Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

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 La convenzione dell'Aja sulle apostille

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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Gio Nov 26, 2009 3:13 pm

marco72 ha scritto:
Mi sembrava strano che le cose strane fossero terminate. Dal sito dell'ambasciata italiana in santo domingo prima di partire mi ero stampato un e-mail inviatami da loro che riportava i documenti necessari per la trascrizione del matrimonio : 1 atto di matrimonio in extensa e.... tutto il resto. Questa mattina mi reco da uno dei traduttori dell'ambasciata e mi dice che gli atti di matrimonio ( che peraltro avevo appena legalizzato presso la cancelleria ovviamente dopo aver fatto 1 ora di fila) devono essere 2. Altra sorpresa. Io mi sono sposato a 250km dalla capitale e pensate come mi trovo in difficolta' adesso che devo ripartire e andare a farmi fare un'altra copia in extensa dell'atto, ritornare in cancellaria e..... Di nuovo soldi e tempo persi. Altro inganno per far guadagnare soldi a qualcuno. Non auguro a nessuno tutto questo e comunque cari cittadini italiani dobbiamo sempre e solo dire grazie a degli " ignoranti incompetenti ".


Questi fatti terminerebbero subito se ognuno, di fronte alla richiesta di n. 2 certificati ne consegnasse uno solo (chiedendone anche una copia autentica) ed ad un eventuale rifiuto a procedere all'inoltro al comune italiano per la registrazione si chiedessero per iscritto i motivi ai sensi dell'art. 7 del DPR 396/2000 e della legge n. 241 del 1990. Ovviamente al possibile rifiuto si inoltrerebbe una querela per omissione in atti d'ufficio.

Voglio vedere cosa accade dopo due o tre querele che inevitabilmente bloccherebbero le carriere di qualcuno!!!

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Gio Nov 26, 2009 5:37 pm

marco72 ha scritto:
Mi sembrava strano che le cose strane fossero terminate. Dal sito dell'ambasciata italiana in santo domingo prima di partire mi ero stampato un e-mail inviatami da loro che riportava i documenti necessari per la trascrizione del matrimonio : 1 atto di matrimonio in extensa e.... tutto il resto. Questa mattina mi reco da uno dei traduttori dell'ambasciata e mi dice che gli atti di matrimonio ( che peraltro avevo appena legalizzato presso la cancelleria ovviamente dopo aver fatto 1 ora di fila) devono essere 2. Altra sorpresa. Io mi sono sposato a 250km dalla capitale e pensate come mi trovo in difficolta' adesso che devo ripartire e andare a farmi fare un'altra copia in extensa dell'atto, ritornare in cancellaria e..... Di nuovo soldi e tempo persi. Altro inganno per far guadagnare soldi a qualcuno. Non auguro a nessuno tutto questo e comunque cari cittadini italiani dobbiamo sempre e solo dire grazie a degli " ignoranti incompetenti ".
Purtroppo è un abuso illecito ed una pretesa non sostenibile. Se fosse tutto qui, io come professionista, pur riservandomi di comunicare l'illecita pretesa a chi di competenza al fine che abbia fine, per adesso preparo i due atti al fine che i clienti non debbano soffrire. Chi è interssato può leggere il perchè la loro richiesta è illecita facendo CLICK QUI

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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Ven Nov 27, 2009 4:00 pm

Come sempre vi devo ringraziare per i vostri interventi. Ora pero' sono in possesso di due atti di matrimonio in extensa apostillati e legalizzati e lunedi' provvedero' a farli tradurre. Fortunatamente sono riuscito a spostare il volo di rientro in Italia ( pero' tutto questo sempre grazie a qualcuno mi e' venuto a costare un sacco di euro in piu' visto che dovevo fermarmi qui' solo per due settimane ). Spero di non trovare altri inconvenienti o meglio " ....... " da parte della nostra ambasciata. Sono sicuro che ci risentiremo presto quando mia moglie arrivera' in italia so' gia' che ci saranno altri problemi burocratici. Che Dio me la mandi buona. Grazie ancora e spero che facciate veramente qualcosa affinche' tutto abbia una regola ben precisa.
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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Ven Nov 27, 2009 10:33 pm

Pur capendo la tua rabbia, ti prego di non parlare di ''.......'', che per il tuo bene ed evitarti una denuncia, ho censurato. In reltà e nel caso avvenisser, come è successo ad altri che lo hanno testimoniato a me per iscritto ed in pubblico qui in forum (CliCK QUI , QUI e QUI ), sarebbero altri tipi di reato, nella maggior parte dei casi, gravi omissioni di atti di ufficio.

