 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
| | | Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare | |
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| Autore | Messaggio |
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alessbcn
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 22.04.11
 | Oggetto: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Ven Apr 22, 2011 4:33 am | |
| Mi trovo in una situazione simile a quella di Silvia, il cui figlio é bloccato sull'isola di Lanzarote fintanto che venga dapprima completato il processo d'iscrizione all'AIRE e posteriormente quello per il rilascio del passaporto per il minore.
Sono padre di un bambino nato meno di una settimana fa in Spagna, ove mi trovo per lavoro. Mio figlio avrá la nazionalitá italiana e non spagnola, perché si trasmette via sangue e non dal territorio.
Per viaggiare in aereo é necessario essere muniti di un documento d'identitá, anche per i paesi aderenti al trattato di Schengen.
Senza un documento d'identitá rilasciato da un'autoritá Italiana, mi é anche impossibile registrare mio figlio in Spagna come straniero residente. Le autoritá spagnole devono giustamente confermare la nazionalitá del neonato, prima di dargli un permesso di residenza, e non possono certo prendere per valida la mia parola sul suo diritto alla nazionalitá Italiana in quanto mio figlio. Non sono tenute a conoscere il nostro diritto nazionale; fino a prova contraria il bambino é per il momento apolide. La situazione si aggrava in quanto, come nella maggior parte dei paesi, in Spagna la residenza é un prerequisito per l'accesso al sistema sanitario nazionale.
Vediamo quali sono i modi ed i tempi per ottenere tale documento di identitá Italiano.
Posteriormente al 2009 non é piú possibile inserire i figli minori nel proprio passaporto. É necessario che il neonato sia munito di documento propio. In Italia é possibile richiedere al comune un documento d'identitá per minori, valido per l'espatrio una volta vidimato dalla questura, ma pare questa possibilitá non sia prevista all'estero tramite la rete consolare. É necessario dunque ottenere un passaporto per il neonato. Bisogna prima iscriverlo all'AIRE del comune di riferimento in Italia, attendere la conferma dell'avvenuta registrazione, e soltanto poi é possibilile inoltrare domanda per il rilascio del passaporto. Dato che al consoltato di Barcellona bisogna attendere 30 giorni anche per ricevere il primo appuntamento (avendo la precauzione di prenotare sul sistema informatico del consolato immediatamente dopo la mezzanotte, prima che vengano "esauriti" gli appuntamenti per il "nuovo" slot a 30 giorni vista), e la durata standard per l'iscrizione AIRE e posteriore processo per il rilascio del passaporto, mi sento di calcolare che se non ci sono intoppi seri l'intero iter durerá tra i sei e nove mesi.
Durante questi 6-9 mesi il neonato é de facto condannato a rimanere apolide, privo di qualunque valido documento d'identitá, accesso al sistema sanitario del paese ospite ed impossibilitato a viaggiare all'estero, anche nei paesi dell'Unione Europea.
Questa situazione mi sembra dar adito a due considerazioni:
La prima é quella di una ingiusta discriminazione dei neonati Italiani nati all'estero rispetto ai loro connazionali in Italia. Mentre in Italia é infatte possibile documentare i propi figli nel giro di pochi giorni, all'estero sono necessari 6-9 mesi.
La seconda considerazione é che a mio avviso questo divieto de facto a poter viaggiare per un periodo di 6-9 messi possa costituire una violazione di uno dei principi fondamentale della carta europea: la libera circolazione delle persone.
Gradierei il vostro parere, su possibili corsi d'azione, per vie amministrative e/o giuridiche perché questa situazione venga celermente rivista dalle autoritá competenti, resa ancor piů urgente dal cambio legislativo del 2009 che impossibilita l'iscrizione dei neonati sul propiro passaporto.
Saluti cordiali, Alessandro
Ultima modifica di alessbcn il Ven Apr 22, 2011 1:56 pm, modificato 2 volte |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Etŕ: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Ven Apr 22, 2011 11:28 am | |
| | alessbcn ha scritto: | Mi trovo in una situazione simile a quella di Silvia, il cui figlio é bloccato sull'isola di Lanzarote fintanto che venga dapprima completato il processo d'iscrizione all'AIRE e posteriormente quello per il rilascio del passaporto per il minore.
Sono padre di un bambino nato meno di una settimana fa in Spagna, ove mi trovo per lavoro. Mio figlio avrá la nazionalitá italiana e non spagnola, perché si trasmette via sangue e non dal territorio.
Per viaggiare in aereo é necessario essere muniti di un documento d'identitá, anche per i paesi aderenti al trattato di Schengen.
Senza un documento d'identitá rilasciato da un'autoritá Italiana, mi é anche impossibile registrare mio figlio in Spagna come straniero residente. Le autoritá spagnole devono giustamente confermare la nazionalitá del neonato, prima di dargli un permesso di residenza, e non possono certo prendere per valida la mia parola sul suo diritto alla nazionalitá Italiana in quanto mio figlio. Non sono tenute a conoscere il nostro diritto nazionale; fino a prova contraria il bambino é per il momento apolide. La situazione si aggrava in quanto, come nella maggior parte dei paesi, la residenza é un prerequisito per l'accesso al sistema sanitario nazionale spagnolo.
Vediamo quali sono i modi ed i tempi per ottenere tale documento di identitá Italiano.
Posteriormente al 2009 non é piú possibile inserire i figli minori nel proprio passaporto. É necessario che il neonato sia munito di documento propio. In Italia é possibile richiedere al comune un documento d'identitá per minori, valido per l'espatrio, una volta vidimato dalla questura, ma pare questa possibilitá non sia prevista all'estero tramite la rete consolare. Ë necessario dunque ottenere un passaporto per il neonato. Bisogna prima iscriverlo all'AIRE del comune di riferimento in Italia, attendere la conferma dell'avvenuta registrazione, e soltanto poi é possibilile inoltrare domanda per il rilascio del passaporto. Dato che al consoltato di Barcellona bisogna attendere 30 giorni anche per ricevere il primo appuntamento (avendo la precauzione di prenotare sul sistema informatico del consolato immediatamente dopo la mezzanotte, prima che vengano "esauriti" gli appuntamenti per il "nuovo" slot a 30 giorni vista), e la durata standard per iscrizione AIRE e posteriore processo per il rilascio del passaporto, mi sento di calcolare che se non ci sono intoppi seri l'intero iter durerá tra i sei e nove mesi.
Durante questi 6-9 mesi il neonato é de facto condannato a rimanere apolide, privo di qualunque valido documento d'identitá, accesso al sistema sanitario del paese ospite ed impossibilitato a viaggiare all'estero, anche nei paesi dell'Unione Europea.
Questa situazione mi sembra dar adito a due considerazioni:
La prima é quella di una ingiusta discriminazione dei neonati Italiani nati all'estero rispetto ai loro connazionali in Italia. Mentre in Italia é infatte possibile documentare i propi figli nel giro di pochi giorni, all'estero sono necessari 6-9 mesi.
La seconda considerazione é che a mio avviso questo divieto de facto a poter viaggiare per un periodo di 6-9 messi possa costituire una violazione di uno dei principi fondamentale della carta europe: la libera circolazione delle persone.
Gradierei il vostro parere, su possibili corsi d'azione, per vie amministrative e/o giuridiche perché questa situazione venga celermente rivista dalle autoritá competenti, resa ancor piů urgente dal cambio legislativo del 2009 che impossibilita l'iscrizione dei neonati sul propiro passaporto.
Saluti cordiali, Alessandro |
Questa storia va raccontata al console italiano, all'ambasciatore, al ministero degli esteri ed a quello dell'interno, al dipartimento per la funzione pubblica, alla corte dei conti (per i danni) ed alla commissione europea. Una bella lettera/diffida, dandogli una settimana di tempo.
Un saluto, |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Etŕ: 59 Localitŕ: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Sab Apr 23, 2011 12:29 pm | |
| | Amedeo ha scritto: | | alessbcn ha scritto: | Mi trovo in una situazione simile a quella di Silvia, il cui figlio é bloccato sull'isola di Lanzarote fintanto che venga dapprima completato il processo d'iscrizione all'AIRE e posteriormente quello per il rilascio del passaporto per il minore.
Sono padre di un bambino nato meno di una settimana fa in Spagna, ove mi trovo per lavoro. Mio figlio avrá la nazionalitá italiana e non spagnola, perché si trasmette via sangue e non dal territorio.
Per viaggiare in aereo é necessario essere muniti di un documento d'identitá, anche per i paesi aderenti al trattato di Schengen.
Senza un documento d'identitá rilasciato da un'autoritá Italiana, mi é anche impossibile registrare mio figlio in Spagna come straniero residente. Le autoritá spagnole devono giustamente confermare la nazionalitá del neonato, prima di dargli un permesso di residenza, e non possono certo prendere per valida la mia parola sul suo diritto alla nazionalitá Italiana in quanto mio figlio. Non sono tenute a conoscere il nostro diritto nazionale; fino a prova contraria il bambino é per il momento apolide. La situazione si aggrava in quanto, come nella maggior parte dei paesi, la residenza é un prerequisito per l'accesso al sistema sanitario nazionale spagnolo.
Vediamo quali sono i modi ed i tempi per ottenere tale documento di identitá Italiano.
Posteriormente al 2009 non é piú possibile inserire i figli minori nel proprio passaporto. É necessario che il neonato sia munito di documento propio. In Italia é possibile richiedere al comune un documento d'identitá per minori, valido per l'espatrio, una volta vidimato dalla questura, ma pare questa possibilitá non sia prevista all'estero tramite la rete consolare. Ë necessario dunque ottenere un passaporto per il neonato. Bisogna prima iscriverlo all'AIRE del comune di riferimento in Italia, attendere la conferma dell'avvenuta registrazione, e soltanto poi é possibilile inoltrare domanda per il rilascio del passaporto. Dato che al consoltato di Barcellona bisogna attendere 30 giorni anche per ricevere il primo appuntamento (avendo la precauzione di prenotare sul sistema informatico del consolato immediatamente dopo la mezzanotte, prima che vengano "esauriti" gli appuntamenti per il "nuovo" slot a 30 giorni vista), e la durata standard per iscrizione AIRE e posteriore processo per il rilascio del passaporto, mi sento di calcolare che se non ci sono intoppi seri l'intero iter durerá tra i sei e nove mesi.
Durante questi 6-9 mesi il neonato é de facto condannato a rimanere apolide, privo di qualunque valido documento d'identitá, accesso al sistema sanitario del paese ospite ed impossibilitato a viaggiare all'estero, anche nei paesi dell'Unione Europea.
Questa situazione mi sembra dar adito a due considerazioni:
La prima é quella di una ingiusta discriminazione dei neonati Italiani nati all'estero rispetto ai loro connazionali in Italia. Mentre in Italia é infatte possibile documentare i propi figli nel giro di pochi giorni, all'estero sono necessari 6-9 mesi.
La seconda considerazione é che a mio avviso questo divieto de facto a poter viaggiare per un periodo di 6-9 messi possa costituire una violazione di uno dei principi fondamentale della carta europe: la libera circolazione delle persone.
Gradierei il vostro parere, su possibili corsi d'azione, per vie amministrative e/o giuridiche perché questa situazione venga celermente rivista dalle autoritá competenti, resa ancor piů urgente dal cambio legislativo del 2009 che impossibilita l'iscrizione dei neonati sul propiro passaporto.
Saluti cordiali, Alessandro |
Questa storia va raccontata al console italiano, all'ambasciatore, al ministero degli esteri ed a quello dell'interno, al dipartimento per la funzione pubblica, alla corte dei conti (per i danni) ed alla commissione europea. Una bella lettera/diffida, dandogli una settimana di tempo.
Un saluto, | Non solo...é un'atrocitá ed abuso che dovrebbe essere punita severamente, considerando anche il principio del superiore interesse del fanciullo e il dovere di evitare qualsiasi apolide. Non capisco peró, perché non potrebbe essere dichiarato come suo figlio in Spagna (forse non ho ben capito io), mentre riguardo l'appuntamento, si presenti alle ore di ufficio e presenti la risposta del MAe riguardo gli apuntamenti (soprattutto tardivi), dove si dichiara che gli italiani possono presentarsi senza previo appuntamento(tutte le altre forme sono eccezionali ed opzionali per gli italiani) e pretenda immediatamente il passaporto. Nonostante la segnalazione con forte diffida come giá l'ha indicata Amedeo la farei eccome.....giudizialmente sarebbe troppo lento. |
|  | | alessbcn
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 22.04.11
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Dom Apr 24, 2011 10:05 am | |
| Grazie per i vostri consigli. Non sono riuscito a trovare su internet la risposta del MAE secondo la quale i cittadini italiani possono presentarsi al loro consolato senza previo appuntamento. Qualcuno potrebbe gentilmente indicarmi dove sia possibile reperirla? Vorrei poterla stampare e potermi presentare al consolato con questa.
In parallelo manderó per posta certificata una richiesta formale per il rilascio immediato del passaporto per il mio figlio neonato, spiegandone le ragioni. Non dovesse prodursi in tempi brevissimi procederó a denunciare il fatto presso gli organi che mi avete indicato.
Distinti saluti, Alessandro |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Etŕ: 59 Localitŕ: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Mar Mag 03, 2011 5:10 pm | |
| | alessbcn ha scritto: | Grazie per i vostri consigli. Non sono riuscito a trovare su internet la risposta del MAE secondo la quale i cittadini italiani possono presentarsi al loro consolato senza previo appuntamento. Qualcuno potrebbe gentilmente indicarmi dove sia possibile reperirla? Vorrei poterla stampare e potermi presentare al consolato con questa.
In parallelo manderó per posta certificata una richiesta formale per il rilascio immediato del passaporto per il mio figlio neonato, spiegandone le ragioni. Non dovesse prodursi in tempi brevissimi procederó a denunciare il fatto presso gli organi che mi avete indicato.
Distinti saluti, Alessandro | Lo trova all'indice generale, con il titolo CALL CENTER |
|  | | GABRIELE
Numero di messaggi: 1 Data d'iscrizione: 05.06.11
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Dom Giu 05, 2011 12:11 pm | |
| Buongiorno,
come ho letto mi trovo nella scomoda posizione di molti miei connazionali all'estero che non possono viaggiare o tornare in Italia prima che il nostro bimbo abbia il passaporto.
Io e la mia compagna tra due settimane avremo un bimbo e risediamo in Spagna e a settembre abbiamo urgenza di tornare in Italia.
Dall'ambasciata e dal consolato ci hanno detto che č impossibile avere i documenti del bimbo in tempo e in maniera non troppo "diplomatica" ci hanno detto che non ci sono soluzioni e che dobbiamo metterci l'anima in pace.
Io sono rimasto allibito perchč in questa maniera siamo privati di un nostro diritto e non voglio credere che non ci sia una soluzione.
Ora ci siamo informati direttamente in Italia per vedere come possiamo risolvere la questione. Praticamente ci hanno detto che una volta che abbiamo registrato nostro figlio qui in Spagna al Registro Civil e ottenuto l'Acta Literal de nacimiento (con conseguente traduzione in italiano) e l'Acta Plurilingue, dobbiamo spedire o portare direttamente all'Ambasciata a Barcellona tutti i documenti in modo che loro inviano il tutto al Comune AIRE della mia compagna per registrare la nascita in Italia. Nel momento in cui sarŕ regitrato, tramite un'agenzia di pratiche (naturalmente allegando deleghe e documentazione necessaria per il rilascio del passaporto) ci rilasceranno il passaporto in circa 15 giorni.
Ora questa ci sembrerebbe un'ottima soluzione, ma il nostro dubbio rimane questo: č possibile fare questa procedura o dobbiamo per forza passare tramite l'Ambasciata essendo iscritti all'AIRE? C'č in alternativa un'altra soluzione per poter sollecitare l'Ambasciata a rilasciarci il passaporto in tempi brevi e senza dover prendere appuntamenti dove prima di settembre non ci sono posti liberi?
Ringraziamo in anticipo in attesa di una risposta.
|
|  | | bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2073 Localitŕ: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Dom Giu 05, 2011 2:09 pm | |
| | GABRIELE ha scritto: | Buongiorno,
come ho letto mi trovo nella scomoda posizione di molti miei connazionali all'estero che non possono viaggiare o tornare in Italia prima che il nostro bimbo abbia il passaporto.
Io e la mia compagna tra due settimane avremo un bimbo e risediamo in Spagna e a settembre abbiamo urgenza di tornare in Italia.
Dall'ambasciata e dal consolato ci hanno detto che č impossibile avere i documenti del bimbo in tempo e in maniera non troppo "diplomatica" ci hanno detto che non ci sono soluzioni e che dobbiamo metterci l'anima in pace.
Io sono rimasto allibito perchč in questa maniera siamo privati di un nostro diritto e non voglio credere che non ci sia una soluzione.
Ora ci siamo informati direttamente in Italia per vedere come possiamo risolvere la questione. Praticamente ci hanno detto che una volta che abbiamo registrato nostro figlio qui in Spagna al Registro Civil e ottenuto l'Acta Literal de nacimiento (con conseguente traduzione in italiano) e l'Acta Plurilingue, dobbiamo spedire o portare direttamente all'Ambasciata a Barcellona tutti i documenti in modo che loro inviano il tutto al Comune AIRE della mia compagna per registrare la nascita in Italia. Nel momento in cui sarŕ regitrato, tramite un'agenzia di pratiche (naturalmente allegando deleghe e documentazione necessaria per il rilascio del passaporto) ci rilasceranno il passaporto in circa 15 giorni.
Ora questa ci sembrerebbe un'ottima soluzione, ma il nostro dubbio rimane questo: č possibile fare questa procedura o dobbiamo per forza passare tramite l'Ambasciata essendo iscritti all'AIRE? C'č in alternativa un'altra soluzione per poter sollecitare l'Ambasciata a rilasciarci il passaporto in tempi brevi e senza dover prendere appuntamenti dove prima di settembre non ci sono posti liberi?
Ringraziamo in anticipo in attesa di una risposta.
|
Secondo la legge sul passaporto i consolati rilasciano il passaporto nel tempo massimo di un mese.Se risiedete in Spagna e siete iscritti AIRE l'autoritá competente é il consolato italiano in loco. Saluti |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Etŕ: 59 Localitŕ: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Gio Giu 16, 2011 8:41 pm | |
| | bostik ha scritto: | | GABRIELE ha scritto: | Buongiorno,
come ho letto mi trovo nella scomoda posizione di molti miei connazionali all'estero che non possono viaggiare o tornare in Italia prima che il nostro bimbo abbia il passaporto.
Io e la mia compagna tra due settimane avremo un bimbo e risediamo in Spagna e a settembre abbiamo urgenza di tornare in Italia.
Dall'ambasciata e dal consolato ci hanno detto che č impossibile avere i documenti del bimbo in tempo e in maniera non troppo "diplomatica" ci hanno detto che non ci sono soluzioni e che dobbiamo metterci l'anima in pace.
Io sono rimasto allibito perchč in questa maniera siamo privati di un nostro diritto e non voglio credere che non ci sia una soluzione.
Ora ci siamo informati direttamente in Italia per vedere come possiamo risolvere la questione. Praticamente ci hanno detto che una volta che abbiamo registrato nostro figlio qui in Spagna al Registro Civil e ottenuto l'Acta Literal de nacimiento (con conseguente traduzione in italiano) e l'Acta Plurilingue, dobbiamo spedire o portare direttamente all'Ambasciata a Barcellona tutti i documenti in modo che loro inviano il tutto al Comune AIRE della mia compagna per registrare la nascita in Italia. Nel momento in cui sarŕ regitrato, tramite un'agenzia di pratiche (naturalmente allegando deleghe e documentazione necessaria per il rilascio del passaporto) ci rilasceranno il passaporto in circa 15 giorni.
