Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 UN VISTO PER IL PARTNER

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simo771



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Gio Feb 25, 2010 2:01 pm

Saluto tutti ed in particolare gli amministratori di questo Forum, ringraziandoli per i preziosissimi consigli.

Sottopongo alcuni quesiti, in relazione alla mia intenzione di far arrivare in Italia per turismo la mia ragazza dominicana.
Ho letto attentamente i diversi interventi e vorrei capire se i seguenti fattori possono aumentare le possibilità di successo per l'ottenimento del visto:

- soggiorno più breve possibile (2-4 settimane bene, 3 mesi impossibile);
- estratto conto bancario della richiedente (più soldi ha, meglio è);
- copia ricevute affitto abitazione, luce, acqua, abbonamento internet;
- accompagnamento fisico da parte dell'invitante in ambasciata (la mia presenza in loco può aiutare?)
- accompagnamento per l'intervista in ambasciata da parte di un avvocato (può aiutare?)
- documentazione reddituale e patrimoniale dell'invitante (modello Unico, proprietà immobili, può aiutare?)
- esplicita richiesta di motivazione dell'eventuale diniego, richiamando le sentenze del TAR del Lazio che prescrivono la necessità di fornire motivazione
(può rendere più facile la concessione che il diniego...?)

Inoltre vorrei capire come può essere credibile per l'ambasciata una semplice prenotazione del volo, quando attualmente tali prenotazioni durano al massimo pochi giorni e poi scadono. L'alternativa per non dare appigli per il diniego potrebbe essere un voucher di una agenzia viaggi italiana? Oppure meglio se dominicana?

Ringraziando anticipatamente, saluto con cordialità.
Simone
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Gio Feb 25, 2010 3:00 pm

Caro amico,
con questo tipo di visto non esiste nessuna garanzia certa...se non si guadagnano almeno 600 dollari/euro al mese (parlo dell'invitato)ed un buon lavoro a cui tornare é molto difficile.Addirittura gente con visto USA vigente sul passaporto ha ricevuto diniego per quello Schengen...
Vi é ampio materiale,se fai un cerca.Comunque nulla ti vieta di provarci e...in bocca al lupo!
saluti
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Gio Feb 25, 2010 10:30 pm

Comunque merita una risposta anche se sintetica:
- soggiorno più breve possibile (2-4 settimane bene, 3 mesi impossibile); SI
- estratto conto bancario della richiedente (più soldi ha, meglio è); SI
- copia ricevute affitto abitazione, luce, acqua, abbonamento internet; SI
- accompagnamento fisico da parte dell'invitante in ambasciata (la mia presenza in loco può aiutare?) NO E non é nemmeno permesso, soldi e tempo sprecato.
- accompagnamento per l'intervista in ambasciata da parte di un avvocato (può aiutare?) NO E non é nemmeno permesso, soldi e tempo sprecato
- documentazione reddituale e patrimoniale dell'invitante (modello Unico, proprietà immobili, può aiutare?) NO non serve, invece servirebbe quella della cittadina dominicana (certificato di proprietá immobili, auto, terreni etc)
- esplicita richiesta di motivazione dell'eventuale diniego, richiamando le sentenze del TAR del Lazio che prescrivono la necessità di fornire motivazione Puoi tentare, non sarebbe una cattiva idea soprattutto se si prevede un eventuale ricorso al TAR, se rifiutano.

Il terno al lotto rimane invariato, quindi auguri.

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simo771



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Ven Feb 26, 2010 11:18 am

Ringrazio sentitamente per le informazioni, pur rimanendone scoraggiato.
Penso che farò ugualmente un tentativo, sperando nella luna buona dell'incaricato. Qualche suggerimento per ovviare alla scadenza troppo veloce della prenotazione aerea?
A Voi un grazie speciale, perché state sopperendo ad una mancanza delle istituzioni italiane che avrebbero il dovere di assistermi...
Cordialità.
Simone
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hooker2



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Ven Feb 26, 2010 3:08 pm

Buonasera,
mi chiamo Francesco e vorrei qualche chiarimento/consiglio...
Di sotto ho riportato quanto appreso dal sito esteri.it per avere il visto turistico per la mia ragazza del Kyrghizistan:

