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 Consiglio per separazione/divorzio con cittadina Usa

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RiccardoB77



Numero di messaggi : 1
Data d'iscrizione : 30.05.12

MessaggioTitolo: Consiglio per separazione/divorzio con cittadina Usa   Mer Mag 30, 2012 5:10 pm

Buongiorno,
Innanzitutto, grazie per questo forum: non è facile trovare tante informazioni utili e risposte competenti in un unico posto.
Mi scuso fin da subito per la lunghezza del post, spero che abbiate la pazienza di leggerlo tutto :-)

La mia situazione: sono sposato da quasi due anni con una cittadina statunitense. Ci siamo sposati negli Usa (Texas) e abbiamo trascritto il matrimonio al consolato italiano di Houston, venendo poi a vivere in Italia. Non abbiamo figli, né siamo intestatari di proprietà: viviamo dai miei, la casa non è di mia proprietà e le uniche cose a mio nome sono l'auto e un conto corrente. Non abbiamo fatto la separazione dei beni.

La situazione è decisamente degradata negli ultimi mesi e onestamente non ne posso più di litigare quasi ogni giorno, talvolta anche furiosamente. Mia moglie è piuttosto bipolare, cosa che a suo tempo ho (sciaguratamente) sottovalutato, quindi alterna momenti di amore assoluto a momenti di furia. Talvolta ho davvero paura che la situazione diventi veramente pericolosa.

Mi sono già rivolto informalmente ad un legale, che ovviamente mi ha fornito dettagli per la separazione fatta in Italia: il processo sarebbe piuttosto veloce nel caso di consensualità (una ventina di giorni circa). Ammetto però che temo di passare 20 giorni con una persona che nei suoi picchi negativi diventa veramente impossibile sarebbe un inferno, senza contare che mi aspetterei anche bastoni tra le ruote (tipo non accettare la consensuale).

Dall'altro lato (il discorso l'abbiamo già affrontato dopo alcune litigate) ci sarebbe l'opzione di far tornare mia moglie negli Usa e da lì far fare (a lei) il divorzio, che, mi sembra, verrebbe poi "convertito" nel divorzio italiano, senza bisogno della separazione. I due grandi pro di questa soluzione sarebbero un divorzio veloce e (non da sottovalutare) il non dover vivere un mese tremendo e rischioso. I contro che mi vengono in mente, però, sono almeno due. Lei potrebbe rifiutarsi di concedermi il divorzio e io mi ritroverei a giocare "fuori casa", in un paese di cui non conosco le leggi e in cui (penso) gli avvocati siano piuttosto costosi.
La mia famiglia consiglia di optare per la separazione in italia, in modo da evitare sorprese, ma mi piacerebbe avere un vostro parere informato.

Cosa mi consigliereste di fare?
Se mia moglie tornasse negli usa e si rifiutasse di concedermi il divorzio, cosa rischierei?
Il consolato italiano potrebbe essermi di aiuto/tutela (anche se non sono iscritto all'aire)?
Nel caso di opzione "italiana", come potrei tutelarmi da eventuali colpi di coda dettati dalla rabbia o addirittura gesti folli?

Scusate ancora la lunghezza, e grazie per l'attenzione.
Riccardo
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bostik
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Data d'iscrizione : 22.07.08

MessaggioTitolo: Re: Consiglio per separazione/divorzio con cittadina Usa   Mer Mag 30, 2012 5:59 pm

RiccardoB77 ha scritto:
Buongiorno,
Innanzitutto, grazie per questo forum: non è facile trovare tante informazioni utili e risposte competenti in un unico posto.
Mi scuso fin da subito per la lunghezza del post, spero che abbiate la pazienza di leggerlo tutto :-)

La mia situazione: sono sposato da quasi due anni con una cittadina statunitense. Ci siamo sposati negli Usa (Texas) e abbiamo trascritto il matrimonio al consolato italiano di Houston, venendo poi a vivere in Italia. Non abbiamo figli, né siamo intestatari di proprietà: viviamo dai miei, la casa non è di mia proprietà e le uniche cose a mio nome sono l'auto e un conto corrente. Non abbiamo fatto la separazione dei beni.

La situazione è decisamente degradata negli ultimi mesi e onestamente non ne posso più di litigare quasi ogni giorno, talvolta anche furiosamente. Mia moglie è piuttosto bipolare, cosa che a suo tempo ho (sciaguratamente) sottovalutato, quindi alterna momenti di amore assoluto a momenti di furia. Talvolta ho davvero paura che la situazione diventi veramente pericolosa.

Mi sono già rivolto informalmente ad un legale, che ovviamente mi ha fornito dettagli per la separazione fatta in Italia: il processo sarebbe piuttosto veloce nel caso di consensualità (una ventina di giorni circa). Ammetto però che temo di passare 20 giorni con una persona che nei suoi picchi negativi diventa veramente impossibile sarebbe un inferno, senza contare che mi aspetterei anche bastoni tra le ruote (tipo non accettare la consensuale).

Dall'altro lato (il discorso l'abbiamo già affrontato dopo alcune litigate) ci sarebbe l'opzione di far tornare mia moglie negli Usa e da lì far fare (a lei) il divorzio, che, mi sembra, verrebbe poi "convertito" nel divorzio italiano, senza bisogno della separazione. I due grandi pro di questa soluzione sarebbero un divorzio veloce e (non da sottovalutare) il non dover vivere un mese tremendo e rischioso. I contro che mi vengono in mente, però, sono almeno due. Lei potrebbe rifiutarsi di concedermi il divorzio e io mi ritroverei a giocare "fuori casa", in un paese di cui non conosco le leggi e in cui (penso) gli avvocati siano piuttosto costosi.
La mia famiglia consiglia di optare per la separazione in italia, in modo da evitare sorprese, ma mi piacerebbe avere un vostro parere informato.

Cosa mi consigliereste di fare?
Se mia moglie tornasse negli usa e si rifiutasse di concedermi il divorzio, cosa rischierei?
Il consolato italiano potrebbe essermi di aiuto/tutela (anche se non sono iscritto all'aire)?
Nel caso di opzione "italiana", come potrei tutelarmi da eventuali colpi di coda dettati dalla rabbia o addirittura gesti folli?

Scusate ancora la lunghezza, e grazie per l'attenzione.
Riccardo

Una cosa non esclude l'altra.Potete cominciare la separazione in Italia e fare pure il divorzio USA,in quanto la separazione non é divorzio,si legga la legge 218/95 italiana .I consolati non aiutano legalmente un cittadino in caso di processo giudiziario.Possono eventualmente consigliare avvocati o fare visite in carcere(ma spero non sia il suo caso!).
La legge USA non possiamo conoscerla,deve sentire in loco.Ha provato a far vedere sua moglie da uno psichiatra...? (mi creda,non é ironia).
Saluti
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