Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Feb 15, 2008 1:34 am

A.I.R.E e Sanitá

Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero, vantaggi e svantaggi, quali sono i diritti e i doveri di chi si iscrive.


Per iniziare vorrei riportare una pubblicazione del Ministero degli Interni che la dice lunga soprattutto per i cittadini che essendo i primi a non espletare i loro doveri, poi si lamentano che il Consolato non funziona: É vera la necessità che la P.A. cresca ed eroghi servizi sempre più precisi, capillari e semplificati, ma é ugualmente utile che maturi anche il cittadino e che acquisisca piena consapevolezza del proprio ‘’status’’ di residente all’estero.



Senza questa partecipazione i Consolati e gli U.C, presso le Ambasciate non potranno mai essere in grado di fornire risposte soddisfacenti e non si potrà mai creare un rapporto fiduciario, obiettivo finale da realizzare. Il cittadino pertanto deve ricreare all’estero un nuovo rapporto con l’Amministrazione, fornendo alla stessa in modo esatto e puntuale, tutte le informazioni e gli atti necessari a metterla in grado di servirlo in maniera esaustiva e soddisfacente.


Detto questo, l’A.I.R.E. é stata istituita nel 1990 in seguito a una legge del 1988, regolamentata nel 1989, grazie anche a una lunghissima battaglia dell’On. Tremaglia, al fine che, anche agli italiani residenti all’estero fossero riconosciuti i loro diritti, primo fra tutti quello del diritto al voto. L'A.I.R.E., contiene i dati dei cittadini italiani che devono essere comunicati da quest’ultimi ai rispettivi Consolati, riguardo il trasferimento della residenza all’estero al più presto e , comunque pur non perdendo il diritto di farlo, entro 365 giorni dalla data dell’espatrio. Tale trasferimento può essere accertato d’ufficio. L’iscrizione é obbligatoria per tutti, inclusi i figli di cittadini italiani nati all’estero, gli stranieri che hanno acquisito o ''ereditato'' per iuris sanguinis, la nazionalità italiana e continuano a risiedere all’estero. Chi non é iscritto all’A.I.R.E. e risiede all’estero, non può ottenere certificati del proprio comune tramite l’Ambasciata ed altri importanti servizi consolari. Non sono obbligati a iscriversi i cittadini che intendono recarsi all’estero per un periodo inferiore all’anno, però devono curare ogni tot gg. il rinnovo del permesso di soggiornare con l’Ufficio Immigrazione del Paese che li ospita.



Il tot giorni cambia da Paese e Paese, quindi é dovere del cittadino italiano informarsi, per evitare di trasformarsi da presente legale nel territorio estero, a clandestino.
Regole importanti sono che entro 30 gg., il cittadino giá iscritto all’A.I.R.E deve comunicare:



  1. il suo eventuale cambio di residenza o indirizzo dell'abitazione;


  2. chiedere le eventuali trascrizioni degli atti civili in Italia (matrimoni, divorzi, nascite, decessi etc.), per le eventuali modifiche del proprio stato civile.


La cancellazione dall’A.I.R.E. puó essere fatta solo a seguito di dichiarazione di rimpatrio o di morte, ma anche d’ufficio per irreperibilità presunta per i seguenti casi:



  1. trascorsi cento anni dalla nascita;


  2. dopo due censimenti consecutivi conclusi con esito negativo;


  3. quando risulti inesistente od errato l’indirizzo all’estero;


  4. quando per due volte consecutive sia tornata indietro la cartolina elettorale.


Quindi come in Italia, il cittadino italiano deve comunicare qualsiasi variazione di stato civile, cambio di domicilio, telefono di contatto e tutti i dati necessari ai fini che i dati in possesso del Consolato siano sempre aggiornati.
L’argomento che più terrorizza gli italiani all’estero, facendoli decidere di non iscriversi é la paura della perdita dell’assistenza sanitaria italiana.



Ciò non é esattamente corretto. Chiunque rientri temporalmente in Italia e ha necessitá di cure mediche che durino più di 30 gg, l’interessato può richiedere la riscrizione temporanea all’ASL con un’autocertificazione; se i giorni sono meno di 30 ha diritto a tutte le prestazioni sanitarie eccetto il medico di fiducia. In caso d’emergenza per gravi malattie, il cittadino puó fare rientro in Italia, cancellarsi dall’A.I.R.E. e riscriversi come residente nel Comune di suo piacimento.

Sia ben chiaro che si ha diritto all'assistenza gratuita solamente per gli interventi di pronto soccorso, mentre per il resto delle prestazioni sanitarie pubbliche, si deve compiere con le normali regole di reddito minimo previste dalla legislazione italiana, per poterne usufruire.

Chi ha un'assistenza gratuita del Paese Estero dove risiede, o é provvisto di assicurazione medica, non puó reclamare l'assistenza sanitaria in Italia.



