 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
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| Autore | Messaggio |
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nico
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 09.04.09
 | Oggetto: visto turistico negato Gio Apr 09, 2009 4:36 pm | |
| Buonasera a tutti, prima di tutto complimenti per il sito... meno male che ci sono professionisti come voi che si mettono a disposizione! Ho bisogno del vostro parere per capire come procedere e se vale la pena procedere in una situazione tipo questa: stò aiutando un uomo indiano ad ottenere il visto turistico per fare una breve vacanza di 20 giorni, ospite da me, in Italia. Questo perchè vorrei contraccambiare le numerose volte che mi sono ritrovata sua ospite nei miei numerosi viaggi in Idia. Quindi ho spedito la lettera d'invito, la documentazione della banca che conferma una fidejussione ed ho inviato una mail all'ambasciata di Delhi per presentarmi, spiegare che sarà mio ospite e parlare del motivo di questa richiesta di visto turistico. Il mio amico è poi stato convocato in ambasciata per un colloquio e poco prima di questo incontro ho parlato telefonicamente con l'ufficio visti in Delhi per ricordare la mia mail e rendermi disponibile per qualsiasi altra informazione. La signora mi ha ringraziata per la telefonata e mi ha detto che avrebbe stampato la mia mail per averla presente durante il colloquio, ma mi ha subito anticipato che non è facile ottenere il visto per il problema di immigrazione e che solitamente convocano per un colloquio le persone che hanno il passaporto "illibato". Ovviamente ho ribadito più volte la verità , cioè che stiamo parlando di una breve vacanza di 20 giorni e che la persona in questione non ha nessuna intenzione di venire a vivere in Italia. Risultato: il visto non è stato concesso nonostante lui avesse fornito dell'ottima documentazione e non c'è giustificazione per il rifiuto. Riporto pari pari il documento che gli è stato rilasciato:
REFUSAL OF VISA In accordance with art.4 comma 2 of the D.leg. 286/98, as modified by the law 30 July 2002 n.189, considering the implication of security and public order related to the issuance of entry visas - as an exception to the rule - no explanation is due in case of refusal (unless the request of visa has been submitted accordingly to artt. nn. 22,24,26,27,28,29,36 and 39 of the said D.leg.286/98). Therefore, we inform you that your request for tourism visa has been rejected. Against this decision you may appeal to the T.A.R. of Lazio, assisted by a lawyer, within 60 days from notification of refusal. Unless the appeal is notified to the concerned Avvocatura dello Stato, it will be declared null and void (ex art.144 c.p.c. and art. R.D. n. 1611/1933).
Quindi ora vorrei sapere se val la pena fare appello al TAR del Lazio e come devo fare (abito a Varese). Avrò una possibilità e quanto potrà costare? Potrebbe essere utile fare una telefonata a Delhi alla stessa signora dell'ambasciata per chiedere spiegazioni e concludere dicendo che farò ricorso?
Vi ringrazio tantissimo per qualsiasi consiglio riuscirete a darmi.
Nico |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1551 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Ven Apr 10, 2009 2:24 am | |
| | nico ha scritto: | Buonasera a tutti, prima di tutto complimenti per il sito... meno male che ci sono professionisti come voi che si mettono a disposizione! Ho bisogno del vostro parere per capire come procedere e se vale la pena procedere in una situazione tipo questa: stò aiutando un uomo indiano ad ottenere il visto turistico per fare una breve vacanza di 20 giorni, ospite da me, in Italia. Questo perchè vorrei contraccambiare le numerose volte che mi sono ritrovata sua ospite nei miei numerosi viaggi in Idia. Quindi ho spedito la lettera d'invito, la documentazione della banca che conferma una fidejussione ed ho inviato una mail all'ambasciata di Delhi per presentarmi, spiegare che sarà mio ospite e parlare del motivo di questa richiesta di visto turistico. Il mio amico è poi stato convocato in ambasciata per un colloquio e poco prima di questo incontro ho parlato telefonicamente con l'ufficio visti in Delhi per ricordare la mia mail e rendermi disponibile per qualsiasi altra informazione. La signora mi ha ringraziata per la telefonata e mi ha detto che avrebbe stampato la mia mail per averla presente durante il colloquio, ma mi ha subito anticipato che non è facile ottenere il visto per il problema di immigrazione e che solitamente convocano per un colloquio le persone che hanno il passaporto "illibato". Ovviamente ho ribadito più volte la verità , cioè che stiamo parlando di una breve vacanza di 20 giorni e che la persona in questione non ha nessuna intenzione di venire a vivere in Italia. Risultato: il visto non è stato concesso nonostante lui avesse fornito dell'ottima documentazione e non c'è giustificazione per il rifiuto. Riporto pari pari il documento che gli è stato rilasciato:
REFUSAL OF VISA In accordance with art.4 comma 2 of the D.leg. 286/98, as modified by the law 30 July 2002 n.189, considering the implication of security and public order related to the issuance of entry visas - as an exception to the rule - no explanation is due in case of refusal (unless the request of visa has been submitted accordingly to artt. nn. 22,24,26,27,28,29,36 and 39 of the said D.leg.286/98). Therefore, we inform you that your request for tourism visa has been rejected. Against this decision you may appeal to the T.A.R. of Lazio, assisted by a lawyer, within 60 days from notification of refusal. Unless the appeal is notified to the concerned Avvocatura dello Stato, it will be declared null and void (ex art.144 c.p.c. and art. R.D. n. 1611/1933).
Quindi ora vorrei sapere se val la pena fare appello al TAR del Lazio e come devo fare (abito a Varese). Avrò una possibilità e quanto potrà costare? Potrebbe essere utile fare una telefonata a Delhi alla stessa signora dell'ambasciata per chiedere spiegazioni e concludere dicendo che farò ricorso?
Vi ringrazio tantissimo per qualsiasi consiglio riuscirete a darmi.
