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 VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO

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nico.dat



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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mar Nov 09, 2010 5:09 pm

salve a tutti,
domanda....ma un cittadino extracomunitario che vive in Italia, può chiedere il ricongiungimento familiare, o familiare al seguito, di una sua figlia maggiorenne?
grazie
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mer Nov 10, 2010 2:14 am

nico.dat ha scritto:
salve a tutti,
domanda....ma un cittadino extracomunitario che vive in Italia, può chiedere il ricongiungimento familiare, o familiare al seguito, di una sua figlia maggiorenne?
grazie

Purtroppo no, salvo il caso in cui il figlio non sia fisicamente autosufficiente ed in patria non abbia nessuno che possa accudirlo.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

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gorgoporro



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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mer Gen 12, 2011 4:22 am

Mi scusi Dottor Intonti, ma la situazione cambia se il cittadino extracomunitario è coniugato con italiano da oltre due anni?

Cioè mia moglie Ivoriana (CdS indeterminata per motivi familiari, il matrimonio appunto) può chiedere il "ricongiungimento" (o coesione?) con la figlia 23enne che risiede in Costa d'Avorio? Oppure la domanda la potrei fare io?

Grazie e cordiali saluti.
Gianmaria
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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mer Gen 12, 2011 6:52 am

gorgoporro ha scritto:
Mi scusi Dottor Intonti, ma la situazione cambia se il cittadino extracomunitario è coniugato con italiano da oltre due anni?

Cioè mia moglie Ivoriana (CdS indeterminata per motivi familiari, il matrimonio appunto) può chiedere il "ricongiungimento" (o coesione?) con la figlia 23enne che risiede in Costa d'Avorio? Oppure la domanda la potrei fare io?

Grazie e cordiali saluti.
Gianmaria

Ecco!!! Se le informazioni arrivano complete, forse le indicazioni sono più precise. In questo modo, andremo avanti per approssimazioni successive, perdendo tempo entrambi.

Se la figlia avesse fino a 21 anni sarebe possibile facilmente. In questo caso sarebbe possibile se la figlia è a carico dimostrato, in base all'art. 3 del Decreto Legislativo n. 30 del 2007. E' possibile che rifiutino il visto lo stesso ed allora si deve andare in Tribunale con avvocato, con buone possibilità di vittoria.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

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gorgoporro



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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mer Gen 12, 2011 7:58 am

Grazie per la gentile risposta.

Deduco quindi che il nostro quesito non sia di facile soluzione:

1. In Costa d'Avorio la figlia di mia moglie 23enne vive con altri familiari che badano alla sua sussistenza... E' anche vero, come sa chi vive con un partner straniero, che la famiglia d'origine si appoggia quasi totalmente sul parente che vive nella "dorata" Europa, ed i moltissimi Western Union degli ultimi anni lo confermano. Ma... come facciamo concretamente a dimostrare che la figlia di mia moglie è "a nostro carico"?

2. Se dimostro di avere i mezzi economici per mantenere indefinitivamente un familiare di mia moglie, dispongo dell'alloggio adeguato (anche più di uno...), un lavoro a tempo indeterminato di buon livello... perchè mi si dovrebbe impedire di ospitare, appunto, un familiare? Se decidessi, ad esempio, di ospitare un cugino italiano (o anche un caro amico) che ha perso casa, lavoro e affetti nessuno me lo impedirebbe... perciò?

Sarà che sono un debuttante in questo genere di problematiche (comprerò il suo libro sicuramente!) ma mi sembra tutto così fumoso...

Lei cosa ne pensa? Si potrà comunque fare qualcosa?

Grazie ancora.
Gianmaria
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gorgoporro



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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mer Gen 12, 2011 8:01 am

gorgoporro ha scritto:
Grazie per la gentile risposta.

Deduco quindi che il nostro quesito non sia di facile soluzione:

1. In Costa d'Avorio la figlia di mia moglie 23enne vive con altri familiari che badano alla sua sussistenza... E' anche vero, come sa chi vive con un partner straniero, che la famiglia d'origine si appoggia quasi totalmente sul parente che vive nella "dorata" Europa, ed i moltissimi Western Union degli ultimi anni lo confermano. Ma... come facciamo concretamente a dimostrare che la figlia di mia moglie è "a nostro carico"?

2. Se dimostro di avere i mezzi economici per mantenere indefinitivamente un familiare di mia moglie, dispongo dell'alloggio adeguato (anche più di uno...), un lavoro a tempo indeterminato di buon livello... perchè mi si dovrebbe impedire di ospitare, appunto, un familiare? Se decidessi, ad esempio, di ospitare un cugino italiano (o anche un caro amico) che ha perso casa, lavoro e affetti nessuno me lo impedirebbe... perciò?

