Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 Residenza estero-lavoro in azienda italiana-tasse in Italia

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fpanettib



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MessaggioTitolo: Residenza estero-lavoro in azienda italiana-tasse in Italia   Mar Feb 28, 2012 9:13 am

buongiorno,

il mio caso è un caso atipico in quanto io sono cittadina italiana, residente all'estero (iscritta al AIRE del comune di Roma) lavoro come Terzo Commissario in un'azienda italiana, del mio stipendio vengono detratte le tasse, Irpef, INPS e pure per assistenza sanitaria... insomma pago tutto (circa 1300 euro di tasse).
Ho contratti di 5 o 6 mesi, poi rientro a casa a Lima (tante volte resto in Italia), faccio due mesi di vacanze e torno a bordo con un nuovo contratto.
Problemi burocratici per questa "particolarità" di essere italiana residente all'estero ne ho avuto parecchi, l'ultima per me è stato un intoppo per richiedere il passaporto italiano (andato perso in un naufragio)... ero in Italia, senza nessun documento, senza niente proprio perché avevo perso tutto e ho scoperto che il consolato a Lima quando mi aveva dato il passaporto aveva fatto un casino assurdo che dopo 10000 telefonate a Lima e una buona assistenza della Questura a Genova sono riuscita a superare... poi per poter farmi delle semplici analisi del sangue è stata un'altra tortura perché non essendo residente io non ho medico curante!!! quindi non c'era un medico che potessi farmi la richiesta (le analisi mi servono per lavorare!!) in tutto questo giro ho perso più di un mese (forse mi veniva meglio tornare in Perù e poi ritornare in Italia ma io sono rimasta proprio per poter far le cose più rapidamente e tornare al lavoro subito!)

La mia domanda è: io che pago tutte le tasse pure per sanità, non ho diritto a niente?? Capisco un italiano residente all'estero che non lavora per un'azienda italiana e quindi si è fatto tutta una vita altrove (come mio padre o mio fratello)... ma io che pago tutta quella quantità di soldi mi devo trovar con la porta chiusa in faccia perché vivo all'estero per ogni singola cosa??? E se mi succede qualcosa di grave non ho diritto ad assistenza sanitaria perché vivo all'estero... pero' per pagare tutto quello che pago non c'è differenza!!! (considerando che tra il Perù e l'Italia non c'è nessun tipo d'accordo)

Io sono iscritta al comune di Roma, ma a Roma non ci vado mai o quasi mai... resto quasi sempre a Genova perché qui ho tutto vicino pure gli uffici dell'azienda per la quale lavoro... un giorno sono andata all'asl di genova per tentar di richiedere una specie di tessera sanitaria per gli italiani residenti all'estero (da usare in caso di emergenza) o chiedere qualche dritta... nessuno sapeva niente e ovviamente non mi hanno dato risposta... posso richiederla a Genova o devo per forza andare a Roma? Resterò ancora in Italia per altri 2 o 3 mesi quindi vorrei qualcosa in tasca perché non si sa mai!

Grazie mille dell'aiuto e complimenti per il forum, è di grande aiuto per chi come me tante volte non sa cosa fare!! Smile

Slt

Fiorella Panetti


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Guido Baccoli
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MessaggioTitolo: Re: Residenza estero-lavoro in azienda italiana-tasse in Italia   Lun Mar 05, 2012 9:45 pm

