 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
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| | VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO | |
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| Autore | Messaggio |
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nico.dat
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 09.11.10
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mar Nov 09, 2010 3:09 pm | |
| salve a tutti, domanda....ma un cittadino extracomunitario che vive in Italia, può chiedere il ricongiungimento familiare, o familiare al seguito, di una sua figlia maggiorenne? grazie |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mer Nov 10, 2010 12:14 am | |
| | nico.dat ha scritto: | salve a tutti, domanda....ma un cittadino extracomunitario che vive in Italia, può chiedere il ricongiungimento familiare, o familiare al seguito, di una sua figlia maggiorenne? grazie |
Purtroppo no, salvo il caso in cui il figlio non sia fisicamente autosufficiente ed in patria non abbia nessuno che possa accudirlo.
Un saluto, |
|  | | gorgoporro
Numero di messaggi: 4 Località: Brescia Data d'iscrizione: 12.01.11
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mer Gen 12, 2011 2:22 am | |
| Mi scusi Dottor Intonti, ma la situazione cambia se il cittadino extracomunitario è coniugato con italiano da oltre due anni?
Cioè mia moglie Ivoriana (CdS indeterminata per motivi familiari, il matrimonio appunto) può chiedere il "ricongiungimento" (o coesione?) con la figlia 23enne che risiede in Costa d'Avorio? Oppure la domanda la potrei fare io?
Grazie e cordiali saluti. Gianmaria |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mer Gen 12, 2011 4:52 am | |
| | gorgoporro ha scritto: | Mi scusi Dottor Intonti, ma la situazione cambia se il cittadino extracomunitario è coniugato con italiano da oltre due anni?
Cioè mia moglie Ivoriana (CdS indeterminata per motivi familiari, il matrimonio appunto) può chiedere il "ricongiungimento" (o coesione?) con la figlia 23enne che risiede in Costa d'Avorio? Oppure la domanda la potrei fare io?
Grazie e cordiali saluti. Gianmaria |
Ecco!!! Se le informazioni arrivano complete, forse le indicazioni sono più precise. In questo modo, andremo avanti per approssimazioni successive, perdendo tempo entrambi.
Se la figlia avesse fino a 21 anni sarebe possibile facilmente. In questo caso sarebbe possibile se la figlia è a carico dimostrato, in base all'art. 3 del Decreto Legislativo n. 30 del 2007. E' possibile che rifiutino il visto lo stesso ed allora si deve andare in Tribunale con avvocato, con buone possibilità di vittoria.
Un saluto, |
|  | | gorgoporro
Numero di messaggi: 4 Località: Brescia Data d'iscrizione: 12.01.11
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mer Gen 12, 2011 5:58 am | |
| Grazie per la gentile risposta.
Deduco quindi che il nostro quesito non sia di facile soluzione:
1. In Costa d'Avorio la figlia di mia moglie 23enne vive con altri familiari che badano alla sua sussistenza... E' anche vero, come sa chi vive con un partner straniero, che la famiglia d'origine si appoggia quasi totalmente sul parente che vive nella "dorata" Europa, ed i moltissimi Western Union degli ultimi anni lo confermano. Ma... come facciamo concretamente a dimostrare che la figlia di mia moglie è "a nostro carico"?
2. Se dimostro di avere i mezzi economici per mantenere indefinitivamente un familiare di mia moglie, dispongo dell'alloggio adeguato (anche più di uno...), un lavoro a tempo indeterminato di buon livello... perchè mi si dovrebbe impedire di ospitare, appunto, un familiare? Se decidessi, ad esempio, di ospitare un cugino italiano (o anche un caro amico) che ha perso casa, lavoro e affetti nessuno me lo impedirebbe... perciò?
Sarà che sono un debuttante in questo genere di problematiche (comprerò il suo libro sicuramente!) ma mi sembra tutto così fumoso...
Lei cosa ne pensa? Si potrà comunque fare qualcosa?
Grazie ancora. Gianmaria |
|  | | gorgoporro
Numero di messaggi: 4 Località: Brescia Data d'iscrizione: 12.01.11
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mer Gen 12, 2011 6:01 am | |
| | gorgoporro ha scritto: | Grazie per la gentile risposta.
Deduco quindi che il nostro quesito non sia di facile soluzione:
1. In Costa d'Avorio la figlia di mia moglie 23enne vive con altri familiari che badano alla sua sussistenza... E' anche vero, come sa chi vive con un partner straniero, che la famiglia d'origine si appoggia quasi totalmente sul parente che vive nella "dorata" Europa, ed i moltissimi Western Union degli ultimi anni lo confermano. Ma... come facciamo concretamente a dimostrare che la figlia di mia moglie è "a nostro carico"?
2. Se dimostro di avere i mezzi economici per mantenere indefinitivamente un familiare di mia moglie, dispongo dell'alloggio adeguato (anche più di uno...), un lavoro a tempo indeterminato di buon livello... perchè mi si dovrebbe impedire di ospitare, appunto, un familiare? Se decidessi, ad esempio, di ospitare un cugino italiano (o anche un caro amico) che ha perso casa, lavoro e affetti nessuno me lo impedirebbe... perciò?
Sarà che sono un debuttante in questo genere di problematiche (comprerò il suo libro sicuramente!) ma mi sembra tutto così fumoso...
Lei cosa ne pensa? Si potrà comunque fare qualcosa?
Grazie ancora. Gianmaria |
... e poi aggiungo, siccome dal nostro matrimonio è nata una bimba, che ora ha due anni, la figlia ivoriana di mia moglie sarebbe automaticamente sorella della nostra italianissima bimba. Questa parentela potrebbe comportare dei vantaggi ai fini del ricongiungimento? |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mer Gen 12, 2011 10:10 am | |
| | gorgoporro ha scritto: | | gorgoporro ha scritto: | Grazie per la gentile risposta.
Deduco quindi che il nostro quesito non sia di facile soluzione:
1. In Costa d'Avorio la figlia di mia moglie 23enne vive con altri familiari che badano alla sua sussistenza... E' anche vero, come sa chi vive con un partner straniero, che la famiglia d'origine si appoggia quasi totalmente sul parente che vive nella "dorata" Europa, ed i moltissimi Western Union degli ultimi anni lo confermano. Ma... come facciamo concretamente a dimostrare che la figlia di mia moglie è "a nostro carico"?
2. Se dimostro di avere i mezzi economici per mantenere indefinitivamente un familiare di mia moglie, dispongo dell'alloggio adeguato (anche più di uno...), un lavoro a tempo indeterminato di buon livello... perchè mi si dovrebbe impedire di ospitare, appunto, un familiare? Se decidessi, ad esempio, di ospitare un cugino italiano (o anche un caro amico) che ha perso casa, lavoro e affetti nessuno me lo impedirebbe... perciò?
Sarà che sono un debuttante in questo genere di problematiche (comprerò il suo libro sicuramente!) ma mi sembra tutto così fumoso...
Lei cosa ne pensa? Si potrà comunque fare qualcosa?
Grazie ancora. Gianmaria |
... e poi aggiungo, siccome dal nostro matrimonio è nata una bimba, che ora ha due anni, la figlia ivoriana di mia moglie sarebbe automaticamente sorella della nostra italianissima bimba. Questa parentela potrebbe comportare dei vantaggi ai fini del ricongiungimento? |
Se riesce ad entrare per turismo, poi non possono espellerla più se convive con la sorella italiana.
Un saluto, |
|  | | gorgoporro
Numero di messaggi: 4 Località: Brescia Data d'iscrizione: 12.01.11
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mar Gen 18, 2011 7:41 am | |
| Egregio Dottor Intonti, ho inviato una mail all'ufficio Visti dell'Amb. italiana in Costa d'Avorio, utilizzando in parte il suo autorevole modello, in cui chiedevo se i documenti che ho preparato in vista del ricongiungimento della figlia di mia moglie (certificato di matrimonio, residenza, ecc...) fossero sufficienti.
La risposta è stata ovviamente positiva. Non altrettanto chiara è stata la risposta alla domanda su come possiamo dimostrare l'essere a nostro carico della figlia 23enne di mia moglie.
