare" che tutta la fatica che ho fatto sia stata inutile, visto che in comune avevano ancora tutti i miei documenti del matrimonio saltato lo scorso aprile e non me ne hanno chiesto di nuovi. Per sicurezza, comunque, terrò le antenne ben dritte. Non voglio commettere errori! Abbiamo comunque stabilito di sposarci il 27 di giugno prossimo e questo messaggio si può considerare un po' come una "partecipazione virtuale" per tutti i frequentatori di questo forum.

Colgo l'occasione per riprendere con fatti puntuali quanto descritto da Amedeo nell'ultimo intervento. Mi riferisco al fatto che non sempre i burocrati forniscono informazioni giuste.

Forte dei consigli del Dottor Baccoli, venerdì scorso ho fatto un salto al nostro consolato a Lima per chiedere con quali modalità potessi richiedere un visto per mia moglie visto che non sono residente in Italia.

Mi è stato risposto che l'unica cosa che si può fare è chiedere un visto turistico ad ogni ingresso in Italia e senza eccedere i 90 giorni di permanenza in un anno.
Alla mia domanda sul visto multientrate, mi è stato risposto che non esiste. In realtà, la domanda che volevo porre è "per quanto tempo 'sequestrano' il passaporto della sposa", dato che mi serve in tempi certi per la parte inglese della procedura. Purtroppo, però, ho evitato anche solo di porre la domanda: non avrei potuto fidarmi della risposta.

A beneficio del Dottor Baccoli, che già mi aveva dato preziosi suggerimenti molto tempo fa, dico che il passaporto ci serve per la procedura inglese a Lima, in quanto ancora non ho scoperto con certezza se la procedura possa essere svolta presso il consolato britannico a Roma, in quanto mia moglie non avrebbe lo status di residente in Italia, ma sarebbe comunque sempre e solo una turista.
Del resto, la mia esigenza è quella di ottenere un permesso di soggiorno in UK e un visto per venire in Italia ogni tanto. E probabilmente, il modo più semplice e lineare è quello di vedermela con gli inglesi a Lima e chiedere il visto per l'Italia a Londra.
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Dom Mag 31, 2009 5:10 pm

ukresident ha scritto:
Mi è stato risposto che l'unica cosa che si può fare è chiedere un visto turistico ad ogni ingresso in Italia e senza eccedere i 90 giorni di permanenza in un anno.
Alla mia domanda sul visto multientrate, mi è stato risposto che non esiste. In realtà, la domanda che volevo porre è "per quanto tempo 'sequestrano' il passaporto della sposa", dato che mi serve in tempi certi per la parte inglese della procedura. Purtroppo, però, ho evitato anche solo di porre la domanda: non avrei potuto fidarmi della risposta.


Il visto turistico consente permanenze di 90 giorni al max ogni 6 mesi e non ogni anno. I visti turistici multingresso esistono, eccome se esistono e sono validi da uno a cinque anni.

Ciò dimostra i grado di competenza di certi funzionari di consolato che pur incassano non meno di 15.000 euro/mese.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mar Giu 02, 2009 3:03 pm

SEnza Parole!!!!!!

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mer Lug 01, 2009 10:31 am

Buongiorno a tutti.

Come al solito, arrivo io a complicare le cose quando non sono abbastanza complicate da sole.

La buona notizia e' che alla fine di tutto il casino, mi sono sposato. La notizia orrenda e' che probabilmente non faro' in tempo a registrare il matrimonio in ambasciata. Mi trovo in luna di miele al nord del Peru' e non ho modo di essere a Lima prima di venerdi' e lunedi' devo fare ritorno in Inghilterra.

La situazione nasce dal fatto che mia moglie mi ha ripetuto 3 volte di essere sicura al 100% del fatto che la nostra presenza non era necessaria per ritirare un atto di matrimonio, il che si e' rivelato falso. A questo punto, con gli orari della nostra ambasciata non faccio pìu' in tempo ad avere tutto legalizzato prima di partire.

D'altronde al consolato italiano (e questo lo sapevo perche' mi ero informato io), la mia presenza e' richiesta.

