Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 Matrimonio in Italia, Divorzio in Austria

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AndreaT



Numero di messaggi : 2
Data d'iscrizione : 15.06.11

MessaggioOggetto: Matrimonio in Italia, Divorzio in Austria   Gio Giu 16, 2011 8:20 am

Buongiorno,
vorrei innanzitutto premettere che nel trovare quasi per caso questo forum sono rimasto stupito e meravigliato dall’eccellente iniziativa del fondatore ( e dalla fantastica collaborazione di tutti i partecipanti e moderatori).

La prima sensazione è stata: “...ma allora non ero solo io a sentirmi in difficoltà nel cercare e/o trovare risposte a questioni legate agli aspetti legali fra Paesi diversi...” e già questo è stato un gran sollievo.

Non vorrei dilungarmi in complimenti e far perdere tempo a chi legge, ma desideravo ringraziare davvero sentitamente la/le persona/e che aiutano in maniera così egregia chi come me cerca risposte o suggerimenti e non sa nemmeno bene a chi potersi rivolgere.
Grazie.

Il mio quesito è legato ad un matrimonio effettuato in Italia (solo in Comune) tra me (cittadino Italiano) allora residente in Austria (allora iscritto all’AIRE) ed una cittadina Austriaca, al quale è seguito alcuni anni dopo un divorzio consensuale effettuato in Austria.
Immagino che sia corretto applicare la regolamentazione Austriaca considerato che è stato fatto lì.

Ma ho alcune incertezze.
Mi è chiaro che sono parecchi e che quindi non è detto che possa avere risposta a tutti, ma sarei già molto lieto di poter ricevere un “indirizzo” a cui potermi rivolgere per poter andare nel dettaglio.

Li elenco:

• il divorzio è automaticamente valido anche in Italia (considerato che il matrimonio è stato contratto in Italia) ?

• deve ( o doveva ) essere comunicato al comune dove ci siamo sposati, o viene fatto automaticamente dalle autorità Austriache ?

• il calcolo degli alimenti che pago ai miei due figli in Austria, nati durante il matrimonio, sarebbe diverso se avessimo divorziato in Italia o bisogna comunque applicare le regole del Paese in cui sono residenti ?

• A quale età i miei figli potrebbero legalmente aver voce in capitolo se volessero vivere con me ?

• Se io chiedessi di averli con me (e chiaramente loro fossero consenzienti) sarebbe la mia ex-moglie a dover pagare a me gli alimenti ?

• Se lei rifiutasse di permetterlo, non sarebbe una dichiarazione (comprensibilissima) del fatto che desidera avere i figli con se, e che quindi per questo dovrebbe prendersi cura (insieme al nuovo compagno) economicamente di loro ?

Se io li potessi avere con me non chiederei nemmeno un cent a lei...perchè mi sembrerebbe una sporca assurdità non solo poter godere della loro presenza, ma per questo farla anche pagare..(questo è l’assurdo di base del concetto di alimenti per me...alla donna in questi casi vengono date sia “botte piena che moglie ubriaca”...)

• ...cosa accadrebbe se non riuscissi veramente a pagare regolarmente tutti i mesi gli alimenti che (anche se non è mai stato stabilito per iscritto tra le parti quale somma doveva essere) mi dicono debbano essere applicati in base alla legge Austriaca ?


Più che una domanda, questa è solo una sorta di sfogo per quelle che considero, sicuramente come molti altri nella mia stessa situazione, incongruenze e/o ingiustizie economiche e sociali:

• per applicare le leggi Austriache (che prendono in considerazione anche tutta una sorta di supporti sociali che in Italia non esistono) non posso assolutamente dedicare agli altri due figli che ho adesso in Italia la stessa cifra che dedico ai due in Austria.

Loro (e ne sono lieto) hanno ogni sorta di piacere, vacanze, mentre alle bimbe qui in Italia non posso comprare una barbie perchè non riesco...figurarsi le vacanze o andare insieme a mangiare una pizza fuori...

Non parlo del fatto che la madre dei due figli in Austria vive una situazione finanziaria che non necessiterebbe assolutamente del neppur minimo supporto economico da parte mia (per non andare nei dettagli menziono solo la villa con 1000 mq di giardino già pagata dai suoi genitori in cui stanno adesso costruendo anche la piscina...mentre io dal mio appartamento in condominio per cui pagherò 700 euro al mese per 30 anni di mutuo non so come mandare al nido la bambina più piccola per permettere alla mia attuale compagna di lavorare (part time chiaramente) e portare qualche soldo a casa, perchè costa 440 euro al mese...), ma del fatto che se tutti e 4 i figli fossero con me, dividerei tra loro equamente tutto quanto posso e riterrei corretto che su questa base si calcolassero gli alimenti.

• I fini del calcolo ISEE gli alimenti che pago mensilmente (che sono praticamente 1/3 del mio stipendio) non vengono considerati ...

Non so se quelli pagati in Italia sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi, ma a me hanno sempre detto che essendo i miei pagati in Austria non possono venir considerati... è corretto così...?

Scusate per il messaggio lunghissimo...ma è una cosa che mi sta molto a cuore da anni e non sapevo a chi potermi rivolgere, che potesse conoscere diritti e doveri di questo campo internazionale spesso sconosciuto, impreciso, nebuloso.

Io sono apertissimo a dimostrare con numeri, calcoli e dati di fatto e qualunque possibile accertamento, senza dover nascondere nulla a nessuno, che così non è tecnicamente possibile vivere...e non so come fare a trovare il giusto compromesso.

Grazie
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bostik
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Numero di messaggi : 3625
Località : Colombia
Data d'iscrizione : 22.07.08

MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Italia, Divorzio in Austria   Gio Giu 16, 2011 10:45 am

AndreaT ha scritto:
Buongiorno,
vorrei innanzitutto premettere che nel trovare quasi per caso questo forum sono rimasto stupito e meravigliato dall’eccellente iniziativa del fondatore ( e dalla fantastica collaborazione di tutti i partecipanti e moderatori).

La prima sensazione è stata: “...ma allora non ero solo io a sentirmi in difficoltà nel cercare e/o trovare risposte a questioni legate agli aspetti legali fra Paesi diversi...” e già questo è stato un gran sollievo.

Non vorrei dilungarmi in complimenti e far perdere tempo a chi legge, ma desideravo ringraziare davvero sentitamente la/le persona/e che aiutano in maniera così egregia chi come me cerca risposte o suggerimenti e non sa nemmeno bene a chi potersi rivolgere.
Grazie.

Il mio quesito è legato ad un matrimonio effettuato in Italia (solo in Comune) tra me (cittadino Italiano) allora residente in Austria (allora iscritto all’AIRE) ed una cittadina Austriaca, al quale è seguito alcuni anni dopo un divorzio consensuale effettuato in Austria.
Immagino che sia corretto applicare la regolamentazione Austriaca considerato che è stato fatto lì.

Ma ho alcune incertezze.
Mi è chiaro che sono parecchi e che quindi non è detto che possa avere risposta a tutti, ma sarei già molto lieto di poter ricevere un “indirizzo” a cui potermi rivolgere per poter andare nel dettaglio.

Li elenco:

• il divorzio è automaticamente valido anche in Italia (considerato che il matrimonio è stato contratto in Italia) ?

• deve ( o doveva ) essere comunicato al comune dove ci siamo sposati, o viene fatto automaticamente dalle autorità Austriache ?

• il calcolo degli alimenti che pago ai miei due figli in Austria, nati durante il matrimonio, sarebbe diverso se avessimo divorziato in Italia o bisogna comunque applicare le regole del Paese in cui sono residenti ?

• A quale età i miei figli potrebbero legalmente aver voce in capitolo se volessero vivere con me ?

• Se io chiedessi di averli con me (e chiaramente loro fossero consenzienti) sarebbe la mia ex-moglie a dover pagare a me gli alimenti ?

• Se lei rifiutasse di permetterlo, non sarebbe una dichiarazione (comprensibilissima) del fatto che desidera avere i figli con se, e che quindi per questo dovrebbe prendersi cura (insieme al nuovo compagno) economicamente di loro ?

Se io li potessi avere con me non chiederei nemmeno un cent a lei...perchè mi sembrerebbe una sporca assurdità non solo poter godere della loro presenza, ma per questo farla anche pagare..(questo è l’assurdo di base del concetto di alimenti per me...alla donna in questi casi vengono date sia “botte piena che moglie ubriaca”...)

• ...cosa accadrebbe se non riuscissi veramente a pagare regolarmente tutti i mesi gli alimenti che (anche se non è mai stato stabilito per iscritto tra le parti quale somma doveva essere) mi dicono debbano essere applicati in base alla legge Austriaca ?


Più che una domanda, questa è solo una sorta di sfogo per quelle che considero, sicuramente come molti altri nella mia stessa situazione, incongruenze e/o ingiustizie economiche e sociali:

• per applicare le leggi Austriache (che prendono in considerazione anche tutta una sorta di supporti sociali che in Italia non esistono) non posso assolutamente dedicare agli altri due figli che ho adesso in Italia la stessa cifra che dedico ai due in Austria.

Loro (e ne sono lieto) hanno ogni sorta di piacere, vacanze, mentre alle bimbe qui in Italia non posso comprare una barbie perchè non riesco...figurarsi le vacanze o andare insieme a mangiare una pizza fuori...

Non parlo del fatto che la madre dei due figli in Austria vive una situazione finanziaria che non necessiterebbe assolutamente del neppur minimo supporto economico da parte mia (per non andare nei dettagli menziono solo la villa con 1000 mq di giardino già pagata dai suoi genitori in cui stanno adesso costruendo anche la piscina...mentre io dal mio appartamento in condominio per cui pagherò 700 euro al mese per 30 anni di mutuo non so come mandare al nido la bambina più piccola per permettere alla mia attuale compagna di lavorare (part time chiaramente) e portare qualche soldo a casa, perchè costa 440 euro al mese...), ma del fatto che se tutti e 4 i figli fossero con me, dividerei tra loro equamente tutto quanto posso e riterrei corretto che su questa base si calcolassero gli alimenti.

• I fini del calcolo ISEE gli alimenti che pago mensilmente (che sono praticamente 1/3 del mio stipendio) non vengono considerati ...

Non so se quelli pagati in Italia sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi, ma a me hanno sempre detto che essendo i miei pagati in Austria non possono venir considerati... è corretto così...?

Scusate per il messaggio lunghissimo...ma è una cosa che mi sta molto a cuore da anni e non sapevo a chi potermi rivolgere, che potesse conoscere diritti e doveri di questo campo internazionale spesso sconosciuto, impreciso, nebuloso.

Io sono apertissimo a dimostrare con numeri, calcoli e dati di fatto e qualunque possibile accertamento, senza dover nascondere nulla a nessuno, che così non è tecnicamente possibile vivere...e non so come fare a trovare il giusto compromesso.

Grazie

Gentile utente,
lei fa tante domande e specifiche.Per regolamento non possiamo fare consulenze online.I divorzi effettuati nella UE sono riconosciuti automaticamente.Di solito l'autorità europea che emette la sentenza comunica al comune dei due divorziati i dati dello scioglimento.In caso contrario si può ovviare andando al consolato italiano più vicino per trascrivere la sentenza,legalizzata e tradotta.
Saluti
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AndreaT



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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Italia, Divorzio in Austria   Ven Giu 17, 2011 7:03 am

Ringrazio per la risposta.

Mi scuso per le troppe domande e troppo dettagliate.


Sarebbe possibile sapere a chi potrei rivolgermi per avere le risposte ?

Cordiali saluti
Andrea
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Sereno.SCOLARO
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Italia, Divorzio in Austria   Lun Lug 04, 2011 4:05 am

In realta', non sono le autorita' locali a comunicare la sentenza in Italia, ma sono le parti interessate a doverne richiedere la "regiostrazione".
Dati gli Stati "in gioco", trovano applicazione le disposizioni del Regolamento (CE) n. 2201/2003, che, per inciso, riguarda tanto le sentenze di separazionedivorzio/annullamento del matrimonio, quanto gli aspetti che riguardano la c.d. responsabilita' genitoriale.

Per al prima parte (separazione/divorzio/annullamento del matrimonio), i documenti da presentare per le "registrazioni" sono i 2 documenti (entrambi) previsti dall'art. 37 Regolamento (CE) n. 2201/2003.
Si osserva per altro che la "registrazione" non va confusa con l'efficacia, dato che la sentenza estera (in questo ambito) e' di persé stessa efficace, mentre le sue registrazioni/iscrizioni in altro Stato assolvono alle funzioni di prova (di tale efficacia).
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio in Italia, Divorzio in Austria   Oggi a 10:24 pm

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