Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
IndiceIndice  PortalePortale  GalleriaGalleria  FAQFAQ  CercaCerca  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Condividere | 
 

 Bambino nato in Olanda da due genitori italiani

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
sara80



Numero di messaggi : 3
Data d'iscrizione : 27.09.14

MessaggioOggetto: Bambino nato in Olanda da due genitori italiani   Sab Set 27, 2014 4:23 am

Buongiorno,
innanzitutto complimenti per il forum e per la precisione e la professionalità con cui vengono affrontati i vari quesiti.

Io vivo in Olanda insieme al mio compagno, entrambi siamo italiani e non siamo iscritti all’AIRE (quindi ancora con residenza italiana). Presto avremo un bambino e vorremmo capire dove sia più opportuno farlo nascere, anche in relazione ad alcuni aspetti burocratici.

In particolare, ho alcuni dubbi:

- Qualora il bambino nascesse qui in Olanda, pur avendo cittadinanza italiana, risulterebbe necessariamente residente in Olanda, giusto? Quindi, di fatto, è come se lui fosse iscritto all’Aire e noi no. Questa situazione è plausibile o potrebbe creargli dei problemi (anche per quanto riguarda l’emissione dei primi documenti?)

- Il bambino potrà usufruire del SSN italiano o dovrà necessariamente fare riferimento a quello olandese?

- Io sono socio unico di una piccola società con sede in Italia e vorrei usufruire dell’indennità di maternità data dall’Inps. Potrebbero sorgere dei problemi nel caso in cui il bimbo nascesse qui in Olanda?

- Vista la nostra particolare situazione (io sono registrata al Comune Olandese, pago tasse comunali ed assicurazione sanitaria obbligatoria qui in Olanda, ma le mie entrate provengono unicamente dalla società con sede in Italia, per cui pago regolari tasse in Italia; il mio compagno ha un contratto stabile qui in Olanda e a breve avremo un figlio che vivrà qui…) come ci consiglia di muoverci riguardo  all’iscrizione all’AIRE? Non vorrei che l’iscrizione all’AIRE, oltre a comportare la perdita delle prestazioni sanitarie in Italia (continuo a preferire il SSN italiano a quello olandese), comportasse per noi, e soprattutto per me che ho un’attività in Italia, problemi di tipo fiscale.

Grazie in anticipo per l’attenzione e per il tempo che vorrete dedicarmi.

Sara
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
bostik
Amministratori
Amministratori


Numero di messaggi : 3630
Località : Colombia
Data d'iscrizione : 22.07.08

MessaggioOggetto: Re: Bambino nato in Olanda da due genitori italiani   Sab Set 27, 2014 8:45 am

sara80 ha scritto:
Buongiorno,
innanzitutto complimenti per il forum e per la precisione e la professionalità con cui vengono affrontati i vari quesiti.

Io vivo in Olanda insieme al mio compagno, entrambi siamo italiani e non siamo iscritti all’AIRE (quindi ancora con residenza italiana). Presto avremo un bambino e vorremmo capire dove sia più opportuno farlo nascere, anche in relazione ad alcuni aspetti burocratici.

In particolare, ho alcuni dubbi:

- Qualora il bambino nascesse qui in Olanda, pur avendo cittadinanza italiana, risulterebbe necessariamente residente in Olanda, giusto? Quindi, di fatto, è come se lui fosse iscritto all’Aire e noi no. Questa situazione è plausibile o potrebbe creargli dei problemi (anche per quanto riguarda l’emissione dei primi documenti?)

- Il bambino potrà usufruire del SSN italiano o dovrà necessariamente fare riferimento a quello olandese?

- Io sono socio unico di una piccola società con sede in Italia e vorrei usufruire dell’indennità di maternità data dall’Inps. Potrebbero sorgere dei problemi nel caso in cui il bimbo nascesse qui in Olanda?

- Vista la nostra particolare situazione (io sono registrata al Comune Olandese, pago tasse comunali ed assicurazione sanitaria obbligatoria qui in Olanda, ma le mie entrate provengono unicamente dalla società con sede in Italia, per cui pago regolari tasse in Italia; il mio compagno ha un contratto stabile qui in Olanda e a breve avremo un figlio che vivrà qui…) come ci consiglia di muoverci riguardo  all’iscrizione all’AIRE? Non vorrei che l’iscrizione all’AIRE, oltre a comportare la perdita delle prestazioni sanitarie in Italia (continuo a preferire il SSN italiano a quello olandese), comportasse per noi, e soprattutto per me che ho un’attività in Italia, problemi di tipo fiscale.