La mia è una precauzione forse eccessiva, in quanto comunque il reato di omissioni nel non mettere per iscritto la loro richiesta motivandola, è comunque un reato penale, ma non desidero che tu accusi di un reato non corrispondente e anche difficilmente provabile, possa passare dei problemi.

Lascia a noi esperti ed altre parte interessate ad eventuali iniziative e comunicazioni formali a chi di dovere. Comunque grazie a te per la tua testimonianza pubblica già data e , ci farebbe comodo
se ci segnalassi altri eventuali ''problematche'' segnalate anche dagli altri lettori.

Eventualmente sarò io a contattarti se vuoi firmare il tuo esposto formalmente e darmi l'autorizzazione scritta ad usarla insieme alle altre per le mie prossime mosse. Hai perfettamente ragione le pretese non possono continuare ed anche io sono parte lesa come professionista e spiegherò perchè, nella mia relazione con allegate le prove e le testimonianze di altri gravi fatti esposte per iscritto e firmate dai miei clienti.
Citazione:
Grazie ancora e spero che facciate veramente qualcosa affinche' tutto abbia una regola ben precisa.
Hai perfettamente ragione ed eventualmente, anche il mio avvocato già avvisato è pronto ad agire.


Appena trovo il tempo, cercherò di rinunire questi fatti esposti dagli utenti e riguardanti l'Ambasciata Italiana in Santo Domingo in Repubblica Dominicana, in un solo link.

È probabile che a questo punto, aprirò una sezione dedicata alla nostra rappresentanza diplomatica.


Per coloro che pensano o dicono che è una mia guerra personale con l'Ambasciata si sbaglia di grosso...nelle testimonianze, ci sono anche relazioni ed esposizioni in qualità non solo di vittime, ma anche di testimoni oculari, che al contrario risulta sia l'Ambasciata che è in guerra con tutti, dominicani e italiani con comportamenti censurabili, e loro grida e proteste per il maltrattamento e violazioni del proprio diritto subito.

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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Sab Nov 28, 2009 1:06 pm

Lei ha perfettamente ragione e mi scuso per il termine usato in maniera forse eccessiva ma come lei stesso mi ha detto e' per " RABBIA " vera e propria. Io sono un semplice lavoratore dipendente e onesto che paga tasse e ben si sa' che i soldi al giorno d'oggi sono contati ( per vari motivi ). Si immagini che tutto questo mi e' costato fra timbri, legalizzazioni, mezzi pubblici e privati per i vari spostamenti nella citta', il matrimonio, le traduzioni, il rinvio del volo e quant' altro ben piu' di 1500 euro, soldi che nessuno mi ridara'. Comunque se ci saranno altri problemi futuri ( anche in italia una volta che mia moglie mi avra' raggiunto ) stia sicuro che mi faro' vivo. Grazie ancora per l'incredibile gentilezza.
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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Sab Nov 28, 2009 3:01 pm

Conservi i biglietti che non ha potuto usare e quelli che userà per partire, le saranno rimborsati in via bonaria o giudiziale se presentati insieme ad una richiesta di danni solo con le prove, rappresentate anche dai biglietti aerei.