  1. formulario per la domanda del visto d'ingresso (cliccare qui)
  2. fotografia recente in formato tessera
  3. documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto
  4. prenotazione di andata e ritorno o biglietto o dimostrazione della disponibilità di mezzi di trasporto personali
  5. dimostrazione della disponibilità in Italia di un alloggio: vouchers turistici, prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità (cliccare qui)
  6. dimostrazione del possesso di mezzi economici di sostentamento, nella misura prevista dalla Direttiva del Ministero dell'Interno 1.3.2000 (cliccare qui)
  7. documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale
  8. assicurazione sanitaria avente una copertura minima di €30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d'urgenza e le spese di rimpatrio

Vorrei discutere con voi del punto 7!!! Sulla dichiarazione di ospitalità c'è questo punto:
2) di sapere con certezza che la stessa persona nel proprio Paese di origine
[ ] svolge la seguente attività lavorativa:………………………………………………………….

[ ] non svolge attività lavorativa e trae i mezzi di sussistenza da ……………………………..

Ora io mi domando, se qui barro la seconda voce,quindi mi dichiaro già perfettamente consapevole del fatto che la persona che invito NON è autosuficiente a livello economico, la documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale da presentare qual è??!!!
Può avere senso una AUTOCERTIFICAZIONE (magari autenticata dal notaio) dove io mi dichiaro responsabile del rientro in patria della persona invitata entro i termini previsti e che ho provveduto e provvederò al sostentamento della persona stessa??!!
Io che utilizzo Money Transfers (come Western Union) per mandare i soldi in Kyrghizistan, posso allegare le copie dei cedolini??!! Potrebbe essere utile??!!

Grazie

Saluti a tutti
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Ven Feb 26, 2010 6:06 pm

hooker2 ha scritto:
Buonasera,
mi chiamo Francesco e vorrei qualche chiarimento/consiglio...
Di sotto ho riportato quanto appreso dal sito esteri.it per avere il visto turistico per la mia ragazza del Kyrghizistan:

  1. formulario per la domanda del visto d'ingresso (cliccare qui)
  2. fotografia recente in formato tessera
  3. documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto
  4. prenotazione di andata e ritorno o biglietto o dimostrazione della disponibilità di mezzi di trasporto personali
  5. dimostrazione della disponibilità in Italia di un alloggio: vouchers turistici, prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità (cliccare qui)
  6. dimostrazione del possesso di mezzi economici di sostentamento, nella misura prevista dalla Direttiva del Ministero dell'Interno 1.3.2000 (cliccare qui)
  7. documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale
  8. assicurazione sanitaria avente una copertura minima di €30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d'urgenza e le spese di rimpatrio

Vorrei discutere con voi del punto 7!!! Sulla dichiarazione di ospitalità c'è questo punto:
2) di sapere con certezza che la stessa persona nel proprio Paese di origine
[ ] svolge la seguente attività lavorativa:………………………………………………………….

[ ] non svolge attività lavorativa e trae i mezzi di sussistenza da ……………………………..

Ora io mi domando, se qui barro la seconda voce,quindi mi dichiaro già perfettamente consapevole del fatto che la persona che invito NON è autosuficiente a livello economico, la documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale da presentare qual è??!!!
Può avere senso una AUTOCERTIFICAZIONE (magari autenticata dal notaio) dove io mi dichiaro responsabile del rientro in patria della persona invitata entro i termini previsti e che ho provveduto e provvederò al sostentamento della persona stessa??!!
Io che utilizzo Money Transfers (come Western Union) per mandare i soldi in Kyrghizistan, posso allegare le copie dei cedolini??!! Potrebbe essere utile??!!

Grazie

Saluti a tutti

Se la persona che chiede il visto per turismo non ha mezzi economici propri di sostentamento consistenti per il luogo in cui vive (p.e. almeno 500 euro/mese in Kyrghizistan) il consolato riterrà la persona a forte rischio di immigrazione successivamente irregolare in Italia e negherà il visto anche in presenza di tutte le garanzie possibili del cittadini italiano invitante. E lo potrà fare senza alcuna motivazione, perchè il visto turistico è assolutamente discrezionale.

Io consiglierei di aspettare il prossimo decreto flussi e prendere una quota per lavoro o il ... matrimonio.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

Autore di:
- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
- Ricongiungimento ... step by step
reperibili su www.edizionidellimpossibile.com

solo per casi riservatissimi, e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Ven Feb 26, 2010 11:53 pm

Amedeo,
grazie per la pronta risposta...
Visto che la nostra finalità è comunque il matrimonio, cosa mi consiglia?!! Sposarmi in Kyrghiziztan dove è molto più semplice od in Italia??!!
Se mi sposassi all'estero, poi cosa devo fare con i documenti attestanti la nostra unione in lingua straniera?

