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 Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare

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alessbcn



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MessaggioOggetto: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Apr 22, 2011 5:33 am

Mi trovo in una situazione simile a quella di Silvia, il cui figlio é bloccato sull'isola di Lanzarote fintanto che venga dapprima completato il processo d'iscrizione all'AIRE e posteriormente quello per il rilascio del passaporto per il minore.

Sono padre di un bambino nato meno di una settimana fa in Spagna, ove mi trovo per lavoro.
Mio figlio avrį la nazionalitį italiana e non spagnola, perché si trasmette via sangue e non dal territorio.

Per viaggiare in aereo é necessario essere muniti di un documento d'identitį, anche per i paesi aderenti al trattato di Schengen.

Senza un documento d'identitį rilasciato da un'autoritį Italiana, mi é anche impossibile registrare mio figlio in Spagna come straniero residente. Le autoritį spagnole devono giustamente confermare la nazionalitį del neonato, prima di dargli un permesso di residenza, e non possono certo prendere per valida la mia parola sul suo diritto alla nazionalitį Italiana in quanto mio figlio. Non sono tenute a conoscere il nostro diritto nazionale; fino a prova contraria il bambino é per il momento apolide. La situazione si aggrava in quanto, come nella maggior parte dei paesi, in Spagna la residenza é un prerequisito per l'accesso al sistema sanitario nazionale.

Vediamo quali sono i modi ed i tempi per ottenere tale documento di identitį Italiano.

Posteriormente al 2009 non é piś possibile inserire i figli minori nel proprio passaporto. É necessario che il neonato sia munito di documento propio.
In Italia é possibile richiedere al comune un documento d'identitį per minori, valido per l'espatrio una volta vidimato dalla questura, ma pare questa possibilitį non sia prevista all'estero tramite la rete consolare.
É necessario dunque ottenere un passaporto per il neonato. Bisogna prima iscriverlo all'AIRE del comune di riferimento in Italia, attendere la conferma dell'avvenuta registrazione, e soltanto poi é possibilile inoltrare domanda per il rilascio del passaporto. Dato che al consoltato di Barcellona bisogna attendere 30 giorni anche per ricevere il primo appuntamento (avendo la precauzione di prenotare sul sistema informatico del consolato immediatamente dopo la mezzanotte, prima che vengano "esauriti" gli appuntamenti per il "nuovo" slot a 30 giorni vista), e la durata standard per l'iscrizione AIRE e posteriore processo per il rilascio del passaporto, mi sento di calcolare che se non ci sono intoppi seri l'intero iter durerį tra i sei e nove mesi.

Durante questi 6-9 mesi il neonato é de facto condannato a rimanere apolide, privo di qualunque valido documento d'identitį, accesso al sistema sanitario del paese ospite ed impossibilitato a viaggiare all'estero, anche nei paesi dell'Unione Europea.

Questa situazione mi sembra dar adito a due considerazioni:

La prima é quella di una ingiusta discriminazione dei neonati Italiani nati all'estero rispetto ai loro connazionali in Italia. Mentre in Italia é infatte possibile documentare i propi figli nel giro di pochi giorni, all'estero sono necessari 6-9 mesi.

La seconda considerazione é che a mio avviso questo divieto de facto a poter viaggiare per un periodo di 6-9 messi possa costituire una violazione di uno dei principi fondamentale della carta europea: la libera circolazione delle persone.

Gradierei il vostro parere, su possibili corsi d'azione, per vie amministrative e/o giuridiche perché questa situazione venga celermente rivista dalle autoritį competenti, resa ancor pił urgente dal cambio legislativo del 2009 che impossibilita l'iscrizione dei neonati sul propiro passaporto.

Saluti cordiali,
Alessandro


Ultima modifica di alessbcn il Ven Apr 22, 2011 2:56 pm, modificato 2 volte
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Apr 22, 2011 12:28 pm

alessbcn ha scritto:
Mi trovo in una situazione simile a quella di Silvia, il cui figlio é bloccato sull'isola di Lanzarote fintanto che venga dapprima completato il processo d'iscrizione all'AIRE e posteriormente quello per il rilascio del passaporto per il minore.

Sono padre di un bambino nato meno di una settimana fa in Spagna, ove mi trovo per lavoro.
Mio figlio avrį la nazionalitį italiana e non spagnola, perché si trasmette via sangue e non dal territorio.

Per viaggiare in aereo é necessario essere muniti di un documento d'identitį, anche per i paesi aderenti al trattato di Schengen.

Senza un documento d'identitį rilasciato da un'autoritį Italiana, mi é anche impossibile registrare mio figlio in Spagna come straniero residente. Le autoritį spagnole devono giustamente confermare la nazionalitį del neonato, prima di dargli un permesso di residenza, e non possono certo prendere per valida la mia parola sul suo diritto alla nazionalitį Italiana in quanto mio figlio. Non sono tenute a conoscere il nostro diritto nazionale; fino a prova contraria il bambino é per il momento apolide. La situazione si aggrava in quanto, come nella maggior parte dei paesi, la residenza é un prerequisito per l'accesso al sistema sanitario nazionale spagnolo.

