Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare

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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Lun Gen 09, 2012 12:22 pm

Luciano79 ha scritto:
Salve a tutti,

Ancora problemi con il consolato purtroppo. Ho fatto domanda per la registrazione all'AIRE al consolato Italiano a Londra, dove vivo .
Sul sito dicono che i tempi di attesa sono di circa 150 giorni:

Citazione :
La informiamo che al momento ci sono circa 150 giorni di attesa per la lavorazione delle istanze AIRE e pertanto la invitiamo cortesemente ad evitare di inviare e-mail o telefonare prima che i suddetti 150 giorni siano passati.

E' possibile che ci vogliono 150 giorni solo per iniziare a lavorare su una pratica?

Grazie mille,

Cordiali saluti.

In realtá con la riforma della 241/90 sono 30 giorni e se sforano lo devono mettere per iscritto ma non via mail ordinaria...esiga che le rispondano via PEC o su carta intestata via fax o posta ordinaria.
Saluti
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frank68it



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MessaggioOggetto: Bambina nata all'estero e rientro in Italia   Dom Feb 19, 2012 2:58 pm

Salve a tutti, sono nuovo del forum. Leggendo questo thread mi sono un po' spaventato e quindi gradirei avere delucidazioni anche in ordine al mio caso personale.
Alla fine di dicembre 2011 ad Alessandria d'Egitto è nata mia figlia. Mia moglie è sia cittadina egiziana che italiana ed entrambi abbiamo la residenza a Napoli. Dopo qualche giorno, non appena in possesso del certificato di nascita egiziano tradotto e legalizzato, ci siamo recati al consolato di Alessandria per chiedere la trasmissione dell'atto presso il Comune di Napoli. Ci siamo posti quindi il problema di come riportare la bambina in Italia non appena sarà abbastanza grande per poter affrontare un lungo viaggio. Presumibilmente ciò avverrà il prossimo maggio. In consolato ci hanno riferito che per far rientrare in Italia la bambina è possibile usufruire del c.d. lasciapassare, un documento che ha però una validità limitata (una settimana) e che quindi ove mai sorgessero problemi per il rientro, dovrebbe essere rifatto daccapo.
Ad oggi il certificato di nascita non è ancora arrivato a Napoli ma so bene che i tempi sono abbastanza lunghi, per cui mi preoccupa il fatto che la bambina, una volta in Italia, trovandosi in una sorta di limbo, non possa usufruire del SSN in particolare del pediatra e delle vaccinazioni, non avendo ancora il codice fiscale.
Per quanto riguarda i documenti, mi chiedo: 1) è preferibile chiedere in consolato che venga rilasciato il passaporto alla bambina, piuttosto che il lasciapassare? 2) possono i consolati rilasciare la carta d'identità che di solito è un documento che viene rilasciato dai Comuni? 3) io sono rientrato in Italia. Visto che i tempi consolari per il rilascio di documenti sembrano essere ovunque un po' lunghi, e' necessaria la mia presenza in Egitto per ottenere i documenti per la bambina oppure mia moglie può nel frattempo svolgere tutto dopo aver ricevuto un mio atto di assenso dall'Italia? In consolato sono stati molto gentili, ma ho avuto l'impressione che trattino raramente casi del genere.
Grazie in anticipo per le vostre risposte.

Francesco

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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Dom Feb 19, 2012 8:42 pm

frank68it ha scritto:
Salve a tutti, sono nuovo del forum. Leggendo questo thread mi sono un po' spaventato e quindi gradirei avere delucidazioni anche in ordine al mio caso personale.
Alla fine di dicembre 2011 ad Alessandria d'Egitto è nata mia figlia. Mia moglie è sia cittadina egiziana che italiana ed entrambi abbiamo la residenza a Napoli. Dopo qualche giorno, non appena in possesso del certificato di nascita egiziano tradotto e legalizzato, ci siamo recati al consolato di Alessandria per chiedere la trasmissione dell'atto presso il Comune di Napoli. Ci siamo posti quindi il problema di come riportare la bambina in Italia non appena sarà abbastanza grande per poter affrontare un lungo viaggio. Presumibilmente ciò avverrà il prossimo maggio. In consolato ci hanno riferito che per far rientrare in Italia la bambina è possibile usufruire del c.d. lasciapassare, un documento che ha però una validità limitata (una settimana) e che quindi ove mai sorgessero problemi per il rientro, dovrebbe essere rifatto daccapo.
Ad oggi il certificato di nascita non è ancora arrivato a Napoli ma so bene che i tempi sono abbastanza lunghi, per cui mi preoccupa il fatto che la bambina, una volta in Italia, trovandosi in una sorta di limbo, non possa usufruire del SSN in particolare del pediatra e delle vaccinazioni, non avendo ancora il codice fiscale.
Per quanto riguarda i documenti, mi chiedo: 1) è preferibile chiedere in consolato che venga rilasciato il passaporto alla bambina, piuttosto che il lasciapassare? 2) possono i consolati rilasciare la carta d'identità che di solito è un documento che viene rilasciato dai Comuni? 3) io sono rientrato in Italia. Visto che i tempi consolari per il rilascio di documenti sembrano essere ovunque un po' lunghi, e' necessaria la mia presenza in Egitto per ottenere i documenti per la bambina oppure mia moglie può nel frattempo svolgere tutto dopo aver ricevuto un mio atto di assenso dall'Italia? In consolato sono stati molto gentili, ma ho avuto l'impressione che trattino raramente casi del genere.
Grazie in anticipo per le vostre risposte.

