Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos

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Guido Baccoli
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Mer Dic 09, 2009 2:32 am

Sereno.SCOLARO ha scritto:
Per favore, non si attribuiscano posizione di autorevolezza ("autoritario" avrebbe altro significato ...) a chi non merita alcuncheé ...
Mi perdoni Dr Scolaro...purtoppo posso confondere il termine (saltando in tempi di pochi secondi e decine di volte al giorno, dal parlare e scrivere in spagnolo all'italiano e viceversa, può succedermi quando scrivo velocemente) ho sbagliato, avrei dovuto usare più propriamente:
autorévole agg. che ha forza morale da influire sugli altri; accreditato, stimato;
o
autorevolézza s. f., superiorità morale che desta in altri rispetto; prestigio; differisce da "autorità" perché si riferisce particolarmente all'aspetto, al fare dignitoso, al parlare d'una persona. che ha in sé o mostra una forza morale da incutere rispetto.
Però riguardo al non meritarlo, non credo che qualcuno possa (a parte lei che è troppo modesto) affermare che lei non sia persona accreditata, stimata e prestigiosa e nemmeno che non ha in sé o mostra una forza morale da incutere rispetto per l'innegabile fare dignitoso. Non sono complimenti fatti con ipocrisia, ma la mia sentita verità e convinzione nei suoi confronti.
Sereno.SCOLARO ha scritto:
Vanno distinti due aspetti: a) la trascrizione del provvedimento del tribunale per i minorenni di riconoscimento della sentenza estera di adozione, rispetto a b) la trascrizione dell'atto di nascita dell'adottato/a.
La prima dovebbe avvenire, di norma, d'ufficio, cioe' il decreto, divenuto definitivo, è comunicato a cura del cancelliere all'Ufficiale dello stato civile.
Le domando: essendo l'adottante italiana, residente AIRE all'estero, così come è nato e residente all'estero l'adottato, non dovrebbe essere l'autorità diplomatica italiana a fungere da UdSC? Se così non fosse, come ben lei sa, non è certo facile dall'estero richiedere ed ottenere un certificato al Comune di appartenenza AIRE.
Quindi ipotizzando che non si abbia nessuno in Italia che possa recarsi personalmente (di casi così ne ho verificato a bizzeffe e non sono ipotesi isolate) a parte l'avvocato che però e giustamente, può richiedere un onorario supplementare a chi ha già speso tantissimo e considerato che in Repubblica Dominicana non esiste una possibilità di ricevuta di ritorno con nessun mezzo postale a disposizione, come mai si ritiene che il Tribunale debba far trascrivere la sentenza al Comune italiano di competenza? Ed invece non si consideri obbligo dell'Ambasciata se l'utente richiede la trascrizione della sentenza presentando una copia conforme all'originale del Tribunale italiano (signora l'avvocato questo dovrebbe mandargliela con piacere) ed in contemporanea, la richiesta della trascrizione dell'atto di nascita straniero (ovviamente legalizzato e tradotto) ed anche l'iscrizione dell'adottato all'AIRE e il riconoscimento automatico della cittadinanza italiana, consegnando il passaporto? Leggi, direttive e regolamenti non chiari? O un'altro scaricabarile dove l'utente si ritova, come nel caso in oggetto, totalmente disorientato ed impossibilitato a risolvere se non con un obbligato viaggio in Italia?
Sereno.SCOLARO ha scritto:
Semmai, nella situazione specifica, vi potrebbe essere un fattore di "criticità", dato che (ahinoi !) il comune indicato ... non è particolarmente noto per la tempestività negli adempimenti .... (cioe', è noto per tempi di procedimenti particolarmente lunghi). Aspetto, questo ultimo, su cui si ha difficoltà ad aggiungere altro.
Concordo con lei per esperienza personale e professionale, però ribadisco l'affermazione di Amedeo che se l'atto è richiesto con determinazione, si ottiene in pochi giorni.
Grazie Dr Scolaro per il suo prezioso contributo.

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Dr. Guido Baccoli
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Dom Mar 14, 2010 2:33 am

per patrizia e ilales
anche io sto vivendo lo stesso vostro calvario, ma io sono riuscita ad ottenere dall ambasciata dopo tante battaglie un visto turistico per il bimbo. sono demoralizzata nel leggere le vostre storie anche perche, proprio in questi giorni sto per presentare la domanda di adozione del piccolo che ho in affidamento dai servizi sociali del luogo da 3 anni......ma vedo che tanto sara' inutile, credo che in italia si attaccheranno a tanti tanti cavilli che non se ne uscira' piu;....ho lottato come una tigre e sono veramente stanca di continuare....vorrei sentirvi in privato spero riusciate ad avere la mia mail
grazie roberta
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roberta.m



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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Dom Mar 14, 2010 3:00 am

anche io vivo all estero da tre anni, ed i servizi sociali del luogo mi hanno affidato un bimbo splendido che vive con me da tre anni. Una battaglia durissima con l'ambasciata per portare il bimbo in vacanza in italia che ho ottenuto dopo un anno dall affidamento. Sono venuta in italia gia, una volta ed ora a fine mese tornero' di nuovo con un visto turistico per il bimbo. Il problema che io devo rimanere in italia 4 mesi, devo fare un intervento chirurgico e lo voglio fare in italia e, non so come fare perche' il visto e; solo per due mesi visto che un mese in questo semestre lo avevo gia' " consumato" Sto scervellandomi per cercare una via per rimanere due mesi in piu' ma non so come fare. Sto per intraprendere la causa di adozione, ma leggendo la storia di patrizia mi sta passando la voglia. Avevo gia' intuito che una volta avuta la sentenza in italia ci sarebbero stati tanti e tanti problemi ma volevo provarci ugualmente. Che fare?? continuare??? io sono una single,....ed immagino quanto dovro' ancora lottare per far si che a questo cucciolo non gli si spenga di nuovo il sorriso che insieme abbiamo ricostruito dopo le sue brutte esperienze di quando era solo ed abbandonato
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PATRIZIA



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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Lun Mar 15, 2010 8:44 am

CARA ROBERTA,

LA PRIMA COSA DA FARE E' NON SCORAGGIARSI PERCHE DEVI SAPERE CHE HAI COMINCIATO UNA "BATTAGLIA" BUROCRATICA CHE TI CHIEDERA ATTENZIONE, MEZZI FINANZIARI E ...PAZIENZA.

IL MIO CASO SI E CONCLUSO FELICEMENTE. HO APPENA RICEVUTO IL PASSAPORTO ITALIANO DEL MIO PICCOLO CHE ORA E' ITALIANO.

LA MIA STORIA TI DIMOSTRA CHE NON RICEVERAI MOLTO AIUTO DAI CONSOLATI.
IL MIGLIORE CONSIGLIO CHE POSSO DARTI E' QUELLO DI INFORMARTI SULLA PROCEDURA GIURIDICA DA ADOTTARE NEL TUO CASO - TU DEVI SAPERE COSA DEVI FARE SUL PIANO DELLA PROCEDURA GIURIDICA- E QUESTO DEVI POTERLO FARE IL PIU'PRESTO POSSIBILE.

NON CREDO CHE IL TUO CASO SIA ASSIMILABILE AL MIO PERCHE MI SEMBRA DI CAPIRE CHE TU NON ABBIA FINALIZZATO ALL ESTERO LA PROCEDURA DI ADOZIONE DEL PAESE DI ORIGINE DEL PICCOLO.
TU DISPONI DI UN AFFIDAMENTO DELLA PARTE DELL AUTORITA STRANIERA E QUESTO NON TI PERMETTE DI PROCEDERE COME ME - RICONOSCIMENTO DELLA SENTENZA ESTERA DI ADOZIONE DAL TRIBUNALE DEI MINORI DEL LUOGO DI TUA ULTIMA RESIDENZA.

CREDO CHE TU DEBBA INFORMARTI PRESSO LA CAI PER OTTENERE L IDONEITA ALL ADOZIONE.

IN OGNI CASO, HAI IMMEDIATAMENTE BISOGNO DI UN AVVOCATO SERIO E EFFICACE CHE AGISCA IN TUO NOME E ORIENTI AL MEGLIO LA PROCEDURA - PER EVITARE DI FARE DEGLI ERRORI E PERDERE DEL TEMPO.

IMMAGINO CHE SE TU ABBIA UN PROBLEMA DI SALUTE GRAVE CHE TI IMPEDISCA IL RIENTRO NEL PAESE DI RESIDENZA AIRE, TU POSSA COMUNQUE RIVOLGERTI AL TRIBUNALE DEI MINORI PER CHIEDERE LA CONFERMA E IL RICONOSCIEMENT DELL AFFIDAMENTO. IDEM PER IL TITOLO DI SOGGIORNO DEL PICCOLO.
A QUESTO PROPOSITO, GLI ESPERTI DEL FORUM POTRANNO CONSIGLIARTI MEGLIO DI ME, VISTO CHE IL TUO CASO E DIFFERENTE DAL MIO DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO. IN OGNI CASO, IL RICORSO LO PUOI FARE SOLO CON UN AVVOCATO.

SE TU POTESSI RIENTRARE NEL PAESE DOVE HAI LA RESIDENZA AIRE E FINALIZZARE L ADOZIONE-SPERO CHE QUESTO SIA POSSIBILE PER UNA SINGLE NEL PAESE DI ORIGINE DEL PICCOLO E SEMPRE CHE IL TUO CASO SIA CONFORME ALLA CONVENZIONE DELL AJA /ETA/SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE/CONFORMITA DELLA SENTENZA ESTERA AI CANONI PREVISTI DALLA CONVENZIONE - POTRAI IN SEGUITO RIENTRARE IN ITALIA E CHIEDERE IL RICONOSCIEMENTO DELLA SENTENZA ESTERA.

MA IL TUO CASO MI SEMBRA PIU' DELICATO PERCHE' TU HAI SOLO UN AFFIDAMENTO.

GLI ESPERTI DEL FORUM E SOPRATTUTTO UN BUON AVVOCATO SPECIALIZZATO NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI TI POTRANNNO AIUTARE.

IN OGNI CASO, NON DEVI E NON PUOI RINUNCIARE. ARMATI DI CORAGGIO, INFORMATI AL MASSIMO PER EVITARE DI FARE DEGLI ERRORI - FARE DEGLI ERRORI POTREBBE COMPROMETTERE IL LEGAME GIURIDICO CHE HAI CON IL BIMBO - E COMINCIA A LOTTARE SENZA SCORAGGIARTI. SEI ANCORA ALL'INIZIO DEL CAMMINO MA TUTTO QUESTO LO DEVI AL BIMBO CHE E' CON TE.

UN SALUTO AMICALE,

PATRIZIA
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bostik
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Lun Mar 15, 2010 9:38 am

PATRIZIA ha scritto:
CARA ROBERTA,

LA PRIMA COSA DA FARE E' NON SCORAGGIARSI PERCHE DEVI SAPERE CHE HAI COMINCIATO UNA "BATTAGLIA" BUROCRATICA CHE TI CHIEDERA ATTENZIONE, MEZZI FINANZIARI E ...PAZIENZA.

IL MIO CASO SI E CONCLUSO FELICEMENTE. HO APPENA RICEVUTO IL PASSAPORTO ITALIANO DEL MIO PICCOLO CHE ORA E' ITALIANO.

LA MIA STORIA TI DIMOSTRA CHE NON RICEVERAI MOLTO AIUTO DAI CONSOLATI.
IL MIGLIORE CONSIGLIO CHE POSSO DARTI E' QUELLO DI INFORMARTI SULLA PROCEDURA GIURIDICA DA ADOTTARE NEL TUO CASO - TU DEVI SAPERE COSA DEVI FARE SUL PIANO DELLA PROCEDURA GIURIDICA- E QUESTO DEVI POTERLO FARE IL PIU'PRESTO POSSIBILE.

NON CREDO CHE IL TUO CASO SIA ASSIMILABILE AL MIO PERCHE MI SEMBRA DI CAPIRE CHE TU NON ABBIA FINALIZZATO ALL ESTERO LA PROCEDURA DI ADOZIONE DEL PAESE DI ORIGINE DEL PICCOLO.
TU DISPONI DI UN AFFIDAMENTO DELLA PARTE DELL AUTORITA STRANIERA E QUESTO NON TI PERMETTE DI PROCEDERE COME ME - RICONOSCIMENTO DELLA SENTENZA ESTERA DI ADOZIONE DAL TRIBUNALE DEI MINORI DEL LUOGO DI TUA ULTIMA RESIDENZA.

CREDO CHE TU DEBBA INFORMARTI PRESSO LA CAI PER OTTENERE L IDONEITA ALL ADOZIONE.

IN OGNI CASO, HAI IMMEDIATAMENTE BISOGNO DI UN AVVOCATO SERIO E EFFICACE CHE AGISCA IN TUO NOME E ORIENTI AL MEGLIO LA PROCEDURA - PER EVITARE DI FARE DEGLI ERRORI E PERDERE DEL TEMPO.

IMMAGINO CHE SE TU ABBIA UN PROBLEMA DI SALUTE GRAVE CHE TI IMPEDISCA IL RIENTRO NEL PAESE DI RESIDENZA AIRE, TU POSSA COMUNQUE RIVOLGERTI AL TRIBUNALE DEI MINORI PER CHIEDERE LA CONFERMA E IL RICONOSCIEMENT DELL AFFIDAMENTO. IDEM PER IL TITOLO DI SOGGIORNO DEL PICCOLO.
A QUESTO PROPOSITO, GLI ESPERTI DEL FORUM POTRANNO CONSIGLIARTI MEGLIO DI ME, VISTO CHE IL TUO CASO E DIFFERENTE DAL MIO DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO. IN OGNI CASO, IL RICORSO LO PUOI FARE SOLO CON UN AVVOCATO.

SE TU POTESSI RIENTRARE NEL PAESE DOVE HAI LA RESIDENZA AIRE E FINALIZZARE L ADOZIONE-SPERO CHE QUESTO SIA POSSIBILE PER UNA SINGLE NEL PAESE DI ORIGINE DEL PICCOLO E SEMPRE CHE IL TUO CASO SIA CONFORME ALLA CONVENZIONE DELL AJA /ETA/SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE/CONFORMITA DELLA SENTENZA ESTERA AI CANONI PREVISTI DALLA CONVENZIONE - POTRAI IN SEGUITO RIENTRARE IN ITALIA E CHIEDERE IL RICONOSCIEMENTO DELLA SENTENZA ESTERA.

MA IL TUO CASO MI SEMBRA PIU' DELICATO PERCHE' TU HAI SOLO UN AFFIDAMENTO.

GLI ESPERTI DEL FORUM E SOPRATTUTTO UN BUON AVVOCATO SPECIALIZZATO NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI TI POTRANNNO AIUTARE.

IN OGNI CASO, NON DEVI E NON PUOI RINUNCIARE. ARMATI DI CORAGGIO, INFORMATI AL MASSIMO PER EVITARE DI FARE DEGLI ERRORI - FARE DEGLI ERRORI POTREBBE COMPROMETTERE IL LEGAME GIURIDICO CHE HAI CON IL BIMBO - E COMINCIA A LOTTARE SENZA SCORAGGIARTI. SEI ANCORA ALL'INIZIO DEL CAMMINO MA TUTTO QUESTO LO DEVI AL BIMBO CHE E' CON TE.

UN SALUTO AMICALE,

PATRIZIA

Patrizia,cerchiamo di scrivere in stampatello...in maiuscolo, equivale su di un forum a parlare con un megafono...!
Saluti.
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alessandra paci



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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Lun Mag 31, 2010 6:30 am

Buongiorno, mi sono appena iscritta e vi pongo il mio quesito. Un italiano, sposato regolarmente in Italia nel 2002 con una polacca, ha adottato, dopo il matrimonio, con sentenza polacca, il figlio avuto in precedenza dalla moglie con un altro uomo, che dagli atti risulta "indeterminato". La famiglia (padre, madre, figlio adottato, un nuovo figlio avuto dai coniugi) vive insieme in Italia. La sentenza di adozione polacca ha valore automaticamente in Italia oppure occorre seguire qualche procedura, per esempio davanti al Tribunale dei minori? In tal caso la richiesta può essere presentata dalla madre per il figlio? Infatti il problema è che adesso i coniugi vorrebbero separarsi e il padre vuole "tirare al ribasso" sull'assegno di mantenimento per i figli, con la scusa che il primo figlio in realtà risulta adottato solo in Polonia ma non in Italia, e dunque non risulterebbe figlio suo...
Ale
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Sereno.SCOLARO
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Mer Giu 02, 2010 9:58 am

La sentenza di adozione, che nel caso di specie rientra (per la legge italiana) nel quadro delle c.d. adozioni di minori in casi particolari; art. 44 L. 4 maggio 1983, n. 184 e succ. modif., che, al comma 1, lett. b) considera proprio l'ipotesi seguente: " b) dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell'altro coniuge; "), può essere oggetto di riconoscimento in Italia, che spetta al tribunale per i minorenni.
Infatti, l'art. 41, comma 2 L. 31 maggio 1995, n. 218 fa salve le procedure di adozione di minori.

