Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

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 DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI

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victoria



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MessaggioOggetto: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Ven Dic 04, 2009 8:48 am

ciao...ho una domanda...in caso de divorzio fra un italiano y una extracomunitaria...chi rimane con i figli ??
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Ven Dic 04, 2009 10:43 am

victoria ha scritto:
ciao...ho una domanda...in caso de divorzio fra un italiano y una extracomunitaria...chi rimane con i figli ??


Bella domanda Victoria...vi sono mille variabili,se è un divorzio consensuale ci si mette d'accordo,di solito restano alla madre;Se è giudiziale,decide il giudice,dipende da tante cose...il fatto che la moglie sia extracomunitaria,una volta in regola col soggiorno,non c'entra nulla,non influisce.
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victoria



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MessaggioOggetto: DIVOZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Sab Dic 05, 2009 4:32 am

tante grazie per la risposta...io ho un figlio di un anno e sono sposata con il permesso di soggiorno e la carta d'identità...tutto in regola...però le cose non vanno bene...io ho lasciato tutto università..famiglia...lavoro..per venire a sposarme quà...io vorrei andarmene il prima posibile...ho parlato qualche volta di questi fatti con mio marito e non si trova accordo...si me ne vado col' bambino e poi risolvo tutto dal messico?? come posso fare?? ho solo paura de perdere mio figlio...mi serve informazione....grazie mille
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Sab Dic 05, 2009 7:51 am

Il consiglio che ti posso dare Victoria,in questi casi,é sempre prima di cercare un accordo e dialogare con tuo marito anche perché vi é di mezzo un minore.Giá é difficile separarsi e divorziare in Italia,puoi immaginare se te ne torni in Messico,senza aver risolto prima le cose in Italia...Tieni presente che tuo marito potrebbe anche avere,come giusto,pretese e diritti legali di stare e vedere suo figlio...Quindi prima parlatene e poi eventualmente optate per la separazione consensuale,contattando un buon avvocato divorzista.Mai avere fretta in questi casi.Se arrivate ad un accordo e il divorzio in Messico é piú veloce,potete anche optare per andare a divorziare lá e poi trascriverlo in Italia,ma ripeto,riflettete prima.
Ciao
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Sab Dic 05, 2009 5:37 pm

Se il marito è italiano, può opporsi assolutamente al divorzio in Messico e pretendere la giurisdizione italiana, seguendo la lunga routine di separazione legale giudiziale. Come dice Bostick se non c'è accordo, non puoi portar via il figliolo, sarebbe sequestro di minore nei confronti del padre.

Se il marito è di altra nazionalità UE o extracomunitaria, le cose potrebbero essere risolte subito anche per ''litis'', in alcuni Paesi UE o extracomunitari, dove non esista l'obbligo della separazione legale prima del divorzio dopo tre anni, ma se si è in litis, per il minore chi ha diritto a sentenziare è solo il Tribunale dei minori italiano oppure il Tribunale ordinario se si opta per la giurisdizione italiana, in quanto la residenza del fanciullo è in Italia.

Esiste anche la possibilità chem solo e se, i due genitori siano entrambe della stessa nazionalità, chiedano al Giudice di applicare la legislazione del paese di comune cittadinanza..

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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Lun Dic 14, 2009 1:58 pm

Salve,
Già avete mi aiutato tante volte,adesso ho un altro problema:
Sono brasiliana ho 23 anni,mio marito italiano nè hai 45,e dobbiamo vivere a casa della madre insieme a la madre di 70 anni.Questa ultima fai della mia vita un inferno,mas senza essere notata,io ho un carattere forte e esplodo con facilita,allora fai sempre che io sia la problematica,se fai di vitima davanti al figlio.Poi una volta per colpa sua sono stata 1 settimana nell ospedale di psiquiatria,perche aveva detto al figlio che andava via di casa per colpa mia,e lui per 3 gg hai litigado con me,poi non c'è la faccevo ho preso 5 pastiche per dormire,e mia suocera hai chiamato il 118,dicendo che volevo ammazarmi,ma io volevo solo dormire.
Passato questo,stavamo bene,con progetti per il futuro,ecco che una settimana fa surge una accusa di tentativo di rubo,mia suocera mi accusa di avere preso la sua chiave e ho provato ad aprire la sua cassa forte,ma io no ho fatto niente del genere.Cosi è sccatato un gran litigio tra me i mio marito,al punto che gli ho datto degli schiaffi in faccia e lui strilava ladra.Poi per farlo smettere di strillare li ho rotto la bocca con mia piastra da capelli,è andato nei carabinieri per fare una denuncia su di me,poi nel pronto soccorso,ma hanno detto da lui tornare a casa e parlare con me,cmq aveva 3 mesi di tempo per fare questa denuncia se lo volessi fare.Abbiamo parlato,e come non abbiamo più il rispetto e manco la fiduccia,ho detto che voglio il divorzio,perche voglio una vita tranquilla.
Mi sono sposata in Brasile nel comune com comunione parziale dei bene,nel giorno 04 giugno di 2009,sei mese fa.Adesso mia domanda è:Come fare per questo divorzio o separazione?Io non lavoro e non ho dove andare,non vorrei tornare in Brasile,quale sn i miei diritti qua?Lui puoi dire che sono matta solo perche sono stata al ospedale di psiquiatria?
Poi io lo voglio bene ancora,ma con sua madre non posso vivere,non la supporto e manco lei a me,con le legge lo posso obligare a venire a vivere da solo con me?Anche se non lavoro?La sua madre fai dialise per problemi nei reni,ma è autosuficiente,potreste prendere una badante e vivere da sola,perche hai la pensione piu e redditti della terra.
Io non voglio aproffitarmi di nessuno,ma voglio mio marito per me,perche ancora lo voglio bene.Ma se non è possibile come fare per il divorzio,devo pagare avvocato?Io no so come muovermi qui.
Grazie mille,
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Lun Dic 14, 2009 8:52 pm

vsa20038 ha scritto:
Salve,
Già avete mi aiutato tante volte,adesso ho un altro problema:
Sono brasiliana ho 23 anni,mio marito italiano nè hai 45,e dobbiamo vivere a casa della madre insieme a la madre di 70 anni.Questa ultima fai della mia vita un inferno,mas senza essere notata,io ho un carattere forte e esplodo con facilita,allora fai sempre che io sia la problematica,se fai di vitima davanti al figlio.Poi una volta per colpa sua sono stata 1 settimana nell ospedale di psiquiatria,perche aveva detto al figlio che andava via di casa per colpa mia,e lui per 3 gg hai litigado con me,poi non c'è la faccevo ho preso 5 pastiche per dormire,e mia suocera hai chiamato il 118,dicendo che volevo ammazarmi,ma io volevo solo dormire.
Passato questo,stavamo bene,con progetti per il futuro,ecco che una settimana fa surge una accusa di tentativo di rubo,mia suocera mi accusa di avere preso la sua chiave e ho provato ad aprire la sua cassa forte,ma io no ho fatto niente del genere.Cosi è sccatato un gran litigio tra me i mio marito,al punto che gli ho datto degli schiaffi in faccia e lui strilava ladra.Poi per farlo smettere di strillare li ho rotto la bocca con mia piastra da capelli,è andato nei carabinieri per fare una denuncia su di me,poi nel pronto soccorso,ma hanno detto da lui tornare a casa e parlare con me,cmq aveva 3 mesi di tempo per fare questa denuncia se lo volessi fare.Abbiamo parlato,e come non abbiamo più il rispetto e manco la fiduccia,ho detto che voglio il divorzio,perche voglio una vita tranquilla.
Mi sono sposata in Brasile nel comune com comunione parziale dei bene,nel giorno 04 giugno di 2009,sei mese fa.Adesso mia domanda è:Come fare per questo divorzio o separazione?Io non lavoro e non ho dove andare,non vorrei tornare in Brasile,quale sn i miei diritti qua?Lui puoi dire che sono matta solo perche sono stata al ospedale di psiquiatria?
Poi io lo voglio bene ancora,ma con sua madre non posso vivere,non la supporto e manco lei a me,con le legge lo posso obligare a venire a vivere da solo con me?Anche se non lavoro?La sua madre fai dialise per problemi nei reni,ma è autosuficiente,potreste prendere una badante e vivere da sola,perche hai la pensione piu e redditti della terra.
Io non voglio aproffitarmi di nessuno,ma voglio mio marito per me,perche ancora lo voglio bene.Ma se non è possibile come fare per il divorzio,devo pagare avvocato?Io no so come muovermi qui.
Grazie mille,


Cara Vsa,purtroppo succede spesso quando non si ha avuto tempo di conoscersi abbastanza e si é giunti ad un matrimonio afrettato...ti parla un divorziato e ti dico che le ferite economiche o morali che lascia un divorzio non sono affatto cosa da poco...Il consiglio in questi casi é di parlare e di cercare di arrivare ad un accordo...chiaro avete 22 anni di differenza e non sono pochi,anche se questo é relativo,in piú spesso la presenza della suocera porta a conflitti non indifferenti.
Riflettete,parlate e se proprio non vi é nulla da fare,vi rivolgete ad un avvocato per la separazione.Il divorzio in Italia,si puó chiedere dopo 3 anni di separazione legale.
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Lun Dic 14, 2009 9:18 pm

Doloroso il racconto e tutto il resto ancor di più. Purtroppo se non vuoi tornare in Brasile, non abbiamo risposte legali da dare se non quelle che ti ha già anticipato bostick. Divorziarsi in Brasile sarebbe possibile solo se appunto, cancelli la tua residenza anagrafica in Italia e restituisci la Carta di soggiorno, rientri al tuo paese e chiedi il divorzio (giusto perchè vi siete sposati in Brasile ne hai il diritto ed in linee generali, sarebbe trascrivibile in Italia).