Ora questa ci sembrerebbe un'ottima soluzione, ma il nostro dubbio rimane questo: č possibile fare questa procedura o dobbiamo per forza passare tramite l'Ambasciata essendo iscritti all'AIRE? C'č in alternativa un'altra soluzione per poter sollecitare l'Ambasciata a rilasciarci il passaporto in tempi brevi e senza dover prendere appuntamenti dove prima di settembre non ci sono posti liberi?
Ringraziamo in anticipo in attesa di una risposta.
|
Secondo la legge sul passaporto i consolati rilasciano il passaporto nel tempo massimo di un mese.Se risiedete in Spagna e siete iscritti AIRE l'autoritá competente é il consolato italiano in loco. Saluti | Mi permetto aggiungere che se voi avete presentato l'atto di nascita per la trscrizione in Italia, l'Ambasciata deve d'ufficio, iscrivere il figlio all'AIRE e a richiesta del passaporto non devono prendere appuntamento, metodo secondario ed opzionale, (esistono varie risposte in questo senso del vice Ministro o Sottosegretario del MAE a diverse interpellaze palramentari che lo specificano ed anche pubblicate in questo forum), bensí devono riceverli negli orari d'ufficio normali. Aggiungo ancora che il passaporto per un minore d'étá deve essere consegnato con prioritá assoluta su tutte le altre richieste per il diritto superiore del fanciullo (Trattato firmato A new York, poi ratificato come legge in Italia) ed anche in considerazione che per il minore non devono aspettare la risposta positiva della Questura che non abbia carichi penali. Ci starebbe perfettamente bene una diffida ad adempiere ben fatta e comunicata anche e p.c. alle altre Istituzioni italiani che possono intervenire (MAE ed ISpettorato della funzione Pubblica, oltre altre). |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Etŕ: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Sab Giu 18, 2011 4:37 am | |
| Mi permetto di aggiungere che ora (pochi giorni) i minori di 14 anni possono avere la carta di identitŕ autonoma. Il consolato č tenuto al rilascio delle carte di identitŕ ai nostri connazionali e la procedura dovrebbe essere molto veloce. Con la carta di identitŕ ci si puň muovere in tutta l'UE e non solo.
Un saluto, |
|  | | Patrizia Ferrero
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 20.09.11
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Mar Set 20, 2011 3:08 am | |
| Buongiorno,
come Alessandro, il mio compagno ed io ci troviamo nella stessa scomoda situazione di non poter portare fuori dalla Spagna, e in particolare da Tenerife, il nostro bambino nato il 25 Agosto scorso. Ieri siamo stati al consolato per richedere il suo passaporto (appuntamento fissato a fine giugno inizio luglio, non ricordo con precisione, ma con dovuto anticipo). A luglio abbiamo anche iniziato la nostra iscrizione all'aire, richiesta che e' partita formalmente dall'ufficio consolare di Tenerife verso l'ambasciata di Madrid il 19 luglio. Ieri con grande disappunto abbiamo scoperto che finche' la nostra iscrizione all'AIRE non diventera' effettiva (e secondo il personale dell'ufficio consolare di Tenerife la procedura potrebbe impiegare 6 mesi che per legge l'ambasciata potrebbe utilizzare) ne' iscriveranno il bambino ne' rilasceranno il passaporto nonostante ieri le due richieste siano state inoltrate. Questo significa che il nostro bambino non potra' viaggiare fino a data da destinarsi e che non potremo recarci a Natale dalle nostre famiglie in Italia. Questo mi sembra inumano verso il nostro piccolo.
Abbiamo trovato i vostri post e ci domandiamo se nel frattempo la situazione di Alessandro si sia risolta e in che modo. Per favore diteci se possiamo fare qualcosa di effettivo per ottenere in tempi brevi il passaporto o qualsiasi altro documento di viaggio provvisorio e poter tornare in Italia dalle nostre famiglie a dicembre. Grazie in anticipo, saluti Patrizia
P.S. Se qualcuno ha informazioni utili e preferisce contattarci privatamente potete anche scriverci a questo indirizzo e-mail: XXXXX NO EMAILS PRIVATE |
|  | | bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2073 Localitŕ: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Mar Set 20, 2011 1:02 pm | |
| | Patrizia Ferrero ha scritto: | Buongiorno,
come Alessandro, il mio compagno ed io ci troviamo nella stessa scomoda situazione di non poter portare fuori dalla Spagna, e in particolare da Tenerife, il nostro bambino nato il 25 Agosto scorso. Ieri siamo stati al consolato per richedere il suo passaporto (appuntamento fissato a fine giugno inizio luglio, non ricordo con precisione, ma con dovuto anticipo). A luglio abbiamo anche iniziato la nostra iscrizione all'aire, richiesta che e' partita formalmente dall'ufficio consolare di Tenerife verso l'ambasciata di Madrid il 19 luglio. Ieri con grande disappunto abbiamo scoperto che finche' la nostra iscrizione all'AIRE non diventera' effettiva (e secondo il personale dell'ufficio consolare di Tenerife la procedura potrebbe impiegare 6 mesi che per legge l'ambasciata potrebbe utilizzare) ne' iscriveranno il bambino ne' rilasceranno il passaporto nonostante ieri le due richieste siano state inoltrate. Questo significa che il nostro bambino non potra' viaggiare fino a data da destinarsi e che non potremo recarci a Natale dalle nostre famiglie in Italia. Questo mi sembra inumano verso il nostro piccolo.
Abbiamo trovato i vostri post e ci domandiamo se nel frattempo la situazione di Alessandro si sia risolta e in che modo. Per favore diteci se possiamo fare qualcosa di effettivo per ottenere in tempi brevi il passaporto o qualsiasi altro documento di viaggio provvisorio e poter tornare in Italia dalle nostre famiglie a dicembre. Grazie in anticipo, saluti Patrizia
P.S. Se qualcuno ha informazioni utili e preferisce contattarci privatamente potete anche scriverci a questo indirizzo e-mail: XXXX |
6 mesi per un'iscrizione AIRE...? ma per caritŕ! i termini per un procedimento amm.vo se non indicato diversamente sono di 30 giorni... Lasci stare il consolato di Tenerife...č onorario ed č come sparare sulla croce rossa.Si rivolga a Madrid.In un mese devono rilasciare almeno una C.I. per minori od eventualmente un lasciapassare temporaneo.Se fanno gli "gnorry",diffidi ad adempiere. Saluti |
|  | | Patrizia Ferrero
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 20.09.11
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Ven Set 23, 2011 10:17 am | |
| Buongiorno di nuovo,
due giorni fa parlando con il personale del consolato qui a Tenerife che mi aveva ricontattato perche' non riuscivano a trovare piu' un foglio, ho fatto presente il termine di 30 giorni per le procedure amministrative e la segretaria continuava ad insistere che sono 6 mesi per legge. Allora le ho chiesto di darmi il riferimento a questa legge per poterla vedere. Ovviamente non ho ricevuto nessuna indicazione. Il plico con tutta la documentazione del mio bambino e' partito ieri e ora sto preparando una lettera (che inviero per posta certificata) per il consolato di Madrid spiegando loro che se non emettono un passaporto o altro tipo di documento in 30 giorni si porranno contro la legge, in quanto in Europa deve vigere la libera circolazione delle persone e inoltre essendo mio figlio un minore sono irrispettosi della convenzione delle nazioni unite per i minori, che e' legge in Italia.
Per non far cadere questa lettera nel vuoto, vorrei mandarla anche ad altri enti per conoscenza. Temo che faranno finta di niente se la spedisco solo a loro. A chi mi suggerisce di spedirla? Se nella peggiore delle ipotesi la cosa non si risolve in un mese, la diffida ad adempiere cosa comporta? Un'ultima domanda: lei sa come ha risolto Alessandro la sua situazione? C'e' qualche modo per contattarlo e avvertirlo di ritornare sul blog e spiegare come e' finita? Grazie mille in anticipo, saluti Patrizia |
|  | | bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2073 Localitŕ: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Ven Set 23, 2011 12:49 pm | |
| | Patrizia Ferrero ha scritto: | Buongiorno di nuovo,
due giorni fa parlando con il personale del consolato qui a Tenerife che mi aveva ricontattato perche' non riuscivano a trovare piu' un foglio, ho fatto presente il termine di 30 giorni per le procedure amministrative e la segretaria continuava ad insistere che sono 6 mesi per legge. Allora le ho chiesto di darmi il riferimento a questa legge per poterla vedere. Ovviamente non ho ricevuto nessuna indicazione. Il plico con tutta la documentazione del mio bambino e' partito ieri e ora sto preparando una lettera (che inviero per posta certificata) per il consolato di Madrid spiegando loro che se non emettono un passaporto o altro tipo di documento in 30 giorni si porranno contro la legge, in quanto in Europa deve vigere la libera circolazione delle persone e inoltre essendo mio figlio un minore sono irrispettosi della convenzione delle nazioni unite per i minori, che e' legge in Italia.
Per non far cadere questa lettera nel vuoto, vorrei mandarla anche ad altri enti per conoscenza. Temo che faranno finta di niente se la spedisco solo a loro. A chi mi suggerisce di spedirla? Se nella peggiore delle ipotesi la cosa non si risolve in un mese, la diffida ad adempiere cosa comporta? Un'ultima domanda: lei sa come ha risolto Alessandro la sua situazione? C'e' qualche modo per contattarlo e avvertirlo di ritornare sul blog e spiegare come e' finita? Grazie mille in anticipo, saluti Patrizia |
Vanno avvisati l'ambasciatore a Madrid,la Farnesina,la funzione pubblica,la commissione Europea.Il tutto via fax,racc.A/R,PEC.Almeno un lasciapassare temporaneo lo devono rilasciare.A meno che l'utente da lei citato non risponda sul post,non sono consentiti contatti tra utenti.Proveró eventualmente a segnalargli le novitá sul topic.Dopo la diffida si procede alla querela presso l'autoritá giudiziaria competente,in questo caso la Procura di Roma,competente per l'estero. Saluti |
|  | | Patrizia Ferrero
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 20.09.11
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Sab Ott 08, 2011 4:56 pm | |
| Grazie mille!! Ho mandato le raccomandate A/R e le mail con la posta certificata. Appena la situazione avra' sviluppi li scrivero' anche qui cosi' che possano servire anche ad altri. Se riesce a contattare Alessandro affinche' aggiorni la sua situazione qui sul sito mi fa veramente un favore. Purtroppo ad essere sincera sono molto pessimista che le cose si sblocchino e sapere come e' andata a finire ad altri potrebbe essere d'aiuto.
Saluti, Patrizia |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Etŕ: 59 Localitŕ: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Ven Ott 14, 2011 12:20 am | |
| | Patrizia Ferrero ha scritto: | Grazie mille!! Ho mandato le raccomandate A/R e le mail con la posta certificata. Appena la situazione avra' sviluppi li scrivero' anche qui cosi' che possano servire anche ad altri. Se riesce a contattare Alessandro affinche' aggiorni la sua situazione qui sul sito mi fa veramente un favore. Purtroppo ad essere sincera sono molto pessimista che le cose si sblocchino e sapere come e' andata a finire ad altri potrebbe essere d'aiuto.
Saluti, Patrizia | Essere pessimisti, comporta quasi sicuramente un fallimento. Non vedo perché il pessimismo...i diritti ci sono e vanno fatti rispettare senza arrendersi e senza pensare in negativo
Saluti |
|  | | | | Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare | |
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