Nico |
Da paesi come l'India è difficilissimo ottenere un visto turistico per l'italia. Ciò è dovuto al fatto che molte persone che in passato l'hanno ottenuto sono poi rimaste clendestinamente in Italia.
Per questo stesso motivo la concessione del visto turistico è assolutamente discrezionale per il consolato, che può negarlo senza neanche fornire spiegazioni. Inutili eventuali tentativi di contattare i funzionari italiani.
Ciò che è grave è il fatto che il consolato non dica niente di questa situazione agi utenti, facendogli prima spendere un mare di soldi, per poi rifiutare il visto.
Un saluto, |
|  | | Marta
Numero di messaggi: 4 Età: 50 Località: piemonte Data d'iscrizione: 09.04.09
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Ven Apr 10, 2009 12:46 pm | |
| Buon giorno a tutti! Vorrei sporre la mia situazione a modo di chiarire il mio problema che penso sia molto difusso da quello che ho letto nel forum: sono cittadina cubana, residente regolare da 3 anni in italia , sposata con cittadino italiano (e in attessa per la richiesta della cittadinanza arrivati i 6 messi di regola stabiliti.)Quale e la via per fare venire mia unica figlia di 21 anni a trovarci? questa settimana hanno denegato il visto turistico chiesto da me. Allora, cosa devo fare: chiedere l'ingresso come Reunf Fam, Fam al Seguit. chi lo deve chiedere mio marito come cittadino italiano o io come coniuge di lui e mamma? quale vincolo di parentela essite tra mia figlia e mio marito giudiricamente parlando... possono rifiutare anche questa richiesta?? Vi ringrazio e complimenti per il lavoro che fate.. buona pasqua a tutti marta |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1551 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Ven Apr 10, 2009 3:18 pm | |
| | Marta ha scritto: | Buon giorno a tutti! Vorrei sporre la mia situazione a modo di chiarire il mio problema che penso sia molto difusso da quello che ho letto nel forum: sono cittadina cubana, residente regolare da 3 anni in italia , sposata con cittadino italiano (e in attessa per la richiesta della cittadinanza arrivati i 6 messi di regola stabiliti.)Quale e la via per fare venire mia unica figlia di 21 anni a trovarci? questa settimana hanno denegato il visto turistico chiesto da me. Allora, cosa devo fare: chiedere l'ingresso come Reunf Fam, Fam al Seguit. chi lo deve chiedere mio marito come cittadino italiano o io come coniuge di lui e mamma? quale vincolo di parentela essite tra mia figlia e mio marito giudiricamente parlando... possono rifiutare anche questa richiesta?? Vi ringrazio e complimenti per il lavoro che fate.. buona pasqua a tutti marta |
Il visto turistico andava richiesto con le facilitazioni spettanti ai familiari di cittadini italiani. Sua figlia è pur sempre familiare (cioè appartenente alla stessa famiglia) di suo marito italiano.
La richiesta per un ricongiungimento va fatta in modo congiunto. Se si dimostra che la figlia è a carico (con ricevute di versamenti), il visto non può essere negato. Se fosse negato, un ricorso in Tribunale, obbligherà il consolato italiano al suo rilascio.
Consiglio la lettura del DL n. 30 del 2007 (si trova in internet facilmente).
Un saluto, |
|  | | nico
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 09.04.09
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Ven Apr 10, 2009 3:57 pm | |
| | Amedeo ha scritto: | Da paesi come l'India è difficilissimo ottenere un visto turistico per l'italia. Ciò è dovuto al fatto che molte persone che in passato l'hanno ottenuto sono poi rimaste clendestinamente in Italia.
Per questo stesso motivo la concessione del visto turistico è assolutamente discrezionale per il consolato, che può negarlo senza neanche fornire spiegazioni. Inutili eventuali tentativi di contattare i funzionari italiani.
Ciò che è grave è il fatto che il consolato non dica niente di questa situazione agi utenti, facendogli prima spendere un mare di soldi, per poi rifiutare il visto.
Un saluto, |
Grazie Amedeo per la gentile risposta,
...è terribile questa realtà! E' esattamente quello che lei ha detto, cioè che fanno spendere un sacco di soldi (agenzia di supporto, viaggio a Delhi per consegnare i documenti, secondo viaggio a Delhi per il colloquio, acquisto del biglietto aereo....) per poi dire serenamente NO. ....ma la legge non dovrebbe essere uguale per tutti i consolati? Intendo dire che se per legge i consolati sono tenuti a spiegare al giudice il motivo del rifiuto.... non dovrebbe farlo anche il consolato in India, nel caso di un ricorso?
Vorrei veramente capire se val la pena fare ricorso al Tar o se avete testimonianze di chi ci ha provato e confermato che è inutile.
Grazie ancora per l'aiuto e Buona Pasqua. Nico |
|  | | Fla01
Numero di messaggi: 14 Data d'iscrizione: 26.06.09
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Ven Giu 26, 2009 5:25 am | |
| Salve, innanzi tutto complimenti per il vostro sito e forum che trovo veramente ben curato.
Vorrei esporvi ciò che mi è capitato in questi giorni, che mi sembra assolutamente paradossale. Chiedo fin d’ora scusa se sarò prolisso, ma preferisco esporre con chiarezza la situazione, di modo da non dovere allungare la discussione in seguito con richieste di chiarimenti e specifiche ulteriori
Premetto che io sono cittadino Italiano sposato in Italia con una cittadina Ucraina dal 2005, e che entrambi conviviamo con residenza e lavoro in Italia. Lei ha una figlia di 12 anni residente in Ucraina con i nonni materni e noi andiamo molto spesso a trovarli.
Quest’anno avevamo deciso di portare sua figlia in Italia per la prima volta a trascorrere le vacanze estive: la nostra comune intenzione, anche in accordo con la famiglia di mia moglie e con il padre della bambina che comunque continua a vederla e per quanto può contribuisce alla sua sussistenza, è che lei finisca la scuola dell’obbligo in Ucraina e poi si deciderà il da farsi (molto probabilmente si trasferirà in Italia definitivamente), ma ci sembrava giusto che comunque cominciasse a trascorrere un periodo di 2/3 mesi in Italia per cominciare ad ambientarsi.