In via di massima, il ricorso per il riconoscimento della sentenza emessa all'estero, richiedendo la sussistenza di un interesse (art. 100 c.p.c.), è proposto dall'adottante; tuttavia, non va esclusa (anzi) una legittimazione attiva (o, in altre parole, la sussistenza di un interesse all'azione giurisdizionale) anche in capo all'adottato.
Essendo l'adottato minorenne, può agire, in termini di rappresentanza del minore, chi eserciti su questi la responsabilità (potestà) genitoriale, secondo la legge nazionale del minore.

(si trascurano le motivazioni contingenti).
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Giuseppe59



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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Sab Giu 19, 2010 3:33 pm

Buon giorno, vorrei una delucidazione sul caso di seguito specificato.
Un Italiano che vive in Cile ha sposato una donna cilena già madre di un bambino cileno.
Il marito italiano ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità competente di Santiago del Cile l'adozione del minore.
Mi chiede adesso di voler trascrivere anche in Italia la sentenza straniera che mi ha inviato sia in lingua cilena che con traduzione giurata in italiano.
Occorre rivolgersi alla competente Corte di Appello territoriale del luogo di residenza dell'adottante (in questo caso Roma) oppure ci si può direttamente rivolgere all'UdCS del Comune?
Grazie, Giuseppe
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Guido Baccoli
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Sab Giu 19, 2010 11:10 pm

Giuseppe59 ha scritto:
Buon giorno, vorrei una delucidazione sul caso di seguito specificato.
Un Italiano che vive in Cile ha sposato una donna cilena già madre di un bambino cileno.
Il marito italiano ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità competente di Santiago del Cile l'adozione del minore.
Mi chiede adesso di voler trascrivere anche in Italia la sentenza straniera che mi ha inviato sia in lingua cilena che con traduzione giurata in italiano.
Occorre rivolgersi alla competente Corte di Appello territoriale del luogo di residenza dell'adottante (in questo caso Roma) oppure ci si può direttamente rivolgere all'UdCS del Comune?
Grazie, Giuseppe
Dove risiede lei e dove risiedono la madre ed il bambino? Se lei e la famiglia residete in CILE (quindi lei é iscritto AIRE) dovrá richiedere una sentenza di delibazione al Tribunale dei minori del comune AIRE di sua residenza.

Se tutti risiedono in Italia ho paura che dovevate fare prima tutta la pratica dell'adozione internazionale e quindi sará difficoltoso rimediare, ma....se siete giá tutti insieme da tempo in Italia, potete chiedere al Tribunale dei minori come sopra, che considerando l'interesse superiore del minore giá convivente con voi e con probabilitá sentenzierá l'adozione ex novo.

Se non siete ancora insieme ossia residenti tutti nella stessa cittá e Nazione, le cose si complicano un po'. Comunque non esiste una risposta certa a causa delle varie interpretazioni a volte contradditorie, dei Tribunali italiani. Ricordo che non si fa consulenza sul caso particolare in linea. Legga le pagine riguardanti le altre due adozioni e per le quali si é fatta eccezione al Regolamento, che le permetteranno di capire qualcosa in piú.
Auguri

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Dr. Guido Baccoli
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Giuseppe59



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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Dom Giu 20, 2010 7:53 am

Grazie.
Comunque il padre italiano che vive in Cile ha residenza anagrafica in Italia mentre la madre (coniugata in Cile con l'italiano) del bambino è cilena ed è residente in Cile.
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Dom Giu 20, 2010 6:02 pm

Giuseppe59 ha scritto:
Grazie.
Comunque il padre italiano che vive in Cile ha residenza anagrafica in Italia mentre la madre (coniugata in Cile con l'italiano) del bambino è cilena ed è residente in Cile.
A mio ávviso, il meglio che puó fare, come l'ho fatto io preventivamente, é chiedere un parere al Presidente del Tribunale dei minori italiano per sentire il suo indirizzo e seguirlo.

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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Dom Giu 20, 2010 10:41 pm

Il fatto che il cittadino italiano non abbia asempiuto agli obblighi, non derogabili, di cui alla L. 27 ottobre 1988, n. 470, rende abbastanza improbabile ipotizzare di poter far ricorso a quanto previsto dall'art. 36, comma 4 L. 4 maggio 1983, n. 184. istituto che avrebbe semplificato molto.
Tale disposizione, infatti, prevede:
""" 4. L'adozione pronunciata dalla competente autorità di un Paese straniero a istanza di cittadini italiani, che dimostrino al momento della pronuncia di aver soggiornato continuativamente nello stesso e di avervi avuto la residenza da almeno due anni, viene riconosciuta ad ogni effetto in Italia con provvedimento del tribunale per i minorenni, purché conforme ai princìpi della Convenzione. """
Ferma restando la possibilità di seguire il suggerimento già fornito, dovrebbe aversi un normale riconoscimento secondo le previsioni delle c.d. adozioni internazionali, che, nel caso, produrra' gli effetti della adozione nei casi particolari (artt. 44 e ss. L. 4 maggio 1983, n. 184).
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Dom Lug 18, 2010 10:32 pm

Salve mi chiamo stefania e vorrei sottoporre il mio problema a questo forum in quanto avrei bisogno di capire perlomeno che strada intraprendere con l'adozione di mio figlio.
Ho già sottoposto il mio quesito a tutto stranieri ma non sono riuscita a vedere chiaramente il dà farsi ...poi ho scoperto questo forum dove ho scoperto molte altre cose che mi hanno dato una speranza e vorrei capire se per la mia situazione devo muovermi verso il riconoscimento d'adozione o se posso avvelermi di una richiesta di visto familiari al seguito, visto che l'unica prospettiva suggeritami fino ad ora è stata di richiedere il visto turistico.
Tengo inoltre a precisare che la nostra vita, è e rimarrà, qui a st.lucia prevalentemente ma il pensare che io possa avvelermi solo di un visto turistico per mio figlio ogni qualvolta necessiti di entrare in italia mi sconcerta.
In settimna saranno pronti i documenti e spero di incontrare il ns console onorario e vorrei avere le idee un po' più chiare vista la grande confusione che ho ora in testa.
SITUAZIONE:
Io italiana, mio marito di St..Lucia. Sposati dal 2000, nel 2005 io divento cittadina di St.Lucia e mio marito nel 2008 diventa cittadino Italiano. Risultiamo residenti in italia...ma siamo anche residenti qui per st lucia.....in realtà abbiamo vissuto tra le 2 ns patrie mediamente spendendo 3/4 mesi in italia ed il resto qui, il ns console mi parlò dell'iscrizione all'aire tempo fà e visto che stavamo partendo per l'italia mi informai presso la ns anagrafe informandoli di voler iscrivermi all'aire ma mi dissero che non dovevo farlo perchè noi tornavamo regolarmente per circa 3 mesi l'anno.
Nel mese di maggio 2009 abbiamo in affidamento preadottivo ns figlio, riusciamo ad andare in italia con visto turistico da fine luglio per 90gg., tutti i documenti passano al ns console che molto celermente li manda a caracas per il visto....da caracas mi fu detto espressamente che senza l'ok del console onorario non se ne faceva nulla, comunque i ns documenti erano in regola e poi il ns console ci conosce sa che vivo qui regolarmente ...quest'isola è piccola, sa anche che noi andiamo regolarmente in italia d'estate a trovare i miei famigliari poichè lavorando entrambi nel settore turismo con le navi da crociera, l'estate è per noi un periodo meno busy sul lavoro e c permette di viaggiare, ma poi regolarmente RIENTRIAMO.
Adozione Nazionale avvenuta a giugno 2010 qui in st lucia con sentenza di High Court (corte maggiore?)e con iscrizione nel registro di st lucia dei minori adottati, ns figlio ha ora il ns cognome e quindi nuovo passaporto.
Rieccoci a luglio vorremmo viaggiare e con l'occasione vorrei capire come muovermi per un eventuale riconoscimento d'adozione...nel frattempo quando vado dal console che visto richiedo?
Io penso di aver diritto al familare al seguito, se così fosse lo vorrei richiedere, alla fine noi siamo i genitori e il visto parla di minori adottati.....quindi di minori adottati non in italia e nel ns caso specifico minore adottato da entrambe genitori con cittadinanza di st.lucia (e italiana) tipo d'adozione nazionale, a st lucia.....potereste cortesemente consigliarmi se sono nel giusto o nello sbagliato?
per quanto riguarda il riconoscimento ho poi letto sul vs forum(preso dal dr Baccoli)

Tornando invece al riconoscimento della sentenza estera di adozione, mi pare che non si stiano prendendo in considerazione due diritti che intervengono in materia, quello superiore e prioritario del diritto del fanciullo ad avere una famiglia e all'unitpa familiare e quello dettato dagli artt. 38 e 40 della 218/95.
Il primo che detta: 1. I presupposti, la costituzione e la revoca dell'adozione sono regolati dal diritto nazionale dell'adottante o degli adottanti se comune o, in mancanza, dal diritto dello Stato nel quale gli adottanti sono entrambi residenti, ovvero da quello dello Stato nel quale la loro vita matrimoniale è prevalentemente localizzata, al momento dell'adozione.

quindi noi non potremmo avvalerci del diritto nazionale degli addottandi?
In caso non rientriamo in questa categoria, allora ai fini del riconoscimento ci mancherebbe l'iscrizione all'aire e quindi dato i ns frequenti spostamenti ci potremmo avvalere della locazione prevalente (trovata come riferimento su questo forum) visto che in ogni caso qui noi abbiamo casa, lavoro, il provare di essere stati qui per più tempo rispetto all'italia nell'arco dell'anno non sarebbe un problema...

