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 VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Lun Feb 25, 2008 2:43 am

VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI
Puó essere negato un visto di turismo per un familiare che desidera visitare un suo parente residente in Italia?
Non recepita da molti Uffici Visti italiani nel mondo, che negano il suddetto visto senza nemmeno motivarlo, la materia é scottante e per molti non comprensibile il suo regolamento.
Ebbene, cominciamo dal principio e chiariamo la differenza tra un interesse leggittimo e un diritto.


  1. L'INTERESSE LEGGITTIMO si verifica quando si ha una leggitimitá ad ottenere determinati provvedimenti (in questo caso il Visto Turistico, come si chiede ed interpreta nella maggioranza dei casi); non esiste l'obbligo di concederlo e viene rilasciato a seconda della valutazione della P.A. in generale e/o sue derivazioni, dall'U.V. nel caso in oggetto;
  2. IL DIRITTO non é soggetto a valutazioni dell'Amministrazione, deve solamente essere applicato e rispettato.
L'esempio classico di un INTERESSE LEGGITTIMO, é quella del visto turistico, che presenta un gran vuoto legislativo. Se un cittadino italiano, desidera invitare un amico o un'amica, (lascio da parte i fidanzati in quanto é un discorso piú complicato), siamo di fronte ad un Int. Legg. che non é regolato o se lo é, comunque é molto poco chiaro.
IL DIRITTO ad un visto turistico, quindi che DEVE essere concesso, é previsto dalla Giurisprudenza e dalle normative in materia, in casi particolari. Per l'ottenimento da parte del richiedente, non é lasciato spazio discrezionale e si ha in casi particolari. Uno di questi casi, sul quale molto ci sarebbe da dibattere, é il coniuge anche extracomunitario, di un cittadino italiano. Il visto non é negabile anche se si tratta di familiari, soprattutto se hanno il diritto al ricongiungimento secondo il T.U. se il familiare in Italia é extracomunitario e legalmente residente, oppure secondo il Dlgs 30/2007, se il familiare in Italia é un italiano, un cittadino UE residente in Italia o il loro coniuge extracomunitario. In questi casi la negazione del visto deve anche essere motivato per iscritto, ma ancora si trovano ostruzionismi e barriere che hanno poco senso (vista anche la giurisprudenza in materia), se non si trasformano in vere e proprie, pericolose arbitrarietá o abusi.
Tutto sopra riportato é per informazione giusta e corretta del diritto, altra cosa é la pratica e il suo rispetto ed applicazione. Molti non conoscono i propri diritti e anche quando li conoscono, non sanno come farli rispettare o cercano vie alternative piú o meno legali e piú sbrigative, personalmente da me totalmente censurate come cittadino e anche come professionista. Proprio ragionando come sopra, non facendo valere i propri diritti in qualsiasi sede, che ancora non si é ottenuta un'attenzione dei legislatori perché colmino questo pericoloso vuoto, con un provvedimento di legge, una Circolare o un D.P.R. che sia piú chiaro e trasparente, dando in questo modo per vinta, l'arbitrarietá troppo diffusa di alcuni U.V., che molti lamentano.


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Dr. Guido Baccoli
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Ultima modifica di Guido Baccoli il Mar Dic 08, 2009 7:31 pm, modificato 2 volte
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Sab Lug 04, 2009 12:54 am

Quando ci si trova davanti ad un'arbitrarietá dell'U.V. le difese sono:
TAR (tradizionalmente giudice degli interessi leggittimi) in caso di turismo;
Giudice ordinario in caso di diritto leggittimo, come il ricongiungimento familiare ( Ex-legge n°2248, allegato E, del 1865; sentenza Costituzionale, ORDINANZA N.140, ANNO 2001; Tribunale di Grosseto, 8 gennaio 2003).

Al riguardo sono molto interessanti e molto significative, i concetti ben espressi dalla sentenza della Corte dei Conti n. 606/2006 del 27 ottobre 2006 – Sezione giurisdizionale per la regione Lombardia che fa riferimento anche alla sentenza della Corte Costituzionale 28 luglio 2004, n. 281:
Ciò vale a dire che non si pone, nei riguardi della Corte dei conti, la dicotomia tra le posizioni soggettive che storicamente anima il dibattito sulle competenze del giudice amministrativo tradizionalmente giudice degli interessi legittimi - dalla legge abolitrice del contenzioso (legge n. 2248, allegato E, del 1865), alle materie attratte alla sua giurisdizione esclusiva (in settori dove le posizioni si presentavano così connesse da suggerire la soluzione dell’attribuzione in blocco ad un unico giudice), sino al riequilibrio (per sottrazione) promosso dal Giudice delle leggi (C. cost., 28 luglio 2004, n. 281). Se, pertanto, la giurisdizione contabile è il territorio dei dirittidiversamente dalla giurisdizione amministrativa che è il luogo degli interessi – la natura civilistica del mezzo non è di ostacolo alla provvista di giurisdizione della Corte dei conti che, al contrario, si rileva pienamente coerente con la sua naturale vocazione a giudicare su diritti soggettivi.