Quindi é importante iscriversi e comunicare tutte le suddette variazioni. Oltre che rispettare la normativa si ricevono solo vantaggi, sempre e quando si rispettino i ‘’consigli’’ succitati del Ministero degli Interni e ci si comporti responsabilmente con le suddette comunicazioni di eventuali variazioni. Morale della favola, tanto si critica il mal servizio delle Ambasciate o Consolati italiani, ma molti cittadini non contribuiscono con un comportamento civico rispettoso e obbligatorio perché la diffidenza ed esagerata burocratizzazione dell’U.C. possa migliorare. Un esame di coscienza e di seria responsabilità deve essere reciproca, cittadini e U.C.. Cominciamo noi a muoverci e dare l’esempio per avere un servizio migliore, al fine di non lasciare alibi all’U.C. se il servizio non é buono, le informazioni sono confuse o ci richiedono documenti supplementari. Il torto che molti lamentano seppure non sempre, é dovuto anche alla trascuratezza di noi italiani all’estero, creando l’esatto opposto di un rapporto fiduciario con le succitate conseguenze.

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Ultima modifica di Guido Baccoli il Dom Mar 09, 2014 5:07 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mer Set 10, 2008 10:36 am

salve a tutti.



cittadino italiano, vivo in Ucraina da anni, con
visti annuali, ho la mia famiglia in Ucraina, ho Figlio Italo/Ucraino.
A fine del 2006, recatomi in consolato a kiew, mi sono iscritto all'
AIRE, dietro espresso invito del Cancelliere.

Oggi, durante una telefonata alla cancelleria consolare, un nuovo
impiegato di nome Dionisio, mi comunica che sta procedendo alla mia
cancellazione dall' AIRE, in quanto a suo parere e' indispensabile una
certificazione di residenza rilasciata dalle autorita Ucraine. Mi ha
inoltre comunicato che esegue la cancellazione, ma non invia nessuna
comunicazione agli interessati, in quanto sta procedendo ad una
"bonifica dell`anagrafe consolare"


Di fatto, io vivo e sono residente in ucraina, non ho nessun
contatto in Italia, ove non transito da anni, dai miei
passaporti e' possibile rilevare, senza dubbio, che risiedo in Ucraina,
unitamente a mio Figlio.



Ho immediatamente inviato diffida a non modificare la mia
residenza, spostandola artatamente in Italia, all' Ambasciata,
Consolato, Cancelleria Consolare, nonche' all' ufficio anagrafe del mio
comune italiano di provenienza.




Chiedo, e' possibile essere cancellati dall' AIRE, malgrado non si rientri da oltre 5 anni in Italia e si risieda in ucraina ?



grazie Giovanni


Ultima modifica di Postfin il Ven Set 12, 2008 3:56 am, modificato 3 volte
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Gio Set 11, 2008 12:55 pm

Non hai il permesso di soggiorno ucraino? O ti danno solo un visto turistico ogni anno? Se puoi recati direttamente in cancelleria consolare e risolvi la questione,basta compilare un modulo e presentare fotocopia del passaporto e la fotocopia del visto/PDS ucraino,per essere reiscritto.Se continuano i problemi scrivi all'ambasciatore ed al Ministero affari esteri con raccomandata A/R.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Gio Set 11, 2008 1:22 pm

bostik ha scritto:
Non hai il permesso di soggiorno ucraino? O ti danno solo un visto turistico ogni anno? Se puoi recati direttamente in cancelleria consolare e risolvi la questione,basta compilare un modulo e presentare fotocopia del passaporto e la fotocopia del visto/PDS ucraino,per essere reiscritto.Se continuano i problemi scrivi all'ambasciatore ed al Ministero affari esteri con raccomandata A/R.

No, ho dei visti "annuali" per motivi di famiglia, ma la sostanza e' che di fatto sono residente qua, pertanto non capisco questo cambio di "direzione" ad ogni nuovo "funzionario"; Ho inviato una diffida, se mi modificano la residenza, li denuncio penalmente per falso, sono stanco di avere a che fare con degli incompetenti, la pazienza ha un limite.

La cancelleria consolare e' a sole 12 ore di auto ..
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Lun Set 15, 2008 12:27 am

Sarebbe meglio regolarizzare la residenza legale anche con le Autoritá Ucraine, ma non essendo un clandestino in quanto é regolarmente soggiornate in Ucraina con visto per motivi familiari, l'Ambasciat DEVE assolutamente iscriverla all'AIRE, altrimenti rischia di non avere neemeno piú la residenza italiana e sparisce dall'anagrafe.

Ha fatto bene a diffidarli e dopo 15 giorni, se non le ha concesso un tempo piú lungo, proceda alla denuncia per omissioni di atti di ufficio. Prima di fare questo le consiglio di mandare p.c. la diffida, anche al MAE e al Miniterno.

