Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 La convenzione dell'Aja sulle apostille

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Guido Baccoli
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Sab Nov 28, 2009 5:01 pm

Conservi i biglietti che non ha potuto usare e quelli che userÓ per partire, le saranno rimborsati in via bonaria o giudiziale se presentati insieme ad una richiesta di danni solo con le prove, rappresentate anche dai biglietti aerei.

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Dr. Guido Baccoli
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marco72



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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mar Dic 01, 2009 4:24 pm

Come promesso eccomi qui di nuovo per l'ennesima volta " sempre piu' arrabbiato ". Questa mattina mi reco in Ambasciata Italiana per la trascrizione del matrimonio e guarda caso i sono nuovi problemi. I due atti di matrimonio in extensa ( come gia' detto precedentemente io ero in possesso di uno solo e l'altro su loro richiesta sono dovuto tornare a prenderlo 3 giorni dopo il matrimonio ad Azua ) riportavano una differente data : uno il 23 novembre e l'altro il 26 novembre. Ho spiegato che erano due date differenti per il motivo sopra citato, ma non ne vogliono sapere nulla. Su uno le date di nascita mia e di mia moglie erano scritte con l'anno 1972 e 1983 mentre sull'altro era solo riportato '72 e '83 e anche qui' non c'e' stato nulla da fare. Su loro richiesta mi e' stato anche detto che vogliono la copia del libro dove e' stato trascritto il matrimonio. Adesso sono veramente stanco e non ne posso piu' , mi hanno detto di fare la delega a mia moglie la quale deve ritornare alla Oficialia di Azua, farsi rilasciare due atti " gemelli ", rilegalizzarli di nuovo alla Cancelleria ( 1300 pesos circa) e tradurli. A proposito : in ambasciata mi dicono che per la traduzione in italiano non si devono spendere soldi mentre a me i due atti, che ora sono, da buttare sono costati 2000 pesos. Comincio veramente a credere che qualcosa non quadri. Stanno facendo di tutto per mettere i bastoni fra le ruote. Il prossimo lunedi' tornero' in italia e pensate con che spirito......Dovro' lasciare tutto sulle spalle di mia moglie la quale ha gia' l'universita' e un lavoro a cui pensare.
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Amedeo
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mar Dic 01, 2009 5:11 pm

marco72 ha scritto:
Come promesso eccomi qui di nuovo per l'ennesima volta " sempre piu' arrabbiato ". Questa mattina mi reco in Ambasciata Italiana per la trascrizione del matrimonio e guarda caso i sono nuovi problemi. I due atti di matrimonio in extensa ( come gia' detto precedentemente io ero in possesso di uno solo e l'altro su loro richiesta sono dovuto tornare a prenderlo 3 giorni dopo il matrimonio ad Azua ) riportavano una differente data : uno il 23 novembre e l'altro il 26 novembre. Ho spiegato che erano due date differenti per il motivo sopra citato, ma non ne vogliono sapere nulla. Su uno le date di nascita mia e di mia moglie erano scritte con l'anno 1972 e 1983 mentre sull'altro era solo riportato '72 e '83 e anche qui' non c'e' stato nulla da fare. Su loro richiesta mi e' stato anche detto che vogliono la copia del libro dove e' stato trascritto il matrimonio. Adesso sono veramente stanco e non ne posso piu' , mi hanno detto di fare la delega a mia moglie la quale deve ritornare alla Oficialia di Azua, farsi rilasciare due atti " gemelli ", rilegalizzarli di nuovo alla Cancelleria ( 1300 pesos circa) e tradurli. A proposito : in ambasciata mi dicono che per la traduzione in italiano non si devono spendere soldi mentre a me i due atti, che ora sono, da buttare sono costati 2000 pesos. Comincio veramente a credere che qualcosa non quadri. Stanno facendo di tutto per mettere i bastoni fra le ruote. Il prossimo lunedi' tornero' in italia e pensate con che spirito......Dovro' lasciare tutto sulle spalle di mia moglie la quale ha gia' l'universita' e un lavoro a cui pensare.

Bisogna imparare a porsi davanti ai burocrati (che peraltro guadagnano non meno di 15.000 euro/mese se sono italiani) in un modo particolare, altrimenti si soccombe!!!

Ho pi¨ volte scritto che quando questi "gentili e simpaticissimi" signori, chiedono cose "strane" occorre farsi mettere per iscritto i motivi. Lo prevede l'art. 7 del DPR 396/2000 quando davanti si ha un Ufficiale di Stato Civile (Ŕ questo il caso, perchŔ queste sono le sue funzioni all'interno del consolato) e la legge n. 241 del 1990 in tutti gli altri casi, compreso questo.

Un buon (!!!???) burocrate "imbecille" preferisce sempre dar luogo alla procedura richiesta, piuttosto che mettere qualcosa per iscritto, che possa poi mettere in un qualsiasi pericolo il suo preziosissimo lato B.

Se l'utente non mette "in croce" (con le leggi di cui sopra) il burocrate imbecille, allora e come scritto sopra, Ŕ destinato a soccombere!!!!!

P.S. - La legge prevede che gli atti formati all'estero devono essere presi cosý come composti (salvo errori anagrafici). E' ovvio che due certificati riguardanti lo stesso oggetto devono avre due date diverse, ma hanno lo stesso valore anagrafico. Una indicazione di data abbreviata non inficia certo la validitÓ di un documento, dato che Ŕ inequivocabile. Nel caso, poi, l'USC del consolato pu˛ sempre aggiungere/correggere dati inequivocabili nella lettera di trasmissione al comune italiano.

Un caso simile mi capit˛ per un matrimonio in Indonesia, dove i certificati di matrimonio riportano solo le foto ed il nome degli sposi, senza altri dati anagrafici. Inizialmente l'USC del consolato contest˛ il certificato, ma poi fu costretto (!!!???) a trasmetterlo ugualmente, integrando i dati mancanti nella lettera di trasmissione al comune italiano.

Un saluto ... sconfortato,

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Amedeo Intonti

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- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
- Ricongiungimento ... step by step
reperibili su www.edizionidellimpossibile.com

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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mar Dic 01, 2009 6:27 pm

Il problema, caro Amedeo Ŕ che qui si rifiutano assolutamente di mettere per iscritto anche su richiesta specifica dell'interessato e di questo atteggiamento ne ho le testimonianze e prove inconfutabili che mi riservo di usare tutte insieme con la dovuta autorizzazione.

A questo devo aggiungere che alcune volte il cliente ed anche il cittadino non mio cliente, preferisce non procedere a questo livello penale (anchíio in realtÓ ho difficoltÓ a consigliare questo se proprio non ci siano altre vie di uscita) e nemmeno al fare una semplice diffida ad adempiere, riservandosi solo dopo l'ottenimento del risultato di agire in conseguenza. Risultato che molto, troppo spesso arriva, ma molto in ritardo, costringendo gli sposi a rompere l'unitÓ familiare.Altra novitÓ Ŕ quella di richiedere la copia del foglio del librone del Municpio, fotografie del matrimonio, chiedere da quanto tempo si conscono e per ultimo chiedere che contraiamente al dettato delle leggi e direttive dominicane, non venga riportato nell'atto di matrimonio il secondo cognome della madre.


Azioni, soprattutto quest'ultima del doppio cognome, che sono molto gravi e molto pi¨ illecite e violatorie del rispetto delle sovrane leggi dominicane e anche delle leggi italiane, quando rifiutano la trascrizione (non possono rifiutare) e non mettono per iscritto, anzi si rifiutano di farlo (omissioni di atti di ufficio) anche se esplicitamente richiesto, i motivi del rifiuto per non lasciare prove appunto scritte (prove che per˛ io ho giÓ raccolto con le testimonianze di diverse persone).

Ovviamente quale consulente professionista ed al contrario della pretesa per prima descritta di due atti di matrimonio, apostillati e tradotti, non posso in questo caso ''accontentare'' momentaneamente questa richiesta, salvando dall'impiccio il cliente, in quanto sarei soggetto io stesso a essere accusato di violare le leggi dominicane (qui con i soldi molti ti scrivono ci˛ che vuoi anche se contrario alla loro legge e io non mi presto a fomentare la giÓ diffusa corruzione che sta essendo efficacemte contrastata, ottenendo almeno per gli UdSC un forte intervento della Junta, con ispezioni e se del caso anche perdita del posto ed accusa penale) oltre che quelle italiane (c.c. e DPR), che tra l'altro al contrario di ci˛ che sostiene l'Ufficio Consolare, sono rispettose della forma nel quale l'atto Ŕ formato nello stato estero secondo la loro legislazione, riconoscendo il matrimonio a prescinder anche dell'avvenuta trascrizione nel Comune italiano (basta come dice Amedeo), che l'atto tocchi il bancone dell'Ufficio consolare per automaticamente validare e riconoscere il matrimonio in Italia). Addirittura, la Cassazione, ha sancito e chiarito il concetto legale che il matrimonio Ŕ valido comunque anche in assenza dei requisiti dello stato e capacitÓ delle persone, fin quando non ci sia sentenza definitiva passata in giudicato; estremi forse inverosimili, ma fondati sulla nostra normativa ben dettagliata dalla stessa sentenza.

Come se non bastasse le novitÓ illecite non finiscono qui. A qualcuno Ŕ stato richiesto, rifiutando l'accettazione e trasmissione dell'atto di matrimonio, sempre senza motivare per iscritto il rifiuto nemmeno su ripetute ed insistenti richieste, la copia del foglio del libro del Comune dominicano, che si pu˛ avere solamente su concessione scritta da parte del Direttore o funzionario delegato della Junta Central Electoral all'UdSC che ha celebrato il matrimonio. La richiesta dovrebbe essere fatta direttamente dall'Ambasciata (comunque procedendo alla trascrizione, seppure con una loro nota di dubbio o altre motivazioni) direttamente all'alto funzionario della Junta Central Electoral, ma per fortuna ancora con comprensione che non penso durerÓ a lungo, il funzionario anche su richiesta dgli sposi, ha dato la facoltÓ all'UdSC di consegnarla.

Su questo ultimo caso, riporto una delle testimonianze, come da autorizzazione scritta,
Buongiorno Dott.Baccoli,
proceda pure a fare ci˛ che ritiene pi¨ opportuno..mio marito Ŕ qui.. al salvo!!!

Mi tenga aggiornata e grazie ancora
Un saluto
XXXXXXXX

il seguente esposto dei fatti:
Buongiorno Dott.Baccoli,
come sta?
Ci siamo conosciuti a Santo Domingo ad ottobre quando mi sono recata presso il suo studio con mio marito dominicano per problemi avuti presso il consolato per il rilascio del visto.
Si ricorda la famosa storia della copia del libro?
Bene come promesso Le scrivo per riepilogare quanto successo in quanto ritengo ci siano una serie di violazioni ed abusi ad opera del consolato ed affinchŔ Lei possa informare in tal senso MAE ed URP.

Mi sono sposata il xx settembre del 2009, al fine della trascrizione del matrimonio ho dovuto presentare




  • acta de matrimonio in extenso legalizzata alla Junta Central ed apostillata alla Cancilleria e successivamente tradotta presso un traduttore autorizzato
  • copia dell'acta e della relativa traduzione
  • declaracion jurada de solteria di mio marito legalizzata alla Procuradoria ed apostillata alla Cancilleria
  • mio certificato di stato libero
  • copia dei documenti di identitÓ mio e di mio marito

Alla prima presentazione in data XX settembre, l'Acta Ŕ stata respinta in quanto alcuni spazi non erano stati compilati.
Il Consolato sostiene che anche gli spazi che non possono essere completati non devono rimanere in bianco ma devono eventualmente essere barrati.
Ad esempio gli spazi predisposti per i quattro testimoni non possono essere completati (io ne avevo due) i restanti spazi devono essere barrati, diversamente il documento viene respinto.
Non so se sia lecito, pu˛ essere, a me comunque Ŕ costato un ulteriore viaggio in capitale.

Alla seconda presentazione, in data XX settembre il matrimonio Ŕ stato trascritto quindi riconosciuto dal Consolato italiano che mi ha rilasciato una sorta di ricevuta di avvenuta trascrizione.
Nella stessa data mio marito ha presentato i documenti per il rilascio del visto di familiare al seguito presentando la seguente documentazione

formulario di rilascio visto (familiare al seguito, multi entrata, 365 giorni)


  • mia richiesta di presenza corredata del mio documento di identitÓ
  • passaporto di mio marito
  • foto tessera
  • copia dell'acta di matrimonio in extenso e della relativa traduzione

L'addetta del Consolato ha rilasciato a mio marito la ricevuta della richiesta visto recante tipo di visto ricongiungimento familiare 365 giorni multi entrata con data ritiro passaporto xx ottobre respingendo la copia dell'Acta e richiedendo per˛ a chiusura della pratica una copia del registro di matrimonio.

Le Oficialias - o per lo meno la nostra - non rilasciano questa copia del registro se non in presenza di una autorizzazione/richiesta del Consolato o della Junta Central

Ho telefonato al Consolato per avere spiegazioni il quale mi ha invitato a scrivere una mail dove ho esposto i fatti sostenendo il diritto di mio marito ad avere il visto con la documentazione presentata.
La risposta del Consolato Ŕ stata un lapidario "Prego presentarsi con la documentazione richiesta"

Mi sono successivamente presentata in Consolato dove un addetto, nell'atrio del Consolato, mi ha nuovamente ribadito la necessitÓ di presentare la copia del registro che per altro altri cittadini dominicani avevano presentato senza problemi.

Ho richiesto che il tutto venisse messo per iscritto rilasciandomi un'autorizzazione da consegnare alla Oficialia ed intimando la denuncia in omissione in atti d'ufficio.
Il Consolato mi ha "gentilmente" messo alla porta.

Con il Suo intervento telefonico, la Oficialia ha rilasciato il documento anche se, per scongiurare qualsiasi ulteriore contrattempo, avevamo provveduto a richiedere ed ottenendo dalla Junta Central l'autorizzazione al rilascio della copia. (
Mia nota: la signora non sa che non mi sono permesso di parlare con l'UdSC che giustamente stava applicando la legge dominicana, ma ho parlato con chi di competenza, ossia con un funzionario della Junta Central Electoral di Santo Domingo, che comprendendo la difficoltÓ dei due sposi, ha dato speciale autorizzazione all'UdSC dominicano di consegnare la copia; solo in seguito a questa ''pietosa comprensione'' del funzionario della Junta Central Electoral, ho chiamato l'UdSC per confermarmi se aveva giÓ ricevuto la disposizione molto gentilmente mi ha risposto positivamente e che la copia l'aveva giÓ pronta da consegnare)

In data xx ottobre mio marito ha consegnato la copia ma la data di ritiro passaporto Ŕ stata posticipata dal xx ottobre al xx ottobre. (Mia nota la data Ŕ stata spostata di 16 giorni)

Il xx ottobre sono dovuta rientrare in patria per termine del congedo matrimoniale costretta pertanto a lasciare mio marito in Republica Dominicana interrompendo cosý l'unitÓ familiare.
In data XX ottobre mio marito ha ritirato il passaporto vistato e domani, voglia Dio, si imbarcherÓ.

A Lei le valutazioni del caso di questa - a mio modesto avviso - allucinante vicenda.
Cari Saluti,
XXXXXXXXXXXX
Ovviamente anche se la signora mi ha dato autorizzazione anche a fare nome e cognomi e date, io l'ho comunque cancellato, ma rimane a disposizione delle Eventuali AutoritÓ competenti italiane ed ovviamente dell'AutoritÓ Giudiziaria.

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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mer Dic 02, 2009 10:03 am

Ieri mi sono dimenticato di dirvi una cosa che voi sapevate gia'. Il funzionario mi ha proprio chiesto da quanto tempo conoscevo mia moglie e se era la prima volta che mi recavo presso la nostra ambasciata, addirittura mi ha domandato il nome di mia madre che per altro e' scritto in maniera ben leggibile sugli atti di matrimonio e se il nome di mio padre che e' Gianfranco fosse scritto attaccato o staccato ( cosa cambia ? ). Mi viene da pensare che sia una cosa fatta di proposito. Quando saro' in Italia, visto che io per la legge dominicana sono sposato e ho cercato di fare tutto nel miglior modo possibile vorrei scrivere una bella lettera di denuncia al Ministero degli Esteri, alla Procura della Repubbilca e eventualmente in maniera anonima a qualche giornale nazionale per tutto quanto mi e' accaduto : cosa mi consigliate di fare ? So' gia' che a mia moglie quando presentera' nuovamente gli atti avra' di nuovo problemi perche' sicuramente si attaccheranno a qualche altra cosa e purtroppo io essendo in italia potro' fare ben poco se non appunto fare una denuncia. Comunque entro il mese di Maggio io vorro' avere in qualunque maniera mi moglie in Italia e se non sara' cosi' ( possa venire il diluvio universale ) cominceranno a esplodere veramente le sedie dei nostri funzionari.
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Sab Dic 05, 2009 7:28 pm

A parte l'innegabile e da me prevista grave violazione ed abuso, per le testimonianze che ho, mi dovresti spiegare bene la tua affermazione
marco72 ha scritto:
A proposito : in ambasciata mi dicono che per la traduzione in italiano non si devono spendere soldi .
Ti hanno spiegato come si potrebbe ottenere la traduzione in italiano senza spendere?

Nel loro modulo
VEDI CON CLICK QUI, si chiede ....tradotti in lingua italiana da un traduttore autorizzato dall'Ambasciata. Non mi risulta che i traduttori autorizzati lavorino gratis. Sono curioso di cosa ti hanno detto e come si pu˛ evitare di spendere.

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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Dom Dic 06, 2009 8:13 pm

Il funzionario dopo avermi contestato alcuni errori sia nei due atti di matrimonio in extensa che nelle traduzioni chiama al suo fianco una signora che non so' bene chi fosse. Io gli spiego che le traduzioni sono state fatte da un " vostro traduttore autorizzato " e io non posso prendermi la responsabilita' di quanto c'e' scritto e se scritto in maniera esatta anche perche' ho pagato per avere questo servizio. Gli dico che la traduzione mi e' costata 1500 pesos e lei mi dice che non dovevo pagare. Proseguendo poi nel discorso lei nuovamente mi dice " e' ovvio che lei si e' fatto tradurre i documenti da chi fa' spendere meno " e io rispondo che non sono un miliardario. Comunque dopo tutto ( mi veniva quasi da piangere ) sono uscito con la testa tra le gambe dopo che i due funzionari mi hanno augurato buon viaggio di ritorno in Italia e facendomi fare una delega per la consegna dei documenti a mia moglie. Ora si fara' rifare i due atti di matrimonio in extensa, fara' di nuovo le legalizzazioni e traduzioni e poi se Dio vorra'...... A proposito : vogliono a tutti i costi la copia del registro del matrimonio ( cosa impossibile da ottenere se non con una richesta particolare ). Lunedi 7 dicembre ritorno in Italia e se ci saranno novita' la informero' sicuramente. Grazie.
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Lun Dic 07, 2009 4:00 am

Marco mi sa che non hai letto i riferimenti di link che ti ho fatto in precedenza e che ti avrebbero permesso bene o male di difenderti, ma mi sa che nel tuo caso non c'Ŕ peggior sordo di chi non vuol sentire (scusami, ma mi fai arrabbiare)
marco72 ha scritto:
Il funzionario dopo avermi contestato alcuni errori sia nei due atti di matrimonio in extensa che nelle traduzioni
Questo degli errori sugli atti dominicani, l'ho sto avvisando da almeno 8 anni. Purtroppo anche se stanno meccanizzando tutto ed oraganizzandosi meglio anche per ridurre la corruzione ed il fenomeno degli atti falsi (tra pochi anni avranno un'anagrafica migliore e pi¨ moderna dell'Italia (usano un programma supersperimentato perstato da o pagato agli Stati Uniti (credo), ancora non hanno la precisione richiesta quando formano un atto e bisogna stare molto attenti nel vedere se l'errore Ŕ solo nell'atto (magari copiato a macchina male) o se risulta anche nei libri firmati, che comporta se non fatto corregere in tempo utile e breve, un procedimento giudiziario ben lungo e con ulteriori spese. Per˛ se gli errori contestati sono quelli sopra descritti degli anni senza il 19 prima, questa contestazione non solo Ŕ fasulla ma molto grave. La traduzione pu˛ essere sbagliata perchŔ Ŕ l'atto che Ŕ sbagliato, ma se la traduzione Ŕ sbagliata con i dati giusti negli atti e fatta da un traduttore autorizzato (l'elenco Ŕ pubblico e lo riporto CLICK QUI ), Ŕ l'Uffico consolare che deve prenderle, correggerle e certificare, art. 33 d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, altrimenti che li autorizza a fare i suoi traduttori?.
marco72 ha scritto:
chiama al suo fianco una signora che non so' bene chi fosse.
male malissimo, dovevi chiedre ad entrambe nome, cognome e qualifica.
marco72 ha scritto:
Gli dico che la traduzione mi e' costata 1500 pesos e lei mi dice che non dovevo pagare. Proseguendo poi nel discorso lei nuovamente mi dice " e' ovvio che lei si e' fatto tradurre i documenti da chi fa' spendere meno "
la signora sta blaterando, in quanto i trduttori autorizzati non prendono pi¨ di 750 pesos per atto, per cui 1.500 Ŕ giÓ la massima cifra
marco72 ha scritto:
...... A proposito : vogliono a tutti i costi la copia del registro del matrimonio ( cosa impossibile da ottenere se non con una richesta particolare ). .
Questa richiesta Ŕ abusiva e illegittima e totalmente infondata. La copia del Librone Registro, la si pu˛ ottenere solo con la richiesta diretta dell'Ambasciata al funzionario della Junta Central Electoral di Santo Domingo. Oppure, ma questo sarebbe da denunciare in Italia, il cittadino pu˛ recarsi direttamente alla dirigenza della Junta Central Electoral, ottenere un appuntamento e farsi rilasciare un permesso speciale perchŔ l'UdSC che ha celebrato il matrimonio sia autorizzato a rilasciarla (la legge dominicana non permette a cittadini dominicani e meno a stranieri, di ottenere questa copia). Il fatto che l'Ambasciata alleghi che
altri l'hanno presentata senza problemi (cosý come presentare i due atti e non uno solo con richiesta di copia autentica all'Ambasciata) Ŕ una grande falsitÓ...gli altri li hanno ottenuti solamente dopo aver passato l'inferno che stai passando tu, obbligandoli ad ottenere richieste insulse e ripetto oltre che prive di ogni fondamento, sono gravi e illecite, come tante altri cavilli senza nessun capo ne coda, che violano leggi, disposizioni italiane e dominicane etc. Possiamo fare solo due ipotesi:


  1. il dominicano o il cittadino italiano ha messo in mano dell'UdSC 500 o 1000 pesos e l'hanno rilasciato subito anche senza autorizzazione della JCE e questo si chiama concussione e corruzione, e gravemente alimentata dalla assurda richiesta illecita dell'Ambasciata;
  2. il cittadino dominicano o italiano ha perso diversi giorni (piangendo e quindi concesso per pietÓ umana) per ottenere l'autorizzazione speciale dai funzionari della Junta Central Electoral, che ovviamente un giorno o l'altro si stancheranno e non darano proprio niente, visto che la legge lo proibisce, mettendo in scacco matto i coniugi;

Ma non hai letto la testimonianza della signora da me riportata pi¨ in alto?
Poiche sono stanco di queste richieste senza alcun fondamento ed assolutamente irrispettose per i diritti fondamentali dell'unitÓ familare dei coniugi e persino delle leggi dominicane oltre che delle italiane, faccio presente a tutti che:

  1. non possono pretendere due atti originali (si n chieda ai sensi della 241/90 la motivazione scritta) e quando li presenti accedendo per disperazione, li pretendono emessi pure con la stessa data (dimostrano solo che in ogni caso te ne esce fuori una scusa nuova all'infinito e quindi vogliamo sapere a che fine lo fanno);
  2. non possono chiedere al cittadino di violare la legge dominicana che impedisce consegnare la copia del libro; lo devono eventualmente e solo in caso di sospetto grave che comunque devono mettere per iscritto ai sensi della 241/90 art 7 ed 8;
  3. non possono obiettare che la traduzione ha un errore...sono loro che li hanno autorizzati e che devono eventualmente correggere e certificarla conforme all'originale;
  4. in pi¨ specifico che, per la nuova entrata della Repubblica Dominicana nell'accordo dell'Aja sulle apostille, facendo uscire il cittadino italiano dall'Ambasciata per tornare un altro giorno e senza motivazioni scritte, commettono un reato di omissione di atti di ufficio ed in pi¨ proprio per la suddetta convenzione art 1, il principio in base al quale il requisito della traduzione e della legalizzazione da parte di AutoritÓ consolare italiana, di cui allĺart. 15 L. 4 gennaio 1968, n. 15 (oggi trasfuso nellĺart. 33 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445), non sono pi¨ richiesti per i documenti di un Paese aderente alla Convenzione dellĺAja 5 ottobre 1961, resa esecutiva in Italia con L. 20 dicembre 1966, n. 1253.

Continuate a subire e vedrete che pur usando tutte le precauzioni ed ''accontentando'' le pretese senza nessun fndamento dell'U Consolare, in ogni caso ne inventeranno una nuova all'infinito (hanno appreso dai dominicani o dall'inventiva dei nostri simpaticissimi connazionali napoletani). La domanda Ŕ...a quale scopo o causa?

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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Ven Gen 01, 2010 10:51 am

buongiorno,riassumendo sto vivendo la stessa odissea ( 2 atti,copia del libro,appuntamenti dopo 21 gg,atto di matrimonio con errori secondo l'ambasciata italiana a santo domingo. ecc. ecc.).....quindi ci sono anche io ,pronta a testimoniare e firmare.
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Dom Gen 03, 2010 7:42 pm

Ti terr˛ in considerazione e mi metter˛ in contatto diretto, appena avr˛ terminato di preparare l'esposto alle varie istituzioni. Grazie per l'apporto.

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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Lun Gen 11, 2010 12:00 pm

A distanza di un mese o poco piu' ci risentiamo di nuovo. Mia moglie adesso e' nuovamente in possesso dei due atti di matrimonio gia' legalizzati e tradotti e controllati da un amico che vive a boca chica ( non presentano errori di nessun tipo ), in piu' sempre mia moglie e' anche in possesso della famosa copia del registro. In questi giorni si rechera' nuovamente in ambasciata e voglio proprio vedere a cosa si attaccano questa volta. Comunque ho gia' deciso che nell' eventualita' di altri problemi mi faro' spedire gli atti in italia e li presentero' ad un avvocato poi se questi non dovesse riscontrare alcun dato errato provvedero' a fare denuncia a chi di dovere e scrivero' a qualche quotidiano nazionale illustrando l'odissea che noi cittadini italiani stiamo vivendo grazie a questi " signori " stramaledettamente pagati. Le faro' avere mie notizie in caso di ulteriori problemi. A presto.
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Gio Gen 14, 2010 10:34 pm

Beh, ci faccia avere notizie anche se sono buone...non siamo mica contenti di ricevere solo cattive notizie di problematiche indescrivibilmente inventate.

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MessaggioTitolo: Domanda   Mer Gen 20, 2010 8:02 am

Salve a tutti, sono Paolo quindi se ho capito bene un atto di nascita della Rep. Dominicana una volta fatto si pu˛ apostillare in cancelleria e dopo per essere valido in Italia va tradotto (da qualsiasi traduttore o solo quelli autorizzati dall'ambasciata Italiana in Santo Domingo) ed apostillato in ambasciata, oppure basta l'apostille della cancelleria e la traduzione grazie.
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Gualtiero Ihle



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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mer Gen 20, 2010 12:00 pm

Buon giorno a tutti !
Anch'io sono in procinto di trasferirmi nella Repubblica Domenicana !
Le problematiche che sono state affrontate sono anche le mie odierne.
Tramite vostro ho saputo molto di pi¨ di quanto in alcuni mesi sono stato in grado di apprendere.
Vi prego di voler accettare i miei pi¨ sentiti ringraziamenti ed al contempo disponibile ad alcunchŔ possa esservi utile da parte mia, molto amichevolmente vi saluto.
Gualtiero
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mer Gen 20, 2010 7:07 pm

paolo ha scritto:
Salve a tutti, sono Paolo quindi se ho capito bene un atto di nascita della Rep. Dominicana una volta fatto si pu˛ apostillare in cancelleria e dopo per essere valido in Italia va tradotto (da qualsiasi traduttore o solo quelli autorizzati dall'ambasciata Italiana in Santo Domingo) ed apostillato in ambasciata, oppure basta l'apostille della cancelleria e la traduzione grazie.
Basta l'apostille dell'autoritß dominicana, l'Ambasciata non Ú pi˙ necessaria. La traduzione puˇ essere ftta anche in Italia da un perito che giuri in Tribunale o davanti all'UdSC che la traduzione sia fedele, ma credo sia pi˙ conveniente farla eseguire da un traduttore giurato autorizzato dall'Ambasciata italiana.

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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mer Gen 20, 2010 7:10 pm

Gualtiero Ihle ha scritto:
Vi prego di voler accettare i miei pi¨ sentiti ringraziamenti ed al contempo disponibile ad alcunchŔ possa esservi utile da parte mia, molto amichevolmente vi saluto.
Gualtiero
Siamo noi, dello staff che ringraziamo lei per il suo riconoscimento pubblico. Riguardo l'essere utile puˇ scrivermi anche direttamente alla mia e-mail per capire in che modo potrebbe esserlo; una mano non si rifiuta mai.
Cordiali saluti

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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mer Feb 03, 2010 6:51 pm

Come promesso riccomi qui. Mia mogli ieri si e' recata in ambasciata italiana e ovviamente c'era di nuovo qualche novita'. Per prima cosa le traduzioni degli atti di matrimonio ( essendo abbastanza lunghe erano su due fogli ), sono da rifare su foglio unico. Per seconda cosa hanno richiesto la copia della pagina del mio passaporto dove c'e' il timbro dell'uscita dal paese. Per terza cosa la richiesta di invio e compilazione della dichiarazione del modulo di ricongiungimento familiare. Ora io ho gia' provveduto ad inviare i documenti dall'italia, ma volevo sapere se tutte queste richieste sono legittime oppure stanno facendo ancora come pare e piace a loro. Per il resto il funzionario del consolato ha detto a mia moglie che non ci sono problemi. Ah...ovviamente hanno richiesto esplicitamente la copia del " librone " dove e' stato registrato il matrimonio, cosa gia' ottenuta, altrimenti dovevano fare la richiesta loro e i tempi si sarebbero allungati di molto. Spero con tutto il cuore di avere terminato questa trafila e magari di essere stato di aiuto a qualcuno che vuole sposarsi a santo domingo. Grazie ancora.
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Sab Feb 06, 2010 7:22 pm

Intanto e purtroppo, i casi sono troppo spesso diversi e cambiano da coppia a coppia e nel tempo. Certamente i nostri lettori qualcosa l'avranno imparata, ma le fantasie non finiscono mai.
Passo alle risposte veloci:
marco72 ha scritto:
le traduzioni degli atti di matrimonio ( essendo abbastanza lunghe erano su due fogli ), sono da rifare su foglio unico.
se i fogli sono separati e non riuniti negli angoli dove li unisce il timbro del traduttore omde evitare anipolazioni, avrebbero ragione. Io fossi in te perˇ denuncerei il fatto a diverse autoritß italiane e richiederei che il Traduttore sia radiato e ti risarcisca dei danni. In ogni caso Ú il peluzzo che ancora una volta i nostri uffici vogliono rislatare come grave e metterli nella scusante di non procedere.
marco72 ha scritto:
Per seconda cosa hanno richiesto la copia della pagina del mio passaporto dove c'e' il timbro dell'uscita dal paese.
A quale scopo questa pretesa? Dove si legge (art norma, circolare che deve essere presentato il foglio di ultima uscita dopo che ci si Ú sposati? ╔ una pretesa insensata e con le altre aggravanti ci sarebbe da fare una bella diffida ad adempiere ed esposto anche alla Commissioni UE, oltre che alle solite Istituzioni a cui ci si puˇ rivolgere con l'autotutela.
marco72 ha scritto:
Per terza cosa la richiesta di invio e compilazione della dichiarazione del modulo di ricongiungimento familiare.
Ma questo non l'avevate giß presentato e lei firmato con allegata una copia del suo documento? Se non Ú stato fatto hanno ragione loro almeno in questo caso.
marco72 ha scritto:
ovviamente hanno richiesto esplicitamente la copia del " librone " dove e' stato registrato il matrimonio, cosa gia' ottenuta, altrimenti dovevano fare la richiesta loro e i tempi si sarebbero allungati di molto.
Come ho giß specificato, esiste una legge dominicana che proibisce il rilascio di questa copia e comunque se vogliono che la facciano loro, ma certamente non possono farla aspettare per questo. Il concetto Ú che il matrimonio all'estero Ú valido in Italia dal momento che viene celebrato e dal momento che la richiesta con l'atto certificato -apostillato tocca il bancone loro non possono tardare per richieste inqualificabili e degne di penale (mettere un cittadino nelle condizioni di chiedere dei favoritismi, magari con qualche soldino sottobanco ad un UdSc dominicano potrebbe benissimo essere interpretato da un PM italiano, come istigazione alla corruzione.

Perˇ mi sa che tu non hai ancora capito che devi richiedere per iscritto le motivazioni di qualsiasi rifiuto, ritardo per aggiunta di documentazione o peggio di documentzione proibita dalla legge dominicana (che non metteranno mai per iscritto). Se l'avessi fatto dall'inizio probabilmente con i loro rifiuti silenzi di rispondere alle tue legittime richieste di motivazione per ogni cosetta che ti chiedono, ne saresti giß fuori ed ho paura che continuerai a sentire ''paperate'' e tu ad accontentare le loro paperate.

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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Dom Feb 07, 2010 2:47 pm

Gli atti tradotti erano uniti e avevano il timbro del traduttore nell'angolo, pero' le devo dire che hanno messo per iscritto la richiesta di rifare queste traduzioni, ovviamente non so' se e' motivata pero' e' firmata sia da mia moglie che dal funzionario. Per quanto riguarda la Dichiarazione di ricongiungimento familiare, avranno ragione anche loro, ma a me quando mi ero recato in ambasciata non era stato detto nulla di questo. Per il fatto del timbro del passaporto non so' cosa dirle. Oramai spero che prima o poi finiscano tutte le richieste sensate o no di questa ambasciata e che qualcuno intervenga in maniera decisa affinche le cose siano chiare per tutti una volta per tutte. Ora aspetto solo altre novita' per questa settimana. Grazie ancora.
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Dom Feb 07, 2010 3:42 pm

La richiesta di rifare le traduzioni deve essere motivata, altrimenti Ú nulla, Ú un abuso e secondo me denunciabile. Vorrei proprio vedere quali motivazioni scritte possano aver inventato ma certamente non puˇ essere quella di essere fatta su due fogli anzichÚ uno, visto che i due fogli sono uniti con un timbro nell'angolo ripiegato dei due fogli.
Se l'angolino dei due fogli era timbrata in modo tale da unire i due fogli della traduzione, Ú perfettamente regolare e normale. Oltrettutto lo vedo giornalmente per la mia professione. Non so come lei continua a subire tutto questo e non fa valere i suoi diritti con maggiore determinazione.

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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mer Feb 10, 2010 7:15 am

Forse avra' tutte le ragioni del mondo a dirmi questo ma io personalmente non posso intervenire in nessun modo in quanto sono in Italia, ho un lavoro a cui pensare e non ho soldi da buttare ( visto che me ne hanno fatti spendere gia' abbastanza ), ne tantomeno tempo da perdere. Ci dovrebbero essere persone adatte a seguire tutto quello che succede affinche possano intervenire ed eventualmente denunciare gli eventuali abusi fatti per tutelare il cittadino italiano. Ma come ben sappiamo a poco interessa se ci siano o no questi problemi perche' tanto sicuramente uno con i " soldi " o una persona conosciuta non incorrera' mai in questi intoppi e chissa' come mai le sue pratiche nel giro di poche ore (e non pochi giorni) saranno del tutto sbrigate. Come dice lei : E' meglio non avere legge, che non farla osservare e io aggiungo che La legge non e' uguale per tutti. Staremo a vedere come finira'. Arrivederci.
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Mer Feb 10, 2010 11:27 pm

marco72 ha scritto:
Ma come ben sappiamo a poco interessa se ci siano o no questi problemi perche' tanto sicuramente uno con i " soldi " o una persona conosciuta non incorrera' mai in questi intoppi e chissa' come mai le sue pratiche nel giro di poche ore (e non pochi giorni) saranno del tutto sbrigate.
Sono affermazioni gravi e la responsabilitß Ú solo sua se non puˇ dimostrare il contrario. La prego di essere pi˙ cauteloso con le affermazioni. In ogni caso distinguerei e non generalizzerei troppo perchÚ sembra includere anche i professionisti del diritto. Comunque tanti auguri, se lei non ha tempo per far valere i suoi diritti, noi ne abbiamo anche meno, visto che in forum rispondiamo gratuitamente.
Saluti

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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Ven Feb 26, 2010 4:02 pm

Non intendevo offendere nessuno e in nessuna maniera e tantomeno generalizzare ma, a volte, non bisogna essere ipocriti in cuanto e' ben risaputo che in qualunque campo ( e non lo dico io ma sono i fatti di tutti i giorni ) e' piu' avantaggiato chi ha possibilita' economiche di chi non le ha. Comunque volevo solamente far sapere che dopo aver consegnato e fatto quello che l'ambasciata aveva detto a mia moglie di fare ora gli atti di matrimonio sono depositati e non hanno fatto piu' nessuna storia. Ora l'ultimo passo e' il giorno 8 marzo : appuntamento in ambasciata per mia moglie per la Visa.
Grazie per aver seguito le mie peripezie e mi scuso se non ho usufruito molto dei suoi consigli. Per fortuna tutto e' finito.
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Ven Feb 26, 2010 5:59 pm

marco72 ha scritto:
Non intendevo offendere nessuno e in nessuna maniera e tantomeno generalizzare ma, a volte, non bisogna essere ipocriti in cuanto e' ben risaputo che in qualunque campo ( e non lo dico io ma sono i fatti di tutti i giorni ) e' piu' avantaggiato chi ha possibilita' economiche di chi non le ha. Comunque volevo solamente far sapere che dopo aver consegnato e fatto quello che l'ambasciata aveva detto a mia moglie di fare ora gli atti di matrimonio sono depositati e non hanno fatto piu' nessuna storia. Ora l'ultimo passo e' il giorno 8 marzo : appuntamento in ambasciata per mia moglie per la Visa.
Grazie per aver seguito le mie peripezie e mi scuso se non ho usufruito molto dei suoi consigli. Per fortuna tutto e' finito.

Mi permetto di dirle che (haimŔ) non Ŕ affatto finito tutto con il visto per il partner.

Una volta in Italia cominciano i problemi per chiedere la Carta di Soggiorno ai sensi del Decreto Legge 30 del 2007 e non del TU 286 (p.e. ne pu˛ andare di mezzo un possibile assegno di maternitÓ di 1.500 euro circa), con la residenza, con la iscrizione al SSN, con il codice fiscale, con il titolo di soggiorno che non arriva, con la cittadinanza, ecc.

Insomma tutta la "storia" durerÓ almeno 5 anni.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

Autore di:
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solo per casi riservatissimi, e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
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MessaggioTitolo: Re: La convenzione dell'Aja sulle apostille   Sab Feb 27, 2010 1:57 pm

Ringrazio il Sig. Amedeo per gli avvertimenti. Sapevo gia' che i problemi si potevano verificare anche qui in Italia ( siamo italiani e sappiamo come funzionano le cose : malissimo in tanti settori ) , pero' perlomeno qui posso appoggiarmi su un amico avvocato che ha gia trattato matrimoni tra italiani e stranieri. Questa persona mi ha gia' detto che la carta di soggiorno dovrebbe arrivare in pochi mesi essendo mia moglie sposata. L'importante comunque e' averla qui in Italia poi se ci sara' da correre, correro' di nuovo tanto piu' di quello che hanno voluto e mi hanno fatto fare nella nostra Ambasciata........Cerchero' di avere pazienza sperando in bene. Mille grazie. Saluti.
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