 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
| | | Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare | |
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| Autore | Messaggio |
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Patrizia Ferrero
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 20.09.11
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Dom Ott 16, 2011 5:00 pm | |
| Vi scrivo per aggiornarvi sulla situazione. Lo scorso giovedi' (13 ottobre) ho ricevuto la lettera dal cancelleria consolare dell'ambasciata di Madrid in cui mi dicono che il 4 ottobre scorso (praticamente il giorno dopo all'arrivo della raccomandata) e' stata inviata la richiesta di trascrizione dell'atto di nascita di nostro figlio e il 10 ottobre hanno inviato la documentazione per la nostra iscrizione all'AIRE. Si sono infine impegnati a rilasciare in tempi brevi il passaporto del bimbo e percio' spero che per Natale si possa rientrare in Italia. Grazie ancora per i consigli!
Saluti |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Lun Nov 07, 2011 9:21 am | |
| | Patrizia Ferrero ha scritto: | Vi scrivo per aggiornarvi sulla situazione. Lo scorso giovedi' (13 ottobre) ho ricevuto la lettera dal cancelleria consolare dell'ambasciata di Madrid in cui mi dicono che il 4 ottobre scorso (praticamente il giorno dopo all'arrivo della raccomandata) e' stata inviata la richiesta di trascrizione dell'atto di nascita di nostro figlio e il 10 ottobre hanno inviato la documentazione per la nostra iscrizione all'AIRE. Si sono infine impegnati a rilasciare in tempi brevi il passaporto del bimbo e percio' spero che per Natale si possa rientrare in Italia. Grazie ancora per i consigli!
Saluti | Come volevasi dimostrare!!!!!! Auguri e non faccia passare nemmeno 10 gg per ottenere o la Carta d'identitá o il passaporto per vostro figlio, altrimenti siete punto e a capo. |
|  | | Patrizia Ferrero
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 20.09.11
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Dom Nov 27, 2011 5:21 pm | |
| Mentre il passaporto e' arrivato nel giro di una settimana circa presso il consolato onorario di Tenerife, ho scoperto, dopo aver sentito i rispettivi comuni per avere informazioni sull'avanzare delle pratiche, che la documentazione per la trascrizione dell'atto di nascita di mio figlio che nella lettera della cancelleria consolare veniva citata come spedita il 4 ottobre NON E' MAI stata inviata a nessuno dei due comuni (il mio e quello del mio compagno). La documentazione per l'iscrizione all'AIRE del mio compagno e' partita subito dopo la lettera e la mia in data 21 ottobre e non il 10 ottobre come indicato nella lettera.
Per essere precisi, al comune del mio compagno sono arrivate la sua richiesta di iscrizione all'AIRE e quella del bambino, ma senza i documenti relativi alla nascita, percio' e' stato impossibile sia iscriverlo, sia trascrivere la nascita. L'impiegata dello Stato Civile che ha ricevuto la documentazione incompleta ha mandato un mail PEC agli uffici consolari per far presente la discrepanza ma fino alla scorsa settimana non aveva ricevuto nessuna risposta ed e' passato circa un mese e mezzo dall'invio.