Cortesemente permettetemi un'ulteriore domanda l'apostilla sull'ordine d'adozione dell?High Court ci vuole? in un primo momento l'ho fatta mettere solo sul certificato d'adozione ma riflettendoci forse è meglio apostillare anche l'ordine...??
Mi scuso per il lungo messaggio...e vi ringrazio per il tempo dedicatomi anche alla sola lettura dello stesso.
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Lun Lug 19, 2010 8:33 am

Ricordo il suo caso su tuttostranieri.it,comunque per il visto,se l'adozione non é valida(non ancora riconosciuta) in Italia non si ha diritto ad un visto per familiare di cittadino UE,né turistico speciale C1,né ric.fam.,né familiare al seguito,anche perché se fosse riconosciuta,a quel punto, il minore sarebbe giá italiano.Si puó tentare con un visto per adozione,ma credo tocchi avere iniziato il tramite presso le competenti autoritá italiane.
Aspetti,in tutti i modi,la risposta del Dott.Baccoli e del Dott.Scolaro molto piú ferrati in materia.
Saluti
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Lun Lug 19, 2010 9:21 am

bostik ha scritto:
Ricordo il suo caso su tuttostranieri.it,comunque per il visto,se l'adozione non é valida(non ancora riconosciuta) in Italia non si ha diritto ad un visto per familiare di cittadino UE,né turistico speciale C1,né ric.fam.,né familiare al seguito,anche perché se fosse riconosciuta,a quel punto, il minore sarebbe giá italiano.Si puó tentare con un visto per adozione,ma credo tocchi avere iniziato il tramite presso le competenti autoritá italiane.
Aspetti,in tutti i modi,la risposta del Dott.Baccoli e del Dott.Scolaro molto piú ferrati in materia.
Saluti

Io posso aggiungere che i moderatori di questo sito scrivono anche su TuttoStranieri, per cui difficilmente riceverà risposte ... diverse!!!

Un saluto,

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Guido Baccoli
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Lun Lug 19, 2010 6:48 pm

stefer ha scritto:
Salve mi chiamo stefania e vorrei sottoporre il mio problema a questo forum in quanto avrei bisogno di capire perlomeno che strada intraprendere con l'adozione di mio figlio.
Ho già sottoposto il mio quesito a tutto stranieri ma non sono riuscita a vedere chiaramente il dà farsi ...poi ho scoperto questo forum dove ho scoperto molte altre cose che mi hanno dato una speranza e vorrei capire se per la mia situazione devo muovermi verso il riconoscimento d'adozione o se posso avvelermi di una richiesta di visto familiari al seguito, visto che l'unica prospettiva suggeritami fino ad ora è stata di richiedere il visto turistico.
Tengo inoltre a precisare che la nostra vita, è e rimarrà, qui a st.lucia prevalentemente ma il pensare che io possa avvelermi solo di un visto turistico per mio figlio ogni qualvolta necessiti di entrare in italia mi sconcerta.
In settimna saranno pronti i documenti e spero di incontrare il ns console onorario e vorrei avere le idee un po' più chiare vista la grande confusione che ho ora in testa.
SITUAZIONE:
Io italiana, mio marito di St..Lucia. Sposati dal 2000, nel 2005 io divento cittadina di St.Lucia e mio marito nel 2008 diventa cittadino Italiano. Risultiamo residenti in italia...ma siamo anche residenti qui per st lucia.....in realtà abbiamo vissuto tra le 2 ns patrie mediamente spendendo 3/4 mesi in italia ed il resto qui, il ns console mi parlò dell'iscrizione all'aire tempo fà e visto che stavamo partendo per l'italia mi informai presso la ns anagrafe informandoli di voler iscrivermi all'aire ma mi dissero che non dovevo farlo perchè noi tornavamo regolarmente per circa 3 mesi l'anno.
Nel mese di maggio 2009 abbiamo in affidamento preadottivo ns figlio, riusciamo ad andare in italia con visto turistico da fine luglio per 90gg., tutti i documenti passano al ns console che molto celermente li manda a caracas per il visto....da caracas mi fu detto espressamente che senza l'ok del console onorario non se ne faceva nulla, comunque i ns documenti erano in regola e poi il ns console ci conosce sa che vivo qui regolarmente ...quest'isola è piccola, sa anche che noi andiamo regolarmente in italia d'estate a trovare i miei famigliari poichè lavorando entrambi nel settore turismo con le navi da crociera, l'estate è per noi un periodo meno busy sul lavoro e c permette di viaggiare, ma poi regolarmente RIENTRIAMO.
Adozione Nazionale avvenuta a giugno 2010 qui in st lucia con sentenza di High Court (corte maggiore?)e con iscrizione nel registro di st lucia dei minori adottati, ns figlio ha ora il ns cognome e quindi nuovo passaporto.
Rieccoci a luglio vorremmo viaggiare e con l'occasione vorrei capire come muovermi per un eventuale riconoscimento d'adozione...nel frattempo quando vado dal console che visto richiedo?
Io penso di aver diritto al familare al seguito, se così fosse lo vorrei richiedere, alla fine noi siamo i genitori e il visto parla di minori adottati.....quindi di minori adottati non in italia e nel ns caso specifico minore adottato da entrambe genitori con cittadinanza di st.lucia (e italiana) tipo d'adozione nazionale, a st lucia.....potereste cortesemente consigliarmi se sono nel giusto o nello sbagliato?
per quanto riguarda il riconoscimento ho poi letto sul vs forum(preso dal dr Baccoli)

Tornando invece al riconoscimento della sentenza estera di adozione, mi pare che non si stiano prendendo in considerazione due diritti che intervengono in materia, quello superiore e prioritario del diritto del fanciullo ad avere una famiglia e all'unitpa familiare e quello dettato dagli artt. 38 e 40 della 218/95.
Il primo che detta: 1. I presupposti, la costituzione e la revoca dell'adozione sono regolati dal diritto nazionale dell'adottante o degli adottanti se comune o, in mancanza, dal diritto dello Stato nel quale gli adottanti sono entrambi residenti, ovvero da quello dello Stato nel quale la loro vita matrimoniale è prevalentemente localizzata, al momento dell'adozione.

quindi noi non potremmo avvalerci del diritto nazionale degli addottandi?
In caso non rientriamo in questa categoria, allora ai fini del riconoscimento ci mancherebbe l'iscrizione all'aire e quindi dato i ns frequenti spostamenti ci potremmo avvalere della locazione prevalente (trovata come riferimento su questo forum) visto che in ogni caso qui noi abbiamo casa, lavoro, il provare di essere stati qui per più tempo rispetto all'italia nell'arco dell'anno non sarebbe un problema...

Cortesemente permettetemi un'ulteriore domanda l'apostilla sull'ordine d'adozione dell?High Court ci vuole? in un primo momento l'ho fatta mettere solo sul certificato d'adozione ma riflettendoci forse è meglio apostillare anche l'ordine...??
Mi scuso per il lungo messaggio...e vi ringrazio per il tempo dedicatomi anche alla sola lettura dello stesso.
Io intervengo anche in Tuttostranieri, ma non ricordo questo caso e se sono intervenuto non avrá risposte diverse.

