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 insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna

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Sabrina71



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MessaggioTitolo: insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna   Lun Dic 04, 2017 4:24 pm

Buongiorno, avrei bisogno di chiarire una cosa relativa alla mia situazione.
Sono un'insegnante di ruolo in Italia che per 10 mesi ha chiesto un'aspettativa per motivi familiari per stare in Spagna con il mio convivente. Non ho cambiato la residenza, nè il medico, e dato il periodo di soli 10 mesi non ho chiesto iscrizione all'AIRE. Il mio dubbio riguarda le mie scelte future: se per il prossimo anno scolastico chiedessi un anno sabbatico (12 mesi consecutivi) per stare in Spagna, mantenendo però sempre il mio ruolo in Italia (senza stipendio, nè contributi) dovrei chiedere iscrizione all'AIRE? Oppure se scegliessi di avvalermi della legge Signorello, sposandomi e chiedendo avvicinamento al coniuge che lavora in Spagna, dovrei chiedere iscrizione all'Aire? Come si concilia il fatto che io continuerei, in entrambe queste situazioni, a risultare una dipendente dello stato italiano (benchè senza stipendio)? Questo non mi è chiaro e non mi è chiaro il modo in cui potrei avvalermi dell'assistenza sanitaria in Spagna.
Grazie mille
Sabrina
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yumino
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MessaggioTitolo: Re: insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna   Ven Dic 08, 2017 3:34 pm

Sabrina71 ha scritto:
Buongiorno, avrei bisogno di chiarire una cosa relativa alla mia situazione.
Sono un'insegnante di ruolo in Italia che per 10 mesi ha chiesto un'aspettativa per motivi familiari per stare in Spagna con il mio convivente. Non ho cambiato la residenza, nè il medico,  e dato il periodo di soli 10 mesi non ho chiesto iscrizione all'AIRE. Il mio dubbio riguarda le mie scelte future: se per il prossimo anno scolastico chiedessi un anno sabbatico (12 mesi consecutivi) per stare in Spagna, mantenendo però sempre il mio ruolo in Italia (senza stipendio, nè contributi) dovrei chiedere iscrizione all'AIRE? Oppure se scegliessi di avvalermi della legge Signorello, sposandomi e chiedendo avvicinamento al coniuge che lavora in Spagna, dovrei chiedere iscrizione all'Aire? Come si concilia il fatto che io continuerei, in entrambe queste situazioni, a risultare una dipendente dello stato italiano (benchè senza stipendio)? Questo non mi è chiaro e non mi è chiaro il modo in cui potrei avvalermi dell'assistenza sanitaria in Spagna.
Grazie mille
Sabrina

Buongiorno,

in teoria entro 90 giorni dall'entrata in Spagna aveva l'obbligo di richiedere la residenza nel paese e contestualmente iscriversi all'aire. Inoltre prima di spostarsi in Spagna doveva richiedere alla asl di appartenenza il modulo S1 per poi consegnarlo all'ente spagnolo di assistenza sanitaria, questo perché in caso di malattia Lei in Spagna in quanto inquadrata come Turista ha solo diritto alle cure di emergenza necessarie utilizzando la Team, invece iscrivendosi come Residente Lei ha diritto a tutte le prestazioni sanitarie cui usufruiscono i cittadini spagnoli.

In conclusione ha 2 scelte: risultare come turista in Spagna facendo finta di essere nel paese da meno di 90 giorni, oppure richiedere il modulo S1 alla Asl di appartenenza in Italia per poi consegnarlo all'ente di assistenza sanitaria Spagnolo, spostando la Residenza in Spagna contestualmente iscrivendosi all'Aire.

Un saluto
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Sabrina71



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MessaggioTitolo: Re: insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna   Sab Dic 09, 2017 5:58 am

E tutto ciò si concilia con il fatto che resto un'insegnante al servizio dello stato italiano? era questo che non mi convinceva...
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yumino
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MessaggioTitolo: Re: insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna   Sab Dic 09, 2017 12:27 pm

Sabrina71 ha scritto:
E tutto ciò si concilia con il fatto che resto un'insegnante al servizio dello stato italiano? era questo che non mi convinceva...

In che senso?
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Sabrina71



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MessaggioTitolo: Re: insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna   Sab Dic 09, 2017 6:39 pm

Che mi sembrava un po' strano iscrivermi all'AIRE, e cambiare residenza mentre risulto, e sono, una dipendente dello stato italiano, che peraltro, in virtù di questa situazione, non può nemmeno lavorare all'estero... Ma forse era solo un dubbio senza senso
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cristianopoli



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MessaggioTitolo: Re: insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna   Dom Dic 10, 2017 3:18 am

Salve, anche io ho un problema simile. Sono di ruolo in Italia, con un part time. Ora mi divido tra Svizzera dove ho la mia famiglia, e Italia dove lavoro 3 gg a settimana. Vorrei chiedere l'iscrizione all'Aire in Svizzera ma mi domando se il ruolo in Italia é compatibile con la residenza all'estero. Oppure se é necessario conservare una doppia residenza fiscale. É davvero molto complicato! Cosa bisogna fare?
Grazie mille, Cristiano
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yumino
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MessaggioTitolo: Re: insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna   Dom Dic 10, 2017 8:59 am

Buongiorno a tutti,

ci stiamo un attimino confondendo...

L'iscrizione all'Aire e il conseguente spostamento dall'Italia a un paese Estero della residenza non ha niente a che fare con il tipo di contratto lavorativo che si ha in italia ma, è semplicemente una dichiarazione dello stato delle cose, se una persona abita a Bologna deve dichiarare la Residenza in tale città, la stessa regola vale se va ad abitare a Roma, Vienna, Amsterdam, o a Canicattì. La dichiarazione si ripete è semplicemente un rendere pubblico un pubblicizzare un qualcosa che è già di fatto, una situazione reale che già di fatto esiste.

Fatta questa giusta premessa per sapere se per i dipendenti statali in aspettativa o meno possono comunque sia trasferirsi all'estero o vivere all'estero anche come pendolari bisogna contattare un sindacalista o un professionista che studi il contratto nazionale e le varie leggi sul pubblico impiego. Detto questo se, mettiamo l'ipotesi, il pubblico dipendente non può trasferirsi né abitare all'estero, che sia iscritto all'aire/residente effettivamente iscritto nel registro della popolazione dello stato estero o meno alla Guardia di Finanza non interessa un bel niente, se il lavoratore con un ingiusto vantaggio viola la legge (e qui per i dipendenti pubblici si va dal penale alla corte dei conti) la guardia di finanza non farà altro che verificare l'effettiva violazione di legge.

Per quanto riguarda la sua situazione personale, escludendo se come pubblico dipendente può dimorare all'estero oppure no, in via generale Lei vivendo in Svizzera e Lavorando per tre giorni a settimana in Italia, è considerato come Pendolare, in questo caso Lei dovrà iscriversi come Residente in Svizzera con conseguente comunicazione/iscrizione AIRE, in questo caso ha diritto alle cure mediche in entrambi i paesi. Deve rivolgersi alla asl Italiana per ottenere un modulo S1 (ex modulo E 106). Il modulo consente a Lei e ai suoi familiari a carico di ottenere l'assistenza sanitaria nel paese in cui vivete (Svizzera), questo modulo dovrà quindi una volta ottenuto, consegnarlo all'ente sanitario in Svizzera.

Tasse
Non esiste una normativa europea che stabilisca come tassare il reddito (salario, pensione, prestazioni, proprietà, successioni, donazioni o altre fonti di reddito) dei cittadini dell'UE che vivono, lavorano o soggiornano al di fuori del loro paese di origine.
Vi sono solo leggi nazionali e trattati fiscali bilaterali tra paesi, che però non prevedono tutte le eventualità e variano notevolmente.

Esistono tuttavia alcuni principi di base che si applicano nella maggior parte dei casi alle persone che trascorrono un periodo di tempo in un paese dell'UE diverso dal proprio:

Imposta sul reddito
Doppia imposizione

Quale paese può tassarti?

Non esistono norme a livello europeo che stabiliscano come tassare il reddito dei cittadini dell'UE che vivono, lavorano o soggiornano in un paese diverso dal proprio.

Tuttavia, il paese in cui risulti residente ai fini fiscali può solitamente tassare il tuo reddito complessivo, da lavoro o indiretto. Ciò comprende i salari, le pensioni, le indennità, i redditi patrimoniali o da altre fonti e le plusvalenze derivanti dalla vendita di immobili, in tutti i paesi del mondo.

Ciascun paese ha la sua definizione di domicilio fiscale, ma:

sarai generalmente considerato residente ai fini fiscali nel paese in cui trascorri più di sei mesi all'anno
se trascorri meno di sei mesi all'anno in un altro paese dell'UE, il tuo domicilio fiscale dovrebbe rimanere nel tuo paese di appartenenza.
Verifica le aliquote d'imposta, i recapiti delle autorità fiscali e le definizioni di domicilio fiscale nei paesi dell'UE:
In alcuni casi potresti essere considerato residente ai fini fiscali in due paesi, ed entrambi potrebbero chiederti di pagare le imposte sul tuo reddito complessivo. Fortunatamente, molti paesi hanno sottoscritto accordi contro la doppia imposizione, che solitamente fissano delle norme per stabilire quale dei due paesi può trattarti come residente ai fini fiscali.

Se il trattato fiscale non fornisce una soluzione o se la tua situazione è particolarmente complessa, contatta le autorità fiscali di uno dei paesi o di entrambi i paesi e chiedi loro di chiarire la tua situazione.

In base ad alcuni trattati contro la doppia imposizione, il paese nel quale percepisci tutto o quasi tutto il tuo reddito dovrebbe considerarti residente ai fini fiscali, anche se non ci vivi. Questo domicilio fiscale fittizio viene concesso da alcuni paesi ai lavoratori pendolari transfrontalieri .

In base alla normativa europea, ciascun paese dispone ancora di un certo margine di discrezionalità nel decidere cosa si intende per "quasi tutto". In ogni caso, a prescindere se il paese nel quale percepisci tutto o quasi tutto il tuo reddito ti consideri o meno come residente ai fini fiscali, dovrà concederti le stesse prestazioni e gli stessi sgravi fiscali che concede ai cittadini residenti.

Ovviamente, se ricevi tutte le prestazioni concesse ai cittadini residenti del paese in cui lavori, non è detto che tu abbia diritto anche a tutte le prestazioni e agli sgravi fiscali concessi a chi risiede nel paese in cui vivi. Sappi che le autorità fiscali si scambieranno le informazioni per evitare che tu non riceva due volte le prestazioni e gli sgravi fiscali.

Secondo le norme dell'UE, a prescindere dal paese dell'Unione in cui hai il domicilio fiscale, devi essere tassato allo stesso modo dei cittadini di tale paese e alle stesse condizioni. Ad esempio, nel paese in cui hai il domicilio fiscale o nel quale percepisci tutto o gran parte del tuo reddito, hai diritto a:

eventuali assegni familiari e deduzioni fiscali per le spese legate all'assistenza ai figli (anche se sostenute in un altro paese dell'UE)
eventuali detrazioni fiscali per gli interessi sui mutui, anche per una casa che possiedi in un altro paese dell'UE
un'imposizione cumulativa insieme al coniuge, se ciò è previsto da tale paese

Vi è il rischio della doppia imposizione se due paesi hanno il diritto di tassare il tuo reddito perché, ad esempio:

vivi in un paese dell'UE ma lavori in un altro (lavoratore pendolare transfrontaliero)
vieni distaccato all'estero per un breve periodo
vivi e cerchi lavoro all'estero e hai chiesto il trasferimento dell'indennità di disoccupazione dal tuo paese di origine
vivi come pensionato in un paese, ma ricevi la pensione da un altro paese.
In queste situazioni, sebbene tu sia sempre soggetto alla normativa fiscale del paese in cui risiedi, potresti anche dover pagare le tasse nel tuo paese di origine.

Fortunatamente, la maggior parte dei paesi aderisce ad accordi contro la doppia imposizione, che evitano che tu venga tassato due volte:

in base alla maggior parte degli accordi fiscali bilaterali, le tasse pagate nel paese in cui lavori vengono dedotte da quelle che versi nel tuo paese di residenza
in altri casi, il reddito che percepisci nel paese in cui lavori potrebbe essere considerato imponibile solo in quel paese ed esente dalle imposte nel tuo paese di residenza.
NB: le aliquote fiscali nei due paesi interessati saranno molto probabilmente diverse. Se l'aliquota fiscale nel paese in cui lavori è più elevata, sarà quella che devi versare - anche se è compensata dall'imposta applicata nel tuo paese di residenza, o se quest'ultimo ti esonera da qualsiasi altra imposta.

Per poter beneficiare degli sgravi fiscali per doppia imposizione, potresti dover dimostrare dove sei residente e che hai già pagato le tasse sul tuo reddito. Informati presso le autorità fiscali per sapere quali prove e documenti devi presentare.

Se vivi in un paese dell'UE e lavori in un altro, la normativa fiscale applicabile al tuo reddito dipenderà dalla legislazione nazionale e dagli accordi contro la doppia imposizione in vigore tra questi due paesi. Essa può essere molto diversa da quella che stabilisce quale paese è competente per le prestazioni previdenziali.

A seconda dell' accordo contro la doppia imposizione, potresti dover pagare le imposte nel paese in cui lavori e anche in quello in cui risiedi.

Se sei un lavoratore dipendente, nella maggior parte dei casi il paese in cui lavori tasserà il reddito che percepisci sul suo territorio.

Se sei un lavoratore autonomo e risulti iscritto in quanto tale nel paese in cui vivi, ma fornisci dei servizi al di là della frontiera, dovrai generalmente pagare le tasse sul reddito nel paese in cui presti tali servizi se vi crei una "base fissa" o una "attività stabile" (ad esempio un ufficio o un negozio). Chiedi alle autorità fiscali quali norme si applicano al tuo caso.

Se vivi in un paese dell'UE, ma percepisci tutto o quasi tutto il tuo reddito in un altro paese e ci paghi le tasse, quest'ultimo dovrebbe trattarti come un residente, accordandoti gli stessi sgravi e le stesse esenzioni fiscali e tutte le altre agevolazioni fiscali concesse ai residenti, tra cui le detrazioni personali o la possibilità di compilare una dichiarazione fiscale congiunta con il tuo coniuge.

Il partenariato transfrontaliero dei servizi europei per l'impiego della tua regione frontaliera potrà aiutarti a scoprire se esistono disposizioni fiscali specifiche per i lavoratori pendolari transfrontalieri applicabili al tuo caso.

Un saluto
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cristianopoli



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MessaggioTitolo: Re: insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna   Dom Dic 10, 2017 11:23 am

Salve, grazie per la risposta eccezionale. Io mi sto rivolgendo davvero a tutti per avere risposte certe sulla compatibilità del posto come insegnante e residenza all'estero. Mi sono rivolto a Provveditorato, Ministero, scuola, avvocato, commercialista. Nessuno sa darmi info precise. Il sindacato sostiene che non ci sia la benché minima incompatibilità. Idem avvocato. Tuttavia non ci sono norme che disciplinano la questione. La assenza di norme che vietino qualcosa mi fa pensare che questo qualcosa sia ammissibile. Certo che in Italia non si sa mai..
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Sabrina71



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MessaggioTitolo: Re: insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna   Dom Dic 10, 2017 3:04 pm

Giusto per completezza di informazione, non so parlando del dubbio se io possa stare all'estero. Ho preso una regolare aspettativa, non percepisco stipendio, nè ho i contributi versati e soprattutto ho il benestare del mio dirigente. Comunque grazie mille. Chiederò di nuovo a qualche sindacato, visto che su questa questione c'è una certa confusione.
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bostik
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MessaggioTitolo: Re: insegnante di ruolo in Italia che vive in Spagna   Lun Dic 11, 2017 5:51 pm

Signori,nel ringraziare Yumino per il notevole intervento,ricordo che non sono consentiti interventi tipo chat e nemmeno consulenze dettagliate online nel forum.Se interessati ad una consulenza specifica con Yumino,siete pregati di contattarlo alla mail che eventualmente lui fornirá.Grazie.
Saluti
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