fpanettib ha scritto:
buongiorno,

il mio caso è un caso atipico in quanto io sono cittadina italiana, residente all'estero (iscritta al AIRE del comune di Roma) lavoro come Terzo Commissario in un'azienda italiana, del mio stipendio vengono detratte le tasse, Irpef, INPS e pure per assistenza sanitaria... insomma pago tutto (circa 1300 euro di tasse).
Ho contratti di 5 o 6 mesi, poi rientro a casa a Lima (tante volte resto in Italia), faccio due mesi di vacanze e torno a bordo con un nuovo contratto.
Problemi burocratici per questa "particolarità" di essere italiana residente all'estero ne ho avuto parecchi, l'ultima per me è stato un intoppo per richiedere il passaporto italiano (andato perso in un naufragio)... ero in Italia, senza nessun documento, senza niente proprio perché avevo perso tutto e ho scoperto che il consolato a Lima quando mi aveva dato il passaporto aveva fatto un casino assurdo che dopo 10000 telefonate a Lima e una buona assistenza della Questura a Genova sono riuscita a superare... poi per poter farmi delle semplici analisi del sangue è stata un'altra tortura perché non essendo residente io non ho medico curante!!! quindi non c'era un medico che potessi farmi la richiesta (le analisi mi servono per lavorare!!) in tutto questo giro ho perso più di un mese (forse mi veniva meglio tornare in Perù e poi ritornare in Italia ma io sono rimasta proprio per poter far le cose più rapidamente e tornare al lavoro subito!)

La mia domanda è: io che pago tutte le tasse pure per sanità, non ho diritto a niente?? Capisco un italiano residente all'estero che non lavora per un'azienda italiana e quindi si è fatto tutta una vita altrove (come mio padre o mio fratello)... ma io che pago tutta quella quantità di soldi mi devo trovar con la porta chiusa in faccia perché vivo all'estero per ogni singola cosa??? E se mi succede qualcosa di grave non ho diritto ad assistenza sanitaria perché vivo all'estero... pero' per pagare tutto quello che pago non c'è differenza!!! (considerando che tra il Perù e l'Italia non c'è nessun tipo d'accordo)

Io sono iscritta al comune di Roma, ma a Roma non ci vado mai o quasi mai... resto quasi sempre a Genova perché qui ho tutto vicino pure gli uffici dell'azienda per la quale lavoro... un giorno sono andata all'asl di genova per tentar di richiedere una specie di tessera sanitaria per gli italiani residenti all'estero (da usare in caso di emergenza) o chiedere qualche dritta... nessuno sapeva niente e ovviamente non mi hanno dato risposta... posso richiederla a Genova o devo per forza andare a Roma? Resterò ancora in Italia per altri 2 o 3 mesi quindi vorrei qualcosa in tasca perché non si sa mai!

Grazie mille dell'aiuto e complimenti per il forum, è di grande aiuto per chi come me tante volte non sa cosa fare!! Smile

Slt

Fiorella Panetti


Avendo lavori stagionali é esentata dall'iscrizione all'AIRE, peró non puó usufruire di alcuni servizi consolari, come quello della richiesta di un passaporto. L'Ambasciuata o Consolato avrebbe dovuto rilasciarle semplicemente un foglio di entrata per le dogane UE ed il suo rientro in Italia.

A quel punto presentando la denuncia dello smarrimento del passaporto ed il foglio di entrata rilasciato dall'Amb o Cons italiano in Perú, avrebbe dovuto richiedere il nuovo passaporto alla Questura della sua residenza effettiva, ossia ufficiale, che da quanto traspare é Roma.

Se lei in realtá ha la residenza effettiva a Roma, deve chiedere il trasferimento da Roma a Genova, altrimenti non puó pretendere a Genova certi servizi come la ASL se non preventivamente autorizzata da quella di Roma e neppure il passaporto, la cui Questura di Roma é quella autorizzata a rilasciarlo.

Se si é iscritta all'AIRE o l'hanno obbligata, deve subito richiedere la cancellazione per legge, in quanto lavoro stagionale all'estero e la seguente riscrizione a Genova, altrimenti le sue tasse saranno dovute, ma perderebbe l'assitenza sanitaria italiana anche se paga lo Stato per averla. Gli iscritti all'AIRE hanno diritto a tutti i servizi consolari, ma perdono l'assistenza sanitaria italiana in ogni modo.

