Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

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 A.I.R.E e divorzio

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Roberzan



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MessaggioOggetto: A.I.R.E e divorzio   Mar Feb 18, 2014 10:41 pm

Egregi Signori,

dopo aver effettuato una ricerca nei vari post ed in assenza di uno che trattasse argomento analogo, mi permetto sottoporre alla Vs. attenzione quanto segue.

In alcuni Vs. interventi mi sembra di rilevare, se non comprendo male, che l'iscrizione A.I.R.E. sia elemento sottostante il quale si puo' adire l'autorita' del paese in cui si risiede al fine di ottenere una sentenza di divorzio in seguito trascrivibile in Italia qualora vengano rispettati i previsti requisiti normativi nazionali o comunitari a seconda si tratti di divorzio in paesi extra UE o meno.

Qui di seguito due esempi:

In seconda battuta, se lei Ú iscritta AIRE e la legge del luogo prevede modalitß pi˙ semplici e tempi pi˙ brevi, potete divorziarvi in USA. Tale divorzio dovrß essere fatto trascrivere al Comune italiano, sempre si rispettino le norme della L 218/95 e l'Ambasciata italiana o consolato, potrß darle indicazioni pi˙ certe (molti lo pubblicano nel loro sito Web istituzionale).

- Ŕ valido in Italia il divorzio unilaterale ottenuto nella Repubblica di Haiti?
Unilateralmente potrebbe essere valido se uno dei due sposi sia cittadino Haitiano o si siano sposati in Haiti o ancora se uno dei due ha la residenza (anche AIRE) in Haiti ed esiste in ogni caso, la notificazione dell'inizio del processo di divorzio al domicilio anagrafico dell'altro coniuge (non consenziente) almeno quattro mesi prima dell'udienza e quest'ultimo come ben specifica lei, non abbia nominato il suo avvocato e/o si sia opposto ed abbia eccepito il difetto di giurisdizione prima dell'udienza.


Sulla base di quanto sopra, desidero cortesemente chiedere alcune conferme in merito:
1) L'iscrizione A.I.R.E. pone il cittadino residente all'estero nella posizione di poter usufruire di un "vantaggio" rispetto ai cittadini resindenti nel territorio nazionale consentendogli di adire un giudizio sulla base della normativa esistente nel paese di nuova residenza?
2) L'iscrizione A.I.R.E. consente, quindi, ad un cittadino italiano, sposato con una cittadina italiana nel paese di origine, di poter incardinare un procedimento per il divorzio nel paese di nuova residenza?
3) Tale possibilita' viene garantita anche in assenza di consensualita' tra le parti?

Grazie per la cortese attenzione.
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E e divorzio   Mer Feb 26, 2014 8:37 pm

Roberzan ha scritto:
Egregi Signori,

dopo aver effettuato una ricerca nei vari post ed in assenza di uno che trattasse argomento analogo, mi permetto sottoporre alla Vs. attenzione quanto segue.

In alcuni Vs. interventi mi sembra di rilevare, se non comprendo male, che l'iscrizione A.I.R.E. sia elemento sottostante il quale si puo' adire l'autorita' del paese in cui si risiede al fine di ottenere una sentenza di divorzio in seguito trascrivibile in Italia qualora vengano rispettati i previsti requisiti normativi nazionali o comunitari a seconda si tratti di divorzio in paesi extra UE o meno.

Qui di seguito due esempi:

In seconda battuta, se lei Ú iscritta AIRE e la legge del luogo prevede modalitß pi˙ semplici e tempi pi˙ brevi, potete divorziarvi in USA. Tale divorzio dovrß essere fatto trascrivere al Comune italiano, sempre si rispettino le norme della L 218/95 e l'Ambasciata italiana o consolato, potrß darle indicazioni pi˙ certe (molti lo pubblicano nel loro sito Web istituzionale).

- Ŕ valido in Italia il divorzio unilaterale ottenuto nella Repubblica di Haiti?
Unilateralmente potrebbe essere valido se uno dei due sposi sia cittadino Haitiano o si siano sposati in Haiti o ancora se uno dei due ha la residenza (anche AIRE) in Haiti ed esiste in ogni caso, la notificazione dell'inizio del processo di divorzio al domicilio anagrafico dell'altro coniuge (non consenziente) almeno quattro mesi prima dell'udienza e quest'ultimo come ben specifica lei, non abbia nominato il suo avvocato e/o si sia opposto ed abbia eccepito il difetto di giurisdizione prima dell'udienza.


