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 ricongiungimento familiare

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AutoreMessaggio
giuliana vi



Numero di messaggi : 1
Data d'iscrizione : 17.09.12

MessaggioOggetto: ricongiungimento familiare    Lun Set 17, 2012 7:31 am

Mio padre, cittadino peruviano, arriva in Italia nel 1992 risiede e lavora come Pony Express a Milano con regolare PDS fino al 2003 , purtroppo inseguito per vari motivi è impossibilitato a rimanere in regola , ciononostante aspettando di poter regolarizzarsi continua a lavorare come clandestino(si era già purtroppo procurato una patente falsa peruviana per poter guidare il motorino, veicolo necessario per quel impiego...).Vive 6 anni nell'ombra con timore e speranza fino a ottobre del 2009 data in cui viene fermato in motorino dalla polizia , in quanto irregolare con PDS scaduto e in possesso di documento falso(patente) viene condotto in caserma per essere identificato , gli vengono prese le impronte, viene schedato e fotosegnalato , nel verbale viene descritta la sua situazione e i fatti del giorno, risulta indagato per "reati p. e p. da: artt.477, 482 codice penale , art 10bis dl 286/1998"; inoltre gli viene rilasciato un invito a presentarsi in questura di lì a pochi giorni ufficio stranieri , munito di passaporto , per regolarizzare la propria posizione di soggiorno nel territorio. A questo punto , certo che sarebbe stato condotto nei centri cpt/cie a seguito dell'espulsione che gli avrebbero dato quel tale giorno fissato dalle autorità , decide in due giorni di lasciare l'Italia, correndo il rischio di essere fermato alle frontiere degli aereoporti così il giorno stesso che avrebbe dovuto presentarsi prende l'aereo per il Perù , arrivando per fortuna sano e salvo!!!!Ora , dato che io insieme a mia madre e sorella, siamo regolarissime e lavoriamo con contratto a tempo indeterminato e possediamo(tranne mia madre che lo sta per ottenere)il PDS , per soggiornanti di lungo periodo , stiamo pensando al ricongiungimento familiare, ma non sappiamo come dobbiamo comprtarci in virtù di tutto l'accaduto, non sappiamo se è scritto al SIS e se lo è solo per il reato di clandestinità (cosa che ho letto non ostacolerebbe il processo), perfavore potete darmi delle delucidazioni per poter sperare di riabbracciare mio padre???
1- Benchè mio padre non abbia ricevuto di fatto il documento di espulsione o il foglio di via(perchè non si era presentato in questura il giorno da loro indicato), si presuppone (come abbiamo sempre pensato) che sia stato condannato in contumacia lo stesso , e quindi è da da dare per scontato la sua iscrizione al SIS??? 2 -Per quanto riguarda il reato da lui commesso avendo una patente falsa , cosa ne sarà stato???ha importanza che non abbia avuto sentenze ma sia stato solo sospettato? 3 -Semmai rientrasse correrebbe il rischio di dover pagare il suo debito con la legge, e in quale maniera??? 4- Ha importanza se ha scelto autonomamente di lasciare l'Italia? 5 -Se dovrà esseere la questura ad un certo punto a decidere l'esito del mio caso, è considerato così grave il possesso di patente falsa? Vi ringrazio anticipatamente delle risposte




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bostik
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MessaggioOggetto: Re: ricongiungimento familiare    Lun Set 17, 2012 2:50 pm