Che succede? Quanto e' grave?
Grazie per l'auito.
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mer Lug 01, 2009 11:51 am

ukresident ha scritto:
Buongiorno a tutti.

Come al solito, arrivo io a complicare le cose quando non sono abbastanza complicate da sole.

La buona notizia e' che alla fine di tutto il casino, mi sono sposato. La notizia orrenda e' che probabilmente non faro' in tempo a registrare il matrimonio in ambasciata. Mi trovo in luna di miele al nord del Peru' e non ho modo di essere a Lima prima di venerdi' e lunedi' devo fare ritorno in Inghilterra.

La situazione nasce dal fatto che mia moglie mi ha ripetuto 3 volte di essere sicura al 100% del fatto che la nostra presenza non era necessaria per ritirare un atto di matrimonio, il che si e' rivelato falso. A questo punto, con gli orari della nostra ambasciata non faccio pìu' in tempo ad avere tutto legalizzato prima di partire.

D'altronde al consolato italiano (e questo lo sapevo perche' mi ero informato io), la mia presenza e' richiesta.

Che succede? Quanto e' grave?
Grazie per l'auito.


In realtà, non è così!!! La presenza non è certo obbligatoria. Sua moglie può avere bene interesse alla registrazione in Italia del matrimonio (si faccia rilasciare copia autentica dal consolato) e quindi loro non possono rifiutare la consegna da parte del coniuge. Eventuali dichiarazioni sulla residenza (ed il comune competente) possono essere autocertificate.

Un saluto e auguri,

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mer Lug 01, 2009 5:57 pm

Grazie, Amedeo.

In effetti, dopo la sua segnalazione ho chiamato il consolato e mi hanno detto che la mia presenza non è obbligatoria (due mesi fa per telefono era obbligatorissima... vabbè... non facciamo ulteriori polemiche). Hanno detto che devo compilare un form e poi farlo consegnare a mia moglie insieme a una copia del mio passaporto e un foglio in cui dichiaro che voglio che lei esegua la registrazione. Mi direte che questo non è necessario, ma mi attengo a quello che dicono. Se Dio vuole, dovrei scamparla anche questa volta.

Grazie mille.
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Gio Lug 02, 2009 4:43 pm

Non è necessario, ma non costa nulla e la mette al riparo da eventuali rifiuti.
Auguri per il matrimonio.

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mar Lug 14, 2009 11:08 am

La macchina lentamente si muove. Dopo alcuni problemi di scioperi, code interminabili (ma questo era preventivato) ai vari sportelli peruviani, oggi mia moglie e' riuscita a portare il certificato di matrimonio al consolato italiano a Lima. So che ero sposato anche da prima, ma mi sento un po' piu' sposato adesso. Seguendo un consiglio di Amedeo scovato in un'altra discussione di questo forum, ho detto a mia moglie di farsi dare una ricevuta di un qualche genere che possa essere usata in caso la registrazione non andasse a buon fine. E le e' stata rilasciata una specie di cartolina. Tutto a posto.

Sebbene non sia mortalmente preoccupato (almeno questa volta), mi piacerebbe buttare li' anche un'altra domanda a uso e consumo di tutti gli italiani sposati all'estero per fare un po' di chiarezza. Verra' un momento in cui mia moglie chiedera' un visto di qualche genere per venire in Italia. Immagino, che le verra' richiesto di esibire un documento che attesti che siamo sposati.
Sul sito dell'ambasciata a Lima c'e' scritto di farsi rilasciare una copia dell'atto di matrimonio autenticata dall'ambasciata, dicendo che questa copia verra' rilasciata appena possibile. Mia moglie ha richiesto questo documento e le hanno risposto che fra 10 giorni le consegneranno un documento in lingua italiana che dice che loro hanno spedito il nostro certificato di matrimonio in Italia. Non mi sembra che sia la stessa cosa. La domanda e' semplice: questo documento e' quello che dobbiamo esibire alla dogana e/o a un qualsivoglia consolato italiano nel mondo quando richiediamo un visto per entrare in Italia o e' necessario qualcosa di diverso?
Ma per rendere la domanda ancora piu' generale, quali sono gli enti preposti a rilasciare certificati utili a questo scopo? Immagino che il mio comune (nel mio caso il consolato a Londra), una volta effettuata la registrazione, abbia titolo a rilasciare certificati che attestano che io sono coniugato con mia moglie. O sbaglio? Questi sono o valgono come certificati di matrimonio a tutti gli effetti?