Vediamo quali sono i modi ed i tempi per ottenere tale documento di identitį Italiano.

Posteriormente al 2009 non é piś possibile inserire i figli minori nel proprio passaporto. É necessario che il neonato sia munito di documento propio.
In Italia é possibile richiedere al comune un documento d'identitį per minori, valido per l'espatrio, una volta vidimato dalla questura, ma pare questa possibilitį non sia prevista all'estero tramite la rete consolare.
Ė necessario dunque ottenere un passaporto per il neonato. Bisogna prima iscriverlo all'AIRE del comune di riferimento in Italia, attendere la conferma dell'avvenuta registrazione, e soltanto poi é possibilile inoltrare domanda per il rilascio del passaporto. Dato che al consoltato di Barcellona bisogna attendere 30 giorni anche per ricevere il primo appuntamento (avendo la precauzione di prenotare sul sistema informatico del consolato immediatamente dopo la mezzanotte, prima che vengano "esauriti" gli appuntamenti per il "nuovo" slot a 30 giorni vista), e la durata standard per iscrizione AIRE e posteriore processo per il rilascio del passaporto, mi sento di calcolare che se non ci sono intoppi seri l'intero iter durerį tra i sei e nove mesi.

Durante questi 6-9 mesi il neonato é de facto condannato a rimanere apolide, privo di qualunque valido documento d'identitį, accesso al sistema sanitario del paese ospite ed impossibilitato a viaggiare all'estero, anche nei paesi dell'Unione Europea.

Questa situazione mi sembra dar adito a due considerazioni:

La prima é quella di una ingiusta discriminazione dei neonati Italiani nati all'estero rispetto ai loro connazionali in Italia. Mentre in Italia é infatte possibile documentare i propi figli nel giro di pochi giorni, all'estero sono necessari 6-9 mesi.

La seconda considerazione é che a mio avviso questo divieto de facto a poter viaggiare per un periodo di 6-9 messi possa costituire una violazione di uno dei principi fondamentale della carta europe: la libera circolazione delle persone.

Gradierei il vostro parere, su possibili corsi d'azione, per vie amministrative e/o giuridiche perché questa situazione venga celermente rivista dalle autoritį competenti, resa ancor pił urgente dal cambio legislativo del 2009 che impossibilita l'iscrizione dei neonati sul propiro passaporto.

Saluti cordiali,
Alessandro

Questa storia va raccontata al console italiano, all'ambasciatore, al ministero degli esteri ed a quello dell'interno, al dipartimento per la funzione pubblica, alla corte dei conti (per i danni) ed alla commissione europea. Una bella lettera/diffida, dandogli una settimana di tempo.

Un saluto,

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solo per casi riservatissimi, e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Sab Apr 23, 2011 1:29 pm

Amedeo ha scritto:
alessbcn ha scritto:
Mi trovo in una situazione simile a quella di Silvia, il cui figlio é bloccato sull'isola di Lanzarote fintanto che venga dapprima completato il processo d'iscrizione all'AIRE e posteriormente quello per il rilascio del passaporto per il minore.

Sono padre di un bambino nato meno di una settimana fa in Spagna, ove mi trovo per lavoro.
Mio figlio avrį la nazionalitį italiana e non spagnola, perché si trasmette via sangue e non dal territorio.

Per viaggiare in aereo é necessario essere muniti di un documento d'identitį, anche per i paesi aderenti al trattato di Schengen.

Senza un documento d'identitį rilasciato da un'autoritį Italiana, mi é anche impossibile registrare mio figlio in Spagna come straniero residente. Le autoritį spagnole devono giustamente confermare la nazionalitį del neonato, prima di dargli un permesso di residenza, e non possono certo prendere per valida la mia parola sul suo diritto alla nazionalitį Italiana in quanto mio figlio. Non sono tenute a conoscere il nostro diritto nazionale; fino a prova contraria il bambino é per il momento apolide. La situazione si aggrava in quanto, come nella maggior parte dei paesi, la residenza é un prerequisito per l'accesso al sistema sanitario nazionale spagnolo.

Vediamo quali sono i modi ed i tempi per ottenere tale documento di identitį Italiano.

Posteriormente al 2009 non é piś possibile inserire i figli minori nel proprio passaporto. É necessario che il neonato sia munito di documento propio.
In Italia é possibile richiedere al comune un documento d'identitį per minori, valido per l'espatrio, una volta vidimato dalla questura, ma pare questa possibilitį non sia prevista all'estero tramite la rete consolare.
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Durante questi 6-9 mesi il neonato é de facto condannato a rimanere apolide, privo di qualunque valido documento d'identitį, accesso al sistema sanitario del paese ospite ed impossibilitato a viaggiare all'estero, anche nei paesi dell'Unione Europea.

