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 Un modello di autotutela - rifiuto visto turistico parenti di italiani

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Amedeo
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MessaggioOggetto: Un modello di autotutela - rifiuto visto turistico parenti di italiani   Dom Giu 28, 2009 2:09 pm

Un saluto a tutti.

Diviene, haimè, più frequente il rifiuto di un visto turistico per parenti stranieri di cittadini italiani. Spesso i funzionari degli uffici visti confondono le richieste fatte ai sensi del Dl 30/2007 con quelle per gli stranieri in generale e finiscono, appunto, per rifiutare una domanda più che legittima di un visto. Prima di andare in Tribunale è opportuno tentare la strada della autotutela, perchè 9 volte su 10 risolve il problema. Ecco dunque un modello:
Data ________________
All’ On. Giorgio Napolitano S.P.M. - Presidente della Repubblica Italiana
Palazzo del Quirinale - 00187 Roma
All'On. Franco Frattini S.P.M. - p.le della Farnesina - 00XXX Roma
All' Ambasciatore Xxxxxx Xxxxxxx - Ambasciata d'Italia in Xxxxx - via _______ - __________
All Responsabile dell'Ufficio Visti - Consolato d'Italia - via ___________ - _______________
All’ On. Renato BRUNETTA S.P.M. - Min. per la P.A. e l’Innovazione
Corso V. Emanuele, 116 - 00186 Roma - fax 0039 06 68997428 - e-mail: (v.)
Al Dr. Tullio LAZZARO S.P.M. - Presidente della Corte dei Conti
Viale G. Mazzini, 105 - 00195 Roma - fax 0039 06 38763477
Al SOLVIT - Presidenza Consiglio Ministri - Dipartimento Politiche Comunitarie
Piazza Nicosia 20 - 00186 Roma - fax 0039 06 677 95 044 - e-mail: (v.)
Alla Commissione delle Comunità europee (alla cortese attenzione del Segretario generale),
200, Rue de la Loi - B-1049 Bruxelles - e-mail: (v.)
Al Parlamento europeo - Attività dei deputati
L-2929 LUSSEMBURGO;

Raccomandate A.R., anche anticipate via FAX o e-mail



OGGETTO: richiesta attivazione di autotutela per mancato rilascio di Carta di Soggiorno ai sensi del D.L. 30/2007, segnalazione/denuncia disfunzioni, denuncia alla Commissione Europea,
petizione al Parlamento Europeo.


i sottoscritti

- ________________, nato a ________________il ________________, residente in ________________, cittadino Italiano, tel. ___________, cell. _________________
- ________________, nata a ________________ (______) il ________________, residente in ________________, cittadina _______ – Carta di Soggiorno n. ________________ rilasciata dalla Questura di ________________), tel. __________

coniugi a seguito di matrimonio del ________________ presso il Comune di ________________ (atto di matrimonio n. ________)

nell’interesse della figlia minorenne della sottoscritta sig.na ________________, nata a ________________ (______) il ________________, residente in ________________, cittadina _____,

premesso che


1) in base al DL 30/2007 (in attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri), considerati i legami di parentela specificati nell’articolo 2, Comma 1, lettera b), punto 2 , la minore sopra citata ha tutti i diritti di raggiungere i suoi familiari in Italia e nello spazio dell’Unione Europea
2)per propria scelta familiare al momento si è comunemente deciso che la stessa, prima di trasferirsi definitivamente in Italia, finisca la scuola dell’obbligo in ______ dove vive coi nonni materni;
3) si è tuttavia deciso di farle trascorrere i periodi delle vacanze scolastiche (estate e Natale) con i sottoscritti in Italia, sia per farla inserire gradualmente, evitandole possibili traumi scolastici e ambientali, ma soprattutto per farla stare un periodo sufficientemente lungo accanto alla madre ed al suo coniuge, che lavorando regolarmente in Italia non possono che raggiungerla per brevi periodi di ferie

4) i sottoscritti hanno ritenuto che lo strumento ideale per la loro situazione fosse il rilascio di un Visto Turistico Schengen di lunga durata (anche 5 anni) a ingressi multipli;
5) i sottoscritti sono perfettamente consapevoli che è nella loro facoltà chiedere ed ottenere un visto di Ricongiungimento Familiare, ma ciò implicherebbe che la bambina si trasferisse definitivamente fin da subito;
6) in data ________________ è stata presentata domanda di Visto Turistico per la bambina presso l’agenzia convenzionata (???) con la nostra Rappresentanza Diplomatica, il ________________in ____, pratica ________________, allegando i seguenti documenti:

• modulo standard di richiesta, compilato per il rilascio di visto turistico a parente di cittadino UE ai sensi del DL 30/2007;
• certificato di nascita in originale della minore apostillato e tradotto;
• delega del padre all’espatrio, fatta da notaio, tradotta e legalizzata;
• lettera di invito (modulo standard) del sottoscritto con firma autenticata in Comune;
• fotocopia del proprio Passaporto e della Carta di Soggiorno della sottoscritta;
• certificato di Matrimonio e stato di famiglia;
• certificato di frequenza scolastica della bambina tradotto e legalizzato
7) la documentazione, di cui peraltro avete trattenuto le copie alla fine del procedimento (salvo il certificato di nascita in originale), è da ritenersi completa, dato che l’ufficio non ha inoltrato ai sottoscritti alcuna richiesta di integrazione e nessun preavviso di rigetto ai sensi della legge n. 241 del 1990;
8) la bambina non può certo rappresentare un pericolo per la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico;
9) la bambina è venuta accompagnata dalla suocera del sottoscritto, opportunamente munita di delega notarile della propria moglie a rappresentarla in tutte le sedi, anch’essa tradotta e legalizzata, e i documenti sono stati accolti dall’agenzia.
10) pur sapendo che in qualità di familiare di Cittadino Italiano la bambina e la nonna avrebbero potuto presentarsi direttamente all’Ambasciata, evitando le spese relative e i diritti consolari, i sottoscritti hanno deciso volontariamente di utilizzare il canale dell’agenzia per i servizi logistici offerti (essendo il comune di residenza dei miei suoceri del sottoscritto assai lontano da Kiev);
11) i sottoscritti avevano già inoltrato e-mail (di cui si allega copia) al Vostro ufficio in data ______ spiegando dettagliatamente la situazione, senza ottenere risposta alcuna;
12) la domanda di visto è stata respinta, con Vostro provvedimento amministrativo del _____________ (Prot. Numero _____________) che allego in copia, senza motivazione alcuna del diniego.

13) i sottoscritti ritengono che ci sia stato un errore e che non Vi siate resi conto che lo specifico era un caso palese di applicabilità del DL 30/2007:, tenuto conto anche della erronea indicazione del possibile ricorso al TAR, quando per questioni inerenti la famiglia è competente il Tribunale;

considerato che le conseguenze di questo specifico caso siano particolarmente gravi, perchè con tale provvedimento di fatto si nega ad una figlia il diritto di vivere e andare a scuola nel proprio paese, e nello stesso tempo trascorrere le vacanze estive vicino a sua madre, diritto tutelato da specifica direttiva europea e da specifica legge attuativa dello Stato Italiano, per questi motivi

chiedono

- al ministro degli Esteri, in via bonaria e transattiva e senza che ciò possa costituire riconoscimento alcuno, nell’interesse di tutti e al fine di evitare inutili contenziosi nelle opportune sedi giudiziarie, di porre rimedio tramite l’attivazione delle prescritte procedure di autotutela della Pubblica Amministrazione con lo scopo di ottenere il rilascio del visto turistico ad ingressi multipli per la sig.na _____________, ai sensi del D.L. 30/2007
- alla Commissione delle Comunità Europee di esaminare la presente denuncia, ricorrendo nel caso anche alla Corte di Giustizia, per verificare se si sia configurata una violazione del diritto europeo, sia nel caso in esame che in generale, da parte dello Stato Italiano;
- al Parlamento Europeo di esaminare, quale petizione ufficiale, questa situazione, raccomandando nel caso anche l’avvio da parte della Commissione Europea di procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, per verificare se si sia configurata una mancata attuazione o una cattiva applicazione o una violazione del diritto europeo e si siano verificati abusi da parte dell’Italia;


e comunicano infine per conoscenza

i fatti sopra esposti a tutte le altre Autorità indicate in indirizzo, affinché queste possano attivare attraverso i rispettivi canali istituzionali e per quanto di loro competenza, i necessari interventi atti a sanare situazioni del genere, che spesso rimangono silenti a causa della scarsa conoscenza delle norme e della mancanza di forza culturale ed economica da parte di molti utenti, ed a prevenirne il nuovo verificarsi, anche per evitare dispendiosi quanto inutili contenziosi tra Stato e cittadini.
Rivolgiamo anche un appello più generale affinché possano promuovere in sede istituzionale lo sviluppo di un quadro normativo più puntuale riguardante i diritti delle famiglie “miste”, in numero sempre crescente in Italia e troppo discriminate da procedure burocratiche farraginose, non sempre chiare, e non più adatte al complesso tessuto sociale contemporaneo,.
Con osservanza,

firma ________________ firma______________


Allegati: _________________


E' ovvio che con questo modello, da adattare al caso specifico, non si può affatto garantire nulla, ma posso assicurare che gli interessati avranno delle risposte.

Dal consolato sono arrivate spesso delle risposte "piccate", ma siete voi a dover essere molto fastidiati da questa situazione e non loro (che peraltro guadagnano non meno di 15.000 euro/mese). Replicate duramente.

Buona autotutela a tutti,

_________________
Amedeo Intonti

Autore di:
- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
- Ricongiungimento ... step by step
reperibili su www.edizionidellimpossibile.com

solo per casi riservatissimi, e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
indice generale: http://www.burocraziaconsolare.com/amedeo-f80/indice-generale-di-amedeo-t767.htm#4762
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