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 Situazione complicata cittadino italiano - cittadina serba

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MessaggioTitolo: Situazione complicata cittadino italiano - cittadina serba   Gio Gen 22, 2015 8:52 pm

Salve,
Sono un cittadino italiano residente ad Abruzzo. Nel luglio 2013 mi sono sposato con una cittadina serba residente a Belgrado. Il matrimonio è stato celebrato in Serbia e subito dopo trascritto nel mio Comune di appartenenza. Per circa un anno abbiamo passato del tempo sia in Italia sia in Serbia, perché avevamo l'intenzione di trasferirci in Serbia ma per una serie di eventi siamo costretti a stare in Italia, almeno per adesso.
Dato che appunto trascorreremo del tempo qui, vorrei regolarizzare la posizione di mia moglie con un permesso (o carta) di soggiorno, per evitare appunto di uscire dal paese ogni 90 giorni o violare in qualche modo la legge.
Abbiamo contattato diversi uffici, dalla Farnesina all'Ambasciata italiana a Belgrado, dalla Questura della mia area,  alla polizia doganale ed i vari Patronati ma...abbiamo ricevuto informazioni tutte diverse che ci hanno creato confusione e smarrimento, oltre al fatto che il 90% dei suddetti uffici non risponde ad email, i Patronati non rispondono nemmeno al telefono o sono sempre chiusi, dalla Questura e dalla Farnesina mi tornano indietro le email (inbox piena o casella inattiva...e per fortuna che sono caselle PEC dichiarate ATTIVE sui siti).
Dopo il matrimonio mia moglie è stata in Italia a frazioni di 90 giorni, è uscita 7/10 giorni per poi rientrare.
Da un anno e mezzo andiamo avanti così perché ci hanno detto, testuali parole dell'ufficiale di Polizia "se viaggia con te può andare ovunque, niente 90 giorni, niente 180 giorni, etc. Statti tranquillo". Quello "statti tranquillo" detto in dialetto da un ufficiale di Polizia non mi ha rassicurato molto.
La nostra attuale situazione è la seguente:
Io e mia moglie viviamo in un appartamento di proprietà della mia famiglia, in un edificio di proprietà della mia famiglia.
Lei non è in possesso di nulla, Carta o Permesso, niente.
Io sono un lavoratore free-lance, collaboro con un professionista della zona ma la maggior parte del lavoro lo svolgo online, quindi ho un reddito non dimostrabile.
Dato che non supero mai le 5000€ annue non ho una Partita Iva ma rilascio delle ricevute con ritenuta d'acconto per prestazione occasionale. Aprire una partita Iva per me sarebbe molto dispendioso e non riuscirei mai a sopportare le spese annesse dato che la mole di lavoro è molto bassa e il guadagno è minimo.
Mia moglie lavora saltuariamente, sempre online, ma per alcune Facoltà di Belgrado quindi anche lei non ha un reddito dimostrabile. Per il resto i nostri genitori ci danno una mano come possono ma comunque, abbiamo un tenore di vita molto basso.
Vi chiedo quindi cosa potremmo fare e come risolvere questa situazione dato che siamo abbastanza preoccupati, abbiamo ricevuto informazioni tutte diverse e non sappiamo nemmeno se valgono ancora i 90 giorni senza visto, cosa fare dopo, se mia moglie deve uscire dal paese, quando può rientrare, etc.
Grazie mille.
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bostik
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MessaggioTitolo: Re: Situazione complicata cittadino italiano - cittadina serba   Ven Gen 23, 2015 1:28 pm

mordecai66 ha scritto:
Salve,
Sono un cittadino italiano residente ad Abruzzo. Nel luglio 2013 mi sono sposato con una cittadina serba residente a Belgrado. Il matrimonio è stato celebrato in Serbia e subito dopo trascritto nel mio Comune di appartenenza. Per circa un anno abbiamo passato del tempo sia in Italia sia in Serbia, perché avevamo l'intenzione di trasferirci in Serbia ma per una serie di eventi siamo costretti a stare in Italia, almeno per adesso.
Dato che appunto trascorreremo del tempo qui, vorrei regolarizzare la posizione di mia moglie con un permesso (o carta) di soggiorno, per evitare appunto di uscire dal paese ogni 90 giorni o violare in qualche modo la legge.
Abbiamo contattato diversi uffici, dalla Farnesina all'Ambasciata italiana a Belgrado, dalla Questura della mia area,  alla polizia doganale ed i vari Patronati ma...abbiamo ricevuto informazioni tutte diverse che ci hanno creato confusione e smarrimento, oltre al fatto che il 90% dei suddetti uffici non risponde ad email, i Patronati non rispondono nemmeno al telefono o sono sempre chiusi, dalla Questura e dalla Farnesina mi tornano indietro le email (inbox piena o casella inattiva...e per fortuna che sono caselle PEC dichiarate ATTIVE sui siti).
Dopo il matrimonio mia moglie è stata in Italia a frazioni di 90 giorni, è uscita 7/10 giorni per poi rientrare.
Da un anno e mezzo andiamo avanti così perché ci hanno detto, testuali parole dell'ufficiale di Polizia "se viaggia con te può andare ovunque, niente 90 giorni, niente 180 giorni, etc. Statti tranquillo". Quello "statti tranquillo" detto in dialetto da un ufficiale di Polizia non mi ha rassicurato molto.
La nostra attuale situazione è la seguente:
Io e mia moglie viviamo in un appartamento di proprietà della mia famiglia, in un edificio di proprietà della mia famiglia.
Lei non è in possesso di nulla, Carta o Permesso, niente.
Io sono un lavoratore free-lance, collaboro con un professionista della zona ma la maggior parte del lavoro lo svolgo online, quindi ho un reddito non dimostrabile.
Dato che non supero mai le 5000€ annue non ho una Partita Iva ma rilascio delle ricevute con ritenuta d'acconto per prestazione occasionale. Aprire una partita Iva per me sarebbe molto dispendioso e non riuscirei mai a sopportare le spese annesse dato che la mole di lavoro è molto bassa e il guadagno è minimo.
Mia moglie lavora saltuariamente, sempre online, ma per alcune Facoltà di Belgrado quindi anche lei non ha un reddito dimostrabile. Per il resto i nostri genitori ci danno una mano come possono ma comunque, abbiamo un tenore di vita molto basso.
Vi chiedo quindi cosa potremmo fare e come risolvere questa situazione dato che siamo abbastanza preoccupati, abbiamo ricevuto informazioni tutte diverse e non sappiamo nemmeno se valgono ancora i 90 giorni senza visto, cosa fare dopo, se mia moglie deve uscire dal paese, quando può rientrare, etc.
Grazie mille.

Sua moglie é inespellibile sia dall' Italia che da tutta la UE,essendo sposata con lei che é italiano.Se lei é residente in Italia,sua moglie deve chiedere una CDS (carta di soggiorno) ai sensi dlgs.30/2007.Questa le permetterá viaggiare da/per la Serbia quando vuole,senza peró stare fuori piú di 6 mesi consecutivi.Il reddito si autocertifica.Si legga il dlgs.30/2007 in particolare l'art.10.
Saluti
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MessaggioTitolo: Re: Situazione complicata cittadino italiano - cittadina serba   Ven Gen 23, 2015 2:32 pm

La ringrazio per la risposta, mi attiverò per risolvere seguendo i suoi consigli.
Grazie ancora.
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MessaggioTitolo: Re: Situazione complicata cittadino italiano - cittadina serba   

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