Sarà che sono un debuttante in questo genere di problematiche (comprerò il suo libro sicuramente!) ma mi sembra tutto così fumoso...

Lei cosa ne pensa? Si potrà comunque fare qualcosa?

Grazie ancora.
Gianmaria


... e poi aggiungo, siccome dal nostro matrimonio è nata una bimba, che ora ha due anni, la figlia ivoriana di mia moglie sarebbe automaticamente sorella della nostra italianissima bimba. Questa parentela potrebbe comportare dei vantaggi ai fini del ricongiungimento?
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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mer Gen 12, 2011 12:10 pm

gorgoporro ha scritto:
gorgoporro ha scritto:
Grazie per la gentile risposta.

Deduco quindi che il nostro quesito non sia di facile soluzione:

1. In Costa d'Avorio la figlia di mia moglie 23enne vive con altri familiari che badano alla sua sussistenza... E' anche vero, come sa chi vive con un partner straniero, che la famiglia d'origine si appoggia quasi totalmente sul parente che vive nella "dorata" Europa, ed i moltissimi Western Union degli ultimi anni lo confermano. Ma... come facciamo concretamente a dimostrare che la figlia di mia moglie è "a nostro carico"?

2. Se dimostro di avere i mezzi economici per mantenere indefinitivamente un familiare di mia moglie, dispongo dell'alloggio adeguato (anche più di uno...), un lavoro a tempo indeterminato di buon livello... perchè mi si dovrebbe impedire di ospitare, appunto, un familiare? Se decidessi, ad esempio, di ospitare un cugino italiano (o anche un caro amico) che ha perso casa, lavoro e affetti nessuno me lo impedirebbe... perciò?

Sarà che sono un debuttante in questo genere di problematiche (comprerò il suo libro sicuramente!) ma mi sembra tutto così fumoso...

Lei cosa ne pensa? Si potrà comunque fare qualcosa?

Grazie ancora.
Gianmaria


... e poi aggiungo, siccome dal nostro matrimonio è nata una bimba, che ora ha due anni, la figlia ivoriana di mia moglie sarebbe automaticamente sorella della nostra italianissima bimba. Questa parentela potrebbe comportare dei vantaggi ai fini del ricongiungimento?

Se riesce ad entrare per turismo, poi non possono espellerla più se convive con la sorella italiana.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mar Gen 18, 2011 9:41 am

Egregio Dottor Intonti, ho inviato una mail all'ufficio Visti dell'Amb. italiana in Costa d'Avorio, utilizzando in parte il suo autorevole modello, in cui chiedevo se i documenti che ho preparato in vista del ricongiungimento della figlia di mia moglie (certificato di matrimonio, residenza, ecc...) fossero sufficienti.

La risposta è stata ovviamente positiva. Non altrettanto chiara è stata la risposta alla domanda su come possiamo dimostrare l'essere a nostro carico della figlia 23enne di mia moglie.

RISPOSTA: La presa in carico implica mantenimento finanziario e, di conseguenza, la dimostrazione di tale circostanza, deve essere fornita attraverso esibizione di documenti comprovanti rimesse di denaro, bonfici e qualsiasi altro mezzo probatorio.

Cercando approfondimenti ho trovato come in corrispondenza della causa C-1/05 dell'avvocato generale Geelhoed viene data la spiegazione di come:

[...] La dipendenza deve inoltre essere comprovata da un certificato o da altri documenti, preferibilmente un certificato di dipendenza emesso dalle autorità competenti del paese d’origine. Il semplice impegno da parte del cittadino dell’Unione europea o del suo coniuge a mantenere i genitori non è sufficiente perché si possa ritenere che esista la dipendenza necessaria per il rilascio del permesso di soggiorno. Tale parere veniva comunicato alla Commissione dal governo svedese con una lettera del 21 giugno 2004 [...]

Probabilmente cercheremo di percorrere questa strada.

Mi servirebbe inoltre conoscere la fonte dell'affermazione che ho trovato su questo sito più volte di come la Corte Europea ha stabilito che la dipendenza economica può certificarsi e dimostrarsi anche dal giorno prima della presa in carico....

Non ho citato il link da cui ho tratto la citazione precedente, mi sembra di aver letto da qualche parte che i link non sono permessi, tuttavia il link origina dalla Facoltà di Giurisprudenza dell'Univ. di Catania.