Grazie tante per il supporto, è veramente sconfortante sapere che il 90% dei visa per turismo viene rifiutato...

Buona giornata

Francesco
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Feb 27, 2010 3:59 am

hooker2 ha scritto:
Amedeo,
grazie per la pronta risposta...
Visto che la nostra finalità è comunque il matrimonio, cosa mi consiglia?!! Sposarmi in Kyrghiziztan dove è molto più semplice od in Italia??!!
Se mi sposassi all'estero, poi cosa devo fare con i documenti attestanti la nostra unione in lingua straniera?

Grazie tante per il supporto, è veramente sconfortante sapere che il 90% dei visa per turismo viene rifiutato...

Buona giornata

Francesco

Se si pensa che il 90% degli stranieri irregolari in Italia è entrata per turismo, allora la considerazione finale non può più apparire condivisibile.

Il problema diviene allora: perchè il legislatore non costituisce la tipologia di visto per fidanzamento e/o legame affettivo, che esiste in paesi come USA, Svizzera, ecc.??? E' quì il nodo vero!!!

Detto questo, si è vero il matrimonio in Kyrgizistan è più agevole. In Italia non sasebbe possibile per il problema del visto. Celebrato il matrimonio si porta il relativo certificato legalizzato e tradotto in loco al consolato italiano. Questi lo invia poi al comune italiano per la registrazione, ma il matrimonio è già valido. Si chiede contemporaneamente, poi, il visto d'ingresso in Italia per il coniuge che deve essere rilasciato in un paio di giorni al max.

In tutta questa procedura (ed in quelle successive che durano fino ad almeno 5 anni dal matrimonio) si possono incontrare varie difficoltà burocratiche, che io ho descritto con tutte le relative soluzioni nel mio libro.

Un saluto,

_________________
Amedeo Intonti

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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Feb 27, 2010 4:18 am

Amedeo,
parole sante le sue!!! Non è possibile che in Italia ancora non si sia pensato al visto per matrimonio/fidanzamento che negli altri Paesi funziona alla grande... Lo so anche per esperienza diretta di un mio amico statunitense che si è sposato con una russa...
Comunque grazie, le sue parole per me sono un conforto perchè ora ho un barlume di speranza... E stia pur tranquillo che non mi arrenderò alla burocrazia!
Ora le chiedo ancora una cortesia... L'ambasciata di riferimento per il Kyrghizistan è ad Astana (Kazakhstan), ma a Bishkek, capitale della Repubblica Kyrghiza, dove risiede la mia fidanzata, c'è il Vice Consolato Onorario d’Italia. Il certificato lo posso portare anche lì??!! E soprattutto: dove lo posso fare tradurre??!!

Grazie ancora, lei è veramente un grande!!!

Cordiali saluti
Francesco
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Feb 27, 2010 7:46 am

Se puoi evita i consolati onorari,di solito fanno un sacco di casini...spendi un pó di piú ma vai ad Astana.Chiedi al consolato di Astana,se hanno una lista di traduttori ufficiali dell'italiano.Puó darsi ma non sempre la fanno,che lo traducano loro in consolato.
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hooker2



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Feb 27, 2010 8:34 am

Grazie,
infatti chiedevo proprio se era il caso di andare ad Astana o no... L'unica differenza sostanziale per me è che dovrò farmi un visto per il Kazakhstan, perchè fortunatamente per il Kyrghizistan si può avere direttamente in aeroporto a Bishkek.
Saluti

Francesco
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Dom Feb 28, 2010 2:27 am

Abbiamo giá risposto - documentazione reddituale e patrimoniale dell'invitante (modello Unico, proprietà immobili, può aiutare?) NO non serve, invece servirebbe quella della cittadina dominicana (certificato di proprietá immobili, auto, terreni etc)

Il fatto che non lavora non é detto che abbia propietá e denaro piú che sufficienti economicamente. Lauto certificazione sua non serve a niente.