Francesco


Oggi le comunicazioni tra PA italiane avvengono via PEC,in tempo reale.Un consolato ha 30 giorni di tempo per farlo,in caso contrario si diffida,sensi legge 241/90.Probabile pure che il comune di Napoli abbia giá ricevuto la posta certificata ma non abbia ottemperato ancora,anche lí eventualmente diffida.Le consiglio il lasciapassare per il minore,in quanto per passaporto o C.I,bisogna aspettare il nulla osta dalla questura e dal comune di Napoli rispettivamente,quindi tempi biblici...
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Mar Feb 21, 2012 5:17 am

Grazie mille per la risposta.

Citazione :
Oggi le comunicazioni tra PA italiane avvengono via PEC,in tempo reale

Sono stato in circoscrizione. PEC? Questa sconosciuta. Mi hanno detto che se tutto va bene il certificato di nascita arriva dopo 4 - 5 mesi!!!
Come sempre le leggi sono fatte per far dannare i cittadini. Sarebbe stato più semplice portare con me il certificato di nascita tradotto e legalizzato ed effettuare la registrazione direttamente presso il comune, senza dover passare attraverso ambasciate/consolati.
La cosa che mi fa rabbia è che al rientro in Italia mia figlia potrebbe non essere stata ancora registrata all'anagrafe, per cui non essendo in possesso del codice fiscale e quindi della tessera sanitaria, saremo costretti a farla visitare presso i consultori per gli extracomunitari oppure a pagamento Sad
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Mar Feb 21, 2012 6:28 pm

frank68it ha scritto:
Grazie mille per la risposta.

Citazione :
Oggi le comunicazioni tra PA italiane avvengono via PEC,in tempo reale

Sono stato in circoscrizione. PEC? Questa sconosciuta. Mi hanno detto che se tutto va bene il certificato di nascita arriva dopo 4 - 5 mesi!!!
Come sempre le leggi sono fatte per far dannare i cittadini. Sarebbe stato più semplice portare con me il certificato di nascita tradotto e legalizzato ed effettuare la registrazione direttamente presso il comune, senza dover passare attraverso ambasciate/consolati.
La cosa che mi fa rabbia è che al rientro in Italia mia figlia potrebbe non essere stata ancora registrata all'anagrafe, per cui non essendo in possesso del codice fiscale e quindi della tessera sanitaria, saremo costretti a farla visitare presso i consultori per gli extracomunitari oppure a pagamento
Queste sono esattamente le motivazioni per cui esiste questo forum: la disinformazione degli addetti alla nostra P.A, sia per ignoranza o dolo, dovrebbe indagarlo l'Ispettorato della Funzione Pubblica e se del caso, la Procura della Repubblica. La PEC non é affatto sconosciuta e per di piú due anni fa e l'anno scorso, molti enti amministrativi sono stati colti in fragrante e puniti.

Il fatto che facciano credere o alleghino ignoranza, sulla PEC non ha nessunissima base, per cui il dolo é molto probabile. Le assicuro che fui tra i primi in Internet ad annuciarla ed uno dei primi privati ad ottenerla con pagamento del canone annuo. Un intervento che ricordo del 2010, lo trova anche qui http://www.burocraziaconsolare.com/t904-controllo-su-tutte-le-pa-per-verificare-attivazione-pec .

Per il suo problema, nessuno le impedisce di portare l'atto di nascita originale, legalizzato dalle Autoritá straniere, tradotte da un traduttore autorizzato dall'Ambasciata ita e legalizzato dall'Ambasciata italiana (voglio vedere se si negano a legalizzarla, sarebbe omissione gravissima) e presentarlo direttamente all'UdSC del suo Comune per la trascrizione. Oltre altre normative, non é necessario aspettare che l'Ambasciata trasmetta l'atto al suo comune, in quanto esiste anche il superiore e prioritario interesse del fanciullo, L'UdSC non puó rifiutare la trascrizione immediata e lei ha risolto il problema.

