Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

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 PDS per motivi familiari e abitare all'estero

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BlueDilalah



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MessaggioOggetto: PDS per motivi familiari e abitare all'estero   Sab Lug 19, 2014 7:24 am

Buongiorno,

probabilmente la domanda è stata già inserita da qualche altro utente, infatti ho visto un'altra domanda molto simile, ma che parla di caso d'urgenza.
Io e mio marito ci siamo sposati in Italia l'anno scorso. Dopo 7 mesi abbiamo deciso di lasciare l'Italia e trasferirci al suo Paese, dove entrambi abbiamo un lavoro sicuro (lui è tornato a lavorare per l'azienda per cui lavorava prima) e io mi sono sistemata dal punto di vista lavorativo subito.
Ormai è più di 6 mesi che siamo fuori dall'Italia. Ci siamo tornati per una vacanza di 3 settimane, ma a parte questo siamo sempre al suo paese, per motivi di sopravvivenza (avere un lavoro significa sopravvivere). La residenza l'abbiamo mantenuta in Italia e lui ha un permesso di soggiorno della durata di 2 anni. Ho letto in vari post che si può stare all'estero,nel mio caso, non di più di un anno, ma questo non avverrà. Lui si è appena iscritto ad un dottorato in ricerca e non ha nessuna intenzione di tornare in Italia e diventare un disoccupato. Quello che mi chiedo è se è possibile che gli revochino il permesso di soggiorno, nonostante siamo all'estero per necessità = lavoro, e per studio (lui in questo caso, studia e lavora).
Quello che mi preoccupa non è il presente, ma il futuro. Nel caso un domani, che potrebbe essere fra un anno, decidessimo di tornare in Italia, magari per lavoro, lui si ritroverebbe costretto a chiedere un visto, e una volta nel territorio italiano a richiedere un altro PDS. Ci vorranno mesi per ottenerlo (ci sono voluti 5 mesi per il rilascio del primo PDS, nonostante fossimo sposati, nonostante avessimo mostrato soldi, il mio CUD e quello di mio padre, e quant'altro). Questo limita la nostra libertà di movimento, in quanto se a lui dovessero fare, è un'ipotesi, una proposta lavorativa vantaggiosa in Italia, si ritroverebbe costretto a dover aspettare tempi biblici per poter lavorare, nonostante sia sposato, e quindi a perdere tale opportunità (nessuno ti aspetta per un mese,figuriamoci per 5). Chiedo chiarimenti, probabilmente mi sbaglio. Se non mi sbagliassi, la legge italiana è tra la più ingiusta sulla terra! Non solo impedisce la libertà di movimento di persone straniere, ma anche di quelle italiane (io senza mio marito non vado da nessuna parte, e non mi si può venire a dire "allora non sposavi uno straniero", perchè io ho il diritto di sposare chi voglio, se l'Italia è veramente un paese democratico). Questo è contro i diritti umani.
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: PDS per motivi familiari e abitare all'estero   Sab Lug 19, 2014 7:21 pm