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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Apr 07, 2010 4:03 am

ciao
un grande favore vi chiedo
vorrei andare in vacanza in italia con la mia ragazza e mio figlio.lei e indonesiana ,mio figlio e nato in indonesia,ma lo gia registrato in italia tramite anbasciata.
ho chiesto info all ambasciata di jakarta,ma sono cosi sintetiche che nn sono cosi chiare...
se qualcuno puo spiegarmi punto per punto......
tipo assicurazione....estratto conto....
ho chiamato svariate volte l amb.ma mi rispondono di scaricare il modulo....fatto....che schifo....
spero nel vostro aiuto
grazie ciao
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Apr 07, 2010 9:36 am

La sua ragazza é madre del figlio o no? Se no i visti turistici non hanno quasi mai esito positivo.

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fede



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Apr 07, 2010 10:51 am

per guido
si e la madre.....cambia in meglio?
ciao
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Apr 07, 2010 10:59 am

fede ha scritto:
per guido
si e la madre.....cambia in meglio?
ciao

Se é madre di cittadino italiano,si puó chiedere un visto turistico C1-C2 ecc. per familiare di cittadino UE,sensi dlgs.30/2007.
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fede



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Apr 07, 2010 12:22 pm

abbi pazienza Guido
all ambasciata mi dicono che il modulo di richiesta la devo compilare io,
pero mi serve l assicurazione che copre 30000 euri,la fidujissione bancaria,l ultimo modulodichiariazione dei redditi,...un sacco di punti dove nn capisco
poi mio figlio e nato in indonesia ,ha il passaporto indonesiano,ma io lo dichiarato in italia,registrato all ambasciata di jakarta,con seguenti documenti.
quindi mio figlio necessita il visto o passa come cittadino italiano?
mi serve chiarezza assoluta....
grazie ciao
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Apr 07, 2010 1:42 pm

fede ha scritto:
abbi pazienza Guido
all ambasciata mi dicono che il modulo di richiesta la devo compilare io,
pero mi serve l assicurazione che copre 30000 euri,la fidujissione bancaria,l ultimo modulodichiariazione dei redditi,...un sacco di punti dove nn capisco
poi mio figlio e nato in indonesia ,ha il passaporto indonesiano,ma io lo dichiarato in italia,registrato all ambasciata di jakarta,con seguenti documenti.
quindi mio figlio necessita il visto o passa come cittadino italiano?
mi serve chiarezza assoluta....
grazie ciao

Se é tuo figlio,é italiano ed ha diritto ad un passaporto individuale italiano.Per la madre del minore,non serve nessuna assicurazione,né fideussione essendo familiare di cittadino UE.
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Apr 07, 2010 2:36 pm

Confermo ed aggiungo che il visto é gratis.

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MessaggioOggetto: NOVITÄ IMPORTANTI   Dom Lug 11, 2010 7:23 pm

Cambiamenti significativi sono stati apportati dall'entrata in vigore (05/04/2010) del REG CE 810/2009.
Le risposte sin qui date quindi devono essere condsiderate non piú totalmente valide e per la precisione:

  1. l'assicurazione sanitaria adesso é necessaria:
  2. la prova e garanzia delle possibilitá economiche per i costi del viaggio, soggiorno e vitto in Italia sono state ritenute dall'art 21 del suddetto REG. sufficientemente provate dalla dichiarazione d'invito del cittadino italiano o UE residente in Italia.

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Bigba



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Nov 13, 2010 11:26 am

Amedeo ha scritto:
Un saluto a tutti.

E' ormai frequente la situazione di chi inizia ad intrattenere una relazione con un partner straniero e vuole farlo arrivare in Italia per verificare, con un po' di convivenza, se sia possibile un matrimonio. Voglio analizzare brevemente le possibili soluzioni al problema, affinchè l'italiano si renda conto delle difficoltà a cui va incontro.

[...]

4) Un visto per convivenza
In Italia non esiste una cosa del genere, ma ... ma ... ma ...!!! Ci sono alcuni paesi dell'Unione Europea che possono avere questi visti per fidanzamento. Bisognerebbe fare una iscrizione AIRE per esempio in Olanda. Poi chiamare in Olanda il partner con uno di questi visti e far registrare la coppia di fatto. Secondo l'art. 3, comma 2, punto b del DL 30/2007, "il partner con cui il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata dallo stato del cittadino dell'Unione" ha diritto di seguire in tutta l'U.E. e quindi in Italia il proprio compagno. La "cosa" è stata già testata positivamente e può risultare utile per chi è in attesa di divorzio o per le coppie omosessuali.

[...]

Termino quì, per adesso, questa breve analisi, stilata solo per evidenziare le difficoltà di un rapporto ... internazionale.