Inoltre come altro consiglio pretenda ai sensi della 241/90 di metterle per iscritto le motivazioni del rifiuto che le ha detto a voce e vedrá che si muoverá a darle la certificazione di avvenuta iscrizione con la comunicazione del numero di registro. Vedrá che con quella, sará molto difficile che continui ad opporre stupide resistenze.

In caso che debba arrivare ll denucia ci faccia sapere e le daremo alcuni suggerimenti di come farla. Conservi tutti i documenti, mi raccomando, sperando non sia necessaro arrivare a questi estremi.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Gio Set 18, 2008 12:08 am

Emerge qui la questione, presente anche per altri Stati, dei rapporti tra le norme 'italiane' sull'iscrizione AIRE e le norme locali.
Per la legge italiana, l'iscrizione AIRE (ma anche l'iscrizione nello schedario consolare di cui all'art. 67 d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200) costituisce un obbligo che sorge in conseguenza del trasferimento definitivo all'estero della dimora abituale, che si presume sussistere, indipendentemente da ogni altra considerazione, quando la permanenza all'estero sia (o raggiunga, se non sia prevedibile dall'inizio) superiore a 12 mesi.
In alcuni Paesi, la residenza non e' sempre qualificata come situazione di fatto della dimora abituale (aspetto che costituisce il carattere sostanziale della residenza per la legge italiana e a cui le registrazioni amministrative, come l'AIRE, sono conseguenza), ma collegano questa terminologia ad altre condizioni o presupposti.
Risulta, effettivamente, che in alcune aree geografiche le autorita' consolari italiane facciano riferimento anche alle norme locali, che non dovrebbero punto rilevare dal punto di vista dell'applicazione della legge italiana.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Gio Set 18, 2008 1:20 am

Coincido con lei totalmente, ribadendo che la legislazione della Nazione estera puó avere rilevanza per un rifiuto di iscrizione all'AIRE, solamente se il cittadino italiano risulta clandestino.

Se, come ben sottolinea il Dr Scolaro, la posizione e la permanenza é legale, anche se si é considerati dallo stato ospitante un ''non residente'', l'Ambasciata italiana deve seguire ed osservare la legislazione italiana e non puó far riferimento a quella del luogo.

Ci tenga informati sugli sviluppi della sua diffida ad adempiere.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Apr 03, 2009 6:15 am

Salve,
mi sono iscritta all'aire da poco e mi sembra di aver capito che avrei perso l'assistenza del mio medico di famiglia e di conseguenza se avessi bisogno di fare accertamenti clinici, quali tac, o risonanze magnetiche o semplicemente delle analisi, o farmi prescrivere dei medicinali, non posso più farlo a meno che non paghi?!? E' corretta la mia interpretazione?
Grazie,
Anto
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Apr 03, 2009 10:18 am

Il medico di famiglia lo perde, ma per il resto legga la fine del primo intervento introduttivo. In ogni caso ci sono sempre cambaimente a seconda della Regione , alcune sono piú rigide, altre piú flessibili...non mi preoccuperei piú di tanto. In caso disgraziato di aver bisogno di cure mediche in Italia per lunghi periodi e riavere l'assistenza completa (incluso medico di famiglia) si ritornas in Italia e ci si riscrive come residente, chiedendo la cancellazione dall'AIRE. In questo caso deve dichiarare una dimora abituale, ossia un indirizzo dove andrá a vivere.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Set 11, 2009 10:55 am

Salve, sono un cittadino italiano che vive in Bulgaria da qualche tempo ed ho deciso di iscrivermi all'AIRE di Sofia perdendo così la residenza italiana per quella bulgara.
Leggendo i vari interventi circa l'assistenza sanitaria, ed in particolare sul problema "medico di famiglia" non trovo post che riguardano il caso di paesi UE (salvo che non mi sia sfuggito qualche cosa).
In sostanza vorrei sapere se ritornando in Italia, come sempre ritorno 2-3 volte l'anno per 1 mese circa, non ho più la possibilità di poter avere le medicine che passa il Servizio Sanitario Italiano.
Grazie-
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Set 11, 2009 2:34 pm

In linea generale, sempre non ci sia un accordo bilaterale sulla sanità, le medicine gratis si perdono, fatta eccezione per quelle già previste dalla Sanità come per il cancro, alzhaimer ed altre che non so specificare.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Set 15, 2009 11:21 am

Salve
Sono residente in Svizzera da 10 mesi circa. Sono regolarmente iscritto all'AIRE. Sono anche proprietario di un appartamento in Italia nel quale abitavo prima del trasferimento.
Quando sono in Italia e devo compilare una qualsiasi pratica quale residenza devo utilizzare? Quella italiana (l'ultima prima del trasferimento) oppure quella Svizzera?
Ho chiamato il consolato per capire meglio e mi hanno detto che devo utilizzare sempre quella Svizzera. Ma da qualche parte, non ricordo dove, ricordo di aver letto che la residenza italiana rimane comunque nell'ultimo comune di residenza.
Se la mia residenza è il mio attuale domicilio Svizzero allora credo di dover contattare banche, assicurazioni, etc, etc, per comunicare il cambio di residenza.