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Esclusivamente per chi desidera per propria scelta ed esigenza, chiedere una consulenza completa individuale nei minimi particolari del suo caso personale o una difesa extragiudiziale, puó scrivere ed ottenere un preventivo a guidobaccoli@hotmail.com
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http://www.burocraziaconsolare.com/guido-baccoli-f84/indice-argomenti-piu-rilevanti-ed-importanti-di-guido-baccoli-t787.htm
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Mar Feb 21, 2012 7:49 pm

Gentile Dott. Baccoli,
grazie anche a Lei per la cortese risposta.
Ho controllato attraverso il link da Lei fornitomi, l'esistenza o meno della PEC dello Stato civile del Comune di Napoli. Salvo errori, il Comune ha solo un indirizzo PEC che fa capo al Protocollo generale, quindi presumo che tale indirizzo non sia abilitato alla ricezione di atti di stato civile, ancor meno di quelli provenienti dall'estero. Ciò in totale dispregio delle raccomandazioni del Massimario 2010 e soprattutto della circolare del Ministero degli Interni n. 7-2011 che sicuramente a Lei saranno note. Immagino quindi che la funzionaria di Stato civile del Consolato di Alessandria d'Egitto, amministrazione in possesso di regolare PEC, si sia trovata nell'impossibilità di trasmettere digitalmente l'atto che sarà stato inviato con il vecchio metodo postale che prevede purtroppo tempi biblici. In ogni caso è una circostanza che mi riservo di verificare.
Ho l'impressione che stando così le cose, dovrò fare la voce grossa in Comune. bom
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Feb 24, 2012 9:33 am

Salve Frank68it,

ho letto il suo post sull'esistenza o meno della PEC dello Stato civile del Comune di Napoli. In realta' per i comuni delle grandi citta' esiste un solo indirizzo PEC, quello del protocollo generale, a cui vanno inviati i documenti di qualsiasi tipo, inclusi gli atti di stato civile. Questi documenti vengono poi smistati nei vari uffici. Non sono di Napoli, ma il comune di Bologna a cui ho fatto riferimento per le mie pratiche funziona in questo modo. Percio' dal consolato di Alessandria devono mandare i documenti usando l'indirizzo del protocollo generale e credo siano al corrente della cosa. Ci si puo'chiedere dopo quanto tempo il consolato abbia mandato effettivamente la documentazione e in quanto tempo i documenti arrivati al protocollo di Napoli abbiano raggiunto l'ufficio giusto. In bocca al lupo. saluti, Patrizia
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Sab Feb 25, 2012 4:46 pm

frank68it ha scritto:
Gentile Dott. Baccoli,
grazie anche a Lei per la cortese risposta.
Ho controllato attraverso il link da Lei fornitomi, l'esistenza o meno della PEC dello Stato civile del Comune di Napoli. Salvo errori, il Comune ha solo un indirizzo PEC che fa capo al Protocollo generale, quindi presumo che tale indirizzo non sia abilitato alla ricezione di atti di stato civile, ancor meno di quelli provenienti dall'estero. Ciò in totale dispregio delle raccomandazioni del Massimario 2010 e soprattutto della circolare del Ministero degli Interni n. 7-2011 che sicuramente a Lei saranno note. Immagino quindi che la funzionaria di Stato civile del Consolato di Alessandria d'Egitto, amministrazione in possesso di regolare PEC, si sia trovata nell'impossibilità di trasmettere digitalmente l'atto che sarà stato inviato con il vecchio metodo postale che prevede purtroppo tempi biblici. In ogni caso è una circostanza che mi riservo di verificare.
Ho l'impressione che stando così le cose, dovrò fare la voce grossa in Comune. bom
La PEC da lei trovata é perfettamente valida per le comunicazioni di trascrizioni di atti civili ed altro. Bisogna vedere se il Consolato generale di Alessandria d'egitto, ha spedito o meno l'atto per la trascrizione per mezzo della sua PEC alla PEC del Comune da lei trovata e perfettamente abilitato al ricevimento di tali richieste di trascrizioni.

Confermo quindi la risposta della nostra utente, seppure vietato dal Regolamento. Invito la Signora, vista la giusta risposta data a scrivermi personalmente al fine di vedere se é in grado di collaborare gratuitamente con il forum, specificandomi le eventuali materie sulle quali si sentirebbe di rispondere come Utente Esperto, con un minimo di preparazione.

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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Sab Feb 25, 2012 5:17 pm

Grazie ancora per le risposte rincuoranti.
Verificherò presso il Consolato le modalità ed i tempi di invio dell'atto. Se per ipotesi fosse stato inviato attraverso il vecchio metodo della posta ordinaria, si spiegherebbe la risposta dell'impiegato dello stato civile secondo il quale gli atti arrivano al comune dopo diversi mesi ma in ogni caso appare strano che anche per posta ordinaria una comunicazione impieghi un tempo così lungo. C'è chi mi ha detto, ma anche questo mi sembra assurdo, che gli atti via posta vengono inviati per una verifica al Ministero degli Esteri che poi si fa cura di smistarli alle varie amministrazioni comunali.
Ad ogni modo, via posta o via PEC, vedo che il termine di 30 giorni di cui alla L. 241/90 per la conclusione del procedimento, viene allegramente disatteso. Sad
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Sab Feb 25, 2012 5:30 pm

frank68it ha scritto:
Grazie ancora per le risposte rincuoranti.
Verificherò presso il Consolato le modalità ed i tempi di invio dell'atto. Se per ipotesi fosse stato inviato attraverso il vecchio metodo della posta ordinaria, si spiegherebbe la risposta dell'impiegato dello stato civile secondo il quale gli atti arrivano al comune dopo diversi mesi ma in ogni caso appare strano che anche per posta ordinaria una comunicazione impieghi un tempo così lungo. C'è chi mi ha detto, ma anche questo mi sembra assurdo, che gli atti via posta vengono inviati per una verifica al Ministero degli Esteri che poi si fa cura di smistarli alle varie amministrazioni comunali.
Ad ogni modo, via posta o via PEC, vedo che il termine di 30 giorni di cui alla L. 241/90 per la conclusione del procedimento, viene allegramente disatteso.
Da tempo per le P.A (ed il Consolato é P.A) é obbligatorio avere la PEC. Se non ce l'hanno ed usano vecchi sitemi, si puó richiedere i danni secondo l'art 2 bis della legge 241/90 e la giurisprudenza anche recente. Esistendo il ritardo che lei stesso ha sottolineato, farei immediata diffida ad adempiere.

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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Gio Mar 08, 2012 9:09 am

**UPDATE**

Salve a tutti,
ritorno in argomento con qualche piccolo aggiornamento.
L'atto di nascita è stato inviato via PEC dal Consolato all'Ufficio Protocollo del Comune di Napoli già dal 1 febbraio 2012.
Con tanto di ricevuta di spedizione della PEC fornitaci dal Consolato (non prima di aver dato a mia moglie una "lavata di testa" circa la necessità (l'obbligo) da parte loro di doverle dare la prova dell'avvenuto invio dell'atto al Comune) mi sono recato presso la circoscrizione. Prevedibilmente dell'atto non vi era ancora traccia nel sistema informatico, in quanto sembrerebbe che da qualche tempo la trascrizione degli atti provenienti dall'estero non sia più devoluta alle singole circoscrizioni ma ad un ufficio distaccato (che ovviamente si trova dall'altro capo della città ed è disagevole da raggiungere).
Al fine di evitare una inutile trasferta e visto che telefonicamente non rilasciano informazioni sulle singole pratiche, ho mandato un'email a detto ufficio, chiedendo informazioni circa lo stato del procedimento.
Attenderò pertanto ancora qualche giorno prima di attivarmi con una formale diffida ad adempiere.

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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Lun Mar 12, 2012 8:07 am

Problema risolto! Oggi finalmente hanno registrato la bambina cheers
Grazie ancora a tutti.

Francesco
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Gio Mar 22, 2012 6:14 pm

frank68it ha scritto:
Problema risolto! Oggi finalmente hanno registrato la bambina cheers
Grazie ancora a tutti.

Francesco
Di niente, siamo contenti. Stavo giá per adirarmi e consigliarle azioni piú dure...per fortuna si é concluso tutto.

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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Lun Mag 05, 2014 8:49 am

Salve a tutti,
Anche io, leggendo, mi sto spaventando.
La mia situazione:
1. Sono residente in Germania, iscritto all´AIRE
2. Mio figlio é nato in Germania
3. Il bambino é stato registrato presso gli uffici tedeschi. Mi é stato detto che avrebbero trasmesso i dati al cosolato italiano (atto di nascita su modello internazionale). Tutto questo a febbraio

Adesso (a inizio giugno) vorrei viaggiare in italia (macchina): ho chiamato e mi hanno detto che il bambino non risulta registrato.
Cosa posso fare? Se l´atto di nascita non é stato trasmesso, posso avere la carta di indentitá del bambino per viaggiare?

In Aprile ho fissato un appuntamento (il cosnolato lavora 2 ore al giorno SOLO su appuntamento...), che mi é stato fissato il 19.05. Ce la faccio in tempo? Rischio?

Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Lun Mag 05, 2014 9:18 am

tinauser ha scritto:
Salve a tutti,
Anche io, leggendo, mi sto spaventando.
La mia situazione:
1. Sono residente in Germania, iscritto all´AIRE
2. Mio figlio é nato in Germania
3. Il bambino é stato registrato presso gli uffici tedeschi. Mi é stato detto che avrebbero trasmesso i dati al cosolato italiano (atto di nascita su modello internazionale). Tutto questo a febbraio

Adesso (a inizio giugno) vorrei viaggiare in italia (macchina): ho chiamato e mi hanno detto che il bambino non risulta registrato.
Cosa posso fare? Se l´atto di nascita non é stato trasmesso, posso avere la carta di indentitá del bambino per viaggiare?

In Aprile ho fissato un appuntamento (il cosnolato lavora 2 ore al giorno SOLO su appuntamento...), che mi é stato fissato il 19.05. Ce la faccio in tempo? Rischio?

Saluti

Se il bambino ha documenti tedeschi puó viaggiare con quelli.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Lun Mag 05, 2014 9:46 am

bostik ha scritto:
tinauser ha scritto:
Salve a tutti,
Anche io, leggendo, mi sto spaventando.
La mia situazione:
1. Sono residente in Germania, iscritto all´AIRE
2. Mio figlio é nato in Germania
3. Il bambino é stato registrato presso gli uffici tedeschi. Mi é stato detto che avrebbero trasmesso i dati al cosolato italiano (atto di nascita su modello internazionale). Tutto questo a febbraio

Adesso (a inizio giugno) vorrei viaggiare in italia (macchina): ho chiamato e mi hanno detto che il bambino non risulta registrato.
Cosa posso fare? Se l´atto di nascita non é stato trasmesso, posso avere la carta di indentitá del bambino per viaggiare?

In Aprile ho fissato un appuntamento (il cosnolato lavora 2 ore al giorno SOLO su appuntamento...), che mi é stato fissato il 19.05. Ce la faccio in tempo? Rischio?

Saluti

Se il bambino ha documenti tedeschi puó viaggiare con quelli.
Saluti
Grazie per la risposta, sempre velocissima: ma ne io ne mia moglie siamo tedeschi, il bambino é registrato in modo da avere l´atto di nascita, ma non credo la germania possa fargli una carta di identitá...o sbaglio?
EDIT:
Ho controllato, la Germania rilascia carte di identitá solo ai cittadini tedeschi...mio figlio non lo é (al momento, come da titolo, parrebbe essere apolide, visto che l´atto di nascita dopo 3 mesi non é ancora stato trasmesso)
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Lun Mag 05, 2014 11:43 am

tinauser ha scritto:
bostik ha scritto:
tinauser ha scritto:
Salve a tutti,
Anche io, leggendo, mi sto spaventando.
La mia situazione:
1. Sono residente in Germania, iscritto all´AIRE
2. Mio figlio é nato in Germania
3. Il bambino é stato registrato presso gli uffici tedeschi. Mi é stato detto che avrebbero trasmesso i dati al cosolato italiano (atto di nascita su modello internazionale). Tutto questo a febbraio

Adesso (a inizio giugno) vorrei viaggiare in italia (macchina): ho chiamato e mi hanno detto che il bambino non risulta registrato.
Cosa posso fare? Se l´atto di nascita non é stato trasmesso, posso avere la carta di indentitá del bambino per viaggiare?

In Aprile ho fissato un appuntamento (il cosnolato lavora 2 ore al giorno SOLO su appuntamento...), che mi é stato fissato il 19.05. Ce la faccio in tempo? Rischio?

Saluti

Se il bambino ha documenti tedeschi puó viaggiare con quelli.
Saluti
Grazie per la risposta, sempre velocissima: ma ne io ne mia moglie siamo tedeschi, il bambino é registrato in modo da avere l´atto di nascita, ma non credo la germania possa fargli una carta di identitá...o sbaglio?
EDIT:
Ho controllato, la Germania rilascia carte di identitá solo ai cittadini tedeschi...mio figlio non lo é (al momento, come da titolo, parrebbe essere apolide, visto che l´atto di nascita dopo 3 mesi non é ancora stato trasmesso)

La C.I. cartacea è emessa seduta stante.Lei stesso può trascrivere inoltre l'atto di nascita presso il consolato italiano il giorno dell'appuntamento (tra l'altro facoltativo ma lasciamo stare...).Chieda al comune tedesco che lo rilascino sul modello plurilingue così non lo deve nemmeno tradurre.
Saluti
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tinauser