Un saluto a tutti,
Buongiorno, ammesso che il contenuto di questo post sia ancora valido oggi, avrei alcune domande da porre con riferimento al punto 4 evidenziato: che cos'è l'AIRE e come si fa ad iscriversi? Lo chiedo perchè vorrei appunto chiedere un visto scopo convivenza per la mia compagna thailandese.

Se la procedura non è più valida o non applicabile al mo caso, mi scuso per la l'intervento.

Saluti
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Nov 13, 2010 11:33 am

Bigba ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Un saluto a tutti.

E' ormai frequente la situazione di chi inizia ad intrattenere una relazione con un partner straniero e vuole farlo arrivare in Italia per verificare, con un po' di convivenza, se sia possibile un matrimonio. Voglio analizzare brevemente le possibili soluzioni al problema, affinchè l'italiano si renda conto delle difficoltà a cui va incontro.

[...]

4) Un visto per convivenza
In Italia non esiste una cosa del genere, ma ... ma ... ma ...!!! Ci sono alcuni paesi dell'Unione Europea che possono avere questi visti per fidanzamento. Bisognerebbe fare una iscrizione AIRE per esempio in Olanda. Poi chiamare in Olanda il partner con uno di questi visti e far registrare la coppia di fatto. Secondo l'art. 3, comma 2, punto b del DL 30/2007, "il partner con cui il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata dallo stato del cittadino dell'Unione" ha diritto di seguire in tutta l'U.E. e quindi in Italia il proprio compagno. La "cosa" è stata già testata positivamente e può risultare utile per chi è in attesa di divorzio o per le coppie omosessuali.

[...]

Termino quì, per adesso, questa breve analisi, stilata solo per evidenziare le difficoltà di un rapporto ... internazionale.

Un saluto a tutti,
Buongiorno, ammesso che il contenuto di questo post sia ancora valido oggi, avrei alcune domande da porre con riferimento al punto 4 evidenziato: che cos'è l'AIRE e come si fa ad iscriversi? Lo chiedo perchè vorrei appunto chiedere un visto scopo convivenza per la mia compagna thailandese.

Se la procedura non è più valida o non applicabile al mo caso, mi scuso per la l'intervento.

Saluti

L'informazione è sempre valida e la residenza AIRE è una residenza all'estero registrata presso il relativo consolato italiano in loco.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

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Bigba



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Nov 13, 2010 11:50 am

Amedeo ha scritto:
Bigba ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Un saluto a tutti.

E' ormai frequente la situazione di chi inizia ad intrattenere una relazione con un partner straniero e vuole farlo arrivare in Italia per verificare, con un po' di convivenza, se sia possibile un matrimonio. Voglio analizzare brevemente le possibili soluzioni al problema, affinchè l'italiano si renda conto delle difficoltà a cui va incontro.

[...]

4) Un visto per convivenza
In Italia non esiste una cosa del genere, ma ... ma ... ma ...!!! Ci sono alcuni paesi dell'Unione Europea che possono avere questi visti per fidanzamento. Bisognerebbe fare una iscrizione AIRE per esempio in Olanda. Poi chiamare in Olanda il partner con uno di questi visti e far registrare la coppia di fatto. Secondo l'art. 3, comma 2, punto b del DL 30/2007, "il partner con cui il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata dallo stato del cittadino dell'Unione" ha diritto di seguire in tutta l'U.E. e quindi in Italia il proprio compagno. La "cosa" è stata già testata positivamente e può risultare utile per chi è in attesa di divorzio o per le coppie omosessuali.

[...]

Termino quì, per adesso, questa breve analisi, stilata solo per evidenziare le difficoltà di un rapporto ... internazionale.

Un saluto a tutti,
Buongiorno, ammesso che il contenuto di questo post sia ancora valido oggi, avrei alcune domande da porre con riferimento al punto 4 evidenziato: che cos'è l'AIRE e come si fa ad iscriversi? Lo chiedo perchè vorrei appunto chiedere un visto scopo convivenza per la mia compagna thailandese.

Se la procedura non è più valida o non applicabile al mo caso, mi scuso per la l'intervento.

Saluti

L'informazione è sempre valida e la residenza AIRE è una residenza all'estero registrata presso il relativo consolato italiano in loco.

Un saluto,

La ringrazio per la pronta risposta. Ma quindi è possibile solo per italiani residenti all'estero, se ho ben capito?

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Gio Nov 18, 2010 4:36 am

Bigba ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Bigba ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Un saluto a tutti.

E' ormai frequente la situazione di chi inizia ad intrattenere una relazione con un partner straniero e vuole farlo arrivare in Italia per verificare, con un po' di convivenza, se sia possibile un matrimonio. Voglio analizzare brevemente le possibili soluzioni al problema, affinchè l'italiano si renda conto delle difficoltà a cui va incontro.

[...]

4) Un visto per convivenza
In Italia non esiste una cosa del genere, ma ... ma ... ma ...!!! Ci sono alcuni paesi dell'Unione Europea che possono avere questi visti per fidanzamento. Bisognerebbe fare una iscrizione AIRE per esempio in Olanda. Poi chiamare in Olanda il partner con uno di questi visti e far registrare la coppia di fatto. Secondo l'art. 3, comma 2, punto b del DL 30/2007, "il partner con cui il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata dallo stato del cittadino dell'Unione" ha diritto di seguire in tutta l'U.E. e quindi in Italia il proprio compagno. La "cosa" è stata già testata positivamente e può risultare utile per chi è in attesa di divorzio o per le coppie omosessuali.

[...]

Termino quì, per adesso, questa breve analisi, stilata solo per evidenziare le difficoltà di un rapporto ... internazionale.

Un saluto a tutti,
Buongiorno, ammesso che il contenuto di questo post sia ancora valido oggi, avrei alcune domande da porre con riferimento al punto 4 evidenziato: che cos'è l'AIRE e come si fa ad iscriversi? Lo chiedo perchè vorrei appunto chiedere un visto scopo convivenza per la mia compagna thailandese.

Se la procedura non è più valida o non applicabile al mo caso, mi scuso per la l'intervento.

Saluti

L'informazione è sempre valida e la residenza AIRE è una residenza all'estero registrata presso il relativo consolato italiano in loco.

Un saluto,

La ringrazio per la pronta risposta. Ma quindi è possibile solo per italiani residenti all'estero, se ho ben capito?

é possibile, ma non essendo sposati puó essere tranquilamente negato se il giudizio totalmente discerzionale (se non arbitrario) del funzionario ritenga con motivazione riscontrabile dai documenti, di doverlo rigettare.

_________________
Dr. Guido Baccoli
Consulente legale - Burocratico e Giuridico

Esclusivamente per chi desidera per propria scelta ed esigenza, chiedere una consulenza completa individuale nei minimi particolari del suo caso personale o una difesa extragiudiziale, puó scrivere ed ottenere un preventivo a guidobaccoli@hotmail.com
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Bigba



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Gio Nov 18, 2010 8:44 am

[quote="Guido Baccoli"][quote="Bigba"][quote="Amedeo"]
Bigba ha scritto:
Amedeo ha scritto:


La ringrazio per la pronta risposta. Ma quindi è possibile solo per italiani residenti all'estero, se ho ben capito?

é possibile, ma non essendo sposati puó essere tranquilamente negato se il giudizio totalmente discerzionale (se non arbitrario) del funzionario ritenga con motivazione riscontrabile dai documenti, di doverlo rigettare.

La ringrazio per la risposta! Ho saputo che è possibile chiedere invece un visto turistico con annesse pubblicazioni matrimoniali, di durata massima 90gg, e che questa procedura rende molto più difficile il respingimento del visto da parte dell'Ambasciata (come invece spesso accade per il turistico "normale"). A questo proposito le vorrei chiedere:

- Usare questa procedura la prima volta esclude la possibilità di chiedere un successivo visto turistico "normale"?
- E in questo caso: è possibile reiterare il visto con pubblicazioni?
- Può l'Ambasciata leggittimamente respingere questo tipo di visto?

Tengo a precisare che le mie richieste sono determinate dal fatto che vorrei far venire in Italia la mia compagna thailandese e che, non avendo avuto una precedente convivenza, vorrei avere del tempo per valutare il passo del matrimonio. Di conseguenza non so se 3 mesi basteranno a decidere e, in questo caso, vorrei avere la possibilità di farla tornare ancora.
Un visto turistico "normale" è da escludere, secondo quanto mi è stato riferito, in quanto la ragazza non ha un lavoro documentabile (coltivazione del riso, vendita cibo ambulante ecc.). Però ha 2 figli, non so se questo sia un elemento sufficiente per ottenere il visto.

La ringrazio nuovamente.

Cordiali saluti
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Oggi a 10:04 am

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