Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 TEMI LEGALI; TOCCATI PROFONDAMENTE DAL PACCHETTO

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: TEMI LEGALI; TOCCATI PROFONDAMENTE DAL PACCHETTO   Ven Lug 03, 2009 11:54 pm

Le conseguenze sono tante e le materie toccate altrettanto, qui ne citiamo solo alcune:


    1. tempi allungati a due anni per i residenti in Italia, per l'acquisizione della cittadinanza per matrimonio;
    2. i due anni si dimezzano ad uno, se ci sono figli minori nati dal matrimonio;
    3. imposta di 200 euro per richiedere la cittadinanza per matrimonio;
    4. Non deve esserci separazione legale o divorzio al momento dell'emissione del Decreto (due anni di tempo del Mininterno + due anni per fare la domanda = a 4 anni) e non più al momento della richiesta, quando si acquisiva il diritto;
    5. il Comune non può procedere alla celebrazione del matrimonio, se una delle due persone non soggiorna legalmente in Italia(non é necessario la residenza, basta che sia presente legalmente in Italia anche con un visto di turismo nei tempi concessi dallo stesso visto);
    6. proibito dichiarare la nascita di un figlio se il genitore è clandestino


Difficilmento commento una legge, mi limito sempre (o quasi) a diffonderla ed aiutare i miei connazionali e loro familiari extracomunitari a conoscerla e diffondere l'inforrmazione legale e giuridica, indicando anche i mezzi di tutela, ma poichè ancora manca la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, spero proprio che ci sia ancora la possibilità di bloccare alcuni punti e modificarli.
Come sempre, giuste alcune restrizioni, ma per altre i commenti e le critiche si sprecano.

_________________
Dr. Guido Baccoli
Consulente legale - Burocratico e Giuridico

Esclusivamente per chi desidera per propria scelta ed esigenza, chiedere una consulenza completa individuale nei minimi particolari del suo caso personale o una difesa extragiudiziale, puó scrivere ed ottenere un preventivo a guidobaccoli@hotmail.com
INDICE DEI MIEI ARGOMENTI PIÚ IMPORTANTI
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É meglio non avere legge, che non farla osservare.


Ultima modifica di Guido Baccoli il Sab Mag 08, 2010 4:00 pm, modificato 1 volta
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valebeb



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MessaggioOggetto: Re: TEMI LEGALI; TOCCATI PROFONDAMENTE DAL PACCHETTO   Mar Lug 07, 2009 3:15 am

avrei bisogno urgentemente di capire una cosa. Vorrei sposareil mio fidanzato straniero, che non può entrare in Italia in condizioni normali, attraverso matrimonio in municipalità estera e validazione presso il condolato italiano. Con il decreto sicurezza è ancora possibile o no? Aiuto!! Valentina
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: TEMI LEGALI; TOCCATI PROFONDAMENTE DAL PACCHETTO   Mar Lug 07, 2009 6:35 am

valebeb ha scritto:
avrei bisogno urgentemente di capire una cosa. Vorrei sposareil mio fidanzato straniero, che non può entrare in Italia in condizioni normali, attraverso matrimonio in municipalità estera e validazione presso il condolato italiano. Con il decreto sicurezza è ancora possibile o no? Aiuto!! Valentina

All'estero è sempre possibile.

Mi preoccupa l'indicazione "non può tornare in Italia in condizioni normali"!!! Se è stato espulso, prima di avere il visto dovrà attendere la cancellazione dal SIS e ci vorranno almeno tre mesi, ma tenendo il "fiato sul collo" (accessi agli atti e diffide) del consolato e del Min. dell'Interno.

Un saluto,

_________________
Amedeo Intonti

Autore di:
- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
- Ricongiungimento ... step by step
reperibili su www.edizionidellimpossibile.com

solo per casi riservatissimi, e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
indice generale: http://www.burocraziaconsolare.com/amedeo-f80/indice-generale-di-amedeo-t767.htm#4762
Difensore Civico di www.tuttostranieri.it/forum/
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ukresident



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MessaggioOggetto: Re: TEMI LEGALI; TOCCATI PROFONDAMENTE DAL PACCHETTO   Gio Lug 16, 2009 9:03 am

Essendo ormai un "avventore abituale" di questo forum e una persona che tutto sommato suo malgrado si è trovata coinvolta nello studio dei fenomeni migratori, mi piacerebbe buttare lì un parere, che magari suonerà un po' come da "avvocato del diavolo", ma che proprio per questo può essere utile nella riflessione.

