Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 UN VISTO PER IL PARTNER

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Gio Nov 18, 2010 4:29 pm

[quote="Bigba"][quote="Guido Baccoli"][quote="Bigba"]
Amedeo ha scritto:
Bigba ha scritto:
Amedeo ha scritto:


La ringrazio per la pronta risposta. Ma quindi è possibile solo per italiani residenti all'estero, se ho ben capito?

é possibile, ma non essendo sposati puó essere tranquilamente negato se il giudizio totalmente discerzionale (se non arbitrario) del funzionario ritenga con motivazione riscontrabile dai documenti, di doverlo rigettare.

La ringrazio per la risposta! Ho saputo che è possibile chiedere invece un visto turistico con annesse pubblicazioni matrimoniali, di durata massima 90gg, e che questa procedura rende molto più difficile il respingimento del visto da parte dell'Ambasciata (come invece spesso accade per il turistico "normale"). A questo proposito le vorrei chiedere:

- Usare questa procedura la prima volta esclude la possibilità di chiedere un successivo visto turistico "normale"?
- E in questo caso: è possibile reiterare il visto con pubblicazioni?
- Può l'Ambasciata leggittimamente respingere questo tipo di visto?

Tengo a precisare che le mie richieste sono determinate dal fatto che vorrei far venire in Italia la mia compagna thailandese e che, non avendo avuto una precedente convivenza, vorrei avere del tempo per valutare il passo del matrimonio. Di conseguenza non so se 3 mesi basteranno a decidere e, in questo caso, vorrei avere la possibilità di farla tornare ancora.
Un visto turistico "normale" è da escludere, secondo quanto mi è stato riferito, in quanto la ragazza non ha un lavoro documentabile (coltivazione del riso, vendita cibo ambulante ecc.). Però ha 2 figli, non so se questo sia un elemento sufficiente per ottenere il visto.

La ringrazio nuovamente.

Cordiali saluti
Purtroppo anche se si specifica come motivo il disbrigo delle pubblicazioni (che possono essere richieste anche in Ambasciata Italiana, quindi senza visto) non esiste un visto specifico per matrimonio. Rimane sempre e comunque un visto turistico a prescindere dalle motivazioni della richiesta e rimane in piedi e totalmente la discrezionalitá del funzionario rilasciarlo o negarlo.

Il richiederlo comunque, non implica la perdita del diritto di richiederlo un'altra volta, ma a prima negazione, mi pare sia inutile spendere altri soldi e tempo in seguito. Purtroppo se le condizioni economico sociali del richiedente straniero sono insufficenti, come parrebbe dalla sua stessa dichiarazione, non ci tenterei nemmeno la prima volta. Mi spiace.

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Dr. Guido Baccoli
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Bigba



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Nov 20, 2010 2:45 pm

[quote="Guido Baccoli"][quote="Bigba"][quote="Guido Baccoli"][quote="Bigba"][quote="Amedeo"]
Bigba ha scritto:
Amedeo ha scritto:

La ringrazio per la risposta! Ho saputo che è possibile chiedere invece un visto turistico con annesse pubblicazioni matrimoniali, di durata massima 90gg, e che questa procedura rende molto più difficile il respingimento del visto da parte dell'Ambasciata (come invece spesso accade per il turistico "normale"). A questo proposito le vorrei chiedere:

- Usare questa procedura la prima volta esclude la possibilità di chiedere un successivo visto turistico "normale"?
- E in questo caso: è possibile reiterare il visto con pubblicazioni?
- Può l'Ambasciata leggittimamente respingere questo tipo di visto?

Tengo a precisare che le mie richieste sono determinate dal fatto che vorrei far venire in Italia la mia compagna thailandese e che, non avendo avuto una precedente convivenza, vorrei avere del tempo per valutare il passo del matrimonio. Di conseguenza non so se 3 mesi basteranno a decidere e, in questo caso, vorrei avere la possibilità di farla tornare ancora.
Un visto turistico "normale" è da escludere, secondo quanto mi è stato riferito, in quanto la ragazza non ha un lavoro documentabile (coltivazione del riso, vendita cibo ambulante ecc.). Però ha 2 figli, non so se questo sia un elemento sufficiente per ottenere il visto.

La ringrazio nuovamente.

Cordiali saluti
Purtroppo anche se si specifica come motivo il disbrigo delle pubblicazioni (che possono essere richieste anche in Ambasciata Italiana, quindi senza visto) non esiste un visto specifico per matrimonio. Rimane sempre e comunque un visto turistico a prescindere dalle motivazioni della richiesta e rimane in piedi e totalmente la discrezionalitá del funzionario rilasciarlo o negarlo.

Il richiederlo comunque, non implica la perdita del diritto di richiederlo un'altra volta, ma a prima negazione, mi pare sia inutile spendere altri soldi e tempo in seguito. Purtroppo se le condizioni economico sociali del richiedente straniero sono insufficenti, come parrebbe dalla sua stessa dichiarazione, non ci tenterei nemmeno la prima volta. Mi spiace.
Forse mi sono spiegato male: vorrei far venire in Italia la mia compagna e non sposarmi in Thailandia.
Mi è stato detto che un modo è quello di presentare una richiesta di visto TURISTICO allegando le pubblicazioni matrimoniali del mio Comune.
Quindi il motivo del visto non è il disbrigo delle pubblicazioni (visto vhe dovrei allegarle alla domanda di visto): si tratta di un visto turistico (non ho mai citato un visto matrimoniale).
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Bigba



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Nov 20, 2010 2:49 pm

Guido Baccoli ha scritto:
Bigba ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Bigba ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Un saluto a tutti.

E' ormai frequente la situazione di chi inizia ad intrattenere una relazione con un partner straniero e vuole farlo arrivare in Italia per verificare, con un po' di convivenza, se sia possibile un matrimonio. Voglio analizzare brevemente le possibili soluzioni al problema, affinchè l'italiano si renda conto delle difficoltà a cui va incontro.

[...]

4) Un visto per convivenza
In Italia non esiste una cosa del genere, ma ... ma ... ma ...!!! Ci sono alcuni paesi dell'Unione Europea che possono avere questi visti per fidanzamento. Bisognerebbe fare una iscrizione AIRE per esempio in Olanda. Poi chiamare in Olanda il partner con uno di questi visti e far registrare la coppia di fatto. Secondo l'art. 3, comma 2, punto b del DL 30/2007, "il partner con cui il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata dallo stato del cittadino dell'Unione" ha diritto di seguire in tutta l'U.E. e quindi in Italia il proprio compagno. La "cosa" è stata già testata positivamente e può risultare utile per chi è in attesa di divorzio o per le coppie omosessuali.

[...]

Termino quì, per adesso, questa breve analisi, stilata solo per evidenziare le difficoltà di un rapporto ... internazionale.

Un saluto a tutti,
Buongiorno, ammesso che il contenuto di questo post sia ancora valido oggi, avrei alcune domande da porre con riferimento al punto 4 evidenziato: che cos'è l'AIRE e come si fa ad iscriversi? Lo chiedo perchè vorrei appunto chiedere un visto scopo convivenza per la mia compagna thailandese.

Se la procedura non è più valida o non applicabile al mo caso, mi scuso per la l'intervento.

Saluti

L'informazione è sempre valida e la residenza AIRE è una residenza all'estero registrata presso il relativo consolato italiano in loco.

Un saluto,

La ringrazio per la pronta risposta. Ma quindi è possibile solo per italiani residenti all'estero, se ho ben capito?

é possibile, ma non essendo sposati puó essere tranquilamente negato se il giudizio totalmente discerzionale (se non arbitrario) del funzionario ritenga con motivazione riscontrabile dai documenti, di doverlo rigettare.
Io non sono sposato. Ho letto il post del Sig. Amedeo. Se ho capito (ma non ne sono certo), lui parlava di un cosiddetto "visto per convivenza", come si legge sopra.
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Dom Nov 21, 2010 2:18 pm

La legislazione italiana non prevede questo tipo di visto.Alcuni paesi europei tipo Olanda lo concedono.
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Bigba



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Dom Nov 28, 2010 7:53 am

bostik ha scritto:
La legislazione italiana non prevede questo tipo di visto.Alcuni paesi europei tipo Olanda lo concedono.
Scusi, forse io non sono capace di farmi capire, ma il post che ho citato recita:

[...] 4) Un visto per convivenza
In Italia non esiste una cosa del genere, ma ... ma ... ma ...!!! Ci sono alcuni paesi dell'Unione Europea che possono avere questi visti per fidanzamento. Bisognerebbe fare una iscrizione AIRE per esempio in Olanda. Poi chiamare in Olanda il partner con uno di questi visti e far registrare la coppia di fatto. Secondo l'art. 3, comma 2, punto b del DL 30/2007, "il partner con cui il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata dallo stato del cittadino dell'Unione" ha diritto di seguire in tutta l'U.E. e quindi in Italia il proprio compagno. La "cosa" è stata già testata positivamente e può risultare utile per chi è in attesa di divorzio o per le coppie omosessuali. [...]

Che in Italia non fosse previsto mi sembra fosse chiaro.
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Dic 01, 2010 8:20 pm

Bigba ha scritto:
bostik ha scritto:
La legislazione italiana non prevede questo tipo di visto.Alcuni paesi europei tipo Olanda lo concedono.
Scusi, forse io non sono capace di farmi capire, ma il post che ho citato recita:

[...] 4) Un visto per convivenza
In Italia non esiste una cosa del genere, ma ... ma ... ma ...!!! Ci sono alcuni paesi dell'Unione Europea che possono avere questi visti per fidanzamento. Bisognerebbe fare una iscrizione AIRE per esempio in Olanda. Poi chiamare in Olanda il partner con uno di questi visti e far registrare la coppia di fatto. Secondo l'art. 3, comma 2, punto b del DL 30/2007, "il partner con cui il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata dallo stato del cittadino dell'Unione" ha diritto di seguire in tutta l'U.E. e quindi in Italia il proprio compagno. La "cosa" è stata già testata positivamente e può risultare utile per chi è in attesa di divorzio o per le coppie omosessuali. [...]

Che in Italia non fosse previsto mi sembra fosse chiaro.
La coppia di fatto ammessa in altri paesi UE non implica la libera circolazione per quei Paesi come l'Italia che considerano fin'oggi tale coppia contrarioa all'ordine pubblico. Tante cose succedono e sono permesse per l'ignoranza delle norme da parte di alcuni addetti alle nostre norme ed in questo caso invece di ostacolare il diritto si é avuto un ''vantaggio'' della coppia interessata.

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Dr. Guido Baccoli
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AlessandroR



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MessaggioOggetto: re: Un visto per il partner   Mer Dic 08, 2010 4:53 am

Buon giorno Dr. Amedeo,

io sono fidanzato con una ragazza di cittadinanza russa che lavorava come traduttrice durante un periodo di lavoro che ho passato là.
Ho cominciato ad interessarmi di questioni che lei consoce bene ovvero di come fare a far ottenere un visto per la mia fidanzata.

La mia fidanzata lavora ed ha uno stipendi fisso anche se, lavorando, è difficile che possa prendere ferie e venire qui in Italia - è gia stata qui un paio di volte per periodi brevi (tipo una settimana e non ci sono stati inceppature burocratiche).
Adesso vorrebbe venire qui in Italia definitivamente, lasciando anche il lavoro, ma allo stato attuale non pensiamo di sposarci.

Ho ritirato allo "Sportello amico" il kit per il permesso di soggiorno.

Dopo averlo letto due/tre volte sono arrivato a capire che ci sono queste tre possibilità qui sotto - le cito qui sotto dal suo blog.
Sarei molto interessato a far ottenere alla mia fidanzata il visto di studio: lei è laureata in lingue nel suo paese e potrebbe venire in Italia ad imparare anche l'italiano.
Putroppo vedo che lei scoraggia molto questa possibilità.