RISPOSTA: La presa in carico implica mantenimento finanziario e, di conseguenza, la dimostrazione di tale circostanza, deve essere fornita attraverso esibizione di documenti comprovanti rimesse di denaro, bonfici e qualsiasi altro mezzo probatorio.
Cercando approfondimenti ho trovato come in corrispondenza della causa C-1/05 dell'avvocato generale Geelhoed viene data la spiegazione di come:
[...] La dipendenza deve inoltre essere comprovata da un certificato o da altri documenti, preferibilmente un certificato di dipendenza emesso dalle autorità competenti del paese d’origine. Il semplice impegno da parte del cittadino dell’Unione europea o del suo coniuge a mantenere i genitori non è sufficiente perché si possa ritenere che esista la dipendenza necessaria per il rilascio del permesso di soggiorno. Tale parere veniva comunicato alla Commissione dal governo svedese con una lettera del 21 giugno 2004 [...]
Probabilmente cercheremo di percorrere questa strada.
Mi servirebbe inoltre conoscere la fonte dell'affermazione che ho trovato su questo sito più volte di come la Corte Europea ha stabilito che la dipendenza economica può certificarsi e dimostrarsi anche dal giorno prima della presa in carico....
Non ho citato il link da cui ho tratto la citazione precedente, mi sembra di aver letto da qualche parte che i link non sono permessi, tuttavia il link origina dalla Facoltà di Giurisprudenza dell'Univ. di Catania.
Cordiali saluti. Gianmaria
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|  | | EREN
Numero di messaggi: 2 Età: 54 Località: Spezzano Della Sila (CS) Data d'iscrizione: 06.02.11
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Dom Feb 06, 2011 11:38 am | |
| Buonasera, Dr.Amedeo avrei una domanda. Un breve riassunto della situazione: un cittadino extracomunitario che vive da diversi anni in italia, (accettato per "motivi umanitari" da diversi anni, sempre con la normale residenza in più ogni anno gli viene rinnovato il permesso di soggiorno (tramite questura), lavora, anche sè con un modesto reddito, legalmente. Ora questa persona si è sposato (il 2/2/2011 al comune di Cosenza) con una sua concittadina, entrata in italia con normale visto di 90 gg., con normale invito di una cittadina italiana (richiesta dal consolato italiano) mettendo/bloccando anche a disposizione la fidejussione bancaria, sempre richiesta, per la sua permanenza. Ora a questo punto la sua concittadina (moglie) può ottenere anche lei il permesso di soggiorno? e rimarenere definitivamente accanto al marito qui? o deve prima ritornare nella sua patria e poi di seguito il marito, da qui, deve fare richiesta di ricongiungimento familiare? La mia domanda si basa per evitare che questa persona (moglie) faccia avanti ed indietro in più riuscire a liberare la fidejussione bancaria fatta a suo tempo. Il mio italiano non è un gran chè ma spero che sono riuscito a porre il mio quesito. Aspettando una sua gentile e cortese risposta in questione cordialmente la saluto. EREN
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|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Dom Feb 06, 2011 2:09 pm | |
| | EREN ha scritto: | Buonasera, Dr.Amedeo avrei una domanda. Un breve riassunto della situazione: un cittadino extracomunitario che vive da diversi anni in italia, (accettato per "motivi umanitari" da diversi anni, sempre con la normale residenza in più ogni anno gli viene rinnovato il permesso di soggiorno (tramite questura), lavora, anche sè con un modesto reddito, legalmente. Ora questa persona si è sposato (il 2/2/2011 al comune di Cosenza) con una sua concittadina, entrata in italia con normale visto di 90 gg., con normale invito di una cittadina italiana (richiesta dal consolato italiano) mettendo/bloccando anche a disposizione la fidejussione bancaria, sempre richiesta, per la sua permanenza. Ora a questo punto la sua concittadina (moglie) può ottenere anche lei il permesso di soggiorno? e rimarenere definitivamente accanto al marito qui? o deve prima ritornare nella sua patria e poi di seguito il marito, da qui, deve fare richiesta di ricongiungimento familiare? La mia domanda si basa per evitare che questa persona (moglie) faccia avanti ed indietro in più riuscire a liberare la fidejussione bancaria fatta a suo tempo. Il mio italiano non è un gran chè ma spero che sono riuscito a porre il mio quesito. Aspettando una sua gentile e cortese risposta in questione cordialmente la saluto. EREN
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E' possibile ottenere il PdS senza dover rientrare in patria. Si chiama "coesione familiare" in base all'art. 30 (o 31!!!) del TU 286.
Un saluto, |
|  | | EREN
Numero di messaggi: 2 Età: 54 Località: Spezzano Della Sila (CS) Data d'iscrizione: 06.02.11
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Lun Feb 07, 2011 6:52 am | |
| Ribuongiorno Dr.Amadeo. stavolta niente domande ma solamente un "grazie" sincero.
EREN |
|  | | Iris Moderatore

Numero di messaggi: 45 Età: 31 Località: Roma Data d'iscrizione: 14.09.09
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mar Feb 08, 2011 3:24 pm | |
| | Amedeo ha scritto: | | EREN ha scritto: | Buonasera, Dr.Amedeo avrei una domanda. Un breve riassunto della situazione: un cittadino extracomunitario che vive da diversi anni in italia, (accettato per "motivi umanitari" da diversi anni, sempre con la normale residenza in più ogni anno gli viene rinnovato il permesso di soggiorno (tramite questura), lavora, anche sè con un modesto reddito, legalmente. Ora questa persona si è sposato (il 2/2/2011 al comune di Cosenza) con una sua concittadina, entrata in italia con normale visto di 90 gg., con normale invito di una cittadina italiana (richiesta dal consolato italiano) mettendo/bloccando anche a disposizione la fidejussione bancaria, sempre richiesta, per la sua permanenza. Ora a questo punto la sua concittadina (moglie) può ottenere anche lei il permesso di soggiorno? e rimarenere definitivamente accanto al marito qui? o deve prima ritornare nella sua patria e poi di seguito il marito, da qui, deve fare richiesta di ricongiungimento familiare? La mia domanda si basa per evitare che questa persona (moglie) faccia avanti ed indietro in più riuscire a liberare la fidejussione bancaria fatta a suo tempo. Il mio italiano non è un gran chè ma spero che sono riuscito a porre il mio quesito. Aspettando una sua gentile e cortese risposta in questione cordialmente la saluto. EREN
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E' possibile ottenere il PdS senza dover rientrare in patria. Si chiama "coesione familiare" in base all'art. 30 (o 31!!!) del TU 286.
Un saluto, |
Pero' - se leggo bene - l'art. 30 del TU 286/1998 prevede il rilascio del permesso di soggiorno al seguito di un matrimonio a) allo straniero che ha fatto ingresso in Italia con visto di ingresso per ricongiungimento familiare, ovvero con visto di ingresso al seguito del proprio familiare nei casi previsti dall'articolo 29, ovvero con visto di ingresso per ricongiungimento al figlio minore; b) agli stranieri regolarmente soggiornanti ad altro titolo da almeno un anno che abbiano contratto matrimonio nel territorio dello Stato con cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero con cittadini stranieri regolarmente soggiornanti. Nel caso in questione la moglie - non avendo contratto matrimonio con cittadino UE ma con un suo connazionale regolarmente soggiornante) e non essendo stata residente in Italia prima per altri motivi ma essendo entrata poco prima del matrimonio con un visto di breve durara - dovrebbe rientrare e richiedere un visto per ricongiungimento ottenendo prima il nulla osta dallo Sportello Unico per l'Immigrazione. |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mer Feb 09, 2011 2:30 am | |
| | Iris ha scritto: | | Amedeo ha scritto: | | EREN ha scritto: | Buonasera, Dr.Amedeo avrei una domanda. Un breve riassunto della situazione: un cittadino extracomunitario che vive da diversi anni in italia, (accettato per "motivi umanitari" da diversi anni, sempre con la normale residenza in più ogni anno gli viene rinnovato il permesso di soggiorno (tramite questura), lavora, anche sè con un modesto reddito, legalmente. Ora questa persona si è sposato (il 2/2/2011 al comune di Cosenza) con una sua concittadina, entrata in italia con normale visto di 90 gg., con normale invito di una cittadina italiana (richiesta dal consolato italiano) mettendo/bloccando anche a disposizione la fidejussione bancaria, sempre richiesta, per la sua permanenza. Ora a questo punto la sua concittadina (moglie) può ottenere anche lei il permesso di soggiorno? e rimarenere definitivamente accanto al marito qui? o deve prima ritornare nella sua patria e poi di seguito il marito, da qui, deve fare richiesta di ricongiungimento familiare? La mia domanda si basa per evitare che questa persona (moglie) faccia avanti ed indietro in più riuscire a liberare la fidejussione bancaria fatta a suo tempo. Il mio italiano non è un gran chè ma spero che sono riuscito a porre il mio quesito. Aspettando una sua gentile e cortese risposta in questione cordialmente la saluto. EREN
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E' possibile ottenere il PdS senza dover rientrare in patria. Si chiama "coesione familiare" in base all'art. 30 (o 31!!!) del TU 286.
Un saluto, |
Pero' - se leggo bene - l'art. 30 del TU 286/1998 prevede il rilascio del permesso di soggiorno al seguito di un matrimonio a) allo straniero che ha fatto ingresso in Italia con visto di ingresso per ricongiungimento familiare, ovvero con visto di ingresso al seguito del proprio familiare nei casi previsti dall'articolo 29, ovvero con visto di ingresso per ricongiungimento al figlio minore; b) agli stranieri regolarmente soggiornanti ad altro titolo da almeno un anno che abbiano contratto matrimonio nel territorio dello Stato con cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero con cittadini stranieri regolarmente soggiornanti. Nel caso in questione la moglie - non avendo contratto matrimonio con cittadino UE ma con un suo connazionale regolarmente soggiornante) e non essendo stata residente in Italia prima per altri motivi ma essendo entrata poco prima del matrimonio con un visto di breve durara - dovrebbe rientrare e richiedere un visto per ricongiungimento ottenendo prima il nulla osta dallo Sportello Unico per l'Immigrazione. |
C'è il punto c) che ha tralasciato. Si tenga in conto che il PdS per turismo è stato abolito e sostituito dal timbro d'ingresso della polizia di frontiera italiana.
Un saluto, |
|  | | Iris Moderatore

Numero di messaggi: 45 Età: 31 Località: Roma Data d'iscrizione: 14.09.09
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mer Feb 09, 2011 1:11 pm | |
| D’accordo per il punto c), ma anche se la questura accetta la richiesta del PDS, la moglie non potrebbe in ogni caso rimanere in Italia dopo la scadenza del visto turistico in base alla sola ricevuta della richiesta del PDS, non potendo essere considerata regolarmente presente (fino all’ottenimento del PDS) in quanto non rientra nel DL 30/2007 e non e' in possesso di un visto d’entrata della stessa tipologia del permesso di soggiorno richiesto.
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|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mer Feb 09, 2011 2:50 pm | |
| | Iris ha scritto: | D’accordo per il punto c), ma anche se la questura accetta la richiesta del PDS, la moglie non potrebbe in ogni caso rimanere in Italia dopo la scadenza del visto turistico in base alla sola ricevuta della richiesta del PDS, non potendo essere considerata regolarmente presente (fino all’ottenimento del PDS) in quanto non rientra nel DL 30/2007 e non e' in possesso di un visto d’entrata della stessa tipologia del permesso di soggiorno richiesto.
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Il cedolino di richiesta di un titolo di soggiorno autorizza sempre lo straniero a rimanere in Italia.
Il caso in questione non riguardail DL 30/2007, ma anche se lo riguardasse, il Min. dell'interno ha diramato una circolare che chiarisce che si deve prescindere proprio dal visto. Si può chiedere la CdS anche da clandestini, cioè senza proprio il visto.
Trattandosi di TU 286, per questi casi si prescinde dalla tipologia di visto (che però deve esserci).
Un saluto, |
|  | | | | VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO | |
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