Questa situazione mi sembra dar adito a due considerazioni:

La prima é quella di una ingiusta discriminazione dei neonati Italiani nati all'estero rispetto ai loro connazionali in Italia. Mentre in Italia é infatte possibile documentare i propi figli nel giro di pochi giorni, all'estero sono necessari 6-9 mesi.

La seconda considerazione é che a mio avviso questo divieto de facto a poter viaggiare per un periodo di 6-9 messi possa costituire una violazione di uno dei principi fondamentale della carta europe: la libera circolazione delle persone.

Gradierei il vostro parere, su possibili corsi d'azione, per vie amministrative e/o giuridiche perché questa situazione venga celermente rivista dalle autoritį competenti, resa ancor pił urgente dal cambio legislativo del 2009 che impossibilita l'iscrizione dei neonati sul propiro passaporto.

Saluti cordiali,
Alessandro

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Un saluto,
Non solo...é un'atrocitį ed abuso che dovrebbe essere punita severamente, considerando anche il principio del superiore interesse del fanciullo e il dovere di evitare qualsiasi apolide. Non capisco peró, perché non potrebbe essere dichiarato come suo figlio in Spagna (forse non ho ben capito io), mentre riguardo l'appuntamento, si presenti alle ore di ufficio e presenti la risposta del MAe riguardo gli apuntamenti (soprattutto tardivi), dove si dichiara che gli italiani possono presentarsi senza previo appuntamento(tutte le altre forme sono eccezionali ed opzionali per gli italiani) e pretenda immediatamente il passaporto. Nonostante la segnalazione con forte diffida come giį l'ha indicata Amedeo la farei eccome.....giudizialmente sarebbe troppo lento.

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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Dom Apr 24, 2011 11:05 am

Grazie per i vostri consigli. Non sono riuscito a trovare su internet la risposta del MAE secondo la quale i cittadini italiani possono presentarsi al loro consolato senza previo appuntamento. Qualcuno potrebbe gentilmente indicarmi dove sia possibile reperirla? Vorrei poterla stampare e potermi presentare al consolato con questa.

In parallelo manderó per posta certificata una richiesta formale per il rilascio immediato del passaporto per il mio figlio neonato, spiegandone le ragioni. Non dovesse prodursi in tempi brevissimi procederó a denunciare il fatto presso gli organi che mi avete indicato.

Distinti saluti,
Alessandro
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Mar Mag 03, 2011 6:10 pm

alessbcn ha scritto:
Grazie per i vostri consigli. Non sono riuscito a trovare su internet la risposta del MAE secondo la quale i cittadini italiani possono presentarsi al loro consolato senza previo appuntamento. Qualcuno potrebbe gentilmente indicarmi dove sia possibile reperirla? Vorrei poterla stampare e potermi presentare al consolato con questa.

In parallelo manderó per posta certificata una richiesta formale per il rilascio immediato del passaporto per il mio figlio neonato, spiegandone le ragioni. Non dovesse prodursi in tempi brevissimi procederó a denunciare il fatto presso gli organi che mi avete indicato.

Distinti saluti,
Alessandro
Lo trova all'indice generale, con il titolo CALL CENTER

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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Dom Giu 05, 2011 1:11 pm

Buongiorno,

come ho letto mi trovo nella scomoda posizione di molti miei connazionali all'estero che non possono viaggiare o tornare in Italia prima che il nostro bimbo abbia il passaporto.

Io e la mia compagna tra due settimane avremo un bimbo e risediamo in Spagna e a settembre abbiamo urgenza di tornare in Italia.

Dall'ambasciata e dal consolato ci hanno detto che č impossibile avere i documenti del bimbo in tempo e in maniera non troppo "diplomatica" ci hanno detto che non ci sono soluzioni e che dobbiamo metterci l'anima in pace.

Io sono rimasto allibito perchč in questa maniera siamo privati di un nostro diritto e non voglio credere che non ci sia una soluzione.

Ora ci siamo informati direttamente in Italia per vedere come possiamo risolvere la questione. Praticamente ci hanno detto che una volta che abbiamo registrato nostro figlio qui in Spagna al Registro Civil e ottenuto l'Acta Literal de nacimiento (con conseguente traduzione in italiano) e l'Acta Plurilingue, dobbiamo spedire o portare direttamente all'Ambasciata a Barcellona tutti i documenti in modo che loro inviano il tutto al Comune AIRE della mia compagna per registrare la nascita in Italia. Nel momento in cui sarą regitrato, tramite un'agenzia di pratiche (naturalmente allegando deleghe e documentazione necessaria per il rilascio del passaporto) ci rilasceranno il passaporto in circa 15 giorni.

Ora questa ci sembrerebbe un'ottima soluzione, ma il nostro dubbio rimane questo: č possibile fare questa procedura o dobbiamo per forza passare tramite l'Ambasciata essendo iscritti all'AIRE? C'č in alternativa un'altra soluzione per poter sollecitare l'Ambasciata a rilasciarci il passaporto in tempi brevi e senza dover prendere appuntamenti dove prima di settembre non ci sono posti liberi?

