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 SEMPRE SULLE ADOZIONI ALL'ESTERO

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graziano



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MessaggioTitolo: SEMPRE SULLE ADOZIONI ALL'ESTERO   Lun Set 06, 2010 12:45 pm

Dott. Amedeo
cortesemente vorrei una sua risposta in quanto nel mio
precedente aiuto lei, se ho capito bene mi parlava di adozioni quante
difficoltà, però:

1)il sottoscritto non intende effettuare nessuna adozione internazionale, come già
comunicato al consolato di Casablanca.

2)
1) Nel rigetto della domanda, il Consolato mi chiede di effettuare UN’ADOZIONE INTERNAZIONALE, ( in quanto non assimilabilità della ” KAFALAH “– 4868 - a cittadini italiani all’ADOZIONE INTERNAZIONALE, forse il Console non capito che è IL FRATELLO DI MIA MOGLIE, come può un CONSOLE chiedermi di ADOTTARE IL FRATELLO DI MIA MOGLIE, così diventerebbe prima MIO FIGLIO (sarebbe mio cognato) E POI FIGLIO DI MIA MOGLIE ( CHE E’ SUA SORELLA )?.

2) Oltre tutto, prima del diniego, e prima di menzionare la sentenza -4868-, mi chiedo se il Console, ha letto l’incartamento presentato oppure no, che, il sottoscritto per “ LEGGE “ NON PUO’ effettuare ADOZIONE INTERNAZIONALE in quanto over 65.

3) L’adozione secondo le leggi Italiane, il minore adottato entra in tutto è per tutto nel nucleo familiare dell’affidatario.

4) L’affido (Kafalah) ha natura essenzialmente provvisoria, a differenza
dell’adozione,effetti legittimanti,e non incidono,sia l’uno che l’altro
sullo stato civile del minore, confermato dalla stessa
“Corte Suprema di Cassazione“ 19734/08.
L’ ordinamento “Kafalah “ per il quale il minore può essere accolto da due coniugi o
anche da un singolo affidatario, (Kafil) che si impegnano a mantenerlo, educarlo,
istruirlo come se fosse un figlio proprio, fino alla maggiore età, senza però che
l’affidato (Makful) entri a far parte, giuridicamente, nella famiglia che lo accoglie.
Infine, la corte di cassazione con sentenza n. 4868, ha pur avuto occasione di
ricordare che aveva già trattato l’affidamento in Kafalah nella sentenza precedente
(cassazione) 21395 del 2005, non attribuendo nessun affidamento in Kafalah
in capo al Kafil , alcun potere di rappresentanza legale, né attribuisca alcuna
veste di tutore, realizzando semplicemente una attribuzione di custodia
( per certi versi assimilabile all’affidamento familiare ) a seguito di una
determinazione familiare di affidamento omologata dal Tribunale secondo la
normativa del Marocco.
Non attribuisce agli affidatari un potere - dovere di custodia mentre, dal punto di vista
sostanziale vuole realizzare una vera e propria presa in carico educativa da parte
degli affidatari, ben paragonabile al contenuto del nostro affidamento familiare, dal punto
di vista giuridico – non intende trasferire anche la tutela, ne dal punto di vista giuridico,
attribuisce una "custodia" appunto del minore, demandata invece espressamente ad
altra Autorità, ovvero, in Marocco, al governatore della prefettura (denominato wali)
e, all'estero, al Console marocchino.
Spero che voglia darmi una risposta dott. Amedeo, visto che non è un’adozione.
Grazie.
graziano


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Amedeo
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MessaggioTitolo: Re: SEMPRE SULLE ADOZIONI ALL'ESTERO   Lun Set 06, 2010 1:04 pm

graziano ha scritto:
Dott. Amedeo
cortesemente vorrei una sua risposta in quanto nel mio
precedente aiuto lei, se ho capito bene mi parlava di adozioni quante
difficoltà, però:

1)il sottoscritto non intende effettuare nessuna adozione internazionale, come già
comunicato al consolato di Casablanca.