Comunque ricordo che il visto per familiare al seguito deve essere comunque concesso (non altrettanto la cittadinanza italiana che vediamo dopo in quanto altro argomento non necessariamente collegato) ai sensi dell'art 29, comma 2, DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 1998, n. 286 sull'unitá familiare dei minori e che recita:
Ai fini del ricongiungimento si considerano minori i figli di età inferiore a diciotto anni al momento della presentazione dell'istanza di ricongiungimento. I minori adottati o affidati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli.

Per l'adozione e quindi il riconoscimento anche della cittadinanza, dovete avere invece due anni di iscrizione AIRE (non potete risiedere in due Nazioni contemporaneamente ed é questo probabilmente che il Console obietta ed a ragione). Si tratterebbe di adozione che non viene sottoposta e ne ho risposta ufficiale sia dal Consiglio dei Ministri Sez Adozioni Internazionali che dal Tribunale dei minori di Cagliari, alla procedura delle adozioni internzionali, ma deve essere ratificata dal Tribunale dei minori della cittá in cui si rrisiede secondo l'AIRE.

Il Tribunale di Cagliari cosí come Il Consiglio dei Ministri (Adozioni Internazionali), specificano che il Tribunale dei minori italiano competente dovrebbe procedere in rispetto proprio dell'interesse superiore del fanciullo soprattutto se giá convivente da tempo anche e solo per avere la tutela o l'affidamento giudiziale (dati da sentenza), cosí come giustamente fa oservare lei.

Purtroppo peró non tutti i Tribunali dei minori d'Italia hanno lo stesso orientamento e si potrebbe incappare in un'appello in Cassazione senza una certezza, ma con buone probabilitá. Le informazioni che le ho dato ed i riferimenti del Tribunale minori di Cagliari (mia cittá di riferimento AIRE) e dele Adozioni Internazionali p.sso il Consiglio dei Ministri (che ringrazio pubblicamente per la loro gentilezza, attenzione e risposte ai miei dubbi) derivano dal fatto che anche io e mia moglie stiamo procedendo prima ad un'affidamento Giudiziale e poi alla sentenza definitiva straniera (Rep Dominicana) di adozione e volevo essere sicuro di procedere come si deve (io italiano residente AIRE da 10 anni e mia moglie dominico italiana, residnte AIRE da 4 anni).

Senza compiere i due anni di residenza AIRE (diversa dalla residenza concessa dallo Stato straniero) e lasciando la residenza in Italia, dovrete invece procedere con un'adozione internazionale. Questo argomento non verrá approfondito piú di quello che si é fatto, incluso le altre sezioni riguardanti l'ADOZIONE, in quanto il Regolamento lo proibisce e la deroga data all'inizio per i due casi, é terminata.
Auguri

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Dr. Guido Baccoli
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stefer



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MessaggioTitolo: esclusivamnete DA UN SEMPO   Lun Lug 19, 2010 11:08 pm

Guido Baccoli ha scritto:
stefer ha scritto:
Salve mi chiamo stefania e vorrei sottoporre il mio problema a questo forum in quanto avrei bisogno di capire perlomeno che strada intraprendere con l'adozione di mio figlio.
Ho già sottoposto il mio quesito a tutto stranieri ma non sono riuscita a vedere chiaramente il dà farsi ...poi ho scoperto questo forum dove ho scoperto molte altre cose che mi hanno dato una speranza e vorrei capire se per la mia situazione devo muovermi verso il riconoscimento d'adozione o se posso avvelermi di una richiesta di visto familiari al seguito, visto che l'unica prospettiva suggeritami fino ad ora è stata di richiedere il visto turistico.
Tengo inoltre a precisare che la nostra vita, è e rimarrà, qui a st.lucia prevalentemente ma il pensare che io possa avvelermi solo di un visto turistico per mio figlio ogni qualvolta necessiti di entrare in italia mi sconcerta.
In settimna saranno pronti i documenti e spero di incontrare il ns console onorario e vorrei avere le idee un po' più chiare vista la grande confusione che ho ora in testa.
SITUAZIONE:
Io italiana, mio marito di St..Lucia. Sposati dal 2000, nel 2005 io divento cittadina di St.Lucia e mio marito nel 2008 diventa cittadino Italiano. Risultiamo residenti in italia...ma siamo anche residenti qui per st lucia.....in realtà abbiamo vissuto tra le 2 ns patrie mediamente spendendo 3/4 mesi in italia ed il resto qui, il ns console mi parlò dell'iscrizione all'aire tempo fà e visto che stavamo partendo per l'italia mi informai presso la ns anagrafe informandoli di voler iscrivermi all'aire ma mi dissero che non dovevo farlo perchè noi tornavamo regolarmente per circa 3 mesi l'anno.
Nel mese di maggio 2009 abbiamo in affidamento preadottivo ns figlio, riusciamo ad andare in italia con visto turistico da fine luglio per 90gg., tutti i documenti passano al ns console che molto celermente li manda a caracas per il visto....da caracas mi fu detto espressamente che senza l'ok del console onorario non se ne faceva nulla, comunque i ns documenti erano in regola e poi il ns console ci conosce sa che vivo qui regolarmente ...quest'isola è piccola, sa anche che noi andiamo regolarmente in italia d'estate a trovare i miei famigliari poichè lavorando entrambi nel settore turismo con le navi da crociera, l'estate è per noi un periodo meno busy sul lavoro e c permette di viaggiare, ma poi regolarmente RIENTRIAMO.
Adozione Nazionale avvenuta a giugno 2010 qui in st lucia con sentenza di High Court (corte maggiore?)e con iscrizione nel registro di st lucia dei minori adottati, ns figlio ha ora il ns cognome e quindi nuovo passaporto.
Rieccoci a luglio vorremmo viaggiare e con l'occasione vorrei capire come muovermi per un eventuale riconoscimento d'adozione...nel frattempo quando vado dal console che visto richiedo?
Io penso di aver diritto al familare al seguito, se così fosse lo vorrei richiedere, alla fine noi siamo i genitori e il visto parla di minori adottati.....quindi di minori adottati non in italia e nel ns caso specifico minore adottato da entrambe genitori con cittadinanza di st.lucia (e italiana) tipo d'adozione nazionale, a st lucia.....potereste cortesemente consigliarmi se sono nel giusto o nello sbagliato?
per quanto riguarda il riconoscimento ho poi letto sul vs forum(preso dal dr Baccoli)

Tornando invece al riconoscimento della sentenza estera di adozione, mi pare che non si stiano prendendo in considerazione due diritti che intervengono in materia, quello superiore e prioritario del diritto del fanciullo ad avere una famiglia e all'unitpa familiare e quello dettato dagli artt. 38 e 40 della 218/95.
Il primo che detta: 1. I presupposti, la costituzione e la revoca dell'adozione sono regolati dal diritto nazionale dell'adottante o degli adottanti se comune o, in mancanza, dal diritto dello Stato nel quale gli adottanti sono entrambi residenti, ovvero da quello dello Stato nel quale la loro vita matrimoniale è prevalentemente localizzata, al momento dell'adozione.

quindi noi non potremmo avvalerci del diritto nazionale degli addottandi?
In caso non rientriamo in questa categoria, allora ai fini del riconoscimento ci mancherebbe l'iscrizione all'aire e quindi dato i ns frequenti spostamenti ci potremmo avvalere della locazione prevalente (trovata come riferimento su questo forum) visto che in ogni caso qui noi abbiamo casa, lavoro, il provare di essere stati qui per più tempo rispetto all'italia nell'arco dell'anno non sarebbe un problema...

Cortesemente permettetemi un'ulteriore domanda l'apostilla sull'ordine d'adozione dell?High Court ci vuole? in un primo momento l'ho fatta mettere solo sul certificato d'adozione ma riflettendoci forse è meglio apostillare anche l'ordine...??
Mi scuso per il lungo messaggio...e vi ringrazio per il tempo dedicatomi anche alla sola lettura dello stesso.
Io intervengo anche in Tuttostranieri, ma non ricordo questo caso e se sono intervenuto non avrá risposte diverse.

Comunque ricordo che il visto per familiare al seguito deve essere comunque concesso (non altrettanto la cittadinanza italiana che vediamo dopo in quanto altro argomento non necessariamente collegato) ai sensi dell'art 29, comma 2, DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 1998, n. 286 sull'unitá familiare dei minori e che recita:
Ai fini del ricongiungimento si considerano minori i figli di età inferiore a diciotto anni al momento della presentazione dell'istanza di ricongiungimento. I minori adottati o affidati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli.