Ringraziamo in anticipo in attesa di una risposta.
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Dom Giu 05, 2011 3:09 pm

GABRIELE ha scritto:
Buongiorno,

come ho letto mi trovo nella scomoda posizione di molti miei connazionali all'estero che non possono viaggiare o tornare in Italia prima che il nostro bimbo abbia il passaporto.

Io e la mia compagna tra due settimane avremo un bimbo e risediamo in Spagna e a settembre abbiamo urgenza di tornare in Italia.

Dall'ambasciata e dal consolato ci hanno detto che č impossibile avere i documenti del bimbo in tempo e in maniera non troppo "diplomatica" ci hanno detto che non ci sono soluzioni e che dobbiamo metterci l'anima in pace.

Io sono rimasto allibito perchč in questa maniera siamo privati di un nostro diritto e non voglio credere che non ci sia una soluzione.

Ora ci siamo informati direttamente in Italia per vedere come possiamo risolvere la questione. Praticamente ci hanno detto che una volta che abbiamo registrato nostro figlio qui in Spagna al Registro Civil e ottenuto l'Acta Literal de nacimiento (con conseguente traduzione in italiano) e l'Acta Plurilingue, dobbiamo spedire o portare direttamente all'Ambasciata a Barcellona tutti i documenti in modo che loro inviano il tutto al Comune AIRE della mia compagna per registrare la nascita in Italia. Nel momento in cui sarą regitrato, tramite un'agenzia di pratiche (naturalmente allegando deleghe e documentazione necessaria per il rilascio del passaporto) ci rilasceranno il passaporto in circa 15 giorni.

Ora questa ci sembrerebbe un'ottima soluzione, ma il nostro dubbio rimane questo: č possibile fare questa procedura o dobbiamo per forza passare tramite l'Ambasciata essendo iscritti all'AIRE? C'č in alternativa un'altra soluzione per poter sollecitare l'Ambasciata a rilasciarci il passaporto in tempi brevi e senza dover prendere appuntamenti dove prima di settembre non ci sono posti liberi?

Ringraziamo in anticipo in attesa di una risposta.

Secondo la legge sul passaporto i consolati rilasciano il passaporto nel tempo massimo di un mese.Se risiedete in Spagna e siete iscritti AIRE l'autoritį competente é il consolato italiano in loco.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Gio Giu 16, 2011 9:41 pm

bostik ha scritto:
GABRIELE ha scritto:
Buongiorno,

come ho letto mi trovo nella scomoda posizione di molti miei connazionali all'estero che non possono viaggiare o tornare in Italia prima che il nostro bimbo abbia il passaporto.

Io e la mia compagna tra due settimane avremo un bimbo e risediamo in Spagna e a settembre abbiamo urgenza di tornare in Italia.

Dall'ambasciata e dal consolato ci hanno detto che č impossibile avere i documenti del bimbo in tempo e in maniera non troppo "diplomatica" ci hanno detto che non ci sono soluzioni e che dobbiamo metterci l'anima in pace.

Io sono rimasto allibito perchč in questa maniera siamo privati di un nostro diritto e non voglio credere che non ci sia una soluzione.

Ora ci siamo informati direttamente in Italia per vedere come possiamo risolvere la questione. Praticamente ci hanno detto che una volta che abbiamo registrato nostro figlio qui in Spagna al Registro Civil e ottenuto l'Acta Literal de nacimiento (con conseguente traduzione in italiano) e l'Acta Plurilingue, dobbiamo spedire o portare direttamente all'Ambasciata a Barcellona tutti i documenti in modo che loro inviano il tutto al Comune AIRE della mia compagna per registrare la nascita in Italia. Nel momento in cui sarą regitrato, tramite un'agenzia di pratiche (naturalmente allegando deleghe e documentazione necessaria per il rilascio del passaporto) ci rilasceranno il passaporto in circa 15 giorni.

Ora questa ci sembrerebbe un'ottima soluzione, ma il nostro dubbio rimane questo: č possibile fare questa procedura o dobbiamo per forza passare tramite l'Ambasciata essendo iscritti all'AIRE? C'č in alternativa un'altra soluzione per poter sollecitare l'Ambasciata a rilasciarci il passaporto in tempi brevi e senza dover prendere appuntamenti dove prima di settembre non ci sono posti liberi?

Ringraziamo in anticipo in attesa di una risposta.

Secondo la legge sul passaporto i consolati rilasciano il passaporto nel tempo massimo di un mese.Se risiedete in Spagna e siete iscritti AIRE l'autoritį competente é il consolato italiano in loco.
Saluti
Mi permetto aggiungere che se voi avete presentato l'atto di nascita per la trscrizione in Italia, l'Ambasciata deve d'ufficio, iscrivere il figlio all'AIRE e a richiesta del passaporto non devono prendere appuntamento, metodo secondario ed opzionale, (esistono varie risposte in questo senso del vice Ministro o Sottosegretario del MAE a diverse interpellaze palramentari che lo specificano ed anche pubblicate in questo forum), bensķ devono riceverli negli orari d'ufficio normali.

