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 Visto turistico per cognata e nipote cinesi.

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Marco Polo



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MessaggioOggetto: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Dom Ago 03, 2014 3:50 pm

Gentili moderatori e utenti tutti....

Mi chiamo Davide, di Gorizia, Italiano.
Premetto che ho seguito molti post su questo sito da cui ho tratto tutte le info
necessarie a sposarmi in Cina e far venire in Italia la mia amata moglie e ve ne sono grato !!!

.....mi trovo a scrivervi  per uno spiacevolissimo inconveniente..... visti negati....

In giugno, trovandomi in Cina, ho aiutato personalmente mia cognata a fare richiesta dei visti Schengen e a raccogliere
tutta la documentazione a corredo e di supporto ....
Dietro consiglio dell'operatore dell'Ambasciata abbiamo richiesto dei normali visti per turismo all'IVAC ( in quanto
quelli dedicati ai "familiari diretti" non erano applicablili) accompagnati da lettera d'invito in aggiunta ai documenti
(notarizzati e legalizzati al MAE... come prassi) dimostranti il legame di parentela e copertura finanziaria etc etc.....  

La scorso mese sono stati  richiamati all'Ambasciata che ha restituito loro i passaporti con visti negati
"per il fondato sospetto" che mia cognata e mio nipote non facciano più ritorno in Cina....
( vedova, basso stipendio, sorelle residenti in Italia, legami con la Cina ritenuti deboli...)

Con mia cognata sconcertata allo sportello dell' Ambasciata e il mio nipotino in lacrime, alle 4 di mattina ho chiamato subito
ma non sono riuscito nemmeno a farmi passare un responsabile ottenendo da un'operatore solo la classica risposta sopra....
Costui mi spiega inoltre che, se le condizioni non cambiano, sarà difficile ottenere visti ... eeeehhhh ???????
.....come posso io quindi invitarli in Italia anche solo per le ferie ??  

Ritengo sia stata messa in discussione la mia buona fede come garante, quella di mia cognata e dei parenti,
tutti noi disinteressati a infrangere le leggi sull'immigrazione e a subirne le conseguenze derivanti ....

Non è mia intenzione arrendermi così..... Cosa è possibile fare ora ? Mi aiutate ?

Potete darmi qualche dritta su come redarre una lettera di autotutela ?
è il caso di fare ricorso al TAR tramite gli avvocadi di un CAF?

Ringrazio tutti in anticipo !!!


Ultima modifica di Marco Polo il Mar Ago 19, 2014 4:16 pm, modificato 2 volte
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Marco Polo



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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Lun Ago 04, 2014 8:18 am

Ciao a tutti,  bazzicando nel sito leggo un articolo del Dott. Baccoli " FRATELLI E SORELLE DI CONIUGI DI ITALIANI SONO RICONGIUNGIBILI"  riferito alla Direttiva 2004/38/CE......  
è  applicabile in qualche modo alla sorella di mia moglie e al nipote ? Come ?   Grazie 1000
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Lun Ago 04, 2014 6:12 pm

Per una cattiva trasposizione della direttiva 38/2004/CE da parte del legislatore italiano,fratelli e sorelle di cittadino UE non hanno diritto al ric.fam. ma solo agevolazioni nel rilascio di visto turistico,che purtroppo peró il consolato italiano in Cina non ha messo in atto...nell'attesa di Guido Baccoli,si legga questo post:

http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=18899

Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Mar Ago 19, 2014 12:20 pm

Marco Polo ha scritto:
Ciao a tutti,  bazzicando nel sito leggo un articolo del Dott. Baccoli " FRATELLI E SORELLE DI CONIUGI DI ITALIANI SONO RICONGIUNGIBILI"  riferito alla Direttiva 2004/38/CE......  
è  applicabile in qualche modo alla sorella di mia moglie e al nipote ? Come ?   Grazie 1000

bostik ha scritto:
Per una cattiva trasposizione della direttiva 38/2004/CE da parte del legislatore italiano,fratelli e sorelle di cittadino UE non hanno diritto al ric.fam. ma solo agevolazioni nel rilascio di visto turistico,che purtroppo peró il consolato italiano in Cina non ha messo in atto...nell'attesa di Guido Baccoli,si legga questo post:

http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=18899

Saluti
Quando ho scritto l'articolo, in realtá esisteva una risposta della Commissione UE che mi pare aver anche pubblicato, peró non vincolante, che dava risposta positiva considerata il Dlgs 30/2007, lasciando peró la interpretazione finale al legislatore.

Quindi non é stata una cattiva trasposizione, ma un 'interpretazione assolutamente arbitraria per chi conosce bene le leggi e sopratutto la Commissione Ueropea, per cui, si é lasciato che il MAE continuasse a dare interpetazione sbagliate ed ordinare alle Ambasciate e Consolati italiani che questi familiari non sono ricongiungibili.

Purtroppo a volte non si riesce a spuntarla con un parere positivo ufficiale e scritto della Commissione UE. Lo scandalo che ha condotto la politica italiana a ridurre o negare diritti di visto per ricongiungimento familiari non citati dal art. 2 del suddetto Dlgs 30/2007, é stato una mossa per evitare di ricercare i clandestini presenti in territorio e perfino dandoglia la possibilitá di regolarizarki con la Sanatoria....molto comodo per i governati, ma assolutamente inacettabile.

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Dr. Guido Baccoli
Consulente legale - Burocratico e Giuridico

Esclusivamente per chi desidera per propria scelta ed esigenza, chiedere una consulenza completa individuale nei minimi particolari del suo caso personale o una difesa extragiudiziale, puó scrivere ed ottenere un preventivo a guidobaccoli@hotmail.com
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É meglio non avere legge, che non farla osservare.
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Ven Ott 03, 2014 10:14 am

Ciao a tutti !! Vi aggiorno sui fatti....
Ho provveduto a inoltrare richiesta di Autotutela (trovata on-line e modificata per le mie esigenze che vi allegherò entro breve per commenti e nel caso possa tornare utile a qualche utente nelle nostre stesse condizioni). Per il momento l'ho inviata mezzo mail e ora sto preparando le innumerevoli raccomandare a/r. Il primo risultato è che la Commissione Europea e la Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo hanno risposto protocollando e incaricandosi di analizzare il caso in questione. L'Uff. VISTI dell'Ambasciata di Pechino ha contattato (...non me...) mia cognata, brevemente, chiedendo se fosse ancora interessata a venire in Italia, dicendole che in caso avrebbe dovuto presentarsi con tutta la documentazione necessaria, in parte da rinnovare, direttamente al loro sportello e pagare nuovamente la cifra necessaria per richiedere i visti ( penso turistici visto che quelli per i familiari sono gratuiti... giusto ?) asserendo inoltre che comunque non era certo che glieli avrebbero concessi....  
beh... toccati sul vivo direi....  Ma non mi va per niente a genio nè la rispota nè il comportamento tenuto da un'ente pubblico da noi pagato "molto profumatamente" che ha successivamente cancellato la mia email di richiesta informazioni senza nemmeno aprirla.... proprio bravi....

Cosa fareste ora? ...meglio bloccare l'avanzamento della denuncia e seguire le indicazioni date sperando che concedano i visti senza troppe storie o formalizzarla e esigere che vengano rispettati i nostri diritti tutelati da direttive europee col rischio di non ottenere comunque niente?

Nella sua corrispondenza la Commissione Europea consiglia (cito...) "di adire ai giudici o alle autorità amministrative nazionali (compreso il difensore civico nazionale o regionale) ovvero esperire le procedure di arbitrato o di conciliazione, dati i vantaggi che ne possono conseguire in termini di tempi e risultati...."
Potete spiegarmi cosa intendono esattamente? quale altra via posso seguire oltre all'autotutela che non contempli
avvocati e spese folli ??  Il difensore civico? un'esposto, arbitrato, conciliazione ? qual'è quello più attinente al mio problema ?

...scusate ma non sono assolutamente pratico ....  Grazie 1000  per le indicazioni e saluti a tutti !!
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Ven Ott 03, 2014 5:37 pm

