Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI

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bostik
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Ven Lug 31, 2009 10:33 am

Sicuramente il divorzio in Vzla è più veloce ma se tu lasci l'Italia,poi da là sarà molto difficile riuscire ad ottenere qualcosa,è già difficile farlo in Italia,una causa internazionale è complessa e costosa...Vi consiglio di parlare tra di voi,molto chiaramente e se proprio non c'è "arreglo",cercate di fare la separazione consensuale in Italia.Alcuni tribunali accettano di presentare il ricorso anche senza l'assistenza di un avvocato.Tieni presente che invece una separazione "giudiziale" può durare anni e costare molti soldi...Cercate di parlare e chiarirvi,è la cosa migliore...
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Ven Lug 31, 2009 11:15 am

stephy ha scritto:
Capito, ma separazione come? se io non ho casa, dove vado? Si, stiamo in Italia, in un appartamento in affito, come dicevo, solo lui lavora per adesso. Ancora non abbiamo regsitrato il matrimonio in venezuela; poi se facciamo la separazione e io torno in Venezuela posso fare tutto di là?, e l'assegno di mantenimento è valido anche là? uff sono tante cose che mi chiedo...


Ci vuole assolutamente un avvocato.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

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MessaggioOggetto: divorzio: doppia cittadinanza e residenza all'estero   Mer Ago 12, 2009 1:24 am

Buongiorno,

vorrei porvi la mia situazione.

Sono italiano ma ho anche la cittadinanza colombiana, così come mio
figlio minorenne di 2 anni. Sono sposato da 6 anni con una ragazza
italiana, ma le cose ultimamente non vanno molto bene.

Io sono disperato, a volte non so nemmeno cosa fare. Lei ha dei
problemi psicologici, in particolare ansia e depressione, ma non potrei
mai darle colpe oppure dire che è una cattiva madre o moglie. Soltanto
che diverse condizioni, fra cui i suoi stati di animo, hanno
deteriorato il nostro rapporto fino il punto di renderlo,
saltuariamente, insopportabile.

La separazione è una questione alla cui ogni tanto penso, ma non vorrei assolutamente perdere mio figlio.

La situazione è più complicata in quanto io vivo e lavoro a Hong Kong.
Loro sono con me, ma penso che semmai dovessimo separarci, lei se ne
andrebbe via e porterebbe mio figlio con se.

Se dovessimo separarci, allora potrei chiedere il divorzio secondo
legge colombiana, oppure quella di Hong Kong? Idem per la custodia dei
figli?

Che speranze posso avere?

Grazie della vostra attenzione
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Mer Ago 12, 2009 2:24 am

shanghaidante ha scritto:
Buongiorno,

vorrei porvi la mia situazione.

Sono italiano ma ho anche la cittadinanza colombiana, così come mio
figlio minorenne di 2 anni. Sono sposato da 6 anni con una ragazza
italiana, ma le cose ultimamente non vanno molto bene.

Io sono disperato, a volte non so nemmeno cosa fare. Lei ha dei
problemi psicologici, in particolare ansia e depressione, ma non potrei
mai darle colpe oppure dire che è una cattiva madre o moglie. Soltanto
che diverse condizioni, fra cui i suoi stati di animo, hanno
deteriorato il nostro rapporto fino il punto di renderlo,
saltuariamente, insopportabile.

La separazione è una questione alla cui ogni tanto penso, ma non vorrei assolutamente perdere mio figlio.

La situazione è più complicata in quanto io vivo e lavoro a Hong Kong.
Loro sono con me, ma penso che semmai dovessimo separarci, lei se ne
andrebbe via e porterebbe mio figlio con se.

Se dovessimo separarci, allora potrei chiedere il divorzio secondo
legge colombiana, oppure quella di Hong Kong? Idem per la custodia dei
figli?

Che speranze posso avere?

Grazie della vostra attenzione


Ogni stato ha le sue disposizioni in merito ai divorzi. Normalmente il divorzio viene chiesto nel paese ove si risiede stabilmente, ma occorre verificare se le leggi locali lo permetto per gli stranieri.

Non è possibile, quindi ed allo stato attuale, fornire una risposta univoca.

Posso solo aggiungere, nel tentativo di salvare il vostro matrimonio, che spesso la donna italiana dopo un parto cade in depressione. Il fatto deriva da acquisizioni culturali per le quali la donna italiana comincia a sentire minori attenzioni dal coniuge, è costretta lei a dare attenzioni al figlio e pensa di essere senza prospettive di vita personale gratificanti (carriera, status simbol, ecc.).

Se riesce a dare maggiori attenzioni e fare progetti, sia pur anche faraonici e lontani, per la vita futura di sua moglie, forse ce la può fare!!!

La ricetta è quindi: attenzione e progetti per sua moglie.

Un saluto,

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Gio Ago 13, 2009 11:44 pm

stephy ha scritto:
Capito, ma separazione come? se io non ho casa, dove vado? Si, stiamo in Italia, in un appartamento in affito, come dicevo, solo lui lavora per adesso. Ancora non abbiamo regsitrato il matrimonio in venezuela; poi se facciamo la separazione e io torno in Venezuela posso fare tutto di là?, e l'assegno di mantenimento è valido anche là? uff sono tante cose che mi chiedo...
Mancano molti elementi per poterti dare una risposta, qui ne riposrto alcuni.
Vi siete sposati in Venezuela e comunque siete d'accordo di divorziarvi all'estero (Altrimenti è inutile seguire la strada più semplice e veloce) e l'unica soluzione, sempre se d'accordo è divorziarvi in Rep dominicana con un lgge speciale. In Italia srà se ben seguita traacsritta e riconosciuta, non saprei in Venezuela, ma credo che si un dettaglio in questo momento di secondaria importanza.

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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Mer Ago 26, 2009 1:33 pm

Guido Baccoli ha scritto:
La coppia che ha deciso divorziarsi, lo puó fare seguendo l'iter attuale della separazione legale e del divorzio dopo tre anni dalla data della separazione (vale la data della sentenza e non quella dell'annotazione), questo a prescindere che sia a domanda congiunta e consensuale o per lite.
Se la coppia é decisa a fare domanda congiunta e consensuale, puó divorziarsi nello Stato d'origine dell'extracomunitario rispettando la normativa dello stato estero e non é necessaria la separazione legale, a meno che lo Stato d'origine non richieda per sua normativa, questo passaggio. In questo caso per la validitá in Italia, sono sufficienti gli elementi di:

  1. non esista sentenza italiana contraria alla sentenza straniera, riguardante lo stesso oggetto e le stesse persone;
  2. non si sia iniziato un processo in Italia, per lo stesso oggetto e persone
  3. non essere contrario all'ordine pubblico italiano

L'ostacolo piú grande si trova quasi sempre quando la normativa straniera impone che uno dei due debba avere la residenza in quello Stato. FAnno eccezione la Repubblica Dominicana e lo Stato Venezuelano (attenzione a non fare un divorzio notarile) ed altri dove la residenza dell'extracomunitario, rimane comunque vigente.

In caso di lite, quindi non consensuale a domanda congiunta, le cose si complicano, ma é comunque possibile sempre e quando si rispettino i punti sopra detti e si notifichi all'altra parte nell'indirizzo anagrafico italiano. Dal momento della notifica che deve essere dimostrata e documentata, la controparte ha 90 giorni di tempo (cnf. anche 163-bis c.p.c., potete cercare il testo nell'apposita sezione di consultazione gratuita nel forum) per nominare un suo legale rappresentante oppure eccepire la giurisdizione. Infatti la giurisdizione per la L. 218/95 é derogabile solo su decisione consensuale delle parti.
Se passati i 90 giorni la controparte non ha nominato difensore (rappresentante legale) o ha eccepito la giurisdizione, il divorzio puó essere pronunciato in contumacia se la legge dello Stato estero lo permette e, una volta passato in giudicato, é valido e trascrivibile in Italia.
La controparte una volta annotato lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio in Italia, puó ancora, nel caso di mancato riscontro delle prescritte condizioni, con citazione o ricorso rivolgersi alla Corte d'Appello (cfr. art. 67 l. 31 maggio 1995 n. 218). L'onere della prova é del ricorrente o citante.
La giurisdizione non é opponibile anche quando il matrimonio sia stato celebrato nello Stato estero, nel quale si richiede il divorzio giudiziale.




Lei dice che "La giurisdizione non é opponibile anche quando il matrimonio sia stato celebrato nello Stato estero, nel quale si richiede il divorzio giudiziale" quindi agli effetti pratici, se ci si sposa in Repubblica Dominicana si può divorziare in R.D. anche non consensualmente ed il coniuge non si può opporre?

Nel caso di divorzio in Repubblica Dominicana tra un cittadino italiano e una cittadina extracomunitaria per i quali sia stato celebrato il matrimonio in R.D:

-Come ci si comporta in merito alla divisione dei beni e all'assegno divorzile in italia?
-Come ci si comporta per l'affidamento dei figli?

Dopo il divorzio è possibile intentare una causa in italia per gestire le questioni patrimoniali e quelle legate ai figli?

Saluti e molte grazie

Paolo
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Sab Ago 29, 2009 1:01 am

Una volta che sia stato riconosciuto, ai sensi dell'art. 64 L. 31 maggio 1995, n. 218, in Italia un divorzio ottenuto all'estero, questo ha effetti anche per l'ordinamento italiano.
Dopo lo scoglimento del matrimonio, possono sempre sottoporsi a revisione le statuizioni concernenti gli aspetti patrimoniali, se muti la situazione originaria, e quelle relative ad altri effetti dell'intervenuto scioglimento del matrimonio (con l'avvertenza che gli aspetti relastivi ai figli, se minori, competono al tribunale per i minorenni).
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Dom Ago 30, 2009 12:53 am

alaforte ha scritto:
Lei dice che "La giurisdizione non é opponibile anche quando il matrimonio sia stato celebrato nello Stato estero, nel quale si richiede il divorzio giudiziale" quindi agli effetti pratici, se ci si sposa in Repubblica Dominicana si può divorziare in R.D. anche non consensualmente ed il coniuge non si può opporre?

Nel caso di divorzio in Repubblica Dominicana tra un cittadino italiano e una cittadina extracomunitaria per i quali sia stato celebrato il matrimonio in R.D:
Paolo
Non è esatto e come sempre dipende da caso a caso. Se la vita matrimoniale e di convivenza si è svolta per la maggior parte in Italia, il cittadino italiano ha la possibilità una volta notificato di non accettare la giuridizione dominicana. L'art 4 della 218/95 deroga alla giurisdizione italiana solo se le parti sono d'accordo oppure come ha precisato la cassazione più volte, non è più opponibile dopo la sentenza. La giurisdizione inc¡vece esiste e non è opponibile se oltre al matrimonio in RD, qanche la vita matrimoniale si è svolta per la maggior parte del tempo in Rep Dom.

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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Mar Nov 24, 2009 6:11 am

Buon giorno
Avrei bisogno di informazioni in merito a questa situazione:

Lei e italiana è sposata civilmente con un cittadino statunitense, il matrimonio è stato celebrato tramite rito civile in Italia.
Quelli tre anni di separazione legale sono passati, lui e tornato 2 anni fa in suo paese, e da quel punto non ha pagato il mantenimento mensile.
Adesso lei rifiuta di firmare i documenti per il divorzio, e vorrei chiedere se la lege italiana puo obligare qualcuno di rimanere sposato con una donna che non vuole piu. Come si fa divorziare in questo caso?
Mille grazie
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esopo



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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Dom Nov 29, 2009 4:42 pm

Buon Giorno,

Sono italiano e sposato da poco tempo con una cittadina Nigeriana. I nostri rapporti hanno cominciato a deteriorarsi poco dopo il matrimonio. Ultimamente la situazione era orribile. Lei e' in Nigeria da quattro mesi e doveva stare via solo un mese. Non so' esattamente dove sia e cosa faccia.
Ho contattato un'avvocato per cominciare una pratica di separazione in italia con l'obbiettivo di divorziare. Recentemente ho saputo da un Nigeriano che sarebbe possibile divorziare direttamente in Nigeria risparmiando tempo e soldi.

Mi e' stata prospettata la seguente procedura:

  • Un avvocato Nigeriano che riceve da me l'incarico
    per intentare la causa di divorzio,
  • L'avvocato notifica a mia moglie (presso l'indirizzo in nigeria dichiarato sul nulla osta) o se non la trova altre persone
    in loco che la conoscono che e' in corso la causa di divorzio, pare che
    la legge nigeriana preveda solo questo per mettere a conoscenza la
    controparte della causa,
  • Dopo un certo periodo (che mi pare abbia detto 3 mesi) c'e' un
    udienza in tribunale alla quale non serve che io partecipi. Durante
    quell'udienza la sentenza di divorzio viene pronunciata,
  • La sentenza di divorzio viene legalizzata dall'autorita consolare
    Italiana in Nigeria,
  • La sentenza puo' essere registrata in Italia ed e' effettiva
Secondo voi questo iter potrebbe esssere valido? se si, cosa succede se mia moglie nel frattempo torna in Italia? La causa in nigeria e' ancora valida?

Vi ringrazio anticipatamente per l'assistenza.
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Dom Nov 29, 2009 5:08 pm

Non conosco la legge Nigeriana per cui non posso confermare ed in ogni caso bisognerebbe verificare tutto il suo caso, che come ho sempre specificato non è mai uguale ad un altro apparentemente simile agli occhi dei non esperti.


Le rispondo quindi in generale senza sapere se è applicabile al suo caso o no (caso particolare che non è permesso dal regolamento specificare ed analizzare).


Essendo un divorzio giudiziale con richiesta di parte e quindi non consensuale (a domanda congiunta), sempre prendendo per valida la sua dichiarazione riguardo le leggi nigeriane e sempre se notificata alla contro parte l'inizio del procedimento secondo le leggi nigeriane, sarebbe trscrivibile e valido in Italia alle condizioni che:



  1. si provi documentalmente la notifica secondo i tempi e modalità della legge straniera;


  2. se l'opposizione alla giurisdizione straniera non viene fatta valere dalla controparte, prima dell'udienza.