Grazie mille!
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Set 15, 2009 2:19 pm

C'è una differenza riguardo la residenza e il domicilio legale o fiscale. Nel suo caso lei tornando spesso in Italia può benissimo fare a meno di comunicare a banche etc la sua residenza AIRE in qualità di residente all'estero (Svizzera). Quando compila pratiche deve usare la residenza AIRE del suo Comune di riferimento, che è un anagrafe totalmente separata dai residenti in Italia. Ovverossia ed in poche parole lei è residente all'AIRE in Svizzera.

Piuttosto non sarebbe male che lei comunichi alla motorizzazione la sua residenza AIRE in Svizzera, in quanto troppo spesso ci si può ritrovare con una richiesta di pagamento con relativa multa di un bollo (tassa di proprietà ) riferentesi a diversi anni fa. Non venendolo a sapere possono notificare nella sua vecchia residenza e lei non avere il tempo di rispondere, difendersi o dimostrare la sua estranietà, con la conseguenza che potrebbe essere condannato fiscalmente senza che lei ne vanga a sapere niente. Anche per eventuali reati penali, non è male notificare la residenza AIRE al Tribunale competente per il suo Comune, inn modo tale che se qualcosa succeda riceva notifica che è indagato penalmente.

I suddetti consigli valgono per tutti e sono stato da me sottolineati perchè la trasmissione del cambio di residenza dal Comune ai registri dell'AIRE di quel o altro comune, non vengono notificati automaticamente ad altre istituzioni.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Lun Mag 03, 2010 11:41 am

salve. sono cittadina italiana all'estero ,la mia residenza e in argentina ma lavoro in italia (stagionale) ogni fine stagione torno in argentina allora resto tanto in italia quanto in argentina . Questo inverno ho chiesto a due comune per fare la residenza in italia per pottere lavorare in regola ma mi hanno informato che non devo farlo perche dovrei iscrivermi all'aire ma io nemmeno so come funziona vorrei gentilmente informazione, sapere a che mi serve che devo fare. Vorrei lavorare tutto in regola e avere anche la tessera sanitaria e anche per quei mesi che non lavoro avere l'assicurazione per dissocupazione. gradirei informazione
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Lun Mag 03, 2010 1:10 pm

ana ha scritto:
salve. sono cittadina italiana all'estero ,la mia residenza e in argentina ma lavoro in italia (stagionale) ogni fine stagione torno in argentina allora resto tanto in italia quanto in argentina . Questo inverno ho chiesto a due comune per fare la residenza in italia per pottere lavorare in regola ma mi hanno informato che non devo farlo perche dovrei iscrivermi all'aire ma io nemmeno so come funziona vorrei gentilmente informazione, sapere a che mi serve che devo fare. Vorrei lavorare tutto in regola e avere anche la tessera sanitaria e anche per quei mesi che non lavoro avere l'assicurazione per dissocupazione. gradirei informazione
Dalle risposte dei Comuni, parrebbe che lei o é nata in Argentina da un genitore italiano oppure é diventata italiana per altri motivi (es. matrimonio con italiano). In entrambe i casi e lei avendo un passaporto italiano, é giá iscritta all'AIRE automaticamente dall'Ambasciata italiana in Argentina.

Se invece é italiana trasferitasi in Argentina dovrebbe o essere ancora iscritta al Comune di suo riferimento, ultima residenza) ed andando e venendo, ossia non avendo una dimora fissa all'estero, non é obbligata ad iscriversi all'AIRE.

Per terminare se é iscritta all'AIRE per le prime due ragioni, deve chiedere la cancellazione presentando una dichiarazione di libera elezione di residenza nel Comune dove lavora o comunque se lavora stagionalmente in diversi Comuni , scelga la residenza di riferimento AIRE oppure quella del prossimo dove andrá a lavorare. Il Comune é lento per queste pratiche, ma non puó rifiutare ad un cittadino italiano che lo richiede, specificando ovviamente il domicilio, rifiutarsi di iscriverlo.

Nei prossimi viaggi di lavoro, non avrá bisogno comunque di richiedere un nuovo trasferimento. In argentina per stare in regola deve rispettare solo la legge Argentina e le due cose possono non coincidere. Comunque essendo un poco complesso il fatto della residenza AIRE nel caso che ogni volta sia diverso, chiederei conferma al Dr Scolaro.

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