Bene, “niente di più semplice!” mi sono detto nella mia ingenuità: facciamo domanda per un visto turistico di 3 mesi per il periodo estivo, la andiamo a prendere, la portiamo qua, e a Settembre la riportiamo indietro. Quindi mi sono informato un po’ in rete, ho verificato che ci dovrebbero essere notevoli facilitazioni per il rilascio di visto turistico a parenti di cittadini italiani e abbiamo raccolto i seguenti documenti, nell’ordine:
- Modulo standard per la richiesta di visto debitamente compilato fronte/retro
- Dichiarazione di invito fatta da me con firma autenticata in comune
- Nostro Certificato di Matrimonio e Stato di Famiglia
- Fotocopia di mio passaporto e di CdS definitiva di mia moglie
- Certificato di nascita della bambina apostillato e tradotto
- Permesso del padre all’espatrio rilasciato davanti a notaio, tradotto e legalizzato
- Delega di mia moglie a mia suocera a rappresentarla in tutte le circostanze (che usa già da diversi anni in Ucraina in tutte le sedi) tradotta e legalizzata, siccome la bambina veniva accompagnata dalla nonna alla presentazione della domanda di visto
- Certificato di nascita di mia moglie che attestava la parentela con sua madre
- Certificato di frequenza scolastica con specificato il periodo di vacanza tradotto e legalizzato (che per me era superfluo ma sul quale mia moglie si era fissata, per rimarcare l’intenzione “turistica” del viaggio)
Sinceramente non ho prodotto nessun documento comprovante la nostra situazione economica, ne nessun tipo di fideiussione bancaria, ma mi pareva di aver capito che per i figli minori di cittadini italiani o dei loro coniugi ciò non fosse dovuto neanche in caso di visto turistico… e qua correggetemi se sbaglio (mi sta venendo un dubbio atroce).
So benissimo che avremmo potuto chiedere un visto di ricongiungimento, ma vista la situazione esposta sopra relativamente alle nostre esigenze mi sembrava molto più intelligente la soluzione del visto turistico…
Tra l’altro abbiamo anche presentato la documentazione via call center pagando spese e diritti consolari (pur sapendo che avevamo diritto ad esserne esenti e presentarci direttamente in ambasciata) visti i costi non elevati e la comodità dei servizi logistici offerti: i miei suoceri abitano a 1000 km da Kiev (riconsegna tramite corriere, fissazione dell’appuntamento in data certa che tramite ambasciata è impossibile fissare, etc, etc…)
Bhe… l’agenzia ha ritirato i documenti dicendo che erano completi ma… con mio grande stupore ieri è arrivato il passaporto e il visto è stato negato dall’ambasciata, senza addurre alcuna motivazione “per motivi di sicurezza”! ad una bambina di 12 anni, che per altro tramite ricongiungimento avrebbe tutti i diritti a trasferirsi definitivamente in Italia con oneri sanitari, scolastici e fiscali per lo Stato, possibilità che rende ridicola l’ipotesi che si fermi oltre la scadenza del visto turistico in clandestinità! Ma evidentemente il buon senso non sempre prevale
Spulciando un po’ nel forum mi pare di capire che ho qualche alternativa, e cortesemente vi chiederei, secondo i Vostri pareri ed esperienze, cosa mi suggerite di fare:
1) provare a re-inoltrare domanda di visto turistico aggiungendo anche documentazione economica (in questo caso cosa faccio mando i 730? Le buste paga? L’estratto conto? Una fideiussione?…), e magari prendendo contatti preventivi con l’ambasciata per spiegare bene la situazione?
Forse sono stato io ingenuo a non prendere contatti preventivi (ma ho sempre avuto la sensazione che con certi soggetti sia praticamente inutile… in pratica a richieste, nessuna risposta)… forse ho difettato qualcosa nell’invio dei documenti (ma almeno lo dicessero).
Il buon senso indicherebbe questa come la via migliore, ma come detto sopra il buon senso non sempre prevale
2) Fare ricorso al TAR entro 60 gg, con costi notevoli e tempi biblici che se anche ci va bene e vinciamo la causa il visto lo avrebbe chissà quando?
3) Procedere con la domanda del visto di ricongiungimento che devono per forza accordare? E poi con un visto di ricongiungimento dovrebbe stare in Italia attendendo il rilascio del PdS? E col PdS per ricongiungimento se non capisco male non potrebbe più tornare in Ucraina per il periodo scolastico e stare in Italia solo per le vacanze, immagino dovrebbe adempiere qua i suoi obblighi scolastici?
Insomma, voi al posto mio che fareste?
E’ ovvio che se ci trovassimo a perseguire l’alternativa del permesso per ricongiungimento, potrei fare causa all’ambasciata per danni morali, e peraltro sarebbe atto dovuto un esposto alla corte dei conti per sapere chi debba pagare il “conto” di un indebito aggravio sui bilanci statali (vedi detrazioni fiscali e assegni familiari di cui mia moglie avrebbe diritto se la bambina fosse residente qua, spesa sanitaria scolastica e assistenziale a carico dello Stato, etc etc…).
Anzi, a dire il vero alle detrazioni fiscali ha comunque diritto anche con figlio residente all’estero, e ammetto che per pigrizia e per il rigetto alle questioni burocratiche scaturito dopo il matrimonio non ne abbiamo mai usufruito… ma dopo questa faccio tutte le pratiche del caso all’agenzia delle entrate e le richiedo anche per gli anni passati.