Sinceramente sono abbastanza sconcertata dal fatto che vengano riportate in una comunicazione ufficiale e protocollata della cancelleria consolare fatti che non corrispondono alla verita' e che nonostante abbia scritto anche io un mail PEC al consolato ( e ormai piu' di due settimane fa) per chiedere spiegazioni a riguardo non mi sia arrivata nessuna risposta. Rimane sempre la possibilita' di chiamare il loro carissimo call center, ma sinceramente forse e' molto piu' efficace scrivere direttamente al ministero degli esteri e chiedere a loro spiegazioni di questo bizzarro modo di comportarsi. Quello che scoccia e' il dover sempre combattere per ottenere cose che ci dovrebbero essere date di diritto. Saluti. |
|  | | Luciano79
Numero di messaggi: 4 Data d'iscrizione: 12.12.11
 | Oggetto: Problema con la registrazione di mio figlio Lun Dic 12, 2011 10:33 am | |
| Salve a tutti, Sono Luciano e vivo a Londra. E possibilie che non posso registrare da nessuna parte mio figlio nato due mesi fa se io non sono registrato all'AIRE? A quanto pare da quello che dicono sul sito del Consolato italiano a Londra per registrarsi all'Aire ci vogliono mesi e lo stesso tempo ci vuole per registrare mio figlio. Questo e' quello che mi hanno risposto dal consolato italiano: | Citazione: | Deve in primis registrare l' atto di nascita con lo STATO CIVILE. Verrà poi automaticamente aggiunto al suo fascicolo e di conseguenza iscritto AIRE consolare. Solo dopo che l' atto di nascita verrà trascritto ufficialmente dal comune, il nominativo del minore verrà insierito formalmente in AIRE Comunale, e quindi anche in banca dati CIC (carte identità cartacea). Deve considerare che preventivamente tutto questo processo ci vorrà un paio di mesi (circa 6). |
Inutile dire che tutto questo mi sembra assurdo, cosa mi consigliate?
Vi ringrazio anticipatamente.
|
|  | | bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2073 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Lun Dic 12, 2011 12:08 pm | |
| | Luciano79 ha scritto: | Salve a tutti,
Sono Luciano e vivo a Londra. E possibilie che non posso registrare da nessuna parte mio figlio nato due mesi fa se io non sono registrato all'AIRE?
A quanto pare da quello che dicono sul sito del Consolato italiano a Londra per registrarsi all'Aire ci vogliono mesi e lo stesso tempo ci vuole per registrare mio figlio.
Questo e' quello che mi hanno risposto dal consolato italiano:
| Citazione: | Deve in primis registrare l' atto di nascita con lo STATO CIVILE. Verrà poi automaticamente aggiunto al suo fascicolo e di conseguenza iscritto AIRE consolare. Solo dopo che l' atto di nascita verrà trascritto ufficialmente dal comune, il nominativo del minore verrà insierito formalmente in AIRE Comunale, e quindi anche in banca dati CIC (carte identità cartacea). Deve considerare che preventivamente tutto questo processo ci vorrà un paio di mesi (circa 6). |
Inutile dire che tutto questo mi sembra assurdo, cosa mi consigliate?
Vi ringrazio anticipatamente.
|
Non é vero che per registrare la nascita di un figlio,bisogna essere iscritti AIRE...se lo faccia mettere per iscritto ai sensi legge 241/90 e dpr396/2000,li contatti via fax,racc.A/R o PEC,vediamo cosa dicono....Lasci stare la mail ordinaria,non ha nessun valore e possono scrivere ció che vogliono.In alternativa,con l'atto di nascita apostillato e tradotto,sempre ai sensi dpr.396/2000 puó trascrivere direttamente l'atto di nascita presso il suo comune di residenza in Italia. Saluti |
|  | | Luciano79
Numero di messaggi: 4 Data d'iscrizione: 12.12.11
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Lun Dic 12, 2011 3:44 pm | |
| Mi scusi l'ignoranza, cosa dovrei fare precisamente per farmi mettere per iscritto che non bisogna essere iscritti all'AIRE per poter registrare la nascita di un figlio? Io vorrei usare la PEC. E se volessi trascrivere la nascita di mio figlio direttamente nel mio comune di residenza, posso farlo tramite posta o devo farlo di persona? Ho gia' l'atto di nascita apostillato e tradotto.
Grazie mille,
Luciano. |
|  | | bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2073 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Lun Dic 12, 2011 6:31 pm | |
| | Luciano79 ha scritto: | Mi scusi l'ignoranza, cosa dovrei fare precisamente per farmi mettere per iscritto che non bisogna essere iscritti all'AIRE per poter registrare la nascita di un figlio? Io vorrei usare la PEC. E se volessi trascrivere la nascita di mio figlio direttamente nel mio comune di residenza, posso farlo tramite posta o devo farlo di persona? Ho gia' l'atto di nascita apostillato e tradotto.