Grazie.
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mar Lug 14, 2009 1:46 pm

ukresident ha scritto:
La macchina lentamente si muove. Dopo alcuni problemi di scioperi, code interminabili (ma questo era preventivato) ai vari sportelli peruviani, oggi mia moglie e' riuscita a portare il certificato di matrimonio al consolato italiano a Lima. So che ero sposato anche da prima, ma mi sento un po' piu' sposato adesso. Seguendo un consiglio di Amedeo scovato in un'altra discussione di questo forum, ho detto a mia moglie di farsi dare una ricevuta di un qualche genere che possa essere usata in caso la registrazione non andasse a buon fine. E le e' stata rilasciata una specie di cartolina. Tutto a posto.

Sebbene non sia mortalmente preoccupato (almeno questa volta), mi piacerebbe buttare li' anche un'altra domanda a uso e consumo di tutti gli italiani sposati all'estero per fare un po' di chiarezza. Verra' un momento in cui mia moglie chiedera' un visto di qualche genere per venire in Italia. Immagino, che le verra' richiesto di esibire un documento che attesti che siamo sposati.
Sul sito dell'ambasciata a Lima c'e' scritto di farsi rilasciare una copia dell'atto di matrimonio autenticata dall'ambasciata, dicendo che questa copia verra' rilasciata appena possibile. Mia moglie ha richiesto questo documento e le hanno risposto che fra 10 giorni le consegneranno un documento in lingua italiana che dice che loro hanno spedito il nostro certificato di matrimonio in Italia. Non mi sembra che sia la stessa cosa. La domanda e' semplice: questo documento e' quello che dobbiamo esibire alla dogana e/o a un qualsivoglia consolato italiano nel mondo quando richiediamo un visto per entrare in Italia o e' necessario qualcosa di diverso?
Ma per rendere la domanda ancora piu' generale, quali sono gli enti preposti a rilasciare certificati utili a questo scopo? Immagino che il mio comune (nel mio caso il consolato a Londra), una volta effettuata la registrazione, abbia titolo a rilasciare certificati che attestano che io sono coniugato con mia moglie. O sbaglio? Questi sono o valgono come certificati di matrimonio a tutti gli effetti?

Grazie.


Tua moglie essendo coniugata con te,ovvero cittadino UE,avrebbe diritto ad entrare in tutta la UE solo dimostrando il legame di parentela...ma in realtá vogliono il visto...!il certificato di matrimonio lo richiederai al tuo comune AIRE.Il consolato di Londra,lo avvisi tu,ovvero autocertifichi che hai cambiato il tuo stato civile.
Ma non ho ancora capito,andrete a vivere nel "continente isolato" o nella "cool Britannia"...? Very Happy
Bye e tanti auguri!
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mar Lug 14, 2009 2:36 pm

ukresident ha scritto:
La macchina lentamente si muove. Dopo alcuni problemi di scioperi, code interminabili (ma questo era preventivato) ai vari sportelli peruviani, oggi mia moglie e' riuscita a portare il certificato di matrimonio al consolato italiano a Lima. So che ero sposato anche da prima, ma mi sento un po' piu' sposato adesso. Seguendo un consiglio di Amedeo scovato in un'altra discussione di questo forum, ho detto a mia moglie di farsi dare una ricevuta di un qualche genere che possa essere usata in caso la registrazione non andasse a buon fine. E le e' stata rilasciata una specie di cartolina. Tutto a posto.