Corte costituzionale, 28 luglio 2004, n. 281
GIURISDIZIONE CIVILE
Giurisdizione ordinaria e amministrativa

edilizia

LS 15 marzo 1997 n. 59 art. 11 l.

È costituzionalmente illegittimo l'art. 34 commi 1 e 2 d.lg. 80/1998, nella parte in cui istituisce una giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di edilizia e urbanistica, anziché limitarsi a estendere in tale materia la giurisdizione del giudice amministrativo alle controversie aventi ad oggetto diritti patrimoniali consequenziali, ivi comprese quelle relative al risarcimento del danno. La disposizione censurata, eccedendo i limiti della delega posti dall'art. 11 comma 4 lett. g) l. 59/1997, ha devoluto alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo tutta la materia edilizia e urbanistica e non si è limitata ad estendere la giurisdizione amministrativa- nei limiti in cui essa, in base alla disciplina vigente, già conosceva di quella materia, sia a titolo di legittimità che in via esclusiva - alle controversie concernenti i diritti patrimoniali consequenziali, ivi comprese quelle relative al risarcimento del danno.

In caso di rifiuto di un visto anche turistico, che rappresenti eccezionalmente un diritto leggittimo (visita dei familiari del coniuge di un italiano o ancor più forte, visita di un figlio minore al genitore extracomunitario) e non un interesse leggittimo (visita al/la fidanzato/a) quindi, a parte l'obbligo della motivazione in caso di rifiuto, si puó ben ricorrere al Giudice ordinario, soprattutto se si richiede, in quanto ben identificabile e richiedibile, un risarcimento del danno.

Concludendo per i non addetti, presunta violazione de:
INTERESSI LEGGITTIMI = TAR e non sempre (vedasi la Corte dei Conti);
DIRITTO LEGGITTIMO= GIUDICE ORDINARIO

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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Lun Lug 06, 2009 9:27 pm

Per i ricorsi TAR o Tribunale ordinario, consiglio vivamente di leggersi questo topic facendo CLICK QUI

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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Mer Gen 06, 2010 9:53 am

buona sera a tutti nel foro.
innanzitutto io premito offrire i miei sinceri auguri per la colabracion verità e legale che proporzionano nel foro.
io dirij a voi col fine di sollecitare informazione.
il mio caso è il seguente soi colombiano ma recentemente ed acquisito la cuidadania italiana per matrimonio.
ho un figlio in colombia di 28 ani, al quale ho invitato per motivo di turismo visita a familiare cuidadano italiano. per passare fine di ano 2009 ed il suo compleanno al mio fianco poiché per motivi di salute non mi è possibile spostarmi in questo momento a colombia al suo fianco.dela stessa maniera l'ho spiegato nella lettera di inviatcion che inviasse per la sua intervista di accordo ai requisiti richiesti per questo tipo di visto.
la sua intervista fu presentata in bogota il giorno 24 di dicembre nell'ambasciata i suoi documenti furono aseptados ed egli rpeguntaron la data nella quale pensava di ritornare a colombia cucia che secondo la legge non devono fare. infine quello rispose che il 18 gennaio poiché doveva reentrar di vacasiones all'università.
quindi gli domandarono se habai chiesto un altro visto per europa egli quale fu così poiché sua sorella abita in svizzera sposata lì. ma il visto che chiese per il gli fu negata fa tre culli.
pertanto il repondio la verità che se l'aveva chiesta e Lei l'avevano negato.
la motivazione della negazione di visto secondo svizzera per che quello è giovane, e non ha lacci forti per ritornare pertanto al suo paese quello poteva volere restare.
per finire l'impiegato del consolato gli disse se qui appare che svizzera ti recensisce, alo quale mio figlio gli domanda recensisce? per che? solo si recensisce i criminali. alo quale la persona rispose non non la svizzera mise il tuo nome ne la lista come che ti avevano negato la viza. pertanto dobbiamo comprovare per che a estato la motivacione de la negazione di questo visto per potere dare una risposta.
poi gli disse nel trnascurso di questo giorno prodras vedere la risposta in interned.
e questo fu egli 24 di dicembre, nonostante non abbiamo risposta dell'ambasciata poiché ne l'impagina dice che questo visto si trova in studio.
la mia domanda è possono negare a mio figlio essendo figlio di cittadina italiana. la sua domanda di visto per turismo?.
marciscano allegare essi che le date per le quali io l'inviti sono passati già e che pertanto non gli danno il visto?.
è possibile che gli neghino il visto per che svizzera lo mise nella lista di visti negati benché quella non sia una persona pericolosa né abbia fedine penali?
quanto tempo devono prendersi per dare una risposta?.
io posso fare qualcosa ne questo momento per aiutare mio figlio.
comprendo che quello non è minore di età per credo ha diritto di libera circolazione per essere discendente in primo grado.
agradesco infinitamente in anticipo la sua collaborazione ed attenzione prestata
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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Mer Gen 06, 2010 12:41 pm