Per l'adozione e quindi il riconoscimento anche della cittadinanza, dovete avere invece due anni di iscrizione AIRE (non potete risiedere in due Nazioni contemporaneamente ed é questo probabilmente che il Console obietta ed a ragione). Si tratterebbe di adozione che non viene sottoposta e ne ho risposta ufficiale sia dal Consiglio dei Ministri Sez Adozioni Internazionali che dal Tribunale dei minori di Cagliari, alla procedura delle adozioni internzionali, ma deve essere ratificata dal Tribunale dei minori della cittá in cui si rrisiede secondo l'AIRE.

Il Tribunale di Cagliari cosí come Il Consiglio dei Ministri (Adozioni Internazionali), specificano che il Tribunale dei minori italiano competente dovrebbe procedere in rispetto proprio dell'interesse superiore del fanciullo soprattutto se giá convivente da tempo anche e solo per avere la tutela o l'affidamento giudiziale (dati da sentenza), cosí come giustamente fa oservare lei.

Purtroppo peró non tutti i Tribunali dei minori d'Italia hanno lo stesso orientamento e si potrebbe incappare in un'appello in Cassazione senza una certezza, ma con buone probabilitá. Le informazioni che le ho dato ed i riferimenti del Tribunale minori di Cagliari (mia cittá di riferimento AIRE) e dele Adozioni Internazionali p.sso il Consiglio dei Ministri (che ringrazio pubblicamente per la loro gentilezza, attenzione e risposte ai miei dubbi) derivano dal fatto che anche io e mia moglie stiamo procedendo prima ad un'affidamento Giudiziale e poi alla sentenza definitiva straniera (Rep Dominicana) di adozione e volevo essere sicuro di procedere come si deve (io italiano residente AIRE da 10 anni e mia moglie dominico italiana, residnte AIRE da 4 anni).

Senza compiere i due anni di residenza AIRE (diversa dalla residenza concessa dallo Stato straniero) e lasciando la residenza in Italia, dovrete invece procedere con un'adozione internazionale. Questo argomento non verrá approfondito piú di quello che si é fatto, incluso le altre sezioni riguardanti l'ADOZIONE, in quanto il Regolamento lo proibisce e la deroga data all'inizio per i due casi, é terminata.
Auguri

Sig. Baccoli la ringrazio molto per il suo intervento, le devo confessare che grazie a questo suo intervento questa sera andrò a dormire con la testa più leggera......Io mi rivolsi in un primo momento a tutto stranieri ma non vi furono interventi nè da parte vs. che del Dr Scolaro che con l'occasione ringrazio per la sua collaborazione. Ringrazio inoltre I Sigg., Intonti, Bostick e Barraqueno per il loro aiuto.
Da Tuttostranieri appresi come da intervento ultimo del sig. Intonti che avevo SOLO diritto ad un visto turistico avendo mancato il requisito di iscrizione AIRE e io ho da quel giorno mi sono chiesta e ho cercato di capire come mai ns. figlio adottivo DA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO il mese scorso da questa ns. patria e che quindi ha ora il ns cognome sul suo passaporto, non potesse essere riconosciuto in alcun modo dall'altra patria di ENTRAMBE i genitori, io italo-stlucia mio marito stlucia-italiano,..... ?
Ho passato intere notti a cercare e ricercare ho visitato anche comuni.it poi sono giunta qui e, da una delle sue citazioni ho visto sia il suo intervento su riconoscimento d'adozione estera dove la legge nazionale se comune ad entrambe prevale e noi ce ne saremmo potuti tranquillamente avvalere ma se ho ben capito è una questione di iscrizione all'AIRE perchè non si può essere residenti in 2 luoghi quindi anche se noi poi effettivamente viviamo qui e siamo anche residenti qui all'italia questo non importa.
Io dovrò incontrare il console onorario di qui non appena sono pronti passaporto e apostille, il ns console è una persona cordiale e disponibile che mi accennò all'iscrizione AIRE in tempi precedenti l'adozione ed in un altra occasione, solo che stavamo partendo per l'italia e con l'occasione io chiesi in italia all'ufficiale dell'anagrafe circa l'AIRE..solo che mi rispose che non avevo l'obbligo di cambiare residenza perchè rientravo prima dei 12 mesi....al rientro ne parlai col ns console della risposta dell'anagrafe e quindi tutto rimase così....
Appena i documenti sono pronti incontrerò il ns console onorario che poi spedirà tutto a caracas perchè il visto lo danno lì e io volevo capire se potevo chiedere il visto familiare o no visto che.....ultimamente c'è stato il caso dell'adozione in costa d'avorio dove è intervenuto Frattini per il rientro della coppia e bambina.....io non ho nessuno che mi possa far rientrare quindi ho pensato meglio informarsi prima di cosa richiedere che se poi me lo negano come si fà?.....questo l'ho imparato in questi giorni, proprio grazie a questa esperienza. Lo scorso anno mi fu concesso un visto di turismo visto che il bambino era in affidamento preadottivo non mi posi molti quesiti ma ora riflettendo penso che l'intervento de console onorario di qui abbia avuto un'importanza fondamentale sulla questione del rilascio, quest'anno con l'adozione vorrei richiedere un visto un po' più lungo (FAMILIARE AL SEGUITO quindi) perchè vorrei comunque vedere se intraprendere la strada del riconoscimento e qualora ci fosse bisogno di trattenersi un pò di più di 90 gg. almeno non saremmo costretti a ripartire causa scadenza visto....quindi grazie per aver chiarito questo mio dubbio insistente...perchè ora ho la conferma che il familiae lo passo richiedere.
E' chiaro che vorrei provare un riconoscimento della sentenza per mio figlio, mi sembra una buona opportunità per lui per un figlio si desidera sempre il meglio....chissà le farò sapere se con l'aiuto della Locazione (sempre da sua citazione passat) riusciremo a farla riconoscere l'adozione o se invece non sarà possibile.
Le faccio i miei più sinceri auguri per l'affidamento...per noi è stata la cosa migliore che ci possa essere accaduta e ha portato molta felicità e sono sicura che lo sarà anche per lei e sua moglie.
Mi permetta di ringraziarla di nuovo per il suo intervento.
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Lun Lug 19, 2010 11:33 pm

Amedeo ha scritto:
bostik ha scritto:
Ricordo il suo caso su tuttostranieri.it,comunque per il visto,se l'adozione non é valida(non ancora riconosciuta) in Italia non si ha diritto ad un visto per familiare di cittadino UE,né turistico speciale C1,né ric.fam.,né familiare al seguito,anche perché se fosse riconosciuta,a quel punto, il minore sarebbe giá italiano.Si puó tentare con un visto per adozione,ma credo tocchi avere iniziato il tramite presso le competenti autoritá italiane.
Aspetti,in tutti i modi,la risposta del Dott.Baccoli e del Dott.Scolaro molto piú ferrati in materia.
Saluti

Io posso aggiungere che i moderatori di questo sito scrivono anche su TuttoStranieri, per cui difficilmente riceverà risposte ... diverse!!!

Un saluto,

Sig. Intonti io avevo capito che su questo sito eravate più o meno gli stessi moderatori ed esperti di tuttostranieri ma avendo letto gli interventi del dr Baccoli su questo sito mi è sembrato opportuno porre i miei quesiti qui e non su tutto stranieri, anche perchè questo tipo d'argomento è approfondito maggiormente su questo sito.
Mi sembra però di capire dall'intervento del Dr baccoli che il familiare al seguito sia invece possibile nel ns caso e penso che ne sia valsa la pena di scrivere anche qui visto che poi ho ricevuto una risposta diversa da quella di tuttostranieri dove il dr Baccoli non espresse il suo parere .
Mi permetta inoltre di dire che considero sia questo sito che tutto stranieri che comuni.it molto utili specie per coloro che come me italiani o no si trovano ad affrontare storie di immigrazione, legalizzazione, riconoscimenti, apostille, visti, ricongiungimenti, adozioni etc... quindi mi permetta di esprimere la mia gratitudine davanti a chi si presta con la propria esperienza e la condivide con chi invece non sa come muoversi in questo ingarbigliato sistema burocratico ...italiano .
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Mar Lug 20, 2010 12:46 am

Come prima cosa andrebbe verificato se St. Lucia aderisca o meno alla Convenzione fatta a L’Aja il 29 maggio 1993 (aspetto che non si è – intenzionalmente – voluto approfondire, per quanto si vedrà di seguito, aspetti che, per molti versi, avrebbero reso poco rilevante questo aspetto); nel caso di non appartenenza (ed è questo il caso), l’adozione locale può essere riconosciuta, dal tribunale per i minorenni competente per ultima residenza in Italia, ai sensi dell’art. 36, commi da 1 a 3 L. 4 maggio 1983, n. 184, qualora sia stato, preventivamente, ottenuta , dal medesimo tribunale per i minorenni, la preventiva dichiarazione di idoneità all’adozione.