Grazie in anticipo per l’attenzione e per il tempo che vorrete dedicarmi.

Sara

Il fiscale non é il nostro forte,comunque se vivete in pianta stabile all'estero l'iscrizione AIRE é un dovere di legge.Inoltre se risiedete in Olanda ma dichiarate ancora di vivere in Italia,dichiarate il falso.
Saluti
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
yumino
Utente con esperienza
Utente con esperienza


Numero di messaggi : 76
Data d'iscrizione : 01.07.14

MessaggioOggetto: Re: Bambino nato in Olanda da due genitori italiani   Sab Set 27, 2014 11:10 am

Buongiorno,

Si applica la normativa europea, giustamente tra l'altro come scritto da Bostic l'iscrizione all'Aire è obbligatoria se la durata prevista per il soggiorno all'estero e' superiore ai dodici mesi, comunque può essere effettuata anche d'ufficio nel caso di cittadini che non abbiano presentato le dichiarazioni dovute. All'Aire devono essere iscritti anche quelli che già vi risiedono da sempre, sia perché nati all'estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo, secondo la legge 470/88 all'art. 6 , i cittadini italiani che trasferiscono la loro residenza (se la durata prevista per il soggiorno all'estero e' superiore ai dodici mesi) da un Comune italiano ad una sede estera , devono farne dichiarazione all'Ufficio consolare che ha competenza per la circoscrizione dove si stabiliscono entro 90 giorni dalla data di arrivo;
Fatta questa giusta premessa, per una risposta completa sarebbe necessario avere informazioni precise dato che la normativa europea è molto ampia e si adatta a ogni caso in modo diverso, cercherò di dare una risposta generica;
Per quanto riguarda il paese responsabile delle Sue prestazioni previdenziali, comprese le prestazioni familiari (assegni familiari, assegni per l’educazione dei figli, congedo di maternità/paternità, ecc.), dipende dallo status economico e dal luogo di residenza, non dalla nazionalità.
Bisogna informarsi bene sul regime nazionale di sicurezza sociale al quale appartiene. Non può sceglierlo liberamente.
In generale se si ci trasferisce in un altro paese dell’UE e sei coperto dal sistema previdenziale locale, sarai soggetto al regime di prestazioni familiari di quel paese; Se sono in gioco due o più paesi, le autorità nazionali competenti terranno conto della situazione di entrambi i genitori e decideranno a quale paese spetta in primo luogo versare le prestazioni. La loro decisione si baserà sulle cosiddette "regole di priorità".
Se le prestazioni che ricevi dal paese "primario" risultano essere inferiori a quelle che avresti ricevuto dal paese "secondario" nel quale avevi ugualmente diritto agli assegni, (perché ci lavori o perché quel paese ti paga una pensione), il paese secondario pagherà un'integrazione equivalente alla differenza tra le due prestazioni. Ciò assicura che si riceva il massimo delle prestazioni alle quali hai diritto.
L'importo totale delle prestazioni familiari deve essere uguale alla soglia massima disponibile.
In questo caso dove risulta che lavorate in due paesi diversi
L'altro genitore quindi che lavora nel paese in cui vivrà il vostro figlio, quel paese vi verserà le prestazioni familiari in conformità con la sua normativa. L'Italia potrebbe invece pagare l'integrazione in caso di differenza tra le prestazioni.
In ultimo Può chiedere le prestazioni familiari in qualsiasi paese in cui Lei o l'altro genitore ne avete diritto. L'autorità del paese in cui presenti la domanda la trasmetterà a tutti gli altri paesi cui compete il suo caso.
Se presenta la domanda nei tempi previsti in un paese, ciò varrà per tutti i paesi dell'UE nei quali ha diritto alle prestazioni familiari. Non le possono rifiutare le prestazioni familiari alle quali ha diritto perché il paese al quale ha presentato la domanda iniziale l'ha trasmessa in ritardo all'autorità competente di un altro paese.
Si Informi presso le autorità nazionali sui termini per presentare la domanda di prestazioni familiari. Se non le rispetta potrebbe perdere il suo diritto alle prestazioni.
Le autorità nazionali sono obbligate a collaborare e a scambiarsi tutte le informazioni necessarie per gestire la sua domanda. Per superare le difficoltà dovute alle differenze linguistiche, le amministrazioni nazionali utilizzano documenti standard (gli ex moduli E) per lo scambio di informazioni.