leyla ha scritto:
buona sera a tutti nel foro.
innanzitutto io premito offrire i miei sinceri auguri per la colabracion verità e legale che proporzionano nel foro.
io dirij a voi col fine di sollecitare informazione.
il mio caso è il seguente soi colombiano ma recentemente ed acquisito la cuidadania italiana per matrimonio.
ho un figlio in colombia di 28 ani, al quale ho invitato per motivo di turismo visita a familiare cuidadano italiano. per passare fine di ano 2009 ed il suo compleanno al mio fianco poiché per motivi di salute non mi è possibile spostarmi in questo momento a colombia al suo fianco.dela stessa maniera l'ho spiegato nella lettera di inviatcion che inviasse per la sua intervista di accordo ai requisiti richiesti per questo tipo di visto.
la sua intervista fu presentata in bogota il giorno 24 di dicembre nell'ambasciata i suoi documenti furono aseptados ed egli rpeguntaron la data nella quale pensava di ritornare a colombia cucia che secondo la legge non devono fare. infine quello rispose che il 18 gennaio poiché doveva reentrar di vacasiones all'università.
quindi gli domandarono se habai chiesto un altro visto per europa egli quale fu così poiché sua sorella abita in svizzera sposata lì. ma il visto che chiese per il gli fu negata fa tre culli.
pertanto il repondio la verità che se l'aveva chiesta e Lei l'avevano negato.
la motivazione della negazione di visto secondo svizzera per che quello è giovane, e non ha lacci forti per ritornare pertanto al suo paese quello poteva volere restare.
per finire l'impiegato del consolato gli disse se qui appare che svizzera ti recensisce, alo quale mio figlio gli domanda recensisce? per che? solo si recensisce i criminali. alo quale la persona rispose non non la svizzera mise il tuo nome ne la lista come che ti avevano negato la viza. pertanto dobbiamo comprovare per che a estato la motivacione de la negazione di questo visto per potere dare una risposta.
poi gli disse nel trnascurso di questo giorno prodras vedere la risposta in interned.
e questo fu egli 24 di dicembre, nonostante non abbiamo risposta dell'ambasciata poiché ne l'impagina dice che questo visto si trova in studio.
la mia domanda è possono negare a mio figlio essendo figlio di cittadina italiana. la sua domanda di visto per turismo?.
marciscano allegare essi che le date per le quali io l'inviti sono passati già e che pertanto non gli danno il visto?.
è possibile che gli neghino il visto per che svizzera lo mise nella lista di visti negati benché quella non sia una persona pericolosa né abbia fedine penali?
quanto tempo devono prendersi per dare una risposta?.
io posso fare qualcosa ne questo momento per aiutare mio figlio.
comprendo che quello non è minore di età per credo ha diritto di libera circolazione per essere discendente in primo grado.
agradesco infinitamente in anticipo la sua collaborazione ed attenzione prestata

Cara Leyla,
la Svizzera è entrata nel sistema Schengen ed ha inserito nel terminale SIS,i motivi per cui hanno negato il visto a tuo figlio.Essendo parente di cittadina italiana non potrebbero negare il visto a meno che lui non rappresenti un pericolo per l'ordine pubblico(non credo sia il caso di tuo figlio) ma si stanno sentendo in giro di casi simili al tuo o dove negano il diritto di visita al familiare di cittadino UE...bisogna aspettare e poi eventualmente far ricorso;sarebbero tenuti a dare una risposta in pochi giorni ma possono metterci anche 90 giorni,devono comunque motivare per iscritto le ragioni di un tale ritardo.
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leyla