Sulla base di quanto sopra, desidero cortesemente chiedere alcune conferme in merito:
1) L'iscrizione A.I.R.E. pone il cittadino residente all'estero nella posizione di poter usufruire di un "vantaggio" rispetto ai cittadini resindenti nel territorio nazionale consentendogli di adire un giudizio sulla base della normativa esistente nel paese di nuova residenza?
2) L'iscrizione A.I.R.E. consente, quindi, ad un cittadino italiano, sposato con una cittadina italiana nel paese di origine, di poter incardinare un procedimento per il divorzio nel paese di nuova residenza?
3) Tale possibilita' viene garantita anche in assenza di consensualita' tra le parti?

Grazie per la cortese attenzione.
Come ha riportato alcune nostre risposte, se cerca bene, trova anche le altre. Nel suo caso il divorzio Ú trascrivibile purchÚ si rispetti l'art 64 della 21/95 e sopratutto non deve essere violato il diritto alla difesa e quindi l'altro coniuge non d'accordo, deve essere notificata l'istanza di divorzio che si presenta al Tribunale del luogo di residenza AIRE, lnei tempi utili e previsti dalla legge dello Stato extracomunitario. La notifica deve essere fatta per mezzo del MInstero degli Esteri dello Stato di residenza AIRE al Consolato o Ambasciata corrispondente in Italia e quindi con una certificazione di avvenuta notifica da parte dell'auotirtß diplomatica estera in Italia.

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Roberzan



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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E e divorzio   Gio Feb 27, 2014 2:54 am

Gentilissimo Dott. Bacoli,
La ringrazio per la Sua cortese risposta ai quesiti che avevo sottoposto.
Desolato di non aver approfondito meglio in precedenza attraverso altro materiale presente sul sito, non era mia intenzione reiterare vecchi post.
Mi auguro di non abusare della Sua disponibilitÓ nŔ di tediarLa nel chiederLe una conferma circa un passaggio della sua risposta.
Lei indica "... deve essere notificata l'istanza di divorzio che si presenta al Tribunale del luogo di residenza AIRE, nei tempi utili e previsti dalla legge dello Stato extracomunitario..."
Ergo, qualora nello Stato di residenza AIRE i tempi utili e previsti dalla legge dello stesso fossero di 15gg, questi sarebbero applicabili senza violare i termini di 4 mesi di cui ho letto in altri interventi?
Ringraziandola anticipatamente, voglia gradire cordiali saluti.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E e divorzio   Gio Feb 27, 2014 8:51 am

Roberzan ha scritto:
Gentilissimo Dott. Bacoli,
La ringrazio per la Sua cortese risposta ai quesiti che avevo sottoposto.
Desolato di non aver approfondito meglio in precedenza attraverso altro materiale presente sul sito, non era mia intenzione reiterare vecchi post.
Mi auguro di non abusare della Sua disponibilitÓ nŔ di tediarLa nel chiederLe una conferma circa un passaggio della sua risposta.
Lei indica "... deve essere notificata l'istanza di divorzio che si presenta al Tribunale del luogo di residenza AIRE, nei tempi utili e previsti dalla legge dello Stato extracomunitario..."
Ergo, qualora nello Stato di residenza AIRE i tempi utili e previsti dalla legge dello stesso fossero di 15gg, questi sarebbero applicabili senza violare i termini di 4 mesi di cui ho letto in altri interventi?
Ringraziandola anticipatamente, voglia gradire cordiali saluti.
Come sempre devo specificare che le risposte date sono di carattere generale e non Ú permesso dal Regolamento richiedere soluzioni del caso particolare che, potrebbe presentare delle situazioni e legislazioni estere diverse.

Seppure a malincuore devo precisarle che non potremmo rispondere ad ulteriori sue domande in futuro in quanto rappresenterebbe una consulenza privata del caso particolare in linea, anchÚssa vietata dal Regolamento.

