 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
| | | Autore | Messaggio |
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Naylen Dominick
Numero di messaggi: 1 Data d'iscrizione: 05.05.09
 | Oggetto: AIUTO! Gio Mag 07, 2009 2:46 pm | |
| A febbraio mi sono sposato con una cittadina dominicana nella città di San Cristobal (RD). A marzo mia moglie, ottenuto il visto, mi ha raggiunto in Italia e a breve presenterà richiesta di cittadinanza.
Mia moglie ha una figlia di 13 anni avuta da una precedente relazione. La bambina è nata prematura, affetta da strabismo e con problemi ai denti: nell’impossibilità di farla operare in patria, per questioni economiche, mia moglie nel 2005 ha fatto emigrare la bambina in Belgio, da sua sorella, producendo una falsa documentazione per dimostrare che la bambina era in realtà figlia della sorella. In questo modo la bambina, come figlia della zia residente in Belgio già da qualche anni con regolare permesso di soggiorno, ha potuto essere operata grazie al Sistema Sanitario di quel paese.
Ora la bambina risiede e studia in Belgio, e tra alcuni mesi dovrebbe ricevere la cittadinanza belga.
Parlando con mia moglie, e prese informazioni in uffici per gli immigrati del comune di Mestre, avevamo deciso di attendere che la bambina ricevesse la cittadinanza comunitaria, continuando a studiare in quel paese prima di chiedere che potesse venire qui a frequentare una scuola in Italia.
La situazione in Belgio però si è deteriorata: la sorella di mia moglie, ora incinta, è stata raggiunta dal marito, un tipo violento che mal sopporta la presenza in casa della bambina, vista quasi come una fonte di spese in un momento di difficoltà economica. La moglie al momento non lavora e lui svolge lavori saltuari.
Mia moglie ha affidato la bambina ad una seconda sorella che vive in Belgio, poco lontano dalla prima, ma anche lei ha problemi economici per mantenere la bambina. Gli assegni sociali per la minore sono trattenuti dalla madre legale, che non vuole contribuire alle spese per il mantenimento e per la scuola della bimba.
A questo punto, anche per non guastare ancora di più i rapporti fra le sorelle, si sta parlando di rimandare la bambina in Repubblica Dominicana, dalla nonna.
Vorrei sapere se una volta che sarà tornata nel suo paese natale mia moglie potrà chiedere che la bimba possa raggiungerla in Italia come sua figlia, facendo rispuntare il certificato di nascita legale, facendo finta che il soggiorno in Belgio non sia mai avvenuto, giocando anche sulla scarsa dimestichezza che almeno in Italia le autorità hanno con doppi nomi e cognomi.
Tenga presente che mia moglie ha scritto che non ha figli; quando abbiamo fatto richiesta della carta di soggiorno abbiamo fornito questa indicazioni.
Ora non so se nella richiesta di cittadinanza posso indicare che in realtà una figlia c’è, nella speranza che la bambina ci possa raggiungere qui chiedendo il ricongiungimento familiare, o se è meglio continuare a mentire e aspettare che la piccola raggiunga la maggiore età per farla arrivare in Italia con altri sistemi (studio, lavoro o altro ancora).
Il mio timore è anche che i servizi sociali del Belgio possano intervenire e affidare la bambina ad un istituto, o darla in adozione, e che possano perseguire la zia per le sue false dichiarazioni.
In attesa di una sua cortese risposta, porgo cordiali saluti.
Stefano Maurina |
|  | | Sereno.SCOLARO Moderatore

Numero di messaggi: 335 Data d'iscrizione: 02.03.08
 | Oggetto: Re: AIUTO! Ven Mag 08, 2009 12:07 am | |
| Quando si fa ricorso a falso documentale, conseguono situazioni non sempre agevolmente rimediabili, oltre che penalmente rilevanti e, spesso, gli effetti che ne conseguono vanno nella direzione opposta a quella voluta. |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1127 Età: 60 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: AIUTO! Ven Mag 08, 2009 3:48 am | |
| | Naylen Dominick ha scritto: | A febbraio mi sono sposato con una cittadina dominicana nella città di San Cristobal (RD). A marzo mia moglie, ottenuto il visto, mi ha raggiunto in Italia e a breve presenterà richiesta di cittadinanza.
Mia moglie ha una figlia di 13 anni avuta da una precedente relazione. La bambina è nata prematura, affetta da strabismo e con problemi ai denti: nell’impossibilità di farla operare in patria, per questioni economiche, mia moglie nel 2005 ha fatto emigrare la bambina in Belgio, da sua sorella, producendo una falsa documentazione per dimostrare che la bambina era in realtà figlia della sorella. In questo modo la bambina, come figlia della zia residente in Belgio già da qualche anni con regolare permesso di soggiorno, ha potuto essere operata grazie al Sistema Sanitario di quel paese.
Ora la bambina risiede e studia in Belgio, e tra alcuni mesi dovrebbe ricevere la cittadinanza belga.
Parlando con mia moglie, e prese informazioni in uffici per gli immigrati del comune di Mestre, avevamo deciso di attendere che la bambina ricevesse la cittadinanza comunitaria, continuando a studiare in quel paese prima di chiedere che potesse venire qui a frequentare una scuola in Italia.
La situazione in Belgio però si è deteriorata: la sorella di mia moglie, ora incinta, è stata raggiunta dal marito, un tipo violento che mal sopporta la presenza in casa della bambina, vista quasi come una fonte di spese in un momento di difficoltà economica. La moglie al momento non lavora e lui svolge lavori saltuari.
Mia moglie ha affidato la bambina ad una seconda sorella che vive in Belgio, poco lontano dalla prima, ma anche lei ha problemi economici per mantenere la bambina. Gli assegni sociali per la minore sono trattenuti dalla madre legale, che non vuole contribuire alle spese per il mantenimento e per la scuola della bimba.
A questo punto, anche per non guastare ancora di più i rapporti fra le sorelle, si sta parlando di rimandare la bambina in Repubblica Dominicana, dalla nonna.
Vorrei sapere se una volta che sarà tornata nel suo paese natale mia moglie potrà chiedere che la bimba possa raggiungerla in Italia come sua figlia, facendo rispuntare il certificato di nascita legale, facendo finta che il soggiorno in Belgio non sia mai avvenuto, giocando anche sulla scarsa dimestichezza che almeno in Italia le autorità hanno con doppi nomi e cognomi.
Tenga presente che mia moglie ha scritto che non ha figli; quando abbiamo fatto richiesta della carta di soggiorno abbiamo fornito questa indicazioni.
Ora non so se nella richiesta di cittadinanza posso indicare che in realtà una figlia c’è, nella speranza che la bambina ci possa raggiungere qui chiedendo il ricongiungimento familiare, o se è meglio continuare a mentire e aspettare che la piccola raggiunga la maggiore età per farla arrivare in Italia con altri sistemi (studio, lavoro o altro ancora).
Il mio timore è anche che i servizi sociali del Belgio possano intervenire e affidare la bambina ad un istituto, o darla in adozione, e che possano perseguire la zia per le sue false dichiarazioni.
In attesa di una sua cortese risposta, porgo cordiali saluti.
Stefano Maurina |
Più che sacrosante le considerazioni del dott. Sereno Scolaro. Non si può considerare il rispetto della legalità un optional sociale. E' pur vero che in stato di necessità è comprensibile (non giustificabile) che si agisca in modo illegittimo. Qualche consiglio allora. 1) La vera madre vada a prendere in Belgio la figlia (non avrà necessità di visto). 2) Si chieda l'annullamento della richiesta di cittadinanza belga per la bambina. Le conseguenze che le sopportino le sorelle belghe poco attente ai problemi della bambina. 3) Si consegni alle autorità belghe il vero certificato di nascita della bambina, magari accompagnato da analisi di DNA (tanto la faranno lo stesso). 4) Si chieda l'iscrizione della figlia nella CdS (ci si può ben sbagliare nella compilazione del modello di richiesta originario!!!). 5) La cittadinanza italiana la potrà chiedere fra due anni, ormai!!! Un saluto ed un grossissimo in bocca ai lupi burocratici e legali, |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 1700 Età: 58 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: AIUTO! Ven Mag 08, 2009 9:37 am | |
| Ciao Amedeo, non mi pare che il pacchetto di sicurezza dopo l'approvazione al Senato sia passato anche alla Camera, anzi so che vari emendamenti (tra i quali molti piú che giusti per l'incostituzionalitá) sono stati accettati, per cui dovrá ritornare al Senato. Comunque la legge, soprattutto per la cittadinanza che é stata proposta dopo due anni da sei mesi che erano, riducibile ad un anno se ci sono figli minori, non puó essere retroattiva. Ricordiamoci che dopo i sei mesi il diritto é acquisito anche se il giorno dopo si separano legalmente o si sciolga il vincolo matrimoniale. I diritti acquisiti non possono essere tolti o negati da nesuno e per nessuna circostanza, incluso nuove leggi e meno che non si specifichi una deroga speciale, ma sarebbe da discutere anche su quest'ultimo punto. |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1127 Età: 60 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: AIUTO! Ven Mag 08, 2009 9:43 am | |
| Caro Guido, ciao. | Guido Baccoli ha scritto: | Ciao Amedeo, non mi pare che il pacchetto di sicurezza dopo l'approvazione al Senato sia passato anche alla Camera, anzi so che vari emendamenti (tra i quali molti piú che giusti per l'incostituzionalitá) sono stati accettati, per cui dovrá ritornare al Senato. Comunque la legge, soprattutto per la cittadinanza che é stata proposta dopo due anni da sei mesi che erano, riducibile ad un anno se ci sono figli minori, non puó essere retroattiva. Ricordiamoci che dopo i sei mesi il diritto é acquisito anche se il giorno dopo si separano legalmente o si sciolga il vincolo matrimoniale. I diritti acquisiti non possono essere tolti o negati da nesuno e per nessuna circostanza, incluso nuove leggi e meno che non si specifichi una deroga speciale, ma sarebbe da discutere anche su quest'ultimo punto. |
Anche io la pensavo così!!! Fatto stà, però, che mi hanno spiegato che nell'ambito del diritto amministrativo sembra che non funzioni così. Sembra cioè che il provvedimento venga emesso sulla base della normativa vigente al momento della emissione del provvedimento e non quella vigente al momento della domanda. Sarei contentissimo di veder smentita l'interpretazione che ho riportato!!! Un salutone, |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 1700 Età: 58 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: AIUTO! Ven Mag 08, 2009 11:26 am | |
| Amedeo ció che ti hanno riferito é falso!!!! La iurisprudenza ha dimostrato, anche per gli atti civili e amministrativi, che i cambiamenti e modifiche avvenute dopo l'acquisizione di un diritto Civile (che non é amministrativo) di poter chiedere la cittadinanza, non possono essere applicati retroattivamente se non chiaramente dichiarato nel testo della nuova legge e come ho scritto sopra, anche qui ci sarebbe da vedere e parlanrne moltissimo in quanto, a mio avviso, si violerebbe anche la Costituzione italiana. Poi che i primi a non osservare le leggi siano le nostre P.A, questo é un'altra questione. |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1127 Età: 60 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: AIUTO! Ven Mag 08, 2009 12:39 pm | |
| Caro Guido, ciao. La Costituzione sarebbe direttamente violata dalla variazione di norma proposta. Art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.Mi dici dove va a finire questa eguaglianza se in una famiglia uno dei coniugi è italiano e l'altro no??? Un salutone |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 1700 Età: 58 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: AIUTO! Ven Mag 08, 2009 3:31 pm | |
| | Amedeo ha scritto: | | Caro Guido, ciao. La Costituzione sarebbe direttamente violata dalla variazione di norma proposta. Mi dici dove va a finire questa eguaglianza se in una famiglia uno dei coniugi è italiano e l'altro no??? | Amedeo stiamo sullo stesso piano ed interpretazione, la legge che ho per adesso visto, é in molti punti contro i diritti della famiglia, la Costituzione e il diritto di ciascun individuo a sposarsi. Per farti l'esempio di quest'ultimo diritto, che richiama in ogni caso anche la Costituzione, non ricordo piú quale articolo...ma dice che se non si presenta il PDS non si possono sposare un cittadino italiano con uno straniero clandestino o anche regolare come turista, che in questa qualitá non ha il PDS. Non so a quale emendamento o variazione di proposta ti riferisci, peró quest'ultima da me sottolineata, sembra non sia stata accolta dalla Camera e perció ritornerá al Senato. Non seguo troppo da vicino tutto lo svolgersi di un iter di legge fin quando non ci sará l'approvazione totale e la Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.....se stiamo a seguire tutti gli emendamenti e proposte di variazione..... e chi riesce piú a star dietro alle attuali norme, delle quali molte ancora confuse? (vedi PDS-UE invece della CDS, vedi il visto per ricongiungimento familiare per i fratelli e sorelle di familiari di cittadini italiani e tu sai quante ne possiamo elencare). Io e te coincidiamo in pieno eccetto l'impossibilitá retroattiva di cancellare un diritto acquisito. Specifico