Sebbene non sia mortalmente preoccupato (almeno questa volta), mi piacerebbe buttare li' anche un'altra domanda a uso e consumo di tutti gli italiani sposati all'estero per fare un po' di chiarezza. Verra' un momento in cui mia moglie chiedera' un visto di qualche genere per venire in Italia. Immagino, che le verra' richiesto di esibire un documento che attesti che siamo sposati.
Sul sito dell'ambasciata a Lima c'e' scritto di farsi rilasciare una copia dell'atto di matrimonio autenticata dall'ambasciata, dicendo che questa copia verra' rilasciata appena possibile. Mia moglie ha richiesto questo documento e le hanno risposto che fra 10 giorni le consegneranno un documento in lingua italiana che dice che loro hanno spedito il nostro certificato di matrimonio in Italia. Non mi sembra che sia la stessa cosa. La domanda e' semplice: questo documento e' quello che dobbiamo esibire alla dogana e/o a un qualsivoglia consolato italiano nel mondo quando richiediamo un visto per entrare in Italia o e' necessario qualcosa di diverso?
Ma per rendere la domanda ancora piu' generale, quali sono gli enti preposti a rilasciare certificati utili a questo scopo? Immagino che il mio comune (nel mio caso il consolato a Londra), una volta effettuata la registrazione, abbia titolo a rilasciare certificati che attestano che io sono coniugato con mia moglie. O sbaglio? Questi sono o valgono come certificati di matrimonio a tutti gli effetti?

Grazie.


Il documento rilasciato è soplo la ricevuta della consegna vvenuta del certificato di matrimonio. Dopo una decona di giorni ne rilasciano una copia autentica (hanno detto).

Una volta registrato in Italia, il comune (anche AIRE) sarà deputato al rilascio del relativo certificato.

Nell'UE il coniuge di cittadino comunitario può entrare anche in assenza di visto, ma mostrando certificato di matrimonio e passaporto. Il fatto grave è che le compagnie aeree non procedono proprio all'imbarco in assenza di visto.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mar Lug 14, 2009 3:22 pm

Grazie per le risposte. L'idea è quella di vivere nella Cool Britannia... il continente isolato è troppo isolato: basta una nebbiolina sulla Manica e tutti gli Europei non possono più venire nella parte di mondo che conta.
Scherzi a parte, devo autocertificare a Londra che ho cambiato il mio stato civile??? Pensavo che ci pensasse l'ufficio AIRE del mio comune! Provo a cercare di capire da solo come si fa. Immagino che esisterà da qualche parte un modulo da riempire. Se devo semplicemente scrivere una lettera con tutti i dati del matrimonio, ditemelo che smetto di cercare! :-)

Se non ho capito male, a questo punto, una volta che mia moglie è in UK, posso chiedere al consolato italiano prima il certificato di matrimonio e poi il visto turistico per l'Italia.
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mar Lug 14, 2009 3:46 pm

Scusate ma, come mi capita spesso, più ricerco e meno capisco. L'estratto dell'atto di matrimonio è un documento che può essere prodotto soltanto dal comune in cui il matrimonio è avvenuto. Quindi, il consolato a Londra non potrà mai rilasciarmelo.

Immagino che quello che può rilasciare il consolato sia il certificato di stato di famiglia??? E' sufficiente per tutto? In fondo, sto facendo duemila domande che si riducono a una sola: io e mia moglie dobbiamo portarci dietro a vita un documento emesso in Perù legalizzato e tradotto o una volta registrato il matrimonio tutto quello di cui abbiamo bisogno è disponibile e fruibile presso le istituzioni italiane? Leggo spesso gli utenti di questo forum parlare di certificati di matrimonio e non capisco bene a cosa si riferiscono esattamente.
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mar Lug 14, 2009 4:13 pm

