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 Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare

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Claudio



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MessaggioOggetto: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Gio Mag 29, 2008 4:47 pm

Mi è stato negato ,ovvero è stato negato ad una cittadina tailandese, un visto per turismo della durata di 30 giorni , dall' ambasciata italiana a Bangkok ,in data 13 maggio con un provvedimento di diniego di visto non motivato(considerate le implicazioni attinenti la sicurezza e l'ordine pubblico).
E' inutile dirle che secondo me tutti I documenti presentati erano apposto ma ormai leggendo da varie parti sembra che purtroppo questa sia una brutta abitudine delle rappresentanze italiane all'estero.
Volevo sapere quando possiamo ripresentare una nuova richiesta di visto e se c'è un tempo minimo di giorni da aspettare dal 13/05. Volevo sapere anche quante volte si può richiedere un visto per turismo se esso ha avuto più volte esito negativo.
Grazie e un saluto a tutti.
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Iura
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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Gio Giu 05, 2008 7:38 am

Buongiorno Claudio, innanzi tutto benvenuto e scusa se non ti ho risposto prima. Ho avuto dei problemi di virus nel computer, che fortunatamente sembrano risolti.

Mi dispiace per il diniego, ti comprendo ci sono passata anch’io.

Per darti un po’ di speranza, posso dirti che, alla fine, dopo tanto lavoro e studio, sono riuscita ad ottenere il visto turistico per il mio fidanzato e spero che presto possa accadere lo stesso anche a te.

Per rispondere alla tua prima domanda, non ci sono limiti temporali prescritti dalla legge per ripresentare la domanda di concessione del visto turistico a seguito di un provvedimento di diniego.

Ti dico francamente che però è alquanto inutile riproporre sic et sempliciter il medesimo quadro già presentato, con la medesima documentazione per intenderci.

La probabilità di ottenere un risultato diverso è molto improbabile.

Il consiglio che posso darti è controllare accuratamente tutta la documentazione, verificare se la stessa sia legale anche per la legge del luogo e verificare di non aver fatto errori nella compilazione dei moduli.

Entrare più nel dettaglio è, allo stato, impossibile non conoscendo la tua situazione nel particolare.

Inoltre c’è da dire che i motivi che sottendono un provvedimento di diniego del visto turistico sono molteplici ed in più va considerato che la legge concede alle Ambasciate una discrezionalità nella valutazione dei requisiti dai margini molto ampi (tanto da sfociare a volte in mero arbitrio)

Considerando tutti questi aspetti, risulta molto complicato capire cosa ha indotto l’Ambasciata, nel tuo caso, a non concedere il visto.

Sarebbe giusto e logico conoscere la motivazione del diniego, ma sappiamo bene che le Ambasciate, nonostante le varie pronunce del TAR Lazio, continuano a celarsi dietro il principio, male interpretato aggiungo, della necessaria tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica.

Una parentesi: chiaramente ho dato per scontato che il richiedente non abbia segnalazioni al S.I.S., nel qual caso l’Ambasciata avrebbe tutte le ragioni legittime per negare il visto turistico, senza alcuna motivazione.

Quindi, riassumendo, il mio consiglio e rivedere accuratamente tutti i documenti e cercare di presentare un quadro generale migliore del precedente.

Se poi avessi la necessità di maggiori dettagli, scrivici pure i particolari del tuo caso e cercheremo di consigliarti nel migliore dei modi.

Per quanto riguarda la seconda domanda: non ne sono certa, ma mi sembra che il Dott. Baccoli una volta parlando, mi avesse indicato il limite massimo di tre volte di presentazione della richiesta.

Ora però non ricordo bene.. dovremo aspettare il suo intervento in merito.

Ti saluto e spero di averti aiutato.

Iura

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Claudio



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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Gio Giu 05, 2008 1:01 pm

Ciao Iura e grazie per la risposta.

Per quanto riguarda la documentazione presentata all'ambasciata fondamentalmente è quella che è riportata sul sito del ministero affari esteri, ovvero:
- Passaporto;
- Dichirazione d'ospitalità con allegata copia del mio documento;
- Fidejussione bancaria che copriva tutto il periodo che sarebbe dovuta stare qui con una cifra calcolata a secondo della tabella ministeriale;
- Polizza sanitaria per stranieri extracomunitari con massimale 30000 euro;
- Prenotazione biglietto aereo andata ritorno con date chiuse;
- Dichirazione del suo datore di lavoro che attestava da quanto tempo lavora li, che aveva quel periodo di ferie e che sarebbe stata riassunta al ritorno;
- Copia del suo libretto bancario con copia degli ultimi 5 mesi dei movimenti dello stesso;
- Il formulario della domanda preso direttamente il giorno dell'appuntamento in ambasciata.

Io ho 34 anni lei 31 quindi nemmeno una gande differenza di età ma purtroppo questo non è servito come ho già detto.
Se pensi che avrei potuto aggiungere qualcosa in più ti sarei grato se me lo dicessi.

Per quanto riguarda quante volte si può riprovare aspetterò per sicurezza l'intervento del Dott. Baccoli.

Grazie di nuovo ed un saluto,

Claudio.
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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Gio Giu 05, 2008 2:58 pm

dalla documentazione che hai indicato sembra che non ci siano problemi rilevanti.
Posso consigliarti di verificare la compilazione del modello di richiesta e poi di aggiungere:
copie del tuo passaporto da dove si evince quante volte sei stato in Thailandia, tabulati telefonici per provare la serietà del rapporto con la tua ragazza (cioè che dura da un pò di tempo e che vi sentite con regolarità).
poi controlla anche che la somma che la tua ragazza ha sul conto bancario non sia eccessivamente esigua e controlla anche che sia provato che ci siano i versamenti dello stipendio (devono corrispondere le somme versate a quelle indicate sul documento del lavoro)

Queste Claudio sono solo "dritte" perchè la legge non parla di tutto questo.
Se la legge fosse applicata alla lettera non servirebbe.
Ma per il discorso che ti facevo prima, questo non succede mai.

Io ho studiato tanto la materia, anche con l'aiuto del Dott. Baccoli, che mi ha spiegato molte cose che la legge non dice, ma che sono considerate importantissime dalle Ambasciate.

Anche se sono un avvocato e la legge la so leggere ed interpretare, non avrei mai ottenuto nulla senza il suo aiuto e per questo lo ringrazierò sempre.

Poi ci ho messo un pò di testardaggine e sono riuscita a capire che cosa aveva determinato il diniego al mio fidanzato.

E' inutile dirti che non ero assolutamente d'accordo con loro e la ragione che mi hanno detto mi sembrava assurda.

però, sono riuscita a capire come agire e che documentazione aggiuntiva produrre.

Ho anche aggiunto una e-mail indirizzata al Responsabile dell'Ufficio visti, dove spiegavo la nostra storia, la serietà del legame che ci unisce e l'importanza per me di farlo conoscere alla mia famiglia.

inoltre stavolta il mio fidanzato è stato più calmo, l'intervista è andata bene.

in sostanza dovreste provare in tutti i modi che le intenzioni sono le migliori e che non sussiste nessun pericolo di immigrazione clandestina (probabilmente da qualche parte nella documentazione lo hanno paventato!)

fammi sapere se vuoi conoscere maggiori dettagli, spero che la mia esperienza possa aiutarti.

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Claudio



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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Ven Giu 06, 2008 5:12 pm

Ma, sai , la somma sul suo conto bancario non era nemmeno esigua per essere di un cittadino thailandese , e per le altre "dritte" era la prima volta che provavo e ingenuamente pensavo che avendo i documenti ok ci sarei potuto riuscire.

Comunque ci riproverò, però vorrei essere sicuro di quante volte si può come avevo detto antecedentemente.

Aspetto vostre notizie

ciao
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Sab Giu 07, 2008 12:17 am

Mi scuso del ritardo con cui rispondo, peró purtroppo mia moglie ed io di conseguenza, abbiamo un lutto familiare che ci ha preso di sorpresa.
Come giustamente osserva Iura, non esistono regole certe e la legge é totalmente disattesa e troppo spesso, interpretata arbitrariamente.
Brutta parola, ma il ''trucco'' sta nell'esperienza e nel conoscere quali siano i requisiti reputati piú importanti in Thaylandia, da parte degli addetti e/o del funzionario responsabile. In tanti anni di professione ho accettato solo 6 casi di visto per turismo, proprio per non poter dare un minimo di garanzie al cliente.

Non mi piace perdere, soprattutto se esiste un diritto e ho vinto prima o poi, con tutti i clienti che hanno avuto la pazienza e il coraggio di seguire gradualmente tutte le tappe, fino ad arrivare ad eventuali drastici ''rimedi'' legali, che come ultima spiaggia é la denuncia alla Procura della Repubblica.
Con il visto di turismo non ho spazi e mezzi extragiudiziali, per poter intraprendere i summenzionati mezzi.