Nel caso di specie, oltretutto, sembrerebbe che vi siano state non poche violazioni degli obblighi relativi alle registrazioni amministrative, dato che si afferma di conservare un’iscrizione anagrafica in Italia, quando si esplicita come il luogo di dimora abituale sia a St. Lucia, il ché comportava l’obbligo dell’iscrizione all’AIRE, cosa che avrebbe consentito di poter avvalersi delle disposizioni dell’art. 36, comma 4 L. 4 maggio 1983, n. 184, per il quale potrebbe essere riconoscibile una sentenza di adozione pronunciata all’estero (anche senza previo ottenimento della dichiarazione di idoneità all’adozione) da parte di cittadini italiani residenti all’estero, nel Paese in cui è stata pronunciata l’adozione, da almeno 2 anni prima dell’adozione. Il ché va provato – unicamente – con le risultanze di iscrizione all’AIRE.

Se vi sia residenza in Italia (e si ripete, residenza come effettiva dimora abituale e non come fittizia iscrizione anagrafica, conseguente all’inadempimento degli obblighi in materia), l’ottenimento della dichiarazione d’idoneità all’adozione da parte dei genitori è condizione preliminare, e non altrimenti risolvibile, per poter ottenere un riconoscimento dell’adozione pronunciata all’estero.

Si rappresenta, altresì, che l’adottato non può essere qualificato come familiare fino a quando non sia intervenuto decreto del tribunale per i minorenni che riconosca, anche per l’ordinamento italiano, l’adozione pronunciata in altro Stato. Inoltre, con tale riconoscimento, si determinerebbe anche l’acquisto della cittadinanza italiana da parte dell’adottato, in applicazione dell’art. 3 L. 5 febbraio 1992, n. 91 (e, quindi, anche, il passaporto italiano)..



Traducendo (purtroppo) in altri termini:

a) se vi fosse stata regolare iscrizione all’AIRE, vi sarebbero le condizioni per ottenere il riconoscimento dell’adozione pronunciata all’estero, ai sensi dell’art. 36, comma 4 L. 4 maggio 1983, n. 184.

b) se vi sia stata effettiva dimora abituale in Italia, e quindi l’iscrizione anagrafica abbia costantemente corrisposto ad una tale situazione di fatto, doveva essere richiesta, per il tramite dei servizi sociali locali, al tribunale per i minorenni la dichiarazione di idoneità all’adozione e, quindi, l’autorizzazione della C.A.I. per l’avvio delle procedure adottive e, di seguito, quella per l’ingresso in Italia del minore, in attesa del perfezionamento del procedimento di riconoscimento della sentenza di adozione, da parte del tribunale per i minorenni.



Non sembra che si possano reclamare tutele di posizioni se non si tiene anche conto delle forme e dei modi che tali tutele richiedono quali propri presupposti.
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Mar Lug 20, 2010 8:17 am

Dr scolaro grazie infinitivamente del suo parere al quale tenevo molto infatti ho appreso dalle mie tante visite su comuni.it le sua esperienza in materia.
Le confermo che St Lucia rientra nei paesi a convenzione dell'Aja....ma mi scusi la mia ignoranza non ho capito bene quale sia la differenza se non lo fosse stata, in poche parole è questa un'agevolazione o no?
Mi creda io non avevo alcuna intenzione di violare nessuna regola amministrativa rispetto una fittizia residenza e l' l'AIRE ma fui mal indirizzata dall'impiegato dell'anagrafe in italia il quale ci disse che non ci dovevamo iscrivere perchè non superavamo i 12 mesi passati all'estero (anche se noi rientriamo in italia solo per visita ai miei familiari e per prendermi cura della mia casa), le faccio inoltre presente che abitando in italia in un piccolo paese dove si conoscono tutti compreso l'impiegato dell'anagrafe che sa bene che non siamo in italia per la maggior parte dell'anno io mi sono fidata ciecamente di cosa mi diceva......da quando sono al corrente di tutte queste problematiche mi rimprovero ogni giorno sulla mia mancata iscrizione AIRE che mi sembra di capire sarebbe invece stata possibilissima e che quindi avrei potuto aver fatto benissimo anche io poter ora invece dormire sonni tranquilli.
In un matrimonio misto la vita non è semplice ci si sposta nelle 2 patrie per motivi legati alla famiglia, al lavoro a dove risulta più facile adattarsi ad entrambe io dal 2000 vivo questa situazione che mi sembra di capire che non sia poi neanche in regola e quindi mi affretterò a chiarire la ns posizione sulla residenza al piu presto visto che incontrerò il ns console a giorni.
Rimane però il mio quesito rispetto a una sua frase che riporto qui di seguito

Si rappresenta, altresì, che l’adottato non può essere qualificato come familiare fino a quando non sia intervenuto decreto del tribunale per i minorenni che riconosca, anche per l’ordinamento italiano, l’adozione pronunciata in altro Stato. Inoltre, con tale riconoscimento, si determinerebbe anche l’acquisto della cittadinanza italiana da parte dell’adottato, in applicazione dell’art. 3 L. 5 febbraio 1992, n. 91 (e, quindi, anche, il passaporto italiano)..

vorrei cortesemente conferma se ciò si riferisce sempre al fine del riconoscimento d'adozione o mi preclude qualsiasi riconoscimento e quindi anche quella di un visto familiare al seguito?
Nei requisiti per familare al seguito si richiedono certificazioni a prova di parentela (inclusi minori adottati)ma non si trova nessun riferimento ad approvazione da parte del CAI per affido o adozione, certificazione invece richiesta per il visto adozione... io ho interpretato questo visto adatto per coloro che hanno un legame di parentela all'estero e quindi ottenibile nel mio caso perchè se tale legame (l'adozione) fosse invece riconosciuto in italia allora chiaramente non ci sarebbe bisogno del visto.
Per me va bene anche poter avere accesso in Italia con mio figlio a seguito visto il tipo di vita che conduciamo mio figlio crescerà comunque passando più tempo qui che in italia anche se mi spiace se non otterrò il riconoscimento d'adozione, ma ormai la frittata è fatta e non si può tornare indietro.
La ringrazio di tutti i suoi preziosi consigli che uniti a quelli del Dr Baccoli si sono rivelati preziosissimi.
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Mar Lug 20, 2010 9:34 am

Nel caso di Stato aderente alla Convenzione de L'Aja del 29 maggio 1993, trova applicazione l'art. 35, non l'art. 36 L. 4 maggio 1993, n. 184, norma che prevede 2 ipotesi: a) quella dell'adozione perfezionatasi all'estero (oggetto di riconoscimento), b) quella dell'adozione che si debba perfezionare in Italia. Gli Stati aderenti alla Convenzione sono cionsultatibili al sito della Conferenza de L'Aja ([url=http://www.chiedere autorizzazione per la pubblicazione di altri siti]chiedere autorizzazione per la pubblicazione di altri chiedere autorizzazione per la pubblicazione di altri siti[/url]).

L'iscrizione AIRE riguarda chi trasferisca la propria dimora abituale all'estero definitivamente, e dove la definitivita' e' presunta, per legge, quando la presenza duri oltre 12 mesi (si faccia l'esempio, di chi si trasferisca all'estero per un'attivita' (o altro motivo) che abbia una durata (es.) di 13, 14, 15 mesi (ecc.), dove potrebbe esservi la percezione che si tratrti di una situazione provvisoria (e non definitiva)).
Ovviamenmte, si parla di dimora abituale, poco o nulla rilevando il fatto che una persona possa rientrare, ad esempio per vacanze, visite a famigliari, amici, ecc.) quando lo ritenga.