2)
1) Nel rigetto della domanda, il Consolato mi chiede di effettuare UN’ADOZIONE INTERNAZIONALE, ( in quanto non assimilabilità della ” KAFALAH “– 4868 - a cittadini italiani all’ADOZIONE INTERNAZIONALE, forse il Console non capito che è IL FRATELLO DI MIA MOGLIE, come può un CONSOLE chiedermi di ADOTTARE IL FRATELLO DI MIA MOGLIE, così diventerebbe prima MIO FIGLIO (sarebbe mio cognato) E POI FIGLIO DI MIA MOGLIE ( CHE E’ SUA SORELLA )?.

2) Oltre tutto, prima del diniego, e prima di menzionare la sentenza -4868-, mi chiedo se il Console, ha letto l’incartamento presentato oppure no, che, il sottoscritto per “ LEGGE “ NON PUO’ effettuare ADOZIONE INTERNAZIONALE in quanto over 65.

3) L’adozione secondo le leggi Italiane, il minore adottato entra in tutto è per tutto nel nucleo familiare dell’affidatario.

4) L’affido (Kafalah) ha natura essenzialmente provvisoria, a differenza
dell’adozione,effetti legittimanti,e non incidono,sia l’uno che l’altro
sullo stato civile del minore, confermato dalla stessa
“Corte Suprema di Cassazione“ 19734/08.
L’ ordinamento “Kafalah “ per il quale il minore può essere accolto da due coniugi o
anche da un singolo affidatario, (Kafil) che si impegnano a mantenerlo, educarlo,
istruirlo come se fosse un figlio proprio, fino alla maggiore età, senza però che
l’affidato (Makful) entri a far parte, giuridicamente, nella famiglia che lo accoglie.
Infine, la corte di cassazione con sentenza n. 4868, ha pur avuto occasione di
ricordare che aveva già trattato l’affidamento in Kafalah nella sentenza precedente
(cassazione) 21395 del 2005, non attribuendo nessun affidamento in Kafalah
in capo al Kafil , alcun potere di rappresentanza legale, né attribuisca alcuna
veste di tutore, realizzando semplicemente una attribuzione di custodia
( per certi versi assimilabile all’affidamento familiare ) a seguito di una
determinazione familiare di affidamento omologata dal Tribunale secondo la
normativa del Marocco.
Non attribuisce agli affidatari un potere - dovere di custodia mentre, dal punto di vista
sostanziale vuole realizzare una vera e propria presa in carico educativa da parte
degli affidatari, ben paragonabile al contenuto del nostro affidamento familiare, dal punto
di vista giuridico – non intende trasferire anche la tutela, ne dal punto di vista giuridico,
attribuisce una "custodia" appunto del minore, demandata invece espressamente ad
altra Autorità, ovvero, in Marocco, al governatore della prefettura (denominato wali)
e, all'estero, al Console marocchino.
Spero che voglia darmi una risposta dott. Amedeo, visto che non è un’adozione.
Grazie.
graziano



Non posso, purtroppo fornirle risposte, perchè non sono affatto esperto nel settore delle adozioni.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

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Guido Baccoli
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MessaggioTitolo: Re: SEMPRE SULLE ADOZIONI ALL'ESTERO   Mer Set 22, 2010 2:58 pm

graziano ha scritto:
Dott. Amedeo
cortesemente vorrei una sua risposta in quanto nel mio
precedente aiuto lei, se ho capito bene mi parlava di adozioni quante
difficoltà, però:

1)il sottoscritto non intende effettuare nessuna adozione internazionale, come già
comunicato al consolato di Casablanca.