Iura é una grande amica e se ho accettato il suo caso, é perché era decisa a ricorrere al TAR, in caso di un secondo rifiuto.
La risposta a quante volte e dopo quanto tempo si puó ripresentare la domanda, é che la normativa non prevede tempi, quindi in teoria si puó ripresentare anche il giorno dopo. Ovvio che in pratica ed intelligentemente, si fanno passare alcuni mesi, con aggiunta di documentazione e un cambio di situazione economica documentata, in positivo, dell'invitato.

Nel tuo caso direi che a ''lume di naso'' dovrebbe avere una proprietá immobile o mobile (auto per fare un esempio) che in prima istanza non si é presentato; oppure un conto corrente di 8 - 10 volte lo stipendio medio Taylandese.
Ho sempre sostenuto e cosí ho avuto vinti eccetto uno, i casi di visto turistico, che é bene specificare nel modulo Shengen, oltre a mettere la crocetta su visto turistico e alla voce altre seguito da puntini, precisare di voler conoscere la famiglia del promesso futuro coniuge, usi e costumi italiani.
Una lettera elettronica seguita da fax, spiegando che la relazione é seria, che dura da un tempo ragionevole, ma che non si vuole correre il rischio di arrivare al matrimonio prima di avere queste conoscenze e verificare se oltre i caratteri, anche gli stili di vita spesso totalmente diversi, possano essere superati e conciliabili, con una visione pratica di questa fattibilitá.

Tutti i consigli di Iura sono validissimi (telefonate, viaggi etc.) e in fondo, sono la base per avere piú probabilitá.
Per ultimo, non certo per iportanza, la presenza dell'invitato, il suo modo di presentarsi (sicuro, incerto, contradditorio etc), di agire, di muoversi, di parlare e perfino di vestire (il classico paradosso che ''l'abito fa il monaco'').
Triste, ma questa é la realtá, almeno fin'ora o fin quando le persone decideranno di ricorrere di piú al TAR o ancora, aspettare un chiarimento o una modifica della norma.
In bocca al lupo e crepi.

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O TELEFONARMI Uff. 001-809-412-5535; Cell. 001-809-630-6546, LEGGERE E RISPETTARE http://www.burocraziaconsolare.com/t422-prima-della-consultazione-o-di-porre-domande-in-forum
INDICE GENERALE PERSONALE http://www.burocraziaconsolare.com/guido-baccoli-f84/indice-argomenti-piu-rilevanti-ed-importanti-di-guido-baccoli-t787.htm
Altri Forum: Italiani nel Mondo, tutto ció che riguarda diritti e doveri - http://www.tuttostranieri.it/forum/default.asp?CAT_ID=13
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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Sab Giu 07, 2008 4:01 am

Dott. Baccoli innanzitutto le faccio le condoglianze, anche se personalmente non ho il piacere di conoscerla, e la ringrazio per l'intervento.

Tra poco ci riproveremo e non mancherò di farle sapere l'esito.

Un saluto
Claudio.
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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Sab Giu 07, 2008 12:01 pm

Direi che, come sempre, l'intervento del Dott. Baccoli sia stato perfetto.. in sostanza Claudio, presentate un quadro economico più importante, in modo da far evincere con chiarezza gli interessi della tua fidanzata nel paese di origine.
E poi incrociamo le dita..
Facci sapere Claudio e.. in bocca al lupo!!!

Iura

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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Mer Gen 21, 2009 4:41 pm

grazie, veramente per le delucidazioni. sto capendo solo adesso cosa significa chiedere e ottenere un visto turistico. pensavo che con la lettera d'invito, fidejussione ecc. fosse una cosa semplice!!!il mio amico ha molti e direi tutti i suoi interessi in marocco: moglie, figli, casa, auto.. abbiamo formato insieme una società turistica in marocco e addirittura stiamo costruendo con la società un albergo, sempre in marocco(questo non so se al momento è dimostrabile, devo verificare); comunque una serie di attività che non lo farebbero mai restare uin italia. vuole solo conoscere la famiglia, il paese, la vita della sua socia italiana, io, dal momento che io conosco così bene la sua, essendo stata più di una volta a casa sua in marocco. mi sembra di capire che devo puntare su questo. p.e. faccio la copia dello statuto della società, faccio procurare dove possibile documenti che attestano la proprietà delle sue cose, copia conto bancario, e come diceva iura, copia della parte del passaporto che attestano i miei ingressi in marocco (o in questo caso non interessa)?
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Mer Gen 21, 2009 9:40 pm

Se puoi dimostrare la societá turistica in Marocco, lascia perdere il visto turistico e fai chiedere quello per affari. Almeno se lo negano devono motivarlo per iscritto e si puó sapere con esattezza, come contrastare l'eventuale, ma meno improbabile di quella del visto turistico, decisione di rigetto.
Anche in questo caso non é di piú presentare tutta la documentazione che dimostra il suo status, social economico.