Aggiungo ancora che il passaporto per un minore d'étį deve essere consegnato con prioritį assoluta su tutte le altre richieste per il diritto superiore del fanciullo (Trattato firmato A new York, poi ratificato come legge in Italia) ed anche in considerazione che per il minore non devono aspettare la risposta positiva della Questura che non abbia carichi penali. Ci starebbe perfettamente bene una diffida ad adempiere ben fatta e comunicata anche e p.c. alle altre Istituzioni italiani che possono intervenire (MAE ed ISpettorato della funzione Pubblica, oltre altre).

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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Sab Giu 18, 2011 5:37 am

Mi permetto di aggiungere che ora (pochi giorni) i minori di 14 anni possono avere la carta di identitą autonoma. Il consolato č tenuto al rilascio delle carte di identitą ai nostri connazionali e la procedura dovrebbe essere molto veloce. Con la carta di identitą ci si puņ muovere in tutta l'UE e non solo.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Mar Set 20, 2011 4:08 am

Buongiorno,

come Alessandro, il mio compagno ed io ci troviamo nella stessa scomoda situazione di non poter portare fuori dalla Spagna, e in particolare da Tenerife, il nostro bambino nato il 25 Agosto scorso. Ieri siamo stati al consolato per richedere il suo passaporto (appuntamento fissato a fine giugno inizio luglio, non ricordo con precisione, ma con dovuto anticipo). A luglio abbiamo anche iniziato la nostra iscrizione all'aire, richiesta che e' partita formalmente dall'ufficio consolare di Tenerife verso l'ambasciata di Madrid il 19 luglio.
Ieri con grande disappunto abbiamo scoperto che finche' la nostra iscrizione all'AIRE non diventera' effettiva (e secondo il personale dell'ufficio consolare di Tenerife la procedura potrebbe impiegare 6 mesi che per legge l'ambasciata potrebbe utilizzare) ne' iscriveranno il bambino ne' rilasceranno il passaporto nonostante ieri le due richieste siano state inoltrate.
Questo significa che il nostro bambino non potra' viaggiare fino a data da destinarsi e che non potremo recarci a Natale dalle nostre famiglie in Italia.
Questo mi sembra inumano verso il nostro piccolo.

Abbiamo trovato i vostri post e ci domandiamo se nel frattempo la situazione di Alessandro si sia risolta e in che modo. Per favore diteci se possiamo fare qualcosa di effettivo per ottenere in tempi brevi il passaporto o qualsiasi altro documento di viaggio provvisorio e poter tornare in Italia dalle nostre famiglie a dicembre.
Grazie in anticipo,
saluti
Patrizia

P.S. Se qualcuno ha informazioni utili e preferisce contattarci privatamente potete anche scriverci a questo indirizzo
e-mail: XXXXX NO EMAILS PRIVATE
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Mar Set 20, 2011 2:02 pm

Patrizia Ferrero ha scritto:
Buongiorno,

come Alessandro, il mio compagno ed io ci troviamo nella stessa scomoda situazione di non poter portare fuori dalla Spagna, e in particolare da Tenerife, il nostro bambino nato il 25 Agosto scorso. Ieri siamo stati al consolato per richedere il suo passaporto (appuntamento fissato a fine giugno inizio luglio, non ricordo con precisione, ma con dovuto anticipo). A luglio abbiamo anche iniziato la nostra iscrizione all'aire, richiesta che e' partita formalmente dall'ufficio consolare di Tenerife verso l'ambasciata di Madrid il 19 luglio.
Ieri con grande disappunto abbiamo scoperto che finche' la nostra iscrizione all'AIRE non diventera' effettiva (e secondo il personale dell'ufficio consolare di Tenerife la procedura potrebbe impiegare 6 mesi che per legge l'ambasciata potrebbe utilizzare) ne' iscriveranno il bambino ne' rilasceranno il passaporto nonostante ieri le due richieste siano state inoltrate.
Questo significa che il nostro bambino non potra' viaggiare fino a data da destinarsi e che non potremo recarci a Natale dalle nostre famiglie in Italia.
Questo mi sembra inumano verso il nostro piccolo.

Abbiamo trovato i vostri post e ci domandiamo se nel frattempo la situazione di Alessandro si sia risolta e in che modo. Per favore diteci se possiamo fare qualcosa di effettivo per ottenere in tempi brevi il passaporto o qualsiasi altro documento di viaggio provvisorio e poter tornare in Italia dalle nostre famiglie a dicembre.
Grazie in anticipo,
saluti
Patrizia

P.S. Se qualcuno ha informazioni utili e preferisce contattarci privatamente potete anche scriverci a questo indirizzo
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6 mesi per un'iscrizione AIRE...? ma per caritą! i termini per un procedimento amm.vo se non indicato diversamente sono di 30 giorni...
Lasci stare il consolato di Tenerife...č onorario ed č come sparare sulla croce rossa.Si rivolga a Madrid.In un mese devono rilasciare almeno una C.I. per minori od eventualmente un lasciapassare temporaneo.Se fanno gli "gnorry",diffidi ad adempiere.
Saluti
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Patrizia Ferrero



