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 MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA

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edileide



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MessaggioOggetto: sono preoculpata   Gio Lug 09, 2009 5:32 am

Scusa per il mio italiano..Sono una ragazza brasiliana,nel anno 1995 mi sono sposata con un cittadino italiano in brasile,
mi sono separata a maggio dell 2007,non ho mai questo la cittadinanza o carta di soggiorno.Nel anno 2008 mi è scaduto il mio
permesso ho chiesto la converssione da familia a lavoro,però la legge sembra cambiata e non si può.Però il consolato italiano in brasile non mi hanno rilasciato il famoso visto,che oggi la questura di Cremona mi sta chiedendo.come faccio havere questo visto?come mai il consolato non mi ha datto questo visto?sono disperata perchè corro il rischio di perdere tutto quello che ho construito qua.Ho un lavoro con un contrato che mi scade nel 2012,ho una casa in affito,vivo una vita da cittadino ormale,mi è arrivata la lettera di riggeta del permesso,adesso devo prendere un avvocato.però non so da che starda andare.Posso io pagare per un errore del consolato Italiano in Brasile?Vi prego se c'è qualcuno che mi capisca mi risponda..grazie di cuore!!!!!!!Entro 20 giorno devo risolvere tutto...
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MessaggioOggetto: sempre io   Gio Lug 09, 2009 5:42 am

E possibille che il consolato Italiano in Brasile possa rispondere per un errore?Perchè non mi hanno datto questo visto?
Oggi devo pagare per un errore non commesso da me!Sono passati tantissimi anni,come posso fare?Aiutatemi
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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Gio Lug 09, 2009 9:10 am

edileide ha scritto:
Scusa per il mio italiano..Sono una ragazza brasiliana,nel anno 1995 mi sono sposata con un cittadino italiano in brasile,
mi sono separata a maggio dell 2007,non ho mai questo la cittadinanza o carta di soggiorno.Nel anno 2008 mi è scaduto il mio
permesso ho chiesto la converssione da familia a lavoro,però la legge sembra cambiata e non si può.Però il consolato italiano in brasile non mi hanno rilasciato il famoso visto,che oggi la questura di Cremona mi sta chiedendo.come faccio havere questo visto?come mai il consolato non mi ha datto questo visto?sono disperata perchè corro il rischio di perdere tutto quello che ho construito qua.Ho un lavoro con un contrato che mi scade nel 2012,ho una casa in affito,vivo una vita da cittadino ormale,mi è arrivata la lettera di riggeta del permesso,adesso devo prendere un avvocato.però non so da che starda andare.Posso io pagare per un errore del consolato Italiano in Brasile?Vi prego se c'è qualcuno che mi capisca mi risponda..grazie di cuore!!!!!!!Entro 20 giorno devo risolvere tutto...

Un preaviso di rigetto non significa che debba portare, poi, al rigetto effettivo. In un caso da me seguito, l'Ufficio Immigrazione invio ben n. 3 avvisi di rigetto successivi, tutti contestati nel merito. Alla fine fu concessa la Carta di Soggiorno richiesta.

Deve vedere bene quali sono i motivi per i quali loro non vogliono convertire il PdS familiare In PdS per lavoro, perchè la normativa mnon è affatto cambiata sulla questione. Aggiungendo anche che era loro (dell'U.I.) dovere rilasciare d'ufficio una Carta di siggiorno, cosa che non hanno fatto, ma potrebbero ben fare ora in base alle norme dell'U.E recepite dal DL 30 del 2007.

Non capisco quali accidenti di visto vorrebbe questa "simpaticissa" questura??? Non serve e non è certo dovuto in questo caso. Stanno facendo un "frullato" normativo!!!

Rilanciando in questo modo sono sicuro che torneranno indietro e rilasceranno il PdS. Deve trovare, però, un avvocato veramente esperto.

Un saluto ed in bocca ai lupi burocratici,

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MessaggioOggetto: la ringrazio   Gio Lug 09, 2009 9:46 am

La ringrazio per la sua risposta...Nel 1995 mi sposo in Brasile con un cittadino italiano,la documntazione da appresentare in frontiere sono state il certificato di matrimonio tradotto ed ero priva di visto che secondo la questura loro mi avrebbe dovuto fare...Molto probabile che la questura di cremona si basi sulla Sentenza TAR Veneto n.140 del 2008...Oggi in questura diconno che è uscita una nuova legge che non si può più convertira soggiorno di familia per lavoro visto che c'è una sentenza di separazione,quindo per loro ho avuto un permesso di soggiorno solo perchè ero sposata con un cittadino italiano...ma quando ti separe non hai più dirito visto che allora il consolato italiano in Brasile non mi lasciato nessun visto...La ringrazio se riesce a rispondre ancora..
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MessaggioOggetto: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Gio Lug 09, 2009 11:49 am

Un matrimonio in brasile tra cittadino italiano
con una brasiliana,c'è bisogno del visto per entrare in italia?
Mi sono sposata nel 1995 e sono entrata priva di visto,l'unica documentazione era l'atto de matrimonio tradotto e legalizato dal consolato...mi sono separata nel 2007 e non ho mai chiesto cittadinanza o carta di soggiono,a febbraio del 2008 mi scade il permesso e chiedo un rinovo per motivo di lavoro
seconda la questuta la legge è cambiata avrei dovuto chiedere il visto allora per motivo di familia,la mi ricchiesta è stata annulata.lavoro con contrato determinato,però diconno che non conta,non è più possiblle fare la conversione.la questura di cremona parla della (sentenza tar veneto n.140 del 2008...)Ho consegnato un ricorso martedi 07/07/09 però subito all sportelo mi ha detto che non sarà accolta e che tra pochi giorni arriva la lettera per lasciare l'stato italiano..come è possibille,dopo 15 anni devo abbandonare tutto per un errore del consolato italiano in brasile,ma loro non sapeva che mi dovevanno fare questo visto?non è giusto..sono disperata,non so più cosa fare,so che devo prendere un avvocato...ma secondo voi andrà tuto bene?...grazie


(Corretto dall'amministartore perchè scritto tutto in maiuscolo)
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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Gio Lug 09, 2009 12:36 pm

edileide ha scritto:
UN MATRIMONIO IN BRASILE TRA CITTADINO ITALIANO
CON UNA BRASILIANA,C'è BISOGNO DEL VISTO PER ENTRARE IN ITALIA?
MI SONO SPOSATA NEL 1995 E SONO ENTRATA PRIVA DI VISTO,L'UNICA DOCUMENTAZIONE ERA L'ATTO DE MATRIMONIO TRADOTTO E LEGALIZATO DAL CONSOLATO...MI SONO SEPARATA NEL 2007 E NON HO MAI CHIESTO CITTADINANZA O CARTA DI SOGGIONO,A FEBBRAIO DEL 2008 MI SCADE IL PERMESSO E CHIEDO UN RINOVO PER MOTIVO DI LAVORO
SECONDA LA QUESTUTA LA LEGGE è CAMBIATA AVREI DOVUTO CHIEDERE IL VISTO ALLORA PER MOTIVO DI FAMILIA,LA MI RICCHIESTA è STATA ANNULATA.LAVORO CON CONTRATO DETERMINATO,PERò DICONNO CHE NON CONTA,NON è PIù POSSIBLLE FARE LA CONVERSIONE.LA QUESTURA DI CREMONA PARLA DELLA (SENTENZA TAR VENETO N.140 DEL 2008...)HO CONSEGNATO UN RICORSO MARTEDI 07/07/09 PERò SUBITO ALL SPORTELO MI HA DETTO CHE NON SARà ACCOLTA E CHE TRA POCHI GIORNI ARRIVA LA LETTERA PER LASCIARE L'STATO ITALIANO..COME è POSSIBILLE,DOPO 15 ANNI DEVO ABBANDONARE TUTTO PER UN ERRORE DEL CONSOLATO ITALIANO IN BRASILE,MA LORO NON SAPEVA CHE MI DOVEVANNO FARE QUESTO VISTO?NON è GIUSTO..SONO DISPERATA,NON SO PIù COSA FARE,SO CHE DEVO PRENDERE UN AVVOCATO...MA SECONDO VOI ANDRà TUTO BENE?...GRAZIE

Innanzitutto non scrivere in stampatelo, perchè nei forum equivale a gridare.

Io ricordo di aver già dato una risposta a questa domanda, magari in altro forum.

Ti hanno inviato il preavviso di rigetto della domanda?

Sicuramente dovrai prendere un avvocato ed anche molto preparato.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Gio Lug 09, 2009 1:25 pm

Edileide, pur intendendo che non sei pratica dei forum, oltre che a scrivere in maiuscolo, questo è la terza discussione che apri per lo stesso motivo. Sei pregata quindi di leggere il regolamento e rispettarlo ed evitare un lavoro extra all'amministrazione per rendere leggibile e facilmente intendibile il forum, oltre il tempo per correggere in minuscolo il tuo primo intervento si è dovuto ricollegare spostandoli tutt'e tre i tuoi interventi. Sei pregata di continuare nell'unica discussione che lascio aperta (questa) CLIK QUI . Non saranno ammesse ulteriori infrazioni

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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Gio Lug 09, 2009 3:53 pm

Facendo eccezione alla regola di dare consulenza sul caso singolo e nei suoi particolari, essendo l'Amministratore mi concedo di farlo seppure in maniera parziale, ma intendibile per controbattere.
Certo che in Italia si fa un buon minestrone e si richiamano le sentenze solo quando fa comodo e rifutando di tenerle in conto quando è l'utente che le fa presente alla P.A. quando negano qualcosa illecitamente. Quindi vediamo se accettaranno un altra sentenza successiva che citerò dopo che avrai risposto alle mie domande.
La sentenza citata tratta di fatti che sono ben diversi dalla tua situazione, quindi non solo è inopportuna, ma si riferisce ad eventi avvenuti prima dell'entrata in vigore del DL 30/2007, qui riporto solo la massima:
SICUREZZA PUBBLICA
Stranieri (in particolare: extracomunitari)
permessodi soggiorno

LS 25 luglio 1998 n. 286 art. 19 comma 2 D.LG.
LS 25 luglio 1998 n. 286 art. 30 comma 5 D.LG.
LS 31 agosto 1999 n. 394 D.P.R.
LS 31 agosto 1999 n. 394 art. 28 D.P.R.

Sicurezza pubblica - Stranieri (in particolare: extracomunitari) - Permesso di soggiorno - Permesso ex art. 19 comma 2, lettera c), d.lg. n. 286 del 1998 - Cessazione della convivenza - Applicabilità dell'art. 30 comma 5, d.lg. n. 286 cit. - Esclusione - Istanza di conversione o rinnovo - Rigetto - Legittimità - Fattispecie.

Benché anche il permesso ex art. 19 comma 2, lettera c) del t.u. n. 286 del 1998 venga qualificato come permesso « per motivi familiari », l'intitolazione dell'art. 28 del regolamento d.P.R. n. 394 del 1999 chiarisce che si rientra nella speciale categoria dei permessi temporanei concessi agli stranieri « per i quali sono vietati l'espulsione o il respingimento »; ciò premesso, le significative differenze tra permessi ex art. 30 comma 1 del t.u., ed ex art. 19 comma 2 lett. c) del t.u., impediscono di estendere alla fattispecie di cui all'art. 19, nel caso di cessazione della convivenza, la norma di favore di cui all'art. 30, comma 5: dunque, un eventuale rinnovo o conversione del permesso di soggiorno a suo tempo accordato ai sensi dell'art. 19 comma 2 lett. c) non può trovare un punto d'appoggio nella disposizione di cui all'art. 30 comma 5 (nella fattispecie, lo straniero, fatto ingresso nel territorio nazionale sottraendosi ai controlli di frontiera, aveva contratto matrimonio con una cittadina italiana e gli era stato rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di famiglia in base al combinato disposto di cui gli artt. 19 comma 2 lett. c) del t.u. e 28, d.P.R. n. 394 del 1999; successivamente veniva a cessare la convivenza e lo straniero, che lavorava a tempo indeterminato alle dipendenze di una ditta italiana, chiedeva al Questore il rinnovo / conversione del permesso di soggiorno rilasciato per motivi di famiglia - e nel frattempo scaduto - in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, richiamando l'art. 30 comma 5, del t. u. n. 286 del 1998, istanza che veniva respinta con provvedimento giudicato legittimo dal Collegio).
Quindi si è giudicato il rigetto di rinnovo del PDS a chi l'aveva ottenuto entrando in Italia clandestinamente e sposandosi successivamente in italia con cittadino italiano), ma essendo inespellibile gli si concesse il PDS per l'inespellibilità (applicando il LS 25 luglio 1998 n. 286 art. 19 comma 2 lettera c) PDS che come specifica la sentenza rientra nella speciale categoria dei permessi temporanei concessi agli stranieri « per i quali sono vietati l'espulsione o il respingimento.
Di conseguenza:


  1. tu non sei entrata clandestinamente in quanto già sposata con cittadino italiano prima di entrare in Italia, considerando anche che il visto può non essere riconosciuto (rispettato) oppure in sua assenza rilasciato dalle stesse Autorità di frontiera, obbligata a farti entrare per la documentazione di certificato di matrimonio con cittadino italiano all'estero; quindi non era imprescindibile il visto e il certificato era sufficiente per entrare regolarmente;
  2. da quanto scrivi non ti hanno concesso un PDS (per essere clandestina, ma inespellibile??????) temporaneo per inespellibilità (qui non capisco però, la tua contraddizione: ''non ho mai questo la cittadinanza o carta di soggiorno.Nel anno 2008 mi è scaduto il mio permesso'' Che PDS ti è scaduto e ai sensi di quale legge e motivo ti era stato rilasciato o rinnovato? Dal 95 ad 2008 sono cambiate molte cose;
A questo punto è necessario rispondere alle suddette mie domande.

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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Ven Lug 10, 2009 4:16 am

Grazie per l'interessamento, dal 1995 inizialmente ogni 4 anni successivamente ogni 2 anni mi veniva rinnovato il PDS per motivi famigliari. Comfermo di essere entrata in Italia regolarmente con certificato di matrimonio tradotto e regolarizzato dal Consolato Italiano. Non potevo prevedere di separarmi dopo 11 anni e quindi ingenuamente non ho mai fatto richiesta di Cittadinanza o Carta di soggiorno.

Nel 2007 mi sono separata e nel 2008 ho fatto richiesta, perchè in scadenza, di rinnovo del mio PDS. Mi è stato negato perchè non convertibile da PDS per motivi famigliari a PDS per motivi di lavoro, in quanto non sono in possesso di visto ma inespellibile fino al 2007 per motivi famigliari.

Oggi ho un regolare lavoro e scoperto questo vorrei regolarizzare la mia posizione, il Consolato Italiano in Brasile non poteva rilasciarmi un visto nel 1995 così non avrei avuto tutti questi problemi?

grazie per l'aiuto.
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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Ven Lug 10, 2009 8:34 am

edileide ha scritto:
Grazie per l'interessamento, dal 1995 inizialmente ogni 4 anni successivamente ogni 2 anni mi veniva rinnovato il PDS per motivi famigliari. Comfermo di essere entrata in Italia regolarmente con certificato di matrimonio tradotto e regolarizzato dal Consolato Italiano. Non potevo prevedere di separarmi dopo 11 anni e quindi ingenuamente non ho mai fatto richiesta di Cittadinanza o Carta di soggiorno.

Nel 2007 mi sono separata e nel 2008 ho fatto richiesta, perchè in scadenza, di rinnovo del mio PDS. Mi è stato negato perchè non convertibile da PDS per motivi famigliari a PDS per motivi di lavoro, in quanto non sono in possesso di visto ma inespellibile fino al 2007 per motivi famigliari.

Oggi ho un regolare lavoro e scoperto questo vorrei regolarizzare la mia posizione, il Consolato Italiano in Brasile non poteva rilasciarmi un visto nel 1995 così non avrei avuto tutti questi problemi?

grazie per l'aiuto.

Un visto viene rilasciato se richiesto con apposita domanda. Se non è stato chiesto quale visto potevano dare???

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Ven Lug 10, 2009 3:31 pm

Oggi capisco l'importanza di quel visto, a suo tempo mi avevano risposto che non c'era bisogno.
A suo tempo non potevo neanche prevedere che il mio matrimonio sarebbe durato solo 11 anni.
Dopo 11 anni di convivenza con cittadino italiano e 13 anni di permanenza in Italia regolarmente, iscritta all'inps, Inail, totalmente integrata, pensavo di aver acquisito qualche vantaggio non dico diritto di ottenere un visto, permesso.

Mentre invece non so più cosa devo fare per regolarizzarmi, perchè ci sono un sacco di regole ingarbugliate.

Saluti.
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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Ven Lug 10, 2009 4:43 pm

Comunque,non essendoci stata separazione nei primi 6 mesi di matrimonio sei ancora in diritto di chiedere la cittadinanza per matrimonio e sei hai pagato le tasse per 10 anni,forse potresti chiedere anche quella per residenza.Il problema é il soggiorno,che viene richiesto come requisito...
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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Ven Lug 10, 2009 4:50 pm

Dimenticavo,hai avuto figli italiani dal tuo matrimonio?
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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Ven Lug 10, 2009 5:14 pm

dal mio matrimonio non ho avuto figli.

grazie
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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Sab Lug 11, 2009 1:24 am

È importante che ci informi se l'ultimo PDS che ti è scaduto nel 2008, quando ti è stato rilasciato oppure quanti anni valeva? E ancora non hai risposto se il PDS ti è stato concesso ai sensi dell'art. 28 del regolamento d.P.R. n. 394 del 1999 che chiarisce che sia un permessi temporanei concessi agli stranieri e che rientra nella speciale categoria « per i quali sono vietati l'espulsione o il respingimento.

In parole povere hai avuto il permesso perchè non eri espellibile in quanto coniuge di cittadino italiano e allora rientra in quei permessi speciali sopra menzionati, oppure non perchè non eri espellibile, ma per aver presentao l'atto di matrimonio ed essendo coniuge di cittadino italiano? Se non dai queste notizie non posso e facendo anche eccezione al regolamento, darti l'arma finale da opporre alle ingiunzioni.

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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Dom Lug 12, 2009 12:20 am

??? ... Si fa cenno per cui la legge sarebbe cambiata: si tratta di un aspetto che merita una precisazione.
Se è vero che il 2 luglio il Parlamento ha approvato, definitivamente, un D.d.L. "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", tale testo non risulta oggi (12 luglio) essere stato pubblicato, né, conseguentemente, in vigore.
Per cui appare quanto meno anomalo che se ne dia applicazione anticipata (cosa che si considera fuori dal merito).
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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Dom Lug 12, 2009 4:30 am

Vero, ma in diverse occasioni e in diverse discussioni del forum, avevo preannunciato che ''qualcuno'' avrebbe applicato questo pacchetto sicurezza, ancor prima della sua entrata in vigore. e per aver ragione si sarebbe dovuto ricorrere al Tribunale. Caro Dr Scolaro, mi pare che siamo in mano di persone non solo impreparate, ma ho l'impressione che ci sia anche più di un pizzico di razzismo e me ne dispiace pensarlo. Non mi stanco di ripeterlo, se solo il 40% dei funzionari della PA avessero la metà della sua preparazione ed impegno nell'aggiornarsi, credo che saremmo ancora una delle domocrazie più perfezionate del mondo, dove le leggi valgono e la burocrazia è diffusa direttamente ed in maniera giusta dalle stesse Istituzioni......ma ho paura che così non sia, viste le dichiarazioni disinformative di alcuni siti Istituzionali come il MAE (leggere sezione apposita) ed i casi presentati in forum e non solo in questo, ai quali si aggiungono i casi a me affidati o conosciuti da colleghi e amici. Ormai penso sempre, non mi stupisco più di niente...ma sono un testone e continuo a stupirmi per certe azioni, atteggiamenti ed imposizioni illecite che si presentano in numero troppo numeroso e quindi molto allarmante.

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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Dom Lug 12, 2009 7:23 am

Il 10 gennaio 1996 sono entrata in Italia con atto di matrimonio tradotto e legalizzato dal consolato italiano in Brasile. Tale documentazione è stata spedita dal consolato italiano in Brasile al comune della mia residenza in italia.
Il mio permesso di soggiorno è stato rilasciato sia per l'atto di matrimonio che per essere coniuge di cittadino italiano.

Il mio attuale permesso di soggiorno in scadenza aprile 2008 era stato rinnovato nel 2006.

grazie Guido
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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Lun Lug 13, 2009 11:29 am

Forse, il problema sta nel fatto che non è stato provveduto, almeno 90 gg prima (ma in molte questure, ammettono la presentazione della domanda di rinnovo fino a 60 gg. dopo la scadenza ...., per ragioni organizzative), della scadenza del permesso di soggiorno a richiederne il rinnovo.
Inoltre, le condizioni di cui all'art. 19, 2, lett. d) TU di cui al D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 richiede non solo lo stato di coniuge, ma anche la convivenza con il coniuge cittadino italiano.
Quando entri in vigore la "nuova" legge, si tenga presente come essa introduce l'art. 10.bis al TU di cui al D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, che considera - ahinoi - proprio fattispecie consimili.
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MessaggioOggetto: Re: MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA   Oggi a 11:56 am

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MATRIMONIO IN REPUBLICA BRASILIANA
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