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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Mar Mag 06, 2014 2:14 am

bostik ha scritto:
tinauser ha scritto:
bostik ha scritto:
tinauser ha scritto:
Salve a tutti,
Anche io, leggendo, mi sto spaventando.
La mia situazione:
1. Sono residente in Germania, iscritto all´AIRE
2. Mio figlio é nato in Germania
3. Il bambino é stato registrato presso gli uffici tedeschi. Mi é stato detto che avrebbero trasmesso i dati al cosolato italiano (atto di nascita su modello internazionale). Tutto questo a febbraio

Adesso (a inizio giugno) vorrei viaggiare in italia (macchina): ho chiamato e mi hanno detto che il bambino non risulta registrato.
Cosa posso fare? Se l´atto di nascita non é stato trasmesso, posso avere la carta di indentitá del bambino per viaggiare?

In Aprile ho fissato un appuntamento (il cosnolato lavora 2 ore al giorno SOLO su appuntamento...), che mi é stato fissato il 19.05. Ce la faccio in tempo? Rischio?

Saluti

Se il bambino ha documenti tedeschi puó viaggiare con quelli.
Saluti
Grazie per la risposta, sempre velocissima: ma ne io ne mia moglie siamo tedeschi, il bambino é registrato in modo da avere l´atto di nascita, ma non credo la germania possa fargli una carta di identitá...o sbaglio?
EDIT:
Ho controllato, la Germania rilascia carte di identitá solo ai cittadini tedeschi...mio figlio non lo é (al momento, come da titolo, parrebbe essere apolide, visto che l´atto di nascita dopo 3 mesi non é ancora stato trasmesso)

La C.I. cartacea è emessa seduta stante.Lei stesso può trascrivere inoltre l'atto di nascita presso il consolato italiano il giorno dell'appuntamento (tra l'altro facoltativo ma lasciamo stare...).Chieda al comune tedesco che lo rilascino sul modello plurilingue così non lo deve nemmeno tradurre.
Saluti

L´attestato di nascita plurilingue giá ce l´ho...speriamo bene. Intanto ho spedito una mail, visto che al telefono non rispondono mai. Dubito rispondano, ma ci si prova.
Grazie.
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tinauser



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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Mer Mag 07, 2014 3:49 am

bostik ha scritto:
tinauser ha scritto:
bostik ha scritto:
tinauser ha scritto:
Salve a tutti,
Anche io, leggendo, mi sto spaventando.
La mia situazione:
1. Sono residente in Germania, iscritto all´AIRE
2. Mio figlio é nato in Germania
3. Il bambino é stato registrato presso gli uffici tedeschi. Mi é stato detto che avrebbero trasmesso i dati al cosolato italiano (atto di nascita su modello internazionale). Tutto questo a febbraio

Adesso (a inizio giugno) vorrei viaggiare in italia (macchina): ho chiamato e mi hanno detto che il bambino non risulta registrato.
Cosa posso fare? Se l´atto di nascita non é stato trasmesso, posso avere la carta di indentitá del bambino per viaggiare?

In Aprile ho fissato un appuntamento (il cosnolato lavora 2 ore al giorno SOLO su appuntamento...), che mi é stato fissato il 19.05. Ce la faccio in tempo? Rischio?

Saluti

Se il bambino ha documenti tedeschi puó viaggiare con quelli.
Saluti
Grazie per la risposta, sempre velocissima: ma ne io ne mia moglie siamo tedeschi, il bambino é registrato in modo da avere l´atto di nascita, ma non credo la germania possa fargli una carta di identitá...o sbaglio?
EDIT:
Ho controllato, la Germania rilascia carte di identitá solo ai cittadini tedeschi...mio figlio non lo é (al momento, come da titolo, parrebbe essere apolide, visto che l´atto di nascita dopo 3 mesi non é ancora stato trasmesso)

La C.I. cartacea è emessa seduta stante.Lei stesso può trascrivere inoltre l'atto di nascita presso il consolato italiano il giorno dell'appuntamento (tra l'altro facoltativo ma lasciamo stare...).Chieda al comune tedesco che lo rilascino sul modello plurilingue così non lo deve nemmeno tradurre.
Saluti

Salve, oggi ho ricevuto alcune risposte alle mail che ho scritto al consolato qualche giorno fa:
1. L´atto di nascita che gli uffici tedeschi hanno spedito a metá febbraio é pervenuto proprio in questi giorni (fortunata coincidenza), ed é stato predisposto l´invio al comune di nascita (che significa? Che ci vuole ad inoltrare un documento?).