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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Set 23, 2011 11:17 am

Buongiorno di nuovo,

due giorni fa parlando con il personale del consolato qui a Tenerife che mi aveva ricontattato perche' non riuscivano a trovare piu' un foglio, ho fatto presente il termine di 30 giorni per le procedure amministrative e la segretaria continuava ad insistere che sono 6 mesi per legge. Allora le ho chiesto di darmi il riferimento a questa legge per poterla vedere. Ovviamente non ho ricevuto nessuna indicazione.
Il plico con tutta la documentazione del mio bambino e' partito ieri e ora sto preparando una lettera (che inviero per posta certificata) per il consolato di Madrid spiegando loro che se non emettono un passaporto o altro tipo di documento in 30 giorni si porranno contro la legge, in quanto in Europa deve vigere la libera circolazione delle persone e inoltre essendo mio figlio un minore sono irrispettosi della convenzione delle nazioni unite per i minori, che e' legge in Italia.

Per non far cadere questa lettera nel vuoto, vorrei mandarla anche ad altri enti per conoscenza. Temo che faranno finta di niente se la spedisco solo a loro. A chi mi suggerisce di spedirla?
Se nella peggiore delle ipotesi la cosa non si risolve in un mese, la diffida ad adempiere cosa comporta?
Un'ultima domanda: lei sa come ha risolto Alessandro la sua situazione? C'e' qualche modo per contattarlo e avvertirlo di ritornare sul blog e spiegare come e' finita?
Grazie mille in anticipo,
saluti
Patrizia
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Set 23, 2011 1:49 pm

Patrizia Ferrero ha scritto:
Buongiorno di nuovo,

due giorni fa parlando con il personale del consolato qui a Tenerife che mi aveva ricontattato perche' non riuscivano a trovare piu' un foglio, ho fatto presente il termine di 30 giorni per le procedure amministrative e la segretaria continuava ad insistere che sono 6 mesi per legge. Allora le ho chiesto di darmi il riferimento a questa legge per poterla vedere. Ovviamente non ho ricevuto nessuna indicazione.
Il plico con tutta la documentazione del mio bambino e' partito ieri e ora sto preparando una lettera (che inviero per posta certificata) per il consolato di Madrid spiegando loro che se non emettono un passaporto o altro tipo di documento in 30 giorni si porranno contro la legge, in quanto in Europa deve vigere la libera circolazione delle persone e inoltre essendo mio figlio un minore sono irrispettosi della convenzione delle nazioni unite per i minori, che e' legge in Italia.

Per non far cadere questa lettera nel vuoto, vorrei mandarla anche ad altri enti per conoscenza. Temo che faranno finta di niente se la spedisco solo a loro. A chi mi suggerisce di spedirla?
Se nella peggiore delle ipotesi la cosa non si risolve in un mese, la diffida ad adempiere cosa comporta?
Un'ultima domanda: lei sa come ha risolto Alessandro la sua situazione? C'e' qualche modo per contattarlo e avvertirlo di ritornare sul blog e spiegare come e' finita?
Grazie mille in anticipo,
saluti
Patrizia

Vanno avvisati l'ambasciatore a Madrid,la Farnesina,la funzione pubblica,la commissione Europea.Il tutto via fax,racc.A/R,PEC.Almeno un lasciapassare temporaneo lo devono rilasciare.A meno che l'utente da lei citato non risponda sul post,non sono consentiti contatti tra utenti.Proveró eventualmente a segnalargli le novitį sul topic.Dopo la diffida si procede alla querela presso l'autoritį giudiziaria competente,in questo caso la Procura di Roma,competente per l'estero.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Sab Ott 08, 2011 5:56 pm

Grazie mille!! Ho mandato le raccomandate A/R e le mail con la posta certificata. Appena la situazione avra' sviluppi li scrivero' anche qui cosi' che possano servire anche ad altri.
Se riesce a contattare Alessandro affinche' aggiorni la sua situazione qui sul sito mi fa veramente un favore. Purtroppo ad essere sincera sono molto pessimista che le cose si sblocchino e sapere come e' andata a finire ad altri potrebbe essere d'aiuto.

Saluti,
Patrizia
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Ott 14, 2011 1:20 am

Patrizia Ferrero ha scritto:
Grazie mille!! Ho mandato le raccomandate A/R e le mail con la posta certificata. Appena la situazione avra' sviluppi li scrivero' anche qui cosi' che possano servire anche ad altri.
Se riesce a contattare Alessandro affinche' aggiorni la sua situazione qui sul sito mi fa veramente un favore. Purtroppo ad essere sincera sono molto pessimista che le cose si sblocchino e sapere come e' andata a finire ad altri potrebbe essere d'aiuto.

Saluti,
Patrizia
Essere pessimisti, comporta quasi sicuramente un fallimento. Non vedo perché il pessimismo...i diritti ci sono e vanno fatti rispettare senza arrendersi e senza pensare in negativo

Saluti

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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Dom Ott 16, 2011 6:00 pm

Vi scrivo per aggiornarvi sulla situazione. Lo scorso giovedi' (13 ottobre) ho ricevuto la lettera dal cancelleria consolare dell'ambasciata di Madrid in cui mi dicono che il 4 ottobre scorso (praticamente il giorno dopo all'arrivo della raccomandata) e' stata inviata la richiesta di trascrizione dell'atto di nascita di nostro figlio e il 10 ottobre hanno inviato la documentazione per la nostra iscrizione all'AIRE.
Si sono infine impegnati a rilasciare in tempi brevi il passaporto del bimbo e percio' spero che per Natale si possa rientrare in Italia.
Grazie ancora per i consigli!

Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Lun Nov 07, 2011 11:21 am

Patrizia Ferrero ha scritto:
Vi scrivo per aggiornarvi sulla situazione. Lo scorso giovedi' (13 ottobre) ho ricevuto la lettera dal cancelleria consolare dell'ambasciata di Madrid in cui mi dicono che il 4 ottobre scorso (praticamente il giorno dopo all'arrivo della raccomandata) e' stata inviata la richiesta di trascrizione dell'atto di nascita di nostro figlio e il 10 ottobre hanno inviato la documentazione per la nostra iscrizione all'AIRE.
Si sono infine impegnati a rilasciare in tempi brevi il passaporto del bimbo e percio' spero che per Natale si possa rientrare in Italia.
Grazie ancora per i consigli!

Saluti
Come volevasi dimostrare!!!!!! Auguri e non faccia passare nemmeno 10 gg per ottenere o la Carta d'identitį o il passaporto per vostro figlio, altrimenti siete punto e a capo.

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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Dom Nov 27, 2011 7:21 pm

Mentre il passaporto e' arrivato nel giro di una settimana circa presso il consolato onorario di Tenerife, ho scoperto, dopo aver sentito i rispettivi comuni per avere informazioni sull'avanzare
delle pratiche, che la documentazione per la trascrizione dell'atto di nascita di mio figlio che nella lettera della cancelleria consolare veniva citata come spedita il 4 ottobre NON E' MAI stata inviata a nessuno dei due comuni (il mio e quello del mio compagno).
La documentazione per l'iscrizione all'AIRE del mio compagno e' partita subito dopo la lettera e la mia in data 21 ottobre e non il 10 ottobre come indicato nella lettera.

Per essere precisi, al comune del mio compagno sono arrivate la sua richiesta di iscrizione all'AIRE e quella del bambino, ma senza i documenti relativi alla nascita, percio' e' stato impossibile sia iscriverlo, sia trascrivere la nascita.
L'impiegata dello Stato Civile che ha ricevuto la documentazione incompleta ha mandato un mail PEC agli uffici consolari per far presente la discrepanza ma fino alla scorsa settimana non aveva ricevuto nessuna risposta ed e' passato circa un mese e mezzo dall'invio.

Sinceramente sono abbastanza sconcertata dal fatto che vengano riportate in una comunicazione ufficiale e protocollata della cancelleria consolare fatti che non corrispondono alla verita' e che nonostante abbia scritto anche io un mail PEC al consolato ( e ormai piu' di due settimane fa) per chiedere spiegazioni a riguardo non mi sia arrivata nessuna risposta.
Rimane sempre la possibilita' di chiamare il loro carissimo call center, ma sinceramente forse e' molto piu' efficace scrivere direttamente al ministero degli esteri e chiedere a loro spiegazioni di questo bizzarro modo di comportarsi. Quello che scoccia e' il dover sempre combattere per ottenere cose che ci dovrebbero essere date di diritto.
Saluti.
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MessaggioOggetto: Problema con la registrazione di mio figlio   Lun Dic 12, 2011 12:33 pm

Salve a tutti,

Sono Luciano e vivo a Londra. E possibilie che non posso registrare da nessuna parte mio figlio nato due mesi fa se io non sono registrato all'AIRE?

A quanto pare da quello che dicono sul sito del Consolato italiano a Londra per registrarsi all'Aire ci vogliono mesi e lo stesso tempo ci vuole per registrare mio figlio.

Questo e' quello che mi hanno risposto dal consolato italiano:

Citazione :
Deve in primis registrare l' atto di nascita con lo STATO CIVILE. Verrą poi automaticamente aggiunto al suo fascicolo e di conseguenza iscritto AIRE consolare.

Solo dopo che l' atto di nascita verrą trascritto ufficialmente dal comune, il nominativo del minore verrą insierito formalmente in AIRE Comunale, e quindi anche in banca dati CIC (carte identitą cartacea).

Deve considerare che preventivamente tutto questo processo ci vorrą un paio di mesi (circa 6).

Inutile dire che tutto questo mi sembra assurdo, cosa mi consigliate?

Vi ringrazio anticipatamente.
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Lun Dic 12, 2011 2:08 pm

Luciano79 ha scritto:
Salve a tutti,

Sono Luciano e vivo a Londra. E possibilie che non posso registrare da nessuna parte mio figlio nato due mesi fa se io non sono registrato all'AIRE?

A quanto pare da quello che dicono sul sito del Consolato italiano a Londra per registrarsi all'Aire ci vogliono mesi e lo stesso tempo ci vuole per registrare mio figlio.

Questo e' quello che mi hanno risposto dal consolato italiano:

Citazione :
Deve in primis registrare l' atto di nascita con lo STATO CIVILE. Verrą poi automaticamente aggiunto al suo fascicolo e di conseguenza iscritto AIRE consolare.

Solo dopo che l' atto di nascita verrą trascritto ufficialmente dal comune, il nominativo del minore verrą insierito formalmente in AIRE Comunale, e quindi anche in banca dati CIC (carte identitą cartacea).

Deve considerare che preventivamente tutto questo processo ci vorrą un paio di mesi (circa 6).

Inutile dire che tutto questo mi sembra assurdo, cosa mi consigliate?

Vi ringrazio anticipatamente.

Non é vero che per registrare la nascita di un figlio,bisogna essere iscritti AIRE...se lo faccia mettere per iscritto ai sensi legge 241/90 e dpr396/2000,li contatti via fax,racc.A/R o PEC,vediamo cosa dicono....Lasci stare la mail ordinaria,non ha nessun valore e possono scrivere ció che vogliono.In alternativa,con l'atto di nascita apostillato e tradotto,sempre ai sensi dpr.396/2000 puó trascrivere direttamente l'atto di nascita presso il suo comune di residenza in Italia.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Lun Dic 12, 2011 5:44 pm

Mi scusi l'ignoranza, cosa dovrei fare precisamente per farmi mettere per iscritto che non bisogna essere iscritti all'AIRE per poter registrare la nascita di un figlio? Io vorrei usare la PEC.
E se volessi trascrivere la nascita di mio figlio direttamente nel mio comune di residenza, posso farlo tramite posta o devo farlo di persona? Ho gia' l'atto di nascita apostillato e tradotto.

Grazie mille,

Luciano.
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Lun Dic 12, 2011 8:31 pm

Luciano79 ha scritto:
Mi scusi l'ignoranza, cosa dovrei fare precisamente per farmi mettere per iscritto che non bisogna essere iscritti all'AIRE per poter registrare la nascita di un figlio? Io vorrei usare la PEC.
E se volessi trascrivere la nascita di mio figlio direttamente nel mio comune di residenza, posso farlo tramite posta o devo farlo di persona? Ho gia' l'atto di nascita apostillato e tradotto.

Grazie mille,

Luciano.

Chieda in base a quale normativa,solo gli iscritti AIRE,possono registrare la nascita di un figlio all'estero.Se lo fa in Italia,meglio farlo di persona.Il minore č anche britannico?
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Mar Dic 13, 2011 5:10 am

No il minore, nato 7 settimane fa, non e' anche britannico. Io e la mia fidanzata(nata in Estonia) non siamo inglesi e abitiamo a Londra da meno di 5 anni.
Quindi potrei mandare una raccomandata chiedendo di mettermi per iscritto che solo gli iscritti AIRE possono registrare la nascita di un figlio all'estero?
E loro sono tenuti a rispondere? Se non lo fanno?

Grazie mille per il suo aiuto.

Luciano.
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Mar Dic 13, 2011 7:56 am

Luciano79 ha scritto:
No il minore, nato 7 settimane fa, non e' anche britannico. Io e la mia fidanzata(nata in Estonia) non siamo inglesi e abitiamo a Londra da meno di 5 anni.
Quindi potrei mandare una raccomandata chiedendo di mettermi per iscritto che solo gli iscritti AIRE possono registrare la nascita di un figlio all'estero?
E loro sono tenuti a rispondere? Se non lo fanno?

Grazie mille per il suo aiuto.

Luciano.

Sķ,e se non rispondono entro 30 giorni li puó diffidare ad adempiere alla registrazione del minore ed eventualmente querelare per omissione d'atti d'ufficio.
Saluti
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MessaggioOggetto: Tempi di registrazione troppo lunghi   Lun Gen 09, 2012 9:44 am

Salve a tutti,

Ancora problemi con il consolato purtroppo. Ho fatto domanda per la registrazione all'AIRE al consolato Italiano a Londra, dove vivo .
Sul sito dicono che i tempi di attesa sono di circa 150 giorni:

Citazione :
La informiamo che al momento ci sono circa 150 giorni di attesa per la lavorazione delle istanze AIRE e pertanto la invitiamo cortesemente ad evitare di inviare e-mail o telefonare prima che i suddetti 150 giorni siano passati.

E' possibile che ci vogliono 150 giorni solo per iniziare a lavorare su una pratica?

Grazie mille,

Cordiali saluti.
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Oggi a 8:09 am

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