giuliana vi ha scritto:
Mio padre, cittadino peruviano, arriva in Italia nel 1992 risiede e lavora come Pony Express a Milano con regolare PDS fino al 2003 , purtroppo inseguito per vari motivi è impossibilitato a rimanere in regola , ciononostante aspettando di poter regolarizzarsi continua a lavorare come clandestino(si era già purtroppo procurato una patente falsa peruviana per poter guidare il motorino, veicolo necessario per quel impiego...).Vive 6 anni nell'ombra con timore e speranza fino a ottobre del 2009 data in cui viene fermato in motorino dalla polizia , in quanto irregolare con PDS scaduto e in possesso di documento falso(patente) viene condotto in caserma per essere identificato , gli vengono prese le impronte, viene schedato e fotosegnalato , nel verbale viene descritta la sua situazione e i fatti del giorno, risulta indagato per "reati p. e p. da: artt.477, 482 codice penale , art 10bis dl 286/1998"; inoltre gli viene rilasciato un invito a presentarsi in questura di lì a pochi giorni ufficio stranieri , munito di passaporto , per regolarizzare la propria posizione di soggiorno nel territorio. A questo punto , certo che sarebbe stato condotto nei centri cpt/cie a seguito dell'espulsione che gli avrebbero dato quel tale giorno fissato dalle autorità , decide in due giorni di lasciare l'Italia, correndo il rischio di essere fermato alle frontiere degli aereoporti così il giorno stesso che avrebbe dovuto presentarsi prende l'aereo per il Perù , arrivando per fortuna sano e salvo!!!!Ora , dato che io insieme a mia madre e sorella, siamo regolarissime e lavoriamo con contratto a tempo indeterminato e possediamo(tranne mia madre che lo sta per ottenere)il PDS , per soggiornanti di lungo periodo , stiamo pensando al ricongiungimento familiare, ma non sappiamo come dobbiamo comprtarci in virtù di tutto l'accaduto, non sappiamo se è scritto al SIS e se lo è solo per il reato di clandestinità (cosa che ho letto non ostacolerebbe il processo), perfavore potete darmi delle delucidazioni per poter sperare di riabbracciare mio padre???
1- Benchè mio padre non abbia ricevuto di fatto il documento di espulsione o il foglio di via(perchè non si era presentato in questura il giorno da loro indicato), si presuppone (come abbiamo sempre pensato) che sia stato condannato in contumacia lo stesso , e quindi è da da dare per scontato la sua iscrizione al SIS??? 2 -Per quanto riguarda il reato da lui commesso avendo una patente falsa , cosa ne sarà stato???ha importanza che non abbia avuto sentenze ma sia stato solo sospettato? 3 -Semmai rientrasse correrebbe il rischio di dover pagare il suo debito con la legge, e in quale maniera??? 4- Ha importanza se ha scelto autonomamente di lasciare l'Italia? 5 -Se dovrà esseere la questura ad un certo punto a decidere l'esito del mio caso, è considerato così grave il possesso di patente falsa? Vi ringrazio anticipatamente delle risposte





Per vedere se sta nel SIS, suo padre deve scrivere una lettera a DIVISIONE-SIS SIRENE ITALIA,via torri di Mezzavia 9,00100 Roma,con annessa una fotocopia del passaporto chiedendo se vi sono segnalazioni a suo carico.Per i carichi pendenti o eventuali condanne dovete contattare il casellario giudiziale in tribunale.
Saluti
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alessandro3466



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MessaggioOggetto: Re: ricongiungimento familiare    Lun Mar 25, 2013 3:35 pm

Buonasera a tutti,
sono nuovo di questo forum e non so se questo è il posto giusto per quello che voglio chieder.
Io sono italiano e residente in Italia, mi sono sposato in Colombia con una cittadina colombiana,
ho fatto rito religioso e trascritto il matrimonio in Colombia presso una notaria.
La domanda è questa:
Puo' mia moglie richiedere il visto di ricongiungimento familiare in ambasciata' italiana a Bogotà (appuntamento Aprile 2013) prima della trascrizione del matrimonio in Italia nel consolato italiano (appuntamento Luglio 2013)?

Grazie in anticipo per la risposta
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bostik
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Data d'iscrizione : 22.07.08

MessaggioOggetto: Re: ricongiungimento familiare    Lun Mar 25, 2013 9:16 pm

alessandro3466 ha scritto:
Buonasera a tutti,
sono nuovo di questo forum e non so se questo è il posto giusto per quello che voglio chieder.
Io sono italiano e residente in Italia, mi sono sposato in Colombia con una cittadina colombiana,
ho fatto rito religioso e trascritto il matrimonio in Colombia presso una notaria.
La domanda è questa:
Puo' mia moglie richiedere il visto di ricongiungimento familiare in ambasciata' italiana a Bogotà (appuntamento Aprile 2013) prima della trascrizione del matrimonio in Italia nel consolato italiano (appuntamento Luglio 2013)?

Grazie in anticipo per la risposta

Sì è possibile ma vi conviene prima passare dallo stesso consolato a vistare i documenti e poi trascrivere direttamente in comune italiano,sensi dpr.396/2000.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: ricongiungimento familiare    Oggi a 6:07 pm

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