BlueDilalah ha scritto:
Buongiorno,

probabilmente la domanda è stata già inserita da qualche altro utente, infatti ho visto un'altra domanda molto simile, ma che parla di caso d'urgenza.
Io e mio marito ci siamo sposati in Italia l'anno scorso. Dopo 7 mesi abbiamo deciso di lasciare l'Italia e trasferirci al suo Paese, dove entrambi abbiamo un lavoro sicuro (lui è tornato a lavorare per l'azienda per cui lavorava prima) e io mi sono sistemata dal punto di vista lavorativo subito.
Ormai è più di 6 mesi che siamo fuori dall'Italia. Ci siamo tornati per una vacanza di 3 settimane, ma a parte questo siamo sempre al suo paese, per motivi di sopravvivenza (avere un lavoro significa sopravvivere). La residenza l'abbiamo mantenuta in Italia e lui ha un permesso di soggiorno della durata di 2 anni. Ho letto in vari post che si può stare all'estero,nel mio caso, non di più di un anno, ma questo non avverrà. Lui si è appena iscritto ad un dottorato in ricerca e non ha nessuna intenzione di tornare in Italia e diventare un disoccupato. Quello che mi chiedo è se è possibile che gli revochino il permesso di soggiorno, nonostante siamo all'estero per necessità = lavoro, e per studio (lui in questo caso, studia e lavora).
Quello che mi preoccupa non è il presente, ma il futuro. Nel caso un domani, che potrebbe essere fra un anno, decidessimo di tornare in Italia, magari per lavoro, lui si ritroverebbe costretto a chiedere un visto, e una volta nel territorio italiano a richiedere un altro PDS. Ci vorranno mesi per ottenerlo (ci sono voluti 5 mesi per il rilascio del primo PDS, nonostante fossimo sposati, nonostante avessimo mostrato soldi, il mio CUD e quello di mio padre, e quant'altro). Questo limita la nostra libertà di movimento, in quanto se a lui dovessero fare, è un'ipotesi, una proposta lavorativa vantaggiosa in Italia, si ritroverebbe costretto a dover aspettare tempi biblici per poter lavorare, nonostante sia sposato, e quindi a perdere tale opportunità (nessuno ti aspetta per un mese,figuriamoci per 5). Chiedo chiarimenti, probabilmente mi sbaglio. Se non mi sbagliassi, la legge italiana è tra la più ingiusta sulla terra! Non solo impedisce la libertà di movimento di persone straniere, ma anche di quelle italiane (io senza mio marito non vado da nessuna parte, e non mi si può  venire a dire "allora non sposavi uno straniero", perchè io ho il diritto di sposare chi voglio, se l'Italia è veramente un paese democratico). Questo è contro i diritti umani.

Signora,suo marito é coniuge di una cittadina UE,puó entrare in Italia anche senza visto  con i dovuti accorgimenti (veda  il decreto 89 del 2011 convertito in legge dalla 129 del 2011).Capisco il suo sfogo ma se vivete piú tempo all'estero é comprensibile che non si possa mantenere un titolo di soggiorno,é cosí in quasi tutti i paesi.In ambito Schengen,avete libertá di movimento : se andate in altro páese UE,suo marito puó chiedere una CDs del paese in oggetto come dalla direttiva 38/2004/CE.Chiaramente se va in USA o Canada per esempio la cosa non é cosí automatica perché sono nazioni fuori da Schengen e dalla UE.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: PDS per motivi familiari e abitare all'estero   Dom Lug 20, 2014 4:27 pm

bostik ha scritto:
BlueDilalah ha scritto:
Buongiorno,

probabilmente la domanda è stata già inserita da qualche altro utente, infatti ho visto un'altra domanda molto simile, ma che parla di caso d'urgenza.
Io e mio marito ci siamo sposati in Italia l'anno scorso. Dopo 7 mesi abbiamo deciso di lasciare l'Italia e trasferirci al suo Paese, dove entrambi abbiamo un lavoro sicuro (lui è tornato a lavorare per l'azienda per cui lavorava prima) e io mi sono sistemata dal punto di vista lavorativo subito.
Ormai è più di 6 mesi che siamo fuori dall'Italia. Ci siamo tornati per una vacanza di 3 settimane, ma a parte questo siamo sempre al suo paese, per motivi di sopravvivenza (avere un lavoro significa sopravvivere). La residenza l'abbiamo mantenuta in Italia e lui ha un permesso di soggiorno della durata di 2 anni. Ho letto in vari post che si può stare all'estero,nel mio caso, non di più di un anno, ma questo non avverrà. Lui si è appena iscritto ad un dottorato in ricerca e non ha nessuna intenzione di tornare in Italia e diventare un disoccupato. Quello che mi chiedo è se è possibile che gli revochino il permesso di soggiorno, nonostante siamo all'estero per necessità = lavoro, e per studio (lui in questo caso, studia e lavora).
Quello che mi preoccupa non è il presente, ma il futuro. Nel caso un domani, che potrebbe essere fra un anno, decidessimo di tornare in Italia, magari per lavoro, lui si ritroverebbe costretto a chiedere un visto, e una volta nel territorio italiano a richiedere un altro PDS. Ci vorranno mesi per ottenerlo (ci sono voluti 5 mesi per il rilascio del primo PDS, nonostante fossimo sposati, nonostante avessimo mostrato soldi, il mio CUD e quello di mio padre, e quant'altro). Questo limita la nostra libertà di movimento, in quanto se a lui dovessero fare, è un'ipotesi, una proposta lavorativa vantaggiosa in Italia, si ritroverebbe costretto a dover aspettare tempi biblici per poter lavorare, nonostante sia sposato, e quindi a perdere tale opportunità (nessuno ti aspetta per un mese,figuriamoci per 5). Chiedo chiarimenti, probabilmente mi sbaglio. Se non mi sbagliassi, la legge italiana è tra la più ingiusta sulla terra! Non solo impedisce la libertà di movimento di persone straniere, ma anche di quelle italiane (io senza mio marito non vado da nessuna parte, e non mi si può  venire a dire "allora non sposavi uno straniero", perchè io ho il diritto di sposare chi voglio, se l'Italia è veramente un paese democratico). Questo è contro i diritti umani.

Signora,suo marito é coniuge di una cittadina UE,puó entrare in Italia anche senza visto  con i dovuti accorgimenti (veda  il decreto 89 del 2011 convertito in legge dalla 129 del 2011).Capisco il suo sfogo ma se vivete piú tempo all'estero é comprensibile che non si possa mantenere un titolo di soggiorno,é cosí in quasi tutti i paesi.In ambito Schengen,avete libertá di movimento : se andate in altro páese UE,suo marito puó chiedere una CDs del paese in oggetto come dalla direttiva 38/2004/CE.Chiaramente se va in USA o Canada per esempio la cosa non é cosí automatica perché sono nazioni fuori da Schengen e dalla UE.
Saluti
pOTREBBE VERIFICARSI, DIPENDENDO DALLE NORME DEL pAESE EXTRACOMUNITARIO DOVE ATTUALMENTE VIVETE E LAVORATE, che nonostante la legge citata da bostick e con gli acorgimenti necessari puó varcare qualsiasi frontiera dell'aerea shengen, sopratutto l'Italia che lo prevede per la legge di conversione della direttiva CE.

La difficoltá peró si puó presentare alla frontiera extracoumnitaria e non lo facciano uscire se é in possesso di una Carta di Soggiorno scaduta e quindi dovrebbe richiedere il visto. Ovviamente seppure non conforma alla normativa dell'AIRE e della dichiarazione del cambio di residenza, puó succedere aanche:
1) che il suo Comune, per qualsiasi ragione se ne dia conto, cancellli d0ufficio la sua residenza in Italia, ma é un problema superabile;
2) che scaduta la Carta di Soggiono, non potrá rinnovarla se la lascia scadere prima di rientrare o se si verifica quanto descritto al punto 1.

Gli italiani non hanno bisogno di dimostrare reddito per ritornare a risiedere in Italia, nemmeno per l'ottenimento della Carta di soggiorno dove solamente si deve dichiarare che suo marito é a suo carico, ma non pretendere che presenti il suo reddito come italiana. Oviamente non iscrivendosi al'AIRE le mancherá tutto il supporto consolare come rinnovo patente, passaporto, ed alcuni altri.

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MessaggioOggetto: Re: PDS per motivi familiari e abitare all'estero   Mar Lug 22, 2014 10:06 am

Grazie mille per le risposte. Lo so, tutto dipende dalla frontiera del Paese dove viviamo ora (Turchia). L'anno scorso, subito dopo il matrimonio, siamo dovuti venire qui per sbrigare alcune cose, con il solo cedolino. Per rientrare ci hanno dato un visto per familiare a seguito della durata di un anno (spero di poterlo richiedere, visto che ci toglieranno il permesso di sicuro). So che non devo mostrare il reddito, nè il mio, nè tanto meno quello di mio marito, ma al momento della richiesta della Carta di Soggiorno, ci siamo sentiti rispondere "assolutamente no". Per avere la Carta di soggiorno, nonostante guadagnassi nella media italiana, e nonostante mio padre guadagni, avrei dovuto avere un lavoro a tempo indeterminato ( Mad ) per garantire il mantenimento in eterno di mio marito. Cosa che non era necessaria, visto che lui aveva fatto domanda di trasferimento nella filiale italiana della compagnia per cui lavora (ovviamente non andata a buon fine, visto il ritardo di 5 mesi, non potendo quindi lavorare legalmente). Quindi abbiamo dovuto pagare 130 euro (non mi ricordo esattamente quanto) e aspettare un altro mese (6 quindi) per il rilascio del permesso di soggiorno, della durata di due anni, per motivi familiari (dove non si accenna minimamente che è sposato con un'italiana). Dopo tutto questo siamo stati costretti ad espatriare (persa l'opportunità di trasferimento). Avrei dovuto chiamare un avvocato, ma non volevo spendere soldi per niente. Si sono arrampicati ovunque pur di non rilasciargli la Carta, dalla scusa del matrimonio combinato (siamo insieme da 8 anni, con tanto di suoi visti come prova, e nei 6 mesi passati in Italia nessun controllo, e dico: nessuno). Sono molto, molto arrabbiata.
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MessaggioOggetto: Re: PDS per motivi familiari e abitare all'estero   Mar Lug 22, 2014 9:44 pm

BlueDilalah ha scritto:
Grazie mille per le risposte. Lo so, tutto dipende dalla frontiera del Paese dove viviamo ora (Turchia). L'anno scorso, subito dopo il matrimonio, siamo dovuti venire qui per sbrigare alcune cose, con il solo cedolino. Per rientrare ci hanno dato un visto per familiare a seguito della durata di un anno (spero di poterlo richiedere, visto che ci toglieranno il permesso di sicuro). So che non devo mostrare il reddito, nè il mio, nè tanto meno quello di mio marito, ma al momento della richiesta della Carta di Soggiorno, ci siamo sentiti rispondere "assolutamente no". Per avere la Carta di soggiorno, nonostante guadagnassi nella media italiana, e nonostante mio padre guadagni, avrei dovuto avere un lavoro a tempo indeterminato ( Mad ) per garantire il mantenimento in eterno di mio marito. Cosa che non era necessaria, visto che lui aveva fatto domanda di trasferimento nella filiale italiana della compagnia per cui lavora (ovviamente non andata a buon fine, visto il ritardo di 5 mesi, non potendo quindi lavorare legalmente). Quindi abbiamo dovuto pagare 130 euro (non mi ricordo esattamente quanto) e aspettare un altro mese (6 quindi) per il rilascio del permesso di soggiorno, della durata di due anni, per motivi familiari (dove non si accenna minimamente che è sposato con un'italiana). Dopo tutto questo siamo stati costretti ad espatriare (persa l'opportunità di trasferimento). Avrei dovuto chiamare un avvocato, ma non volevo spendere soldi per niente. Si sono arrampicati ovunque pur di non rilasciargli la Carta, dalla scusa del matrimonio combinato (siamo insieme da 8 anni, con tanto di suoi visti come prova,  e nei 6 mesi passati in Italia nessun controllo, e dico: nessuno). Sono molto, molto arrabbiata.
Ció che affrema, se ed ovviamente corrisponde alla veritá non posso saperlo, pero sarebbe molto grave per l'Ufficio immigrazione. Quando si ha una risposta verbale  e per di piú quando appare poco credibile la negazione nonostante le insistenze, si deve sempre richiedere che mettano le ragioni del rifuto e della richiesta di documantazione dei redditi PER ISCRITTO cosí come obbliga la normativa italiana.

Di solito quando si chiede per iscritto, abbassano la cresta e cominciano con i se ed i ma ed i vediamo. L'omissione delle motivazioni messe per iscritto, sopratutto se richieste anche solo verbalmente,  é un reato penale per omissioni di atti di ufficio, perseguibile anche e solamente dando la notizia di reato ai Carabinieri o alla Procura della Repubblica.

Per il rilascio di una carta di soggiorno (mentre a voi hanno fatto spendere per il Kit postale di un Permesso di soggiorno possibilmente valido per due anni dovuto dagli extracomunitari non familiari di cittadini italiani od Europei e potreste richiedere i soldi indietro) la documentazione per la dovuta Carta di Soggiorno (CdS e non PdS) valida minimo cinque anni, che possono richiedere senza aggiungerne altra é regolata dall'art. 10 del Dlgs 30/2007 e s.m. Carta di soggiorno per i familiari del cittadino comunitario non aventi
la cittadinanza di uno Stato membro dell'Unione europea
.

Al comma tre del suddetto articolo 10, trova la lista dei documenti richiesti, quasi tutti autocertificabili, cito:
Per il rilascio della Carta di soggiorno, e' richiesta la presentazione:
a) del passaporto o documento equivalente, in corso di validita'[, nonche' del visto di ingresso, qualora richiesto] (1);
b) di un documento rilasciato dall'autorita' competente del Paese di origine o provenienza che attesti la qualita' di familiare e, qualora richiesto, di familiare a carico ovvero di membro del nucleo familiare ovvero del familiare affetto da gravi problemi di salute, che richiedono l'assistenza personale del cittadino dell'Unione, titolare di un autonomo diritto di soggiorno (2);
c) dell'attestato della richiesta d'iscrizione anagrafica del familiare cittadino dell'Unione;
d) della fotografia dell'interessato, in formato tessera, in quattro esemplari;
d-bis) nei casi di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b), di documentazione ufficiale attestante l'esistenza di una stabile relazione con il cittadino dell'Unione (3).


Inoltre il comma 4, cito:
La carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione ha una validita' di cinque anni dalla data del rilascio.

E per la ciliegina sulla torta, e trovare la soluzione da soli (non facciamo consulenze del caso singolo iin Forum), cito il comma 5.
La carta di soggiorno mantiene la propria validita' anche in caso di assenze temporanee del titolare non superiori a sei mesi l'anno, nonche' di assenze di durata superiore per l'assolvimento di obblighi militari ovvero di assenze fino a dodici mesi consecutivi per rilevanti motivi, quali la gravidanza e la maternita', malattia grave, studi o formazione professionale o distacco per motivi di lavoro in un altro Stato; e' onere dell'interessato esibire la documentazione atta a dimostrare i fatti che consentono la perduranza di validita'.

Non era necessario un avvocato, tra l'altro sono pochi quelli preparati in questa materia, bastava un consulente legale privato ed eventualmente dandogli la Procura per scrivere la diffida ad adempiere. Vi siete giocati tutto per non informarvi da chi é professionalmente preparato per la difesa stragiudiziale, in questa materia. Seppur vero che si deve in onorario, certamente ha un effetto immediato ed il costo é piú o meno quello che avete comunque speso con un non dovuto Kit Postale.
Spero vi serva di esperienza.

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MessaggioOggetto: Re: PDS per motivi familiari e abitare all'estero   Mer Lug 23, 2014 12:02 pm

Le assicuro che ciò che dico corrisponde a verità. Potrei farle anche nome e cognome e luogo. Purtroppo sono molto, molto ignorante in materia, e pur essendomi informata per quel che ho potuto, pur avendo cercato di ribattere in tutti i modi (dicendo ad esempio che non serve mostrare il CUD), questa persona si è arrampicata sugli specchi, citandomi una legge di non so quale anno e dicendomi che, cito testualmente:"ogni Questura fa un pò ciò che vuole". In cambio mi ha promesso (ecco, si renda conto della situazione), che al momento del rinnovo, verrà data a mio marito una Carta di soggiorno, senza se e senza ma. Purtroppo non arriveremo mai a rinnovarla. A meno che da qua ad un anno, non riusciremo a soggiornare ad intermittenza 6 mesi in Italia, cosa che vedo dura, visti gli impegni. La sua ciliegina sulla torta mi ha lasciata senza parole. Le ripeto, ha fatto di tutto pur di non darcela e sì, ci siamo giocati tutto. Addirittura quando si è accorta che mio marito era in possesso di Visto per familiare a seguito, è caduta nella disperazione. Non so il motivo, ma posso immaginarlo, viste le fotocopie del passaporto, fatte per ottenere il PdS. Tristezza.
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MessaggioOggetto: Re: PDS per motivi familiari e abitare all'estero   Ven Lug 25, 2014 2:38 pm

BlueDilalah ha scritto:
Le assicuro che ciò che dico corrisponde a verità. Potrei farle anche nome e cognome e luogo. Purtroppo sono molto, molto ignorante in materia, e pur essendomi informata per quel che ho potuto, pur avendo cercato di ribattere in tutti i modi (dicendo ad esempio che non serve mostrare il CUD), questa persona si è arrampicata sugli specchi, citandomi una legge di non so quale anno e dicendomi che, cito testualmente:"ogni Questura fa un pò ciò che vuole". In cambio mi ha promesso (ecco, si renda conto della situazione), che al momento del rinnovo, verrà data a mio marito una Carta di soggiorno, senza se e senza ma. Purtroppo non arriveremo mai a rinnovarla. A meno che da qua ad un anno, non riusciremo a soggiornare ad intermittenza 6 mesi in Italia, cosa che vedo dura, visti gli impegni. La sua ciliegina sulla torta mi ha lasciata senza parole. Le ripeto, ha fatto di tutto pur di non darcela e sì, ci siamo giocati tutto. Addirittura quando si è accorta che mio marito era in possesso di Visto per familiare a seguito, è caduta nella disperazione. Non so il motivo, ma posso immaginarlo, viste le fotocopie del passaporto, fatte per ottenere il PdS. Tristezza.
Si precisa sempre ''se corrisponde alla veritá'' non perché l'utente sia bugiardo, bensí perché in una consulenza privata si verificano bene i fatti che spesso sfuggono all'utente perché non pensava fosse rilevante o qualcosa di simile.

Le ho spiegato citando anche il testo, che la residenza puó essere prolungata per un anno, se si dimostrano le ragioni (specificate dalla norma riportata), quindi la questione di ritornare dopo sei mesi é possibile superarla, in attesa dei risultati prima della scadenza dell'anno.

Quando un istituzione o Amministrazione pubblica si permette di dire ch esiste una legge che permette ad ''Ogni Questura fa ció che vuole'' é evidente la grande panzana, pallonata o la chiami come vuole, e per il prossimo, si ricordi che questa legge che permette etc etc, deve essere citata nelle motivazioni obbligatoriamente per iscritto e che se non fatto si deve pretendere.

La disperazione in cui é caduta la funzionaria o l'impiegata (sempre chiedere le generalitá e grado) di quando ha visto che aveva un visto per familiare al seguito di cittadino italiano, le dimostra che ha avuto paura di essere smascherata.

Lei si arrende troppo, esiste ancora una soluzione ed evitare le conseguenze che lei da per scontate.
Cordiali saluti

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