Un saluto jack
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
sara80



Numero di messaggi : 3
Data d'iscrizione : 27.09.14

MessaggioOggetto: Re: Bambino nato in Olanda da due genitori italiani   Dom Set 28, 2014 2:36 am

Buongiorno bostik, buongiorno yumino,
grazie mille per le risposte.
Prima di tutto alcune precisazioni riguardo all’iscrizione all’AIRE: non è neanche un anno che siamo qui e lungi da me dal non voler adempiere a tale dovere… Solo che, onestamente, ritengo un mio diritto poter scegliere dove far nascere mio figlio, considerando che io le tasse in Italia le pago eccome. Iscriversi all’AIRE ora significherebbe per me perdere il diritto all’assistenza sanitaria in Italia e, dunque, non poterci partorire se non a pagamento (il mio parto probabilmente non sarà una passeggiata e visto che l’Olanda ha il più alto tasso di morti perinatali in Europa, ci sto pensando attentamente). Ci sono molte mamme che vivono all’estero che addirittura cancellano temporaneamente la loro iscrizione all’AIRE per partorire in Italia. Per questo motivo pensavo di rimandare l’iscrizione a dopo la nascita. Peraltro, come detto, la mia situazione è particolare. Io passo, per via del mio lavoro, periodi molto lunghi in Italia. Per cui non sarei proprio certa che la mia residenza sia l’Olanda (ovviamente le cose cambieranno quando il bambino nascerà). Infine, ci tengo a precisare che è puramente per senso civico che sono iscritta al comune olandese. Potrei tranquillamente farne a meno visto che non ci lavoro. Eviterei di pagare tasse comunali ed assicurazione sanitaria.  Come fanno molti.
Yumino, molte grazie per i chiarimenti sulle prestazioni familiari. Mi torneranno certamente utili quando finalizzerò la mia iscrizione all’AIRE. Peraltro un sistema così pensato, fondato su “regole di priorità” mi rassicura molto per il futuro.
Perdonate l’insistenza, ma vorrei riportare alla vostra attenzione i miei primi due quesiti (sugli ultimi due mi pare mi abbiate suggerito di iscrivermi all’AIRE e poi fare domanda per la maternità attraverso il consolato).
In particolare:
- Qualora il bambino nascesse in Olanda, il fatto che i genitori non siano iscritti all’AIRE potrebbe creargli dei problemi (anche per quanto riguarda l’emissione dei primi documenti?)
- Il bambino che nascesse in Olanda potrà usufruire del SSN italiano o dovrà necessariamente fare riferimento a quello olandese? L’argomento è già stato affrontato in un’altra discussione del vostro utilissimo forum (http://www.burocraziaconsolare.com/t1655-asssanitaria-in-italia-per-nato-all-estero-senza-tesserino), ma visto che risale a 3 anni fa, mi chiedevo se le cose nel frattempo fossero cambiate.  

Grazie ancora per il prezioso supporto,
buona domenica
Sara
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
bostik
Amministratori
Amministratori


Numero di messaggi : 3630
Località : Colombia
Data d'iscrizione : 22.07.08

MessaggioOggetto: Re: Bambino nato in Olanda da due genitori italiani   Dom Set 28, 2014 8:49 am