Rispondo punto su punto:
1) Tempi allungati per la cittandinanza. Dunque, questo, lo ammetto, non mi tocca perchè io risiedo all'estero. Ma, se ci pensate, il baco sta all'origine. Davvero pensiamo che ci siano tanti stranieri interessati alla cittadinanza italiana? La cittadinanza italiana serve soltanto a snellire alcune pratiche burocratiche e soprattutto per viaggiare senza dover chiedere visti in giro. Io trovo giusto che la cittadinanza non venga distribuita come un pacchetto di caramelle. Chiederei invece un sistema più fluido che garantisca ai familiari dei cittadini comunitari alcune agevolazioni burocratiche. Che ne so? Un documento speciale utilizzabile come un passaporto italiano. Oppure un timbro di valore europeo sul loro passaporto che indica a tutte le dogane del mondo che per questa gente un visto non è essenziale.

2) Imposta di 200 euro. Questa, a tempo debito, la dovrò pagare. Mi piacerebbe pensare che questi soldi renderanno le pratiche più rapide e snelle. So già che non succederà. Anzi, penso che forse bisognerebbe far pagare una bella imposta sui permessi di soggiorno e usare i soldi per assumere nuovo personale e rendere le pratiche veloci. Penso che molti extracomunitari ci metterebbero la firma. Come ho detto, ho dei dubbi che tutto questo possa avvenire. E' anche vero, tuttavia, che i matrimoni misti sono sempre di più e la gestione delle richieste di cittadinanza ha un costo per lo stato. Era inevitabile che prima o poi qualcuno venisse a battere cassa...

3) Non deve esserci separazione, eccetera. In tutta onestà, questa cosa io la ritengo sacrosanta.

4) Divieto di matrimoni con clandestini. Beh, lasciatemelo proprio dire... a me i clandestini non sono simpatici. Battuta a parte, se ci pensiamo bene, se tutte le persone che entrano in Italia rispettassero le regole e lasciassero il paese quando scade il visto, tutti i fardelli burocratici cui devono sottostare gli extracomunitari onesti e le famiglie miste come la mia e quella di molti altri in questo forum non sussisterebbero. Arginare la clandestinità è il primo passo fondamentale per rendere la vita più semplice alle persone regolari. E penso che non sia giusto che un clandestino possa presentarsi davanti alle istituzioni italiane per sposarsi quando altre istituzioni italiane dovrebbero semplicemente espellerlo. Reato o non reato, la clandestinità è illegalità.

5) Proibito dichiarare un figlio se il genitore è clandestino. Mi sembra che si torni un po' al punto 4. Qui, forse, non ho capito esattamente che cosa significhi. Però torniamo allo stesso discorso. Io, clandestino, vado in comune a dichiarare che ho avuto un figlio. Lasciando perdere le distinzioni tra amministrazioni locali, questure, eccetera... da un punto di vista generale, sto comunicando allo stato italiano che sono in Italia e ho avuto un figlio. Ma lo stato italiano sa che io non ho titolo per stare in Italia. E allora perchè non dovrebbero espellermi?

Insomma, riassumendo, secondo me è impossibile chiedere allo stato di venire incontro ai cittadini stranieri se non c'è fermezza nei confronti della clandestinità. Io conosco soltanto la realtà peruviana e quello che so è che ogni volta che ho passeggiato dalle parti della nostra ambasciata a Lima, c'era una fila interminabile di persone fuori dalla porta che chiedeva un visto. Questa scena mi ha fatto pensare che ogni persona che entra in Italia, magari come turista, poi vi permane illegalmente e rientra in una qualche sanatoria, ruba un posto a una persona onesta che, solo per voler rispettare la legge, se ne rimane a morire dignitosamente di fame nel proprio paese. Per non parlare del fatto che questa situazione mette le autorità diplomatiche europee in uno stato di allerta tale che è diventato praticamente impossibile ottenere un visto turistico se non si è parenti di Rockfeller.

Poi, va bene, il discorso sarebbe molto molto più lungo, visto che la grande disparità di risorse nel mondo è la vera causa scatenante di tutto il casino. Se tutti avessimo le stesse risorse, nessuno vorrebbe emigrare in Europa e non ci sarebbe bisogno di essere sospettosi nei confronti dei pochi che vogliono farlo per le più svariate ragioni (ad esempio, sentimentali). Per cui, al momento, mi sembra che le strade da seguire non possano che essere un contrasto forte alla clandestinità e un impegno concreto per lo sviluppo dei paesi poveri. Sarebbe un bell'inizio se gli stati promulgassero un codice etico sulle importazioni. Se tu mi vendi un ananas proveniente dal Ghana, io voglio sapere in quali condizioni vive il contadino che l'ha raccolto.

Lo so, voi parlate di leggi e io ho parlato di filosofia, ma le leggi sono figlie delle idee e le idee vanno messe in circolo in qualche modo.
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: TEMI LEGALI; TOCCATI PROFONDAMENTE DAL PACCHETTO   Gio Lug 16, 2009 9:37 am

ukresident ha scritto:
Essendo ormai un "avventore abituale" di questo forum e una persona che tutto sommato suo malgrado si è trovata coinvolta nello studio dei fenomeni migratori, mi piacerebbe buttare lì un parere, che magari suonerà un po' come da "avvocato del diavolo", ma che proprio per questo può essere utile nella riflessione.

Rispondo punto su punto:
1) Tempi allungati per la cittandinanza. Dunque, questo, lo ammetto, non mi tocca perchè io risiedo all'estero. Ma, se ci pensate, il baco sta all'origine. Davvero pensiamo che ci siano tanti stranieri interessati alla cittadinanza italiana? La cittadinanza italiana serve soltanto a snellire alcune pratiche burocratiche e soprattutto per viaggiare senza dover chiedere visti in giro. Io trovo giusto che la cittadinanza non venga distribuita come un pacchetto di caramelle. Chiederei invece un sistema più fluido che garantisca ai familiari dei cittadini comunitari alcune agevolazioni burocratiche. Che ne so? Un documento speciale utilizzabile come un passaporto italiano. Oppure un timbro di valore europeo sul loro passaporto che indica a tutte le dogane del mondo che per questa gente un visto non è essenziale.

2) Imposta di 200 euro. Questa, a tempo debito, la dovrò pagare. Mi piacerebbe pensare che questi soldi renderanno le pratiche più rapide e snelle. So già che non succederà. Anzi, penso che forse bisognerebbe far pagare una bella imposta sui permessi di soggiorno e usare i soldi per assumere nuovo personale e rendere le pratiche veloci. Penso che molti extracomunitari ci metterebbero la firma. Come ho detto, ho dei dubbi che tutto questo possa avvenire. E' anche vero, tuttavia, che i matrimoni misti sono sempre di più e la gestione delle richieste di cittadinanza ha un costo per lo stato. Era inevitabile che prima o poi qualcuno venisse a battere cassa...

3) Non deve esserci separazione, eccetera. In tutta onestà, questa cosa io la ritengo sacrosanta.

4) Divieto di matrimoni con clandestini. Beh, lasciatemelo proprio dire... a me i clandestini non sono simpatici. Battuta a parte, se ci pensiamo bene, se tutte le persone che entrano in Italia rispettassero le regole e lasciassero il paese quando scade il visto, tutti i fardelli burocratici cui devono sottostare gli extracomunitari onesti e le famiglie miste come la mia e quella di molti altri in questo forum non sussisterebbero. Arginare la clandestinità è il primo passo fondamentale per rendere la vita più semplice alle persone regolari. E penso che non sia giusto che un clandestino possa presentarsi davanti alle istituzioni italiane per sposarsi quando altre istituzioni italiane dovrebbero semplicemente espellerlo. Reato o non reato, la clandestinità è illegalità.

5) Proibito dichiarare un figlio se il genitore è clandestino. Mi sembra che si torni un po' al punto 4. Qui, forse, non ho capito esattamente che cosa significhi. Però torniamo allo stesso discorso. Io, clandestino, vado in comune a dichiarare che ho avuto un figlio. Lasciando perdere le distinzioni tra amministrazioni locali, questure, eccetera... da un punto di vista generale, sto comunicando allo stato italiano che sono in Italia e ho avuto un figlio. Ma lo stato italiano sa che io non ho titolo per stare in Italia. E allora perchè non dovrebbero espellermi?

Insomma, riassumendo, secondo me è impossibile chiedere allo stato di venire incontro ai cittadini stranieri se non c'è fermezza nei confronti della clandestinità. Io conosco soltanto la realtà peruviana e quello che so è che ogni volta che ho passeggiato dalle parti della nostra ambasciata a Lima, c'era una fila interminabile di persone fuori dalla porta che chiedeva un visto. Questa scena mi ha fatto pensare che ogni persona che entra in Italia, magari come turista, poi vi permane illegalmente e rientra in una qualche sanatoria, ruba un posto a una persona onesta che, solo per voler rispettare la legge, se ne rimane a morire dignitosamente di fame nel proprio paese. Per non parlare del fatto che questa situazione mette le autorità diplomatiche europee in uno stato di allerta tale che è diventato praticamente impossibile ottenere un visto turistico se non si è parenti di Rockfeller.

Poi, va bene, il discorso sarebbe molto molto più lungo, visto che la grande disparità di risorse nel mondo è la vera causa scatenante di tutto il casino. Se tutti avessimo le stesse risorse, nessuno vorrebbe emigrare in Europa e non ci sarebbe bisogno di essere sospettosi nei confronti dei pochi che vogliono farlo per le più svariate ragioni (ad esempio, sentimentali). Per cui, al momento, mi sembra che le strade da seguire non possano che essere un contrasto forte alla clandestinità e un impegno concreto per lo sviluppo dei paesi poveri. Sarebbe un bell'inizio se gli stati promulgassero un codice etico sulle importazioni. Se tu mi vendi un ananas proveniente dal Ghana, io voglio sapere in quali condizioni vive il contadino che l'ha raccolto.

Lo so, voi parlate di leggi e io ho parlato di filosofia, ma le leggi sono figlie delle idee e le idee vanno messe in circolo in qualche modo.

UKres,ma ti stai leggendo in originale vita e opere della Signora Thatcher...? Very Happy
Condivisibili alcuni punti,altri un pó meno...200 euro non sono affato pochi secondo me e con i "chiari di luna" che ci sono...Altri soldi ai ministeri...? mi sembra eccessivo....2 anni per una pratica che in 6 mesi potrebbe essere sbrigata,vabbé che la cittadinanza é un procedimento di alta burocrazia ma... Rolling Eyes
Riguardo alla clandestinitá...come mai invece di dare soldi alla cooperazione e fare in modo che si eviti la emigrazione,si preferisce spenderli in atti di pura demagogia e repressione...penso saprai che l'Italia é tra gli ultimi nella lista in fatto di cooperazione... Embarassed
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ukresident



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MessaggioOggetto: Re: TEMI LEGALI; TOCCATI PROFONDAMENTE DAL PACCHETTO   Gio Lug 16, 2009 2:02 pm

No 200 euri non sono pochi (e io sarò uno di quelli che li deve sborsare). Dicevo che mi starebbe bene se questo sveltisse le pratiche, ma è ovvio che non succederà. Onestamente, sebbene non sia un problema mio, devo dire che fa più schifo il tempo di rilascio di un permesso di soggiorno che la lungaggine in una pratica di cittadinanza.

Quanto al dare i soldi alla cooperazione... io ho la mia idea e la mia idea è che ci sono delle gran organizzazioni occidentali che si atteggiano a benefattori e sono un magna magna da paura. Secondo me, si dovrebbero impegnare in prima persona i governi a mettere un po' di etica nel commercio internazionale. Ma non lo faranno probabilmente mai perchè le lobby più potenti sono quelle che traggono i maggiori guadagni dalla situazione. Io sono reduce dal mio viaggio di nozze nel nord del Perù e sono rimasto scioccato. Va bene, la povertà, le baraccopoli, i mendicanti... tutto questo l'avevo visto a Lima e l'avevo visto in TV. Certo che stavolta ho visto piantagioni enormi di banane e canna da zucchero che sembravano miniere d'oro a cielo aperto. A lato di queste, i villaggi dei contadini che lavorano nelle piantagioni rigurgitavano la miseria più nera che si possa immaginare. Io penso che noi quelle banane non le dovremmo mangiare. Ma noi comuni mortali non possiamo mica fare indagini su tutto quello che mangiamo.

Comunque, queste sono tutte dinamiche a lungo termine (e la politica, si sa, non ama molto il lungo termine perchè non è molto spendibile a livello elettorale). Nel breve termine, se non mettiamo un freno al fenomeno della clandestinità (specialmente facendo pelo e contropelo a quelli che assumono la gente in nero), qui finisce veramente coi ghetti e le barricate. Noi continuiamo ad importare persone per metterle a vivere in condizioni disumane rispetto alle nostre. A me vengono i brividi quando sento le solite frasi "abbiamo bisogno di extracomunitari perchè gli italiani certi lavori non li vogliono più fare". Ma cosa siamo, negrieri? In Inghilterra ci sono i biondi con gli occhi azzurri che puliscono i cessi e i tipi col turbante che ti vendono i pacchetti azionari. Le persone di talento vogliono venire a esprimersi nel Regno Unito. In Italia, la massima aspirazione sarebbe spalare il nostro letame? Ma dove andiamo se concepiamo l'immigrazione in questo modo? Stiamo veramente rischiando di creare una nuova classe sociale basata sulla razza. Le conseguenze a lungo termine potrebbero essere devastanti.

OK, Bostik, spero che non ci prendiamo un cazziatone per essere andati fuori tema...
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MessaggioOggetto: Re: TEMI LEGALI; TOCCATI PROFONDAMENTE DAL PACCHETTO   Oggi a 8:06 am

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