Cordiali saluti.
Gianmaria

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Dom Feb 06, 2011 1:38 pm

Buonasera,
Dr.Amedeo avrei una domanda.
Un breve riassunto della situazione: un cittadino extracomunitario che vive da diversi anni in italia, (accettato per "motivi umanitari" da diversi anni, sempre con la normale residenza in più ogni anno gli viene rinnovato il permesso di soggiorno (tramite questura), lavora, anche sè con un modesto reddito, legalmente.
Ora questa persona si è sposato (il 2/2/2011 al comune di Cosenza) con una sua concittadina, entrata in italia con normale visto di 90 gg., con normale invito di una cittadina italiana (richiesta dal consolato italiano) mettendo/bloccando anche a disposizione la fidejussione bancaria, sempre richiesta, per la sua permanenza.
Ora a questo punto la sua concittadina (moglie) può ottenere anche lei il permesso di soggiorno? e rimarenere definitivamente accanto al marito qui?
o deve prima ritornare nella sua patria e poi di seguito il marito, da qui, deve fare richiesta di ricongiungimento familiare?
La mia domanda si basa per evitare che questa persona (moglie) faccia avanti ed indietro in più riuscire a liberare la fidejussione bancaria fatta a suo tempo.
Il mio italiano non è un gran chè ma spero che sono riuscito a porre il mio quesito.
Aspettando una sua gentile e cortese risposta in questione cordialmente la saluto.
EREN
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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Dom Feb 06, 2011 4:09 pm

EREN ha scritto:
Buonasera,
Dr.Amedeo avrei una domanda.
Un breve riassunto della situazione: un cittadino extracomunitario che vive da diversi anni in italia, (accettato per "motivi umanitari" da diversi anni, sempre con la normale residenza in più ogni anno gli viene rinnovato il permesso di soggiorno (tramite questura), lavora, anche sè con un modesto reddito, legalmente.
Ora questa persona si è sposato (il 2/2/2011 al comune di Cosenza) con una sua concittadina, entrata in italia con normale visto di 90 gg., con normale invito di una cittadina italiana (richiesta dal consolato italiano) mettendo/bloccando anche a disposizione la fidejussione bancaria, sempre richiesta, per la sua permanenza.
Ora a questo punto la sua concittadina (moglie) può ottenere anche lei il permesso di soggiorno? e rimarenere definitivamente accanto al marito qui?
o deve prima ritornare nella sua patria e poi di seguito il marito, da qui, deve fare richiesta di ricongiungimento familiare?
La mia domanda si basa per evitare che questa persona (moglie) faccia avanti ed indietro in più riuscire a liberare la fidejussione bancaria fatta a suo tempo.
Il mio italiano non è un gran chè ma spero che sono riuscito a porre il mio quesito.
Aspettando una sua gentile e cortese risposta in questione cordialmente la saluto.
EREN

E' possibile ottenere il PdS senza dover rientrare in patria. Si chiama "coesione familiare" in base all'art. 30 (o 31!!!) del TU 286.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Lun Feb 07, 2011 8:52 am

Ribuongiorno Dr.Amadeo.
stavolta niente domande
ma solamente un "grazie" sincero.

EREN
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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mar Feb 08, 2011 5:24 pm

Amedeo ha scritto:
EREN ha scritto:
Buonasera,
Dr.Amedeo avrei una domanda.
Un breve riassunto della situazione: un cittadino extracomunitario che vive da diversi anni in italia, (accettato per "motivi umanitari" da diversi anni, sempre con la normale residenza in più ogni anno gli viene rinnovato il permesso di soggiorno (tramite questura), lavora, anche sè con un modesto reddito, legalmente.
Ora questa persona si è sposato (il 2/2/2011 al comune di Cosenza) con una sua concittadina, entrata in italia con normale visto di 90 gg., con normale invito di una cittadina italiana (richiesta dal consolato italiano) mettendo/bloccando anche a disposizione la fidejussione bancaria, sempre richiesta, per la sua permanenza.
Ora a questo punto la sua concittadina (moglie) può ottenere anche lei il permesso di soggiorno? e rimarenere definitivamente accanto al marito qui?
o deve prima ritornare nella sua patria e poi di seguito il marito, da qui, deve fare richiesta di ricongiungimento familiare?
La mia domanda si basa per evitare che questa persona (moglie) faccia avanti ed indietro in più riuscire a liberare la fidejussione bancaria fatta a suo tempo.
Il mio italiano non è un gran chè ma spero che sono riuscito a porre il mio quesito.
Aspettando una sua gentile e cortese risposta in questione cordialmente la saluto.
EREN

E' possibile ottenere il PdS senza dover rientrare in patria. Si chiama "coesione familiare" in base all'art. 30 (o 31!!!) del TU 286.

Un saluto,

Pero' - se leggo bene - l'art. 30 del TU 286/1998 prevede il rilascio del permesso di soggiorno al seguito di un matrimonio
a) allo straniero che ha fatto ingresso in Italia con visto di ingresso per ricongiungimento familiare, ovvero con visto di ingresso al seguito del proprio familiare nei casi previsti dall'articolo 29, ovvero con visto di ingresso per ricongiungimento al figlio minore;
b) agli stranieri regolarmente soggiornanti ad altro titolo da almeno un anno che abbiano contratto matrimonio nel territorio dello Stato con cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero con cittadini stranieri regolarmente soggiornanti.
Nel caso in questione la moglie - non avendo contratto matrimonio con cittadino UE ma con un suo connazionale regolarmente soggiornante) e non essendo stata residente in Italia prima per altri motivi ma essendo entrata poco prima del matrimonio con un visto di breve durara - dovrebbe rientrare e richiedere un visto per ricongiungimento ottenendo prima il nulla osta dallo Sportello Unico per l'Immigrazione.
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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mer Feb 09, 2011 4:30 am

Iris ha scritto:
Amedeo ha scritto:
EREN ha scritto:
Buonasera,
Dr.Amedeo avrei una domanda.
Un breve riassunto della situazione: un cittadino extracomunitario che vive da diversi anni in italia, (accettato per "motivi umanitari" da diversi anni, sempre con la normale residenza in più ogni anno gli viene rinnovato il permesso di soggiorno (tramite questura), lavora, anche sè con un modesto reddito, legalmente.
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Ora a questo punto la sua concittadina (moglie) può ottenere anche lei il permesso di soggiorno? e rimarenere definitivamente accanto al marito qui?
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E' possibile ottenere il PdS senza dover rientrare in patria. Si chiama "coesione familiare" in base all'art. 30 (o 31!!!) del TU 286.

Un saluto,

Pero' - se leggo bene - l'art. 30 del TU 286/1998 prevede il rilascio del permesso di soggiorno al seguito di un matrimonio
a) allo straniero che ha fatto ingresso in Italia con visto di ingresso per ricongiungimento familiare, ovvero con visto di ingresso al seguito del proprio familiare nei casi previsti dall'articolo 29, ovvero con visto di ingresso per ricongiungimento al figlio minore;
b) agli stranieri regolarmente soggiornanti ad altro titolo da almeno un anno che abbiano contratto matrimonio nel territorio dello Stato con cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero con cittadini stranieri regolarmente soggiornanti.
Nel caso in questione la moglie - non avendo contratto matrimonio con cittadino UE ma con un suo connazionale regolarmente soggiornante) e non essendo stata residente in Italia prima per altri motivi ma essendo entrata poco prima del matrimonio con un visto di breve durara - dovrebbe rientrare e richiedere un visto per ricongiungimento ottenendo prima il nulla osta dallo Sportello Unico per l'Immigrazione.

C'è il punto c) che ha tralasciato. Si tenga in conto che il PdS per turismo è stato abolito e sostituito dal timbro d'ingresso della polizia di frontiera italiana.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mer Feb 09, 2011 3:11 pm

D’accordo per il punto c), ma anche se la questura accetta la richiesta del PDS, la moglie non potrebbe in ogni caso rimanere in Italia dopo la scadenza del visto turistico in base alla sola ricevuta della richiesta del PDS, non potendo essere considerata regolarmente presente (fino all’ottenimento del PDS) in quanto non rientra nel DL 30/2007 e non e' in possesso di un visto d’entrata della stessa tipologia del permesso di soggiorno richiesto.
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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mer Feb 09, 2011 4:50 pm

Iris ha scritto:
D’accordo per il punto c), ma anche se la questura accetta la richiesta del PDS, la moglie non potrebbe in ogni caso rimanere in Italia dopo la scadenza del visto turistico in base alla sola ricevuta della richiesta del PDS, non potendo essere considerata regolarmente presente (fino all’ottenimento del PDS) in quanto non rientra nel DL 30/2007 e non e' in possesso di un visto d’entrata della stessa tipologia del permesso di soggiorno richiesto.

Il cedolino di richiesta di un titolo di soggiorno autorizza sempre lo straniero a rimanere in Italia.

Il caso in questione non riguardail DL 30/2007, ma anche se lo riguardasse, il Min. dell'interno ha diramato una circolare che chiarisce che si deve prescindere proprio dal visto. Si può chiedere la CdS anche da clandestini, cioè senza proprio il visto.

Trattandosi di TU 286, per questi casi si prescinde dalla tipologia di visto (che però deve esserci).

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Mer Feb 09, 2011 5:14 pm

Amedeo ha scritto:
Iris ha scritto:
D’accordo per il punto c), ma anche se la questura accetta la richiesta del PDS, la moglie non potrebbe in ogni caso rimanere in Italia dopo la scadenza del visto turistico in base alla sola ricevuta della richiesta del PDS, non potendo essere considerata regolarmente presente (fino all’ottenimento del PDS) in quanto non rientra nel DL 30/2007 e non e' in possesso di un visto d’entrata della stessa tipologia del permesso di soggiorno richiesto.

Il cedolino di richiesta di un titolo di soggiorno autorizza sempre lo straniero a rimanere in Italia.

Il caso in questione non riguardail DL 30/2007, ma anche se lo riguardasse, il Min. dell'interno ha diramato una circolare che chiarisce che si deve prescindere proprio dal visto. Si può chiedere la CdS anche da clandestini, cioè senza proprio il visto.

Trattandosi di TU 286, per questi casi si prescinde dalla tipologia di visto (che però deve esserci).

Un saluto,

In quale articolo di quale legge e' scritto che il cedolino di richiesta del permesso di soggiorno autorizza SEMPRE alla permanenza sul territorio nazionale?

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Ven Feb 11, 2011 5:41 am

Iris ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Iris ha scritto:
D’accordo per il punto c), ma anche se la questura accetta la richiesta del PDS, la moglie non potrebbe in ogni caso rimanere in Italia dopo la scadenza del visto turistico in base alla sola ricevuta della richiesta del PDS, non potendo essere considerata regolarmente presente (fino all’ottenimento del PDS) in quanto non rientra nel DL 30/2007 e non e' in possesso di un visto d’entrata della stessa tipologia del permesso di soggiorno richiesto.

Il cedolino di richiesta di un titolo di soggiorno autorizza sempre lo straniero a rimanere in Italia.

Il caso in questione non riguardail DL 30/2007, ma anche se lo riguardasse, il Min. dell'interno ha diramato una circolare che chiarisce che si deve prescindere proprio dal visto. Si può chiedere la CdS anche da clandestini, cioè senza proprio il visto.

Trattandosi di TU 286, per questi casi si prescinde dalla tipologia di visto (che però deve esserci).

Un saluto,

In quale articolo di quale legge e' scritto che il cedolino di richiesta del permesso di soggiorno autorizza SEMPRE alla permanenza sul territorio nazionale?


Basta leggere il decreto di attuazione del TU 286 e le circolari ministeriali connesse.

In alternativa si può capovolgere il problema. Quale norma di legge vieta allo straniero la permanenza in Italia con il cedolino di richiesta di titolo di soggiorno???

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Ven Feb 11, 2011 6:16 am

Ammetto che probabilmente non riesco a trovare la relativa norma, apposta per questo Le ho chiesto – se possibile – di citare la Legge con il numero dell’articolo, oppure i dati del messaggio, in quanto tutti i messaggi disponibili, anche se guardiamo il sito della polizia di Stato, parlano esplicitamente della ricevuta di richiesta di permesso di soggiorno nel caso di rinnovo, e sullo stesso cedolino della richiesta del permesso di soggiorno (mod. 207) e’ scritto : “NON sostituisce la copia del permesso di soggiorno per l’interessato”.
Tenendo anche presente che ora in 90 per cento dei casi il cedolino del permesso di soggiorno e’ sostituito dalla ricevuta postale della spedizione del kit di richiesta del permesso di soggiorno, sarebbe troppo semplice per migliaia di illegali che stanno adesso sul territorio italiano poter esibire un visto turistico scaduto da qualche anno e una ricevuta delle Poste Italiane per dimostrare la loro permanenza legale.
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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Ven Feb 11, 2011 12:08 pm

Iris ha scritto:
Ammetto che probabilmente non riesco a trovare la relativa norma, apposta per questo Le ho chiesto – se possibile – di citare la Legge con il numero dell’articolo, oppure i dati del messaggio, in quanto tutti i messaggi disponibili, anche se guardiamo il sito della polizia di Stato, parlano esplicitamente della ricevuta di richiesta di permesso di soggiorno nel caso di rinnovo, e sullo stesso cedolino della richiesta del permesso di soggiorno (mod. 207) e’ scritto : “NON sostituisce la copia del permesso di soggiorno per l’interessato”.
Tenendo anche presente che ora in 90 per cento dei casi il cedolino del permesso di soggiorno e’ sostituito dalla ricevuta postale della spedizione del kit di richiesta del permesso di soggiorno, sarebbe troppo semplice per migliaia di illegali che stanno adesso sul territorio italiano poter esibire un visto turistico scaduto da qualche anno e una ricevuta delle Poste Italiane per dimostrare la loro permanenza legale.

Il problema se lo sono creato le stesse questure, dilazionando i rilasci dei titoli di soggiorno talvolta sine die (anche due anni). Ho notizia che sono molti, in effetti, gli stranieri che girano con le ricevute postali per richieste senza fondamento.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Dom Feb 13, 2011 10:45 pm

Devo suffragare le risposte di Amedeo, anche perché per logica, oltre che per circolare, se il cedolino non sostituisse (ma questo solo per il tempo concesso dalla legge al moemnto della domanda per il rilascio del PDS) detto PDS, tutti coloro che stanno attendendo il suo rilascio dovuto per legge, dovrebbero essere espulsi dal territorio italiano....conclusione che non é certamente di buon senso comune con il quale, leggi e Circolari si basano.

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Lun Feb 14, 2011 4:30 am

Guido Baccoli ha scritto:
Devo suffragare le risposte di Amedeo, anche perché per logica, oltre che per circolare, se il cedolino non sostituisse (ma questo solo per il tempo concesso dalla legge al moemnto della domanda per il rilascio del PDS) detto PDS, tutti coloro che stanno attendendo il suo rilascio dovuto per legge, dovrebbero essere espulsi dal territorio italiano....conclusione che non é certamente di buon senso comune con il quale, leggi e Circolari si basano.

Non dico assolutamente che la cosa e’ uguale per tutti i casi, concordo pienamente che nel caso di rinnovo, di primo rilascio in presenza di un visto della stessa tipologia o nel caso previsto dal DL 30/2007 lo straniero ha il pieno diritto di rimanere sul territorio. Nel caso in esame, pero’, se lo straniero verra’ fermato per controllo dei documenti, purtroppo non avra’ nessuna base normativa per provare la legalita’ del suo soggiorno (ne' permesso precedente, ne' visto dal cui si vede la finalita' di soggiorno, ne certificazione di parentela con cittadino UE), oltre al cedolino che non credo riterranno valido se non ci sara' un'esplicita annotazione "Autorizzata la permanenza fin al... " (e non autorizzano mai quella oltre 90 gg nel caso di entrata con visto turistico).. Oltre quello se succede che deve per qualche motivo uscire temporaneamente dal territorio italiano (tenendo presente i tempi che impiegano le Questure per rilasciare i permessi di soggiorno), con solo cedolino, in assenza del permesso scaduto o del visto, la polizia di frontiera NON lo fara’ rientrare (http://www.poliziadistato.it/articolo/view/213/ ) e qualora dopo andasse a chiedere un visto al Consolato quello turistico sicuramente sara’ negato per sforamento di quello precedente e per quello di ricongiungimento, essendo sprovvisto di nulla osta, non avra’ requisiti. Percio’ assicurardo una persona che in questo caso che puo’ tranquillamente e senza problemi rimanere sul territorio italiano dopo il matrimonio rischiamo di crearle un po’ di problemi, ricordando anche il fatto che il rilascio del permesso di soggiorno in questo caso non e’ automatico, ma e’ subordinato alla dimostrazione da parte del coniuge dei requisiti quale alloggio, reddito ecc.
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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Lun Feb 14, 2011 5:46 am

Iris ha scritto:
Guido Baccoli ha scritto:
Devo suffragare le risposte di Amedeo, anche perché per logica, oltre che per circolare, se il cedolino non sostituisse (ma questo solo per il tempo concesso dalla legge al moemnto della domanda per il rilascio del PDS) detto PDS, tutti coloro che stanno attendendo il suo rilascio dovuto per legge, dovrebbero essere espulsi dal territorio italiano....conclusione che non é certamente di buon senso comune con il quale, leggi e Circolari si basano.

Non dico assolutamente che la cosa e’ uguale per tutti i casi, concordo pienamente che nel caso di rinnovo, di primo rilascio in presenza di un visto della stessa tipologia o nel caso previsto dal DL 30/2007 lo straniero ha il pieno diritto di rimanere sul territorio. Nel caso in esame, pero’, se lo straniero verra’ fermato per controllo dei documenti, purtroppo non avra’ nessuna base normativa per provare la legalita’ del suo soggiorno (ne' permesso precedente, ne' visto dal cui si vede la finalita' di soggiorno, ne certificazione di parentela con cittadino UE), oltre al cedolino che non credo riterranno valido se non ci sara' un'esplicita annotazione "Autorizzata la permanenza fin al... " (e non autorizzano mai quella oltre 90 gg nel caso di entrata con visto turistico).. Oltre quello se succede che deve per qualche motivo uscire temporaneamente dal territorio italiano (tenendo presente i tempi che impiegano le Questure per rilasciare i permessi di soggiorno), con solo cedolino, in assenza del permesso scaduto o del visto, la polizia di frontiera NON lo fara’ rientrare (http://www.poliziadistato.it/articolo/view/213/ ) e qualora dopo andasse a chiedere un visto al Consolato quello turistico sicuramente sara’ negato per sforamento di quello precedente e per quello di ricongiungimento, essendo sprovvisto di nulla osta, non avra’ requisiti. Percio’ assicurardo una persona che in questo caso che puo’ tranquillamente e senza problemi rimanere sul territorio italiano dopo il matrimonio rischiamo di crearle un po’ di problemi, ricordando anche il fatto che il rilascio del permesso di soggiorno in questo caso non e’ automatico, ma e’ subordinato alla dimostrazione da parte del coniuge dei requisiti quale alloggio, reddito ecc.

Attenzione!!! Il coniuge di cittadino italiano è "sacro" ed inviolabile!!! Anche proprio senza titolo di soggiorno non può essere espulso (v. art. 19 del TU 286) Con il cedolino, è ancor più inviolabile!!! Continuo quindi a rassicurare i coniugi di cittadini italiani (o della UE) che possono rimanere sul territorio nazionale senza problemi.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Lun Feb 14, 2011 10:49 am

Amedeo ha scritto:
Iris ha scritto:
Guido Baccoli ha scritto:
Devo suffragare le risposte di Amedeo, anche perché per logica, oltre che per circolare, se il cedolino non sostituisse (ma questo solo per il tempo concesso dalla legge al moemnto della domanda per il rilascio del PDS) detto PDS, tutti coloro che stanno attendendo il suo rilascio dovuto per legge, dovrebbero essere espulsi dal territorio italiano....conclusione che non é certamente di buon senso comune con il quale, leggi e Circolari si basano.

Non dico assolutamente che la cosa e’ uguale per tutti i casi, concordo pienamente che nel caso di rinnovo, di primo rilascio in presenza di un visto della stessa tipologia o nel caso previsto dal DL 30/2007 lo straniero ha il pieno diritto di rimanere sul territorio. Nel caso in esame, pero’, se lo straniero verra’ fermato per controllo dei documenti, purtroppo non avra’ nessuna base normativa per provare la legalita’ del suo soggiorno (ne' permesso precedente, ne' visto dal cui si vede la finalita' di soggiorno, ne certificazione di parentela con cittadino UE), oltre al cedolino che non credo riterranno valido se non ci sara' un'esplicita annotazione "Autorizzata la permanenza fin al... " (e non autorizzano mai quella oltre 90 gg nel caso di entrata con visto turistico).. Oltre quello se succede che deve per qualche motivo uscire temporaneamente dal territorio italiano (tenendo presente i tempi che impiegano le Questure per rilasciare i permessi di soggiorno), con solo cedolino, in assenza del permesso scaduto o del visto, la polizia di frontiera NON lo fara’ rientrare (http://www.poliziadistato.it/articolo/view/213/ ) e qualora dopo andasse a chiedere un visto al Consolato quello turistico sicuramente sara’ negato per sforamento di quello precedente e per quello di ricongiungimento, essendo sprovvisto di nulla osta, non avra’ requisiti. Percio’ assicurardo una persona che in questo caso che puo’ tranquillamente e senza problemi rimanere sul territorio italiano dopo il matrimonio rischiamo di crearle un po’ di problemi, ricordando anche il fatto che il rilascio del permesso di soggiorno in questo caso non e’ automatico, ma e’ subordinato alla dimostrazione da parte del coniuge dei requisiti quale alloggio, reddito ecc.

