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 trascrizione di nascita

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kritsana



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MessaggioOggetto: trascrizione di nascita   Mar Ago 16, 2011 9:00 am

Mi chiamo Kritsana sono una ragazza Thailandese e ho contratto matrimonio con cittadino italiano in ambasciata italiana a Bangkok nel 2007 e regolarmente trascritto nel comune di residenza in Italia. Nel 2008 rimango incinta di mio marito e dopo cominciano notevoli problemi con lui e più volte sono stata picchiata in stato di gravitanza. Decido di far nascere il bambino nel mio paese perchè qui vengo lasciata totalmente sola anche da una associazione che mi chiedeva di trovare un lavoro nonostante fossi incinta per pagare la loro disponibilità di un alloggio. Ma avendo perso già un bambino con mio marito, ho deciso con l'aiuto della mia ambasciata a Roma di tornare in thailandia per partorire vicino la mia famiglia. Una volta nato mio figlio con i documenti del matrimonio e i certificati dell'ospedale regolarmenti tradotti per l'ambasciata Italiana a Bangkok mi sono recata nei loro uffici per denunciare la nascita del bambino ma i funzionari dell'ufficio consolare mi richiedevano il riconoscimento da parte del padre e da qui è cominciato il mio inferno. Ma chiedo a voi un bambino nato in costanza di matrimonio serve il riconoscimento di paternità se quest'ultimo non ha fatto nessuna pratica di discooscimento? Addirittura una funzionaria dell'anagrafe di Ferrara dove risiedo si è permessa di mettere in dubbio la veriticità della documentazione di mio figlio e che secondo lei non poteva trascrivere il bambino perchè lei non sarebbe stata certa della paternità del bambino e menomale che la persona che mi ha dato questa motivazione è anche un avvocato ma nel mio caso non vale la presunzione di paternità nel matrimonio. Oltre queste situazioni ho dovuto sopportare altre umiliazioni all'ufficio centrale per l'immigrazione che li addirittura un poliziotto allo sportello mi voleva ritirare addirittura il mio permesso di soggiorno perchè non vivevo più con mio marito.
Cosa devo fare per portare mio figlio in Italia dove a il diritto di crescere visto che è nato da un matrimonio con un italiano?
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: trascrizione di nascita   Mer Ago 17, 2011 3:53 am

kritsana ha scritto:
Mi chiamo Kritsana sono una ragazza Thailandese e ho contratto matrimonio con cittadino italiano in ambasciata italiana a Bangkok nel 2007 e regolarmente trascritto nel comune di residenza in Italia. Nel 2008 rimango incinta di mio marito e dopo cominciano notevoli problemi con lui e più volte sono stata picchiata in stato di gravitanza. Decido di far nascere il bambino nel mio paese perchè qui vengo lasciata totalmente sola anche da una associazione che mi chiedeva di trovare un lavoro nonostante fossi incinta per pagare la loro disponibilità di un alloggio. Ma avendo perso già un bambino con mio marito, ho deciso con l'aiuto della mia ambasciata a Roma di tornare in thailandia per partorire vicino la mia famiglia. Una volta nato mio figlio con i documenti del matrimonio e i certificati dell'ospedale regolarmenti tradotti per l'ambasciata Italiana a Bangkok mi sono recata nei loro uffici per denunciare la nascita del bambino ma i funzionari dell'ufficio consolare mi richiedevano il riconoscimento da parte del padre e da qui è cominciato il mio inferno. Ma chiedo a voi un bambino nato in costanza di matrimonio serve il riconoscimento di paternità se quest'ultimo non ha fatto nessuna pratica di discooscimento? Addirittura una funzionaria dell'anagrafe di Ferrara dove risiedo si è permessa di mettere in dubbio la veriticità della documentazione di mio figlio e che secondo lei non poteva trascrivere il bambino perchè lei non sarebbe stata certa della paternità del bambino e menomale che la persona che mi ha dato questa motivazione è anche un avvocato ma nel mio caso non vale la presunzione di paternità nel matrimonio. Oltre queste situazioni ho dovuto sopportare altre umiliazioni all'ufficio centrale per l'immigrazione che li addirittura un poliziotto allo sportello mi voleva ritirare addirittura il mio permesso di soggiorno perchè non vivevo più con mio marito.
Cosa devo fare per portare mio figlio in Italia dove a il diritto di crescere visto che è nato da un matrimonio con un italiano?


