Salve,
ho letto il messaggio del Sig.Pietro e si tratta di un caso che mi riguarda molto da vicino.
Vorrei chiedere a qualche esperto di diritti del cittadino italiano in Giappone se esiste realmente la possibilita`che la moglie giapponese vieti all'ex coniuge italiano di vedere i figli,ma soprattutto, che addirittura cambi loro cognome e residenza senza comunicarlo al padre. Se fosse cosi`, oltre a trattarsi, a mio parere, di un vero e proprio rapimento, si puo`ritenere realmente tutelato un cittadino italiano in Giappone? Anche se si e' mantenuti la cittadinanza italiana, un padre non ha gli stessi diritti di genitore quanto la madre giapponese?
Non capisco come la donna giapponese riesca a mandare avanti un matrimonio che non funziona solo per farsi mantenere dal marito e come, nel caso di divorzio, possa vietare totalmente al padre di vedere i propri figli. Ma che diritto ha?
Scusate, illuminatemi! Come donna non capisco come si possa fare una cosa del genere e come possa esistere una legge cosi`arretrata e imparziale in un paese all'avanguardia come il Giappone.
Grazie.
Erika