Ti do anche gli stessi consigli umani di bostick, aggiungendo che non è improbabile anche, che ci si trovi davanti ad un caso di Alzahimer. Parla con tuo marito con calma, non fargli del male, soprattutto fisicamente, altrimenti passi dalla parte del torto e convincilo anche per il bene suo e di sua madre a sottoporla ad un esame neurologico, per verificare se esiste questa malattia in corso. Dai tuoi racconti ci sono tutte le premesse che davvero tua suocera abbia questa terribile malattia e se non viene diagnostica e capita da te e da tuo marito, non vedo altre uscite che tornare al tuo Paese, agendo come ti ho scritto sopra.

Mi spiace davvero perchè so cosa significhi l'incomprensione di questa malattia e ciò che passano i familiari se non sono indirizzati come si deve...lo so in pelle propria perchè mia madre l'ha avuta.

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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Mar Dic 15, 2009 9:24 am

Grazie per i vostri consigli,cercherò di parlare con lui con tutta la calma.Grazie di cuore per sempre avere mi aiutato.
Virginia
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caimano



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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Sab Mar 20, 2010 6:45 am

nuovamente salve a tutti, spero questa sia la "zona" più appropriata per il mio quesito:
sono cittadino italiano sposato civilmente a S.Domingo con cittadina dominicana; trascrizione matrimonio in Italia, ma, dopo pochi mesi lei abbandona il tetto coniugale e sparisce; attendo, e dopo quasi 3 anni, parto con le pratiche di separazione. Lei continua ad essere irreperibile, ma l'iter giuridico si fa lungo; vi sono vie che non ho valutato (divorzio in Rep. Dominicana per esempio) per raggiungere una soluzione rapida? grazie per qualsiasi tipo di consiglio!
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Dom Mar 21, 2010 11:52 pm

Vista l'irreperibilitá, puó divorziasi a Santo Domingo (é il Tribunale piú preparato e serio sull'argomento), peró dovrá comunque fare molta attenzione dall'inizio su come impostare il tutto, cosa che ovviamente non possiamo fare in forum, visto il Regolamnto (diamo risposte legali e giurisprudenziali gratuite in casi generali o basate su qualche informazione generica dell'utente, ma non possiamo studiare il caso particolare completo in linea.

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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Lun Mar 22, 2010 4:44 am

Guido Baccoli ha scritto:
Vista l'irreperibilitá, puó divorziasi a Santo
Domingo (é il Tribunale piú preparato e serio sull'argomento), peró
dovrá comunque fare molta attenzione dall'inizio su come impostare il
tutto, cosa che ovviamente non possiamo fare in forum, visto il
Regolamnto (diamo risposte legali e giurisprudenziali gratuite in casi
generali o basate su qualche informazione generica dell'utente, ma non
possiamo studiare il caso particolare completo in linea.


ringrazio nuovamente per i chiarimenti (ho letto anche in un'altra risposta tale opportunità), quindi mi sembra di aver capito che, una volta terminate qui in Italia le pratiche di separazione (siamo alla penultima udienza) non dovessero subentrare novità e lo stato della mia ex moglie dovesse permanere come irreperibile, dovrei tornare a SD per impostare un divorzio presso tale Tribunale. (un anno c.ca di attesa contro i 3 italiani)...
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MessaggioOggetto: Re: DIVORZIO IN ITALIA TRA CITTAD. ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI   Lun Mar 22, 2010 11:11 pm

Non é cosí semplice. Il divorzio puó giá cominciare a richiederlo nonostante la separazione legale in corso (ininfluente in quanto ha oggetto diverso dal divorzio e quindi non viola lart 64 dove recita che non deve esserci un giudizio in corso per lo stesso oggetto), peró non essendo consensuale a domanda congiunta, si devono con molta cura ed attenzione e dal principio, seguire determinati iter ed in certe condizioni. altrimenti il rischio di seguire esclusivamente ed alla lettera la legge e l'iter dominicano (molto piú ''sempliciotte'' ed elastiche delle nostre), potrebbe molto facilmente incorrere in una violazione di uno dei punti (lettere) dell'art 64 L 218/95 risultando un divorzio validissimo per la RD, ma non trascrivibile in Italia.

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