Mi perdoni se preciso, ma in forum non permettiamo di dare o chiedere incarichi professionali, nemmeno a me che sono l'amministratore e fondatore del Forum dove si fa informazione e diffusione dei diritti e doveri, in risposta ed assoluta determinazione quale principale oggetto e scopo del Forum, alla disinformazione e/o silenzio delle P.A. in generale.
In questi casi, il regolamento prevede la possibilità di scrivere personalmente ed in privato, al professionista che si desidera, per propria scelta, decisione, libera volontà e per svariate ragioni, conferire formalmente la richiesta di consulenza.
In ogni caso, non mi incarico di legalizzazioni a meno che non faccia parte integrante dell'iter burocratico di un incarico per un'intera e completa pratica di consulenza ed od assistenza extragiudiziale. Nella fattispecie sarebbe lo studio della sentenza e dell'iter seguito per confermare o no, se il divorzio ha tutti i requisiti disposti dalla legge italiana per la sua trascrizione e riconoscimento in Italia.
Le rispondo.
La richiesta di legalizzazione di una sentenza, può essere chiesta anche da un incaricato con firme originali dell'interessato nel fronte del modulo di richiesta legalizzazione e dietro dove si appone l'autorizzazione a richiedere la legalizzazione al....(estremi del documento di identità e dati anagrafici della persona autorizzata), il tutto accompagnato da una copia di un documento dell'interessato dove sia confrontabile anche la firma.
I problemi da affrontare e superare saranno altri e non da niente, legga la discussione di un caso in Santo Domingo, descritto in forum con risposte ed obbiezioni del Dr Scolaro, Amedeo, Gulliver e mie all'atteggiamento dell'UdSC per la trascrizione
CLICK QUI e l'altro che non ricordo se sia apparso in questo forum, ma che come consulente ho dovuto affrontato diversi casi simili,
del rifiuto dell'Ambasciata Italiana in Santo Domingo
di legalizzare la sentenza, obbligando l'interessato a depositare tutti i documenti richiesti e descritti nel loro sito ufficiale,
a loro per la relativa trasmissione.
Secondo la loro strampalata ipotesi, il rifiuto della legalizzazione (mai messa per iscritto) era dovuta al fatto che le richiesta di trascrizione era di loro unica competenza. Per non finire le sorprese in un primo momento comunicarono, sempre verbalmente, di decidere che la sentenza non poteva essere riconosciuta e quindi non sarebbe stata trasmessa all'UdSC in Italia. Come se non bastasse, in un secondo momento, dopo la diffida a non trasmettere, compiono, ma accompagnado la documentazione con una sfilza di note e motivazioni di opporsi alla trascrizione. Motivazioni oltremodo ingiustificabili oltre che assolutamente senza alcun fondamento legale e giurico, ma per mettere la ciliegina sulla torta, la documentazione e la loro opposizione alla trascrizione, furono trasmesse all'UdSC, ma anche al PM (Pubblico Ministero) ????????????
Ricordo che in uno dei casi recenti, ho dovuto davvero sudare dieci camicie, ricorrendo anche ad ''una mano'' importante del Dr Scolaro, ma alla fine l'UdSC dovette cedere per le mie segnalazioni ad altre Entità e Funzionari, che lo consigliarono di non fare sciocchezze nell'opporsi, alla luce della mia memoria difensiva prevista dall'art. 10 bis della 241/90 ed accompagnata da una minuziosa e lunga e dettagliata e super circostanziata relazione del Dr Scolaro, riguardo la comunicazioe e l'intervento del PM e la relazione ''motivata'' di opposizione alla trascrizione dell'Ambasciata, non solo non dovuta, ma addirittura al di fuori e di molto, delle loro competenza, doveri e poteri.