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 Riconoscimento nascituro madre italiana padre burkinabé

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AutoreMessaggio
serena.ari



Numero di messaggi : 1
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioOggetto: Riconoscimento nascituro madre italiana padre burkinabé   Gio Ott 21, 2010 7:23 am

Salve sono una cittadina italiana che lavora e vive in Burkina Faso (non iscritta all'AIRE) ed il mio compagno è burkinabé. sono in gravidanza alla 27 settimana e presto rientrerò in Italia per il parto. In Burkina Faso, non c'è l'ambasciata italiana, ma un consolato onorario che non può darmi nessun chiarimento o informazione. Ho contattato l'Ambasciata Italiana in Costa d'Avorio e questa è la loro risposta per il riconoscimento del bimbo prima della nascita, per agevolare al mio compagno la richiesta del visto e del periodo di ferie per essere presente in Italia alla nascita:

"Gentile Sig.ra,
ho esaminato attentamente la sua situazione in relazione al riconoscimento di paternità del nascituro da parte di un cittadino burkinabè. La dichiarazione di paternità può essere da Noi raccolta sotto forma di Atto Notorio, ovvero di dichiarazione da parte degli interessati dichiaranti, sotto la propria personale responsabilità, che il bambino che nascerà è frutto della loro unione di fatto.Questo è quello che questa Cancelleria Consolare può fare previo appuntamento e presentazione di entrambi i richiedenti davanti a Noi, muniti di un valido documento di riconoscimento. Il seguito presso il Comune italiano sarà poi a sua cura .
Cordiali saluti Ufficio del Servizio Consolare"

Ho chiesto se potevo fare qualcosa con il consolato in Burkina Faso e la risposta è stata breve e poco diplomatica " Gentile Signora, le ribadisco quanto già comunicatole. Servizio Consolare"

Vorrei chiedere se è effettivamente così, se non posso fare l'Atto Notorio davanti ad un notaio burkinabé e poi farlo tradurre e legalizzare al consolato italiano in Burkina (servizio traduzione e legalizzazione che fanno ogni giorno a pagamento per i visti d'ingresso in Italia) e fare la dichiarazione davanti al console che si trova in Burkina Faso, non è forse un'autorità italiana?

Grazie per un vostro contributo e consiglio sul da farsi.


Serena

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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Riconoscimento nascituro madre italiana padre burkinabé   Gio Ott 21, 2010 8:04 am

serena.ari ha scritto:
Salve sono una cittadina italiana che lavora e vive in Burkina Faso (non iscritta all'AIRE) ed il mio compagno è burkinabé. sono in gravidanza alla 27 settimana e presto rientrerò in Italia per il parto. In Burkina Faso, non c'è l'ambasciata italiana, ma un consolato onorario che non può darmi nessun chiarimento o informazione. Ho contattato l'Ambasciata Italiana in Costa d'Avorio e questa è la loro risposta per il riconoscimento del bimbo prima della nascita, per agevolare al mio compagno la richiesta del visto e del periodo di ferie per essere presente in Italia alla nascita:

"Gentile Sig.ra,
ho esaminato attentamente la sua situazione in relazione al riconoscimento di paternità del nascituro da parte di un cittadino burkinabè. La dichiarazione di paternità può essere da Noi raccolta sotto forma di Atto Notorio, ovvero di dichiarazione da parte degli interessati dichiaranti, sotto la propria personale responsabilità, che il bambino che nascerà è frutto della loro unione di fatto.Questo è quello che questa Cancelleria Consolare può fare previo appuntamento e presentazione di entrambi i richiedenti davanti a Noi, muniti di un valido documento di riconoscimento. Il seguito presso il Comune italiano sarà poi a sua cura .
Cordiali saluti Ufficio del Servizio Consolare"

Ho chiesto se potevo fare qualcosa con il consolato in Burkina Faso e la risposta è stata breve e poco diplomatica " Gentile Signora, le ribadisco quanto già comunicatole. Servizio Consolare"

Vorrei chiedere se è effettivamente così, se non posso fare l'Atto Notorio davanti ad un notaio burkinabé e poi farlo tradurre e legalizzare al consolato italiano in Burkina (servizio traduzione e legalizzazione che fanno ogni giorno a pagamento per i visti d'ingresso in Italia) e fare la dichiarazione davanti al console che si trova in Burkina Faso, non è forse un'autorità italiana?

Grazie per un vostro contributo e consiglio sul da farsi.


Serena


I consolati onorari hanno poteri molto limitati ed é meglio evitarli se possibile.Non hanno inoltre,i consolati onorari,il potere di legalizzare firme di funzionari stranieri,compito che tocca ai consolati generali.L'ipotesi dell'atto notorio di fronte al notaio locale,potrebbe essere eventualmente viabile se il Burkina Faso ha firmato la convenzione dell'Aja oppure se non lo ha fatto,bisogna passare dal ministero degli esteri del Burkina e poi,sempre e comunque,dal consolato italiano in Costa d'Avorio.
Saluti
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: Riconoscimento nascituro madre italiana padre burkinabé   Ven Ott 22, 2010 1:53 am

Abbiamo approfondito questo argomento gia in altra discussione e spero che lei abbia la pazienza si cerchi le risposte. In ogni caso per riassumere, il Consolato (non onorario s'intende) ha funzioni sia notarili che di UdSC, per cui presentandosi entrambe per il riconoscimento, il Funzionario addetto, agisce in qualitá di UdSC e deve trasmettere tale dichiarazione di riconoscimento al concepimento all'UdSC italiano del suo Comune per le opportune trascrizioni.

Altra alternativa che si puó seguire se per caso si rifiutassero (devono comunque mettere per iscritto le motivazioni con i riferimenti di legge) é quello di presentarsi o con un atto notarile del luogo (non atto notorio che é ben diverso e non ha validitá ne supporto legale) oppure si chiede al funzionato del Consolato di agire come il diritto consolato gli permette, in funzioni di notaio e il futuro padre puó dichiarare di voler riconoscere dietro l'autorizzazione della madre presente, il nascituro o in alternativa anche dettare un testamento a favore del nascituro. ex art. 250 e 254 c.c. :
Forma del riconoscimento (1).
[I]. Il riconoscimento del figlio naturale è fatto nell'atto di nascita, oppure con una apposita dichiarazione, posteriore alla nascita o al concepimento, davanti ad un ufficiale dello stato civile o in un atto pubblico o in un testamento, qualunque sia la forma di questo.

[II]. La domanda di legittimazione di un figlio naturale presentata al giudice o la dichiarazione della volontà di legittimarlo espressa dal genitore in un atto pubblico o in un testamento importa riconoscimento, anche se la legittimazione non abbia luogo.


Come specificato nella interessante discussione fatta in altro argomento, il diritto ad essere padre naturale e quindi quello conseguente del diritto al visto anche e non solo per il superiore interesse del minore, si concretizza (diventa diritto effettivo) solo dal momento che il figlio nascerá e non prima.

Ne consegue quindi che il rilascio del visto prima del parto (sarebbe solo di turismo) é lasciato alla discrezione ed alla sensibilitá del Funzionario di turno. Mi ricorda un po' una vecchia e simpaticissima pubblicitá di Carosello RAI TV, che rappresentava un omino con i baffi (anc'oroggi simbolo della famosa industria di caffetiere) che diceva alla fine della storiella di turno...sembra facile fare un buon caffé......
Comunque auguri.

_________________
Dr. Guido Baccoli
Consulente legale - Burocratico e Giuridico

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