La persona, una volta ritornata al Paese di origine, potrebbe ottenere un visto d'ingresso, qualora un datore di alvoro in Italia, nel rispetto delle quote (il ché è già problematico), richeida la stiopula di un contratto di soggiorno, seguendo le relative procedure.
Ai fini della presentazione della domanda per il conferimento della cittadinanza, occorre che il coniuge abbia il requisito della residenza di 2 anni, computati dopo il matrimonio (2 anni di residenza in Italia, non 2 anni dopo la sola celebrazione del matrimonio), matrimonio comportante la effettiva coabitazione, e che fino al momento dell'emanazione del decreto di conferimento della cittadinanza non intervengano divorzio, annullamento scioglimento o separzione personale.