sara80 ha scritto:
Buongiorno bostik, buongiorno yumino,
grazie mille per le risposte.
Prima di tutto alcune precisazioni riguardo all’iscrizione all’AIRE: non è neanche un anno che siamo qui e lungi da me dal non voler adempiere a tale dovere… Solo che, onestamente, ritengo un mio diritto poter scegliere dove far nascere mio figlio, considerando che io le tasse in Italia le pago eccome. Iscriversi all’AIRE ora significherebbe per me perdere il diritto all’assistenza sanitaria in Italia e, dunque, non poterci partorire se non a pagamento (il mio parto probabilmente non sarà una passeggiata e visto che l’Olanda ha il più alto tasso di morti perinatali in Europa, ci sto pensando attentamente). Ci sono molte mamme che vivono all’estero che addirittura cancellano temporaneamente la loro iscrizione all’AIRE per partorire in Italia. Per questo motivo pensavo di rimandare l’iscrizione a dopo la nascita. Peraltro, come detto, la mia situazione è particolare. Io passo, per via del mio lavoro, periodi molto lunghi in Italia. Per cui non sarei proprio certa che la mia residenza sia l’Olanda (ovviamente le cose cambieranno quando il bambino nascerà). Infine, ci tengo a precisare che è puramente per senso civico che sono iscritta al comune olandese. Potrei tranquillamente farne a meno visto che non ci lavoro. Eviterei di pagare tasse comunali ed assicurazione sanitaria.  Come fanno molti.
Yumino, molte grazie per i chiarimenti sulle prestazioni familiari. Mi torneranno certamente utili quando finalizzerò la mia iscrizione all’AIRE. Peraltro un sistema così pensato, fondato su “regole di priorità” mi rassicura molto per il futuro.
Perdonate l’insistenza, ma vorrei riportare alla vostra attenzione i miei primi due quesiti (sugli ultimi due mi pare mi abbiate suggerito di iscrivermi all’AIRE e poi fare domanda per la maternità attraverso il consolato).
In particolare:
- Qualora il bambino nascesse in Olanda, il fatto che i genitori non siano iscritti all’AIRE potrebbe creargli dei problemi (anche per quanto riguarda l’emissione dei primi documenti?)
- Il bambino che nascesse in Olanda potrà usufruire del SSN italiano o dovrà necessariamente fare riferimento a quello olandese? L’argomento è già stato affrontato in un’altra discussione del vostro utilissimo forum (http://www.burocraziaconsolare.com/t1655-asssanitaria-in-italia-per-nato-all-estero-senza-tesserino), ma visto che risale a 3 anni fa, mi chiedevo se le cose nel frattempo fossero cambiate.  

Grazie ancora per il prezioso supporto,
buona domenica
Sara

Se non siete AIRE é probabile che il consolato timbri solo i documenti e vi dica di registrare l'atto di nascita in Italia,sensi dpr.396/2000.A volte fanno pure storie per rilasciare la C.I. o il passaporto a chi non é AIRE ma per legge lo devono fare,eventualmente si diffida.
Se il minore risiederá in Olanda,in Italia avrá solo diritto alle prestazioni d'urgenza.
Saluti
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
yumino
Utente con esperienza
Utente con esperienza


Numero di messaggi : 76
Data d'iscrizione : 01.07.14

MessaggioOggetto: Re: Bambino nato in Olanda da due genitori italiani   Dom Set 28, 2014 9:21 am

Rispondo in linea generale dovesse servire per altri utenti,

Per le prestazioni sanitarie si applicano gli stessi principi che valgono per le prestazioni previdenziali.

Fatta questa giusta premessa,

Nell'UE il paese cui fai capo per la previdenza sociale e l'assicurazione sanitaria dipende dal Suo status economico e dal luogo in cui risiede, non dalla sua nazionalità. Si accerti del sistema previdenziale e sanitario nazionale in cui rientra. Non può scegliere il paese dal quale sei assicurato.

Se non è sicura dei Suoi diritti e desidera verificarli prima di ricevere le cure, puoi rivolgersi allo sportello nazionale presente in tutti i paesi dell'UE, che può indicarLe se ha diritto o meno al rimborso e se sono previsti dei massimali.

Se lavora in un paese dell'UE e vive in un altro, ha diritto alle cure mediche in entrambi i paesi.

Come primo passo deve iscriversi nel paese in cui lavora (Italia) e ottenere un modulo S1 (ex modulo E 106) dall'ente competente per la sua assicurazione sanitaria(ASL). Il modulo consente a Lei e ai Suoi familiari a carico di ottenere l'assicurazione sanitaria nel paese in cui vivete(Olanda). Avrete quindi due tessere sanitarie, una per ciascun paese.

In Italia i familiari a carico non possono avere due tessere sanitarie (dal 1° maggio 2014 gli stessi diritti dovrebbero essere riconosciuti anche in Italia). Possono ricevere cure mediche nel paese in cui lavori solo nel caso in cui venga soddisfatta una delle seguenti condizioni:

se le cure diventano necessarie per motivi medici durante il loro soggiorno nel paese in cui lavori, tenendo conto del tipo di cure e della durata prevista del soggiorno

se esiste un accordo tra i paesi/le autorità in questione è stata concessa un'autorizzazione preventiva utilizzando il modulo S2 (ex modulo E 112) rilasciato dall'ente assicurativo del paese in cui vivi.

Assistenza ai figli malati: se sei un lavoratore pendolare transfrontaliero e se chiedi un congedo per occuparti di un figlio malato, informati presso il tuo ente assicurativo se hai diritto alle prestazioni. Se tuo figlio è coperto dall'assicurazione del tuo partner nel paese in cui risiedete, potresti non avervi diritto.

Per quanto riguarda la residenza si ricorda che si può avere 1 sola residenza (eccetto per le residenze fiscali) e che si è soggetti a uno stato alla volta, infatti si è sempre soggetti alla legislazione di un unico paese. Gli enti previdenziali valuteranno qual è la legislazione applicabile ai sensi della normativa europea.


Un saluto jack
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
sara80



Numero di messaggi : 3
Data d'iscrizione : 27.09.14

MessaggioOggetto: Re: Bambino nato in Olanda da due genitori italiani   Dom Set 28, 2014 10:55 am

Grazie mille per i chiarimenti.

Solo una precisazione relativamente a quanto spiegato da yumino: io sono assicurata, per quanto riguarda l'assistenza sanitaria, in entrambi i Paesi: ho tessera sanitaria in Italia e ho sottoscritto una polizza assicurativa sanitaria in Olanda (qui la sanità è esclusivamente privata e obbligatoria per tutti gli iscritti nei comuni olandesi).

Non mi è chiaro pertanto a cosa si riferisca quando scrive "Come primo passo deve iscriversi nel paese in cui lavora (Italia) e ottenere un modulo S1 (ex modulo E 106) dall'ente competente per la sua assicurazione sanitaria(ASL). Il modulo consente a Lei e ai Suoi familiari a carico di ottenere l'assicurazione sanitaria nel paese in cui vivete(Olanda). Avrete quindi due tessere sanitarie, una per ciascun paese".

A cosa dovrei iscrivermi? Da quanto ne so, la TEAM garantisce la copertura delle prestazioni sanitarie all'estero solo in casi urgenti legati a visite occasionali in Paesi esteri.

Ritengo che il grosso equivoco sia dettato dal fatto che in Olanda non esiste una differenza marcata tra domicilio e residenza, per cui una volta iscritti in un comune è implicito che lì si vive, si lavora etc (questa è solo una mia percezione ovviamente).

In ogni caso vi ringrazio, cercherò di fissare un appuntamento allo sportello nazionale UE per chiarire gli ultimi dubbi.

Cordiali saluti
Sara
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
yumino
Utente con esperienza
Utente con esperienza


Numero di messaggi : 76
Data d'iscrizione : 01.07.14

MessaggioOggetto: Re: Bambino nato in Olanda da due genitori italiani   Dom Set 28, 2014 11:15 am

In Olanda (Paesi Bassi) si può rivolgere a questo.....

http://www.cbhc.nl/en

Un saluto jack
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
Contenuto sponsorizzato




MessaggioOggetto: Re: Bambino nato in Olanda da due genitori italiani   Oggi a 12:04 am

Tornare in alto Andare in basso
 
Bambino nato in Olanda da due genitori italiani
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Bambino nato in Olanda da due genitori italiani
» Bambino nato da un genitore italiano all'estero
» Registrazione bambino nato in Germania
» Bambino nato in Brasile
» Figlio nato in Svezia

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Italiani all'Estero e Stranieri in Italia :: ITALIANI ALL'ESTERO :: BUROCRAZIA E ATTI CONSOLARI :: TRASCRIZIONE DI NASCITA-
Andare verso: