 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
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| | VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO | |
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| Autore | Messaggio |
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Iris Moderatore

Numero di messaggi: 45 Età: 31 Località: Roma Data d'iscrizione: 14.09.09
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mer Feb 09, 2011 3:14 pm | |
| | Amedeo ha scritto: | | Iris ha scritto: | D’accordo per il punto c), ma anche se la questura accetta la richiesta del PDS, la moglie non potrebbe in ogni caso rimanere in Italia dopo la scadenza del visto turistico in base alla sola ricevuta della richiesta del PDS, non potendo essere considerata regolarmente presente (fino all’ottenimento del PDS) in quanto non rientra nel DL 30/2007 e non e' in possesso di un visto d’entrata della stessa tipologia del permesso di soggiorno richiesto.
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Il cedolino di richiesta di un titolo di soggiorno autorizza sempre lo straniero a rimanere in Italia.
Il caso in questione non riguardail DL 30/2007, ma anche se lo riguardasse, il Min. dell'interno ha diramato una circolare che chiarisce che si deve prescindere proprio dal visto. Si può chiedere la CdS anche da clandestini, cioè senza proprio il visto.
Trattandosi di TU 286, per questi casi si prescinde dalla tipologia di visto (che però deve esserci).
Un saluto, |
In quale articolo di quale legge e' scritto che il cedolino di richiesta del permesso di soggiorno autorizza SEMPRE alla permanenza sul territorio nazionale?
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|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Ven Feb 11, 2011 3:41 am | |
| | Iris ha scritto: | | Amedeo ha scritto: | | Iris ha scritto: | D’accordo per il punto c), ma anche se la questura accetta la richiesta del PDS, la moglie non potrebbe in ogni caso rimanere in Italia dopo la scadenza del visto turistico in base alla sola ricevuta della richiesta del PDS, non potendo essere considerata regolarmente presente (fino all’ottenimento del PDS) in quanto non rientra nel DL 30/2007 e non e' in possesso di un visto d’entrata della stessa tipologia del permesso di soggiorno richiesto.
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Il cedolino di richiesta di un titolo di soggiorno autorizza sempre lo straniero a rimanere in Italia.
Il caso in questione non riguardail DL 30/2007, ma anche se lo riguardasse, il Min. dell'interno ha diramato una circolare che chiarisce che si deve prescindere proprio dal visto. Si può chiedere la CdS anche da clandestini, cioè senza proprio il visto.
Trattandosi di TU 286, per questi casi si prescinde dalla tipologia di visto (che però deve esserci).
Un saluto, |
In quale articolo di quale legge e' scritto che il cedolino di richiesta del permesso di soggiorno autorizza SEMPRE alla permanenza sul territorio nazionale?
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Basta leggere il decreto di attuazione del TU 286 e le circolari ministeriali connesse.
In alternativa si può capovolgere il problema. Quale norma di legge vieta allo straniero la permanenza in Italia con il cedolino di richiesta di titolo di soggiorno???
Un saluto, |
|  | | Iris Moderatore

Numero di messaggi: 45 Età: 31 Località: Roma Data d'iscrizione: 14.09.09
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Ven Feb 11, 2011 4:16 am | |
| Ammetto che probabilmente non riesco a trovare la relativa norma, apposta per questo Le ho chiesto – se possibile – di citare la Legge con il numero dell’articolo, oppure i dati del messaggio, in quanto tutti i messaggi disponibili, anche se guardiamo il sito della polizia di Stato, parlano esplicitamente della ricevuta di richiesta di permesso di soggiorno nel caso di rinnovo, e sullo stesso cedolino della richiesta del permesso di soggiorno (mod. 207) e’ scritto : “NON sostituisce la copia del permesso di soggiorno per l’interessato”. Tenendo anche presente che ora in 90 per cento dei casi il cedolino del permesso di soggiorno e’ sostituito dalla ricevuta postale della spedizione del kit di richiesta del permesso di soggiorno, sarebbe troppo semplice per migliaia di illegali che stanno adesso sul territorio italiano poter esibire un visto turistico scaduto da qualche anno e una ricevuta delle Poste Italiane per dimostrare la loro permanenza legale.
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|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Ven Feb 11, 2011 10:08 am | |
| | Iris ha scritto: | Ammetto che probabilmente non riesco a trovare la relativa norma, apposta per questo Le ho chiesto – se possibile – di citare la Legge con il numero dell’articolo, oppure i dati del messaggio, in quanto tutti i messaggi disponibili, anche se guardiamo il sito della polizia di Stato, parlano esplicitamente della ricevuta di richiesta di permesso di soggiorno nel caso di rinnovo, e sullo stesso cedolino della richiesta del permesso di soggiorno (mod. 207) e’ scritto : “NON sostituisce la copia del permesso di soggiorno per l’interessato”. Tenendo anche presente che ora in 90 per cento dei casi il cedolino del permesso di soggiorno e’ sostituito dalla ricevuta postale della spedizione del kit di richiesta del permesso di soggiorno, sarebbe troppo semplice per migliaia di illegali che stanno adesso sul territorio italiano poter esibire un visto turistico scaduto da qualche anno e una ricevuta delle Poste Italiane per dimostrare la loro permanenza legale.
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Il problema se lo sono creato le stesse questure, dilazionando i rilasci dei titoli di soggiorno talvolta sine die (anche due anni). Ho notizia che sono molti, in effetti, gli stranieri che girano con le ricevute postali per richieste senza fondamento.
Un saluto, |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Dom Feb 13, 2011 8:45 pm | |
| Devo suffragare le risposte di Amedeo, anche perché per logica, oltre che per circolare, se il cedolino non sostituisse (ma questo solo per il tempo concesso dalla legge al moemnto della domanda per il rilascio del PDS) detto PDS, tutti coloro che stanno attendendo il suo rilascio dovuto per legge, dovrebbero essere espulsi dal territorio italiano....conclusione che non é certamente di buon senso comune con il quale, leggi e Circolari si basano. |
|  | | Iris Moderatore

Numero di messaggi: 45 Età: 31 Località: Roma Data d'iscrizione: 14.09.09
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Lun Feb 14, 2011 2:30 am | |
| | Guido Baccoli ha scritto: | | Devo suffragare le risposte di Amedeo, anche perché per logica, oltre che per circolare, se il cedolino non sostituisse (ma questo solo per il tempo concesso dalla legge al moemnto della domanda per il rilascio del PDS) detto PDS, tutti coloro che stanno attendendo il suo rilascio dovuto per legge, dovrebbero essere espulsi dal territorio italiano....conclusione che non é certamente di buon senso comune con il quale, leggi e Circolari si basano. |
Non dico assolutamente che la cosa e’ uguale per tutti i casi, concordo pienamente che nel caso di rinnovo, di primo rilascio in presenza di un visto della stessa tipologia o nel caso previsto dal DL 30/2007 lo straniero ha il pieno diritto di rimanere sul territorio. Nel caso in esame, pero’, se lo straniero verra’ fermato per controllo dei documenti, purtroppo non avra’ nessuna base normativa per provare la legalita’ del suo soggiorno (ne' permesso precedente, ne' visto dal cui si vede la finalita' di soggiorno, ne certificazione di parentela con cittadino UE), oltre al cedolino che non credo riterranno valido se non ci sara' un'esplicita annotazione "Autorizzata la permanenza fin al... " (e non autorizzano mai quella oltre 90 gg nel caso di entrata con visto turistico).. Oltre quello se succede che deve per qualche motivo uscire temporaneamente dal territorio italiano (tenendo presente i tempi che impiegano le Questure per rilasciare i permessi di soggiorno), con solo cedolino, in assenza del permesso scaduto o del visto, la polizia di frontiera NON lo fara’ rientrare (http://www.poliziadistato.it/articolo/view/213/ ) e qualora dopo andasse a chiedere un visto al Consolato quello turistico sicuramente sara’ negato per sforamento di quello precedente e per quello di ricongiungimento, essendo sprovvisto di nulla osta, non avra’ requisiti. Percio’ assicurardo una persona che in questo caso che puo’ tranquillamente e senza problemi rimanere sul territorio italiano dopo il matrimonio rischiamo di crearle un po’ di problemi, ricordando anche il fatto che il rilascio del permesso di soggiorno in questo caso non e’ automatico, ma e’ subordinato alla dimostrazione da parte del coniuge dei requisiti quale alloggio, reddito ecc. |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Lun Feb 14, 2011 3:46 am | |
| | Iris ha scritto: | | Guido Baccoli ha scritto: | | Devo suffragare le risposte di Amedeo, anche perché per logica, oltre che per circolare, se il cedolino non sostituisse (ma questo solo per il tempo concesso dalla legge al moemnto della domanda per il rilascio del PDS) detto PDS, tutti coloro che stanno attendendo il suo rilascio dovuto per legge, dovrebbero essere espulsi dal territorio italiano....conclusione che non é certamente di buon senso comune con il quale, leggi e Circolari si basano. |
Non dico assolutamente che la cosa e’ uguale per tutti i casi, concordo pienamente che nel caso di rinnovo, di primo rilascio in presenza di un visto della stessa tipologia o nel caso previsto dal DL 30/2007 lo straniero ha il pieno diritto di rimanere sul territorio. Nel caso in esame, pero’, se lo straniero verra’ fermato per controllo dei documenti, purtroppo non avra’ nessuna base normativa per provare la legalita’ del suo soggiorno (ne' permesso precedente, ne' visto dal cui si vede la finalita' di soggiorno, ne certificazione di parentela con cittadino UE), oltre al cedolino che non credo riterranno valido se non ci sara' un'esplicita annotazione "Autorizzata la permanenza fin al... " (e non autorizzano mai quella oltre 90 gg nel caso di entrata con visto turistico).. Oltre quello se succede che deve per qualche motivo uscire temporaneamente dal territorio italiano (tenendo presente i tempi che impiegano le Questure per rilasciare i permessi di soggiorno), con solo cedolino, in assenza del permesso scaduto o del visto, la polizia di frontiera NON lo fara’ rientrare (http://www.poliziadistato.it/articolo/view/213/ ) e qualora dopo andasse a chiedere un visto al Consolato quello turistico sicuramente sara’ negato per sforamento di quello precedente e per quello di ricongiungimento, essendo sprovvisto di nulla osta, non avra’ requisiti. Percio’ assicurardo una persona che in questo caso che puo’ tranquillamente e senza problemi rimanere sul territorio italiano dopo il matrimonio rischiamo di crearle un po’ di problemi, ricordando anche il fatto che il rilascio del permesso di soggiorno in questo caso non e’ automatico, ma e’ subordinato alla dimostrazione da parte del coniuge dei requisiti quale alloggio, reddito ecc. |
Attenzione!!! Il coniuge di cittadino italiano è "sacro" ed inviolabile!!! Anche proprio senza titolo di soggiorno non può essere espulso (v. art. 19 del TU 286) Con il cedolino, è ancor più inviolabile!!! Continuo quindi a rassicurare i coniugi di cittadini italiani (o della UE) che possono rimanere sul territorio nazionale senza problemi.
Un saluto, |
|  | | Iris Moderatore

Numero di messaggi: 45 Età: 31 Località: Roma Data d'iscrizione: 14.09.09
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Lun Feb 14, 2011 8:49 am | |
| | Amedeo ha scritto: | | Iris ha scritto: | | Guido Baccoli ha scritto: | | Devo suffragare le risposte di Amedeo, anche perché per logica, oltre che per circolare, se il cedolino non sostituisse (ma questo solo per il tempo concesso dalla legge al moemnto della domanda per il rilascio del PDS) detto PDS, tutti coloro che stanno attendendo il suo rilascio dovuto per legge, dovrebbero essere espulsi dal territorio italiano....conclusione che non é certamente di buon senso comune con il quale, leggi e Circolari si basano. |
Non dico assolutamente che la cosa e’ uguale per tutti i casi, concordo pienamente che nel caso di rinnovo, di primo rilascio in presenza di un visto della stessa tipologia o nel caso previsto dal DL 30/2007 lo straniero ha il pieno diritto di rimanere sul territorio. Nel caso in esame, pero’, se lo straniero verra’ fermato per controllo dei documenti, purtroppo non avra’ nessuna base normativa per provare la legalita’ del suo soggiorno (ne' permesso precedente, ne' visto dal cui si vede la finalita' di soggiorno, ne certificazione di parentela con cittadino UE), oltre al cedolino che non credo riterranno valido se non ci sara' un'esplicita annotazione "Autorizzata la permanenza fin al... " (e non autorizzano mai quella oltre 90 gg nel caso di entrata con visto turistico).. Oltre quello se succede che deve per qualche motivo uscire temporaneamente dal territorio italiano (tenendo presente i tempi che impiegano le Questure per rilasciare i permessi di soggiorno), con solo cedolino, in assenza del permesso scaduto o del visto, la polizia di frontiera NON lo fara’ rientrare (http://www.poliziadistato.it/articolo/view/213/ ) e qualora dopo andasse a chiedere un visto al Consolato quello turistico sicuramente sara’ negato per sforamento di quello precedente e per quello di ricongiungimento, essendo sprovvisto di nulla osta, non avra’ requisiti. Percio’ assicurardo una persona che in questo caso che puo’ tranquillamente e senza problemi rimanere sul territorio italiano dopo il matrimonio rischiamo di crearle un po’ di problemi, ricordando anche il fatto che il rilascio del permesso di soggiorno in questo caso non e’ automatico, ma e’ subordinato alla dimostrazione da parte del coniuge dei requisiti quale alloggio, reddito ecc. |
Attenzione!!! Il coniuge di cittadino italiano è "sacro" ed inviolabile!!! Anche proprio senza titolo di soggiorno non può essere espulso (v. art. 19 del TU 286) Con il cedolino, è ancor più inviolabile!!! Continuo quindi a rassicurare i coniugi di cittadini italiani (o della UE) che possono rimanere sul territorio nazionale senza problemi.
Un saluto, |
Appunto, nessuno lo mette in dubbio. Ma in questo caso si tratta non del coniuge del cittadino UE, ma del coniuge extracomunitario di un altro cittadino extracomunitario. |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Lun Feb 14, 2011 3:04 pm | |
| | Iris ha scritto: |
Appunto, nessuno lo mette in dubbio. Ma in questo caso si tratta non del coniuge del cittadino UE, ma del coniuge extracomunitario di un altro cittadino extracomunitario. |
Si, non ricordavo il caso iniziato della pagina precedente. Pur tuttavia anche il coniuge extraUE di cittadino extraUE gode di una certa ... "sacralità". C'è proprio una circolare del min. dell'Interno che chiarisce che in questo caso lo straniero, nelle more dell'esame della sua posizione non deve rientrare in patria. Non ne ricordo gli estremi, perchè il n. delle me caselle di memoria celebrale è limitato, ma c'è e comunque questa è prassi correntemente seguita da molte questure. Dico molte e non dico tutte, perchè ogni tanto ce n'è qualcuna che tende ad uscire dalle ... righe!!!
Un saluto, |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Lun Feb 14, 2011 4:30 pm | |
| | Amedeo ha scritto: | | Iris ha scritto: |
Appunto, nessuno lo mette in dubbio. Ma in questo caso si tratta non del coniuge del cittadino UE, ma del coniuge extracomunitario di un altro cittadino extracomunitario. |
Si, non ricordavo il caso iniziato della pagina precedente. Pur tuttavia anche il coniuge extraUE di cittadino extraUE gode di una certa ... "sacralità". C'è proprio una circolare del min. dell'Interno che chiarisce che in questo caso lo straniero, nelle more dell'esame della sua posizione non deve rientrare in patria. Non ne ricordo gli estremi, perchè il n. delle me caselle di memoria celebrale è limitato, ma c'è e comunque questa è prassi correntemente seguita da molte questure. Dico molte e non dico tutte, perchè ogni tanto ce n'è qualcuna che tende ad uscire dalle ... righe!!!