Grazie mille,
Luciano. |
Chieda in base a quale normativa,solo gli iscritti AIRE,possono registrare la nascita di un figlio all'estero.Se lo fa in Italia,meglio farlo di persona.Il minore è anche britannico? Saluti |
|  | | Luciano79
Numero di messaggi: 4 Data d'iscrizione: 12.12.11
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Mar Dic 13, 2011 3:10 am | |
| No il minore, nato 7 settimane fa, non e' anche britannico. Io e la mia fidanzata(nata in Estonia) non siamo inglesi e abitiamo a Londra da meno di 5 anni. Quindi potrei mandare una raccomandata chiedendo di mettermi per iscritto che solo gli iscritti AIRE possono registrare la nascita di un figlio all'estero? E loro sono tenuti a rispondere? Se non lo fanno?
Grazie mille per il suo aiuto.
Luciano. |
|  | | bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2073 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Mar Dic 13, 2011 5:56 am | |
| | Luciano79 ha scritto: | No il minore, nato 7 settimane fa, non e' anche britannico. Io e la mia fidanzata(nata in Estonia) non siamo inglesi e abitiamo a Londra da meno di 5 anni. Quindi potrei mandare una raccomandata chiedendo di mettermi per iscritto che solo gli iscritti AIRE possono registrare la nascita di un figlio all'estero? E loro sono tenuti a rispondere? Se non lo fanno?
Grazie mille per il suo aiuto.
Luciano. |
Sí,e se non rispondono entro 30 giorni li puó diffidare ad adempiere alla registrazione del minore ed eventualmente querelare per omissione d'atti d'ufficio. Saluti |
|  | | Luciano79
Numero di messaggi: 4 Data d'iscrizione: 12.12.11
 | Oggetto: Tempi di registrazione troppo lunghi Lun Gen 09, 2012 7:44 am | |
| Salve a tutti, Ancora problemi con il consolato purtroppo. Ho fatto domanda per la registrazione all'AIRE al consolato Italiano a Londra, dove vivo . Sul sito dicono che i tempi di attesa sono di circa 150 giorni: | Citazione: | | La informiamo che al momento ci sono circa 150 giorni di attesa per la lavorazione delle istanze AIRE e pertanto la invitiamo cortesemente ad evitare di inviare e-mail o telefonare prima che i suddetti 150 giorni siano passati. |
E' possibile che ci vogliono 150 giorni solo per iniziare a lavorare su una pratica?
Grazie mille,
Cordiali saluti. |
|  | | bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2073 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Lun Gen 09, 2012 10:22 am | |
| | Luciano79 ha scritto: | Salve a tutti,
Ancora problemi con il consolato purtroppo. Ho fatto domanda per la registrazione all'AIRE al consolato Italiano a Londra, dove vivo . Sul sito dicono che i tempi di attesa sono di circa 150 giorni:
| Citazione: | | La informiamo che al momento ci sono circa 150 giorni di attesa per la lavorazione delle istanze AIRE e pertanto la invitiamo cortesemente ad evitare di inviare e-mail o telefonare prima che i suddetti 150 giorni siano passati. |
E' possibile che ci vogliono 150 giorni solo per iniziare a lavorare su una pratica?
Grazie mille,
Cordiali saluti. |
In realtá con la riforma della 241/90 sono 30 giorni e se sforano lo devono mettere per iscritto ma non via mail ordinaria...esiga che le rispondano via PEC o su carta intestata via fax o posta ordinaria. Saluti |
|  | | frank68it
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 19.02.12
 | Oggetto: Bambina nata all'estero e rientro in Italia Dom Feb 19, 2012 12:58 pm | |
| Salve a tutti, sono nuovo del forum. Leggendo questo thread mi sono un po' spaventato e quindi gradirei avere delucidazioni anche in ordine al mio caso personale. Alla fine di dicembre 2011 ad Alessandria d'Egitto è nata mia figlia. Mia moglie è sia cittadina egiziana che italiana ed entrambi abbiamo la residenza a Napoli. Dopo qualche giorno, non appena in possesso del certificato di nascita egiziano tradotto e legalizzato, ci siamo recati al consolato di Alessandria per chiedere la trasmissione dell'atto presso il Comune di Napoli. Ci siamo posti quindi il problema di come riportare la bambina in Italia non appena sarà abbastanza grande per poter affrontare un lungo viaggio. Presumibilmente ciò avverrà il prossimo maggio. In consolato ci hanno riferito che per far rientrare in Italia la bambina è possibile usufruire del c.d. lasciapassare, un documento che ha però una validità limitata (una settimana) e che quindi ove mai sorgessero problemi per il rientro, dovrebbe essere rifatto daccapo. Ad oggi il certificato di nascita non è ancora arrivato a Napoli ma so bene che i tempi sono abbastanza lunghi, per cui mi preoccupa il fatto che la bambina, una volta in Italia, trovandosi in una sorta di limbo, non possa usufruire del SSN in particolare del pediatra e delle vaccinazioni, non avendo ancora il codice fiscale. Per quanto riguarda i documenti, mi chiedo: 1) è preferibile chiedere in consolato che venga rilasciato il passaporto alla bambina, piuttosto che il lasciapassare? 2) possono i consolati rilasciare la carta d'identità che di solito è un documento che viene rilasciato dai Comuni? 3) io sono rientrato in Italia. Visto che i tempi consolari per il rilascio di documenti sembrano essere ovunque un po' lunghi, e' necessaria la mia presenza in Egitto per ottenere i documenti per la bambina oppure mia moglie può nel frattempo svolgere tutto dopo aver ricevuto un mio atto di assenso dall'Italia? In consolato sono stati molto gentili, ma ho avuto l'impressione che trattino raramente casi del genere. Grazie in anticipo per le vostre risposte.
Francesco
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|  | | bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2073 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Dom Feb 19, 2012 6:42 pm | |
| | frank68it ha scritto: | Salve a tutti, sono nuovo del forum. Leggendo questo thread mi sono un po' spaventato e quindi gradirei avere delucidazioni anche in ordine al mio caso personale. Alla fine di dicembre 2011 ad Alessandria d'Egitto è nata mia figlia. Mia moglie è sia cittadina egiziana che italiana ed entrambi abbiamo la residenza a Napoli. Dopo qualche giorno, non appena in possesso del certificato di nascita egiziano tradotto e legalizzato, ci siamo recati al consolato di Alessandria per chiedere la trasmissione dell'atto presso il Comune di Napoli. Ci siamo posti quindi il problema di come riportare la bambina in Italia non appena sarà abbastanza grande per poter affrontare un lungo viaggio. Presumibilmente ciò avverrà il prossimo maggio. In consolato ci hanno riferito che per far rientrare in Italia la bambina è possibile usufruire del c.d. lasciapassare, un documento che ha però una validità limitata (una settimana) e che quindi ove mai sorgessero problemi per il rientro, dovrebbe essere rifatto daccapo. Ad oggi il certificato di nascita non è ancora arrivato a Napoli ma so bene che i tempi sono abbastanza lunghi, per cui mi preoccupa il fatto che la bambina, una volta in Italia, trovandosi in una sorta di limbo, non possa usufruire del SSN in particolare del pediatra e delle vaccinazioni, non avendo ancora il codice fiscale. Per quanto riguarda i documenti, mi chiedo: 1) è preferibile chiedere in consolato che venga rilasciato il passaporto alla bambina, piuttosto che il lasciapassare? 2) possono i consolati rilasciare la carta d'identità che di solito è un documento che viene rilasciato dai Comuni? 3) io sono rientrato in Italia. Visto che i tempi consolari per il rilascio di documenti sembrano essere ovunque un po' lunghi, e' necessaria la mia presenza in Egitto per ottenere i documenti per la bambina oppure mia moglie può nel frattempo svolgere tutto dopo aver ricevuto un mio atto di assenso dall'Italia? In consolato sono stati molto gentili, ma ho avuto l'impressione che trattino raramente casi del genere. Grazie in anticipo per le vostre risposte.
Francesco
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Oggi le comunicazioni tra PA italiane avvengono via PEC,in tempo reale.Un consolato ha 30 giorni di tempo per farlo,in caso contrario si diffida,sensi legge 241/90.Probabile pure che il comune di Napoli abbia giá ricevuto la posta certificata ma non abbia ottemperato ancora,anche lí eventualmente diffida.Le consiglio il lasciapassare per il minore,in quanto per passaporto o C.I,bisogna aspettare il nulla osta dalla questura e dal comune di Napoli rispettivamente,quindi tempi biblici... Saluti |
|  | | frank68it
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 19.02.12
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Mar Feb 21, 2012 3:17 am | |
| Grazie mille per la risposta. | Citazione: | | Oggi le comunicazioni tra PA italiane avvengono via PEC,in tempo reale |
Sono stato in circoscrizione. PEC? Questa sconosciuta. Mi hanno detto che se tutto va bene il certificato di nascita arriva dopo 4 - 5 mesi!!! Come sempre le leggi sono fatte per far dannare i cittadini. Sarebbe stato più semplice portare con me il certificato di nascita tradotto e legalizzato ed effettuare la registrazione direttamente presso il comune, senza dover passare attraverso ambasciate/consolati. La cosa che mi fa rabbia è che al rientro in Italia mia figlia potrebbe non essere stata ancora registrata all'anagrafe, per cui non essendo in possesso del codice fiscale e quindi della tessera sanitaria, saremo costretti a farla visitare presso i consultori per gli extracomunitari oppure a pagamento |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare Mar Feb 21, 2012 4:28 pm | |
| | frank68it ha scritto: | Grazie mille per la risposta.
| Citazione: | | Oggi le comunicazioni tra PA italiane avvengono via PEC,in tempo reale |
Sono stato in circoscrizione. PEC? Questa sconosciuta. Mi hanno detto che se tutto va bene il certificato di nascita arriva dopo 4 - 5 mesi!!! Come sempre le leggi sono fatte per far dannare i cittadini. Sarebbe stato più semplice portare con me il certificato di nascita tradotto e legalizzato ed effettuare la registrazione direttamente presso il comune, senza dover passare attraverso ambasciate/consolati. La cosa che mi fa rabbia è che al rientro in Italia mia figlia potrebbe non essere stata ancora registrata all'anagrafe, per cui non essendo in possesso del codice fiscale e quindi della tessera sanitaria, saremo costretti a farla visitare presso i consultori per gli extracomunitari oppure a pagamento | Queste sono esattamente le motivazioni per cui esiste questo forum: la disinformazione degli addetti alla nostra P.A, sia per ignoranza o dolo, dovrebbe indagarlo l'Ispettorato della Funzione Pubblica e se del caso, la Procura della Repubblica. La PEC non é affatto sconosciuta e per di piú due anni fa e l'anno scorso, molti enti amministrativi sono stati colti in fragrante e puniti.
Il fatto che facciano credere o alleghino ignoranza, sulla PEC non ha nessunissima base, per cui il dolo é molto probabile. Le assicuro che fui tra i primi in Internet ad annuciarla ed uno dei primi privati ad ottenerla con pagamento del canone annuo. Un intervento che ricordo del 2010, lo trova anche qui http://www.burocraziaconsolare.com/t904-controllo-su-tutte-le-pa-per-verificare-attivazione-pec .
Per il suo problema, nessuno le impedisce di portare l'atto di nascita originale, legalizzato dalle Autoritá straniere, tradotte da un traduttore autorizzato dall'Ambasciata ita e legalizzato dall'Ambasciata italiana (voglio vedere se si negano a legalizzarla, sarebbe omissione gravissima) e presentarlo direttamente all'UdSC del suo Comune per la trascrizione. Oltre altre normative, non é necessario aspettare che l'Ambasciata trasmetta l'atto al suo comune, in quanto esiste anche il superiore e prioritario interesse del fanciullo, L'UdSC non puó rifiutare la trascrizione immediata e lei ha risolto il problema. |
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