ancora meglio: il diritto alla cittadinanza per matrimonio per coloro che risiedono in Italia, si acquisisce esattamente il giorno dopo che si sono compiuti i sei mesi di residenza regolare e non quando si fa domanda e meno ancora se é gia stata fatta ed é un diritto inalienabile. Riguardo il caso esposto in questo topic, non lho ancora detto, ma sono assolutamente concorde con il Dr Scolaro e anche con te e a costo di rendermi antipatico al nostro utente, io non gli avrei dato nemmeno soluzioni. Quando si é dalla parte del diritto sai che mi batto contro tutto e tutti, ma le legnate le do anche a chi anche se ingenuamente, ha violato la legge e peggio per comodo si dichiara il falso. Concetto che le Autoritá che ogni tanto colpisco quando necessario e non ci sono altre soluzioni, non hanno mai capito. É giusto pretendere rispetto, cortesia e preparazione dalle nostre PA, peró é anche giusto colpire i cittadini o loro familiari extracomunitari che violano la legge. Nel nostro portale ci si presenta come informatori pubblici e a titolo gratuito dei diritti, ma anche dei doveri. Contrariamente non sarei equo. Un caro saluto anche a te Amedeo, a volte ci si fraintende, ma non importa, ció che conta é chiarirci noi e che i lettori capiscano la discussione accedemica e le conclusioni. |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1127 Età: 60 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: AIUTO! Ven Mag 08, 2009 4:53 pm | |
| Caro Guido, ciao.
Ti riporto un po' di frammenti interessanti.
Sulla cittadinanza:
Art. 4. - (Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91).
1. L’articolo 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 91 e` sostituito dal seguente: «Art. 5. - 1. Il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano puo` acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se residente all’estero, qualora, al momento dell’adozione del decreto di cui all’articolo 7, comma 1, non sia intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista [/size]la separazione personale dei coniugi. 2. I termini di cui al comma 1 sono ridotti della meta` in presenza di figli nati dai coniugi. (gli adottati, prima considerato, ora sono esclusi!!!) 3. Le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza di cui all'articolo 9 sono soggette al pagamento di una tassa di importo pari ad euro 200.
Il precedente (modifica di modifica):
Articolo 6.- (Modifica del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale).
1. L'articolo 54 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è sostituito dal seguente:
5-bis. Il sindaco segnala alle competenti autorità, giudiziaria o di pubblica sicurezza, la condizione irregolare dello straniero o del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea, per la eventuale adozione di provvedimenti di espulsione o di allontanamento dal territorio dello Stato.
ora è sostituito da:
Art. 6. (Modifica all'articolo 116 del codice civile).
1. All'articolo 116, primo comma, del codice civile, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano».
Non ho parole!!!
Un salutone, |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 1700 Età: 58 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: AIUTO! Ven Mag 08, 2009 7:59 pm | |
| Lo so Amedeo, non ho parole nemmeno io, ma ripeto, finché non ci sará la firma del Presidente della Repubblica (difficile, ma se riscontra contrarietá alla Costituzione ha il potere di non firmare e rimandare indientro la legge) e la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, non ci divento matto con tutte queste variazioni ed emendamenti che dimostrano ancora una volta, l'impreparazione anche istituzionale dei nostri legislatori che usano puó e non ha diritto, etc. etc.. Cosí come seppure attualmente si sancisce il diritto a sposarsi sempre rispettando le norme italiane del c.c., una turista extracomunitario anche se in piena regola e quindi prima della scadenza del visto, non avendo un PDS non avrá diritto a sposarsi.....e cosí dovranno spiegarci se per casualitá, stanno invitando i cittadini italiani con coppia extracomunitaria a sposarsi fuori dalla ns Nazione. Apettiamo e vediamo cosa succederá e come uscirá il nuovo e mi scusino l'orribile parola, ma non so come rendere piú efficace il disappunto, probabile ed ulteriore aborto di legge, dove tutto é confuso e si rivoltano alcuni principi che rendono o forse meglio dire, rendevano la nostra Costituzione e normativa, tra le migliori al mondo. BAh!!!!! Staremo a vedere. |
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