La frase che lei riporta ed estrappolata dalla mia risposta Ú generale. ora, non conosco le norme estere che studio quando mi si affida la consulenza continuativa del caso e quindi non conosco nemmeno le leggi cubane, perˇ se la legge del luogo prevede 15 gg di tempo per la notifica all'altro coniuge disenziente e che si trova residendo in Italia, dal momento che si ha la certificazione di avvenuta notifica, devono passare 60 o 90 gg dalla data che si Ú notificato, dovrei andare a controllare se 60 o 90, al fine che l'altra parte, rispettando il diritto alla difesa, abbia il tempo di poter:
1) non fare nulla e quindi si puˇ procedere all'udienza;
2) ricevuta la notifica, incaricare un avvocato cubano di parte per la sua difesa;
3) comunicare per iscritto al Magistrato o al Tribunale cubano di non accettare la giurisdizione cubana;

Purtroppo gli avvocati locali extracomunitari, non conoscono il diritto internazionale privato italiano (L 218/95) e perfino gli avvocati italiani e molti UdSC, sopratutto se sono Comuni piccoli, non conoscono le varie lotte giudiziare che sono dovute terminare in Cassazione che con le loro sentenze fino al 2006, hanno spiegato come si deve interpretare la legge a seconda del caso e del Paese straniero e le sue leggi.

Concludendo, le cose si complicano sopratutto se si verifica la situazione del n. 3, ossia il rifiuto della giurisdizione straniera extragiudiziale e peggio perchÚ si tratta di due cittadini italiani. In realtß , in giurisprudenza e sempre a carattere generale, essendo lei residente AIRE, e se il Giudice Cubano, nonostante il rifiuto della giurisdizione dell'altra parte, potrebbe invece dichiararsi perfettamente abile nel sentenziare nella sua giurisdizione ed a quel punto, il divorzio Ú valido ugualmente,ma non si garantisce mai al cliente (almeno io faccio presente questo pericolo) che sia possibile che l'UdSC italiano faccia i capricci e non conosca la materia, per cui se ad un rifiuto non si fanno delle memorie difensive o a seconda della motivazione del rifiuto, si diffida con le giuste memorie difensive con riferimento agli articoli delle leggi che si devono citare con la relativa giurisprudenza sopratutto della Cassazione, ci si trovi nella situazione di dover affrontare una ratifica del Tribunale Italiano.

Il punto pi˙ critico quindi Ú quando si verifica il punto 3) e bisogna ssolutamente conoscere molto a fondo la materia e sua giurisprudenza. Il rifiuto puˇ avvenire anche se tutto va secondo i punti 1 e 2, ed anche li ci si trova davanti ad un'ignoranza che deve assolutamente essere bloccata con le suddette memorie difensive o eventualmente (dipende dalle motivazioni del rifiuto dell'UdSC) diffidarlo ad adempiere.

La dice lunga il fatto che anche alcuni giudici sopratutto fino al 2006, sono stati contraddetti dalle sentenze di rifiuto della validitß del divorzio estero, dovendo arrivare alla Cassazione per essere contraddetti. A tutt'oggi ho verificato che ancora e vergognosamente c'Ú qualche Tribunale che continua a disconoscere la costante giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione, ma questo Ú dovuto e si aggrava al fatto che molti avvocati italiani non presentano le giuste memorie giudiziali (cosa diversa almeno sulla carta e nel procedimento, ma non nelle motivazioni delle memorie difensive eventualmente giß fatte extragiuduzualmente e che si dovrebbe considerare e riportare nelle meorie dell'avvocato itaiano al Tribunale italiano.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E e divorzio   Gio Feb 27, 2014 8:55 am

Ho spostato l'argomento dove deve. L'utente Roberzan, sarß reinviato automaticamente in questa sezione. Cordiali saluti a tutti.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E e divorzio   Mer Gen 28, 2015 11:13 am

gentile moderatore il marito di mia sorella la divorziata a santo domingo ma qui in comune non risulta niente cosa deve fare x ottenere il divorzio qui
cordiali saluti da natale
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E e divorzio   Mer Gen 28, 2015 11:59 am

natale68 ha scritto:
gentile moderatore il marito di mia sorella la divorziata a santo domingo ma qui in comune non risulta ániente cosa deve fare x ottenere il divorzio qui
cordiali saluti da natale

Deve andare in consolato italiano a S.Domingo a far trascrivere il divorzio ma non Ú detto che poi in comune l'accettino.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E e divorzio   Oggi a 2:30 pm

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