Attenzione!!! Il coniuge di cittadino italiano è "sacro" ed inviolabile!!! Anche proprio senza titolo di soggiorno non può essere espulso (v. art. 19 del TU 286) Con il cedolino, è ancor più inviolabile!!! Continuo quindi a rassicurare i coniugi di cittadini italiani (o della UE) che possono rimanere sul territorio nazionale senza problemi.

Un saluto,

Appunto, nessuno lo mette in dubbio. Ma in questo caso si tratta non del coniuge del cittadino UE, ma del coniuge extracomunitario di un altro cittadino extracomunitario.
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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Lun Feb 14, 2011 5:04 pm

Iris ha scritto:


Appunto, nessuno lo mette in dubbio. Ma in questo caso si tratta non del coniuge del cittadino UE, ma del coniuge extracomunitario di un altro cittadino extracomunitario.

Si, non ricordavo il caso iniziato della pagina precedente. Pur tuttavia anche il coniuge extraUE di cittadino extraUE gode di una certa ... "sacralità". C'è proprio una circolare del min. dell'Interno che chiarisce che in questo caso lo straniero, nelle more dell'esame della sua posizione non deve rientrare in patria. Non ne ricordo gli estremi, perchè il n. delle me caselle di memoria celebrale è limitato, ma c'è e comunque questa è prassi correntemente seguita da molte questure. Dico molte e non dico tutte, perchè ogni tanto ce n'è qualcuna che tende ad uscire dalle ... righe!!!

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Lun Feb 14, 2011 6:30 pm

Amedeo ha scritto:
Iris ha scritto:


Appunto, nessuno lo mette in dubbio. Ma in questo caso si tratta non del coniuge del cittadino UE, ma del coniuge extracomunitario di un altro cittadino extracomunitario.

Si, non ricordavo il caso iniziato della pagina precedente. Pur tuttavia anche il coniuge extraUE di cittadino extraUE gode di una certa ... "sacralità". C'è proprio una circolare del min. dell'Interno che chiarisce che in questo caso lo straniero, nelle more dell'esame della sua posizione non deve rientrare in patria. Non ne ricordo gli estremi, perchè il n. delle me caselle di memoria celebrale è limitato, ma c'è e comunque questa è prassi correntemente seguita da molte questure. Dico molte e non dico tutte, perchè ogni tanto ce n'è qualcuna che tende ad uscire dalle ... righe!!!

Un saluto,
Interessantissima discussione.
In realtá nemmeno io avevo notato che entrambe sono cittadini extracomunitari, ma
considerati:

  1. il diritto protetto anche dall'Italia, di mantenere l'unione familiare, anche se recentemente formata;
  2. la regolaritá del soggiorno del coniuge non residente al momento del matrimonio, seppure con visto turistico, il suo soggiorno era regolare fino a scadenza del visto;
  3. la sempre piú forte inclinazione a far rispettare la semplificazione degli atti amministrativi ed evitare di far rientrare in Patria il neo coniuge, per poi richiedere ulteriore e scioccamente, oltre che dispendiosamente per l'erario pubblico, un Nulla Osta al ricongiungimento familiare (molti documenti, lavoro extra per la l'ufficio immigrazione italiano e per l'Ambasciata o Consolato italiano);
  4. il Diritto all'unità familiare. Articolo 28, Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 26).1. Il diritto a mantenere o a riacquistare l'unità familiare nei confronti dei familiari stranieri è riconosciuto, alle condizioni previste dal presente testo unico, agli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno rilasciato per motivi di lavoro subordinato o autonomo, ovvero per asilo, per studio, per motivi religiosi o per motivi familiari.
  5. il fatto che comunque il Comune ha permesso la celebrazione del matrimonio per la regolaritá del soggiorno seppure con visto turistico (cosa ancora non capita da molti Comuni.
  6. Anche il fatto che l'U.I. della Questura abbia accettato la domanda di PDS, che in caso di non diritto (interpretabile un po' diversamente come succede nella realtá e non ho trovato giurisprudenza al riguardo), avrebbe dovuto respingere la domanda e non rilasciare nessun cedolino;

rimango del parere che é molto piu sostenibile e supportata anche legalmente, la risposta di Amedeo che anch'io avvallo. Ció non toglie che Iris, come d'altra parte altre questure, a torto o a ragione, stia sbagliando la risposta anche perché non esiste una giurisprudenza e non conosco purtroppo la circolare menzionata. Di fatto, il comune buon senso ed i punti sopra elencati dovrebbero (condizionale) far penedere la bilancia per lo stato di legalitá con il cedolino e l'atto di matrimonio con reale convivenza dei coniugi.

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MessaggioOggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO   Oggi a 10:04 am

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