Allora le volevo porre le seguenti domande:
1) nel caso di un visto per motivi di STUDIO, il kit recita (glielo allego per comodità anche se immagino che lo conosca alla perfezione) la seguente frase "fotocopia della certificazione attestante il corso di studio da seguire, vistata dalla Rappresentanza Diplomatica/Consolare Italiana all'atto del rilascio del visto di ingresso".
Operativamente cosa devo fare?
Posso iscrivere la mia fidanzata ad un corso e poi devo inviare il certificato di iscrizione?
Va bene un qualsiasi corso? Un corso di Italiano per stanieri fva bene per il caso?

2) Visto per LAVORO.
Come posso procedere per fare il contratto di lavoro (da "colf" chiaramente) per una persona che risiede all'estero?

la ringrazio infinitamente se lei mi può dare una mano poichè mi rendo conto che la materia è piuttosto complessa.

Cordialmente,

Alessandro
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Dic 08, 2010 5:40 am

AlessandroR ha scritto:
Buon giorno Dr. Amedeo,

io sono fidanzato con una ragazza di cittadinanza russa che lavorava come traduttrice durante un periodo di lavoro che ho passato là.
Ho cominciato ad interessarmi di questioni che lei consoce bene ovvero di come fare a far ottenere un visto per la mia fidanzata.

La mia fidanzata lavora ed ha uno stipendi fisso anche se, lavorando, è difficile che possa prendere ferie e venire qui in Italia - è gia stata qui un paio di volte per periodi brevi (tipo una settimana e non ci sono stati inceppature burocratiche).
Adesso vorrebbe venire qui in Italia definitivamente, lasciando anche il lavoro, ma allo stato attuale non pensiamo di sposarci.

Ho ritirato allo "Sportello amico" il kit per il permesso di soggiorno.

Dopo averlo letto due/tre volte sono arrivato a capire che ci sono queste tre possibilità qui sotto - le cito qui sotto dal suo blog.
Sarei molto interessato a far ottenere alla mia fidanzata il visto di studio: lei è laureata in lingue nel suo paese e potrebbe venire in Italia ad imparare anche l'italiano.
Putroppo vedo che lei scoraggia molto questa possibilità.

Allora le volevo porre le seguenti domande:
1) nel caso di un visto per motivi di STUDIO, il kit recita (glielo allego per comodità anche se immagino che lo conosca alla perfezione) la seguente frase "fotocopia della certificazione attestante il corso di studio da seguire, vistata dalla Rappresentanza Diplomatica/Consolare Italiana all'atto del rilascio del visto di ingresso".
Operativamente cosa devo fare?
Posso iscrivere la mia fidanzata ad un corso e poi devo inviare il certificato di iscrizione?
Va bene un qualsiasi corso? Un corso di Italiano per stanieri fva bene per il caso?

2) Visto per LAVORO.
Come posso procedere per fare il contratto di lavoro (da "colf" chiaramente) per una persona che risiede all'estero?

la ringrazio infinitamente se lei mi può dare una mano poichè mi rendo conto che la materia è piuttosto complessa.

Cordialmente,

Alessandro

Non è possibile sul forum fare una consulenza personalizzata, passo per passo.

Pur tuttavia fornisco qualche informazione a carattere generale.

Un visto consente l'ingresso in Italia. Un permeso di soggiorno ne consente la permanenza. Occorre quindi andare a vedere cosa vuole sia prodotto al consolato italiano in Russia per ottenere un visto per studio. Le condizioni possono variare da stato a stato, mentre il permesso di soggiorno è univoco e non va visto ora.

Per il lavoro, occorre prima l'uscita di un apposito decreto flussi, poi un datore di lavoro disposto ad assumere lo specifico straniero, poi la conquista di una quota e solo alla fine si chiede il visto in consolato.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

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- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
- Ricongiungimento ... step by step
reperibili su www.edizionidellimpossibile.com

solo per casi riservatissimi, e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
indice generale: http://www.burocraziaconsolare.com/amedeo-f80/indice-generale-di-amedeo-t767.htm#4762
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AlessandroR



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Dic 08, 2010 11:46 am

Sig. Amedeo,

grazie della risposta per quanto breve.

Il seguente decreto del 2010, parla di "è consentito l'ingresso di 4.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, per motivi di lavoro autonomo... ":

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/legislazione/immigrazione/0955_2010_04_20_DPCM_01042010.html

In questa categoria rientrano anche "le colf"?

Una domanda pratica: cosa significa "conquista di una quota" come citato nella sua risposta?

Cordialmente,

Alessandro
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mer Dic 08, 2010 12:17 pm

AlessandroR ha scritto:
Sig. Amedeo,

grazie della risposta per quanto breve.

Il seguente decreto del 2010, parla di "è consentito l'ingresso di 4.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, per motivi di lavoro autonomo... ":

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/legislazione/immigrazione/0955_2010_04_20_DPCM_01042010.html

In questa categoria rientrano anche "le colf"?

Una domanda pratica: cosa significa "conquista di una quota" come citato nella sua risposta?

Cordialmente,

Alessandro

le colf non rientrano certo nella categoria dei lavoratori autonomi 8avvocati, medici, artigiani, ecc.).