2. L´ufficio CI mi ha cosí risposto:
"La banca dati CIC (Carta d'Identità Cartacea) è la copia dell'AIRE centrale che il Ministero degli Interni fornisce periodicamente a questa Amministrazione proprio per consentire il rilascio delle carte di identità da parte degli uffici consolari. Se una persona non compare in questa banca dati l'ufficio consolare non ha la possibilità di rilasciare la carta d'identità perché il programma informatico non lo consente.L'ufficio di Milano una volta ricevuta la comunicazione dal Consolato dovrà provvedere al trasferimento telematico dei dati dell'AIRE comunale verso l'AIRE centrale. Il giorno dell'appuntamento verificheremo se tutto è proceduto rapidamente altrimenti avrà l'opzione di presentare domanda di passaporto.Non c'è bisogno dell'atto di nascita."

Sembrerebbe quindi piú rapido fare il passaporto...vedremo. Mi imbottiro di valeriana e camolmilla e incroceró tutte le dita.
Vi faró sapere.
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questanuovavita



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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Ago 01, 2014 11:05 am

Salve a tutti e complimenti per questo bellissimo e utilissimo forum.

Ho cercato ma non trovato un caso proprio uguale al mio quindi posto la mia domanda:

- io sono italiano e residente in Italia, la mia ragazza (non siamo sposati) serba residente in Serbia

- abbiamo avuto da un paio di mesi un figlio nato in Serbia, riconosciuto da entrambi, fatta la richiesta all'ambasciata per la trascrizione in Italia e il riconoscimento della cittadinanza italiana.

- in preparazione ad uno spostamento di madre e figlio in Italia abbiamo già chiesto ed ottenuto il passaporto serbo per nostro figlio (in quanto avente doppia cittadinanza)

A questo punto pensavo di poter venire in Italia con madre (suo passaporto serbo) e figlio (idem) e poi chiedere la residenza per entrambi appena arrivati (bimbo italiano e madre con pds in quanto madre di italiano)

Ma oggi a sorpresa mi chiama l'ambasciata italiana a Belgrado e mi chiede se voglio registrare mio figlio all'AIRE in quanto il mio comune di residenza lo chiede. Facendo presente che massimo in un paio di mesi voglio trasferirli in Italia la sig.ra mi dice che allora non c'è bisogno di registrarlo all'AIRE ma che dovrò andare in ambasciata con madre e figlio e due foto per il rilascio di un documento di rimpatrio.

Io pensavo che con il passaporto e la mia presenza il piccolo potesse venire in Italia tranquillamente ma lei mi ha detto che non avendo documento italiano deve avere questo "permesso". Mi confermate la cosa? E se in futuro volessimo andare in vacanza e poi ritornare indietro dalla Serbia devo avere sempre questo documento? Mi hanno detto che vale appena 5 giorni e mi sembra una cosa stupida...

Grazie in anticipo per la Vs pazienza
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Ago 01, 2014 11:37 am

questanuovavita ha scritto:
Salve a tutti e complimenti per questo bellissimo e utilissimo forum.

Ho cercato ma non trovato un caso proprio uguale al mio quindi posto la mia domanda:

- io sono italiano e residente in Italia, la mia ragazza (non siamo sposati) serba residente in Serbia

- abbiamo avuto da un paio di mesi un figlio nato in Serbia, riconosciuto da entrambi, fatta la richiesta all'ambasciata per la trascrizione in Italia e il riconoscimento della cittadinanza italiana.

- in preparazione ad uno spostamento di madre e figlio in Italia abbiamo già chiesto ed ottenuto il passaporto serbo per nostro figlio (in quanto avente doppia cittadinanza)

A questo punto pensavo di poter venire in Italia con madre (suo passaporto serbo) e figlio (idem) e poi chiedere la residenza per entrambi appena arrivati (bimbo italiano e madre con pds in quanto madre di italiano)

Ma oggi a sorpresa mi chiama l'ambasciata italiana a Belgrado e mi chiede se voglio registrare mio figlio all'AIRE in quanto il mio comune di residenza lo chiede. Facendo presente che massimo in un paio di mesi voglio trasferirli in Italia la sig.ra mi dice che allora non c'è bisogno di registrarlo all'AIRE ma che dovrò andare in ambasciata con madre e figlio e due foto per il rilascio di un documento di rimpatrio.

Io pensavo che con il passaporto e la mia presenza il piccolo potesse venire in Italia tranquillamente ma lei mi ha detto che non avendo documento italiano deve avere questo "permesso". Mi confermate la cosa? E se in futuro volessimo andare in vacanza e poi ritornare indietro dalla Serbia devo avere sempre questo documento? Mi hanno detto che vale appena 5 giorni e mi sembra una cosa stupida...

Grazie in anticipo per la Vs pazienza

In Italia chiederete alla questura locale un passaporto italiano per il minore.Per entrare in Italia tra due mesi avrá sí bisogno di un documento provvisorio di viaggio italiano perché il bimbo ha nazionalitá nostrana.
Saluti
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questanuovavita



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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Ago 01, 2014 12:04 pm

Grazie mille bostik per la sua solerte risposta e per avermi chiarito questo dubbio, ma il fatto che abbia anche cittadinanza serba non gli avrebbe dato comunque diritto ad attraversare le frontiere come un normale "turista" con il solo passaporto serbo? E comunque per il futuro, quando avrà entrambi i documenti (passaporto serbo e italiano) li potrebbe usare indisistintamente per muoversi da e per questi ed eventualmente altri paesi anche non UE?

Ancora complimenti!
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Ago 01, 2014 5:34 pm

questanuovavita ha scritto:
Grazie mille bostik per la sua solerte risposta e per avermi chiarito questo dubbio, ma il fatto che abbia anche cittadinanza serba non gli avrebbe dato comunque diritto ad attraversare le frontiere come un normale "turista" con il solo passaporto serbo? E comunque per il futuro, quando avrà entrambi i documenti (passaporto serbo e italiano) li potrebbe usare indisistintamente per muoversi da e per questi ed eventualmente altri paesi anche non UE?

Ancora complimenti!

In Italia sará sempre e solo italiano mentre in Serbia,serbo.Fuori dai due paesi puó far valere la cittadinanza che riterrá piú opportuna.
Saluti
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DalilaCharlie



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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Gio Ott 23, 2014 8:36 pm

Buonasera,
Sono madre di un bambino di due mesi nato a Londra, dove mio marito ed io viviamo, e a natale vorrei poter andare in Italia (mi preme questo viaggio in Italia soprattutto per ragioni familiari piuttosto delicate che non sto qui a raccontare). Ho provato per circa una settimana a telefonare al consolato in cerca di delucidazioni, ma invano! E l'appuntamento online per il passaporto di mio figlio, come immaginate, sarebbe a dicembre (prima ed unica data disponibile). Ieri ho ricevuto la legalizzazione dell'atto di nascita presso l'autorità britannica (in 48 ore, come previsto) ed ora mi toccherà inviare tutti i documenti al consolato per 1) registrare il certificato di nascita e quindi 2) richiedere il passaporto. Ora avrei due domande: né io, né mio marito siamo iscritti all'AIRE, questa iscrizione é necessaria o possiamo registrare il piccolo presso il nostro comune di nascita? Occorrendo davvero almeno due mesi per ottenere la registrazione del certificato di nascita e, quindi, ancora altri per ottenere il passaporto? Se così fosse, esiste un modo per portare mio figlio a Napoli a dicembre?
Spero in una vostra risposta...sono piuttosto in ansia, timorosa di non riuscire ad andare a Napoli...

Grazie abticipatamente.

Dalila
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Ven Ott 24, 2014 8:48 am

DalilaCharlie ha scritto:
Buonasera,
Sono madre  di un bambino di due mesi nato a Londra, dove mio marito ed io viviamo, e a natale vorrei poter andare in Italia (mi preme questo viaggio in Italia soprattutto per ragioni familiari piuttosto delicate che non sto qui a raccontare). Ho provato per circa una settimana a telefonare al consolato in cerca di delucidazioni, ma invano! E l'appuntamento online per il passaporto di mio figlio, come immaginate, sarebbe a dicembre (prima ed unica data disponibile). Ieri ho ricevuto la legalizzazione dell'atto di nascita presso l'autorità britannica (in 48 ore, come previsto) ed ora mi toccherà inviare tutti i documenti al consolato per 1) registrare il certificato di nascita e quindi 2) richiedere il passaporto. Ora avrei due domande: né io, né mio marito siamo iscritti all'AIRE, questa iscrizione é necessaria o possiamo registrare il piccolo presso il nostro comune di nascita? Occorrendo davvero almeno due mesi per ottenere la registrazione del certificato di nascita e, quindi, ancora altri per ottenere il passaporto? Se così fosse, esiste un modo per portare mio figlio a Napoli a dicembre?
Spero in una vostra risposta...sono piuttosto in ansia, timorosa di non riuscire ad andare a Napoli...

Grazie abticipatamente.

Dalila


L'iscrizione AIRE se vivete in pianta stabile all'estero é un obbligo di legge.Potete chiedere al consolato un E.D.T. ovvero un titolo di viaggio provvisorio e poi in Italia chiedete il passaporto.Ai sensi del dpr.396/2000,potete trascrivere l'atto di nascita del minore direttamente in comune in Italia una volta che il documento é apostillato e tradotto.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare    Oggi a 2:32 pm

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Neonati italiani all'estero - apolidi de facto, non possono viaggiare
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