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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Gio Gen 07, 2010 6:34 am

buon giorni a tuti .
agradesco infinitamente la sua pronta ed obiettiva risposta.
il colto per un mese tutta la cosa riferita a questo visto per mio figlio e trattato di fare le cose in maniera corrett.
mi permetto di lasciarloro una piccola riflessione rispetto a questo tema
. con abarazo solidale a tutti quelli che atraviezan per questa dolorosa situazione.
ma in realtà questa attesa si trasforma in qualcosa di angoscioso, poiché stiamo superditados alle desiciones di altre persone per potere godere di qualcosa che è un diritto naturale e costituzionale, il potere condividere con le nostre famiglie la vita stessa.
soprattutto coi nostri figli, senza importare l'età saranno sempre una parte integrale della nostra esistenza poiché come persone latine,o de diverse nacionalita, la nostra famiglia rappresenti la ragione della nostra vita.
e se ora facciamo parte di un'altra società e cultura nella quale a base di molto dolore e sacrificio potemmo integrarci finalmente e consegir che questa società noi asepte.
abbiamo il diritto a non essere ma discriminati poiché dicendo questa persona è italiana, o e residente regulare, per consigiente ha i mimi diriti di una persona nata in italia. le nostre famiglie entrano a fare parte di questo contesto, poiché come è comprensibile non chiederebbero mai al figlio di un italiano per nascita un visto per entrare in italia.
e soprattutto non esistendo impedimenti gravi non comprendo la ragione di cercarli per potere dire non.
ma indipendentemente della cittadinanza o delle differenti situazioni personali.
esistono le leggi per rispettare.
leggi che non furono create da noi, né per il poblo italiano furono create da dirigenti di un stato specialista in questi temi.
e non suolo di un stato se non di vari, quando parliamo della comunità .eu .ed il trattato di libera circolazione.
leggi che si realizzano solamente in maniera unilaterale per che sfortunatamente solo noi ,dobbiamo riempire requisiti investire denaro tempo e speranze in qualcosa che finalmente compete solo ad un o varie persone che possono stare di cattivo umore nel suo momento, e prendere desiciones assurdi senza prendere considerazioni legali basati nel potere che conferisce a loro un stato nel quale né il suo proprio funcionari rispettano, ho fanno respetare le leggi create per loro stessi
esempio il caso di una nina di dodici ani ala quale gli negano un visto per reunirce con sua madre allegando che rappresenta un rischio di ordine pubblico come e letto in un altro foro.dove e la legge che deve fare compiere i suoi diritti fondamentali.
per che sono migliaia di casi quelli che e letto nei che le famiglie stanno passando per questa situazione. quando la legge dice un'altra cosa. non sono casi isolati.
dove stanno i difensori del poblatione
per che dobbiamo arrivare ad affrontare grandi litigi per qualcosa di tanto basica, di semplice come è l'unità familiare! poiché è un diritto costituzionale protetto per leggi internazionali. siamo solo noi quelli che dobbiamo stare constrictos a rispettare leggi che suolo esistono in apparenza.
comprendo bene che devono aversi leggi che controllino l'emigrazione iregular.
quello che non comprendo è che solamente questi debbano cuamplirce incluso con misurate fuori di proporzione.
ma quelli che offrono qualunque tipo di protezione Lei desvanescan in onore del potere.
teniamo in conto che siamo cittadini che sostentiamo coi nostri redditi gli stipendi dei funzionari che ci seguono tratandoci, di maniera discriminativa..
e per finire. comprendo che questa piccola riflessione possa suonare fuori di contesto e basata in teoria, ma posso assicurare che è ma imputata e trasendental l che le leggi che suolo a noi c'impongono rispettare!.
mi permetto di citare le parole di una persona del foro al quale ammiro per le sue conoscenze e favoriti argomenti.
! è migliore non disporre di leggi che non farloro rispettare!.
un cordiale saluto ed una magnifico giorno per tutti. mi permetto a nome di tutte le persone che abbiamo bisogno di aiuto dire.....
mille grazie per stare lì per noi, coi su appoggio ,coi suoi consigli legali e soprattutto col suo prescencia! che minimisa questo sentimento di impotenza contro la burocrazia poiché ci proporzionano il corage per proseguire.
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PATRIZIA



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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Mar Apr 27, 2010 8:22 am

Gentile Dott. Baccoli,

ho notato con curiosità che la mia ambasciat rialascia il visto turistico congiunti cittadini ue ai sensi del l ART 59 DPR 200/67.

In altri termini, una disposizione amministrativa precedente Schengen -1967...