Con il decreto flussi ottiene la quota chi presenta la domanda per primo. Ecco perchè si parla di conquista di una quota.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

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carlore



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Dom Mag 01, 2011 3:39 pm

il punto 5

5) Un visto per il personale domestico
rientra nel caso
collaboratori familiari aventi in corso un rapporto di lavoro all’estero, da almeno un anno, per lavoro domestico a tempo pieno e assunti da cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea residenti all’estero, che si trasferiscono in Italia.
L’ingresso fuori quota è ammesso per la prosecuzione del rapporto di lavoro domestico in Italia.

ci vuone un contratto di lavoro ma come lo fai un contratto falso?
il fac simile del module si trova qui
http://www.meltingpot.org/IMG/pdf/0644_infoH.pdf
non mi sembra che sia richiesta un certificato di residenza aire...

per quanto riguarda il punto 4 visto per convivenza mi sembra che se uno e' sposato anche se in attesa di divorzio non si possa fare...inoltre i olanda mi sembra che ora richiedano l'esame di cultura e lingia olandese che non e' per niente semplice..
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mar Mag 03, 2011 4:43 pm

carlore ha scritto:
il punto 5

5) Un visto per il personale domestico
rientra nel caso
collaboratori familiari aventi in corso un rapporto di lavoro all’estero, da almeno un anno, per lavoro domestico a tempo pieno e assunti da cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea residenti all’estero, che si trasferiscono in Italia.
L’ingresso fuori quota è ammesso per la prosecuzione del rapporto di lavoro domestico in Italia.

ci vuone un contratto di lavoro ma come lo fai un contratto falso?
il fac simile del module si trova qui
http://www.meltingpot.org/IMG/pdf/0644_infoH.pdf
non mi sembra che sia richiesta un certificato di residenza aire...

per quanto riguarda il punto 4 visto per convivenza mi sembra che se uno e' sposato anche se in attesa di divorzio non si possa fare...inoltre i olanda mi sembra che ora richiedano l'esame di cultura e lingia olandese che non e' per niente semplice..
Prima di tutto non rispondiamo, anzi condanniamo le richieste di come si fa a fare qualcosa di falso contro la legge.
Non si capisce di quali quote parli, visto che sembra lei viva in Olanda e le quote italiane non hanno certo relazione con l'Olanda. Chiarisca meglio la sua posizione e faccia cortesemente una domanda precisa.

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Estefy



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MessaggioOggetto: visto per un ragazzo dell'ecuador   Gio Mag 05, 2011 4:29 pm

volevo chiedere se qualcuno poteva aiutarmi con qualche informazione... spero di si ...

Ho il mio ragazzo che e' dell'Ecuador lui studia e lavora là ...... lui vorrebe venire qua di turismo a farsi un viaggio di un mese per conoscere i miei genitori e poter formalizzare il nosotro fidanzamento visto che abbiamo deciso di sposarci entro 2 anni ma prima lui vuele conoscere la mia famiglia ..... come possiamo fare se lui non ha un lavoro che lo fa guadagnare tantissimo io di qua le posso inviare la carta di invito e il mio estratto conto potrebbe servire per presentarlo per avere la visa insieme ai suoi documenti bancari e documenti dell'università??

- la carta di invito devo solo compilarla fìrmarla ed inviarla a lui insieme ai miei documenti??? o devo farla legalizzarla o firmare da qualcun altro in qualche parte???

- lei pensa che potrebbe servire presentare y due movimenti bancari per far vedere che lui ha una parte di denaro e comunque per qualunque cosa ci sono anch'io per coprire con qualunque spessa ???

- lui il coso medico che chiedono ce la il nosotr unico probelma e che lui da solo non riesce a raggiungere ad avere 100$ per ogni giorno che romane qua invece se facciamo una cosa insieme si .....

- se invece copro tutto io hoi letto che devo versare 30 euro per ogni giorno che rimane ok ma in più 200 euro fissi quei 200 sono per ogni giorno o solo vengono versati una volta???? come funzioan??

Vi ringrazio qualunque informazione sarebbe molto utile per me


NB: scusate qualunque errore ma e' la prima volta che uso questo forum e non so bene ancora come funziona
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Ven Mag 06, 2011 3:53 pm

Estefy ha scritto:
volevo chiedere se qualcuno poteva aiutarmi con qualche informazione... spero di si ...

Ho il mio ragazzo che e' dell'Ecuador lui studia e lavora là ...... lui vorrebe venire qua di turismo a farsi un viaggio di un mese per conoscere i miei genitori e poter formalizzare il nosotro fidanzamento visto che abbiamo deciso di sposarci entro 2 anni ma prima lui vuele conoscere la mia famiglia ..... come possiamo fare se lui non ha un lavoro che lo fa guadagnare tantissimo io di qua le posso inviare la carta di invito e il mio estratto conto potrebbe servire per presentarlo per avere la visa insieme ai suoi documenti bancari e documenti dell'università??

- la carta di invito devo solo compilarla fìrmarla ed inviarla a lui insieme ai miei documenti??? o devo farla legalizzarla o firmare da qualcun altro in qualche parte???

- lei pensa che potrebbe servire presentare y due movimenti bancari per far vedere che lui ha una parte di denaro e comunque per qualunque cosa ci sono anch'io per coprire con qualunque spessa ???

- lui il coso medico che chiedono ce la il nosotr unico probelma e che lui da solo non riesce a raggiungere ad avere 100$ per ogni giorno che romane qua invece se facciamo una cosa insieme si .....

- se invece copro tutto io hoi letto che devo versare 30 euro per ogni giorno che rimane ok ma in più 200 euro fissi quei 200 sono per ogni giorno o solo vengono versati una volta???? come funzioan??

Vi ringrazio qualunque informazione sarebbe molto utile per me


NB: scusate qualunque errore ma e' la prima volta che uso questo forum e non so bene ancora come funziona

Non si possono porre due volte glistessi quesiti. L'altro topic è stato cancellato.

Un saluto,

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Estefy



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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Ven Mag 06, 2011 4:53 pm

ok scusate come ho detto e' la prima volta che uso questo forum vorrrei soltanto avere qualche aiutino riguardo al tema che ho spiegato vi ringrazio di antemano se mi potete aiutare con qualche informazione
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Mag 07, 2011 11:57 am

Estefy ha scritto:
volevo chiedere se qualcuno poteva aiutarmi con qualche informazione... spero di si ...

Ho il mio ragazzo che e' dell'Ecuador lui studia e lavora là ...... lui vorrebe venire qua di turismo a farsi un viaggio di un mese per conoscere i miei genitori e poter formalizzare il nosotro fidanzamento visto che abbiamo deciso di sposarci entro 2 anni ma prima lui vuele conoscere la mia famiglia ..... come possiamo fare se lui non ha un lavoro che lo fa guadagnare tantissimo io di qua le posso inviare la carta di invito e il mio estratto conto potrebbe servire per presentarlo per avere la visa insieme ai suoi documenti bancari e documenti dell'università??

- la carta di invito devo solo compilarla fìrmarla ed inviarla a lui insieme ai miei documenti??? o devo farla legalizzarla o firmare da qualcun altro in qualche parte???

- lei pensa che potrebbe servire presentare y due movimenti bancari per far vedere che lui ha una parte di denaro e comunque per qualunque cosa ci sono anch'io per coprire con qualunque spessa ???

- lui il coso medico che chiedono ce la il nosotr unico probelma e che lui da solo non riesce a raggiungere ad avere 100$ per ogni giorno che romane qua invece se facciamo una cosa insieme si .....

- se invece copro tutto io hoi letto che devo versare 30 euro per ogni giorno che rimane ok ma in più 200 euro fissi quei 200 sono per ogni giorno o solo vengono versati una volta???? come funzioan??

Vi ringrazio qualunque informazione sarebbe molto utile per me


NB: scusate qualunque errore ma e' la prima volta che uso questo forum e non so bene ancora come funziona
Si copre con una fideiussione, che secondo il REG CEE, é sufficiente insieme al suo invito e carico di responsabiltá a colmare questo punto.

Il problema é che non rilasciano visti turistici se non si dimostra ampiamente che lo straniero ha interessi forti a rientrare nel suo Paese e a non rimanere clandestino in Italia, una volta scaduto il visto. Esiste molto materiale e risposte che le chiariranno meglio le idee, su questa stessa sezione, basta avera la pazienza di leggerle.

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Dr. Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Gio Gen 05, 2012 7:04 am

ciao, seguo da un po' di tempo il vostro forum da cui attingo notizie sempre più interessanti, anche se la mia situazione è diversa e molto complicata.
Mi scuso se sarò ripetitivo, ma ho una connessione lenta e mi è difficile leggere tutte le pagine del forum, chiedo perciò venia.
Sono italiano, risiedo in Italia; da 4 anni sono in attesa di separazione giudiziale, prima confermata poi annullata dalla mia ex che ha chiesto ricorso dopo 14 mesi dal tempo massimo previsto per legge per bloccare la separazione giudiziale, ad ogni modo il giudice ha accettato la sua richiesta (forse perchè donna?) e spero di risolvere il tutto quest'anno dopo aver speso una grande somma di denaro tra avvocato, sentenze ecc.
Da tre anni sono in contatto con una ragazza dominicana, lei in questi tre anni ha perso il padre per una cancrena, la madre per un attentato mentre entrambe erano in taxi per rientrare a casa dopo aver prelevato del denaro in banca; tutte e due sono state ritrovate dopo 3 giorni con molte ferite su tutto il corpo, sua madre è morta sul colpo, la mia ragazza è stata in coma reversibile per 8 lunghi mesi e solo il nostro grande vero amore l'ha salvata.
E' stata presa in casa da una famiglia di grandi veri amici (2 coniugi e una figlia), che la curavano 24 ore al giorno trascurando completamente la propria salute tanto che dopo 7 mesi la sua "mamma" (così la considerava per il loro grande rapporto) perse la vita per un infarto e il marito per disperazione se ne andò di casa afflitto dal grande dolore lasciando alla mia ragazza la propria figlia 16enne. Già da 1 anno quest'uomo è dato per disperso dalle autorità dominicane e la mia ragazza ha ottenuto la patria potestà di questa "bimba" ed ora legalmente è sua figlia e anche io la sento con il cuore come una figlia e le amo tutte e due moltisismo.
La mia ragazza ha ricevuto una grande eredità dai suoi genitori, grandi proprietari terrieri e, conoscendo bene il pericolo e le imposte da pagare per conservare il denaro nel suo paese, ha cambiato il tutto in alcuni travellers chequers a suo nome che potrà riscuotere solo in Italia.
La mia ragazza ha ottenuto prima dell'incidente un visto per affari in Italia della durata di un anno dando come garanzia economica l'importo dei suoi travellers cheuqes e l'ha ottenuto senza problemi. Allo stesso tempo ha fatto tutte le pratiche di adozione della "bimba" e ora è regolarmente sua figlia, lei ne è la unica tutrice e madre.
Problema 1: la mia fidanzata è in possesso di un visto per affari in Italia della durata di un anno; a nostra figlia è stato concesso invece solo il visto per turismo della durata di tre mesi.
Perchè tutto questo, se è legalmente riconosciuta come familiare? Oltre a questo mi sono interessato per iscrivere nostra figlia qui a scuola (le mancano gli ultimi due anni per diventare dirigente alberghiero, ed è una studente molto brava e intelligente), ma so che con questo visto mia figlia non potrebbe studiare qui in Italia e sarebbe anche costretta a rimpatriare dopo 3 mesi! Perchè tutto questo?
Problema 2: il giorno della partenza per l'Italia, ossia il 31 dicembre 2011, controllando i documenti la mia ragazza ha riscontrato che il suo permesso per affari era scaduto; ha richiesto immediatamente il rinnovo all'ufficio visti e non ha avuto alcun problema; ma al momento del ritiro (4 gennaio 2012) le hanno chisto denaro per la pratica, denaro che lei non possedeva sul momento; ha così dimostrato che aveva investito tutto il suo denaro in travel chequers e che le occorreva una settimana di tempo per recuperare i denaro per pagare tale visto aggiornato, ma il segretario ufficio visti le ha concesso la prossima udienza il 27 febbraio, data inderogabile.
Non posso esprimere la nostra grande delusione per tutto questo! Tutti e tre siamo caduti in un enorme sconforto, ma sembra proprio che questo viaggio non si possa intraprendere, ogni volta si presentano mille ostacoli.
Ora è nostra vera intenzione convivere qui tutti e tre insieme, sposarci, avere un altro figlio, ma prima devo regolarizzare la mia separazione e divorzio.
Quali possibilità ho per invitare qui la mia fidanzata e sua figlia a tempo indeterminato? Ripeto che lei ha un permesso per affari e l'unico problema è sua figlia che ha solo ottenuto un visto per turismo. Abbiamo già intenzione di mettere su una attività in proprio qui io e lei e far ultimare gli studi a nostra figlia in modo che anche lei diventi nostro "dipendente", ma come posso affrontare tutti questi problemi per me molto difficili? E perchè nostra figlia 17enne non può essere considerata familiare al seguito e poter soggiornare anche lei qui con noi per un anno e studiare? E ci sarebbe la possibilità da parte mia di conoscere lo stato dei suoi documenti e pagare eventuali imposte in modo da accelerare la pratica e poter convivere qui il prima possibile tutti e tre insieme? E dopo cosa potrei fare per far si che possiamo restare tutti uniti qui senza più rimpatrio?
Ho letto alcune informazioni su come ottenere il divorzio in modo rapido, ma la mia pratica è già nelle mani del giudice da 5 anni e mi sembra non poter fare nulla di tutto quanto descritto; io in tutti questi anni ho aiutato molto la mia fidanzata e nostra figlia, inviando a loro denaro per tutte le cure ospedaliere e ogni giorno sono in contatto con loro per molte ore via chat, mi mancano molto, ma ogni giorno che passa vedo che è sempre più difficle stare insieme, ... chi mi può aiutare?
Mi scuso per questa mia lunga lettera, forse non avrò risposta, pazienza, se occorre una consulenza a pagamento, non ho problemi al riguardo, l'importante è non compromettere l'arrivo in Italia della mia amata famiglia e ottenere il tutto il prima possibile.
Ringrazio anticipatamente per la gradita risposta e porgo i migliori auguri di uno splendido anno 2012.
Maurizio
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Ven Gen 06, 2012 7:14 pm

Maurizio Casassa ha scritto:
ciao, seguo da un po' di tempo il vostro forum da cui attingo notizie sempre più interessanti, anche se la mia situazione è diversa e molto complicata.
Mi scuso se sarò ripetitivo, ma ho una connessione lenta e mi è difficile leggere tutte le pagine del forum, chiedo perciò venia.
Sono italiano, risiedo in Italia; da 4 anni sono in attesa di separazione giudiziale, prima confermata poi annullata dalla mia ex che ha chiesto ricorso dopo 14 mesi dal tempo massimo previsto per legge per bloccare la separazione giudiziale, ad ogni modo il giudice ha accettato la sua richiesta (forse perchè donna?) e spero di risolvere il tutto quest'anno dopo aver speso una grande somma di denaro tra avvocato, sentenze ecc.
Da tre anni sono in contatto con una ragazza dominicana, lei in questi tre anni ha perso il padre per una cancrena, la madre per un attentato mentre entrambe erano in taxi per rientrare a casa dopo aver prelevato del denaro in banca; tutte e due sono state ritrovate dopo 3 giorni con molte ferite su tutto il corpo, sua madre è morta sul colpo, la mia ragazza è stata in coma reversibile per 8 lunghi mesi e solo il nostro grande vero amore l'ha salvata.
E' stata presa in casa da una famiglia di grandi veri amici (2 coniugi e una figlia), che la curavano 24 ore al giorno trascurando completamente la propria salute tanto che dopo 7 mesi la sua "mamma" (così la considerava per il loro grande rapporto) perse la vita per un infarto e il marito per disperazione se ne andò di casa afflitto dal grande dolore lasciando alla mia ragazza la propria figlia 16enne. Già da 1 anno quest'uomo è dato per disperso dalle autorità dominicane e la mia ragazza ha ottenuto la patria potestà di questa "bimba" ed ora legalmente è sua figlia e anche io la sento con il cuore come una figlia e le amo tutte e due moltisismo.
La mia ragazza ha ricevuto una grande eredità dai suoi genitori, grandi proprietari terrieri e, conoscendo bene il pericolo e le imposte da pagare per conservare il denaro nel suo paese, ha cambiato il tutto in alcuni travellers chequers a suo nome che potrà riscuotere solo in Italia.
La mia ragazza ha ottenuto prima dell'incidente un visto per affari in Italia della durata di un anno dando come garanzia economica l'importo dei suoi travellers cheuqes e l'ha ottenuto senza problemi. Allo stesso tempo ha fatto tutte le pratiche di adozione della "bimba" e ora è regolarmente sua figlia, lei ne è la unica tutrice e madre.
Problema 1: la mia fidanzata è in possesso di un visto per affari in Italia della durata di un anno; a nostra figlia è stato concesso invece solo il visto per turismo della durata di tre mesi.
Perchè tutto questo, se è legalmente riconosciuta come familiare? Oltre a questo mi sono interessato per iscrivere nostra figlia qui a scuola (le mancano gli ultimi due anni per diventare dirigente alberghiero, ed è una studente molto brava e intelligente), ma so che con questo visto mia figlia non potrebbe studiare qui in Italia e sarebbe anche costretta a rimpatriare dopo 3 mesi! Perchè tutto questo?
Problema 2: il giorno della partenza per l'Italia, ossia il 31 dicembre 2011, controllando i documenti la mia ragazza ha riscontrato che il suo permesso per affari era scaduto; ha richiesto immediatamente il rinnovo all'ufficio visti e non ha avuto alcun problema; ma al momento del ritiro (4 gennaio 2012) le hanno chisto denaro per la pratica, denaro che lei non possedeva sul momento; ha così dimostrato che aveva investito tutto il suo denaro in travel chequers e che le occorreva una settimana di tempo per recuperare i denaro per pagare tale visto aggiornato, ma il segretario ufficio visti le ha concesso la prossima udienza il 27 febbraio, data inderogabile.
Non posso esprimere la nostra grande delusione per tutto questo! Tutti e tre siamo caduti in un enorme sconforto, ma sembra proprio che questo viaggio non si possa intraprendere, ogni volta si presentano mille ostacoli.
Ora è nostra vera intenzione convivere qui tutti e tre insieme, sposarci, avere un altro figlio, ma prima devo regolarizzare la mia separazione e divorzio.
Quali possibilità ho per invitare qui la mia fidanzata e sua figlia a tempo indeterminato? Ripeto che lei ha un permesso per affari e l'unico problema è sua figlia che ha solo ottenuto un visto per turismo. Abbiamo già intenzione di mettere su una attività in proprio qui io e lei e far ultimare gli studi a nostra figlia in modo che anche lei diventi nostro "dipendente", ma come posso affrontare tutti questi problemi per me molto difficili? E perchè nostra figlia 17enne non può essere considerata familiare al seguito e poter soggiornare anche lei qui con noi per un anno e studiare? E ci sarebbe la possibilità da parte mia di conoscere lo stato dei suoi documenti e pagare eventuali imposte in modo da accelerare la pratica e poter convivere qui il prima possibile tutti e tre insieme? E dopo cosa potrei fare per far si che possiamo restare tutti uniti qui senza più rimpatrio?
Ho letto alcune informazioni su come ottenere il divorzio in modo rapido, ma la mia pratica è già nelle mani del giudice da 5 anni e mi sembra non poter fare nulla di tutto quanto descritto; io in tutti questi anni ho aiutato molto la mia fidanzata e nostra figlia, inviando a loro denaro per tutte le cure ospedaliere e ogni giorno sono in contatto con loro per molte ore via chat, mi mancano molto, ma ogni giorno che passa vedo che è sempre più difficle stare insieme, ... chi mi può aiutare?
Mi scuso per questa mia lunga lettera, forse non avrò risposta, pazienza, se occorre una consulenza a pagamento, non ho problemi al riguardo, l'importante è non compromettere l'arrivo in Italia della mia amata famiglia e ottenere il tutto il prima possibile.
Ringrazio anticipatamente per la gradita risposta e porgo i migliori auguri di uno splendido anno 2012.
Maurizio
Purtroppo il Regolamento non permette una serie di risposte abbastanza articolate, che rappresenterebbero una consulenza particolare in linea.

Capendo lo stato d'animo, voglio peró che sia chiaro che i suoi sentimenti stanno offuscando la realtá ed anche le leggi. La ragazza non é sua figlia e finché la madre non avrá un visto per l'Italia di tipologia che possa permetterle ottenere un PDS o una CDS (matrimonio p.es.), la ragazza non potrá soggiornare in Italia piú di quello che le corrisponde e concede il suo attuale e futuri visti di turismo.

Quando potrá sposarsi, sará tuttáltra musica, ma per il momento non vedo molta luce nel tunnel in cui siete. Coraggio, se é amore vero, arriverá il momento che potrete stare tutt'e tre insieme.

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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Sab Gen 07, 2012 8:25 am

Buongiorno preg.mo Dr. Guido Baccoli, la ringrazio di cuore per la sua cortese e solecita risposta, comprendo perfettamente l'impossibilità di avere una consulenza legale gratuita tramite questo sito tra l'altro favoloso e altresì comprendo molto bene la situazione della mia nuova famiglia e mi metto il cuore in pace, dando il tempo al tempo.
Le auguro un felice anno nuovo a lei e a tutti i collaboratori qui presenti, e ancora complimenti per il vostro servizio che vasta su titti gli argomenti.
Buon anno a tutti
Maurizio Casassa
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Dom Gen 08, 2012 6:14 pm

Maurizio Casassa ha scritto:
Buongiorno preg.mo Dr. Guido Baccoli, la ringrazio di cuore per la sua cortese e solecita risposta, comprendo perfettamente l'impossibilità di avere una consulenza legale gratuita tramite questo sito tra l'altro favoloso e altresì comprendo molto bene la situazione della mia nuova famiglia e mi metto il cuore in pace, dando il tempo al tempo.
Le auguro un felice anno nuovo a lei e a tutti i collaboratori qui presenti, e ancora complimenti per il vostro servizio che vasta su titti gli argomenti.
Buon anno a tutti
Maurizio Casassa
Grazie a lei per la comprensione. Auguri di Buon anno anche a lei.

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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Lun Gen 16, 2012 9:32 am

CIAO A TUTTI, HO TANTI DUBBI E UNA GRAN PAURA...UFFICIALMENTE SONO SPOSATO CON UNA RAGAZZA COLOMBIANA DA C.A. 8 ANNI, ORA LEI E' ITALIANA MA CI SIAMO SEPARATI.... HO DA QUALCHE MESE CONOSCIUTO IN COLOMBIA UNA NUOVA RAGAZZA E VISTO CHE LAVORO IN ITALIA STABILMENTE NON MI POSSO PERMETTERE DI VIVERE LA PER CUI, VISTO IL SICURO DINIEGO PER UN SEMPLICE VISTO TURISTICO QUALORSA LEI LO RICHIEDEsse, ho pensato di invitarla io.
Sono in passato già passato per questa avventura con una modella georgiana, iter conclusosi con esito positivo poichè, parole del console oltre alla documentazione prodotta io ero presente. Questa volta non volevo fare lo stesso ma una agenzia di Roma mi ha informato che la mia presenza potrebbe fare la differenza.... non ne sono molto sicuro ma ho già acquistato tutti i biglietti, fatta la fidejussione per dimostrazione dei beni (c.a 3.100) e l'assicurazione sanitaria di e. 30.0000 entrambe valide sino a 90 gg anche se alla fine il visto lo chiedero' x 70 gg. In entrambi i casi la mia ospite non lavora ne è titolare di nulla; io ho tutte le carte in regola a partire dal lavoro, alla casa..... e' vero che per la colombie è una operazione quasi impossibile? lo chiedo magari a chi c'e' passato in bene o male; esiste qualcosa di non scritto che effettivamente potrebbe fare la differenza? immagino abbigliamento di lei serio, ho una sorta di attestato di lavoro della mia ragazza (fittizio) ma chiaramente non potrei mai dimostrarne un reddito.... portero' con me il mio 730, visure catastali, documentazione minima di legge.... ma sinceramente con l'ambasciata di bogotà non ho avuto mai a che fare anche perche' il mio matrimonio non è registrato in Colombia, in questa occasione provvedero' ma questa è un'altra storia.... Potrebbe essere utile far vedere in ambasciata che sono "sposato" con un'altra colombiana che poi e' della stessa citta' della mia ragazza?solo per non far pensare che appunto siamo una coppia? o è meglio dire: questa è la mia ragazza? avrei mille domande.... grazie a tutti in anticipo per il tempo che mi concederete!!!!!!
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Lun Gen 16, 2012 1:33 pm

leoespero ha scritto:
CIAO A TUTTI, HO TANTI DUBBI E UNA GRAN PAURA...UFFICIALMENTE SONO SPOSATO CON UNA RAGAZZA COLOMBIANA DA C.A. 8 ANNI, ORA LEI E' ITALIANA MA CI SIAMO SEPARATI.... HO DA QUALCHE MESE CONOSCIUTO IN COLOMBIA UNA NUOVA RAGAZZA E VISTO CHE LAVORO IN ITALIA STABILMENTE NON MI POSSO PERMETTERE DI VIVERE LA PER CUI, VISTO IL SICURO DINIEGO PER UN SEMPLICE VISTO TURISTICO QUALORSA LEI LO RICHIEDEsse, ho pensato di invitarla io.
Sono in passato già passato per questa avventura con una modella georgiana, iter conclusosi con esito positivo poichè, parole del console oltre alla documentazione prodotta io ero presente. Questa volta non volevo fare lo stesso ma una agenzia di Roma mi ha informato che la mia presenza potrebbe fare la differenza.... non ne sono molto sicuro ma ho già acquistato tutti i biglietti, fatta la fidejussione per dimostrazione dei beni (c.a 3.100) e l'assicurazione sanitaria di e. 30.0000 entrambe valide sino a 90 gg anche se alla fine il visto lo chiedero' x 70 gg. In entrambi i casi la mia ospite non lavora ne è titolare di nulla; io ho tutte le carte in regola a partire dal lavoro, alla casa..... e' vero che per la colombie è una operazione quasi impossibile? lo chiedo magari a chi c'e' passato in bene o male; esiste qualcosa di non scritto che effettivamente potrebbe fare la differenza? immagino abbigliamento di lei serio, ho una sorta di attestato di lavoro della mia ragazza (fittizio) ma chiaramente non potrei mai dimostrarne un reddito.... portero' con me il mio 730, visure catastali, documentazione minima di legge.... ma sinceramente con l'ambasciata di bogotà non ho avuto mai a che fare anche perche' il mio matrimonio non è registrato in Colombia, in questa occasione provvedero' ma questa è un'altra storia.... Potrebbe essere utile far vedere in ambasciata che sono "sposato" con un'altra colombiana che poi e' della stessa citta' della mia ragazza?solo per non far pensare che appunto siamo una coppia? o è meglio dire: questa è la mia ragazza? avrei mille domande.... grazie a tutti in anticipo per il tempo che mi concederete!!!!!!

Un visto turistico é sempre un terno al lotto...anche di fronte a provate garanzie puó essere negato.Il fatto che la ragazza non lavori e non possegga nulla non é una buona cosa...l'invitante italiano conta ben poco,la sua presenza in loco pure...pensi che gli italiani non li fanno nemmeno entrare allo sportello visti...Comunque tentar non nuoce ed é sempre meglio essere sinceri.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Lun Gen 16, 2012 4:07 pm

Grazie bostik per la risposta anche se non proprio incoraggiante; ti chiedo cortesemente una precisazione: in georgia io ho accompagnato la persona davanti al console che ha intervistato lei e di ripiego anche me. L'informazione che mi dai riguardante il divieto di accesso all'ufficio visti, riguarda proprio Bogotà e il giorno della cosi' detta intervista o si tratta di una esperienza data dal "sentito dire"?. So che ogni ambasciata ha la sua autonomia e ogni paese le sue restrizioni ma sinceramente sono sconcertato che riguardo alla Colombia ho letto solo notizie negative di povera gente che butta via un sacco di soldi per ottenere un semplice "no". ti ringrazio in anticipo cmq se potrai delucidarmi.
Saluti.
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Lun Gen 16, 2012 5:11 pm

leoespero ha scritto:
Grazie bostik per la risposta anche se non proprio incoraggiante; ti chiedo cortesemente una precisazione: in georgia io ho accompagnato la persona davanti al console che ha intervistato lei e di ripiego anche me. L'informazione che mi dai riguardante il divieto di accesso all'ufficio visti, riguarda proprio Bogotà e il giorno della cosi' detta intervista o si tratta di una esperienza data dal "sentito dire"?. So che ogni ambasciata ha la sua autonomia e ogni paese le sue restrizioni ma sinceramente sono sconcertato che riguardo alla Colombia ho letto solo notizie negative di povera gente che butta via un sacco di soldi per ottenere un semplice "no". ti ringrazio in anticipo cmq se potrai delucidarmi.
Saluti.

Lo so per esperienza diretta,vivendo e lavorando in Colombia.Mi sono recato piú volte al nostro consolato.Il colloquio si fa attraverso un telefono con vetri blindati.Gli italiani hanno accesso alla sezione consolare ma non a quella dei visti.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Mar Gen 17, 2012 12:53 am

grazie di tutto bostik, il 23 gen ad ogni modo partiro' per "accompagnare" il 30 la mia ragazza. faro' sapere l'esito a seguito, purtroppo messa cosi', lo immagino. saluti :-(
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MessaggioOggetto: Re: UN VISTO PER IL PARTNER   Oggi a 6:06 pm

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