_________________
Dr. Guido Baccoli
Consulente legale - Burocratico e Giuridico

ESCLUSIVAMENTE E SOLO per chi desidera per propria scelta ed esigenza, chiedere una consulenza completa individuale nei minimi particolari del suo caso personale o una difesa extragiudiziale, puó scrivere ed ottenere un preventivo di retribuzione e spese SPECIFICANDO NELL'OGGETTO: "PREVENTIVO" a guidobaccoli@hotmail.com .
INDICE DEI MIEI ARGOMENTI PIÚ IMPORTANTI
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É meglio non avere legge, che non farla osservare.
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Maxbitta



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MessaggioTitolo: Re: Residenza estero-lavoro in azienda italiana-tasse in Italia   Gio Mag 31, 2012 4:00 pm

Buongiorno Sig. Baccoli,
vorrei cortesemente sottoporle il mio caso. Sembra essere un po' intricato e sto ricevendo molteplici risposte discordanti tra loro.
Nel settembre 2010 mi sono trasferito per lavoro in Canada e sono impiegato da un'azienda canadese senza sede legale in Italia. Ho lavorato e sto tutt'ora lavorando per questa azienda e sto compilando la dichiarazione dei redditi e pagando le tasse qui in Canada.
Da quando mi sono trasferito non ho fatto la dichiarazione dei redditi in Italia ma solo qui in Canada.
Non mi sono iscritto all'AIRE, pertanto la mia residenza e' ancora in Italia.
Sto pianificando il mio ritorno in Italia definitivo per l'anno prossimo e per questo motivo ho deciso di comprare una casa per la quale faro' il deposito dell'atto notarile quest'estate quando tornero' in Italia per le ferie. Questa casa sara' la mia prima casa e si tratta di una casa non nuova.

Siccome sono cittadino italiano e residente in Italia (per lo meno penso, non essendomi erroneamente iscritto all'AIRE) quando tornero' in Italia in maniera definitiva dovro' pagare la differenza tra il regime fiscale canadese e quello italiano sull'ammontare che trasferiro' dal Canada all'Italia per il pagamento della casa?


Mi e' stato detto che incorrero' in sanzioni per non aver compilato la dichiarazione dei redditi in Italia, pur non avendo percepito alcun reddito. E' vero?
Se per evitare una doppia tassazione mi iscrivessi all'AIRE la casa che ho comprato diventerebbe seconda casa o potrebbe essere considerata comunque prima casa? Se fosse considerata seconda casa a quali svantaggi in termine di tassazione andrei in contro?

Sono preoccupato che tutti i sacrifici fatti sinora vadano in fumo per la mia condotta sbagliata sulla questione "residenza"

Ringrazio infinitamente per la risposta e per l'aiuto.
Sono nuovo del forum, colgo l'occasione per fare i complimenti, e' uno strumento utilissimo!

Saluti

Massimiliano
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bostik
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MessaggioTitolo: Re: Residenza estero-lavoro in azienda italiana-tasse in Italia   Sab Giu 02, 2012 8:09 am

Maxbitta ha scritto:
Buongiorno Sig. Baccoli,
vorrei cortesemente sottoporle il mio caso. Sembra essere un po' intricato e sto ricevendo molteplici risposte discordanti tra loro.
Nel settembre 2010 mi sono trasferito per lavoro in Canada e sono impiegato da un'azienda canadese senza sede legale in Italia. Ho lavorato e sto tutt'ora lavorando per questa azienda e sto compilando la dichiarazione dei redditi e pagando le tasse qui in Canada.
Da quando mi sono trasferito non ho fatto la dichiarazione dei redditi in Italia ma solo qui in Canada.
Non mi sono iscritto all'AIRE, pertanto la mia residenza e' ancora in Italia.
Sto pianificando il mio ritorno in Italia definitivo per l'anno prossimo e per questo motivo ho deciso di comprare una casa per la quale faro' il deposito dell'atto notarile quest'estate quando tornero' in Italia per le ferie. Questa casa sara' la mia prima casa e si tratta di una casa non nuova.

Siccome sono cittadino italiano e residente in Italia (per lo meno penso, non essendomi erroneamente iscritto all'AIRE) quando tornero' in Italia in maniera definitiva dovro' pagare la differenza tra il regime fiscale canadese e quello italiano sull'ammontare che trasferiro' dal Canada all'Italia per il pagamento della casa?


Mi e' stato detto che incorrero' in sanzioni per non aver compilato la dichiarazione dei redditi in Italia, pur non avendo percepito alcun reddito. E' vero?
Se per evitare una doppia tassazione mi iscrivessi all'AIRE la casa che ho comprato diventerebbe seconda casa o potrebbe essere considerata comunque prima casa? Se fosse considerata seconda casa a quali svantaggi in termine di tassazione andrei in contro?

Sono preoccupato che tutti i sacrifici fatti sinora vadano in fumo per la mia condotta sbagliata sulla questione "residenza"

Ringrazio infinitamente per la risposta e per l'aiuto.
Sono nuovo del forum, colgo l'occasione per fare i complimenti, e' uno strumento utilissimo!

Saluti

Massimiliano

In Italia purtroppo non vi é molta chiarezza su questi aspetti.Il fiscale non é la nostra materia,comunque le posso dire che se la societá per cui lei lavora non é italiana o non ha sede legale in Italia,nulla é dovuto.
Saluti
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Antonio Romano



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MessaggioTitolo: Re: Residenza estero-lavoro in azienda italiana-tasse in Italia   Mar Ott 21, 2014 3:18 am

Buongiorno Dott. Baccoli,
purtroppo in Italia non ho trovato risposta (nemmeno dalla commercialista che mi fa' la dichiarazione dei redditi) e spero Lei possa cortesemente aiutarmi.
Sono un tecnico che ha quasi sempre sempre lavorato all'estero nelle costruzioni di strade ed ho appena iniziato un lavoro in Africa, pero', per la prima volta non lavoro con un'impresa italiana ma con un'impresa di costruzioni con sede alle Mauritius ed i luoghi di lavoro sono principalmente in Kenya ed Uganda.
Leggendo da profano gli articoli sulle tasse dovute  in Italia da lavoro estero, mi sembra che se la ditta per cui lavoro non ha nulla a che vedere con l'Italia il reddito non e' tassabile e quindi non dichiarabile in Italia.
Se questo e' vero (?) bisogna iscriversi all'AIRE (io vengo in Italia 2 volte all'anno per un totale di 40-50 gg) o tale iscrizione non e' connessa alla questione tasse?
Ringrazio e porgo cordiali saluti a Lei ed agli autori di questo utilissimo Forum.
A. Romano
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Numero di messaggi : 3757
Località : Colombia
Data d'iscrizione : 22.07.08

MessaggioTitolo: Re: Residenza estero-lavoro in azienda italiana-tasse in Italia   Mar Ott 21, 2014 7:08 pm

Antonio Romano ha scritto:
Buongiorno Dott. Baccoli,
purtroppo in Italia non ho trovato risposta (nemmeno dalla commercialista che mi fa' la dichiarazione dei redditi) e spero Lei possa cortesemente aiutarmi.
Sono un tecnico che ha quasi sempre sempre lavorato all'estero nelle costruzioni di strade ed ho appena iniziato un lavoro in Africa, pero', per la prima volta non lavoro con un'impresa italiana ma con un'impresa di costruzioni con sede alle Mauritius ed i luoghi di lavoro sono principalmente in Kenya ed Uganda.
Leggendo da profano gli articoli sulle tasse dovute  in Italia da lavoro estero, mi sembra che se la ditta per cui lavoro non ha nulla a che vedere con l'Italia il reddito non e' tassabile e quindi non dichiarabile in Italia.
Se questo e' vero (?) bisogna iscriversi all'AIRE (io vengo in Italia 2 volte all'anno per un totale di 40-50 gg) o tale iscrizione non e' connessa alla questione tasse?
Ringrazio e porgo cordiali saluti a Lei ed agli autori di questo utilissimo Forum.
A. Romano


Se la sua dimora abituale é all'estero deve iscriversi all'AIRE.Per il fiscale veda qui:

http://www.ambberlino.esteri.it/NR/rdonlyres/B06CA925-BED2-442B-B8E7-71ECE3FAB10E/80831/guida_fiscale_residenti_estero.pdf

Saluti
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