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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mar Dic 01, 2009 2:24 pm

Come promesso eccomi qui di nuovo per l'ennesima volta " sempre piu' arrabbiato ". Questa mattina mi reco in Ambasciata Italiana per la trascrizione del matrimonio e guarda caso i sono nuovi problemi. I due atti di matrimonio in extensa ( come gia' detto precedentemente io ero in possesso di uno solo e l'altro su loro richiesta sono dovuto tornare a prenderlo 3 giorni dopo il matrimonio ad Azua ) riportavano una differente data : uno il 23 novembre e l'altro il 26 novembre. Ho spiegato che erano due date differenti per il motivo sopra citato, ma non ne vogliono sapere nulla. Su uno le date di nascita mia e di mia moglie erano scritte con l'anno 1972 e 1983 mentre sull'altro era solo riportato '72 e '83 e anche qui' non c'e' stato nulla da fare. Su loro richiesta mi e' stato anche detto che vogliono la copia del libro dove e' stato trascritto il matrimonio. Adesso sono veramente stanco e non ne posso piu' , mi hanno detto di fare la delega a mia moglie la quale deve ritornare alla Oficialia di Azua, farsi rilasciare due atti " gemelli ", rilegalizzarli di nuovo alla Cancelleria ( 1300 pesos circa) e tradurli. A proposito : in ambasciata mi dicono che per la traduzione in italiano non si devono spendere soldi mentre a me i due atti, che ora sono, da buttare sono costati 2000 pesos. Comincio veramente a credere che qualcosa non quadri. Stanno facendo di tutto per mettere i bastoni fra le ruote. Il prossimo lunedi' tornero' in italia e pensate con che spirito......Dovro' lasciare tutto sulle spalle di mia moglie la quale ha gia' l'universita' e un lavoro a cui pensare.
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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mar Dic 01, 2009 3:11 pm

marco72 ha scritto:
Come promesso eccomi qui di nuovo per l'ennesima volta " sempre piu' arrabbiato ". Questa mattina mi reco in Ambasciata Italiana per la trascrizione del matrimonio e guarda caso i sono nuovi problemi. I due atti di matrimonio in extensa ( come gia' detto precedentemente io ero in possesso di uno solo e l'altro su loro richiesta sono dovuto tornare a prenderlo 3 giorni dopo il matrimonio ad Azua ) riportavano una differente data : uno il 23 novembre e l'altro il 26 novembre. Ho spiegato che erano due date differenti per il motivo sopra citato, ma non ne vogliono sapere nulla. Su uno le date di nascita mia e di mia moglie erano scritte con l'anno 1972 e 1983 mentre sull'altro era solo riportato '72 e '83 e anche qui' non c'e' stato nulla da fare. Su loro richiesta mi e' stato anche detto che vogliono la copia del libro dove e' stato trascritto il matrimonio. Adesso sono veramente stanco e non ne posso piu' , mi hanno detto di fare la delega a mia moglie la quale deve ritornare alla Oficialia di Azua, farsi rilasciare due atti " gemelli ", rilegalizzarli di nuovo alla Cancelleria ( 1300 pesos circa) e tradurli. A proposito : in ambasciata mi dicono che per la traduzione in italiano non si devono spendere soldi mentre a me i due atti, che ora sono, da buttare sono costati 2000 pesos. Comincio veramente a credere che qualcosa non quadri. Stanno facendo di tutto per mettere i bastoni fra le ruote. Il prossimo lunedi' tornero' in italia e pensate con che spirito......Dovro' lasciare tutto sulle spalle di mia moglie la quale ha gia' l'universita' e un lavoro a cui pensare.


Bisogna imparare a porsi davanti ai burocrati (che peraltro guadagnano non meno di 15.000 euro/mese se sono italiani) in un modo particolare, altrimenti si soccombe!!!

Ho più volte scritto che quando questi "gentili e simpaticissimi" signori, chiedono cose "strane" occorre farsi mettere per iscritto i motivi. Lo prevede l'art. 7 del DPR 396/2000 quando davanti si ha un Ufficiale di Stato Civile (è questo il caso, perchè queste sono le sue funzioni all'interno del consolato) e la legge n. 241 del 1990 in tutti gli altri casi, compreso questo.

Un buon (!!!???) burocrate "imbecille" preferisce sempre dar luogo alla procedura richiesta, piuttosto che mettere qualcosa per iscritto, che possa poi mettere in un qualsiasi pericolo il suo preziosissimo lato B.

Se l'utente non mette "in croce" (con le leggi di cui sopra) il burocrate imbecille, allora e come scritto sopra, è destinato a soccombere!!!!!

P.S. - La legge prevede che gli atti formati all'estero devono essere presi così come composti (salvo errori anagrafici). E' ovvio che due certificati riguardanti lo stesso oggetto devono avre due date diverse, ma hanno lo stesso valore anagrafico. Una indicazione di data abbreviata non inficia certo la validità di un documento, dato che è inequivocabile. Nel caso, poi, l'USC del consolato può sempre aggiungere/correggere dati inequivocabili nella lettera di trasmissione al comune italiano.

Un caso simile mi capitò per un matrimonio in Indonesia, dove i certificati di matrimonio riportano solo le foto ed il nome degli sposi, senza altri dati anagrafici. Inizialmente l'USC del consolato contestò il certificato, ma poi fu costretto (!!!???) a trasmetterlo ugualmente, integrando i dati mancanti nella lettera di trasmissione al comune italiano.

Un saluto ... sconfortato,

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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mar Dic 01, 2009 4:27 pm

Il problema, caro Amedeo è che qui si rifiutano assolutamente di mettere per iscritto anche su richiesta specifica dell'interessato e di questo atteggiamento ne ho le testimonianze e prove inconfutabili che mi riservo di usare tutte insieme con la dovuta autorizzazione.

A questo devo aggiungere che alcune volte il cliente ed anche il cittadino non mio cliente, preferisce non procedere a questo livello penale (anch¡io in realtà ho difficoltà a consigliare questo se proprio non ci siano altre vie di uscita) e nemmeno al fare una semplice diffida ad adempiere, riservandosi solo dopo l'ottenimento del risultato di agire in conseguenza. Risultato che molto, troppo spesso arriva, ma molto in ritardo, costringendo gli sposi a rompere l'unità familiare.Altra novità è quella di richiedere la copia del foglio del librone del Municpio, fotografie del matrimonio, chiedere da quanto tempo si conscono e per ultimo chiedere che contraiamente al dettato delle leggi e direttive dominicane, non venga riportato nell'atto di matrimonio il secondo cognome della madre.


Azioni, soprattutto quest'ultima del doppio cognome, che sono molto gravi e molto più illecite e violatorie del rispetto delle sovrane leggi dominicane e anche delle leggi italiane, quando rifiutano la trascrizione (non possono rifiutare) e non mettono per iscritto, anzi si rifiutano di farlo (omissioni di atti di ufficio) anche se esplicitamente richiesto, i motivi del rifiuto per non lasciare prove appunto scritte (prove che però io ho già raccolto con le testimonianze di diverse persone).

Ovviamente quale consulente professionista ed al contrario della pretesa per prima descritta di due atti di matrimonio, apostillati e tradotti, non posso in questo caso ''accontentare'' momentaneamente questa richiesta, salvando dall'impiccio il cliente, in quanto sarei soggetto io stesso a essere accusato di violare le leggi dominicane (qui con i soldi molti ti scrivono ciò che vuoi anche se contrario alla loro legge e io non mi presto a fomentare la già diffusa corruzione che sta essendo efficacemte contrastata, ottenendo almeno per gli UdSC un forte intervento della Junta, con ispezioni e se del caso anche perdita del posto ed accusa penale) oltre che quelle italiane (c.c. e DPR), che tra l'altro al contrario di ciò che sostiene l'Ufficio Consolare, sono rispettose della forma nel quale l'atto è formato nello stato estero secondo la loro legislazione, riconoscendo il matrimonio a prescinder anche dell'avvenuta trascrizione nel Comune italiano (basta come dice Amedeo), che l'atto tocchi il bancone dell'Ufficio consolare per automaticamente validare e riconoscere il matrimonio in Italia). Addirittura, la Cassazione, ha sancito e chiarito il concetto legale che il matrimonio è valido comunque anche in assenza dei requisiti dello stato e capacità delle persone, fin quando non ci sia sentenza definitiva passata in giudicato; estremi forse inverosimili, ma fondati sulla nostra normativa ben dettagliata dalla stessa sentenza.

Come se non bastasse le novità illecite non finiscono qui. A qualcuno è stato richiesto, rifiutando l'accettazione e trasmissione dell'atto di matrimonio, sempre senza motivare per iscritto il rifiuto nemmeno su ripetute ed insistenti richieste, la copia del foglio del libro del Comune dominicano, che si può avere solamente su concessione scritta da parte del Direttore o funzionario delegato della Junta Central Electoral all'UdSC che ha celebrato il matrimonio. La richiesta dovrebbe essere fatta direttamente dall'Ambasciata (comunque procedendo alla trascrizione, seppure con una loro nota di dubbio o altre motivazioni) direttamente all'alto funzionario della Junta Central Electoral, ma per fortuna ancora con comprensione che non penso durerà a lungo, il funzionario anche su richiesta dgli sposi, ha dato la facoltà all'UdSC di consegnarla.

Su questo ultimo caso, riporto una delle testimonianze, come da autorizzazione scritta,
Buongiorno Dott.Baccoli,
proceda pure a fare ciò che ritiene più opportuno..mio marito è qui.. al salvo!!!

Mi tenga aggiornata e grazie ancora
Un saluto
XXXXXXXX

il seguente esposto dei fatti:
Buongiorno Dott.Baccoli,
come sta?
Ci siamo conosciuti a Santo Domingo ad ottobre quando mi sono recata presso il suo studio con mio marito dominicano per problemi avuti presso il consolato per il rilascio del visto.
Si ricorda la famosa storia della copia del libro?
Bene come promesso Le scrivo per riepilogare quanto successo in quanto ritengo ci siano una serie di violazioni ed abusi ad opera del consolato ed affinchè Lei possa informare in tal senso MAE ed URP.

Mi sono sposata il xx settembre del 2009, al fine della trascrizione del matrimonio ho dovuto presentare





  • acta de matrimonio in extenso legalizzata alla Junta Central ed apostillata alla Cancilleria e successivamente tradotta presso un traduttore autorizzato

  • copia dell'acta e della relativa traduzione

  • declaracion jurada de solteria di mio marito legalizzata alla Procuradoria ed apostillata alla Cancilleria

  • mio certificato di stato libero

  • copia dei documenti di identità mio e di mio marito


Alla prima presentazione in data XX settembre, l'Acta è stata respinta in quanto alcuni spazi non erano stati compilati.
Il Consolato sostiene che anche gli spazi che non possono essere completati non devono rimanere in bianco ma devono eventualmente essere barrati.
Ad esempio gli spazi predisposti per i quattro testimoni non possono essere completati (io ne avevo due) i restanti spazi devono essere barrati, diversamente il documento viene respinto.
Non so se sia lecito, può essere, a me comunque è costato un ulteriore viaggio in capitale.

Alla seconda presentazione, in data XX settembre il matrimonio è stato trascritto quindi riconosciuto dal Consolato italiano che mi ha rilasciato una sorta di ricevuta di avvenuta trascrizione.
Nella stessa data mio marito ha presentato i documenti per il rilascio del visto di familiare al seguito presentando la seguente documentazione

formulario di rilascio visto (familiare al seguito, multi entrata, 365 giorni)



  • mia richiesta di presenza corredata del mio documento di identità

  • passaporto di mio marito

  • foto tessera

  • copia dell'acta di matrimonio in extenso e della relativa traduzione


L'addetta del Consolato ha rilasciato a mio marito la ricevuta della richiesta visto recante tipo di visto ricongiungimento familiare 365 giorni multi entrata con data ritiro passaporto xx ottobre respingendo la copia dell'Acta e richiedendo però a chiusura della pratica una copia del registro di matrimonio.

Le Oficialias - o per lo meno la nostra - non rilasciano questa copia del registro se non in presenza di una autorizzazione/richiesta del Consolato o della Junta Central

Ho telefonato al Consolato per avere spiegazioni il quale mi ha invitato a scrivere una mail dove ho esposto i fatti sostenendo il diritto di mio marito ad avere il visto con la documentazione presentata.
La risposta del Consolato è stata un lapidario "Prego presentarsi con la documentazione richiesta"

Mi sono successivamente presentata in Consolato dove un addetto, nell'atrio del Consolato, mi ha nuovamente ribadito la necessità di presentare la copia del registro che per altro altri cittadini dominicani avevano presentato senza problemi.

Ho richiesto che il tutto venisse messo per iscritto rilasciandomi un'autorizzazione da consegnare alla Oficialia ed intimando la denuncia in omissione in atti d'ufficio.
Il Consolato mi ha "gentilmente" messo alla porta.


Con il Suo intervento telefonico, la Oficialia ha rilasciato il documento anche se, per scongiurare qualsiasi ulteriore contrattempo, avevamo provveduto a richiedere ed ottenendo dalla Junta Central l'autorizzazione al rilascio della copia. (
Mia nota: la signora non sa che non mi sono permesso di parlare con l'UdSC che giustamente stava applicando la legge dominicana, ma ho parlato con chi di competenza, ossia con un funzionario della Junta Central Electoral di Santo Domingo, che comprendendo la difficoltà dei due sposi, ha dato speciale autorizzazione all'UdSC dominicano di consegnare la copia; solo in seguito a questa ''pietosa comprensione'' del funzionario della Junta Central Electoral, ho chiamato l'UdSC per confermarmi se aveva già ricevuto la disposizione molto gentilmente mi ha risposto positivamente e che la copia l'aveva già pronta da consegnare)

In data xx ottobre mio marito ha consegnato la copia ma la data di ritiro passaporto è stata posticipata dal xx ottobre al xx ottobre. (Mia nota la data è stata spostata di 16 giorni)

Il xx ottobre sono dovuta rientrare in patria per termine del congedo matrimoniale costretta pertanto a lasciare mio marito in Republica Dominicana interrompendo così l'unità familiare.
In data XX ottobre mio marito ha ritirato il passaporto vistato e domani, voglia Dio, si imbarcherà.

A Lei le valutazioni del caso di questa - a mio modesto avviso - allucinante vicenda.
Cari Saluti,

XXXXXXXXXXXX

Ovviamente anche se la signora mi ha dato autorizzazione anche a fare nome e cognomi e date, io l'ho comunque cancellato, ma rimane a disposizione delle Eventuali Autorità competenti italiane ed ovviamente dell'Autorità Giudiziaria.

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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mer Dic 02, 2009 8:03 am

Ieri mi sono dimenticato di dirvi una cosa che voi sapevate gia'. Il funzionario mi ha proprio chiesto da quanto tempo conoscevo mia moglie e se era la prima volta che mi recavo presso la nostra ambasciata, addirittura mi ha domandato il nome di mia madre che per altro e' scritto in maniera ben leggibile sugli atti di matrimonio e se il nome di mio padre che e' Gianfranco fosse scritto attaccato o staccato ( cosa cambia ? ). Mi viene da pensare che sia una cosa fatta di proposito. Quando saro' in Italia, visto che io per la legge dominicana sono sposato e ho cercato di fare tutto nel miglior modo possibile vorrei scrivere una bella lettera di denuncia al Ministero degli Esteri, alla Procura della Repubbilca e eventualmente in maniera anonima a qualche giornale nazionale per tutto quanto mi e' accaduto : cosa mi consigliate di fare ? So' gia' che a mia moglie quando presentera' nuovamente gli atti avra' di nuovo problemi perche' sicuramente si attaccheranno a qualche altra cosa e purtroppo io essendo in italia potro' fare ben poco se non appunto fare una denuncia. Comunque entro il mese di Maggio io vorro' avere in qualunque maniera mi moglie in Italia e se non sara' cosi' ( possa venire il diluvio universale ) cominceranno a esplodere veramente le sedie dei nostri funzionari.
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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Sab Dic 05, 2009 5:28 pm

A parte l'innegabile e da me prevista grave violazione ed abuso, per le testimonianze che ho, mi dovresti spiegare bene la tua affermazione
marco72 ha scritto:
A proposito : in ambasciata mi dicono che per la traduzione in italiano non si devono spendere soldi .
Ti hanno spiegato come si potrebbe ottenere la traduzione in italiano senza spendere?

Nel loro modulo
VEDI CON CLICK QUI, si chiede ....tradotti in lingua italiana da un traduttore autorizzato dall'Ambasciata. Non mi risulta che i traduttori autorizzati lavorino gratis. Sono curioso di cosa ti hanno detto e come si può evitare di spendere.

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Dr. Guido Baccoli
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marco72



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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Dom Dic 06, 2009 6:13 pm

Il funzionario dopo avermi contestato alcuni errori sia nei due atti di matrimonio in extensa che nelle traduzioni chiama al suo fianco una signora che non so' bene chi fosse. Io gli spiego che le traduzioni sono state fatte da un " vostro traduttore autorizzato " e io non posso prendermi la responsabilita' di quanto c'e' scritto e se scritto in maniera esatta anche perche' ho pagato per avere questo servizio. Gli dico che la traduzione mi e' costata 1500 pesos e lei mi dice che non dovevo pagare. Proseguendo poi nel discorso lei nuovamente mi dice " e' ovvio che lei si e' fatto tradurre i documenti da chi fa' spendere meno " e io rispondo che non sono un miliardario. Comunque dopo tutto ( mi veniva quasi da piangere ) sono uscito con la testa tra le gambe dopo che i due funzionari mi hanno augurato buon viaggio di ritorno in Italia e facendomi fare una delega per la consegna dei documenti a mia moglie. Ora si fara' rifare i due atti di matrimonio in extensa, fara' di nuovo le legalizzazioni e traduzioni e poi se Dio vorra'...... A proposito : vogliono a tutti i costi la copia del registro del matrimonio ( cosa impossibile da ottenere se non con una richesta particolare ). Lunedi 7 dicembre ritorno in Italia e se ci saranno novita' la informero' sicuramente. Grazie.
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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Lun Dic 07, 2009 2:00 am

Marco mi sa che non hai letto i riferimenti di link che ti ho fatto in precedenza e che ti avrebbero permesso bene o male di difenderti, ma mi sa che nel tuo caso non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire (scusami, ma mi fai arrabbiare)
marco72 ha scritto:
Il funzionario dopo avermi contestato alcuni errori sia nei due atti di matrimonio in extensa che nelle traduzioni
Questo degli errori sugli atti dominicani, l'ho sto avvisando da almeno 8 anni. Purtroppo anche se stanno meccanizzando tutto ed oraganizzandosi meglio anche per ridurre la corruzione ed il fenomeno degli atti falsi (tra pochi anni avranno un'anagrafica migliore e più moderna dell'Italia (usano un programma supersperimentato perstato da o pagato agli Stati Uniti (credo), ancora non hanno la precisione richiesta quando formano un atto e bisogna stare molto attenti nel vedere se l'errore è solo nell'atto (magari copiato a macchina male) o se risulta anche nei libri firmati, che comporta se non fatto corregere in tempo utile e breve, un procedimento giudiziario ben lungo e con ulteriori spese. Però se gli errori contestati sono quelli sopra descritti degli anni senza il 19 prima, questa contestazione non solo è fasulla ma molto grave. La traduzione può essere sbagliata perchè è l'atto che è sbagliato, ma se la traduzione è sbagliata con i dati giusti negli atti e fatta da un traduttore autorizzato (l'elenco è pubblico e lo riporto CLICK QUI ), è l'Uffico consolare che deve prenderle, correggerle e certificare, art. 33 d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, altrimenti che li autorizza a fare i suoi traduttori?.
marco72 ha scritto:
chiama al suo fianco una signora che non so' bene chi fosse.
male malissimo, dovevi chiedre ad entrambe nome, cognome e qualifica.
marco72 ha scritto:
Gli dico che la traduzione mi e' costata 1500 pesos e lei mi dice che non dovevo pagare. Proseguendo poi nel discorso lei nuovamente mi dice " e' ovvio che lei si e' fatto tradurre i documenti da chi fa' spendere meno "
la signora sta blaterando, in quanto i trduttori autorizzati non prendono più di 750 pesos per atto, per cui 1.500 è già la massima cifra
marco72 ha scritto:
...... A proposito : vogliono a tutti i costi la copia del registro del matrimonio ( cosa impossibile da ottenere se non con una richesta particolare ). .
Questa richiesta è abusiva e illegittima e totalmente infondata. La copia del Librone Registro, la si può ottenere solo con la richiesta diretta dell'Ambasciata al funzionario della Junta Central Electoral di Santo Domingo. Oppure, ma questo sarebbe da denunciare in Italia, il cittadino può recarsi direttamente alla dirigenza della Junta Central Electoral, ottenere un appuntamento e farsi rilasciare un permesso speciale perchè l'UdSC che ha celebrato il matrimonio sia autorizzato a rilasciarla (la legge dominicana non permette a cittadini dominicani e meno a stranieri, di ottenere questa copia). Il fatto che l'Ambasciata alleghi che
altri l'hanno presentata senza problemi (così come presentare i due atti e non uno solo con richiesta di copia autentica all'Ambasciata) è una grande falsità...gli altri li hanno ottenuti solamente dopo aver passato l'inferno che stai passando tu, obbligandoli ad ottenere richieste insulse e ripetto oltre che prive di ogni fondamento, sono gravi e illecite, come tante altri cavilli senza nessun capo ne coda, che violano leggi, disposizioni italiane e dominicane etc. Possiamo fare solo due ipotesi:


  1. il dominicano o il cittadino italiano ha messo in mano dell'UdSC 500 o 1000 pesos e l'hanno rilasciato subito anche senza autorizzazione della JCE e questo si chiama concussione e corruzione, e gravemente alimentata dalla assurda richiesta illecita dell'Ambasciata;
  2. il cittadino dominicano o italiano ha perso diversi giorni (piangendo e quindi concesso per pietà umana) per ottenere l'autorizzazione speciale dai funzionari della Junta Central Electoral, che ovviamente un giorno o l'altro si stancheranno e non darano proprio niente, visto che la legge lo proibisce, mettendo in scacco matto i coniugi;

Ma non hai letto la testimonianza della signora da me riportata più in alto?
Poiche sono stanco di queste richieste senza alcun fondamento ed assolutamente irrispettose per i diritti fondamentali dell'unità familare dei coniugi e persino delle leggi dominicane oltre che delle italiane, faccio presente a tutti che:

  1. non possono pretendere due atti originali (si n chieda ai sensi della 241/90 la motivazione scritta) e quando li presenti accedendo per disperazione, li pretendono emessi pure con la stessa data (dimostrano solo che in ogni caso te ne esce fuori una scusa nuova all'infinito e quindi vogliamo sapere a che fine lo fanno);
  2. non possono chiedere al cittadino di violare la legge dominicana che impedisce consegnare la copia del libro; lo devono eventualmente e solo in caso di sospetto grave che comunque devono mettere per iscritto ai sensi della 241/90 art 7 ed 8;
  3. non possono obiettare che la traduzione ha un errore...sono loro che li hanno autorizzati e che devono eventualmente correggere e certificarla conforme all'originale;
  4. in più specifico che, per la nuova entrata della Repubblica Dominicana nell'accordo dell'Aja sulle apostille, facendo uscire il cittadino italiano dall'Ambasciata per tornare un altro giorno e senza motivazioni scritte, commettono un reato di omissione di atti di ufficio ed in più proprio per la suddetta convenzione art 1, il principio in base al quale il requisito della traduzione e della legalizzazione da parte di Autorità consolare italiana, di cui all’art. 15 L. 4 gennaio 1968, n. 15 (oggi trasfuso nell’art. 33 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445), non sono più richiesti per i documenti di un Paese aderente alla Convenzione dell’Aja 5 ottobre 1961, resa esecutiva in Italia con L. 20 dicembre 1966, n. 1253.

Continuate a subire e vedrete che pur usando tutte le precauzioni ed ''accontentando'' le pretese senza nessun fndamento dell'U Consolare, in ogni caso ne inventeranno una nuova all'infinito (hanno appreso dai dominicani o dall'inventiva dei nostri simpaticissimi connazionali napoletani). La domanda è...a quale scopo o causa?

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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Ven Gen 01, 2010 8:51 am

buongiorno,riassumendo sto vivendo la stessa odissea ( 2 atti,copia del libro,appuntamenti dopo 21 gg,atto di matrimonio con errori secondo l'ambasciata italiana a santo domingo. ecc. ecc.).....quindi ci sono anche io ,pronta a testimoniare e firmare.
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MessaggioOggetto: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Dom Gen 03, 2010 5:42 pm

Ti terrò in considerazione e mi metterò in contatto diretto, appena avrò terminato di preparare l'esposto alle varie istituzioni. Grazie per l'apporto.

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