I suddetti requisiti per la convalida e trascrizione in Italia sono stati ben specificati con l'interpretazione della L. 218/95 da una sentenza della Cassazione del 2006 e successivamente anche da sentenza in Corte D'Apello.

Se è applicabile al suo caso, non può essere determinato in forum e quindi senza una specifica nei dettagli ed esame dei documenti necessari per valutarlo.

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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Dom Nov 29, 2009 7:05 pm

Dr. Baccoli,
La ringarzio per la sua celere risposta che. Mi rendo conto che e' di natura generale ma comunque utile per me.
Inanzitutto devo precisare che non sono sicuro che cio' che mi e' stato riferito riguardo la legge Nigeriana sia corretto. Spero quindi di poterlo verificare quanto prima anche se non so esattamente come.

Ipotizziamo che le informazioni siano corrette e che io decida di procedere con la causa di divorzio in Nigeria,
Ritiene che il divorzio sarebbe ancora valido e registrabile in Italia se che mia moglie rientrasse in Italia durante lo svolgimento del processo in Nigeria e la sentenza venisse pronunciata quando lei e' in Italia?

Grazie ancora per l'assistenza e l'interessamento.
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Dom Nov 29, 2009 9:09 pm

Se le sue ipotesi sono corrette e si procede con il rispetto della 218/95, io ritengo di si.
Forse potrebbe trovere difficoltà con l'UdSC (la materia è poco conosciuta, soprattutto nel caso di divorzio estero giudiziale e non consensuale e i veri esperti sono pochissimi, includendo il Dr Scolaro che ha risposto in pratica anche a lei in senso generale, nell'intervento precedente ed in risposta ad altro utente).

In caso di rifiuto atrascrivere dell'UdSc cdel Comune dove vi siete sposati o comunque dov'è stato trascritto il matrimonio all'estero, che deve essere fatto ai sensi della 241/90, art. 10 bis, pena nullità del suddetto rifiuto, ha dieci giorni di tempo per presentare extagiudizialmente (quindi anche personalmente senza incaricare avvocati) le sue memorie difensive, che se ben motivate, di solito portano a una riflessione del rifiuto, facendo anche cambiare idea all'UdSC che potrebbe procedere alla trascrizione.

Di questo ho avuto diverse volte esperienze positive riguardo miei clienti che ho assistito durante e dopo il divorzio in Rep Dominicana...nelle centinaia di casi da me seguiti dal'inizio in tutti questi anni, nessuno fin'ora ha dovuto ricorrere alla Corte d'Appello.

Potrebbe, ma lo dubito se l'avvocato e la Corte d'Appello è informata sulle sentenze da me citate, anche perdere l'eventuale appello, ma in Cassazione dubito le diano ancora torto, cassando la sentenza della Corte d'Apello, come è avvenuto in moltissime sentenze, inclusa quella da me sopra citata.

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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Mar Dic 01, 2009 1:49 am

Gentile Dott. BAccoli
sono nuovamente a chiedere suo aiuto per un caso che mi preme molto.

LE ripeto, seppur brevemente, la storia:

La mia cliente è cittadina italiana residnete in italia, si è da poco separata ( con sentenza italiana) dal marito italo americano residente in usa.

per evitare di dover attendere i 3 anni dalla separazione avrebbero deciso di divorziarsi negli usa.

mi chiedevo:
1) lei puo domiciliarsi presso l'avv. di lui in america?
2) dal pdv burocatrico noi in italia cosa dobbiamo fare?
3) chi mi puo aiutare per avere info? il consolato americano?

sinbceramente non ho mai trattato questioni del genere ed avrei piacere ad imparare bene la procedura!

la ringrazio molto!
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giuggi82



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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO ALL'ETERO TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Mar Dic 01, 2009 2:04 am

giuggi82 ha scritto:
Gentile Dott. BAccoli
sono nuovamente a chiedere suo aiuto per un caso che mi preme molto.

LE ripeto, seppur brevemente, la storia:

La mia cliente è cittadina italiana residnete in italia, si è da poco separata ( con sentenza italiana) dal marito italo americano residente in usa.

per evitare di dover attendere i 3 anni dalla separazione avrebbero deciso di divorziarsi negli usa.

mi chiedevo:
1) lei puo domiciliarsi presso l'avv. di lui in america?
2) dal pdv burocatrico noi in italia cosa dobbiamo fare?
3) chi mi puo aiutare per avere info? il consolato americano?

sinbceramente non ho mai trattato questioni del genere .

la ringrazio molto!
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