OK, scusate... nuovo intervento per correggermi. Dunque, vediamo se ho capito (voi siete superprofessionisti coi fiocchi, per me è durissima seguire la logica della burocrazia!). In realtà, l'estratto dell'atto di matrimonio lo può rilasciare il comune in cui il matrimonio è avvenuto, MA, io mi sono sposato all'estero e il certificato di matrimonio è stato registrato presso il mio comune AIRE. Pertanto, per lo stato italiano è come se mi fossi sposato lì. Esisterà un registro nel mio vecchio comune che contiene tutti i dati del mio matrimonio e a partire da quello sarà il mio comune che potrà rilasciare tale certificato. Sperando che non mi rimbalzino nuovamente al consolato a Londra... ma questo eventualmente me lo dirà la gentilissima signora dell'Ufficio Stato Civile del mio comune.
Spero di aver trovato finalmente il bandolo della matassa. Resta aperta la vecchia domanda: mi servono comunque dei certificati peruviani tradotti da qualche parte o una volta registrato il matrimonio ho chiuso coi traduttori e legalizzatori peruviani?
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Mar Lug 14, 2009 11:45 pm

ukresident ha scritto:
OK, scusate... nuovo intervento per correggermi. Dunque, vediamo se ho capito (voi siete superprofessionisti coi fiocchi, per me è durissima seguire la logica della burocrazia!). In realtà, l'estratto dell'atto di matrimonio lo può rilasciare il comune in cui il matrimonio è avvenuto, MA, io mi sono sposato all'estero e il certificato di matrimonio è stato registrato presso il mio comune AIRE. Pertanto, per lo stato italiano è come se mi fossi sposato lì. Esisterà un registro nel mio vecchio comune che contiene tutti i dati del mio matrimonio e a partire da quello sarà il mio comune che potrà rilasciare tale certificato. Sperando che non mi rimbalzino nuovamente al consolato a Londra... ma questo eventualmente me lo dirà la gentilissima signora dell'Ufficio Stato Civile del mio comune.
Spero di aver trovato finalmente il bandolo della matassa. Resta aperta la vecchia domanda: mi servono comunque dei certificati peruviani tradotti da qualche parte o una volta registrato il matrimonio ho chiuso coi traduttori e legalizzatori peruviani?


Una volta registrato il matrimonio è finita con traduzioni e legalizzazioni in Perù.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Peru': storia che non finisce mai!   Gio Ago 27, 2009 5:10 am

Salve.

A volte, i forum hanno un difetto. Che si tratti di immigrazione o consigli per comprare un televisore, si legge sempre il messaggio "disperato" di qualcuno in cerca di aiuto, la risposta di una persona competente e tutto finisce li' perche' l'ex-disperato, quando non e' piu' disperato si dimentica del forum.

Memore di cio' e anche perche' in fondo questo forum, dopo tutto l'aiuto che ho ricevuto in gratuita' e compassione (nel significato greco di partecipazione ai sentimenti), lo sento un po' come una famiglia, voglio dare un aggiornamento della situazione.

Ieri, mia moglie ha ricevuto un'email dalle autorita' britanniche che dice che il suo visto e' stato rilasciato e puo' comprare un biglietto per venire nel Regno Unito. E' stato un po' deprimente vedere che nel momento in cui, dopo anni di agonia, tutto sembra risolto la sua reazione sia stata piangere a dirotto dicendo "Chissa' quando rivedro' la mamma", ma tant'e'...

Per la cronaca, gli inglesi sono stati estremamente comprensivi. Nel fare la richiesta per il visto, mia moglie ha dimenticato di inserire il certificato di matrimonio. Nonostante una frase scritta in grassetto sulle istruzioni che diceva che in caso di documenti mancanti avrebbero semplicemente rifiutato il visto, hanno scritto un'email chiedendo di farsi spedire il documento mancante con la massima urgenza e una settimana e mezzo dopo hanno rilasciato il visto.

Gia' intravedo i prossimi scogli burocratici con l'Italia. Il primo sara' ottenere un visto di un qualche genere per far venire mia moglie in Italia. Verra' gestito col consolato a Londra e penso che questo rendera' la cosa assai piu' semplice e non sono molto preoccupato.
Il secondo scoglio, piu' impegnativo, sara' riuscire ad ottenere un visto turistico per madre e sorella per venire in Italia tra un anno per assistere al matrimonio religioso che faremo alla presenza della mia famiglia.

Grazie a tutti e a risentirci.
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