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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Gio Gen 22, 2009 6:32 am

grazie per questo ulteriore e fondamentale consiglio. figurati che non avevo preso in considerazione il visto per affari pensando che fosse più complicato! quindi scrivo io una lettera d'invito sulla falsa riga di quella d'invito da parte di impresa italiana. in questo caso posso farla su carta semplice o servono timbri e firma di un legale come indicato nel modulo fornito dal consolato? la documentazione della società è a posto. come finalità del soggiorno metterei "divulgazione attività turistica svolta in marocco dalla società, presso agenzie turistiche in milano" può essere sufficiente? intanto grazie
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Gio Gen 22, 2009 12:25 pm

Gent.ma Lidia, un saluto.

lidia ha scritto:
grazie per questo ulteriore e fondamentale consiglio. figurati che non avevo preso in considerazione il visto per affari pensando che fosse più complicato! quindi scrivo io una lettera d'invito sulla falsa riga di quella d'invito da parte di impresa italiana. in questo caso posso farla su carta semplice o servono timbri e firma di un legale come indicato nel modulo fornito dal consolato? la documentazione della società è a posto. come finalità del soggiorno metterei "divulgazione attività turistica svolta in marocco dalla società, presso agenzie turistiche in milano" può essere sufficiente? intanto grazie


Una lettera di invito può essere fatta in carta semplice, senza particolari timbri che non siano della società invitante e accompagnata solo dalla fotocopia firmata di un documento di identità dell'invitante.

E' valida così per un visto turistico e lo sarà anche per un visto per affari.

Un saluto ed in bocca ai lupi burocratici consolari,

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lidia



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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Ven Gen 23, 2009 2:47 pm

grazie anche per questa risposta. bene, allora ci riproviamo. ho idea che strada facendo mi verranno in mente altre cose da chiedervi, intanto crepino i lupi burocratici consolari!! un saluto a tutti
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Mino



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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Lun Feb 02, 2009 9:26 am

Salve,
credo che questo sia il tread giusto dove fare la mia richiesta altrimenti admin potete spostarlo!!!
Laughing

Mi sono appena visto RIFIUTARE dall'ambasciata Italiana di alessandria d'egitto(ovviamente senza motivazione come di consueto mi sembra di capire) un Visto turistico per mia sorella Salma.
Vorrei sapere quali possibilità ho per ottenere questo visto riprovando a fare l'invito o che altri mezzi ci sono a disposizione per ottenerlo oltre la "semplice" riproposta.

Vi chiarisco il mio caso personale:
L'invito è stato richiesto da me che sono cittadino Italiano di madre italiana (nato e vissuto sempre e solo in Italia con sola cittadinanza italiana e non egiziana) e padre egiziano che si è risposato con donna egiziana ed ho quindi tre fratelli residenti in egitto di sola cittadinanza egiziana.

Ho inviato nella fattispecie:

- Invito per visto turistico con assunzione di responsabilita,alloggio,sostentamento economico,sanitario,ecc ecc
- Certificazione di contratto di lavoro a tempo INDETERMINATO con buste paga e cud (lavoro da 11 anni per una delle più grandi aziende italiane)
-Certificato di proprietà del MIO appartamento a Roma dove vivo e risiedo.
-Passaporto e carta d'identità

Mia sorella ha invece presentato:

- contratto di lavoro come guest relation per una grande catena alberghiara in marsa alam con buste paga ed estratti conto bancari con ricevute degli ultimi stipendi (3000 pound egiziani/mese quando uno stipendio da operaio è di 1000 pound).
-Certificazione originale dell'uffico del lavoro egiziano relativamente alla veridicità della sua posizione lavorativa.
-Estratto originale di un CC bancario in euro a SUO nome della banca di alessandria con un deposito appunto di 5000,00 euro (35.000 pound egiziani!!!),considerate che abbiamo chiesto un visto per due sole settimane ed il plafond in cash richiesto da tabulati è di appena 450 euro!!!
-prenotazione volo aereo
-assicurazione medica per l'estero
- contratto di affitto dell'appartamento dove risiede in egitto
- contratto di lavoro decennale e buste paga di sua madre

Cosa posso ancora aggiungere per avere un esito diverso dal diniego? avete qualche suggerimento? io personalmente nn ho provato a fare nessuna telefonata all'ambasciata ma ero molto fiducioso e quasi convinto di un esito positivo.
sarebbe utile a questo punto provare a contattare telefonicamente l'ambasciata o nn ha alcun senso?