Un saluto, | Interessantissima discussione. In realtá nemmeno io avevo notato che entrambe sono cittadini extracomunitari, ma considerati:
- il diritto protetto anche dall'Italia, di mantenere l'unione familiare, anche se recentemente formata;
- la regolaritá del soggiorno del coniuge non residente al momento del matrimonio, seppure con visto turistico, il suo soggiorno era regolare fino a scadenza del visto;
- la sempre piú forte inclinazione a far rispettare la semplificazione degli atti amministrativi ed evitare di far rientrare in Patria il neo coniuge, per poi richiedere ulteriore e scioccamente, oltre che dispendiosamente per l'erario pubblico, un Nulla Osta al ricongiungimento familiare (molti documenti, lavoro extra per la l'ufficio immigrazione italiano e per l'Ambasciata o Consolato italiano);
- il Diritto all'unità familiare. Articolo 28, Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 26).1. Il diritto a mantenere o a riacquistare l'unità familiare nei confronti dei familiari stranieri è riconosciuto, alle condizioni previste dal presente testo unico, agli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno rilasciato per motivi di lavoro subordinato o autonomo, ovvero per asilo, per studio, per motivi religiosi o per motivi familiari.
- il fatto che comunque il Comune ha permesso la celebrazione del matrimonio per la regolaritá del soggiorno seppure con visto turistico (cosa ancora non capita da molti Comuni.
- Anche il fatto che l'U.I. della Questura abbia accettato la domanda di PDS, che in caso di non diritto (interpretabile un po' diversamente come succede nella realtá e non ho trovato giurisprudenza al riguardo), avrebbe dovuto respingere la domanda e non rilasciare nessun cedolino;
rimango del parere che é molto piu sostenibile e supportata anche legalmente, la risposta di Amedeo che anch'io avvallo. Ció non toglie che Iris, come d'altra parte altre questure, a torto o a ragione, stia sbagliando la risposta anche perché non esiste una giurisprudenza e non conosco purtroppo la circolare menzionata. Di fatto, il comune buon senso ed i punti sopra elencati dovrebbero (condizionale) far penedere la bilancia per lo stato di legalitá con il cedolino e l'atto di matrimonio con reale convivenza dei coniugi. |
|  | | Iris Moderatore

Numero di messaggi: 45 Età: 31 Località: Roma Data d'iscrizione: 14.09.09
 | Oggetto: Re: VISTO FAMILIARE AL SEGUITO DI EXTRACOMUNITARIO Mar Feb 15, 2011 5:42 am | |
| Caro Guido, la questione infatti e’ abbstanza interessante e altresi’ complessa. Da un lato condivido la logica derivante dal concetto relativo al diritto di mantenere l’unita’ famigliare, previsto anche dalla Costituzione. Dall’altro pero’ cerco di usare il buon senso tenendo presente che gli utenti sono nella maggior parte gente semplice e spesso stranieri per cui, in assenza di una normativa chiara e ben precisa riguardante singoli casi e’ spesso estremamente difficile farsi garantire i propri diritti davanti ai burocrati (lo sappiamo purtroppo che spesso diventa difficile anche in presenza di tale normativa...) e spesso uno deve semplicemente scegliere una via meno complicata e piu’ comoda. Percio’, in casi del genere riterrei opportuno – se esiste tale possibilita’ illustrare tutte le ipotesi, e dopo la persona stessa decide come e’ meglio fare. Tornando al caso: 1) TU 286/98. Se esiste un articolo specifico dedicato al matrimonio di cittadino extracomunitario con un altro cittadino extracomunitario sul territorio italiano e dice chiaramente che uno per chiedere un pds in seguito di tale matrimonio deve essere residente per altri motivi da almeno un anno (Il permesso di soggiorno per motivi di famiglia e’ rilasciato agli stranieri regolarmente soggiornanti ad altro titolo da almeno un anno che abbiano contratto matrimonio nel territorio dello Stato con cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero con cittadini stranieri regolarmente soggiornanti) , onestamente dubito che la questura sia d’accordo di applicare un altro articolo generico solo per non prendere in considerazione l’assenza di residenza precedente del richiedente entrato da poco con un visto turistico. 2) Condivido il tuo punto di vista che se la questura non ritiene valida la documentazione presentata, non dovrebbe rilasciare nemmeno un cedolino (nel caso nostro pero’ non e’ ancora stata presentata la richiesta quindi non sappiamo se la questura la accetera’). E’ vero. Pero’ puo’ succedere che lo straniero non va alla questura ( nessuno l’ ha avvertito che deve chiedere necessariamente in questura), ma alla posta e di conseguenza ha solo una ricevuta postale con la quale rimane in Italia essendo assolutamente convinto di stare in regola . Di conseguenza in tanti e tanti casi succede che per qualche sopravvenuta necessita’ urgente lo straniero si reca temporaneamente in patria (in quanto nessuno lo ha avvisato che non si puo’ fare), e rimane bloccato li’ spesso per diversi mesi senza la possibilita’ di rientrare in Italia. (Gli stranieri in attesa del rinnovo del titolo di soggiorno possono uscire dall'Italia e rientrarci se in possesso: della ricevuta rilasciata da Poste Italiane S.p.A. che attesta l'avvenuta presentazione della domanda di rinnovo del loro permesso di soggiorno o della carta di soggiorno, del titolo di soggiorno scaduto, del passaporto o altro documento equipollente. La stessa facilitazione è consentita agli stranieri che hanno presentato domanda per il primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare a condizione che: l'uscita e il rientro avvengano attraverso una qualunque frontiera esterna italiana; lo straniero esibisca il passaporto o altro documento di viaggio equipollente, unitamente al visto d'ingresso dal quale desumere i motivi del soggiorno (lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare) e la ricevuta di Poste Italiane S.p.A.; il viaggio non preveda il transito in altri Paesi Schengen, essendo lo stesso precluso. ) Non parlo di un ipotesi di fermo da parte della polizia dello straniero con una sola ricevuta postale che molto probabilmente non parla italiano e non potra’ in nessun modo argomentare la sua presenza, e di possibili sviluppi prima che sara’ appurato che probabilmente ha un diritto di stare sul territorio.... 3) Puo’ darsi che e’ fuori logica e fuori legge, ma nella maggior parte dei casi la questura non accetta le richieste di ricongiungimento con extra comunitari regolarmente residenti (ad eccezione dei casi relativi ai minori) in assenza di nulla osta e del visto della specifica tipologia, rimandando l’interessato in patria per rifare tutto l’iter. Quindi, puo’ darsi pure che sbaglio qualche riferimento normativo relativo al diritto internazionale, ma come ben sappiamo, spesso la realta’ e’ spesso ben diversa dai circolari... Non pretendo di aver ragione, cerco semplicemente di illustrare una visione un po’ meno accademica della situazione... Nel caso nostro, oltrettutto, e’ specificato nel post che il cittadino extracomunitario residente ha un reddito “modesto” che non gli ha consentito di fare la fidejussione per la futura moglie (sia l’invito sia la fidejussione sono state fatte da un’altra persona ), quindi c’e’ rischio che non possa soddisfare ai requisiti di possesso di reddito e alloggio sufficienti, e – quello che mi sembra ci sia sfuggito a tutti e tre – e’ titolare del permesso di soggiorno per motivi umanitari che esclude la possibilita’ di ricongiungimento familiare - a meno che non si tratti di un permesso rilasciato prima dell'entrata in vigore del decreto legislativo 251/2007...
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