Marco Polo ha scritto:
Ciao a tutti !! Vi aggiorno sui fatti....
Ho provveduto a inoltrare richiesta di Autotutela (trovata on-line e modificata per le mie esigenze che vi allegherò entro breve per commenti e nel caso possa tornare utile a qualche utente nelle nostre stesse condizioni). Per il momento l'ho inviata mezzo mail e ora sto preparando le innumerevoli raccomandare a/r. Il primo risultato è che la Commissione Europea e la Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo hanno risposto protocollando e incaricandosi di analizzare il caso in questione. L'Uff. VISTI dell'Ambasciata di Pechino ha contattato (...non me...) mia cognata, brevemente, chiedendo se fosse ancora interessata a venire in Italia, dicendole che in caso avrebbe dovuto presentarsi con tutta la documentazione necessaria, in parte da rinnovare, direttamente al loro sportello e pagare nuovamente la cifra necessaria per richiedere i visti ( penso turistici visto che quelli per i familiari sono gratuiti... giusto ?) asserendo inoltre che comunque non era certo che glieli avrebbero concessi....  
beh... toccati sul vivo direi....  Ma non mi va per niente a genio nè la rispota nè il comportamento tenuto da un'ente pubblico da noi pagato "molto profumatamente" che ha successivamente cancellato la mia email di richiesta informazioni senza nemmeno aprirla.... proprio bravi....

Cosa fareste ora? ...meglio bloccare l'avanzamento della denuncia e seguire le indicazioni date sperando che concedano i visti senza troppe storie o formalizzarla e esigere che vengano rispettati i nostri diritti tutelati da direttive europee col rischio di non ottenere comunque niente?

Nella sua corrispondenza la Commissione Europea consiglia (cito...) "di adire ai giudici o alle autorità amministrative nazionali (compreso il difensore civico nazionale o regionale) ovvero esperire le procedure di arbitrato o di conciliazione, dati i vantaggi che ne possono conseguire in termini di tempi e risultati...."
Potete spiegarmi cosa intendono esattamente? quale altra via posso seguire oltre all'autotutela che non contempli
avvocati e spese folli ??  Il difensore civico? un'esposto, arbitrato, conciliazione ? qual'è quello più attinente al mio problema ?

...scusate ma non sono assolutamente pratico ....  Grazie 1000  per le indicazioni e saluti a tutti !!


Salve,
bhe qualcosa si é mosso...comunque io rifarei la richiesta di visto,poi eventualmente si procede con diffide e querele.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Dom Ott 12, 2014 3:08 pm

Ricevuta risposta sal SOLVIT che vi quoto :
______________________________________________

Le scrivo riguardo il problema da Lei esposto.

Purtroppo la Direttiva 2004/38 non è applicabile al Suo caso.

Infatti, secondo l’Art. 3 par. 1:
La presente direttiva si applica a qualsiasi cittadino dell'Unione
che si rechi o soggiorni in uno Stato membro diverso da
quello di cui ha la cittadinanza, nonché ai suoi familiari ai sensi
dell'articolo 2, punto 2, che accompagnino o raggiungano il
cittadino medesimo.

Il Centro Solvit Italia non può quindi trattare il problema.
Cordiali Saluti,

__________________________________________________

E' una risposta di comodo o hanno la ragione dalla loro parte ?????
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Dom Ott 12, 2014 6:01 pm

Marco Polo ha scritto:
Ricevuta risposta sal SOLVIT che vi quoto :
______________________________________________

Le scrivo riguardo il problema da Lei esposto.

Purtroppo la Direttiva 2004/38 non è applicabile al Suo caso.

Infatti, secondo l’Art. 3 par. 1:
La presente direttiva si applica a qualsiasi cittadino dell'Unione
che si rechi o soggiorni in uno Stato membro diverso da
quello di cui ha la cittadinanza, nonché ai suoi familiari ai sensi
dell'articolo 2, punto 2, che accompagnino o raggiungano il
cittadino medesimo.

Il Centro Solvit Italia non può quindi trattare il problema.
Cordiali Saluti,

__________________________________________________

E' una risposta di comodo o hanno la ragione dalla loro parte ?????


Peccato che il SOLVIT non abbia letto l'art.23 del medesimo decreto (dlgs.30/2007) che afferma che il decreto s'applica ai cittadini italiani e loro congiunti se più conveniente...
Vi è anche da dire che il SOLVIT serve a dirimere questioni interne all'UE(es:un italiano con problemi in Olanda ecc.) non tanto problematiche di visti.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Mar Apr 07, 2015 8:39 am

Salve a tutti utenti e amministratori, Bostik, Dr. Baccoli, Amedeo, Iura ... vi aggiorno...