L'unica cosa che posso dire è che due anni fa l'altra mia sorella Sara ( egiziana) ha ottenuto un visto turistico sempre tramite un mio invito con molte meno garanzie di questa volta, è però poi rimasta in italia chiedendo un soggiorno (ottenuto) per coesione familiare con me e tuttora vive,lavora e risiede in Italia.
(ovviamente lei può entrare ed uscire quando vuole).
Può questo avere influito sulle loro decisioni?
E se così cosa posso fare?
Vi ringrazio sin d'ora delle future gentili risposte
Massimo.
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare   Lun Feb 02, 2009 10:11 am

Gent.mo Mino, un saluto.

Mino ha scritto:
Salve,
credo che questo sia il tread giusto dove fare la mia richiesta altrimenti admin potete spostarlo!!!
Laughing

Mi sono appena visto RIFIUTARE dall'ambasciata Italiana di alessandria d'egitto(ovviamente senza motivazione come di consueto mi sembra di capire) un Visto turistico per mia sorella Salma.
Vorrei sapere quali possibilità ho per ottenere questo visto riprovando a fare l'invito o che altri mezzi ci sono a disposizione per ottenerlo oltre la "semplice" riproposta.

Vi chiarisco il mio caso personale:
L'invito è stato richiesto da me che sono cittadino Italiano di madre italiana (nato e vissuto sempre e solo in Italia con sola cittadinanza italiana e non egiziana) e padre egiziano che si è risposato con donna egiziana ed ho quindi tre fratelli residenti in egitto di sola cittadinanza egiziana.

Ho inviato nella fattispecie:

- Invito per visto turistico con assunzione di responsabilita,alloggio,sostentamento economico,sanitario,ecc ecc
- Certificazione di contratto di lavoro a tempo INDETERMINATO con buste paga e cud (lavoro da 11 anni per una delle più grandi aziende italiane)
-Certificato di proprietà del MIO appartamento a Roma dove vivo e risiedo.
-Passaporto e carta d'identità

Mia sorella ha invece presentato:

- contratto di lavoro come guest relation per una grande catena alberghiara in marsa alam con buste paga ed estratti conto bancari con ricevute degli ultimi stipendi (3000 pound egiziani/mese quando uno stipendio da operaio è di 1000 pound).
-Certificazione originale dell'uffico del lavoro egiziano relativamente alla veridicità della sua posizione lavorativa.
-Estratto originale di un CC bancario in euro a SUO nome della banca di alessandria con un deposito appunto di 5000,00 euro (35.000 pound egiziani!!!),considerate che abbiamo chiesto un visto per due sole settimane ed il plafond in cash richiesto da tabulati è di appena 450 euro!!!
-prenotazione volo aereo
-assicurazione medica per l'estero
- contratto di affitto dell'appartamento dove risiede in egitto
- contratto di lavoro decennale e buste paga di sua madre

Cosa posso ancora aggiungere per avere un esito diverso dal diniego? avete qualche suggerimento? io personalmente nn ho provato a fare nessuna telefonata all'ambasciata ma ero molto fiducioso e quasi convinto di un esito positivo.
sarebbe utile a questo punto provare a contattare telefonicamente l'ambasciata o nn ha alcun senso?

L'unica cosa che posso dire è che due anni fa l'altra mia sorella Sara ( egiziana) ha ottenuto un visto turistico sempre tramite un mio invito con molte meno garanzie di questa volta, è però poi rimasta in italia chiedendo un soggiorno (ottenuto) per coesione familiare con me e tuttora vive,lavora e risiede in Italia.
(ovviamente lei può entrare ed uscire quando vuole).
Può questo avere influito sulle loro decisioni?
E se così cosa posso fare?
Vi ringrazio sin d'ora delle future gentili risposte
Massimo.


Direi che quasi sicuramente ha influito la situazione della sorella che ha chiesto la coesione familiare. Quasi sicuramente vi è un archivio di queste situazioni, che i consolati consultano.

Si può solo fare ora un ricorso al TAR, con buone probabilità di vittoria, dato che per questo visto c'è un interesse familiare più che legittimo che è stato violato senza adeguata motivazione. Ha tempo due mesi (se non sbaglio) dalla comunicazione del diniego.

Un cordiale saluto,

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Diniego visto per turismo dopo quanto tempo si pùò riprovare

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