2)
1) Nel rigetto della domanda, il Consolato mi chiede di effettuare UN’ADOZIONE INTERNAZIONALE, ( in quanto non assimilabilità della ” KAFALAH “– 4868 - a cittadini italiani all’ADOZIONE INTERNAZIONALE, forse il Console non capito che è IL FRATELLO DI MIA MOGLIE, come può un CONSOLE chiedermi di ADOTTARE IL FRATELLO DI MIA MOGLIE, così diventerebbe prima MIO FIGLIO (sarebbe mio cognato) E POI FIGLIO DI MIA MOGLIE ( CHE E’ SUA SORELLA )?.

2) Oltre tutto, prima del diniego, e prima di menzionare la sentenza -4868-, mi chiedo se il Console, ha letto l’incartamento presentato oppure no, che, il sottoscritto per “ LEGGE “ NON PUO’ effettuare ADOZIONE INTERNAZIONALE in quanto over 65.

3) L’adozione secondo le leggi Italiane, il minore adottato entra in tutto è per tutto nel nucleo familiare dell’affidatario.

4) L’affido (Kafalah) ha natura essenzialmente provvisoria, a differenza
dell’adozione,effetti legittimanti,e non incidono,sia l’uno che l’altro
sullo stato civile del minore, confermato dalla stessa
“Corte Suprema di Cassazione“ 19734/08.
L’ ordinamento “Kafalah “ per il quale il minore può essere accolto da due coniugi o
anche da un singolo affidatario, (Kafil) che si impegnano a mantenerlo, educarlo,
istruirlo come se fosse un figlio proprio, fino alla maggiore età, senza però che
l’affidato (Makful) entri a far parte, giuridicamente, nella famiglia che lo accoglie.
Infine, la corte di cassazione con sentenza n. 4868, ha pur avuto occasione di
ricordare che aveva già trattato l’affidamento in Kafalah nella sentenza precedente
(cassazione) 21395 del 2005, non attribuendo nessun affidamento in Kafalah
in capo al Kafil , alcun potere di rappresentanza legale, né attribuisca alcuna
veste di tutore, realizzando semplicemente una attribuzione di custodia
( per certi versi assimilabile all’affidamento familiare ) a seguito di una
determinazione familiare di affidamento omologata dal Tribunale secondo la
normativa del Marocco.
Non attribuisce agli affidatari un potere - dovere di custodia mentre, dal punto di vista
sostanziale vuole realizzare una vera e propria presa in carico educativa da parte
degli affidatari, ben paragonabile al contenuto del nostro affidamento familiare, dal punto
di vista giuridico – non intende trasferire anche la tutela, ne dal punto di vista giuridico,
attribuisce una "custodia" appunto del minore, demandata invece espressamente ad
altra Autorità, ovvero, in Marocco, al governatore della prefettura (denominato wali)
e, all'estero, al Console marocchino.
Spero che voglia darmi una risposta dott. Amedeo, visto che non è un’adozione.
Grazie.
graziano


Anche a questo ed in riferimento alle sentenze del 2010 e del 2007 (mi pare), il tema é stato trattato appronditamente da me e dal Dr Scolaro per ció che permette il forum (non é permesso fare una consulenza totale e gratuiota in linea sul caso particolare). Si prega di leggere e rispettare il Regolamento. Grazie

_________________
Dr. Guido Baccoli
Consulente legale - Burocratico e Giuridico

ESCLUSIVAMENTE E SOLO per chi desidera per propria scelta ed esigenza, chiedere una consulenza completa individuale nei minimi particolari del suo caso personale o una difesa extragiudiziale, puó scrivere ed ottenere un preventivo di retribuzione e spese SPECIFICANDO NELL'OGGETTO: "PREVENTIVO" a guidobaccoli@hotmail.com .
INDICE DEI MIEI ARGOMENTI PIÚ IMPORTANTI
http://www.burocraziaconsolare.com/guido-baccoli-f84/indice-argomenti-piu-rilevanti-ed-importanti-di-guido-baccoli-t787.htm
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É meglio non avere legge, che non farla osservare.
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