Come potete immaginare, avendo convissuto per anni con una cittadina extracomunitaria (mia moglie) abbiamo imparato bene a conoscere il Mostro Burocratico e le sue vessazioni, sempre affrontate con filosofia e un po’ di ironia, ma questa volta mi ha spiazzato e sto cominciando ad alterarmi, anche perché ci va di mezzo una bambina di 12 anni (che ovviamente ci è rimasta malissimo) con tutti i diritti di venire in pianta stabile in Italia e che ha solo la “pretesa” di andare a scuola nel suo paese e trascorrere l’estate con sua madre… E le negano il visto? Alla faccia delle politiche di accoglimento e integrazione per gli immigrati regolari!
Datemi un suggerimento per favore rispetto alle 3 possibilità sopra elencate, e ditemi voi visto che l’ambasciata non lo fa se ho difettato qualcosa nell’invio dei documenti e se conviene prendere contatti (sempre che rispondano) per spiegare BENE la situazione – come se dai documenti inviati non fosse chiara…. vabbeh
Grazie in anticipo.
Fla01 |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1551 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Ven Giu 26, 2009 6:17 am | |
| | Fla01 ha scritto: | Salve, innanzi tutto complimenti per il vostro sito e forum che trovo veramente ben curato.
Vorrei esporvi ciò che mi è capitato in questi giorni, che mi sembra assolutamente paradossale. Chiedo fin d’ora scusa se sarò prolisso, ma preferisco esporre con chiarezza la situazione, di modo da non dovere allungare la discussione in seguito con richieste di chiarimenti e specifiche ulteriori
Premetto che io sono cittadino Italiano sposato in Italia con una cittadina Ucraina dal 2005, e che entrambi conviviamo con residenza e lavoro in Italia. Lei ha una figlia di 12 anni residente in Ucraina con i nonni materni e noi andiamo molto spesso a trovarli.
Quest’anno avevamo deciso di portare sua figlia in Italia per la prima volta a trascorrere le vacanze estive: la nostra comune intenzione, anche in accordo con la famiglia di mia moglie e con il padre della bambina che comunque continua a vederla e per quanto può contribuisce alla sua sussistenza, è che lei finisca la scuola dell’obbligo in Ucraina e poi si deciderà il da farsi (molto probabilmente si trasferirà in Italia definitivamente), ma ci sembrava giusto che comunque cominciasse a trascorrere un periodo di 2/3 mesi in Italia per cominciare ad ambientarsi.
Bene, “niente di più semplice!” mi sono detto nella mia ingenuità: facciamo domanda per un visto turistico di 3 mesi per il periodo estivo, la andiamo a prendere, la portiamo qua, e a Settembre la riportiamo indietro. Quindi mi sono informato un po’ in rete, ho verificato che ci dovrebbero essere notevoli facilitazioni per il rilascio di visto turistico a parenti di cittadini italiani e abbiamo raccolto i seguenti documenti, nell’ordine:
- Modulo standard per la richiesta di visto debitamente compilato fronte/retro
- Dichiarazione di invito fatta da me con firma autenticata in comune
- Nostro Certificato di Matrimonio e Stato di Famiglia
- Fotocopia di mio passaporto e di CdS definitiva di mia moglie
- Certificato di nascita della bambina apostillato e tradotto
- Permesso del padre all’espatrio rilasciato davanti a notaio, tradotto e legalizzato
- Delega di mia moglie a mia suocera a rappresentarla in tutte le circostanze (che usa già da diversi anni in Ucraina in tutte le sedi) tradotta e legalizzata, siccome la bambina veniva accompagnata dalla nonna alla presentazione della domanda di visto
- Certificato di nascita di mia moglie che attestava la parentela con sua madre
- Certificato di frequenza scolastica con specificato il periodo di vacanza tradotto e legalizzato (che per me era superfluo ma sul quale mia moglie si era fissata, per rimarcare l’intenzione “turistica” del viaggio)
Sinceramente non ho prodotto nessun documento comprovante la nostra situazione economica, ne nessun tipo di fideiussione bancaria, ma mi pareva di aver capito che per i figli minori di cittadini italiani o dei loro coniugi ciò non fosse dovuto neanche in caso di visto turistico… e qua correggetemi se sbaglio (mi sta venendo un dubbio atroce).
So benissimo che avremmo potuto chiedere un visto di ricongiungimento, ma vista la situazione esposta sopra relativamente alle nostre esigenze mi sembrava molto più intelligente la soluzione del visto turistico…
Tra l’altro abbiamo anche presentato la documentazione via call center pagando spese e diritti consolari (pur sapendo che avevamo diritto ad esserne esenti e presentarci direttamente in ambasciata) visti i costi non elevati e la comodità dei servizi logistici offerti: i miei suoceri abitano a 1000 km da Kiev (riconsegna tramite corriere, fissazione dell’appuntamento in data certa che tramite ambasciata è impossibile fissare, etc, etc…)
Bhe… l’agenzia ha ritirato i documenti dicendo che erano completi ma… con mio grande stupore ieri è arrivato il passaporto e il visto è stato negato dall’ambasciata, senza addurre alcuna motivazione “per motivi di sicurezza”! ad una bambina di 12 anni, che per altro tramite ricongiungimento avrebbe tutti i diritti a trasferirsi definitivamente in Italia con oneri sanitari, scolastici e fiscali per lo Stato, possibilità che rende ridicola l’ipotesi che si fermi oltre la scadenza del visto turistico in clandestinità! Ma evidentemente il buon senso non sempre prevale
Spulciando un po’ nel forum mi pare di capire che ho qualche alternativa, e cortesemente vi chiederei, secondo i Vostri pareri ed esperienze, cosa mi suggerite di fare:
1) provare a re-inoltrare domanda di visto turistico aggiungendo anche documentazione economica (in questo caso cosa faccio mando i 730? Le buste paga? L’estratto conto? Una fideiussione?…), e magari prendendo contatti preventivi con l’ambasciata per spiegare bene la situazione?
Forse sono stato io ingenuo a non prendere contatti preventivi (ma ho sempre avuto la sensazione che con certi soggetti sia praticamente inutile… in pratica a richieste, nessuna risposta)… forse ho difettato qualcosa nell’invio dei documenti (ma almeno lo dicessero).
Il buon senso indicherebbe questa come la via migliore, ma come detto sopra il buon senso non sempre prevale
2) Fare ricorso al TAR entro 60 gg, con costi notevoli e tempi biblici che se anche ci va bene e vinciamo la causa il visto lo avrebbe chissà quando?
3) Procedere con la domanda del visto di ricongiungimento che devono per forza accordare? E poi con un visto di ricongiungimento dovrebbe stare in Italia attendendo il rilascio del PdS? E col PdS per ricongiungimento se non capisco male non potrebbe più tornare in Ucraina per il periodo scolastico e stare in Italia solo per le vacanze, immagino dovrebbe adempiere qua i suoi obblighi scolastici?
Insomma, voi al posto mio che fareste?
E’ ovvio che se ci trovassimo a perseguire l’alternativa del permesso per ricongiungimento, potrei fare causa all’ambasciata per danni morali, e peraltro sarebbe atto dovuto un esposto alla corte dei conti per sapere chi debba pagare il “conto” di un indebito aggravio sui bilanci statali (vedi detrazioni fiscali e assegni familiari di cui mia moglie avrebbe diritto se la bambina fosse residente qua, spesa sanitaria scolastica e assistenziale a carico dello Stato, etc etc…).
Anzi, a dire il vero alle detrazioni fiscali ha comunque diritto anche con figlio residente all’estero, e ammetto che per pigrizia e per il rigetto alle questioni burocratiche scaturito dopo il matrimonio non ne abbiamo mai usufruito… ma dopo questa faccio tutte le pratiche del caso all’agenzia delle entrate e le richiedo anche per gli anni passati.
Come potete immaginare, avendo convissuto per anni con una cittadina extracomunitaria (mia moglie) abbiamo imparato bene a conoscere il Mostro Burocratico e le sue vessazioni, sempre affrontate con filosofia e un po’ di ironia, ma questa volta mi ha spiazzato e sto cominciando ad alterarmi, anche perché ci va di mezzo una bambina di 12 anni (che ovviamente ci è rimasta malissimo) con tutti i diritti di venire in pianta stabile in Italia e che ha solo la “pretesa” di andare a scuola nel suo paese e trascorrere l’estate con sua madre… E le negano il visto? Alla faccia delle politiche di accoglimento e integrazione per gli immigrati regolari!
Datemi un suggerimento per favore rispetto alle 3 possibilità sopra elencate, e ditemi voi visto che l’ambasciata non lo fa se ho difettato qualcosa nell’invio dei documenti e se conviene prendere contatti (sempre che rispondano) per spiegare BENE la situazione – come se dai documenti inviati non fosse chiara…. vabbeh
Grazie in anticipo.
Fla01 |
Vedo che non ha letto i miei libri!!! C'è, infatti, una quarta possibilità: la richiesta di attivazione delle procedure di autotutela della Pubblica Ammnistrazione prima di iniziare il contenzioso legale (peraltro in Tribunale e non al TAR trattandosi di questioni attinenti la famiglia). Si tratta di una lunga lettera ove lei indica i motivi per cui loro si sono sbagliati e chiede il loro "ravvedimento". Questa lettera, di cui ci sono diversi miei modelli su vari forum (non ricordo ora se li inseriti anche quì), va inoltrata a tutta una serie di soggetti coinvolti che vanno dal Presidente della Repubblica, al ministro per la funzione pubblica, alla corte dei conti, ecc.. Costringe il consolato a dover dare spiegazioni a tutti questi soggetti che, talvolta, inviano anche ispezioni. Ho risolto personalmente molte questioni con questo sistema. Un saluto, |
|  | | Fla01
Numero di messaggi: 14 Data d'iscrizione: 26.06.09
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Ven Giu 26, 2009 8:23 am | |
| Grazie Amedeo, ho trovato la sua procedura di autotutela in altro Forum. In pratica lei suggerisce di mandare una missiva del genere (ovviamente adattata al nostro caso) ad una serie di soggetti pubblici - che in un certo senso equivale ad un invito a riesaminare il caso riconsiderare la richiesta di visto turistico nel caso specifico. L'unica remora che mi rimane è se avessi dovuto o meno, in prima battuta, produrre documentazione comprovante la situazione economica: non vorrei alzare un polverone essendo nel torto... Inoltre qual'è il riferimento legislativo in materia di facilitazioni di visti turistici per famigliari di cittadini U.E.? Quello per il ricongiungimento famigliare facilitato lo conosco (il mitico DL 30/2007), per un visto turistico posso sempre fare riferimento a questo? E infine come faccio a garantirmi che questa volta mi debbano dare COMUNQUE una motivazione ad un eventuale diniego senza trincerarsi dietro la scusa "della sicurezza pubblica"? (motivazione di diniego che non possono dare, perchè in realtà una motivazione reale in questo caso non esiste e sanno benissimo che qualsiasi tribunale gli darebbe torto...). Grazie ancora per la pazienza Fla01 |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1551 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Ven Giu 26, 2009 9:23 am | |
| | Fla01 ha scritto: | Grazie Amedeo, ho trovato la sua procedura di autotutela in altro Forum.
In pratica lei suggerisce di mandare una missiva del genere (ovviamente adattata al nostro caso) ad una serie di soggetti pubblici - che in un certo senso equivale ad un invito a riesaminare il caso riconsiderare la richiesta di visto turistico nel caso specifico.
L'unica remora che mi rimane è se avessi dovuto o meno, in prima battuta, produrre documentazione comprovante la situazione economica: non vorrei alzare un polverone essendo nel torto...
Inoltre qual'è il riferimento legislativo in materia di facilitazioni di visti turistici per famigliari di cittadini U.E.? Quello per il ricongiungimento famigliare facilitato lo conosco (il mitico DL 30/2007), per un visto turistico posso sempre fare riferimento a questo?
E infine come faccio a garantirmi che questa volta mi debbano dare COMUNQUE una motivazione ad un eventuale diniego senza trincerarsi dietro la scusa "della sicurezza pubblica"? (motivazione di diniego che non possono dare, perchè in realtà una motivazione reale in questo caso non esiste e sanno benissimo che qualsiasi tribunale gli darebbe torto...).
Grazie ancora per la pazienza
Fla01 |
Anche per i visti turistici per parenti/congiunti di italiani si deve far riferimento al DL 30/2007. I documenti prodotti sono più che sufficienti. Non si deve dimostrare il reddito per un figlio. Peraltro questi "simpaticoni" del consolato italiano, che guadagnano non meno di 15.000 euro/mese, hanno violato la legge n. 241 del 1990. Se ritenevano insufficiente la documentazione dovevano notificartelo per iscritto. Se ritenevano di dover rigettare la domanda dovevano farlo sempre per iscritto. Tu potevi, in quel caso, integrare la documentazione o contestare le loro consderazioni. (Aggiungi sull'autotutela). Con l'autotutela non sono costretti a comunicarti nulla, dato che il procedimento è per loro concluso. Solo se lo riaprono, allora cambia tutto. Vedrai, però che otterrai dei risultati. L'autotutela gli da molto fastidio e pur di non dover giustificare errori, spesso concudono positivamente il procedimento. Io credo che si sia trattato di una serie di equivoci provocati dal personale contrattista del consolato e dalla agenzia. Questi conoscono poco la normativa e non hanno pensato che poteva trattarsi di un caso particolare che esulava da quelli già da loro trattati. Per questo motivo consiglio sempre di inoltrare una dura lettera di diffida preventiva. loro si inc****** e talvolta chiamano anche con spocchia, ma meglio che capiti a loro che a noi!!! Un saluto, |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2305 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Ven Giu 26, 2009 1:59 pm | |
| | nico ha scritto: | Grazie Amedeo per la gentile risposta, ...è terribile questa realtà! E' esattamente quello che lei ha detto, cioè che fanno spendere un sacco di soldi (agenzia di supporto, viaggio a Delhi per consegnare i documenti, secondo viaggio a Delhi per il colloquio, acquisto del biglietto aereo....) per poi dire serenamente NO. ....ma la legge non dovrebbe essere uguale per tutti i consolati? Intendo dire che se per legge i consolati sono tenuti a spiegare al giudice il motivo del rifiuto.... non dovrebbe farlo anche il consolato in India, nel caso di un ricorso? Vorrei veramente capire se val la pena fare ricorso al Tar o se avete testimonianze di chi ci ha provato e confermato che è inutile. Grazie ancora per l'aiuto e Buona Pasqua. Nico | Se la documentazione è a posto , senza errori od omissioni e la persona non rappresenta un pericolo per la sicurezza italiana, per il ricorso al TAR se conviene o no, puoi leggerti due sentenze e il parere di un magistrato penalista CLICK QUI , oltre altre in questo stesso forum QUI,e poi . QUI e non trascurerei di leggerr l'interessante disussione anche QUI , soprattutto la seconda pagina. Gli Uff Visto, il motivo non lo danno nemmeno al Giudice, che ovviamente li condanna con l'annullamento del provvedimento di rigetto. |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2305 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Ven Giu 26, 2009 2:11 pm | |
| Amedeo sei invitato a pubblicare anche nel nostro forum, il tuo modello di autotutela. Grazie e un salutone |
|  | | Fla01
Numero di messaggi: 14 Data d'iscrizione: 26.06.09
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Dom Giu 28, 2009 11:37 am | |
| Gent. le Amedeo, oggi ho buttato giù una bozza di richiesta per Autotutela rispetto al caso precedentemente esposto: volevo solo una tua valutazione generale rispetto ai soggetti coinvolti, al tono generale della missiva e sul fatto se sia o meno troppo lunga... ho cercato di toccare tutti i punti salienti. Nel ringraziarti anticipatamente ti saluto e incollo il testo Fla01 ----------------------------------------------------------------- Al Responsabile Sezione Visti dell’Ambasciata d’Italia a Kiev, All’Ambasciatore d’Italia in Ucraina ________________ - S.P.M., E per conoscenza: All’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero per gli Affari Esteri, Al Ministro per gli Affari Esteri ________________- S.P.M., Al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ________________- S.P.M., Al Sottosegretario alle Politiche per la Famiglia ________________- S.P.M., Al Presidente della Corte dei Conti ________________- S.P.M., Al Presidente della Repubblica Italiana ________________- S.P.M., Raccomandata A/R anticipata via fax e e-mail all’Ambasciata e all’U.R.P. del MAE OGGETTO: richiesta di attivazione del procedimento di autotutela della Pubblica Amministrazione per respingimento di richiesta di Visto Turistico a Familiare di cittadino U.E. ai sensi del D.L. 30/2007 Spett.le Sezione Visti dell’Ambasciata Italiana in Kiev (Ucraina), Spett.le Ambasciatore d’Italia in Ucraina Dott. ________________, i sottoscritti Ing. ________________, nato a ________________il ________________, residente in ________________, Cittadino Italiano (Passaporto n. ________________), assunto a tempo indeterminato presso ________________Sig.ra ________________, nata a ________________ (UCRAINA) il ________________, residente in ________________, Cittadina Ucraina (Passaporto Ucraino n. ________________ – Carta di Soggiorno n. ________________ rilasciata dalla Questura di ________________), assunta a tempo indeterminato presso ________________ Che risultano coniugati in matrimonio in data ________________presso il Comune di ________________ (atto di matrimonio n. ________________) e la sottoscritta minorenne Sig.ra ________________, nata a ________________ (UCRAINA) il ________________, residente in ________________, Cittadina Ucraina (passaporto Ucraino n. ________________), studentessa, figlia legittima della sig.ra ________________sopra menzionata premesso che