Si tratta di un errore ?
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Mar Apr 27, 2010 12:54 pm

Nessun errore Si tratta probabilmente di una sua imprecisione nella lettura. I visti turistici per familiari di cittadini UE (italiani compresi) sono rilasciati a titolo gratuito (mentre per quelli normali si paga un diritto consolare sia che il visto venga o meno concesso). La gratuicitá richiama proprio lart 59 del DPR da lei citato, per cui l'Ambasciata italiana sta agendo correttamente.

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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Lun Giu 20, 2011 6:44 pm

Buona sera a tutti, in particolare modo all'amico Baccoli.

A richiedervi un paio di delucidazioni, mi sono letto con attenzione il Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n. 30
"Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri".
Si sostiene da più parti come non siano necessarie ne la fidejussione e ne la prenotazione del biglietto, effettivamente da quello che leggo nelle norme amministrative tale richiesta viene fatta per soggiorni superiori ai 3 mesi, ma ci sono riferimenti specifici che corroborino tali affermazioni?
Altra delucidazione, possibile richiedere con tale modalità anche visti multiingresso?
Sempre con molta e immutata stima io e la mia famiglia mandiamo saluti
Giovanni Polito
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Mar Giu 21, 2011 4:24 am

giop ha scritto:
Buona sera a tutti, in particolare modo all'amico Baccoli.

A richiedervi un paio di delucidazioni, mi sono letto con attenzione il Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n. 30
"Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri".
Si sostiene da più parti come non siano necessarie ne la fidejussione e ne la prenotazione del biglietto, effettivamente da quello che leggo nelle norme amministrative tale richiesta viene fatta per soggiorni superiori ai 3 mesi, ma ci sono riferimenti specifici che corroborino tali affermazioni?
Altra delucidazione, possibile richiedere con tale modalità anche visti multiingresso?
Sempre con molta e immutata stima io e la mia famiglia mandiamo saluti
Giovanni Polito

Non ci sono riferimenti specifici e questo comporta margini di interpretazione molto larghi dei funzionari consolari.

Questi visti turistici possono essere richiesti con durata fino a 5 anni e multingresso.

Un saluto,

_________________
Amedeo Intonti

Autore di:
- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
- Ricongiungimento ... step by step
reperibili su www.edizionidellimpossibile.com

solo per casi riservatissimi, e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
indice generale: http://www.burocraziaconsolare.com/amedeo-f80/indice-generale-di-amedeo-t767.htm#4762
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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Mar Lug 12, 2011 3:40 pm

ciao
scusate il ritardo
mi sembrava interessante allegare la risposta dell ufficio visti dell'ambasciata in SD

"Facendo seguito alla Sua comunicazione si informa che la tipologia di visto da scegliere è per turismo. Il carteggio da presentare è riportato sulla pagina Web www.ambsantodomingo.esteri.it sezione visti, pagina nella quale troverà anche gli appuntamenti ed una tabella con gli importi della fidejussione bancaria a seconda della durata del soggiorno. Sul formulario di richiesta di visto le persone interessate dovranno indicare la durata del soggiorno e le entrate richieste. Sarà a discrezione del funzionario concedere o meno il visto. Si ricorda l’importanza della dimostrazione del legame di parentela attraverso atti di stato civile dominicani legalizzati con Apostille e tradotti. Gli atti di stato civile italiani non necessitano di legalizzazione."

come si può notare
1)viene richiesta comunque la fidejussione
2)viene affermata la discrezionalità di tale concessione

saluti

Ufficio Visti
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Mer Lug 13, 2011 10:03 am

giop ha scritto:
ciao
scusate il ritardo
mi sembrava interessante allegare la risposta dell ufficio visti dell'ambasciata in SD

"Facendo seguito alla Sua comunicazione si informa che la tipologia di visto da scegliere è per turismo. Il carteggio da presentare è riportato sulla pagina Web www.ambsantodomingo.esteri.it sezione visti, pagina nella quale troverà anche gli appuntamenti ed una tabella con gli importi della fidejussione bancaria a seconda della durata del soggiorno. Sul formulario di richiesta di visto le persone interessate dovranno indicare la durata del soggiorno e le entrate richieste. Sarà a discrezione del funzionario concedere o meno il visto. Si ricorda l’importanza della dimostrazione del legame di parentela attraverso atti di stato civile dominicani legalizzati con Apostille e tradotti. Gli atti di stato civile italiani non necessitano di legalizzazione."

come si può notare
1)viene richiesta comunque la fidejussione
2)viene affermata la discrezionalità di tale concessione

saluti

Ufficio Visti

Se la comunicazione è stata fatta via mail non ha nessun valore.Chieda ai gentili funzionari via fax,PEC,Racc.A/R che mettano per iscritto,non certo via mail ordinaria, in base a quale norma viene richiesta una fideussione ai familiari di cittadino UE.
Saluti
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Lun Dic 19, 2011 9:19 am

Spero sia corretto ma vorrei condividere con voi la mia totale esperienza e mi sento comunque di postare qui la mail di ringraziamenti che ho inviato al consolato e al MAE , se non è competente a questo post vi prego di scusarmi. Gentili Signori,

in data 12 Dicembre 2011 ho rivolto una lamentela riguardo il servizio consolare del Cairo più specificamente ufficio visti per alcune problematiche riscontrate
qui di seguito la mail inviata: " buongiorno,sono italiana A.I.R.E. sposata con Egiziano (matrimonio gia' registrato in Italia)abbiamo richiesto un visto turistico in quanto vorremmo passare due settimane in italia; volevo segnalare qualche disfunzione del consolato italiano al Cairo:per il rilascio del visto tempi di rilascio 15 giorni ( per DLG n.30/2007 dice con priorita')impossibile contattare sia telefonicamente che personalmente l'ufficio visti per sapere a che punto e' la pratica(mi hanno detto deve solo aspettare) noi dovremmo partire il 23 dicembre e il visto dovrebbe arrivarci il 20,in piu' a mio marito hanno chiesto un documento che provi che lui non e' mai stato in un paese Shenghen (tradotto e legalizzato)di cui non ne hanno fatto parola se non all'ultimo minuto dopo l'appuntamento con loro,mi sembra sia qualcosa per allungare i tempi visto che questo documento richiede almeno una settimana prima di riceverlo.Ho gia' inoltrato un fax con richiesta di velocizzare la pratica in quanto siamo davvero stretti con i tempi ed ho telefonato per accertarmi che l'avessero ricevuto (sebbene io abbia la conferma di ricevimento) e mi hanno risposto che loro non ricevono fax.PEr giunta abbiamo richiesto di ritirare personalmente il passaporto ma ci hanno forzato a pagare la consegna a domicilio tramite T.N.T. che sicuramente allunghera' i tempi.Inoltre la direttiva 2004/38/CE dice che parenti di cittadini UE non sono tenuti a richiedere il visto e che possono viaggiare con documento di riconoscimento e documento che attesti la parentela allora perche' il consolato continua ad espletare pratiche per richieste di visto di questo tipo? Non so a chi rivolgermi. Grazie in anticipo per il tempo che vorrete dedicarmi.Distinti saluti.

In data 15 Dicembre 2011 ho contattato il consolato chiedendo di poter avere un appuntamento con il Console visto che i giorni passavano in fretta e non avevo ancora ricevuto nessuna risposta,ho parlato con la segretaria del Console (XXXXX) la quale è stata gentilissima a prendere nota della mia richiesta e si è proposta di farmi richiamare dall'ufficio visti.
Nello stesso momento ho avuto il piacere di ricevere una solerte risposta dal Sig. XXXXXXXXX (URP MAE)
il quale mi ha assicurato di aver inoltrato la mia richiesta all'ufficio visti del Cairo,piacevolmente sorpresa il pomeriggio del 15 Dicembre abbiamo ricevuto il visto turistico per mio marito.

D'obbligo porgere le mie scuse agli uffici in questione in quanto onestamente prima di richiedere il visto mi sono informata tramite forum su internet
ed ho letto di casi a dir poco incredibili per cui mi sono sentita prevenuta nei confronti del Consolato italiano del Cairo
,segnalo inoltre che abbiamo ricevuto due chiamate di cortesia dal Consolato italiano del Cairo sia io che mio marito per assicurarsi che tutto fosse andato bene ,
ho parlato con il responsabile ufficio visti (XXXXXXX) a cui ho personalmente fatto le mie scuse per il mio approccio forse un pò troppo aggressivo.
Mi rendo conto del duro lavoro che ogni giorno i vostri impiegati devono svolgere e dell'enorme quantità di richieste e li comprendo completamente,
resta il fatto che magari un sorriso in più e una parola cortese al cittadino o un'informazione data con più precisione non potrebbe far altro che migliorare il servizio.
Ringrazio inoltre la segreteria del consolato che mi ha pazientemente sopportato con le molte telefonate di richiesta informazioni
e una nota speciale di ringraziamento per la sig.ra XXXXXXXX dell'ufficio Anagrafe
che ha svolto tutta la parte burocratica del matrimonio tra me e mio marito in maniera molto solerte e dandoci tutte le informazioni necessarie
e i Carabinieri che durante le lunghe attese in Consolato ci hanno deliziato con il loro caffè italiano.

pubblicherò questa email sul forum da me precedentemente visitati per dimostrare che forse un pò di ottimismo e comprensione da entrambe le parti può rendere le situazioni meno difficili.

Vi porgo i miei più cordiali saluti e ringraziamenti e vi aguro Buone Feste.

Valentina Mazzeo
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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Sab Dic 24, 2011 6:03 pm

valentinadoc ha scritto:
Spero sia corretto ma vorrei condividere con voi la mia totale esperienza e mi sento comunque di postare qui la mail di ringraziamenti che ho inviato al consolato e al MAE , se non è competente a questo post vi prego di scusarmi. Gentili Signori,

in data 12 Dicembre 2011 ho rivolto una lamentela riguardo il servizio consolare del Cairo più specificamente ufficio visti per alcune problematiche riscontrate
qui di seguito la mail inviata: " buongiorno,sono italiana A.I.R.E. sposata con Egiziano (matrimonio gia' registrato in Italia)abbiamo richiesto un visto turistico in quanto vorremmo passare due settimane in italia; volevo segnalare qualche disfunzione del consolato italiano al Cairo:per il rilascio del visto tempi di rilascio 15 giorni ( per DLG n.30/2007 dice con priorita')impossibile contattare sia telefonicamente che personalmente l'ufficio visti per sapere a che punto e' la pratica(mi hanno detto deve solo aspettare) noi dovremmo partire il 23 dicembre e il visto dovrebbe arrivarci il 20,in piu' a mio marito hanno chiesto un documento che provi che lui non e' mai stato in un paese Shenghen (tradotto e legalizzato)di cui non ne hanno fatto parola se non all'ultimo minuto dopo l'appuntamento con loro,mi sembra sia qualcosa per allungare i tempi visto che questo documento richiede almeno una settimana prima di riceverlo.Ho gia' inoltrato un fax con richiesta di velocizzare la pratica in quanto siamo davvero stretti con i tempi ed ho telefonato per accertarmi che l'avessero ricevuto (sebbene io abbia la conferma di ricevimento) e mi hanno risposto che loro non ricevono fax.PEr giunta abbiamo richiesto di ritirare personalmente il passaporto ma ci hanno forzato a pagare la consegna a domicilio tramite T.N.T. che sicuramente allunghera' i tempi.Inoltre la direttiva 2004/38/CE dice che parenti di cittadini UE non sono tenuti a richiedere il visto e che possono viaggiare con documento di riconoscimento e documento che attesti la parentela allora perche' il consolato continua ad espletare pratiche per richieste di visto di questo tipo? Non so a chi rivolgermi. Grazie in anticipo per il tempo che vorrete dedicarmi.Distinti saluti.

In data 15 Dicembre 2011 ho contattato il consolato chiedendo di poter avere un appuntamento con il Console visto che i giorni passavano in fretta e non avevo ancora ricevuto nessuna risposta,ho parlato con la segretaria del Console (XXXXX) la quale è stata gentilissima a prendere nota della mia richiesta e si è proposta di farmi richiamare dall'ufficio visti.
Nello stesso momento ho avuto il piacere di ricevere una solerte risposta dal Sig. XXXXXXXXX (URP MAE)
il quale mi ha assicurato di aver inoltrato la mia richiesta all'ufficio visti del Cairo,piacevolmente sorpresa il pomeriggio del 15 Dicembre abbiamo ricevuto il visto turistico per mio marito.

D'obbligo porgere le mie scuse agli uffici in questione in quanto onestamente prima di richiedere il visto mi sono informata tramite forum su internet
ed ho letto di casi a dir poco incredibili per cui mi sono sentita prevenuta nei confronti del Consolato italiano del Cairo
,segnalo inoltre che abbiamo ricevuto due chiamate di cortesia dal Consolato italiano del Cairo sia io che mio marito per assicurarsi che tutto fosse andato bene ,
ho parlato con il responsabile ufficio visti (XXXXXXX) a cui ho personalmente fatto le mie scuse per il mio approccio forse un pò troppo aggressivo.
Mi rendo conto del duro lavoro che ogni giorno i vostri impiegati devono svolgere e dell'enorme quantità di richieste e li comprendo completamente,
resta il fatto che magari un sorriso in più e una parola cortese al cittadino o un'informazione data con più precisione non potrebbe far altro che migliorare il servizio.
Ringrazio inoltre la segreteria del consolato che mi ha pazientemente sopportato con le molte telefonate di richiesta informazioni
e una nota speciale di ringraziamento per la sig.ra XXXXXXXX dell'ufficio Anagrafe
che ha svolto tutta la parte burocratica del matrimonio tra me e mio marito in maniera molto solerte e dandoci tutte le informazioni necessarie
e i Carabinieri che durante le lunghe attese in Consolato ci hanno deliziato con il loro caffè italiano.

pubblicherò questa email sul forum da me precedentemente visitati per dimostrare che forse un pò di ottimismo e comprensione da entrambe le parti può rendere le situazioni meno difficili.

Vi porgo i miei più cordiali saluti e ringraziamenti e vi aguro Buone Feste.

Valentina Mazzeo
Vorrei davvero ed in tutta sinceritá e di cuore, darle ragione, sperando che ció che lei afferma (in quanto a comprensione) alla fine, cosí sia.

Peccato peró che nel 99% dei casi sono gentili e disponiobili solo dopo che si é mandato una dura lettera di protesta se non di diffida da dempiere anche al MAE. Non le sembra che avrebbero potuto essere gentili e disponibili dall'inizio, come da loro dovere (lasci perdere il duro lavoro perché tutti bene o male lo abbiamo e loro sono impiegati pubblici al servizio di noi cittadini, che ben poco tempo abbiamo da concedere alla lotta contro i disservizi). Siamo a Natale e ci auguriamo che cosí sia!!!!

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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Sab Mar 31, 2012 9:17 am

Gentilissimo Dott. Guido e Amadeo,

Scusami per scrivere due post,ma non so dove devo fare la mia domanda,come anche penso e importante che non posso fare una domanda in un post,ed altra in altro post. scusami di cuore.


Mia moglie è una cittadina olandese, il nostro matrimonio è stato registrato olandese registrazione civile lungo tempo fa, il nostro matrimonio è riconosciuta legalmente nei Paesi Bassi, per esempio, sono considerato familiare di cittadina UE, mia moglie vive ad Amsterdam, in Olanda, io in Lima, Perù.

Mia moglie sta cercando un lavoro migliore per lei e pottere portarmi, perché il lavoro che lei ha (denaro), non è sufficiente per prendermi come il ricongiungimento familiare in Olanda, Lei deve fare un ricongiungimento familiare, come un cittadino extracomunitario lo fa. Questo è diverso se si trattasse di un italiano, spagnolo, tedesco, potrebbe fare il ricongiungimento familiare in quanto cittadino dell'UE.

così fa i visti di breve durata (o le visite dei familiari), si deve fare alle regole come un extracomunitario lo fa. così come è diverso, se un italiano, spagnolo, tedesco, quindi se si applica il regime dei visti Schengen per la familiare di cittadini UE.

Ora la mia domanda:

Lei è olandese, vogliamo andare in Italia, 3 mesi in particolare, posso fare domanda per un visto di corta durata per familiare di cittadini UE?penso può essere visto per turismo familiare di UE.

Ho scritto al Consolato italiano a Lima forze un mese fa via email, e mi ha risposto via email: che devo chiedere un visto Schengen per cittadino extracomunitario, un visto normale come peruviano che sono. conto bancario, e tutti quei requisiti.

è vero questo?, non posso chiedere un visto Schengen per familiare di comunitario UE?
se è così, perché un coniuge o un parente extracomunitario di un cittadano Italiano, spagnolo, tedesco, può richiedere un visto Schengen per familiare comunitari UE nei Paesi Bassi?

Questo si basa o se avete residenza effettiva nel paese in cui si desidera viaggiare, ho letto in molti casi, cittadini UE che vivono con sui coniugi in un altro paese, fuori dello spazio Schengen, e vogliono viaggiare a un paese Schengen,loro chiedono una visto schengen per familiare comunitari UE e loro ottengono un visto per suie coniugii extracomunitari.

Certo che lo so, i coniugi devi viaggiare insieme con il cittadino UE,o incontrarsi nel paese di destino. io andrò con mia moglie a Massa,tutto questo lo facciamo, mentre mia moglie faccia il raggruppamento, e stiamo viaggiando nonostante un po. Faccendo viaggi di famiglia. e vogliamo fare più viaggi adesso.

Scusami per il grande post che ho scritto, le domande sono brevi, ma ho scritto molto nel resto, ma quello che ho fatto per spiegare come erano le leggi in quei posti, perché credo qualche volta cambia in ogni paese come fare il lavoro di ufficio. Sono grato, in trepidante attesa per la risposta, spero di avere risposte positive . aspetto non è molto lo che sto chiedendo.grazie mille per tutta la aiuta.Dio vi benedici.

Atte
Juan
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MessaggioOggetto: Re: VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI   Oggi a 1:55 am

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