Mi appresto a rifare la richiesta dei visti per mia cognata e mio nipote.
Dopo la minaccia di ricorso all'autotutela, dall'ambasciata di Pechino hanno telefonato a mia cognata dandole istruzioni di recarsi direttamente all'uff.VISTI con la documentazione necessaria e pagando nuovamente le dovute tasse... Come da Vs. consiglio ingoio il rospo e speriamo bene per la prossima richiesta...

Pochi giorni fa ho contattato il solito referente, ass.te amm.vo dell' ufficio Visti, chiedendo quale documentazione può essere riutilizzata dalla volta scorsa e ricordandogli della telefonata...
gentilmente mi ha rimandato nuovamente all IVAC... il solito VISA shop nel quale non ho proprio alcuna fiducia (sarebbe il quarto visto per turismo che mi negano per fidanzate e parenti in visita...)

Cito uff.Visti : "Gentile Sig. MARCO POLO, la invito cortesemente a prestare attenzione a quello che le ho scritto nella e-mail precedente  ( ... DEL MAGGIO 2014  ndr) . Sua cognata e suo nipote infatti dovranno fare richiesta tramite gli uffici dell'IVAC e non venire direttamente in Ambasciata. Per maggiori informazioni la invito a prendere visione del seguente sito www.italyvac.cn"

Cito parte della mia risposta: "Sottolineo che si tratta di una vacanza (come già avvenuto per i miei suoceri, regolarmente rientrati)
di un mese per la quale pago, garantisco e rispondo penalmente di persona, come da lettera di invito ai sensi dell'art.12 D. Lgs. n.286/98.
Ritengo comunque che ai sensi del D.L. 30/2007 (direttiva 2004/38/CE) possano essere concessi anche i visti per familiari con diverso iter. "
Ho fatto presente il mio sconcerto all'operatore di cui sopra che non ha nemmeno risposto...

SO PER CERTO COME ANDRA' A FINIRE e non ho intenzione di far fare ai miei parenti un viaggio di 1600 km a vuoto e pagare hotel, visti e servizi dell' IVAC pari a 3 mesi di stipendio locale !!!!!!!!!  Vorrei quantomeno ottenere delle sicurezze in merito all'emissione dei visti. Stavo pensando di richiedere un NULLA OSTA alla Prefettura, complicato per la parte burocratica e forse poco significativo per ottenere i visti.
Per ora so solo che presenterò la richiesta di visto turistico come la volta scorsa (o forse meglio per familiari ?) prenotando però la visita in Ambasciata.

Ma vi prego, datemi dei consigli su come procedere, sono demoralizzato.
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Mar Apr 07, 2015 1:17 pm

Marco Polo ha scritto:
Salve a tutti utenti e amministratori, Bostik, Dr. Baccoli, Amedeo, Iura ... vi aggiorno...

Mi appresto a rifare la richiesta dei visti per mia cognata e mio nipote.
Dopo la minaccia di ricorso all'autotutela, dall'ambasciata di Pechino hanno telefonato a mia cognata dandole istruzioni di recarsi direttamente all'uff.VISTI con la documentazione necessaria e pagando nuovamente le dovute tasse... Come da Vs. consiglio ingoio il rospo e speriamo bene per la prossima richiesta...

Pochi giorni fa ho contattato il solito referente, ass.te amm.vo dell' ufficio Visti, chiedendo quale documentazione può essere riutilizzata dalla volta scorsa e ricordandogli della telefonata...
gentilmente mi ha rimandato nuovamente all IVAC... il solito VISA shop nel quale non ho proprio alcuna fiducia (sarebbe il quarto visto per turismo che mi negano per fidanzate e parenti in visita...)

Cito uff.Visti : "Gentile Sig. MARCO POLO, la invito cortesemente a prestare attenzione a quello che le ho scritto nella e-mail precedente  ( ... DEL MAGGIO 2014  ndr) . Sua cognata e suo nipote infatti dovranno fare richiesta tramite gli uffici dell'IVAC e non venire direttamente in Ambasciata. Per maggiori informazioni la invito a prendere visione del seguente sito www.italyvac.cn"

Cito parte della mia risposta: "Sottolineo che si tratta di una vacanza (come già avvenuto per i miei suoceri, regolarmente rientrati)
di un mese per la quale pago, garantisco e rispondo penalmente di persona, come da lettera di invito ai sensi dell'art.12 D. Lgs. n.286/98.
Ritengo comunque che ai sensi del D.L. 30/2007 (direttiva 2004/38/CE) possano essere concessi anche i visti per familiari con diverso iter. "
Ho fatto presente il mio sconcerto all'operatore di cui sopra che non ha nemmeno risposto...

