antorizz
Numero di messaggi: 1 Data d'iscrizione: 11.01.12
 | Oggetto: matrimonio U.S.A di citadini italiani Mer Gen 11, 2012 5:20 am | |
| Salve mia sorella e mio cognato una dozzina d'anni fa hanno contratto matrimonio negli USA innanzi all'autorità locale (mio cognato ha doppia cittadinanza), il matrimonio non risulta ancora trascritto in italia. Premetto che mio cognato non è interessato ai beni di mia sorella e viceversa ma ci si chiede (data la tarda eta di mia sorella) per i beni posseduti da lei in italia (che per sua volontà dovrebbero essere ereditati da noi fratelli) mio cognato potrebbe vantare la quota legittima? suppongo che si qualora lo stesso chieda la trascrizione dell'atto di matrimonio in italia, da quì nasce la domanda: la trascrizione doveva essere fatta entro un dato termine? il "senza indugio" stabilito dalla norma che tipo di perentorietà ha? e, soprattutto, lui potrebbe richiedere la trascrizione in italia dopo che lei è deceduta? e se si, considerato che in sede di trascrizione dovrebbero, innanzi all'ufficiale di stato civile, formalmente dichiarare lunione o meno dei beni come si concilierebbe tutto ciò? grazie anticipatamente antonio |
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bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2073 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: matrimonio U.S.A di citadini italiani Mer Gen 11, 2012 10:59 am | |
| | antorizz ha scritto: | Salve mia sorella e mio cognato una dozzina d'anni fa hanno contratto matrimonio negli USA innanzi all'autorità locale (mio cognato ha doppia cittadinanza), il matrimonio non risulta ancora trascritto in italia. Premetto che mio cognato non è interessato ai beni di mia sorella e viceversa ma ci si chiede (data la tarda eta di mia sorella) per i beni posseduti da lei in italia (che per sua volontà dovrebbero essere ereditati da noi fratelli) mio cognato potrebbe vantare la quota legittima? suppongo che si qualora lo stesso chieda la trascrizione dell'atto di matrimonio in italia, da quì nasce la domanda: la trascrizione doveva essere fatta entro un dato termine? il "senza indugio" stabilito dalla norma che tipo di perentorietà ha? e, soprattutto, lui potrebbe richiedere la trascrizione in italia dopo che lei è deceduta? e se si, considerato che in sede di trascrizione dovrebbero, innanzi all'ufficiale di stato civile, formalmente dichiarare lunione o meno dei beni come si concilierebbe tutto ciò? grazie anticipatamente antonio |
Il matrimonio va trascritto il prima possibile,vuol dire.Il decesso di uno dei coniugi non invalida l'obbligo della trascrizione.La separazione dei beni,puó essere fatta alla presenza d'entrambi davanti al funzionario consolare al momento della trascrizione.In caso non fosse fatta ed uno dei due coniugi morisse,l'altro coniuge resta erede universale sia ben chiaro peró solo delle cose acquistate dopo il matrimonio. Saluti |
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