In questi casi consiglio di affidare la cosa ad un legale. Il bambino è certamente figlio del marito legittimo al momento della nascita (lo dice la stessa legge italiana) e quindi è italiano. Se vuole, il padre potrà chiederne il disconoscimento con analisi del DNA. Tutti i funzionari italiani che hanno rifiutato la registrazione della nascita e della paternità del bambino al momento rischiano una incriminazione per omissione in atti d'ufficio.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: trascrizione di nascita   Ven Ago 19, 2011 2:13 pm

Amedeo ha scritto:
kritsana ha scritto:
Mi chiamo Kritsana sono una ragazza Thailandese e ho contratto matrimonio con cittadino italiano in ambasciata italiana a Bangkok nel 2007 e regolarmente trascritto nel comune di residenza in Italia. Nel 2008 rimango incinta di mio marito e dopo cominciano notevoli problemi con lui e più volte sono stata picchiata in stato di gravitanza. Decido di far nascere il bambino nel mio paese perchè qui vengo lasciata totalmente sola anche da una associazione che mi chiedeva di trovare un lavoro nonostante fossi incinta per pagare la loro disponibilità di un alloggio. Ma avendo perso già un bambino con mio marito, ho deciso con l'aiuto della mia ambasciata a Roma di tornare in thailandia per partorire vicino la mia famiglia. Una volta nato mio figlio con i documenti del matrimonio e i certificati dell'ospedale regolarmenti tradotti per l'ambasciata Italiana a Bangkok mi sono recata nei loro uffici per denunciare la nascita del bambino ma i funzionari dell'ufficio consolare mi richiedevano il riconoscimento da parte del padre e da qui è cominciato il mio inferno. Ma chiedo a voi un bambino nato in costanza di matrimonio serve il riconoscimento di paternità se quest'ultimo non ha fatto nessuna pratica di discooscimento? Addirittura una funzionaria dell'anagrafe di Ferrara dove risiedo si è permessa di mettere in dubbio la veriticità della documentazione di mio figlio e che secondo lei non poteva trascrivere il bambino perchè lei non sarebbe stata certa della paternità del bambino e menomale che la persona che mi ha dato questa motivazione è anche un avvocato ma nel mio caso non vale la presunzione di paternità nel matrimonio. Oltre queste situazioni ho dovuto sopportare altre umiliazioni all'ufficio centrale per l'immigrazione che li addirittura un poliziotto allo sportello mi voleva ritirare addirittura il mio permesso di soggiorno perchè non vivevo più con mio marito.
Cosa devo fare per portare mio figlio in Italia dove a il diritto di crescere visto che è nato da un matrimonio con un italiano?


In questi casi consiglio di affidare la cosa ad un legale. Il bambino è certamente figlio del marito legittimo al momento della nascita (lo dice la stessa legge italiana) e quindi è italiano. Se vuole, il padre potrà chiederne il disconoscimento con analisi del DNA. Tutti i funzionari italiani che hanno rifiutato la registrazione della nascita e della paternità del bambino al momento rischiano una incriminazione per omissione in atti d'ufficio.

Un saluto,
Rischiare é dir poco. A mio parere dovrebbe procedere con una denuncia ai Carabinieri, meglio se tramite avvocato.

_________________
Consulente legale
Dr. Guido Baccoli
Santo Domingo Rep. Dominicana
(PRIMA DI SCRIVERMI guidobaccoli@hotmail.com
O TELEFONARMI Uff. 001-809-412-5535; Cell. 001-809-630-6546, LEGGERE E RISPETTARE http://www.burocraziaconsolare.com/t422-prima-della-consultazione-o-di-porre-domande-in-forum
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