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Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE

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domenico00



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MessaggioOggetto: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Ven Ago 28, 2009 2:14 am

Buongiorno,
vorrei gentilmente, ottenere alcune importanti informazioni riguardo la procedura da attuare per poter sposare la mia fidanzata thailandese (residente, domiciliata e fisicamente in Thailandia oggi) in Italia (precisamente a Torino).

Considerando che io ho 23 anni e la mia ragazza 29 anni, separata da 3 anni, ma legalmente divorziata da soli 3 mesi.

Quello che vorrei sapere è innanzitutto come richiedere e ottenere le pubblicazioni di matrimonio a Torino in sua assenza (visto che lei prima di avere il visto non potrà venire in Italia!) e in seguito, come richiedere e ottenere il visto turistico (a seguito pubblicazioni) di 3 mesi necessario a farla venire in Italia per poterci fisicamente sposare.

Quali sono le procedure e tutti i documenti di cui devo disporre?
Attualmente disponiamo dei seguenti documenti a lei intestati:

-ID CARD ovvero carta d'identità thai della mia fidanzata.
-CERTIFICATO DI NASCITA
-CERTIFICATO DI RESIDENZA
-PASSAPORTO APPENA RINNOVATO
-CERTIFICATO DI DIVORZIO
-CERTIFICATO MEDICO DICHIARANTE LO STATO DI -NON GRAVIDANZA-

Ci sono degli impedimenti o delle difficoltà legislative o di altro genere che possono opporsi alla nostra volontà di sposarci?

Se poteste aiutarmi ve ne sarei immensamente riconoscente in quanto mi trovo in una situazione di confusione totale e non dispongo delle possibilità economiche per rivolgermi ad una agenzia specializzata in visti (che chiedono parcelle da 1500-2000 euro!!!).

Confidando nella vostra disponibilità ed attenzione E RINGRAZIANDOVI porgo

Cordiali Saluti
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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Ven Ago 28, 2009 4:29 am

domenico00 ha scritto:
Buongiorno,
vorrei gentilmente, ottenere alcune importanti informazioni riguardo la procedura da attuare per poter sposare la mia fidanzata thailandese (residente, domiciliata e fisicamente in Thailandia oggi) in Italia (precisamente a Torino).

Considerando che io ho 23 anni e la mia ragazza 29 anni, separata da 3 anni, ma legalmente divorziata da soli 3 mesi.

Quello che vorrei sapere è innanzitutto come richiedere e ottenere le pubblicazioni di matrimonio a Torino in sua assenza (visto che lei prima di avere il visto non potrà venire in Italia!) e in seguito, come richiedere e ottenere il visto turistico (a seguito pubblicazioni) di 3 mesi necessario a farla venire in Italia per poterci fisicamente sposare.

Quali sono le procedure e tutti i documenti di cui devo disporre?
Attualmente disponiamo dei seguenti documenti a lei intestati:

-ID CARD ovvero carta d'identità thai della mia fidanzata.
-CERTIFICATO DI NASCITA
-CERTIFICATO DI RESIDENZA
-PASSAPORTO APPENA RINNOVATO
-CERTIFICATO DI DIVORZIO
-CERTIFICATO MEDICO DICHIARANTE LO STATO DI -NON GRAVIDANZA-

Ci sono degli impedimenti o delle difficoltà legislative o di altro genere che possono opporsi alla nostra volontà di sposarci?

Se poteste aiutarmi ve ne sarei immensamente riconoscente in quanto mi trovo in una situazione di confusione totale e non dispongo delle possibilità economiche per rivolgermi ad una agenzia specializzata in visti (che chiedono parcelle da 1500-2000 euro!!!).

Confidando nella vostra disponibilità ed attenzione E RINGRAZIANDOVI porgo

Cordiali Saluti

Caro Domenico, ciao.

Comincia ad allacciare le cinture di sicurezza, perchè un matrimonio "misto" comporta difficoltà burocratiche continue che dureranno per almeno 5 ed ora anche 6 anni.

Primo ostacolo: Il Nula-Osta al matrimonio.

Per farle, visto che la tua fidanzata dovrà sposarsi in Italia, dovrà procurarsi un Nulla-Osta al matrimonio che normalmente rilascia il consolato Thailandese in Italia (lo devi sentire per chiedere quali documenti vuole e se può rilasciarlo con delega della interessata), me che con molte più difficoltà può ottenersi anche in patria (nel caso, poni la domanda specifica - la risposta è lunga).

Secondo ostacolo: le pubblicazioni di matrimonio.

Le pubblicazioni si possono anche fare per delega dello straniero assente. Il problema sarà costituito dal possibile burocrate "imbecille" che sicuramene incontrerai. Dati i cambiamenti normativi legati al pacchetto sicurezza, lo stranero che vuole contrarre matimonio in Italia deve produrre oltre al Nulla-Osta di cui sopra anche un "documento attestante la regolarità del soggiorno". Questo documento si può presentare anche al momento della elebrazione, ma il burocrate "imbecille" lo chiederà nella fase delle pubblicazioni!!! Nel caso, chiedi ancora (è lunga anche quì).

Terzo ostacolo: Il rilascio del visto.

In presenza di pubblicazioni il consolato può ancora non rilasciare il visto per turismo (l'ho visto fare con una lei anche incinta e con riconoscimento prenascita!!!) e spesso lo fa. In questo caso occorre un ricorso al TAR, che obbligherà il consolato al rilascuio del visto.

Dato che con o senza pubblicazioni il rilascio del visto turistico sarà comunque difficilissimo, tanto vale allora allegare, al posto delle pubblicazioni, una "promessa di matrimonio" prevista dal codice civie. In un caso come questo, il visto è stato rifiutato, ma il successivo ricorso al TAR ha obbligato il consolato al suo rilascio.

Comincia allora da attrezzarti culturalmente su tutte queste pesanti questioni.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Sab Set 05, 2009 5:54 am

Buongiorno,
innanzitutto voglio ringraziarla per la sua esauriente nonchè celere risposta che mi è stata di grande aiuto per cominciare a orientarmi in questo incubo burocratico.

Volevo poi aggiornarla sugli ostacoli da lei menzionati e chiederle ancor un piccolo aiuto perche ancora sono in alto mare per quanto rigurda la soluzione del mio poblema ...

PRIMO OSTACOLO: IL NULLA OSTA AL MATRIMONIO

Per quanto riguarda questo documento mi sono recato personalmente al consolato thailandese della mia città (Torino) che mi ha risposto non essere nelle loro mansioni fornire questo tipo di certificato e quindi di rivolgermi all'Ambasciata a Roma.
Attendo adesso di sentire al piu presto la loro segreteria per informazioni.

Quali sarebbero invece le procedure affinche la mi ragazza possa ottenere questo documento in thailandia? Davvero sono molto complicate?

SECONDO OSTACOLO: LE PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO

Per fortuna non mi sono imbattuto nel burocrate "imbecille" e l'addetta all'ufficio pubblicazioni mi ha richiesto al momento solo Nulla-osta e copia del passaporto della mia ragazza, dicendomi appunto che la mia ragazza fornira il permesso di soggiorno solo una volta che sarà in italia (giustamente!)

Il problema che è sorto invece, riguarda il fatto che, come avevo menzionato nel primo messaggio, la mia ragazza è divorziata da soli 3 mesi (non 300 giorni come previsto dall'articolo 89 del codice civile); è vero che per superare questo ostacolo è sufficiente allegare al nulla osta una copia dell'atto di divorzio e un certificato medico attestante lo stato di non gravidanza (che abbiamo) ? oppure bisogna con questi documenti passare comunque dal tribunale civile?

TERZO OSTACOLO: IL RILASCIO DEL VISTO

Ero al corrente della possibilità dell'ambasciata di non rilasciare comunque il visto anche in presenza delle pubblicazioni e della successiva necessità di ricorrere al TAR LAZIO, mentre non sapevo dell'espediente della promessa di matrimonio.
Lei consiglia di allegarla AL POSTO delle pubblicazioni oppure INSIEME alle pubblicazioni?

La ringrazio ancora per la sua disponibilità che ripeto mi è di immenso aiuto.
Grazie
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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Sab Set 05, 2009 6:37 am

domenico00 ha scritto:
Buongiorno,
innanzitutto voglio ringraziarla per la sua esauriente nonchè celere risposta che mi è stata di grande aiuto per cominciare a orientarmi in questo incubo burocratico.

Volevo poi aggiornarla sugli ostacoli da lei menzionati e chiederle ancor un piccolo aiuto perche ancora sono in alto mare per quanto rigurda la soluzione del mio poblema ...

PRIMO OSTACOLO: IL NULLA OSTA AL MATRIMONIO

Per quanto riguarda questo documento mi sono recato personalmente al consolato thailandese della mia città (Torino) che mi ha risposto non essere nelle loro mansioni fornire questo tipo di certificato e quindi di rivolgermi all'Ambasciata a Roma.
Attendo adesso di sentire al piu presto la loro segreteria per informazioni.

Quali sarebbero invece le procedure affinche la mi ragazza possa ottenere questo documento in thailandia? Davvero sono molto complicate?

SECONDO OSTACOLO: LE PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO

Per fortuna non mi sono imbattuto nel burocrate "imbecille" e l'addetta all'ufficio pubblicazioni mi ha richiesto al momento solo Nulla-osta e copia del passaporto della mia ragazza, dicendomi appunto che la mia ragazza fornira il permesso di soggiorno solo una volta che sarà in italia (giustamente!)

Il problema che è sorto invece, riguarda il fatto che, come avevo menzionato nel primo messaggio, la mia ragazza è divorziata da soli 3 mesi (non 300 giorni come previsto dall'articolo 89 del codice civile); è vero che per superare questo ostacolo è sufficiente allegare al nulla osta una copia dell'atto di divorzio e un certificato medico attestante lo stato di non gravidanza (che abbiamo) ? oppure bisogna con questi documenti passare comunque dal tribunale civile?

TERZO OSTACOLO: IL RILASCIO DEL VISTO

Ero al corrente della possibilità dell'ambasciata di non rilasciare comunque il visto anche in presenza delle pubblicazioni e della successiva necessità di ricorrere al TAR LAZIO, mentre non sapevo dell'espediente della promessa di matrimonio.
Lei consiglia di allegarla AL POSTO delle pubblicazioni oppure INSIEME alle pubblicazioni?

La ringrazio ancora per la sua disponibilità che ripeto mi è di immenso aiuto.
Grazie

Il nulla-Osta rilasciato in patria è in relatà un certificato di stato libero con l'indicazione generica: "non sono stati rilevati impedimenti al matrimonio con uno straniero". Spesso molti Ufficiali di Stato Civile non riconoscono, però, un siffatto documento come Nulla-Osta ed occorre litigare (legalmente) non poco, con diffide e querele per omissione in atti d'ufficio.

Per il secondo ostacolo occorre necessariamente passare per il Tribunale.

Se si riesce a fare le pubblicazioni, non è più necessaria la promessa di matrimonio.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Sab Ott 10, 2009 9:19 am

Buongiorno,
seguendo le sue utilissime indicazioni e predisponendomi all'incontrare dei "burocrati imbecilli" sono infine riuscito ad ottenere non senza difficoltà le pubblicazioni di matrimonio!

A questo punto non mi resta che inoltrare ufficialmente la richiesta di visto all'ambasciata italiana di Bangkok.

Quali sono i criteri secondo i quali quest'ultima potrebbe decidere di negarmelo e soprattutto con quale interesse sapendo che un eventuale ricorso al Tar potrebbe costringerli al suo rilascio?

Le chiedo questo semplicemente per sapere se ci sono dei parametri di riferimento per negare un visto turistico a scopo matrimonio in modo, se possibile, da regolarizzarmi a rientrare in questi parametri prima di inoltrare la richiesta di visto.

Inoltre ultima domanda: se il visto fosse rifiutato e a questo punto dovessi inoltrare un ricorso al TAR quali sono i tempi necessari? Le spese sono a carico della parte perdente e soprattutto vi è la possibilità anche remota che il TAR dia ragione all'ambasciata italiana?

Inultile dire quanto importanti siano per me queste informazioni e quanto grato io le sia per il tempo che dedica alla mia situazione.

La ringrazio e le porgo Distinti Saluti
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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Sab Ott 10, 2009 12:32 pm

domenico00 ha scritto:
Buongiorno,
seguendo le sue utilissime indicazioni e predisponendomi all'incontrare dei "burocrati imbecilli" sono infine riuscito ad ottenere non senza difficoltà le pubblicazioni di matrimonio!

A questo punto non mi resta che inoltrare ufficialmente la richiesta di visto all'ambasciata italiana di Bangkok.

Quali sono i criteri secondo i quali quest'ultima potrebbe decidere di negarmelo e soprattutto con quale interesse sapendo che un eventuale ricorso al Tar potrebbe costringerli al suo rilascio?

Le chiedo questo semplicemente per sapere se ci sono dei parametri di riferimento per negare un visto turistico a scopo matrimonio in modo, se possibile, da regolarizzarmi a rientrare in questi parametri prima di inoltrare la richiesta di visto.

Inoltre ultima domanda: se il visto fosse rifiutato e a questo punto dovessi inoltrare un ricorso al TAR quali sono i tempi necessari? Le spese sono a carico della parte perdente e soprattutto vi è la possibilità anche remota che il TAR dia ragione all'ambasciata italiana?

Inultile dire quanto importanti siano per me queste informazioni e quanto grato io le sia per il tempo che dedica alla mia situazione.

La ringrazio e le porgo Distinti Saluti

Non esistono parametri per il visto. Tutto è a discrezione del consolato.

Se il visto è rifiutato occorre ricorrere al TAR con costi variabili (da avvocato ad avvocato) presumibilmente da 2.000 a 5.000 euro. Il TAR spesso compensa le spese, anche se ha ragione l'utente (pessima abitudine tutta italiana).

Fino ad ora non ho visto sentenze contrarie all'utente, ma non si possono ovviamente escludere.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Sab Ott 10, 2009 1:42 pm

quindi si puo dire che in italia una persona, che non ha disponibilità economiche sufficienti, può trovarsi nella situazione di non poter sposare nel suo paese la persona che ama anche solo per una IMMOTIVATA decisione dell'ambasciata???
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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Sab Ott 10, 2009 3:12 pm

domenico00 ha scritto:
quindi si puo dire che in italia una persona, che non ha disponibilità economiche sufficienti, può trovarsi nella situazione di non poter sposare nel suo paese la persona che ama anche solo per una IMMOTIVATA decisione dell'ambasciata???

... ed io, allora, perchè avrei scritto un libro in proposito???

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Gio Ott 15, 2009 3:49 pm

DEVO comprare il suo libro...

Comunque volevo chiederle se la mia situazione sociale ovvero studente e lavoratore saltuario puo ostare al rilascio del visto oppure se comunque fornendo le dovute e soprattutto piu che complete garanzie economiche (fideiussione ecc.) ciò non dovesse essere di rilievo anche se dichiarato.

Tra l'altro presso una assicurazione mi hanno detto che per il rilascio di una polizza fiudeiussoria (a me piu comoda di una vera e propria fideiussione) è necessaria una dichiarazione dei redditi che io nn faccio.

Vista la sua inoppuganbile esperienza quale opinione si è fatto sulle possibilità di rilascio del mio visto... non le chiedo un risposta certa, so bene che tutto è possibile dentro queste ambasciate, ma solo un'opinione basata sulle sue esperienze.

(Mi rendo conto di essere paranoico ma questa esperienza sta mettendo a dura prova la mia sanità mentale, le prometto che dopo quest'ultima domanda finirò di assillarla... e comprerò il suo libro;))

GRAZIE
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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Gio Ott 15, 2009 4:19 pm

domenico00 ha scritto:
DEVO comprare il suo libro...

Comunque volevo chiederle se la mia situazione sociale ovvero studente e lavoratore saltuario puo ostare al rilascio del visto oppure se comunque fornendo le dovute e soprattutto piu che complete garanzie economiche (fideiussione ecc.) ciò non dovesse essere di rilievo anche se dichiarato.

Tra l'altro presso una assicurazione mi hanno detto che per il rilascio di una polizza fiudeiussoria (a me piu comoda di una vera e propria fideiussione) è necessaria una dichiarazione dei redditi che io nn faccio.

Vista la sua inoppuganbile esperienza quale opinione si è fatto sulle possibilità di rilascio del mio visto... non le chiedo un risposta certa, so bene che tutto è possibile dentro queste ambasciate, ma solo un'opinione basata sulle sue esperienze.

(Mi rendo conto di essere paranoico ma questa esperienza sta mettendo a dura prova la mia sanità mentale, le prometto che dopo quest'ultima domanda finirò di assillarla... e comprerò il suo libro;))

GRAZIE

Trattandosi pur sempre di visto turistico, lei non deve dimostrare alcun reddito. Per la fidejussione può adoperare quella bancaria, ove i soldi sono materuialmente depositati, anzichè quella assicurativa, che necessita di dichiarazione dei redditi.

Le probabilità di concessione del visto sono basse ed oserei dire intorno ad 1/3.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Ven Nov 27, 2009 2:12 pm

Buongiorno,
sono ancora io con ancora una piccola domanda:

ho scelto di fare una polizza fideiussoria invece che una fideiussione perche non ci è possibile bloccare in una fideiussione 3000 euro per 3 mesi.
Questa polizza dovrebbe risultare a nome di mio padre visto che a me che non sono un lavoratore regolare non viene concessa: devo cambiare anche il nome nella lettera di ospitalità ed indicare mio padre come ospitante (visto tra l'altro che la casa risulta intestata a lui) oppure è possibile e conviene indicare comunque il mio nome.
Sempre considerante che io risulto residente in questa casa.
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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Ven Nov 27, 2009 5:00 pm

domenico00 ha scritto:
Buongiorno,
sono ancora io con ancora una piccola domanda:

ho scelto di fare una polizza fideiussoria invece che una fideiussione perche non ci è possibile bloccare in una fideiussione 3000 euro per 3 mesi.
Questa polizza dovrebbe risultare a nome di mio padre visto che a me che non sono un lavoratore regolare non viene concessa: devo cambiare anche il nome nella lettera di ospitalità ed indicare mio padre come ospitante (visto tra l'altro che la casa risulta intestata a lui) oppure è possibile e conviene indicare comunque il mio nome.
Sempre considerante che io risulto residente in questa casa.

Si, forse è meglio che l'invitante sia lo stesso della polizza fodejussoria, ma non determinante.

un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Dom Nov 29, 2009 4:15 pm

mi hanno anche proposto l'eventualità di indicare me come contraente e mio padre come obbligato in modo da mantenere il mio nome nella lettera di invito.

Ma io, visto che la casa non è mia ma vi sono solo residente, ho comunque la facoltà legale di compilare la lettera di invito a mio?
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MessaggioOggetto: Re: matrionio in Italia tra CITTADINO ITALIANO E CITTADINA THAILANDESE   Oggi a 1:55 am

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