SO PER CERTO COME ANDRA' A FINIRE e non ho intenzione di far fare ai miei parenti un viaggio di 1600 km a vuoto e pagare hotel, visti e servizi dell' IVAC pari a 3 mesi di stipendio locale !!!!!!!!!  Vorrei quantomeno ottenere delle sicurezze in merito all'emissione dei visti. Stavo pensando di richiedere un NULLA OSTA alla Prefettura, complicato per la parte burocratica e forse poco significativo per ottenere i visti.
Per ora so solo che presenterò la richiesta di visto turistico come la volta scorsa (o forse meglio per familiari ?) prenotando però la visita in Ambasciata.

Ma vi prego, datemi dei consigli su come procedere, sono demoralizzato.


Tocca vedere l'esito della domanda di visto.Poi si parte eventualmente con le querele.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Mer Apr 15, 2015 6:28 am

Ciao a tutti,
ho polemizzato un po' con la nostra Ambasciata reiterando i miei diritti....
RISPOSTA...
Gentile Sig. Marco Polo,
Le ricordo che I parenti che lei invita non hanno diritto alla gratuità in
quanto non sono parenti in linea diretta, non occorre pertanto preparare
nessun documento che attesti la parentela, vedrà che nella lettera d'invito
è predisposta una voce dove potrà specificare la relazione. Dovendo quindi
andare direttamente all'IVAC per la richiesta basterà, da parte sua, una
lettera d'invito e una copia del documento d'identità.
Per maggiori informazioni la invito a prendere visione del sito www.italyvac.cn

---------------------------------

Pare che abbiano già scordato l'autotutela inviata lo scorso anno...

Non vogliono nemmeno che prenoti la visita direttamente in Ambasciata nonostante ciò sia possibile ....

Cosa devo fare ? E' possibile che bebba aspettare l'ennesimo rifiuto ? Come posso tutelarmi ????

Esiste il pericolo che poi non vengano più esaminate future richieste o concessi visti a causa del SIS - Sistema di Informazione Schengen?

Aiutatemi !!!


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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Lun Apr 20, 2015 6:12 am

Buongiorno a tutti !! Ho ancora qualche domanda...

- Nel caso sia la sorella (cittadina italiana da 10 anni) a sottoscrivere la lettera di invito aumentano le possibilità ?

- In che modo va' segnalato ufficialmente al consolato che la richiesta dei visti è fatta ai sensi dell' D.L. 30/2007 ?

- in caso di esito negativo esiste il pericolo che poi non vengano più esaminate future richieste o concessi visti a causa del SIS - Sistema di Informazione Schengen?

Vi ringrazio !!
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Lun Apr 20, 2015 10:10 am

Marco Polo ha scritto:
Buongiorno a tutti !!   Ho ancora qualche domanda...

- Nel caso sia la sorella (cittadina italiana da 10 anni) a sottoscrivere la lettera di invito aumentano le possibilità ?  

- In che modo va' segnalato ufficialmente al consolato che la richiesta dei visti è fatta ai sensi dell'  D.L. 30/2007 ?

- in caso di esito negativo esiste il pericolo che poi non vengano più esaminate future richieste o concessi visti a causa del SIS - Sistema di Informazione Schengen?

Vi ringrazio !!

Mi scriva privatamente a : bia742001@yahoo.es

Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Gio Giu 18, 2015 5:22 am

Buongiorno a tutti , vi aggiorno su quanto accaduto di  recente.
Abbiamo presentato su invito dell' Ambasciata una nuova domanda di visto turistico con lettera d'invito presso 'IVAC.  L'ufficio visti ha processato la documentazione e chiamato mia cognata in Ambasciata per l'intervista già il giorno successivo.
Mia cognata è stata maltrattata per 3 ore, dalle 9 alle 12, la prima ad entrare e l'ultima ad uscire, con diversi intervistatori che facevano alcune domande e scomparivano per mezz'ora , tornando poi accompaganti da altri, chiedendo informazioni dettagliate e personali su me e mia moglie.
Premetto che dopo aver conosciuto mia moglie abbiamo fatto richiesta di visto turistico ( negato !!!) e ormai decisi a sposarci abbiamo anticipato i tempi per ottenere i visti necessari a farla entrare in Italia ( quindi regolarmente).
Un altra sorella è già cittadina italiana da ormai 10 anni ( entrambe regolarmente in Italia).
L'Ambasciata ci ha rinfacciato quanto sopra asserendo che mia cognata e mio nipote non sarebbero rientrati più in Cina. Ha confermato invece la corettezza della parte documentale come per la precedente domanda.
Mia cognata ha presentato quindi agli intervistatori copia del D.Lgs 30/2007 con sottolineato l'art.3 e della circolare 39/2007 sull' agevolazione dei visti per i familiari non rientranti nell'art.2 della legge ... ormai esausta si è messa  piangere l'hanno fatta uscire.  

Risultato... dopo 2 settimane l' IVAC comunica di venire a ritirare i passaporti per firmare l'ennesimo decreto di  diniego.

Da allora ho iniziato a scrivere chiedendo spiegazioni e denunciando la non avvenuta applicazione delle norme vigenti, intimando ricorsi etc. etc....  le mail  e i fax sono passati in crescendo dall' uff. Visti alla sezione consolare, alla segreteria dell' ambasciatore, all' Ambasciatore .... nessuno ha risposto.. parte delle mail sono state cancellate senza essere lette...  ieri ho girato il tutto al livello più  alto, il Ministro, il suo gabinetto e la segreteria....  prontamente uno dei loro uffici mi ha risposto  quanto sotto ....

"" Gent. signore,
sulla base degli elementi raccolti dalla competente Ambasciata a Pechino riteniamo che, anche alla luce dei precedenti familiari, vi fosse un serio rischio di immigrazione illegale sul territorio italiano per i casi da lei segnalati. Siamo al corrente che ha preso contatto più volte con l’Ambasciata che le ha correttamente indicato quali siano le procedure da seguire in caso di diniego del visto (i.e: ricorso amministrativo).
Cordiali saluti,
DGIT-06 Centro Visti""
Ora.. non ho nemmeno idea di cosa intendano dire ma chiederò loro quali garanzie un onesto cittadino Italiano debba fornire per poter vedere le leggi vigenti applicate e i visti concessi....
Innalzero la mail al Presidente e  invierò  oggi stesso la richiesta di attivazione dell'autotutela, ieri ho contattato un avvocato per vedere cosa è possibile fare ancora a livello legale...  contatterò Striscia la Notizia,  Le Iene anche Papa Francesco... farò  quanto più  casino possibile.

guardate tutti .....  questa è la burocrazia e la Pubblica Amministrazione italiana.....

"" Onorevole  Signor Ministro,

mi chiamo MARCO POLO e sono un onesto cittadino italiano coniugato con una cittadina cinese regolarmente entrata in Italia a seguito del nostro matrimonio.

Le scrivo a fronte degli spiacevoli avvenimenti di cui è stata oggetto la mia famiglia.

Ci è stato negato il diritto all’unità familiare, alla conservazione degli affetti e dei legami con i parenti, diritto ampiamente garantito dalla nostra Costituzione e dalla legislazione in vigore.

Per la seconda volta consecutiva l’Ambasciata di riferimento di Pechino nega ai miei familiari la possibilità di farci visita ipotizzando nei confronti di noi tutti “un possibile reato di immigrazione illegale”.

In entrambe le occasioni ho contattato personalmente l’Ufficio Visti chiedendo esplicitamente il rilascio di visti per familiari come previsto dall’art.3  D.Lgs 30/2007,  visti  rilasciati gratuitamente  e  con priorità rispetto alle altre richieste, fornendo tutta la documentazione comprovante i legami di parentela.  Il personale dell’Ambasciata ha dato invece, in entrambe le occasioni,  precise istruzioni di fare richiesta di visti per turismo (a pagamento) con lettera d’invito, da me sottoscritta  ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs. n. 286/98 (che prevede responsabilità penali) , da presentarsi ad agenzia esterna incaricata della raccolta dei documenti.

A seguito del primo diniego ho segnalato la mia intenzione di avvalermi dell’Autotutela inoltrando come anticipazione la richiesta di attivazione stessa. A fronte delle mie intenzioni il personale dell’Ambasciata ha contattato  telefonicamente i miei parenti invitandoli a presentare una seconda domanda di visto, confermata da comunicazione email al sottoscritto.

Anche la seconda domanda di visto ci è stata però negata con eguale motivazione della prima.

Ritengo che la nostra situazione familiare, definita “speciale” dagli intervistatori dell’Uff.Visti per la presenza di una parte dei parenti residenti (regolarmente) in Italia, non possa precludere l’emissione dei visti, “necessari a preservare le relazioni del cittadino dell’Unione con le persone che non rientrano nella definizione di familiare stabilita nell’articolo 2 D.L. 30/2007”,  cosa grave a tal punto che in tema di famiglia risponde il tribunale ordinario.

Ritengo quanto accaduto  molto grave in quanto,  quale “garante”  come da lettera di invito da me sottoscritta  è stata messa in dubbio la mia buonafede  e fraintese le mie intenzioni. Ritengo che l’invito a ripresentare domanda di visto, sapendo che sarebbe stato negato, sia uno spiacevole quanto imbarazzante esempio di come non deve operare la P.A. , esempio certamente da non pubblicizzare in questi frangenti in Italia.

Tengo a sottolineare che non era nostra intenzione infrangere le leggi vigenti in  tema di immigrazione, il cui mancato rispetto è sancito dal codice penale. I miei parenti  sarebbero rientrati regolarmente.

Chiedo pertanto la revisione della pratica e l’emissione dei visti ai sensi dell’art.3  D. Lgs. 30/ 2007 e delle disposizioni della circolare ministeriale 39/2007 al p.to 3 che prevedono agevolazioni per il rilascio dei visti ai parenti al fine di “preservare le relazioni…” , questo nell’interesse ti tutti e per evitare inutili quanto costosi  contenziosi nelle opportune sedi giudiziarie.

Signor Ministro, mi appello alla Sua posizione e ad un Suo intervento in quanto ha certamente la facoltà e il potere di risolvere questo problema.  Purtroppo tutti i miei tentativi sono stati vani e le mie comunicazioni senza risposta.

Le sarò grato se vorrà rispondermi e accogliere la mia richiesta.

Sinceramente,   ""
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Marco Polo



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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Mar Ott 06, 2015 6:50 am

Egregi Utenti, Moderatori, Amministratori,
Vi allego la  risposta  ricevuta  dall Commissione Europea  riguardo la precedente  denuncia
inoltrata per i visti già negati nel 2014 ...  a Loro dire l' art. 3, par.1 della  2004/38/CE  non è  applicabile a  chi  risiede nel  paese di cui possiede cittadinanza...  ? quindi  a  cosa  serve ?
Qualcuno può  commentare?   Grazie !!!!

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Marco Polo



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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Mar Ott 06, 2015 8:18 am

quindi ??  la  direttiva  non è  applicabile ?  

Art. 3.
Aventi diritto
1. Il presente decreto legislativo si applica a qualsiasi cittadino
dell'Unione che si rechi o soggiorni in uno Stato membro

diverso da
quello di cui ha la cittadinanza

, nonche' ai suoi familiari ai sensi
dell'articolo 2, comma 1, lettera b), che accompagnino o raggiungano
il cittadino medesimo.
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Mar Ott 06, 2015 10:40 am

Marco Polo ha scritto:
quindi ??  la  direttiva  non è  applicabile ?  

Art. 3.
Aventi diritto
1. Il presente decreto legislativo si applica a qualsiasi cittadino
dell'Unione che si rechi o soggiorni in uno Stato membro

diverso da
quello di cui ha la cittadinanza

, nonche' ai suoi familiari ai sensi
dell'articolo 2, comma 1, lettera b), che accompagnino o raggiungano
il cittadino medesimo.

Signor Polo,credo che il problema stia nel fatto che il legislatore italiano non ha considerato la possibilitá di inserire la categoria di fratelli o sorelle nel 30/2007 a meno che non siano minori o in condizione di diversamente abili.Ció che dice la commissione é vero in parte perché il 30/2007 con l'art.23 parifica italiani ed altri comunitari se la legge favorisce i primi,quindi di fatto in Italia applicherebbe ma il problema é appunto che fratelli e sorelle non rientrano nella categoria.Esiste solo come spesso ripetuto un'"agevolazione" per visti turistici per i congiunti di cittadino UE,non rientranti nel menzionato decreto.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Mer Ott 07, 2015 3:03 am

bostik ha scritto:
Marco Polo ha scritto:
quindi ??  la  direttiva  non è  applicabile ?  

Art. 3.
Aventi diritto
1. Il presente decreto legislativo si applica a qualsiasi cittadino
dell'Unione che si rechi o soggiorni in uno Stato membro

diverso da
quello di cui ha la cittadinanza



, nonche' ai suoi familiari ai sensi
dell'articolo 2, comma 1, lettera b), che accompagnino o raggiungano
il cittadino medesimo.

Signor Polo,credo che il problema stia nel fatto che il legislatore italiano non ha considerato la possibilitá di inserire la categoria di fratelli o sorelle nel 30/2007 a meno che non siano minori o in condizione di diversamente abili.Ció che dice la commissione é vero in parte perché il 30/2007 con l'art.23 parifica italiani ed altri comunitari se la legge favorisce i primi,quindi di fatto in Italia applicherebbe ma il problema é appunto che fratelli e sorelle non rientrano nella categoria.Esiste solo come spesso ripetuto un'"agevolazione" per visti turistici per i congiunti di cittadino UE,non rientranti nel menzionato decreto.
Saluti  

Salve Bostik ,
purtoppo la  risposta arriva  dalla Commissione Europea...  Proverò a segnalare quanto da  te  esposto sopra...
ma credo che a queto punto non vi sarà un loro intervento....

Mi chiedo ancora quali siano le  famose  ' agevolazioni '  introdotte a fronte dei visti che ci hanno negato.....  qualcuno mi sa  dare indicazioni in merito ?

Grazie 1000
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Mer Ott 07, 2015 9:42 am

Marco Polo ha scritto:
bostik ha scritto:
Marco Polo ha scritto:
quindi ??  la  direttiva  non è  applicabile ?  

Art. 3.
Aventi diritto
1. Il presente decreto legislativo si applica a qualsiasi cittadino
dell'Unione che si rechi o soggiorni in uno Stato membro

diverso da
quello di cui ha la cittadinanza





, nonche' ai suoi familiari ai sensi
dell'articolo 2, comma 1, lettera b), che accompagnino o raggiungano
il cittadino medesimo.

Signor Polo,credo che il problema stia nel fatto che il legislatore italiano non ha considerato la possibilitá di inserire la categoria di fratelli o sorelle nel 30/2007 a meno che non siano minori o in condizione di diversamente abili.Ció che dice la commissione é vero in parte perché il 30/2007 con l'art.23 parifica italiani ed altri comunitari se la legge favorisce i primi,quindi di fatto in Italia applicherebbe ma il problema é appunto che fratelli e sorelle non rientrano nella categoria.Esiste solo come spesso ripetuto un'"agevolazione" per visti turistici per i congiunti di cittadino UE,non rientranti nel menzionato decreto.
Saluti  

Salve Bostik ,
purtoppo la  risposta arriva  dalla Commissione Europea...  Proverò a segnalare quanto da  te  esposto sopra...
ma credo che a queto punto non vi sarà un loro intervento....

Mi chiedo ancora quali siano le  famose  ' agevolazioni '  introdotte a fronte dei visti che ci hanno negato.....  qualcuno mi sa  dare indicazioni in merito ?

Grazie 1000

Questo il parere dell'ufficio visti del MAE,rilasciato qualche anno fa:

* Il diritto al ricongiungimento ed al soggiorno di lunga durata è riconosciuto dalla Direttiva e  dal Dlgs solo ai familiari di cui all’. 2 (Coniuge, figli minori di 21 anni o carico tanto del cittadino UE che del coniuge, ascendenti diretti e a carico del cittadino UE  e del coniuge).
   * Ai familiari di cui all’art. 3 (fratelli, sorelle, zii, cugini, cioè i collaterali) non è riconosciuto né dalla Direttiva né dal Dlgs il diritto al ricongiungimento, ma semplicemente una agevolazione ai fini dell’ingresso e del soggiorno, e solo a condizione che siano a carico del cittadino dell’Unione o se gravi motivi di salute impongono che il cittadino della UE lo assista personalmente.


La commissione parla della direttiva che non é vincolante per nessun stato membro ma solo "dá indicazioni" appunto...mentre il dlgs.30/2007 é legge nazionale ma come ripeto fratelli o sorelle non rientrano nelle casistiche.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Visto turistico per cognata e nipote cinesi.   Oggi a 6:26 pm

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