Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
IndiceIndice  PortalePortale  GalleriaGalleria  FAQFAQ  CercaCerca  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Condividere | 
 

 Rinnovo Passaporto - l'Assenso tra genitori residenti in Paesi diversi

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
sergios70



Numero di messaggi : 1
Data d'iscrizione : 04.04.16

MessaggioOggetto: Rinnovo Passaporto - l'Assenso tra genitori residenti in Paesi diversi   Lun Apr 04, 2016 1:32 pm

Egregi tutti


Vorrei sottoporvi il mio caso

Le Premesse:

Sono un cittadino italiano residente in Spagna e iscritto Aire dal 2012. Padre di due bimbe di madre diversa, entrambi minorenni. Una figlia nata da una relazione con madre spagnola è convivente con la mamma qui in Spagna . L’altra figlia di cui sono genitore naturale (la chiameró per comoditá Stella) è nata in Svizzera nel 2008 e vive attualmente in Svizzera con sua madre.

La questione:

A gennaio del 2017 mi scade il Passaporto e come stabilisce l’art. 3 della legge n. 1185 del 1967 avrei bisogno dell’assenso di entrambi le madri.

La madre di Stella, sostiene di non aver nulla in contrario al rinnovo del mio passaporto, ma per “mancanza di tempo” non è intenzionata a fornirmelo! Infatti, considerando che la stessa non è cittadina UE la procedura per il rilascio è alquanto complessa. La pratica non è esente da costi o lunghe attese. Nel suo caso dovrebbe recarsi da Sciaffusa presso un la sede consolare di Zurigo per la firma.

Tutto ció complica enormemente l’iter per il rinnovo del mio passaporto.

Siamo di fronte a un paradosso senza vie di uscita.
La ratio della disposizione è chiara: il legislatore vuole evitare che la prole rimanga all’improvviso privata dell’affetto e del sostegno economico di uno dei genitori: l’eventuale decisione di uno dei due di abbandonare il territorio nazionale deve essere frutto o di un autonomo accordo dei genitori o comunque del vaglio preliminare di un giudice, cui è demandato, in definitiva, il compito di scongiurare un abbandono improvviso e dagli effetti deleteri per il minore. In tal senso si limita la libertà di espatrio.

Mi chiedo a questo punto.

Dove sta la ratio della legge nella fattispecie che mi rappresenta ? dove sussiste il rischio di fuga vivendo un genitore in un paese diverso a quello del figlio? Al contrario direi, proprio la limitazione alla libertá di espatrio impedisce al genitore di ottemperare ai suoi obblighi familiari e di far visita ai propri figli.

Nel mio caso specifico, come potrei esercitare la potestá genitoriale se lo Stato non mi permette di avvicinarmi ai miei figli?

Non solo.

La legge n. 1185 del 1967 non contempla nemmeno l’ipotesi , tutt’altro che impossibile, che il genitore richiedente non sia obbligato a versare gli alimenti semplicemente perché cosí hanno deciso entrambi i genitori o perché un genitore é privo di alcun tipo di reddito .

Io e la mamma di Stella non siamo ne sposati ne divorziati, non esiste alcuna sentenza di divorzio a stabilire eventuali carichi o gravami in termini di potestá genitoriale.

Nel mio caso specifico la mamma di Stella gode della piena e totale potestà nei confronti della figli . Non ha mai voluto un contributo economico per diverse ragioni (anche se questa suppongo è un'altra storia). A me fu, dalla stessa, preclusa la potestá genitoriale su Stella quando decise portarla con se nel paese di origine era il 2009 (al tempo si viveva entrambi in Italia ). In sostanza, posso definirmi nei confronti di Stella (contro la mia volontá!!!) , un mero padre biologico.

Ovvie ragioni di carattere logistico, normativo ed economico mi fecero dissuadere dall’avviare una procedura legale per il riconoscimento dei miei diritti e doveri di Padre nei confronti di Stella.

E´ ovvio che il legislatore con questa legge assurda e lacunosa non ha valutato tutte le sue possibili implicazioni semplicemente perché non ha considerato tutte le quelle possibili situazioni che non necessariamente ostacolerebbero il nobile perseguimento del bene del minore

Vorrei ricordare che in difetto di passaporto o carta di identità (la legge si applica ad entrambi i documenti) una persona qualunque non puó rinnovare la patente, aprire un conto corrente, chiedere un certificato di residenza all’estero, effettuare un pagamento con carta di credito, non puó iscriversi come lavoratore autonomo, o farsi assumere come impiegato ….. insomma, in poche parole, è destinato a morire! E solo per un atto di assenso che puó essere negato per un qualsiasi capriccio . Un Atto che non certifica assolutamente nulla.

A questo punto non vedo alternativa che: o cambiare nazionalità (cosa che se posso vorrei evitare) o presentare la domanda del rinnovo allegando la procedura del decreto consolare con tutti i disagi e le lungaggini annesse e che nel mio caso specifico ritengo una insensatezza per i motivi sopraesposti.

Tralascio poi di commentare in modo esaustivo circa i tempi e le modalità dell’intero iter. La circostanza che per il rilascio di un passaporto un cittadino residente all’estero sia obbligato recarsi una (o due volte) presso un ufficio distante 300 km (io vivo a Castellon de la Plana e dovrei recarmi presso il Consolato di Barcellona) e attendere almeno tre mesi per ottenere un documento di viaggio la dice lunga sulla efficienza delle leggi italiane e/o consolari . Alla faccia del progresso tecnologico. In Svizzera si puó richiedere per telefono! Perché in Italia no?

Tutto ció è semplicemente umiliante, vergognoso e desolante .
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
bostik
Amministratori
Amministratori


Numero di messaggi : 3625
Località : Colombia
Data d'iscrizione : 22.07.08

MessaggioOggetto: Re: Rinnovo Passaporto - l'Assenso tra genitori residenti in Paesi diversi   Mar Apr 05, 2016 7:18 pm

sergios70 ha scritto:
Egregi tutti


Vorrei sottoporvi il mio caso

Le Premesse:

Sono un cittadino italiano residente in Spagna e iscritto Aire dal 2012. Padre di due bimbe di madre diversa, entrambi minorenni. Una figlia nata da una relazione con madre spagnola è convivente con la mamma qui in Spagna . L’altra figlia di cui sono genitore naturale (la chiameró per comoditá Stella) è nata in Svizzera nel 2008 e vive attualmente in Svizzera con sua madre.

La questione:

A gennaio del 2017 mi scade il Passaporto e come stabilisce l’art. 3 della legge n. 1185 del 1967 avrei bisogno dell’assenso di entrambi le madri.

La madre di Stella, sostiene di non aver nulla in contrario al rinnovo del mio passaporto, ma per “mancanza di tempo” non è intenzionata a fornirmelo! Infatti, considerando che la stessa non è cittadina UE la procedura per il rilascio è alquanto complessa. La pratica non è esente da costi o lunghe attese. Nel suo caso dovrebbe recarsi da Sciaffusa presso un la sede consolare di Zurigo per la firma.

Tutto ció complica enormemente l’iter per il rinnovo del mio passaporto.

Siamo di fronte a un paradosso senza vie di uscita.
La ratio della disposizione è chiara: il legislatore vuole evitare che la prole rimanga all’improvviso privata dell’affetto e del sostegno economico di uno dei genitori: l’eventuale decisione di uno dei due di abbandonare il territorio nazionale deve essere frutto o di un autonomo accordo dei genitori o comunque del vaglio preliminare di un giudice, cui è demandato, in definitiva, il compito di scongiurare un abbandono improvviso e dagli effetti deleteri per il minore. In tal senso si limita la libertà di espatrio.

Mi chiedo a questo punto.

Dove sta la ratio della legge nella fattispecie che mi rappresenta ? dove sussiste il rischio di fuga vivendo un genitore in un paese diverso a quello del figlio? Al contrario direi, proprio la limitazione alla libertá di espatrio impedisce al genitore di ottemperare ai suoi obblighi familiari e di far visita ai propri figli.