- in base al DL 30/2007 (in attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri), considerati i legami di parentela specificati nell’articolo 2, Comma 1, lettera b), punto 2 , la minore sopra citata ha tutti i diritti di raggiungere i suoi familiari in Italia e nello spazio dell’Unione Europea
- per nostra scelta familiare al momento si è comunemente deciso che la stessa, prima di trasferirsi definitivamente nel nostro paese se eventualmente lo vorrà, finisca la scuola dell’obbligo in Ucraina dove vive coi nonni materni, ai quali per altro è attaccatissima
- si è però deciso di farle trascorrere i periodi delle vacanze scolastiche (estate e Natale) con noi in Italia: sia per farla inserire gradualmente nel nostro paese, evitandole possibili traumi scolastici e ambientali, e soprattutto per farla stare un periodo sufficientemente lungo accanto alla madre e al coniuge di essa, che lavorando regolarmente in Italia non possono che raggiungerla per brevi periodi di ferie
ci sembrava che lo strumento ideale e più intelligente per la nostra situazione fosse il rilascio di un Visto Turistico Schengen a ingressi multipli, per periodi non superiori ai 90 gg. Siamo perfettamente consapevoli che è nostra facoltà avere il visto di Ricongiungimento Familiare, che eventualmente richiederemo in seguito. Questo perché tale tipologia di visto implicherebbe che la bambina si trasferisca qua definitivamente fin da subito richiedendo una Carta di Soggiorno, cosa che non è al momento nelle nostre intenzioni come illustrato sopra.Inoltre occorre anche considerare che tale tipologia di visto comporterebbe gioco forza degli aggravi a carico dei bilanci pubblici (vedi assegni familiari a cui mia moglie avrebbe diritto se la figlia fosse qua residente, assistenza sanitaria a carico dello Stato, oneri scolastici, oneri assistenziali in genere) di cui al momento non intendiamo avvalerci, e pertanto inutili. Considerando che in data ________________abbiamo presentato domanda di Visto Turistico per la bambina presso l’agenzia convenzionata con la nostra Rappresentanza Diplomatica, il ________________in Kiev, pratica ________________, allegando i seguenti documenti:
- Modulo standard di richiesta, compilato per il rilascio di visto turistico a parente di cittadino UE ai sensi del DL 30/2007
- Certificato di nascita in originale della minore apostillato e tradotto
- Delega del padre all’espatrio, fatta da notaio, tradotta e legalizzata
- Mia lettera di invito (modulo standard) con firma autenticata in Comune
- Fotocopia di mio Passaporto e Carta di Soggiorno di mia moglie
- Nostro Certificato di Matrimonio e Stato di Famiglia
- Certificato di frequenza scolastica della bambina tradotto e legalizzato
Documentazione, di cui per altro avete trattenuto le copie alla fine del procedimento salvo il certificato di nascita in originale, che ritenevamo più che sufficiente vista la nostra situazione.La bambina è venuta accompagnata da mia suocera, opportunamente munita di delega notarile di mia moglie a rappresentarla in tutte le sedi, anch’essa tradotta e legalizzata, e i documenti sono stati accolti dall’agenzia.Pur sapendo che in qualità di familiare di Cittadino Italiano avrebbero potuto presentarsi direttamente all’Ambasciata, evitando le spese di agenzia e i diritti consolari, abbiamo deciso volontariamente di utilizzare il canale dell’agenzia per i servizi logistici offerti (essendo il comune di residenza dei miei suoceri assai lontano da Kiev), sorvolando sulla questione delle spese non dovute. Inoltre avevamo già inoltrato e-mail (di cui allego copia) al Vostro ufficio in data 24/09/2008 spiegando dettagliatamente la situazione, ma purtroppo non abbiamo mai ricevuto risposta, in effetti non dovuta: anche questo ci ha spinto a procedere tramite agenzia. Purtroppo, con nostro grande rammarico, la domanda di visto è stata respinta, con Vostro provvedimento amministrativo del _____________ (Prot. Numero _____________) che allego in copia, senza motivazione alcuna del diniego.Riteniamo che ci sia stato un malinteso che ha causato un errore in totale buona fede, e che non Vi siate resi conto che lo specifico era un caso palese di applicabilità del DL 30/2007: forse perchè la richiesta è arrivata tramite agenzia dove solitamente arrivano le richieste standard, forse perché non è usuale fare una richiesta di Visto Turistico sulla base del DL 30/2007, forse per la mole di lavoro a cui siete sottoposti quotidianamente per le richieste di visto. Alcuni elementi che ci fanno pensare all’errore:
- Come già detto la documentazione era secondo noi sufficientemente completa, e deduciamo che anche dal Vostro punto di vista andasse bene, poiché se la aveste ritenuta incompleta, ci avreste certamente inoltrato per iscritto una richiesta di integrazione, ai sensi della legge n. 241 del 1990. Quindi non è un problema di documentazione
- Non pensiamo si debba poi in qualche modo ritenere che il soggetto richiedente il visto possa costituire una turbativa all’ordine pubblico o un problema di pubblica sicurezza
- Infine il Visto Turistico ha la scadenza dei 90 gg. da rispettare, ma proprio la legge stessa e quindi la facoltà che abbiamo di poter richiedere il visto per Ricongiungimento Familiare definitivo in qualsiasi momento, rende anche assai improbabile l’ipotesi che la richiedente minorenne possa fermarsi in Italia oltre i termini del Visto turistico, in clandestinità. Quindi anche questo rischio non può logicamente essere preso in considerazione
A questo punto non restava che applicare il DL 30/2007 e rilasciare il Visto richiesto. Altro elemento che ci fa pensare all’errore, è che Voi nel provvedimento di rifiuto indicate la possibilità di ricorso al TAR del Lazio, mentre se non vado errato per un eventuale contenzioso legale in questo caso dovremmo recarci al Tribunale Ordinario e non al TAR, trattandosi di questioni attinenti la famiglia. Aggiungiamo che tutti noi commettiamo degli errori nello svolgimento delle nostre attività, ma riteniamo che le conseguenze di questo specifico caso siano particolarmente gravi, perchè con tale provvedimento di fatto si nega ad una ragazzina di 12 anni il diritto di vivere e andare a scuola nel proprio paese, e nello stesso tempo trascorrere le vacanze estive vicino a sua madre. E non un diritto generico basato su qualche principio di buon senso o su qualche convenzione sovranazionale, ma poiché trattasi di familiare di cittadino U.E., questo è un diritto tutelato da specifica direttiva europea e da specifica legge attuativa dello Stato Italiano che tutti in egual misura siamo tenuti a rispettare. Per questi motivi chiediamo in via bonaria e transattiva e senza che ciò possa costituire riconoscimento alcuno, nell’interesse di tutti e al fine di evitare inutili contenziosi nelle opportune sedi giudiziarie, di porre rimedio tramite l’attivazione delle prescritte procedure di autotutela della Pubblica Amministrazione con lo scopo di ottenere il rilascio del visto turistico ad ingressi multipli per la sig.ra _____________, ai sensi del D.L. 30/2007 e comunichiamo infine per conoscenza i fatti sopra esposti a tutte le altre rispettabili Autorità indicate in indirizzo, affinché queste possano attivare attraverso i rispettivi canali istituzionali e per quanto di loro competenza, i necessari interventi atti a sanare situazioni del genere, che spesso rimangono silenti a causa della scarsa conoscenza delle norme e della mancanza di forza culturale ed economica da parte di molti utenti, ed a prevenirne il nuovo verificarsi, anche per evitare dispendiosi quanto inutili contenziosi tra Stato e cittadini.Rivolgiamo anche un appello più generale alle Loro Autorità, affinché possano promuovere in sede istituzionale lo sviluppo di un quadro normativo più puntuale riguardante i diritti e doveri delle famiglie “miste”, in numero sempre crescente in Italia; ad oggi a nostro modesto avviso tali famiglie sono ancora troppo discriminate da procedure burocratiche farraginose, non sempre chiare, e non più adatte al complesso tessuto sociale contemporaneo, pur riconoscendo che già molto è stato fatto in materia (vedi appunto DL 30/2007). Con Ossequi, |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1551 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Dom Giu 28, 2009 1:16 pm | |
| |
|  | | Fla01
Numero di messaggi: 14 Data d'iscrizione: 26.06.09
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Dom Giu 28, 2009 5:05 pm | |
| Grazie Amedeo, incredibile il lavoro fatto in così poco tempo, non so come hai fatto perchè a me che sono coinvolto direttamene è costata una fatica enorme preparare la bozza condivido la sintesi per punti (dote che mi manca) e i toni generali molto meno ossequiosi: giustamente quelli che devono essere i*****ti siamo noi, e io e mia moglie lo siamo parecchio. L'unica cosa, in prima battuta eviterò di coinvolgere direttamente le autorità europee (alle quali non avevo pensato), pur paventando ai "simpaticoni" da 15000 €/mese il fatto di farlo sicuramente in caso di mancato avvio della procedura di autotela, oltre al normale ricorso in tribunale. Temo infatti che un eccessivo "muro contro muro" in queste prime fasi della vicenda non possa portare ai frutti auspicati (che in questo caso sono l'ottenimento del visto il più rapidamente possibile); io ingenuamente voglio continuare a pensare che l'errore, come anche tu ipotizzavi precedentemente, sia scaturito da una leggerezza di personale a contratto poco competente che esamina le pratiche di visto turistico (anche se questa è di per se un'ingiustizia, lo so), e che si risolva tutto nel migliore dei modi. Saluti Fla01 |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1551 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: visto turistico negato Lun Giu 29, 2009 1:24 am | |
| | Fla01 ha scritto: | Grazie Amedeo, incredibile il lavoro fatto in così poco tempo, non so come hai fatto perchè a me che sono coinvolto direttamene è costata una fatica enorme preparare la bozza
condivido la sintesi per punti (dote che mi manca) e i toni generali molto meno ossequiosi: giustamente quelli che devono essere i*****ti siamo noi, e io e mia moglie lo siamo parecchio.
L'unica cosa, in prima battuta eviterò di coinvolgere direttamente le autorità europee (alle quali non avevo pensato), pur paventando ai "simpaticoni" da 15000 €/mese il fatto di farlo sicuramente in caso di mancato avvio della procedura di autotela, oltre al normale ricorso in tribunale.
Temo infatti che un eccessivo "muro contro muro" in queste prime fasi della vicenda non possa portare ai frutti auspicati (che in questo caso sono l'ottenimento del visto il più rapidamente possibile); io ingenuamente voglio continuare a pensare che l'errore, come anche tu ipotizzavi precedentemente, sia scaturito da una leggerezza di personale a contratto poco competente che esamina le pratiche di visto turistico (anche se questa è di per se un'ingiustizia, lo so), e che si risolva tutto nel migliore dei modi.
Saluti
Fla01 |
Non concordo affatto sul non coinvolgimento delle autorità europee. Il "muro contro muro" l'hanno cercato "loro" e non tu. Sono fatti loro se dovranno dare giustificazioni anche a livello europeo. Non solo, sono un mezzo di pressione molto forte.
Se un ladro ti ruba il portafoglio e scopri chi è, cosa fai? Gli dici: "Scusi signor ladro, per cortesia, non si offenda, ma mi ridarebbe il portafoglio?"??? Oppure prima lo "sbatacchi" ben bene e poi lo denunci???
Dimenticavo di osservare che i figli sono sempre a carico anche se residenti all'estero. Da ciò ne consegue che hai diritto non solo alle detrazioni fiscali per tua figlia, ma anche agli assegni familiari se ricorrono le condizioni.
Un saluto, |
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