Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi

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Amedeo
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MessaggioOggetto: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Lun Lug 27, 2009 4:26 pm

Come è noto il D.L. Sicurezza ha modificato l’art. 116 del C.C. aggiungendo al primo comma le parole: “nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”. Detto articolo, quindi, diviene:

Art. 116 - Matrimonio dello straniero nella Repubblica
Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nella Repubblica deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano.
Anche lo straniero è tuttavia soggetto alle disposizioni contenute negli articoli 85, 86, 87, numeri 1, 2 e 4, 88 e 89.
Lo straniero che ha domicilio o residenza nella Repubblica deve inoltre far fare la pubblicazione secondo le disposizioni di questo codice.

Cosa varia rispetto al prima?

1) I matrimoni da celebrare all’estero e per il quale vengano o meno chieste le pubblicazioni, non subiscono variazioni normative. Lo straniero non deve produrre né documentazione attestante la regolarità del soggiorno, né Nulla-Osta al matrimonio (come da apposita circolare).
2) I matrimoni da celebrare nei nostri consolati, essendo territorio italiano, per residenti AIRE o per delega alla rappresentanza da parte di nostri comuni, non dovrebbero più poter essere possibili, perché lo straniero all’estero non potrà mai documentare la regolarità del soggiorno sul territorio italiano.
3) I matrimoni da celebrare in Italia saranno soggetti alla presentazione del detto documento sulla regolarità del soggiorno.

Si pone subito la necessità di chiarire quale possa essere la documentazione attestante la regolarità del soggiorno in Italia. Se non viene emessa una apposita circolare esplicativa, già immagino gli U.S.C. chiedere esclusivamente l’esibizione di un Permesso o Carta di Soggiorno.

Andranno bene, invece, anche i cedolini di ricevuta della richiesta o del rinnovo del titolo di soggiorno. Se le persone interessate possono permanere sul territorio nazionale, sono certamente regolari e, quindi, è da ritenersi documentazione sufficiente. Non posso non chiedermi, allora, cosa accadrebbe se uno straniero irregolare presentasse un kit postale per il rilascio di un Permesso di Soggiorno che non potesse ovviamente ottenere. Ne riceverebbe una ricevuta che dovrebbe essere sufficiente per contrarre il matrimonio. Il matrimonio sarebbe successivamente annullabile??? Io penso di no!!!

Analogamente i cittadini stranieri entrati per turismo, esenti o no da visto, potranno ben fare una fotocopia autentica del passaporto per dimostrare la regolarità del soggiorno.

Sono possibili dei rimedi avverso queste disposizioni? Sempre a mio avviso, la risposta è affermativa.

Per rendere possibile il punto 2), il consolato italiano potrebbe ben rilasciare allo straniero una dichiarazione di regolarità della sua permanenza all’interno del consolato e, quindi, sul territorio della Repubblica, anche per poche ore. Dipende dalla disponibilità della nostra rappresentanza.

Per rendere possibile il matrimonio in Italia ad uno straniero irregolare, si potrebbe ben tentare di adire il Tribunale affinché obblighi l’U.S.C. a procedere alle pubblicazioni ed al matrimonio anche in assenza di documentazione attestante la regolarità del soggiorno, così come accade normalmente in mancanza di Nulla-Osta al matrimonio per vari motivi. In tale sede si potrebbe anche sollevare l’eccezione di legittimità costituzionale della norma, che quasi certamente sarà accolta. Nel frattempo credo che lo straniero non possa essere espulso fino alla definizione del procedimento. Per lo meno ritengo che il giudice che debba convalidarne l’espulsione non la possa ratificare, specialmente se il matrimonio deve avvenire con un italiano.

Nel caso in cui il matrimonio non si potesse proprio celebrare nel nostro paese, si potrà adire la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo affinché condanni l’Italia per violazione della relativa Carta. La CEDU si può adire senza necessità di avvocato, svolge tutto per posta, non ha costi e può assegnare risarcimenti molto consistenti.

Per adesso mi fermo qui in attesa di pareri competenti.

Buon matrimonio a tutti,

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Amedeo Intonti

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Daniela47



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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Sab Ago 22, 2009 4:22 am

Salve Amedeo,

mi scusi se la disturbo, ma solo per curiosità, il cittadino straniero che è in Italia con un visto NON italiano ma di un altro paese Shengen, può comunque contrarre il matrimonio ??

Grazie 1000

Daniela
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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Sab Ago 22, 2009 4:58 am

Daniela47 ha scritto:
Salve Amedeo,

mi scusi se la disturbo, ma solo per curiosità, il cittadino straniero che è in Italia con un visto NON italiano ma di un altro paese Shengen, può comunque contrarre il matrimonio ??

Grazie 1000

Daniela

Se ha fatto la dichiarazione di presenza al Questore, la risposta non può che essere affermativa.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Mar Ago 25, 2009 4:02 pm

Un saluto a tutti.

Ho avuto notizia poche ore fa che nella Repubblica di San Marino celebrano matrimoni fra italiani e stranieri irregolari senza problemi. Ne sono già stati celebrati n. 4 (con buona pace di alcuni particolari politici).

La cosa l'avevo già prevista nel mio manuale, assieme alla possibilità di celebrare un matrimonio nello Stato della Città del Vaticano.

Ogni tentativo di cancellare una legge di diritto naturale con una legge dello stato è destinato inevitabilmente al fallimento.

Un saluto a tutti,

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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Mar Set 08, 2009 4:49 pm

Un saluto a tutti.

Ritengo quanto mai opportuno riportare una attenta analisi fatta dall'avv. Fortunato Masucci in diversi forum.

Citazione :

Il divieto di matrimoni misti e fra stranieri
Una legge irrazionale e anticostituzionale
a cura dell’ Avv. Fortunato Masucci

Con la legge 15 luglio 2009 n. 94 (cd pacchetto sicurezza) è stato introdotto un piccolissimo inciso a all’articolo 116 del nostro codice civile. A volte un piccolo inciso muta la vita di milioni di persone…
L’art. 116 del codice civile prevedeva infatti che gli stranieri potevano sposarsi in Italia alle stesse condizioni di un italiano e previa esibizione di un nulla osta del paese di origine che attestava che secondo le leggi del suo paese nulla ostava al matrimonio.

La nuova legge invece stabilisce che lo straniero deve presentare: anche un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano.

In pratica la legge vieta il matrimonio a tutti coloro che sono sprovvisti di un tale documento. Vieta il matrimonio quindi a coloro che non soggiornano regolarmente nel nostro territorio.

Quello che seguirà sarà un esame del perché tale norma non ha giuridicamente senso per esistere.

Non è una questione di opinioni, di destra o di sinistra, ma solo una questione di leggi. Se cioè, dato il nostro sistema (ancora) democratico una tale legge possa essere accolta o debba invece essere espunta dal nostro sistema.

Innanzitutto una tale norma è irrazionale.

E’ irrazionale in quanto impedisce senza alcuna reale necessità di ordine pubblico a una categoria indefinita di persone l’accesso a un istituto giuridico considerato dalla stessa costituzione all’art. 29 come di diritto naturale e quindi essenziale per la manifestazione della personalità dell’essere umano. Parlo di categoria indefinita di persone colpite da tale provvedimento perché il divieto colpisce qualsiasi cittadino/a Italiano/a che voglia sposarsi con uno/a straniero/a.

La legge pone un impedimento al matrimonio sulla base di un sillogismo inaccettabile: e cioè che chiunque non abbia un documento attestante la regolarità del soggiorno simula il matrimonio allo scopo di procurarselo e pertanto gli deve essere impedito di sposarsi.

Impone, quindi, un divieto al matrimonio senza alcun accertamento sul caso concreto, con una presupposizione ex ante che invece dovrebbe essere provata ex post e di volta in volta.
In sostanza si presume che il matrimonio tra straniero irregolare e italiano sia sempre simulato. Tale divieto perde poi ogni logica quando a sposarsi vogliono essere due cittadini stranieri che non hanno il permesso di soggiorno e che certamente non si sposano per ottenerlo!

L’irrazionalità di tale norma salta ancora più all’occhio se si esaminano le leggi pregresse in materia.

Infatti l’art. 30 comma 1 bis, inserito dalla legge Bossi Fini (Legge 30 luglio 2002, n.189), prevedeva (e prevede) che in caso di matrimonio con cittadino/a italiano/a il permesso di soggiorno è immediatamente revocato qualora sia accertato che al matrimonio non è seguita effettiva convivenza. Pertanto nell’ordinamento giuridico esiste già una norma che punisce già il cd matrimonio di comodo. E lo fa attraverso l’accertamento del singolo caso. E’ ovvio, quindi, che l’introduzione di una nuova norma che vieta in assoluto a qualsiasi Italiano/a di sposare uno straniero/a non regolarmente soggiornante, pone una aprioristica discriminazione che non ha alcuna ragione neanche normativa per esistere.

Dal punto di vista giuridico il fatto che il soggiorno irregolare dello straniero in Italia è oggi considerato reato ai sensi della Legge 15 luglio 2009 n. 94 giammai potrà poi essere considerato un presupposto giuridico per giustificare l’impossibilità di contrarre matrimonio. Ed infatti la norma che introduce tale reato prevede una ammenda fino ad euro 10.000,00 e nessuna pena accessoria, tantomeno il divieto di contrarre matrimonio.

Dal punto di vista dei valori condivisi dal nostro sistema, per capire l’abnormità di un tale divieto, basta pensare che anche le persone condannate per associazione mafiosa, per omicidio e per qualsiasi altro reato possono sposarsi. Ma lo straniero senza documento attestante la regolarità del soggiorno, no.

Il divieto a contrarre matrimonio, oltre che essere irrazionale, è poi palesemente anticostituzionale.
Esso viola infatti l’articolo 2 della Costituzione “La repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo.”

Tra i diritti inviolabili rientra certamente un diritto al matrimonio. Questo diritto è sancito dalla Convenzione europea sui diritti dell’uomo: "Articolo12- Diritto al matrimonio. Uomini e donne, in età matrimoniale, hanno il diritto di sposarsi"; e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, che sancisce il diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 7) a sposarsi (art.9) a non essere discriminati (art.12); la nostra stessa costituzione all’art. art 29 sancisce che "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio"

E infine palesemente violato l’art. 3 della Costituzione (tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua, di religione, di opinioni politiche).

Secondo la Corte Costituzionale il principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 è un principio valevole anche per gli stranieri in materia di diritti fondamentali.

È bene peraltro precisare che per la Corte Costituzionale la titolarità dei diritti fondamentali va riferita a tutti gli stranieri presenti in Italia, indipendentemente dal possesso di un regolare permesso di soggiorno o da una situazione, all’estremo opposto, di clandestinità.

Stante il nostro sistema costituzionale e il sistema di norme internazionali e di convenzioni sottoscritte dall’Italia che tutelano il matrimonio, la norma del cd pacchetto sicurezza che introduce il divieto di matrimonio per gli immigrati non regolari è una pura aberrazione giuridica di cui si fatica a trovare la logica, se non in una spinta irrazionale del legislatore dettata dalla paura del diverso, dello straniero.

Sul piano pratico, sto ricevendo molte richieste di aiuto da persone innamorate che si sono trovate di fronte a un tale divieto. E tali richieste non vengono affatto da poveri africani giunti qui su di una zattera. Ma da Italiani che vogliono sposare la loro compagna Canadese, o Italiane che vogliono sposare il loro compagno Americano, militare alla NATO in un altro paese della Comunità Europea e quindi, secondo un rigido ufficiale di stato civile, privo del documento attestante la regolarità del soggiorno in Italia. Questo assurdo divieto non colpisce affatto i criminali, ma colpisce tutti indiscriminatamente, è una sciabolata tirata nel mucchio con la speranza che nel mucchio ci sia qualcuno che meriti di essere colpito.

Quando una società giunge a vietare l’esplicazione delle libertà e dei diritti fondamentali senza neanche un valido motivo, allora quella società sta trasformando i valori su cui è fondata in semplici parole che possono essere cancellate con un tratto di penna. Ma i principi fondamentali non sono parole, sono la base stessa di una società democratica e, se violati, vanno difesi da tutti e rimessi al centro della vita pubblica del paese. Senza il rispetto di questi principi potrà anche continuare ad esistere uno Stato, ma non potrà più chiamarsi Stato di Diritto.

giovedì 3 settembre 2009

Un saluto a tutti,

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Amedeo Intonti

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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Mer Mar 31, 2010 5:24 am

Per il signor Amedeo:
io sto per sposare una extracomunitaria che sta facendo la regolarizzazione come colf ed ha già la ricevuta postale ha già fatto il fotosegnalamento, ma ha problemi con l'alloggio, volevo chiedere appena dopo il matrimonio posso chiedere di chiudere la pratica di rgolarizzzazione e chiedere il permesso per coniuge di italiano? e se si c'è il rischio che incorra in qualche sanzione? E ancora in quanto tempo potrà ottenere il permesso?

certo della sua attenzione La ringrazio anticipatamente
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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Mer Mar 31, 2010 11:36 am

marcsac ha scritto:
Per il signor Amedeo:
io sto per sposare una extracomunitaria che sta facendo la regolarizzazione come colf ed ha già la ricevuta postale ha già fatto il fotosegnalamento, ma ha problemi con l'alloggio, volevo chiedere appena dopo il matrimonio posso chiedere di chiudere la pratica di rgolarizzzazione e chiedere il permesso per coniuge di italiano? e se si c'è il rischio che incorra in qualche sanzione? E ancora in quanto tempo potrà ottenere il permesso?

certo della sua attenzione La ringrazio anticipatamente

Il matrimonio lo potrà fare solo dopo che la pratica di regolarizzazione sarà stata conclusa con il rilascio del PdS.

Dopo il matrimonio potrà chiedere una Carta di Soggiorno ai sensi del Decreto Legge n. 30 del 2007.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Gio Apr 01, 2010 5:43 am

Chiedo scusa , non mi sono spiegato bene :

mostrando la ricevuta postale ed il contratto di lavoro firmato al SUI e chiaramente il nullaosta dell'ambasciata ho già fatto le pubblicazioni(infatti sono sufficienti questi documenti per potersi sposare e c'è già chi lo ha fatto prima di me), quindi il matrimonio non è il mio problema, quello che voglio fare io , invece è chiudere la pratica di regolarizzazione con cui si può ottenere solo un PDS che in molti casi dura solo un anno e far ottenere alla mia consorte da subito la carta di soggiorno che oltre ad essere gratuita richiede solo un rinnovo dopo 5 anni.
La prego,al fine di non trarre in inganno chi legge questo forum in cerca di informazioni, di corregere le eventuali affermazioni non esatte in questo mio post.
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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Gio Apr 01, 2010 11:41 am

marcsac ha scritto:
Chiedo scusa , non mi sono spiegato bene :

mostrando la ricevuta postale ed il contratto di lavoro firmato al SUI e chiaramente il nullaosta dell'ambasciata ho già fatto le pubblicazioni(infatti sono sufficienti questi documenti per potersi sposare e c'è già chi lo ha fatto prima di me), quindi il matrimonio non è il mio problema, quello che voglio fare io , invece è chiudere la pratica di regolarizzazione con cui si può ottenere solo un PDS che in molti casi dura solo un anno e far ottenere alla mia consorte da subito la carta di soggiorno che oltre ad essere gratuita richiede solo un rinnovo dopo 5 anni.
La prego,al fine di non trarre in inganno chi legge questo forum in cerca di informazioni, di corregere le eventuali affermazioni non esatte in questo mio post.

In teoria, la circolare ministeriale che chiariva quali fossero i documenti per dimostrare la regolarità del soggiorno in Italia, non aveva compreso le richieste di sanatoria, perchè qualche straniero avrebbe potuto nel frattempo sposarsi approfittando della circostanza.

Se al comune le hanno consentito ciò, si tratta dell'altra faccia della burocrazia che certe volte impedisce procedure legittime, ma altre volte ne consente altre illegittime.

Non si deve, però, preoccupare. Il matrimonio sarà comunque validissimo. Il problema sarà per l'addetto comunale.

Certamente, dopo il matrimonio, potrà chiedere la CdS ai sensi del DL 30 del 2007. Consiglio, però, di concludere comunque il procedimento di sanatoria per evitare al datore di lavoro possibili sanzioni per il lavoro di una persona irregolare all'epoca.

Un saluto ed auguri per il matrimonio,

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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Gio Apr 01, 2010 3:54 pm

Avendo gia fatto il fotosegnalamento si licenzierà e quindi dovrebbe comunque togliere da qualsiasi impiccio il datore di lavoro e solo in seguito chiedere di chiudere la pratica, come le ripeto ci sono grossi problemi ad ottenere l'idoneità allogiativa ed è solo per questo che stavamo scegliendo quasta soluzione.

cosa ne pensa?
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veronik_77



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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Mer Lug 13, 2011 7:56 am

Amedeo ha scritto:
Come è noto il D.L. Sicurezza ha modificato l’art. 116 del C.C. aggiungendo al primo comma le parole: “nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”. Detto articolo, quindi, diviene:

Art. 116 - Matrimonio dello straniero nella Repubblica
Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nella Repubblica deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano.
Anche lo straniero è tuttavia soggetto alle disposizioni contenute negli articoli 85, 86, 87, numeri 1, 2 e 4, 88 e 89.
Lo straniero che ha domicilio o residenza nella Repubblica deve inoltre far fare la pubblicazione secondo le disposizioni di questo codice.

Cosa varia rispetto al prima?

1) I matrimoni da celebrare all’estero e per il quale vengano o meno chieste le pubblicazioni, non subiscono variazioni normative. Lo straniero non deve produrre né documentazione attestante la regolarità del soggiorno, né Nulla-Osta al matrimonio (come da apposita circolare).
2) I matrimoni da celebrare nei nostri consolati, essendo territorio italiano, per residenti AIRE o per delega alla rappresentanza da parte di nostri comuni, non dovrebbero più poter essere possibili, perché lo straniero all’estero non potrà mai documentare la regolarità del soggiorno sul territorio italiano.
3) I matrimoni da celebrare in Italia saranno soggetti alla presentazione del detto documento sulla regolarità del soggiorno.

Si pone subito la necessità di chiarire quale possa essere la documentazione attestante la regolarità del soggiorno in Italia. Se non viene emessa una apposita circolare esplicativa, già immagino gli U.S.C. chiedere esclusivamente l’esibizione di un Permesso o Carta di Soggiorno.

Andranno bene, invece, anche i cedolini di ricevuta della richiesta o del rinnovo del titolo di soggiorno. Se le persone interessate possono permanere sul territorio nazionale, sono certamente regolari e, quindi, è da ritenersi documentazione sufficiente. Non posso non chiedermi, allora, cosa accadrebbe se uno straniero irregolare presentasse un kit postale per il rilascio di un Permesso di Soggiorno che non potesse ovviamente ottenere. Ne riceverebbe una ricevuta che dovrebbe essere sufficiente per contrarre il matrimonio. Il matrimonio sarebbe successivamente annullabile??? Io penso di no!!!

Analogamente i cittadini stranieri entrati per turismo, esenti o no da visto, potranno ben fare una fotocopia autentica del passaporto per dimostrare la regolarità del soggiorno.

Sono possibili dei rimedi avverso queste disposizioni? Sempre a mio avviso, la risposta è affermativa.

Per rendere possibile il punto 2), il consolato italiano potrebbe ben rilasciare allo straniero una dichiarazione di regolarità della sua permanenza all’interno del consolato e, quindi, sul territorio della Repubblica, anche per poche ore. Dipende dalla disponibilità della nostra rappresentanza.

Per rendere possibile il matrimonio in Italia ad uno straniero irregolare, si potrebbe ben tentare di adire il Tribunale affinché obblighi l’U.S.C. a procedere alle pubblicazioni ed al matrimonio anche in assenza di documentazione attestante la regolarità del soggiorno, così come accade normalmente in mancanza di Nulla-Osta al matrimonio per vari motivi. In tale sede si potrebbe anche sollevare l’eccezione di legittimità costituzionale della norma, che quasi certamente sarà accolta. Nel frattempo credo che lo straniero non possa essere espulso fino alla definizione del procedimento. Per lo meno ritengo che il giudice che debba convalidarne l’espulsione non la possa ratificare, specialmente se il matrimonio deve avvenire con un italiano.

Nel caso in cui il matrimonio non si potesse proprio celebrare nel nostro paese, si potrà adire la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo affinché condanni l’Italia per violazione della relativa Carta. La CEDU si può adire senza necessità di avvocato, svolge tutto per posta, non ha costi e può assegnare risarcimenti molto consistenti.

Per adesso mi fermo qui in attesa di pareri competenti.

Buon matrimonio a tutti,

Salve Amedeo, avrei una domanda: Mia madre e venuta in Italia ed è clandestina, non riesce ha fare i permessi di soggiorno, non può lavorare se non ha permesso, non può avere permesso se non lavora...come il cane che si morde la coda...comunque, da circa 4 mesi si è innamorata, lui e italiano, quest'uomo gli vuole bene e vorrebbe sposarla ma, non riesce per questi nuovi leggi(un italiano non può sposare una straniera senza che lei abbia un permesso di soggiorno...) rischia anche una multa per stare con lei..>Come si può fare per mettere apposto questa donna? Io ,sua figlia possedevo un permesso di soggiorno in Italia da 5 anni ma, senza un reddito non ho potuto mettere apposto mia madre con i permessi (ero casalinga), ora sono già da 1 anno residente in Germania che possiedo già un permesso di soggiorno tedesco, non posso fare qualcosa per lei abitando al estero? Non ce un modo per potersi sposare con suo uomo (lui 73 anni, lei 55anni)? lei non vuole venire da me in Germania, sta bene con lui e si vogliono molto bene, ma non riescono ha stare tranquilli per questi motivi...mi può aiutare per favore?
Grazie mille...!!
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Mer Lug 13, 2011 10:05 am

veronik_77 ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Come è noto il D.L. Sicurezza ha modificato l’art. 116 del C.C. aggiungendo al primo comma le parole: “nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”. Detto articolo, quindi, diviene:

Art. 116 - Matrimonio dello straniero nella Repubblica
Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nella Repubblica deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano.
Anche lo straniero è tuttavia soggetto alle disposizioni contenute negli articoli 85, 86, 87, numeri 1, 2 e 4, 88 e 89.
Lo straniero che ha domicilio o residenza nella Repubblica deve inoltre far fare la pubblicazione secondo le disposizioni di questo codice.

Cosa varia rispetto al prima?

1) I matrimoni da celebrare all’estero e per il quale vengano o meno chieste le pubblicazioni, non subiscono variazioni normative. Lo straniero non deve produrre né documentazione attestante la regolarità del soggiorno, né Nulla-Osta al matrimonio (come da apposita circolare).
2) I matrimoni da celebrare nei nostri consolati, essendo territorio italiano, per residenti AIRE o per delega alla rappresentanza da parte di nostri comuni, non dovrebbero più poter essere possibili, perché lo straniero all’estero non potrà mai documentare la regolarità del soggiorno sul territorio italiano.
3) I matrimoni da celebrare in Italia saranno soggetti alla presentazione del detto documento sulla regolarità del soggiorno.

Si pone subito la necessità di chiarire quale possa essere la documentazione attestante la regolarità del soggiorno in Italia. Se non viene emessa una apposita circolare esplicativa, già immagino gli U.S.C. chiedere esclusivamente l’esibizione di un Permesso o Carta di Soggiorno.

Andranno bene, invece, anche i cedolini di ricevuta della richiesta o del rinnovo del titolo di soggiorno. Se le persone interessate possono permanere sul territorio nazionale, sono certamente regolari e, quindi, è da ritenersi documentazione sufficiente. Non posso non chiedermi, allora, cosa accadrebbe se uno straniero irregolare presentasse un kit postale per il rilascio di un Permesso di Soggiorno che non potesse ovviamente ottenere. Ne riceverebbe una ricevuta che dovrebbe essere sufficiente per contrarre il matrimonio. Il matrimonio sarebbe successivamente annullabile??? Io penso di no!!!

Analogamente i cittadini stranieri entrati per turismo, esenti o no da visto, potranno ben fare una fotocopia autentica del passaporto per dimostrare la regolarità del soggiorno.

Sono possibili dei rimedi avverso queste disposizioni? Sempre a mio avviso, la risposta è affermativa.

Per rendere possibile il punto 2), il consolato italiano potrebbe ben rilasciare allo straniero una dichiarazione di regolarità della sua permanenza all’interno del consolato e, quindi, sul territorio della Repubblica, anche per poche ore. Dipende dalla disponibilità della nostra rappresentanza.

Per rendere possibile il matrimonio in Italia ad uno straniero irregolare, si potrebbe ben tentare di adire il Tribunale affinché obblighi l’U.S.C. a procedere alle pubblicazioni ed al matrimonio anche in assenza di documentazione attestante la regolarità del soggiorno, così come accade normalmente in mancanza di Nulla-Osta al matrimonio per vari motivi. In tale sede si potrebbe anche sollevare l’eccezione di legittimità costituzionale della norma, che quasi certamente sarà accolta. Nel frattempo credo che lo straniero non possa essere espulso fino alla definizione del procedimento. Per lo meno ritengo che il giudice che debba convalidarne l’espulsione non la possa ratificare, specialmente se il matrimonio deve avvenire con un italiano.

Nel caso in cui il matrimonio non si potesse proprio celebrare nel nostro paese, si potrà adire la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo affinché condanni l’Italia per violazione della relativa Carta. La CEDU si può adire senza necessità di avvocato, svolge tutto per posta, non ha costi e può assegnare risarcimenti molto consistenti.

Per adesso mi fermo qui in attesa di pareri competenti.

Buon matrimonio a tutti,

Salve Amedeo, avrei una domanda: Mia madre e venuta in Italia ed è clandestina, non riesce ha fare i permessi di soggiorno, non può lavorare se non ha permesso, non può avere permesso se non lavora...come il cane che si morde la coda...comunque, da circa 4 mesi si è innamorata, lui e italiano, quest'uomo gli vuole bene e vorrebbe sposarla ma, non riesce per questi nuovi leggi(un italiano non può sposare una straniera senza che lei abbia un permesso di soggiorno...) rischia anche una multa per stare con lei..>Come si può fare per mettere apposto questa donna? Io ,sua figlia possedevo un permesso di soggiorno in Italia da 5 anni ma, senza un reddito non ho potuto mettere apposto mia madre con i permessi (ero casalinga), ora sono già da 1 anno residente in Germania che possiedo già un permesso di soggiorno tedesco, non posso fare qualcosa per lei abitando al estero? Non ce un modo per potersi sposare con suo uomo (lui 73 anni, lei 55anni)? lei non vuole venire da me in Germania, sta bene con lui e si vogliono molto bene, ma non riescono ha stare tranquilli per questi motivi...mi può aiutare per favore?
Grazie mille...!!

In Italia non è possibile,possono sposarsi nel paese d'origine di sua madre.
Saluti
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veronik_77



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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Lun Lug 18, 2011 9:35 am

bostik ha scritto:
veronik_77 ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Come è noto il D.L. Sicurezza ha modificato l’art. 116 del C.C. aggiungendo al primo comma le parole: “nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”. Detto articolo, quindi, diviene:

Art. 116 - Matrimonio dello straniero nella Repubblica
Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nella Repubblica deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano.
Anche lo straniero è tuttavia soggetto alle disposizioni contenute negli articoli 85, 86, 87, numeri 1, 2 e 4, 88 e 89.
Lo straniero che ha domicilio o residenza nella Repubblica deve inoltre far fare la pubblicazione secondo le disposizioni di questo codice.

Cosa varia rispetto al prima?

1) I matrimoni da celebrare all’estero e per il quale vengano o meno chieste le pubblicazioni, non subiscono variazioni normative. Lo straniero non deve produrre né documentazione attestante la regolarità del soggiorno, né Nulla-Osta al matrimonio (come da apposita circolare).
2) I matrimoni da celebrare nei nostri consolati, essendo territorio italiano, per residenti AIRE o per delega alla rappresentanza da parte di nostri comuni, non dovrebbero più poter essere possibili, perché lo straniero all’estero non potrà mai documentare la regolarità del soggiorno sul territorio italiano.
3) I matrimoni da celebrare in Italia saranno soggetti alla presentazione del detto documento sulla regolarità del soggiorno.

Si pone subito la necessità di chiarire quale possa essere la documentazione attestante la regolarità del soggiorno in Italia. Se non viene emessa una apposita circolare esplicativa, già immagino gli U.S.C. chiedere esclusivamente l’esibizione di un Permesso o Carta di Soggiorno.

Andranno bene, invece, anche i cedolini di ricevuta della richiesta o del rinnovo del titolo di soggiorno. Se le persone interessate possono permanere sul territorio nazionale, sono certamente regolari e, quindi, è da ritenersi documentazione sufficiente. Non posso non chiedermi, allora, cosa accadrebbe se uno straniero irregolare presentasse un kit postale per il rilascio di un Permesso di Soggiorno che non potesse ovviamente ottenere. Ne riceverebbe una ricevuta che dovrebbe essere sufficiente per contrarre il matrimonio. Il matrimonio sarebbe successivamente annullabile??? Io penso di no!!!

Analogamente i cittadini stranieri entrati per turismo, esenti o no da visto, potranno ben fare una fotocopia autentica del passaporto per dimostrare la regolarità del soggiorno.

Sono possibili dei rimedi avverso queste disposizioni? Sempre a mio avviso, la risposta è affermativa.

Per rendere possibile il punto 2), il consolato italiano potrebbe ben rilasciare allo straniero una dichiarazione di regolarità della sua permanenza all’interno del consolato e, quindi, sul territorio della Repubblica, anche per poche ore. Dipende dalla disponibilità della nostra rappresentanza.

Per rendere possibile il matrimonio in Italia ad uno straniero irregolare, si potrebbe ben tentare di adire il Tribunale affinché obblighi l’U.S.C. a procedere alle pubblicazioni ed al matrimonio anche in assenza di documentazione attestante la regolarità del soggiorno, così come accade normalmente in mancanza di Nulla-Osta al matrimonio per vari motivi. In tale sede si potrebbe anche sollevare l’eccezione di legittimità costituzionale della norma, che quasi certamente sarà accolta. Nel frattempo credo che lo straniero non possa essere espulso fino alla definizione del procedimento. Per lo meno ritengo che il giudice che debba convalidarne l’espulsione non la possa ratificare, specialmente se il matrimonio deve avvenire con un italiano.

Nel caso in cui il matrimonio non si potesse proprio celebrare nel nostro paese, si potrà adire la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo affinché condanni l’Italia per violazione della relativa Carta. La CEDU si può adire senza necessità di avvocato, svolge tutto per posta, non ha costi e può assegnare risarcimenti molto consistenti.

Per adesso mi fermo qui in attesa di pareri competenti.

Buon matrimonio a tutti,

Salve Amedeo, avrei una domanda: Mia madre e venuta in Italia ed è clandestina, non riesce ha fare i permessi di soggiorno, non può lavorare se non ha permesso, non può avere permesso se non lavora...come il cane che si morde la coda...comunque, da circa 4 mesi si è innamorata, lui e italiano, quest'uomo gli vuole bene e vorrebbe sposarla ma, non riesce per questi nuovi leggi(un italiano non può sposare una straniera senza che lei abbia un permesso di soggiorno...) rischia anche una multa per stare con lei..>Come si può fare per mettere apposto questa donna? Io ,sua figlia possedevo un permesso di soggiorno in Italia da 5 anni ma, senza un reddito non ho potuto mettere apposto mia madre con i permessi (ero casalinga), ora sono già da 1 anno residente in Germania che possiedo già un permesso di soggiorno tedesco, non posso fare qualcosa per lei abitando al estero? Non ce un modo per potersi sposare con suo uomo (lui 73 anni, lei 55anni)? lei non vuole venire da me in Germania, sta bene con lui e si vogliono molto bene, ma non riescono ha stare tranquilli per questi motivi...mi può aiutare per favore?
Grazie mille...!!

In Italia non è possibile,possono sposarsi nel paese d'origine di sua madre.


Grazie per la sua risposta, e come immaginavo...Un altra domanda se possibile, io sono moldava e mio compagno e italiano,abitiamo in Germania, abbiamo 2 figli insieme ma non siamo ancora sposati, io ho lo stesso diritto ad avere la cittadinanza italiana essendo madre di italiani? E se ci sposeremo un giorno qui in Germania dobbiamo andare al ambasciata italiana o moldava o in comune di residenza.?
Grazie..
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Lun Lug 18, 2011 12:48 pm

veronik_77 ha scritto:
bostik ha scritto:
veronik_77 ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Come è noto il D.L. Sicurezza ha modificato l’art. 116 del C.C. aggiungendo al primo comma le parole: “nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”. Detto articolo, quindi, diviene:

Art. 116 - Matrimonio dello straniero nella Repubblica
Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nella Repubblica deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano.
Anche lo straniero è tuttavia soggetto alle disposizioni contenute negli articoli 85, 86, 87, numeri 1, 2 e 4, 88 e 89.
Lo straniero che ha domicilio o residenza nella Repubblica deve inoltre far fare la pubblicazione secondo le disposizioni di questo codice.

Cosa varia rispetto al prima?

1) I matrimoni da celebrare all’estero e per il quale vengano o meno chieste le pubblicazioni, non subiscono variazioni normative. Lo straniero non deve produrre né documentazione attestante la regolarità del soggiorno, né Nulla-Osta al matrimonio (come da apposita circolare).
2) I matrimoni da celebrare nei nostri consolati, essendo territorio italiano, per residenti AIRE o per delega alla rappresentanza da parte di nostri comuni, non dovrebbero più poter essere possibili, perché lo straniero all’estero non potrà mai documentare la regolarità del soggiorno sul territorio italiano.
3) I matrimoni da celebrare in Italia saranno soggetti alla presentazione del detto documento sulla regolarità del soggiorno.

Si pone subito la necessità di chiarire quale possa essere la documentazione attestante la regolarità del soggiorno in Italia. Se non viene emessa una apposita circolare esplicativa, già immagino gli U.S.C. chiedere esclusivamente l’esibizione di un Permesso o Carta di Soggiorno.

Andranno bene, invece, anche i cedolini di ricevuta della richiesta o del rinnovo del titolo di soggiorno. Se le persone interessate possono permanere sul territorio nazionale, sono certamente regolari e, quindi, è da ritenersi documentazione sufficiente. Non posso non chiedermi, allora, cosa accadrebbe se uno straniero irregolare presentasse un kit postale per il rilascio di un Permesso di Soggiorno che non potesse ovviamente ottenere. Ne riceverebbe una ricevuta che dovrebbe essere sufficiente per contrarre il matrimonio. Il matrimonio sarebbe successivamente annullabile??? Io penso di no!!!

Analogamente i cittadini stranieri entrati per turismo, esenti o no da visto, potranno ben fare una fotocopia autentica del passaporto per dimostrare la regolarità del soggiorno.

Sono possibili dei rimedi avverso queste disposizioni? Sempre a mio avviso, la risposta è affermativa.

Per rendere possibile il punto 2), il consolato italiano potrebbe ben rilasciare allo straniero una dichiarazione di regolarità della sua permanenza all’interno del consolato e, quindi, sul territorio della Repubblica, anche per poche ore. Dipende dalla disponibilità della nostra rappresentanza.

Per rendere possibile il matrimonio in Italia ad uno straniero irregolare, si potrebbe ben tentare di adire il Tribunale affinché obblighi l’U.S.C. a procedere alle pubblicazioni ed al matrimonio anche in assenza di documentazione attestante la regolarità del soggiorno, così come accade normalmente in mancanza di Nulla-Osta al matrimonio per vari motivi. In tale sede si potrebbe anche sollevare l’eccezione di legittimità costituzionale della norma, che quasi certamente sarà accolta. Nel frattempo credo che lo straniero non possa essere espulso fino alla definizione del procedimento. Per lo meno ritengo che il giudice che debba convalidarne l’espulsione non la possa ratificare, specialmente se il matrimonio deve avvenire con un italiano.

Nel caso in cui il matrimonio non si potesse proprio celebrare nel nostro paese, si potrà adire la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo affinché condanni l’Italia per violazione della relativa Carta. La CEDU si può adire senza necessità di avvocato, svolge tutto per posta, non ha costi e può assegnare risarcimenti molto consistenti.

Per adesso mi fermo qui in attesa di pareri competenti.

Buon matrimonio a tutti,

Salve Amedeo, avrei una domanda: Mia madre e venuta in Italia ed è clandestina, non riesce ha fare i permessi di soggiorno, non può lavorare se non ha permesso, non può avere permesso se non lavora...come il cane che si morde la coda...comunque, da circa 4 mesi si è innamorata, lui e italiano, quest'uomo gli vuole bene e vorrebbe sposarla ma, non riesce per questi nuovi leggi(un italiano non può sposare una straniera senza che lei abbia un permesso di soggiorno...) rischia anche una multa per stare con lei..>Come si può fare per mettere apposto questa donna? Io ,sua figlia possedevo un permesso di soggiorno in Italia da 5 anni ma, senza un reddito non ho potuto mettere apposto mia madre con i permessi (ero casalinga), ora sono già da 1 anno residente in Germania che possiedo già un permesso di soggiorno tedesco, non posso fare qualcosa per lei abitando al estero? Non ce un modo per potersi sposare con suo uomo (lui 73 anni, lei 55anni)? lei non vuole venire da me in Germania, sta bene con lui e si vogliono molto bene, ma non riescono ha stare tranquilli per questi motivi...mi può aiutare per favore?
Grazie mille...!!

In Italia non è possibile,possono sposarsi nel paese d'origine di sua madre.


Grazie per la sua risposta, e come immaginavo...Un altra domanda se possibile, io sono moldava e mio compagno e italiano,abitiamo in Germania, abbiamo 2 figli insieme ma non siamo ancora sposati, io ho lo stesso diritto ad avere la cittadinanza italiana essendo madre di italiani? E se ci sposeremo un giorno qui in Germania dobbiamo andare al ambasciata italiana o moldava o in comune di residenza.?
Grazie..
Saluti

Potrete sposarvi presso il comune tedesco.Essendo madre di cittadini italiani,non ha diritto a richiedere la cittadinanza,dopo il matrimonio,sí.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Mar Lug 19, 2011 11:05 am

Ciao veronik_77,
dopo il matrimonio nel Comune tedesco andrete al più vicino Consolato italiano con il certificato di matrimonio internazionale e lo farete registrare. Da quel momento, poiché avete due figli "conviventi", dovrà passare un anno e mezzo prima di tornare allo stesso Consolato per fare la domanda di Cittadinanza italiana. Senza figli ci vorrebbero 3 anni.
Avvierete la pratica che potrete monitorare via internet.
Poi attenderai circa un anno per poter avere la risposta. Della tua acquisizione di cittadinanza ne gioverà poi anche tua madre, se non dovesse andare, come consigliato, a sposarsi in Moldavia (infatti, potrebbe tornare immediatamente in Italia in regola e ottenere una CDS).
Per i vostri figli, se il tuo compagno li ha riconosciuti come suoi figli, sono già italiani. C'è solo da portare l'atto di nascita in Consolato it. e farlo registrare.
Se non li ha riconosciuti, bisognerà dichiararli conviventi al tuo giuramento per la cittadinanza italiana, e automaticamente diventeranno italiani ... se non cambiano nuovamente le leggi ... !!!
Auguri
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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Mar Lug 19, 2011 1:25 pm

migrante ha scritto:
Ciao veronik_77,
dopo il matrimonio nel Comune tedesco andrete al più vicino Consolato italiano con il certificato di matrimonio internazionale e lo farete registrare. Da quel momento, poiché avete due figli "conviventi", dovrà passare un anno e mezzo prima di tornare allo stesso Consolato per fare la domanda di Cittadinanza italiana. Senza figli ci vorrebbero 3 anni.
Avvierete la pratica che potrete monitorare via internet.
Poi attenderai circa un anno per poter avere la risposta. Della tua acquisizione di cittadinanza ne gioverà poi anche tua madre, se non dovesse andare, come consigliato, a sposarsi in Moldavia (infatti, potrebbe tornare immediatamente in Italia in regola e ottenere una CDS).
Per i vostri figli, se il tuo compagno li ha riconosciuti come suoi figli, sono già italiani. C'è solo da portare l'atto di nascita in Consolato it. e farlo registrare.
Se non li ha riconosciuti, bisognerà dichiararli conviventi al tuo giuramento per la cittadinanza italiana, e automaticamente diventeranno italiani ... se non cambiano nuovamente le leggi ... !!!
Auguri

Migrante scusa,senza autorizzazione chi non é admin o moderatore non puó dare risposte ma solo fare quesiti o postare testimonianze proprie.Vedi regolamento.
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veronik_77



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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Mer Lug 20, 2011 10:38 am

migrante ha scritto:
Ciao veronik_77,
dopo il matrimonio nel Comune tedesco andrete al più vicino Consolato italiano con il certificato di matrimonio internazionale e lo farete registrare. Da quel momento, poiché avete due figli "conviventi", dovrà passare un anno e mezzo prima di tornare allo stesso Consolato per fare la domanda di Cittadinanza italiana. Senza figli ci vorrebbero 3 anni.
Avvierete la pratica che potrete monitorare via internet.
Poi attenderai circa un anno per poter avere la risposta. Della tua acquisizione di cittadinanza ne gioverà poi anche tua madre, se non dovesse andare, come consigliato, a sposarsi in Moldavia (infatti, potrebbe tornare immediatamente in Italia in regola e ottenere una CDS).
Per i vostri figli, se il tuo compagno li ha riconosciuti come suoi figli, sono già italiani. C'è solo da portare l'atto di nascita in Consolato it. e farlo registrare.
Se non li ha riconosciuti, bisognerà dichiararli conviventi al tuo giuramento per la cittadinanza italiana, e automaticamente diventeranno italiani ... se non cambiano nuovamente le leggi ... !!!
Auguri

Grazie mille, una risposta molto dettagliata, molto importante sapere come muovermi..GRAZIE...
Ma mia madre, a proposito, come può ottenere ,dopo, CDS se io non sono in Italia? E se lei dovrebbe tornare in paese d'origine ora che e clandestina,per sposarsi, sicuramente otterrà un bel DEPORTO nel passaporto minimo per 5 anni...quindi lei sta li in Italia e rischia di essere espulsa da un momento al altro...Le pratiche di un eventuale mio matrimonio sono lunghe, e le sue pratiche del flusso 2011 sono pure lunghe..HA fatto la domanda per il decreto flussi nell febbraio 2011 e nell attesa non può ne lavorare , ne stare, nessun diritto, nessun medico( dico medico perché lei ha già bisogno uni tanto di visite mediche,che nei pronto soccorso non sempre va a buon fine)..con le informazioni del CGIL le pratiche del febbraio 2011 dei flussi dovranno ancora aspettare minimo ancora 1 anno, per i motivi dei clandestini dal Africa del Nord etc..Poi per loro subito ci sono i permessi pronti di 3 mesi per lasciare l'Italia ho integrarsi in Italia ,ma per la gente che sono di una certa età che fanno fatica di trovare un lavoro per avere un permesso di soggiorno rischiano grosso...
Tutto questo e solo un mio parere, non critico nessuno per carità..
Comunque, Grazie ancora per la detagliata risposta...
Saluti..
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veronik_77



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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Ven Lug 22, 2011 4:51 am

bostik ha scritto:
migrante ha scritto:
Ciao veronik_77,
dopo il matrimonio nel Comune tedesco andrete al più vicino Consolato italiano con il certificato di matrimonio internazionale e lo farete registrare. Da quel momento, poiché avete due figli "conviventi", dovrà passare un anno e mezzo prima di tornare allo stesso Consolato per fare la domanda di Cittadinanza italiana. Senza figli ci vorrebbero 3 anni.
Avvierete la pratica che potrete monitorare via internet.
Poi attenderai circa un anno per poter avere la risposta. Della tua acquisizione di cittadinanza ne gioverà poi anche tua madre, se non dovesse andare, come consigliato, a sposarsi in Moldavia (infatti, potrebbe tornare immediatamente in Italia in regola e ottenere una CDS).
Per i vostri figli, se il tuo compagno li ha riconosciuti come suoi figli, sono già italiani. C'è solo da portare l'atto di nascita in Consolato it. e farlo registrare.
Se non li ha riconosciuti, bisognerà dichiararli conviventi al tuo giuramento per la cittadinanza italiana, e automaticamente diventeranno italiani ... se non cambiano nuovamente le leggi ... !!!
Auguri

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Saluti

Mi scusi tanto , potrebbe rispondere Lei alla mia domanda?

Ma mia madre, a proposito, come può ottenere ,dopo, CDS se io non sono in Italia? E se lei dovrebbe tornare in paese d'origine ora che e clandestina,per sposarsi, sicuramente otterrà un bel DEPORTO nel passaporto minimo per 5 anni...quindi lei sta li in Italia e rischia di essere espulsa da un momento al altro...Le pratiche di un eventuale mio matrimonio sono lunghe, e le sue pratiche del flusso 2011 sono pure lunghe..HA fatto la domanda per il decreto flussi nell febbraio 2011 e nell attesa non può ne lavorare , ne stare, nessun diritto, nessun medico( dico medico perché lei ha già bisogno uni tanto di visite mediche,che nei pronto soccorso non sempre va a buon fine)..con le informazioni del CGIL le pratiche del febbraio 2011 dei flussi dovranno ancora aspettare minimo ancora 1 anno, per i motivi dei clandestini dal Africa del Nord etc..Poi per loro subito ci sono i permessi pronti di 3 mesi per lasciare l'Italia ho integrarsi in Italia ,ma per la gente che sono di una certa età che fanno fatica di trovare un lavoro per avere un permesso di soggiorno rischiano grosso...
Tutto questo e solo un mio parere, non critico nessuno per carità..
Comunque, Grazie ancora per la detagliata risposta...
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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Ven Lug 22, 2011 9:15 am

veronik_77 ha scritto:
bostik ha scritto:
migrante ha scritto:
Ciao veronik_77,
dopo il matrimonio nel Comune tedesco andrete al più vicino Consolato italiano con il certificato di matrimonio internazionale e lo farete registrare. Da quel momento, poiché avete due figli "conviventi", dovrà passare un anno e mezzo prima di tornare allo stesso Consolato per fare la domanda di Cittadinanza italiana. Senza figli ci vorrebbero 3 anni.
Avvierete la pratica che potrete monitorare via internet.
Poi attenderai circa un anno per poter avere la risposta. Della tua acquisizione di cittadinanza ne gioverà poi anche tua madre, se non dovesse andare, come consigliato, a sposarsi in Moldavia (infatti, potrebbe tornare immediatamente in Italia in regola e ottenere una CDS).
Per i vostri figli, se il tuo compagno li ha riconosciuti come suoi figli, sono già italiani. C'è solo da portare l'atto di nascita in Consolato it. e farlo registrare.
Se non li ha riconosciuti, bisognerà dichiararli conviventi al tuo giuramento per la cittadinanza italiana, e automaticamente diventeranno italiani ... se non cambiano nuovamente le leggi ... !!!
Auguri

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Saluti

Mi scusi tanto , potrebbe rispondere Lei alla mia domanda?

Ma mia madre, a proposito, come può ottenere ,dopo, CDS se io non sono in Italia? E se lei dovrebbe tornare in paese d'origine ora che e clandestina,per sposarsi, sicuramente otterrà un bel DEPORTO nel passaporto minimo per 5 anni...quindi lei sta li in Italia e rischia di essere espulsa da un momento al altro...Le pratiche di un eventuale mio matrimonio sono lunghe, e le sue pratiche del flusso 2011 sono pure lunghe..HA fatto la domanda per il decreto flussi nell febbraio 2011 e nell attesa non può ne lavorare , ne stare, nessun diritto, nessun medico( dico medico perché lei ha già bisogno uni tanto di visite mediche,che nei pronto soccorso non sempre va a buon fine)..con le informazioni del CGIL le pratiche del febbraio 2011 dei flussi dovranno ancora aspettare minimo ancora 1 anno, per i motivi dei clandestini dal Africa del Nord etc..Poi per loro subito ci sono i permessi pronti di 3 mesi per lasciare l'Italia ho integrarsi in Italia ,ma per la gente che sono di una certa età che fanno fatica di trovare un lavoro per avere un permesso di soggiorno rischiano grosso...
Tutto questo e solo un mio parere, non critico nessuno per carità..
Comunque, Grazie ancora per la detagliata risposta...
Saluti..

Dispiace per la situazione signora.Purtroppo queste sono le leggi.L'unica cosa è tornare in Moldavia e sposarsi là.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Sab Lug 30, 2011 12:02 pm

veronik_77 ha scritto:
bostik ha scritto:
migrante ha scritto:
Ciao veronik_77,
dopo il matrimonio nel Comune tedesco andrete al più vicino Consolato italiano con il certificato di matrimonio internazionale e lo farete registrare. Da quel momento, poiché avete due figli "conviventi", dovrà passare un anno e mezzo prima di tornare allo stesso Consolato per fare la domanda di Cittadinanza italiana. Senza figli ci vorrebbero 3 anni.
Avvierete la pratica che potrete monitorare via internet.
Poi attenderai circa un anno per poter avere la risposta. Della tua acquisizione di cittadinanza ne gioverà poi anche tua madre, se non dovesse andare, come consigliato, a sposarsi in Moldavia (infatti, potrebbe tornare immediatamente in Italia in regola e ottenere una CDS).
Per i vostri figli, se il tuo compagno li ha riconosciuti come suoi figli, sono già italiani. C'è solo da portare l'atto di nascita in Consolato it. e farlo registrare.
Se non li ha riconosciuti, bisognerà dichiararli conviventi al tuo giuramento per la cittadinanza italiana, e automaticamente diventeranno italiani ... se non cambiano nuovamente le leggi ... !!!
Auguri

Migrante scusa,senza autorizzazione chi non é admin o moderatore non puó dare risposte ma solo fare quesiti o postare testimonianze proprie.Vedi regolamento.
Saluti

Mi scusi tanto , potrebbe rispondere Lei alla mia domanda?

Ma mia madre, a proposito, come può ottenere ,dopo, CDS se io non sono in Italia? E se lei dovrebbe tornare in paese d'origine ora che e clandestina,per sposarsi, sicuramente otterrà un bel DEPORTO nel passaporto minimo per 5 anni...quindi lei sta li in Italia e rischia di essere espulsa da un momento al altro...Le pratiche di un eventuale mio matrimonio sono lunghe, e le sue pratiche del flusso 2011 sono pure lunghe..HA fatto la domanda per il decreto flussi nell febbraio 2011 e nell attesa non può ne lavorare , ne stare, nessun diritto, nessun medico( dico medico perché lei ha già bisogno uni tanto di visite mediche,che nei pronto soccorso non sempre va a buon fine)..con le informazioni del CGIL le pratiche del febbraio 2011 dei flussi dovranno ancora aspettare minimo ancora 1 anno, per i motivi dei clandestini dal Africa del Nord etc..Poi per loro subito ci sono i permessi pronti di 3 mesi per lasciare l'Italia ho integrarsi in Italia ,ma per la gente che sono di una certa età che fanno fatica di trovare un lavoro per avere un permesso di soggiorno rischiano grosso...
Tutto questo e solo un mio parere, non critico nessuno per carità..
Comunque, Grazie ancora per la detagliata risposta...
Saluti..

La norma che imponeva la regolarità del soggiorno in Italia è stata dichiarata incostituzionale da pochi giorni ed è quindi decaduta. Un clandestino ora si può nuovamente sposare in Italia.

Un saluto,

_________________
Amedeo Intonti

Autore di:
- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
- Ricongiungimento ... step by step
reperibili su www.edizionidellimpossibile.com

solo per casi riservatissimi, e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
indice generale: http://www.burocraziaconsolare.com/amedeo-f80/indice-generale-di-amedeo-t767.htm#4762
Difensore Civico di www.tuttostranieri.it/forum/
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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Lun Ago 01, 2011 1:11 pm

bostik ha scritto:
migrante ha scritto:
Ciao veronik_77,
dopo il matrimonio nel Comune tedesco andrete al più vicino Consolato italiano con il certificato di matrimonio internazionale e lo farete registrare. Da quel momento, poiché avete due figli "conviventi", dovrà passare un anno e mezzo prima di tornare allo stesso Consolato per fare la domanda di Cittadinanza italiana. Senza figli ci vorrebbero 3 anni.
Avvierete la pratica che potrete monitorare via internet.
Poi attenderai circa un anno per poter avere la risposta. Della tua acquisizione di cittadinanza ne gioverà poi anche tua madre, se non dovesse andare, come consigliato, a sposarsi in Moldavia (infatti, potrebbe tornare immediatamente in Italia in regola e ottenere una CDS).
Per i vostri figli, se il tuo compagno li ha riconosciuti come suoi figli, sono già italiani. C'è solo da portare l'atto di nascita in Consolato it. e farlo registrare.
Se non li ha riconosciuti, bisognerà dichiararli conviventi al tuo giuramento per la cittadinanza italiana, e automaticamente diventeranno italiani ... se non cambiano nuovamente le leggi ... !!!
Auguri

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Saluti
MIgrante confermo l'affermazione di Bostik. Oltretutto non é permessa una consulenza completa in linea e l'affermazione che la madre, una volta acquisita la cittadinanza italiana l'interessata, figlia della signora, possa giovarsi non é del tutto corretta e per niente certa ed avrebbe necessitá di chiarimenti a parte.

So che sei collaboratore di Amedeo e per questo, mi limito a chiarire solamente che per favore ti legga il regolamento di questo forum e rispettarlo. Un'eventuale collaborazione con questo sito, puó se lo desideri, essere discussa da me ed Amedeo. Salutoni

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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Lun Ago 01, 2011 3:36 pm

Amedeo ha scritto:
veronik_77 ha scritto:
bostik ha scritto:
migrante ha scritto:
Ciao veronik_77,
dopo il matrimonio nel Comune tedesco andrete al più vicino Consolato italiano con il certificato di matrimonio internazionale e lo farete registrare. Da quel momento, poiché avete due figli "conviventi", dovrà passare un anno e mezzo prima di tornare allo stesso Consolato per fare la domanda di Cittadinanza italiana. Senza figli ci vorrebbero 3 anni.
Avvierete la pratica che potrete monitorare via internet.
Poi attenderai circa un anno per poter avere la risposta. Della tua acquisizione di cittadinanza ne gioverà poi anche tua madre, se non dovesse andare, come consigliato, a sposarsi in Moldavia (infatti, potrebbe tornare immediatamente in Italia in regola e ottenere una CDS).
Per i vostri figli, se il tuo compagno li ha riconosciuti come suoi figli, sono già italiani. C'è solo da portare l'atto di nascita in Consolato it. e farlo registrare.
Se non li ha riconosciuti, bisognerà dichiararli conviventi al tuo giuramento per la cittadinanza italiana, e automaticamente diventeranno italiani ... se non cambiano nuovamente le leggi ... !!!
Auguri

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Saluti

Mi scusi tanto , potrebbe rispondere Lei alla mia domanda?

Ma mia madre, a proposito, come può ottenere ,dopo, CDS se io non sono in Italia? E se lei dovrebbe tornare in paese d'origine ora che e clandestina,per sposarsi, sicuramente otterrà un bel DEPORTO nel passaporto minimo per 5 anni...quindi lei sta li in Italia e rischia di essere espulsa da un momento al altro...Le pratiche di un eventuale mio matrimonio sono lunghe, e le sue pratiche del flusso 2011 sono pure lunghe..HA fatto la domanda per il decreto flussi nell febbraio 2011 e nell attesa non può ne lavorare , ne stare, nessun diritto, nessun medico( dico medico perché lei ha già bisogno uni tanto di visite mediche,che nei pronto soccorso non sempre va a buon fine)..con le informazioni del CGIL le pratiche del febbraio 2011 dei flussi dovranno ancora aspettare minimo ancora 1 anno, per i motivi dei clandestini dal Africa del Nord etc..Poi per loro subito ci sono i permessi pronti di 3 mesi per lasciare l'Italia ho integrarsi in Italia ,ma per la gente che sono di una certa età che fanno fatica di trovare un lavoro per avere un permesso di soggiorno rischiano grosso...
Tutto questo e solo un mio parere, non critico nessuno per carità..
Comunque, Grazie ancora per la detagliata risposta...
Saluti..

La norma che imponeva la regolarità del soggiorno in Italia è stata dichiarata incostituzionale da pochi giorni ed è quindi decaduta. Un clandestino ora si può nuovamente sposare in Italia.

Un saluto,
Per la nostra utente e per tutti i lettori, i particolari della perfetta e tempestivamente aggiornatissima risposta di Amedeo CLIK QUI .

Grazie Amedeo come sempre. Un salutone

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MessaggioOggetto: Re: DL sicurezza: modifiche per il matrimonio e rimedi   Oggi a 12:09 am

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