Nel mio caso specifico, come potrei esercitare la potestá genitoriale se lo Stato non mi permette di avvicinarmi ai miei figli?

Non solo.

La legge n. 1185 del 1967 non contempla nemmeno l’ipotesi , tutt’altro che impossibile, che il genitore richiedente non sia obbligato a versare gli alimenti semplicemente perché cosí hanno deciso entrambi i genitori o perché un genitore é privo di alcun tipo di reddito .

Io e la mamma di Stella non siamo ne sposati ne divorziati, non esiste alcuna sentenza di divorzio a stabilire eventuali carichi o gravami in termini di potestá genitoriale.

Nel mio caso specifico la mamma di Stella gode della piena e totale potestà nei confronti della figli . Non ha mai voluto un contributo economico per diverse ragioni (anche se questa suppongo è un'altra storia). A me fu, dalla stessa, preclusa la potestá genitoriale su Stella quando decise portarla con se nel paese di origine era il 2009 (al tempo si viveva entrambi in Italia ). In sostanza, posso definirmi nei confronti di Stella (contro la mia volontá!!!) , un mero padre biologico.

Ovvie ragioni di carattere logistico, normativo ed economico mi fecero dissuadere dall’avviare una procedura legale per il riconoscimento dei miei diritti e doveri di Padre nei confronti di Stella.

E´ ovvio che il legislatore con questa legge assurda e lacunosa non ha valutato tutte le sue possibili implicazioni semplicemente perché non ha considerato tutte le quelle possibili situazioni che non necessariamente ostacolerebbero il nobile perseguimento del bene del minore

Vorrei ricordare che in difetto di passaporto o carta di identità (la legge si applica ad entrambi i documenti) una persona qualunque non puó rinnovare la patente, aprire un conto corrente, chiedere un certificato di residenza all’estero, effettuare un pagamento con carta di credito, non puó iscriversi come lavoratore autonomo, o farsi assumere come impiegato ….. insomma, in poche parole, è destinato a morire! E solo per un atto di assenso che puó essere negato per un qualsiasi capriccio . Un Atto che non certifica assolutamente nulla.

A questo punto non vedo alternativa che: o cambiare nazionalità (cosa che se posso vorrei evitare) o presentare la domanda del rinnovo allegando la procedura del decreto consolare con tutti i disagi e le lungaggini annesse e che nel mio caso specifico ritengo una insensatezza per i motivi sopraesposti.

Tralascio poi di commentare in modo esaustivo circa i tempi e le modalità dell’intero iter. La circostanza che per il rilascio di un passaporto un cittadino residente all’estero sia obbligato recarsi una (o due volte) presso un ufficio distante 300 km (io vivo a Castellon de la Plana e dovrei recarmi presso il Consolato di Barcellona) e attendere almeno tre mesi per ottenere un documento di viaggio la dice lunga sulla efficienza delle leggi italiane e/o consolari . Alla faccia del progresso tecnologico. In Svizzera si puó richiedere per telefono! Perché in Italia no?

Tutto ció è semplicemente umiliante, vergognoso e desolante .

Caso complesso,le conviene scrivere privatamente al fondatore del forum,il dott.Baccoli : guidobaccoli@hotmail.com
Ricordi comunque che all'estero le veci del giudice tutelare le fa il console generale d'Italia.Provi a chiedere un appuntamento,anche se é tutto dire...
Saluti
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
 
Rinnovo Passaporto - l'Assenso tra genitori residenti in Paesi diversi
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Rinnovo Passaporto - l'Assenso tra genitori residenti in Paesi diversi
» Rinnovo passaporto italiano residente all'estero
» rinnovo passaporto senza assenso madre
» Rinnovo passaporto tunisino in italia
» Rinnovo Passaporto a Londra: solo per iscritti AIRE???

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Italiani all'Estero e Stranieri in Italia :: ITALIANI ALL'ESTERO :: BUROCRAZIA E ATTI CONSOLARI :: IL PASSAPORTO-
Andare verso: