 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
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| Autore | Messaggio |
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bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2066 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: PDS per "paternitá"...? Mer Gen 14, 2009 7:07 pm | |
| Sono rimasto un pó perplesso,leggendo su un altro forum del fatto che il partner extra-comunitario(non sposato ed anche in condizione di illegalitá) di una cittadina italiana in stato interessante possa avere un PDS per stare diciamo, vicino alla compagna,durante il parto e nei mesi immediamente successivi...Si sa che il T.U(non modificato dalla Bossi-Fini),concede il PDS per cure mediche alla donna extra-comunitaria per un determinato numero di mesi,ma non alla persona di sesso maschile in condizione di futuro padre... Sembra che pure la cassazione abbia confermato il diritto della futura madre a godere della vicinanza del partner.La domanda é questa:ma come si fa a provarlo?se fino a quando il bambino non é nato,non si puó registrare all'anagrafe...forse con il DNA(ma é possibile quest'esame quendo il feto é ancora in placenta?) o le questure potrebbero accettare autocertificazioni in questo campo...?Ribadisco,se da un lato potrebbe essere positiva come cosa,dall'altro mi viene da pensare agli eventuali abusi a cui si andrebbe incontro...Credo sia superfluo sottolineare che una volta ottenuto questo PDS,e nato il bambino si puó poi chiedere un PDS secondo ex.art.19 del T.U ovvero sull'inespellibilitá del parente entro il 4 grado di cittadino italiano ed anche una CDS per familiare di cittadino UE,secondo il dlgs.30/2007...  |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Gio Gen 15, 2009 3:03 am | |
| ... che io ricordi, sarebbe possibile un riconoscimento paterno pre-nascita. Forse qualche chiarimento potrebbe fornirlo Sereno Scolaro.
Un saluto a tutti, |
|  | | Sereno.SCOLARO Moderatore

Numero di messaggi: 407 Data d'iscrizione: 02.03.08
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Gio Gen 15, 2009 4:28 am | |
| Il riconoscimento del nascituro e' senz'altro possibile, con una delle forme dell'art. 254 C.C., cioe' o con atto pubblico o con dichiarazione resa avanti ad un Ufficiale dello stato civile, con l'avvertenza, tuttavia, che il riconoscimento del nascituro e' ammesso: a) da parte della madre-gestante, b) da parte di entrambi i genitori, assieme (con il medesimo atto), c) da parte del padre, se la madre abbia gia' in precedenza effettuato il riconoscimento del nascituro e presti il proprprio consenso. In altre parole, il padre non e' ammesso al riconoscimento del figlio naturale nascituro "da solo". Tuttavia, va osservato come il riconoscimento del nascituro venga a produrre i propri effetti solo con la nascita del figlio (art. 1 C.C.), rimanendo, per cosi' dire, "pendente" prima della nascita. Il ché comporta che, anche con l'esibizione di copia dell'atto pubblico o di un estratto per copia integrale dell'atto con cui è stato effettuato il riconoscimento del nascituro, questo non può costituire titolo ai fini del rilascio di un permesso di soggiorno, non sussistendo (fino alla nascita) alcun rapporto giuridico con il nascituro (per carenza di capacita' giuridica del figlio); in altri termini, il padre che abbia riconosciuto il figlio naturale non si trova in una posizione giuridica peculiare fino a che non nasca il figlio (fermo restando, comunque, che il riconoscimento di filiazione naturale è in sé irrevocabile). O, più sinteticamente, l'art. 19 del T.U. di cui al D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 1998, n. 286, potra' essere invocato solo una volta avvenuta la nascita. In ogni caso, il padre, se sia straniero, dovra', in occasione del riconoscimento (sia che avvenga prima della nascita che dopo), provare - documentalmente - le condizioni di capacita' al riconoscimento secondo la propria legge nazionale (art. 35, comma 2 L. 31 maggio 1995, n. 218). |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Gio Gen 15, 2009 4:58 am | |
| | Sereno.SCOLARO ha scritto: | Il riconoscimento del nascituro e' senz'altro possibile, con una delle forme dell'art. 254 C.C., cioe' o con atto pubblico o con dichiarazione resa avanti ad un Ufficiale dello stato civile, con l'avvertenza, tuttavia, che il riconoscimento del nascituro e' ammesso: a) da parte della madre-gestante, b) da parte di entrambi i genitori, assieme (con il medesimo atto), c) da parte del padre, se la madre abbia gia' in precedenza effettuato il riconoscimento del nascituro e presti il proprprio consenso. In altre parole, il padre non e' ammesso al riconoscimento del figlio naturale nascituro "da solo". Tuttavia, va osservato come il riconoscimento del nascituro venga a produrre i propri effetti solo con la nascita del figlio (art. 1 C.C.), rimanendo, per cosi' dire, "pendente" prima della nascita. Il ché comporta che, anche con l'esibizione di copia dell'atto pubblico o di un estratto per copia integrale dell'atto con cui è stato effettuato il riconoscimento del nascituro, questo non può costituire titolo ai fini del rilascio di un permesso di soggiorno, non sussistendo (fino alla nascita) alcun rapporto giuridico con il nascituro (per carenza di capacita' giuridica del figlio); in altri termini, il padre che abbia riconosciuto il figlio naturale non si trova in una posizione giuridica peculiare fino a che non nasca il figlio (fermo restando, comunque, che il riconoscimento di filiazione naturale è in sé irrevocabile). O, più sinteticamente, l'art. 19 del T.U. di cui al D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 1998, n. 286, potra' essere invocato solo una volta avvenuta la nascita. In ogni caso, il padre, se sia straniero, dovra', in occasione del riconoscimento (sia che avvenga prima della nascita che dopo), provare - documentalmente - le condizioni di capacita' al riconoscimento secondo la propria legge nazionale (art. 35, comma 2 L. 31 maggio 1995, n. 218). |
Che la burocrazia italiana abbia "qualcosa" di particolare è noto, ma talvolta questo "qualcosa" va anche a vantaggio dell'utente. Anche in questo caso ho notizia di PdS rilasciati a padri "naturali" prima della nascita del figlio. Non so cosa altro dire!!! Probabilmente l'Ufficio Immigrazione non se la è sentita di affrontare un possibile giudizio eventualmente ventilato.
Un saluto, |
|  | | danilo
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 04.07.09
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Sab Set 12, 2009 2:11 pm | |
| Salve,spero di postare nella sezione appropriata..in caso contrario vogliate scusarmi. vado al punto: Un mio amico e' sprovvisto di permesso di soggiorno,ha avuto una figlia con una ragazza italiana ma non era presente al parto perche' lui e' di Rozzano(MI),lei di Napoli e ha partorito a Napoli.Ora vorrebbe riconoscere il figlio e la madre e' d'accordo e torna a Rozzano con il bambino settimana prossima.La domanda che Vi pongo e' se puo' riconoscere il figlio qui a Rozzano o deve farlo per forza a Napoli?potrebbe fare il riconoscimento in Comune la madre a Napoli e poi tornare a Rozzano?deve essere presente anche il padre?essendo sprovvisto di pds non rischia una negazione o addirittura una denuncia di clandestinita'?in fin dei conti...cosa gli consiglieste di fare?? Vi ringrazio di cuore per il prezioso aiuto,Cordiali saluti,Danilo. |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Sab Set 12, 2009 2:59 pm | |
| | danilo ha scritto: | Salve,spero di postare nella sezione appropriata..in caso contrario vogliate scusarmi. vado al punto: Un mio amico e' sprovvisto di permesso di soggiorno,ha avuto una figlia con una ragazza italiana ma non era presente al parto perche' lui e' di Rozzano(MI),lei di Napoli e ha partorito a Napoli.Ora vorrebbe riconoscere il figlio e la madre e' d'accordo e torna a Rozzano con il bambino settimana prossima.La domanda che Vi pongo e' se puo' riconoscere il figlio qui a Rozzano o deve farlo per forza a Napoli?potrebbe fare il riconoscimento in Comune la madre a Napoli e poi tornare a Rozzano?deve essere presente anche il padre?essendo sprovvisto di pds non rischia una negazione o addirittura una denuncia di clandestinita'?in fin dei conti...cosa gli consiglieste di fare?? Vi ringrazio di cuore per il prezioso aiuto,Cordiali saluti,Danilo. |
Belle domande!!!
Riconoscere il figlio a Rozzano dovrebbe essere possibile ed il comune dovrebbe trasmettere gli atti relativi a Napoli (luogo ove è registrata la nascita), ma il dott. Scolaro potrà essere più preciso, perchè intervengono molti fattori in questa questione.
Innanzitutto il padre non avrà logicamente residenza a Rozzano in quanto irregolare. Il comune potrà opporre qualcosa in proposito?
Viste le recenti variazioni normative, in uqanto sprovvisto di titolo di soggiorno, potrà effettuare questo riconoscimento? Io non ho approfondito la questione, ma forse dovrà prima farsi rilasciare un PdS art. 19 e poi forse può riconoscere il figlio. Se il figlio, però, non è riconosciuto, come fa a chiedere il PdS?
C'è, poi, il problema delle sanzioni per la pregressa irregolarità. In tal caso si legga quì .
Un saluto, |
|  | | danilo
Numero di messaggi: 6 Data d'iscrizione: 04.07.09
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Sab Set 12, 2009 4:11 pm | |
| Gentilissimo Amedeo,la ringrazio. Ma secondo Lei non potrebbe bastare il riconoscimento della madre?solo con la dichiarazione della madre,lo straniero,anche se non riuscisse a ottenere un pds non potrebbe essere espulso. Cosa ne pensa? Grazie,cordialita' ps le prometto che mi procurero' una copia del suo manuale di sopravvivenza... |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Sab Set 12, 2009 5:00 pm | |
| | danilo ha scritto: | Gentilissimo Amedeo,la ringrazio. Ma secondo Lei non potrebbe bastare il riconoscimento della madre?solo con la dichiarazione della madre,lo straniero,anche se non riuscisse a ottenere un pds non potrebbe essere espulso. Cosa ne pensa? Grazie,cordialita' ps le prometto che mi procurero' una copia del suo manuale di sopravvivenza... |
Espulsione e reato di immigrazione clandestina (con sanzione da 5.000 a 10.000 euro) sono due cose che possono viaggiare ora (haimè) separatamente. Significa che si esclude la possibilità di una espulsione, trattandosi di padre di cittadino italiano, ma non si può escludere che in questura tentino di incriminarlo per il reato di immigrazione clandestina (con pagamento della sanzione). Ho scritto di proposito "tentino" per due motivi; 1) è già accaduto un caso simile (coppia mista che si sposa a giugno e chiede la CdS a fine agosto per il coniuge irregolare - è assurdo, ma l'hanno fatto); 2) se ha letto il mio link, scoprirà che non è intenzione dei giudici applicare la norma. Capisco che da un problema ne è sorto un altro, ma tant'è!!! Un saluto, |
|  | | drane
Numero di messaggi: 14 Età: 26 Data d'iscrizione: 15.04.10
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Dom Giu 13, 2010 8:18 am | |
| salve a tutti. avrei bisogni che mi illuminaste. ho una famiglia extracomunitaria entrata in italia con regolare visto. possiedono tutti un pds per cure mediche (che gli è stato rinnovato per due anni) a causa di una patologia del bimbo. sul pds cartaceo del padre è indicato nei motivi del soggiorno la dicitura "cure mediche" e su referenze in italia la dicitura "vale anche per lavoro no residenza reingr solo su t.n." lui ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. le mie domande sono: a quale normativa si è fatto riferimento? (il pds per cure mnediche non prevede la possibilità di lavorare) può questo pds essere convertito in un pds per lavoro subordinato? grazie per l'attenzione. saluti |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Dom Giu 13, 2010 9:38 am | |
| | drane ha scritto: | salve a tutti. avrei bisogni che mi illuminaste. ho una famiglia extracomunitaria entrata in italia con regolare visto. possiedono tutti un pds per cure mediche (che gli è stato rinnovato per due anni) a causa di una patologia del bimbo. sul pds cartaceo del padre è indicato nei motivi del soggiorno la dicitura "cure mediche" e su referenze in italia la dicitura "vale anche per lavoro no residenza reingr solo su t.n." lui ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. le mie domande sono: a quale normativa si è fatto riferimento? (il pds per cure mnediche non prevede la possibilità di lavorare) può questo pds essere convertito in un pds per lavoro subordinato? grazie per l'attenzione. saluti |
Spesso gli uffici immigrazione fanno un po' come vogliono. Talvolta in danno dell'utente, ma tal'altre in suo favore. Il caso dovrebbe essere questo. Non si potrà convertire in PdS in PdS per lavoro, ma ... "le vie del signore sono infinite".
Un saluto, |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Dom Giu 13, 2010 5:41 pm | |
| | danilo ha scritto: | Gentilissimo Amedeo,la ringrazio. Ma secondo Lei non potrebbe bastare il riconoscimento della madre?solo con la dichiarazione della madre,lo straniero,anche se non riuscisse a ottenere un pds non potrebbe essere espulso. Cosa ne pensa? Grazie,cordialita' ps le prometto che mi procurero' una copia del suo manuale di sopravvivenza... | I figli naturali non possono essere riconosciuti dalla madre anche per il padre. Questo puó avvenire solamente in caso siano giá sposati, quindi essendo un figlio leggittimo, per c.c. e leggi, il padre é automaticamente il marito della madre. |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Dom Giu 13, 2010 5:49 pm | |
| | Amedeo ha scritto: | | drane ha scritto: | salve a tutti. avrei bisogni che mi illuminaste. ho una famiglia extracomunitaria entrata in italia con regolare visto. possiedono tutti un pds per cure mediche (che gli è stato rinnovato per due anni) a causa di una patologia del bimbo. sul pds cartaceo del padre è indicato nei motivi del soggiorno la dicitura "cure mediche" e su referenze in italia la dicitura "vale anche per lavoro no residenza reingr solo su t.n." lui ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. le mie domande sono: a quale normativa si è fatto riferimento? (il pds per cure mnediche non prevede la possibilità di lavorare) può questo pds essere convertito in un pds per lavoro subordinato? grazie per l'attenzione. saluti |
Spesso gli uffici immigrazione fanno un po' come vogliono. Talvolta in danno dell'utente, ma tal'altre in suo favore. Il caso dovrebbe essere questo. Non si potrà convertire in PdS in PdS per lavoro, ma ... "le vie del signore sono infinite".
Un saluto, | Anche se non trovo normativa specifica, é possibile che abbiano applicato (ed altro non vedo) l'interesse superiore del fanciullo, convenzione internazionale ratificato e convertito in legge dall'Italia. Poiché il vero malato é il piccolo, probabilmente l'applicazione di poter permettere (é un caso eccezionale) al padre di poter lavorare é dovuto al fatto che se non lo potesse fare, dovrebbe sostenere spese di andare e tornare non sostenibili dal suo lavoro e la presenza del padre vicino al figliolo é ritenuta indispensabile. Conclusione, in eccezione, ma applicando il suddetto interesse superiore e prioritario del minore, é possibile a discrezione dare la possibilitá che il suddetto padre possa anche lavorare per sostenere i costi. É una mia interpretazione personale, ma ha un fondamento legittimo ed ´´e lodabile che si sia applicato il diritto dei minori anche se extracomunitari o stranieri. |
|  | | drane
Numero di messaggi: 14 Età: 26 Data d'iscrizione: 15.04.10
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Lun Giu 14, 2010 6:43 am | |
| infatti credo sia questo il caso, ho letto che con sentenza del tribunale dei minori si può rinnovare il pds lavorare e iscriversi gratuitamente al ssn (art 31 TUI). non so ancora se questo è il caso ma vi terrò informati. grazie ancora. |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Ven Giu 18, 2010 1:02 am | |
| | drane ha scritto: | infatti credo sia questo il caso, ho letto che con sentenza del tribunale dei minori si può rinnovare il pds lavorare e iscriversi gratuitamente al ssn (art 31 TUI). non so ancora se questo è il caso ma vi terrò informati. grazie ancora. | Io credo proprio che sia questo il caso, cosí come ho ventilato nel precedente interveno....ma se esiste una sentenza del Tribunale dei minori la cosa diventa certa e non piú un ipotesi di applicazione del superiore interesse del minore direttamente da parte dell'Ufficio immigrazione. |
|  | | crina
Numero di messaggi: 4 Data d'iscrizione: 11.05.10
 | Oggetto: Re: PDS per "paternitá"...? Mar Ott 19, 2010 6:54 am | |
| Buongiorno a tutti, provo ad esporre il mio problema sperando di poter avere dei chiarimenti. Io ed il mio compagno, senegalese al momento senza nessun documento identificativo, nè permesso di soggiorno, quindi clandestino, abbiamo avuto una figlia. Al mio comune di residenza abbiamo potuto fare il riconoscimento e dare alla bambina il cognome del padre presentandoci io, lui e due miei amici italiani che hanno fatto da testimoni e hanno dichiarato di conoscerlo. Per quanto riguarda il passaporto stiamo aspettando che sua madre ci mandi i documenti necessari dal senegal con i quali dovrà andare al consolato senegalese e ha quanto gli hanno detto in tre giorni gli faranno il passaporto. Una volta ottenuto il passaporto e con il codice fiscale della bambina dovremmo recarci in questura e fare la richiesta per la carta di soggiorno per paternità. La procedura è giusta e completa o sto sbagliando qualcosa? Inoltre la cosa più importante c'è un limite di tempo da quando nasce la bambina per fare richiesta della carta di soggiorno? E bastano il passaporto di lui e il codice fiscale della bambina? Ultima domanda: dopo aver richiesto la carta di soggiorno quando il mio compagno potrà cominciare a cercare un lavoro ed eventualmente essere regolarmente assunto? (mi hanno detto che finchè non esce la carta di soggiorno, e può volerci anche un anno, non può lavorare) Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti. |
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