La questione, nel caso, sta tutta nelle forme e modi per ottenere un riconoscimento della sentenza di adozione pronunciata in sede locale.
Ed un tale riconoscimento diventa sostanziale per qualificare quale familiare il minore adottato.
La questione dell'assenza di una idoneita' all'adozione e l'assenza di coinvolgimento della C.A.I. mi pare un problema, serio.
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stefer



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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Mar Lug 20, 2010 10:47 am

Dr Sereno la ringrazio molto di tutta la disponibilità e dei suoi maggiri chiarimenti, le dico in tutta verità che non so proprio da dove cominciare a sgarbugliare questa matassa .....ma mi sembra di capire che io dovrò correggere sicuramente la mia posizione AIRE potendo considerare quindi come vacanza il periodo da me trascorso in italia (cosa che invece mi fu esposta differentemente dall'impiegato dell'anagrafe in italai)e che comunque non sarà facile ottenere un riconoscimento della sentenza in Italia.
Condivido sulla serietà della problematica C.A.I. che però mi sono ripromessa di contattare al fine di capire meglio se si potrà procedere o meno al fine di un eventuale riconoscimento così come procederò a contattare il tribunale dei minori, anche se a questo punto mi sembra che non sia il caso di farsi troppe illusioni al riguardo.
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lales



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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Mar Lug 20, 2010 12:13 pm

Buona sera a tutti,

Dopo molto tempo riscrivo su questo forum. La nostra vicenda non si è ancora risolta. In queste settimane sono persino apparsi articoli su diversi giornali italiani sul nostro caso e su uno praticamente identico di una coppia italo liberiana, che aveva adottato secondo la legge liberiana un bimbo (parente di terzo o quarto grado).
Vorrei evidenziare su questo forum che seppure è vero (e ne ho avuto conferma anche con consulenze legali) che nel caso di una coppia mista (per giunta residente all'estero) che adotti secondo la legge del paese di residenza o anche solo dove la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata, esiste il diritto al visto per familiare al seguito (secondo quanto scritto in tutti i post precedenti), i Consolati quasi tutti e l'Ufficio Visti di Roma si rifiutano categoricamente di concedere questo tipo di visto. Ho già avuto praticamente due dinieghi (uno in cui addirittura mi si diceva di chiedere il nulla osta in Italia tanto per capire il livello dei funzionari italiani nei Consolati), l'altro lo sto aspettando da quasi tre mesi... Non mancherò di fare ricorso. Ma la politica del MAE in caso di adozione è dare il visto solo quando e se la sentenza è riconosciuta in Italia (in barba al fatto che per un cittadino straniero la sentenza del suo Paese sia valida e alle leggi che esistono).

Cordiali saluti


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Guido Baccoli
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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Mar Lug 20, 2010 1:37 pm

stefer ha scritto:
Dr Sereno la ringrazio molto di tutta la disponibilità e dei suoi maggiri chiarimenti, le dico in tutta verità che non so proprio da dove cominciare a sgarbugliare questa matassa .....ma mi sembra di capire che io dovrò correggere sicuramente la mia posizione AIRE potendo considerare quindi come vacanza il periodo da me trascorso in italia (cosa che invece mi fu esposta differentemente dall'impiegato dell'anagrafe in italai)e che comunque non sarà facile ottenere un riconoscimento della sentenza in Italia.
Condivido sulla serietà della problematica C.A.I. che però mi sono ripromessa di contattare al fine di capire meglio se si potrà procedere o meno al fine di un eventuale riconoscimento così come procederò a contattare il tribunale dei minori, anche se a questo punto mi sembra che non sia il caso di farsi troppe illusioni al riguardo.
Mi sento in assoluto dovere di precisare che Amedeo le ha risposto comunque giustamente in Tuttostranieri ed io non ho detto ne dato parere opposto o contrario, bensì ho specificato il più possibile le varie ipotesi, ma ricordi che il mio esordire fu che non si poteva essere residenti in due Nazioni diverse e contemporaneamente e soprattutto quando c'è un'adozione di mezzo che il Dr Scolaro ha approfondito ancor di più, ma sostanzialmente (a parte la considerazione di figlio per legge solo se adottato con riconoscimento in Italia e quella della comparazione a figlio per un visto di ricongiungimento familiare che forse gli è sfuggito).

Specifichiamo bene la sua situazione e non confonda il visto per familiare con l'adozione: poichè lei non è iscritta all'AIRE e risultando invece residente in Italia (purtroppo fittiziamente, ma documentalmente si) avrebbe avuto diritto ad un visto per familiare al seguito o di ricongiungimento familiare per l'art. del TU sopra citato che compara e tratta come figli sia se si ha la tutela o l'affidamento ed una volta in Italia alla CDS, , ma come da me e dal Dr Scolaro sottolineato, questa non è la realtà e quindi il ''garbuglio'' si trova tutto in questa situazione non conforme al rispetto della normativa sia per l'adozione che per il tipo di visto.

Se fosse stata iscritta all'AIRE e come Amedeo le aveva giustamente risposto in tuttostranieri invece di un visto per familiare al seguito o di ricongiungimento, si ottiene un visto turistico (che a differenza degli altri è di diritto) C1, C3 o C5 , dove i numeri indicano gli anni di validità e che permettono in teoria e per legge 90 gg cumulatitivi di permanenza semestrale nel territorio italiano, così come avviene per i coniugi di cittadini italiani residenti AIRE, poi in pratica l'inespellibilità del familiare rende vana questa limitazione. Le apparenti risposte diverse o in contrapposizione, si hanno anche per il fatto che in generale e per regolamento non approfondiamo tanto un caso particolare come il suo, sarebbe una consulenza professionale in linea gratuita e proibita dai regolamenti dei due forum e quindi l'esperto risponde secondo i dati che gli vengono dati dall'utente e che qualche volta possono essere malinterpretati per la cattiva esposizione o i garbugli che si trovano.

Dalle risposte scritte e verbali ottenute dalle sudette fonti ed altre, altrettanto attendibili, non è detto che essendo il bambino già da tempo convivente con voi, il Tribunale dei minori italiano, nonostante il pasticcio e contrariamente al ''pensiero'' del tutto rispettabile del Dr Scolaro della probabile irrimedibilità, decida e sentenzi l'adozione in rispetto al superiore interesse del fanciullo.

Proprio nella mia città non molti anni fa, ci fu una sentenza che fece scalpore assegnando l'adozione a una single (contrario all'ordine pubblico), proprio per il fatto che il minore era ormai tanti anni con lei convivente e che la considerava come madre e quindi prendendo in considerazione il superiore interesse del minore che offuscava addirittura la contrarietà all'ordine pubblico. Non voglio dare false speranze, ma seppure con maggiori difficoltà potrebbe riuscire a raddrizzare con molta fatica la situazione.

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MessaggioTitolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos   Mar Lug 20, 2010 1:51 pm

lales ha scritto:
Buona sera a tutti,

Dopo molto tempo riscrivo su questo forum. La nostra vicenda non si è ancora risolta. In queste settimane sono persino apparsi articoli su diversi giornali italiani sul nostro caso e su uno praticamente identico di una coppia italo liberiana, che aveva adottato secondo la legge liberiana un bimbo (parente di terzo o quarto grado).
Vorrei evidenziare su questo forum che seppure è vero (e ne ho avuto conferma anche con consulenze legali) che nel caso di una coppia mista (per giunta residente all'estero) che adotti secondo la legge del paese di residenza o anche solo dove la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata, esiste il diritto al visto per familiare al seguito (secondo quanto scritto in tutti i post precedenti), i Consolati quasi tutti e l'Ufficio Visti di Roma si rifiutano categoricamente di concedere questo tipo di visto. Ho già avuto praticamente due dinieghi (uno in cui addirittura mi si diceva di chiedere il nulla osta in Italia tanto per capire il livello dei funzionari italiani nei Consolati), l'altro lo sto aspettando da quasi tre mesi... Non mancherò di fare ricorso. Ma la politica del MAE in caso di adozione è dare il visto solo quando e se la sentenza è riconosciuta in Italia (in barba al fatto che per un cittadino straniero la sentenza del suo Paese sia valida e alle leggi che esistono).

Cordiali saluti


Cara Signora, internet mi ha impedito di pubblicare gli articoli da lei gentilmente fornitimi, ma appena si risolve od almeno ho per più di 1/2 ora Internet, lo farò senz'altro.

Non voglio sbilanciarmi sul comportamento da lei citato di MAE ed Ambasciate perchè mi sa molto di politichese e poco di certezza del diritto, però voglio sottolineare ancora una volta che una cosa è l'affidamento e tutela giudiziale, altra l'adozione riconosciuta in Italia.
Le prime (l'affidamento e tutela giudiziale) danno diritto senza ombra di dubbio alcuno al visto per ricongiungimento familiare, (ma non alla cittadinanza italiana) se chi ha la tutela o l'affidamento o l'adozione sentenziata all'estero e non ratificata in Italia risiede in Italia, mentre un visto turistico particolare e di diritto C1, C3 o C5 se chi ha la tutela o l'affidamento o l'adozione sentenziata all'estero è residente AIRE.

L'adozione sentenziata all'estero ( internazionale se i pretendenti risiedono in Italia, secondo le leggi del luogo se i pretendenti risiedono almeno due anni all'AIRE) e riconosciuta in Italia da invece il diritto alla cittadinanza italiana e quindi i visti escono dallo scenario.

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